Tra i beni che l’Agenzia del Demanio intende affidare in concessione, per restituirgli una nuova funzione, nel rispetto della sua storia e del contesto ambientale, c’è anche uno dei luoghi più suggestivi di Vulcano: il Faro di Gelso, struttura che si trova sulla costa meridionale dell’isola, nella parte opposta rispetto al porto principale, nei pressi della piccola chiesa settecentesca della Madonna delle Grazie.
Costruito alla fine dell’Ottocento, il Faro ha rappresentato, per decenni, un punto di riferimento fondamentale per marinai e pescatori che solcavano il mare delle Eolie.
Ancora oggi, con la sua caratteristica torre ottagonale, domina il paesaggio di Gelso e conserva intatto il fascino delle strutture legate alla navigazione di un tempo.
Il Faro è raggiungibile dal centro abitato di Vulcano porto attraverso la strada panoramica comunale che conduce a Vulcano Piano oppure via mare, grazie a un piccolo approdo nelle vicinanze.
L’edificio, un tempo in uso alla Marina Militare, si sviluppa su due livelli, con una terrazza sulla quale si innalza la torre del faro. All’interno si trovano numerosi ambienti, un tempo destinati agli alloggi dei fanalisti.
Per il futuro, l’Agenzia del Demanio immagina una valorizzazione legata al turismo, alla cultura e all’ambiente, ma anche alla scoperta del territorio e alla mobilità sostenibile.
L’obiettivo è trasformare il bene in una nuova occasione di sviluppo, senza però perdere il legame con la sua identità. Il Faro di Gelso potrebbe così tornare a essere un luogo vissuto e non soltanto osservato da lontano.
Una nuova funzione che potrebbe contribuire a valorizzare anche questa parte di Vulcano, lontana dai percorsi più frequentati dell’isola.
La scadenza del bando di concessione è stata fissata all'11 dicembre 2026. La durata della concessione va un minimo di sei anni ad un massimo di cinquanta.

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