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giovedì 17 settembre 2026

Lipari si abbassa da 3.900 anni: la ricerca dell’INGV svela l’evoluzione dell’isola

Il paesaggio costiero di Lipari è profondamente cambiato negli ultimi quattro millenni. Una ricerca internazionale coordinata dall’INGV ha ricostruito l’evoluzione dell’isola, evidenziando il ruolo combinato dell’aumento del livello marino, dei movimenti verticali del terreno, dell’attività tettonica e vulcanica e dell’erosione.

I reperti della Prima Età del Bronzo individuati tra 20 e 42 metri di profondità nel settore sommerso di Pignataro di Fuori hanno permesso di stimare un abbassamento medio dell’isola di 7,9 millimetri all’anno negli ultimi 3.900 anni: un processo tuttora in corso.

Lo studio, pubblicato sulla rivista Quaternary International, integra misure geodetiche GNSS, rilievi batimetrici e sismici ad altissima risoluzione, indagini archeologiche subacquee, dati topografici storici e ricostruzioni delle variazioni del livello del mare.

La ricerca, nata dalle intuizioni dell’archeologo Sebastiano Tusa e dedicata alla sua memoria, apre nuove prospettive per l’individuazione di insediamenti dell’Età del Bronzo oggi sommersi, nelle Isole Eolie e lungo altre coste del Mediterraneo.

Link allo studio:

https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S1040618226003253?via%3Dihub

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