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lunedì 31 agosto 2026

Lipari, relazione dirigente certifica squilibrio finanziario. L'opposizione: "Gullo ha portato il Comune sull'orlo del baratro"

 COMUNICATO

COMUNE DI LIPARI, È ALLARME FINANZIARIO. LA RELAZIONE DEL DIRIGENTE CERTIFICA LO SQUILIBRIO: LA GESTIONE GULLO HA PORTATO IL COMUNE SULL’ORLO DEL BARATRO

Quello che temevamo è diventato realtà………

Il 28 agosto 2026, con nota prot. n. 35664, il Dirigente dei Servizi Finanziari del Comune di Lipari ha formalizzato una SEGNALAZIONE OBBLIGATORIA DI CRITICITA’/SQUILIBRIO FINANZIARIO ex art. 153 comma 6 DEL D. Lgs 267/2000.

Non è una dichiarazione dell'opposizione. Non è una valutazione politica. È un documento ufficiale del Comune. E quello che racconta è gravissimo.

Lo squilibrio relativo al Servizio Idrico Integrato viene quantificato in € 1.255.603,15, mentre per il servizio rifiuti viene evidenziata un'ulteriore situazione di squilibrio pari a € 243.953,63. A ciò si aggiungono la mancata copertura delle spese per le annualità 2026, 2027 e 2028, le criticità nella riscossione delle entrate proprie e ulteriori problematiche che, secondo il dirigente, compromettono gli equilibri finanziari dell’Ente.

E c’è un passaggio ancora più inquietante. Il dirigente ricorda che già il 17 giugno 2026 era stato depositato in Giunta il progetto di bilancio 2026-2028 con parere tecnico-contabile non favorevole, proprio a causa dello squilibrio del servizio idrico, già segnalato nel febbraio scorso e nel frattempo aggravatosi con quello dei rifiuti.

Eppure, per quanto risulta dalla stessa relazione, il Consiglio comunale non è stato informato di questa situazione.

Perché si è arrivati a formalizzare oggi una situazione che, almeno per quanto riguarda il servizio idrico, era già stata evidenziata mesi fa? Perché il Consiglio comunale, che rappresenta i cittadini, non è stato immediatamente messo nelle condizioni di conoscere la reale situazione finanziaria dell’Ente?

Sono domande alle quali il sindaco Gullo e la sua Amministrazione devono rispondere pubblicamente e senza più nascondersi dietro slogan e proclami.

Perché noi, già dopo l'approvazione dell'ultimo bilancio di previsione, nel settembre 2025, avevamo sollevato dubbi sulla sua attendibilità e sulle coperture delle annualità successive.

Durante l’approvazione del bilancio di previsione 2025 ci hanno raccontato che tutto andava bene.

Noi, invece, avevamo semplicemente detto una cosa: quel bilancio approvato nel settembre 2025 presentava criticità e coperture che, soprattutto per le annualità successive, apparivano tutt'altro che attendibili.

Ci accusarono di ostruzionismo. Oggi scopriamo che non era ostruzionismo. Era esperienza. Era competenza. Era preoccupazione per i conti del Comune.

Oggi sono gli atti ufficiali a dirci che quei dubbi erano fondati e che avevamo ragione.

E il quadro è ancora più preoccupante perché la relazione richiama anche debiti fuori bilancio, sentenze esecutive, procedure espropriative e spese sostenute senza preventivo impegno, oltre a ulteriori situazioni che potrebbero produrre nuovi squilibri.

Dopo più di quattro anni di amministrazione Gullo, il Comune non solo non è finanziariamente risanato, ma è addirittura peggiorato. La realtà descritta dal Ragioniere Generale è drammatica.

E la cosa politicamente più grave è che questa situazione sia stata portata alla luce solo adesso, quando non è più possibile farne a meno.

E soprattutto il Consiglio comunale viene chiamato ad intervenire entro 30 giorni per il riequilibrio. Ma intervenire come? Dove sono le proposte consiliari per intervenire? Come pensa il sindaco Gullo di evitare il default?

È una situazione gravissima che può avere conseguenze pesanti sulla capacità del Comune di garantire servizi, assumere impegni e sostenere nuove spese.

Quando un dirigente finanziario è costretto a formalizzare una segnalazione obbligatoria di squilibrio, la politica ha il dovere di smettere di raccontare favole e cominciare a dire la verità ai cittadini. È il momento di dire ai cittadini la verità sui conti del Comune.

Chiederemo al sindaco Gullo di riferire immediatamente al Consiglio comunale:

come si sia arrivati a questo squilibrio;

perché le criticità evidenziate già nei mesi scorsi non siano state portate tempestivamente all’attenzione del Consiglio;

quali responsabilità politiche e amministrative abbiano determinato questa situazione;

quali siano le misure concrete che l’Amministrazione intende adottare per riequilibrare i conti;

e soprattutto chi dovrà pagare il conto di questa gestione;

chi pagherà gli errori di questa Amministrazione?

Per un anno ci hanno detto che eravamo noi il problema e che eravamo stati noi a causare i ritardi nell’approvazione dell’ultimo bilancio.  

Oggi, un anno dopo ma stesso periodo, il problema è scritto nero su bianco in una relazione del Comune. E quella relazione porta una firma, non quella dell’opposizione.

Adesso il sindaco Gullo non può più accusare nessuno di ostruzionismo.

Deve spiegare ai cittadini perché il Comune di Lipari è arrivato a questo punto e come intende tirarlo fuori dalla palude in cui è precipitato.

E c’è poi un’altra questione che non possiamo ignorare: il ruolo del Commissario ad acta Angelo Sajeva, nominato dalla Regione Siciliana con Decreto Assessoriale n. 207 del 27 aprile 2026.

Il decreto gli attribuisce specifici poteri di impulso, sollecitazione e, ove necessario, sostituzione, estesi anche alla salvaguardia degli equilibri di bilancio.

E allora chiediamo: che cosa ha fatto il Commissario Sajeva?

Già il 17 giugno 2026 era stato depositato uno schema di bilancio 2026-2028 con parere tecnico-contabile non favorevole proprio a causa dello squilibrio del servizio idrico. Eppure, a distanza di oltre due mesi, siamo arrivati alla formale segnalazione di uno squilibrio superiore a 1,2 milioni di euro, aggravato da ulteriori criticità.

La domanda è ancora più doverosa se si considera quanto accaduto lo scorso anno: il Commissario allora nominato, proprio in prossimità dell’approvazione del bilancio, assegnò al Consiglio comunale appena cinque giorni per procedere all’approvazione.

Oggi siamo nuovamente a settembre: cosa ha fatto, invece, il Commissario Sajeva in questi mesi per sollecitare l’Amministrazione Gullo?

Perché lo scorso anno si è mostrata tanta urgenza nei confronti del Consiglio comunale, mentre oggi, nonostante uno schema di bilancio già formalmente critico dal 17 giugno e una situazione finanziaria evidentemente aggravata, non sembra essere stata esercitata la stessa pressione nei confronti dell’Amministrazione?

Dov’era il Commissario? Ha sollecitato il Sindaco e la Giunta? Ha esercitato i poteri che la Regione gli ha conferito?

Sono domande alle quali Sajeva dovrà rispondere. Anche il Commissario dovrà rendere conto del proprio operato, e se necessario farlo davanti al Consiglio comunale.

Perché il Commissario non può essere un semplice spettatore dell’inerzia dell’Amministrazione Gullo. Nessuno può chiamarsi fuori: né Gullo, né chi aveva il compito di intervenire.

I Consiglieri Comunali

Gaetano Orto, Lucy Iacono, Giorgia Santamaria, Raffaele Rifici, Adolfo Sabatini, Cristina Dante, Angelo Portelli





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