Fratelli d’Italia Circolo territoriale Ivaldi/Servello
Isole Eolie
Il gioco delle tre carte sulle casse di Lipari: dal finto allarme al predissesto in venti giorni (e ora pagheranno i cittadini).
Il sindaco Riccardo Gullo getta la maschera e, a meno di tre settimane dalle rassicurazioni ufficiali, capitola di fronte alla realtà finanziaria del Comune. Era appena il primo settembre quando, attraverso un comunicato stampa, il primo cittadino allontanava con sdegno lo spettro del dissesto finanziario. In quell'occasione, la narrazione di Palazzo lo descriveva come una sorta di fantasma evocato ad arte dalle opposizioni. Oggi, con una piroetta politica che lascia sbalorditi, lo stesso sindaco chiede al Consiglio Comunale l’approvazione del Piano di riequilibrio finanziario pluriennale: quello che, in parole povere, tutti chiamano predissesto.
Che cosa è cambiato in venti giorni? Le casse comunali si sono svuotate per un improvviso sortilegio o, molto più semplicemente, i nodi contabili sono venuti al pettine smentendo una propaganda che non ha retto nemmeno il tempo di sbiadire sui giornali?
Eppure, Gullo era stato accolto a Lipari preceduto da una fama ben precisa. Nell'ambiente politico ed eoliano, forti delle sue passate esperienze amministrative a Salina e Leni, lo dipingevano tutti come il "mago dei bilanci". Quello esperto, l'uomo dei miracoli economici che avrebbe risolto tutto con un colpo di bacchetta magica, capace di rimettere in sesto i conti del comune come se nulla fosse. Ma a quanto pare, la magia è svanita non appena ha dovuto fare i conti con la realtà di Lipari lasciando il posto a una dura e cruda realtà.
Ma lasciamo da parte il teatrino della politica e veniamo al sodo, perché è bene che la gente capisca esattamente cosa significa questa parola, "predissesto", per la vita di tutti i giorni. Non si tratta di una noiosa questione burocratica tra le mura del municipio; si tratta di una mazzata immediata sulle tasche delle famiglie e delle imprese eoliane. I miracoli del "mago" rischiano di tradursi per i cittadini in un percorso di lacrime e sangue:
Tasse locali al massimo storico: L'addizionale comunale IRPEF e le aliquote IMU verranno blindate sui livelli più alti consentiti dalla legge, senza possibilità di sconti o agevolazioni.
Tariffe dei servizi alle stelle: I servizi comunali subiranno rincari inevitabili per garantire la copertura totale dei costi.
Tagli drastici alla manutenzione: Meno fondi per riparare le strade colabrodo, per l'illuminazione pubblica, per il verde urbano e per il decoro delle nostre isole, con il rischio di un declino visibile del territorio.
Servizi sociali ridotti all'osso: Tagli dolorosi all'assistenza e ai sussidi per le fasce più deboli, gli anziani e le famiglie in difficoltà economica.
Blocco delle assunzioni e della macchina comunale: Uffici sempre più vuoti, pratiche che si accumulano e tempi di attesa biblici per un certificato o una concessione, poiché il Comune non potrà assumere nuovo personale.
Quello a cui stiamo assistendo è il classico gioco delle tre carte della politica nostrana, dove la verità viene nascosta sotto il tavolo fino a quando l'evidenza non rende impossibile continuare a bluffare. L'amministrazione Gullo ha scelto la via del finto ottimismo finché ha potuto, salvo poi dover fare i conti con i numeri, che notoriamente non rispondono ai comunicati di smentita né si lasciano incantare dai prestigiatori.
Ora il sindaco spieghi alla cittadinanza questo repentino cambio di rotta. Spieghi perché quella che venti giorni fa era "un'invenzione" oggi è diventata una richiesta dell’amministrazione che comporterà sacrifici enormi alla comunità. Il tempo delle scuse, dello scaricabarile e delle magie è scaduto: Lipari e le sue isole meritano verità, perché a pagare il conto di questa gestione allegra, adesso, saranno i contribuenti.
Il Coordinatore Comunale
Gianluca Giuffrè
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