L’iniziativa è stata fortemente voluta e coordinata dai docenti promotori,
i professori Giacomo Montecristo e Bartolo Fonti, che hanno accompagnato i
ragazzi in questo percorso di riflessione insieme ai colleghi delle rispettive
classi. Un sentito ringraziamento va al Dirigente Scolastico, prof. Gianfranco
Rosso e a tutti coloro che hanno collaborato, per aver sostenuto con
determinazione questo momento di alta formazione civica, e all’Amministrazione
Comunale di Lipari, che ha gentilmente messo a disposizione i locali della
Chiesa.
Il coraggio delle donne: "I Fimmini diciunu no"
Il cuore pulsante dell’evento è stata la rappresentazione della pièce teatrale
dal titolo "I Fimmini diciunu no", portata in scena
dall’attrice e cantastorie Donatella La Macchia. L'opera, una rielaborazione
libera e appassionata, trae ispirazione dal libro "Le giornate di
Filicudi" di Pino La Greca.
Attraverso la potenza del linguaggio scenico, la rappresentazione ha
rievocato la storica rivolta del 1971, quando la comunità di Filicudi — con le
sue donne in prima fila — si oppose fermamente al confino dei boss mafiosi
sull'isola. Il messaggio è arrivato forte e chiaro ai giovani spettatori: la
resistenza alla criminalità organizzata parte dal rifiuto quotidiano e dal
coraggio di chi decide di non abbassare lo sguardo.
Dopo la performance, il palco ha lasciato spazio al confronto diretto. Gli studenti hanno dialogato con l’autore Pino La Greca, approfondendo i dettagli di una vicenda che appartiene al DNA del loro territorio, ma che spesso rischia di restare ai margini dei grandi libri di storia.
Il dibattito è stato un momento di scambio vivace, dove i ragazzi hanno
potuto porre domande e riflettere su come episodi locali di oltre cinquant'anni
fa parlino ancora oggi di dignità, diritti e libertà.
La giornata si è conclusa con una consapevolezza fondamentale: la lotta
alla mafia non si fa solo nelle aule di tribunale, ma partendo dalla conoscenza
della propria "microstoria". Comprendere ciò che è accaduto a pochi
passi da casa è il primo passo indispensabile per costruire una coscienza
critica e un fronte comune di contrasto verso ogni forma di prevaricazione.
"I giovani devono essere i custodi della memoria delle proprie
isole," è emerso durante l'incontro. "Solo conoscendo il coraggio di
chi ci ha preceduto, si può camminare oggi con una nuova consapevolezza
civile."



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