ππππππ πππππππππ ππππππ πππππππππππ – π’πππππππππ ππππππ πππππ πππ π’πππππππ πππππ – ππππππ πππ πππππ πππ ππππππ ππππππππππππππππ ππ ππππππ πππππππππππ πππππππ πππππ πππππππππ πππππ πππππ π ππππππ ππππ πππππππππ πππ “πππππππ”. πππππππ ππ πππ πππ ππππππππ ππππππππ ππππππππ ππππππππππππ π
ππππππ.
Seduta emblematica quella dell’ultimo consiglio convocata in via d’urgenza per l’uragano HARRY dove dentro c’era di tutto, dai ristori per i vivi ai loculi per i morti, condita dalle solite argomentazioni riguardanti le presunte incapacitΓ e omissioni di ogni genere dell’Amministrazione.
Ma andiamo per ordine.
La gestione dell’Uragano HARRY, che ha visto l’assidua partecipazione sia in sede preliminare – questa volta ci siamo mobilitati ancora prima della convocazione del COC – sia in sede operativa per l’adozione di tutte le necessarie precauzioni emergenziali quali la liberazione della zona costiera da automobili e dalle barche, la predisposizione di semafori per la regolamentazione del traffico di emergenza, la chiusura delle scuole, il divieto del traffico nelle zone a rischio, l’indicazione di modalitΓ di comportamento, indicandone anche la fonte di rischio, ecc.
Un grande impegno condotto operativamente in sede di COC – Comitato Operativo Comunale – con la partecipazione di tutte le forze di polizia e militari presenti nel territorio comunale, con tutti i componenti di Protezione Civile e, ancora, con Ispettorato Forestale, ENEL, TELECOM, responsabile della gestione degli Acquedotti comunali, le stazioni dei Carabinieri e i delegati delle isole, ecc.
Durante l’emergenza si Γ¨ provveduto altresΓ¬ a predisporre le operazioni di sgombero dei detriti che inevitabilmente avrebbero interessato le zone costiere, ecc. Insomma, grazie alla collaborazione di tutti i partecipanti alle operazioni di emergenza possiamo affermare che Γ¨ stato fatto tutto il possibile sia nel campo della prevenzione sia nel campo delle operazioni di sgombero e di ripristino.
Ma per i nostri oppositori cosΓ¬ non Γ¨: per loro tutto Γ¨ stato gestito male propinandoci un’urgenza del Consiglio per insultare, denigrare, sminuire l’impegno di tutte le istituzioni, operanti nel territorio, il sindaco in testa, e dei tanti cittadini onesti che, invece, l’urgenza l’hanno ravvisata giustamente nell’evento e non negli insulti postumi.
Ebbene Γ¨ inutile ormai rivolgersi a loro per precisare che l’urgenza Γ¨ quella di intervenire per la salvaguardia della pubblica incolumitΓ e per la pronta riparazione dei danni, come a prontamente fatto l’Amministrazione, e non quella di insultare i tanti che si sono prodigati per giorni e giorni a difesa del proprio paese.
Nessuna menzione, invece, da parte loro per l’assurdo consiglio comunale di qualche giorno prima, convocato su richiesta della opposizione mentre si avvicinava l’uragano, per il solito tentativo di non pagare una tariffa predisposta dalla Regione: nel caso si trattava dei diritti tecnici per l’ottenimento della valutazione di incidenza, ove richiesta. Tale azione Γ¨ parsa come l’orchestra del TITANIC che, mentre la nave affondava, continuava a suonare, inconsapevole della tragedia incombente, cosΓ¬ come gli ineffabili oppositori, i quali incuranti dell’uragano incombente, si impegnavano in una assurda discussione su come non far pagare una tariffa obbligatoria ai clienti di alcuni di loro, mentre l’Amministrazione era giΓ impegnata a difendere la popolazione.
Intanto il TAR ha “bocciato” il ricorso presentato contro la convocazione del Consiglio da parte del Commissario per l’approvazione del bilancio.
A questi signori promotori degli interessi diretti all’eliminazione delle tariffe che riguardano qualche cliente e dell’urgenza postuma sugli uragani, una domanda bisogna farla ed Γ¨ questa: senza il bilancio come avremmo potuto provvedere con tempestivitΓ ? Forse come hanno fatto loro con l’alluvione a Marina Corta del 2012, per cui la ditta che ha sgomberato i detriti l’ha dovuta pagare oltre un decennio dopo questa Amministrazione?
Ma andiamo per ordine.
La gestione dell’Uragano HARRY, che ha visto l’assidua partecipazione sia in sede preliminare – questa volta ci siamo mobilitati ancora prima della convocazione del COC – sia in sede operativa per l’adozione di tutte le necessarie precauzioni emergenziali quali la liberazione della zona costiera da automobili e dalle barche, la predisposizione di semafori per la regolamentazione del traffico di emergenza, la chiusura delle scuole, il divieto del traffico nelle zone a rischio, l’indicazione di modalitΓ di comportamento, indicandone anche la fonte di rischio, ecc.
Un grande impegno condotto operativamente in sede di COC – Comitato Operativo Comunale – con la partecipazione di tutte le forze di polizia e militari presenti nel territorio comunale, con tutti i componenti di Protezione Civile e, ancora, con Ispettorato Forestale, ENEL, TELECOM, responsabile della gestione degli Acquedotti comunali, le stazioni dei Carabinieri e i delegati delle isole, ecc.
Durante l’emergenza si Γ¨ provveduto altresΓ¬ a predisporre le operazioni di sgombero dei detriti che inevitabilmente avrebbero interessato le zone costiere, ecc. Insomma, grazie alla collaborazione di tutti i partecipanti alle operazioni di emergenza possiamo affermare che Γ¨ stato fatto tutto il possibile sia nel campo della prevenzione sia nel campo delle operazioni di sgombero e di ripristino.
Ma per i nostri oppositori cosΓ¬ non Γ¨: per loro tutto Γ¨ stato gestito male propinandoci un’urgenza del Consiglio per insultare, denigrare, sminuire l’impegno di tutte le istituzioni, operanti nel territorio, il sindaco in testa, e dei tanti cittadini onesti che, invece, l’urgenza l’hanno ravvisata giustamente nell’evento e non negli insulti postumi.
Ebbene Γ¨ inutile ormai rivolgersi a loro per precisare che l’urgenza Γ¨ quella di intervenire per la salvaguardia della pubblica incolumitΓ e per la pronta riparazione dei danni, come a prontamente fatto l’Amministrazione, e non quella di insultare i tanti che si sono prodigati per giorni e giorni a difesa del proprio paese.
Nessuna menzione, invece, da parte loro per l’assurdo consiglio comunale di qualche giorno prima, convocato su richiesta della opposizione mentre si avvicinava l’uragano, per il solito tentativo di non pagare una tariffa predisposta dalla Regione: nel caso si trattava dei diritti tecnici per l’ottenimento della valutazione di incidenza, ove richiesta. Tale azione Γ¨ parsa come l’orchestra del TITANIC che, mentre la nave affondava, continuava a suonare, inconsapevole della tragedia incombente, cosΓ¬ come gli ineffabili oppositori, i quali incuranti dell’uragano incombente, si impegnavano in una assurda discussione su come non far pagare una tariffa obbligatoria ai clienti di alcuni di loro, mentre l’Amministrazione era giΓ impegnata a difendere la popolazione.
Intanto il TAR ha “bocciato” il ricorso presentato contro la convocazione del Consiglio da parte del Commissario per l’approvazione del bilancio.
A questi signori promotori degli interessi diretti all’eliminazione delle tariffe che riguardano qualche cliente e dell’urgenza postuma sugli uragani, una domanda bisogna farla ed Γ¨ questa: senza il bilancio come avremmo potuto provvedere con tempestivitΓ ? Forse come hanno fatto loro con l’alluvione a Marina Corta del 2012, per cui la ditta che ha sgomberato i detriti l’ha dovuta pagare oltre un decennio dopo questa Amministrazione?

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