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lunedì 6 aprile 2009

"Ludica Lipari, il compleanno festeggiato con un'impresa" La promozione della Ludica sulla Gazzetta del sud di oggi

Miglior compleanno non ci poteva essere per la Ludica Lipari che ha festeggiato insieme al decennale della frequentatissima scuola calcio la promozione nel campionato di prima categoria. Un traguardo, quest'ultimo, raggiunto al secondo tentativo. Nella stagione 2007/08 i ragazzi della Ludica centrarono i play-off ma non riuscirono a completare il “sogno”. Una promozione quella di quest'anno(la seconda in tre stagioni), che il team allenato da Fulvio Caruso e presieduto da Peppe Cirino, ha ampiamente meritato dimostrando le proprie qualità sin dalle prime battute della stagione. Eloquenti, in questo senso, sono i numeri di questa entusiasmante cavalcata: Cinquantatrè punti in ventidue gare; sedici vittorie, cinque pareggi, una sola sconfitta (con il Misserio alla settima giornata), sessanta gol fatti, quindici subiti, il titolo di capocannoniere del girone al bomber Tripi. Un cammino lastricato, quindi, di soddisfazioni ancora più forti se si considera che spesso la formazione eoliana è scesa in campo con quattro-cinque allievi e che il “sogno” di ridare a Lipari calcistica campionati più in linea con quello che è stato nel passato il blasone del C.S. Lipari è stato il frutto di un certosino lavoro di gruppo dove hanno trovato posto anche chi,quel passato, in qualche modo l'ha vissuto. Il capitano Fabio Currò e Renzo Giunta su tutti e la supertifosa Carrmelina Pergolizzi. Mister Caruso, nel ringraziare tutti coloro che hanno contribuito in campo e fuori dal campo alla promozione, guarda già avanti conscio dell'impegno sicuramente più gravoso che attenderà la Ludica il prossimo anno. “Ci sarà sicuramente- ha dichiarato da combattere e da soffrire. Ma questi ragazzi e gli altri del settore giovanile che si stanno facendo largo hanno sicuramente tutte le qualità per centrare nuovi ed importanti traguardi. L'importante è restare umili e tenere bene i piedi per terra”.

Collegamenti marittimi isole minori. Noi consumatori sposa le posizioni della Federalberghi

Al Ministro per le Infrastrutture, al Presidente della Regione Sicilia, all’Assessore Regionale ai Trasporti, al Presidente della III Commissione Parlamentare Regionale, al Presidente della IV Commissione Parlamentare Regionale e ai Sindaci delle isole minori Sicilia è indirizzata la lettera di Noi consumatori avente per oggetto: Collegamenti Marittimi – Federalberghi eolie
Leggiamo con preoccupazione e allarme l’ultima lettera del Presidente della Federalbeghi delle Eolie in merito alla privatizzazione delle tratte marittime con la Sicilia e della perdurante mancanza di garanzie, addirittura per il 2009, per i collegamenti delle tratte esistenti e per le quali si sono mobilitati deputati regionali e nazionali e ci sono state rassicurazioni da parte del Ministro competente On. Matteoli.
Alla luce dell’assoluta inerzia delle autorità competenti, come denunciata dalla Federalberghi, ne raccogliamo e condividiamo l’allarme tendente ad ottenere garanzie per “un sistema di collegamenti efficiente e sicuro”.
Allarme ancor più preoccupante vista la stagione turistica iniziata e ancor più paradossale vista l’annunciata approvazione del “Sistema Turistico Regionale” che, alla luce di quanto avviene, ci domandiamo su che cosa sia fondato o, peggio, quali siano le località turistiche che ne trarranno vantaggio...
Infatti, se tale stato di cose da una parte non consente alle aziende di programmare dall’altra, conseguentemente, crea uno stato di confusione e di affanno economico che mette a rischio innanzitutto la qualità dei servizi offerti con il prevedibile grande disagio dei consumatori/turisti e il conseguente negativo ritorno di immagine.
Per questo motivo, facciamo nostra e sottoscriviamo la richiesta di avvio e partecipazione di un tavolo tecnico con le autorità competenti al fine di ottenere risposte chiare e definitive su una questione che assume sempre di più le sembianze di una telenovela.
Il presidente
Roberto Sauerborn

domenica 5 aprile 2009

La Domenica delle Palme a Lipari

Domenica delle Palme a Lipari e nel resto dell'arcipelago eoliano. A Lipari centro, come da tradizione, nella Chiesa del pozzo si è tenuta la benedizione delle Palme. Nonostante le incerte condizioni meteo c'è stato il solito raduno di fedeli. Si è dato così il via alla Settimana Santa. Subito dopo la benedizione, impartita da Mons. Alfredo Adornato il corteo si è snodato in processione verso la Cattedrale dove è in corso la celebrazione liturgica. In questo giorno la Chiesa ricorda il trionfale ingresso di Gesù a Gerusalemme.
Le foto si riferiscono alla benedizione di stamani a Lipari centro

L'amore fra Edda Ciano e Leonida Bongiorno (Dalla Gazzetta del Sud di oggi)

Il capitolo finora inedito della storia di Edda Mussolini vedova Ciano durante il suo confino a Lipari
«Mio caro comunista, vi amo»
La contessa visse mesi di passione con l'ex partigiano Leonida Bongiorno
Marianna Argentina
È un capitolo inedito della molto esplorata storia di Ededa, la figlia del Duce e vedova di Galeazzo Ciano, l'ex ministro degli esteri del Fascismo giustiziato a Verona per ordine di Hitler dopo il tradimento, perpetrato con altri gerarchi, nei confronti di Mussolini nella famosa riunione del Gran Consiglio del 25 luglio 1943.
Al suo confino a Lipari, durato dal settembre 1945 al giugno 1946, Edda aveva solo accennato nella sua autobiografia, ricca invece di dettagli su tutti i passaggi avventurosi della sua vita. Guardandosi bene dal parlare della sua storia d'amore con Leonida Bongiorno, il capo del Pci di Lipari, da poco rientrato anche lui dalla guerra e dalla lotta partigiana, a cui aveva preso parte in Francia con un documento falso e il nome di un contadino corso, Paul Zanetti.
Edda sbarca a Lipari, destinata, come dirà la madre, Donna Rachele, «ad essere gettata in un lurido tugurio», a cinque mesi dall'assassinio del padre e dallo scambio del cadavere a Piazzale Loreto e ventuno mesi dopo l'esecuzione di Galeazzo. La figlia prediletta del Duce è stata una figura di rilievo anche politico durante il regime ed è una donna intelligente e irrequieta che non sopporta la morale del tempo: beve, fuma, porta i pantaloni, ha accettato (e ricambiato) i molti tradimenti del marito.
La «sorvegliata speciale numero 1», come lei stessa ama definirsi, è malata, depressa, pesa quarantadue chili, piegata dal dolore. Forse non sarebbe sopravvissuta al confino senza l'aiuto, il calore e poi l'affetto di Leonida, che viene da una famiglia di solida tradizione antifascista: suo padre, Edoardo Bongiorno, capomusica della banda municipale di Lipari e fiero esponente antifascista, aveva partecipato nel 1929 all'organizzazione della fuga per mare da Lipari di Carlo Rosselli, Emilio Lussu e Fausto Nitti.
Uno strano intreccio della storia vuole così che il figlio di quello che aveva fatto scappare Rosselli dal confino si metta con la vedova di quello che l'aveva fatto ammazzare in Francia, da un commando estremista di un'organizzazione filonazista e razzista simile al Ku Klux Klan. Una donna, peraltro, «che ancora si definiva ostentatamente fascista».
Furono mesi di passione tra quella donna che era giunta lì sconfitta e provata, nel crollo di tutto il suo mondo, e quell'uomo, «un siciliano di grande carattere e temperamento, un garibaldino», un comunista colto e romantico, «capace di aprirsi uno squarcio nel velo di solitudine della contessa: farla sorridere, renderle meno penosa la prigionia, riscoprendo con lei la poesia della vita indigena delle Eolie». Fin dai primi incontri, nella casa che Edda aveva ribattezzato "Petite Malmaison" (il nome del castello, all'interno di un immenso parco, che Napoleone aveva regalato dopo il divorzio a Joséphine e dove l'Imperatrice aveva vissuto fino alla fine dei suoi giorni) e dove ancora, impolverata, c'è l'insegna che reca questo nome, scolpita nel legno proprio dalla contessa.
Nell'estate del 1946, quando Edda, per effetto dell'amnistia firmata da Togliatti, lascia Lipari, la storia continua, malgrado lo strazio della lontananza e della gelosia e le difficoltà personali e politiche: «Mio caro e unico comunista – scrive a Leonida – vi amo assai».
Edda tornerà a Lipari per incontrarsi di nuovo con il suo uomo, lui la raggiungerà in Toscana, dove lei viveva nella villa della suocera, la contessa Carolina Ciano di Cortellazzo, per partire da lì per un viaggio al Nord che segnerà il declino della storia.
Restano, di quella storia di passione, documenti conservati a Lipari dalla famiglia Bongiorno, dal figlio di Leonida, Edoardo: lettere, soprattutto, scritte con garbo e gusto dai due amanti – che solevano chiamarsi vicendevolmente "Ellenica" e " Baiardo" – in inglese e in francese. E anche messaggi cifrati, petali di rose, ciocche di capelli.
Ma dalla ricostruzione cronistica e documentale che Marcello Sorgi ne ha fatto nel suo libro («Edda Ciano e il comunista, l'inconfessabile passione della figlia del Duce», Rizzoli editore, pp. 144, 18 euro) emerge una pagina di storia, che documenta, assieme i contrasti ideologici ma anche il desiderio di riconciliazione, di un'Italia uscita malamente dalla guerra e dai vent'anni della dittatura.
Una passione che, superando ogni convenzione del tempo, alla fine cambierà per sempre la vita dei protagonisti.
L'incontro a Messina dolce e fuggevole
Per gentile concessione, pubblichiamo un breve stralcio del libro di Marcello Sorgi, dalle pagg.110-114.
Non si sa se per imprevisto capriccio dell'ufficio postale o perché conosceva il carattere di Ellenica, e ne temeva le reazioni, Leonida era riuscito a far arrivare due lettere una dopo l'altra, che aprirono una breccia nel cuore dell'amata prima del suo ritorno a Lipari. Alla prima lei aveva risposto subito: «Chéri, darling, poche parole per dirvi che Ellenica è ancora di questo mondo e che ella vi pensa tanto. È piacevole svegliarsi al mattino e ascoltare parole d'amore che vengono da lontano e che hanno il sapore irreale dei racconti delle Fate»....
...Si lasciava andare, come e più di altre volte, in vista ormai dell'incontro con il suo Baiardo. «Sapete per esempio che sogno la Civita. E vi rivedo così bene. In questo momento ha un terribile ardente desiderio di voi. Guardando indietro vedo un deserto con delle tombe. Guardando in avanti sento la tempesta su un mare mosso».
Un po' si compiangeva: «Ciò che mi rende assolutamente miserevole è l'avvertire giorno per giorno i segni della vecchiaia e della decadenza di quella che fu una volta una bella donna. Cuccurucu. Penso che mi crederete stupida perché, come uomo, non potete capire». Ma alla fine tradiva la sua eccitazione per l'appuntamento con Leonida: «Sapete, darling, nessuno sa del nostro "strano interludio", né tanto meno i miei ragazzi ai quali in genere dico tutto. È bello avere un segreto. Le vostre lettere in inglese sono semplicemente divine. Meritate un bacio per ogni parola»...
...Leonida era molto preso dai preparativi e le stava riservando una grande accoglienza. Come oggi, ma molto peggio nel '46, i collegamenti tra le Eolie e la terraferma erano incerti. Si arrivava in treno, dopo una notte di sballottamento, fino a Villa San Giovanni. Di lì era una ressa per salire sul traghetto che attraversava lo Stretto di Messina. Da Messina a Milazzo era un altro viaggio, e finalmente, con un po' di fortuna, si trovava una nave, la vecchia carretta «austroungarica», con cui il tenente Bongiorno era tornato a Lipari. Così, per alleviare un po' le fatiche del viaggio di Edda, Leonida aveva previsto di farsi trovare a Villa, di raggiungere con lei Messina, riposarsi e ripartire più comodamente la sera o il giorno dopo. Nelle sue intenzioni, tutto doveva essere perfetto. Ma in pratica non fu così, per via di un piccolo inconveniente. Nella fretta della partenza, Leonida dimenticò a Lipari i suoi documenti, indispensabili, dal momento che Edda, anche in albergo, avrebbe dovuto rimanere in incognito. S'era allora rivolto a un amico funzionario di polizia, che solo il giorno dopo, appena in tempo per l'arrivo, gli aveva fornito un'autorizzazione speciale. «La sera precedente» annotava Leonida sul suo diario «in attesa del direttissimo da Roma, avevo dormito in un sottotetto di una stamberga, più che un albergo, nei pressi della stazione».
Malgrado le scomodità della notte e quelle, a venire, della mattina, l'incontro alla stazione di Villa era stato molto commovente per tutti e due. A fatica, data la quantità di bagagli che la contessa aveva portato con sé, erano saliti sulla nave. A malapena ne erano discesi. «Una volta a Messina» è sempre il diario di Leonida a parlare «avemmo grandi difficoltà a sbarcare dal ferry boat per l' "assedio", sugli spalti dell'invasatura, delle molte centinaia di viaggiatori calabresi che di buon mattino raggiungevano la Sicilia, e che a bordo, malgrado gli ampi occhiali da sole che le nascondevano il volto, avevano riconosciuto Ellenica».
Circondati da «poliziotti in borghese», facendosi largo nella ressa «a forza di gomiti», erano riusciti a raggiungere un taxi che, «coperto di valigie fin sopra il tetto, alla maniera di una macchina dei pompieri, in corsa puntò prima su via Garibaldi, poi raggiunse l'Albergo Reale». Lì, esausti, alla fine trovarono riparo. «Tanto sul ferry boat, quanto alla difficilissima uscita, nessun segno di ostilità da parte di alcuno» annotava Leonida. Da comunista avvezzo ai servizi d'ordine delle manifestazioni, nel suo ruolo anomalo di scorta alla figlia del Duce s'aspettava di peggio.
E una volta abbassate le sue difese da soldato, solo in camera, abbracciandola, s'era reso conto realmente di trovarsi con lei. Era pallida, provata dalla notte in treno e dalle pene dello sbarco. Ma bellissima. Sì, Ellenica gli era apparsa splendida, e dopo tanta attesa, una grande felicità s'era impadronita di lui. L'imbarazzo con cui lo guardava, dietro le lenti scure, era terribilmente attraente. Parlavano, tacevano, si scambiavano tenerezze. E dopo un bagno caldo preparato con cura da Leonida, finalmente ristorati, si erano amati di nuovo.

Facciamo ognuno di noi la nostra parte di CHRISTIAN DEL BONO

Una lettera, sul delicato tema dei trasporti marittimi, è stata inviata dal presidente della Federalberghi delle Eolie Christian Del Bono ai Sindaci e ai Consiglieri comunali di tutti i comuni delle isole minori siciliane, ai Presidenti di circoscrizione, al Presidente del Comitato Difesa Collegamenti Marittimi delle Isole Eolie, Giuseppe Merenda e Presidente Comitato Trasporti di Stromboli, Claudio Utano e per conoscenza ai presidenti delle varie associazioni eoliane.
FACCIAMO OGNUNO DI NOI LA NOSTRA PARTE
Apprendiamo dagli organi di stampa delle dichiarazioni del commissario ai Trasporti Antonio Tajani che chiarisce, qualora fosse ancora necessario, che l’UE con la decisione di privatizzare la Tirrenia, presa dal Governo Italiano, non c’entra nulla.
Assistiamo allibiti alle affermazioni dell’alto dirigente dell Ministero ai Trasporti, Dott. Pujia che, in una riunione ufficiale, alla presenza del Presidente dell’U.S.C.L.A.C. / U.N.C.Di.M., Antonino Nobile, avrebbe “confessato”: per la scelta di privatizzare premono essenzialmente gli Armatori Privati Italiani.
Prendiamo atto delle ultime dichiarazioni del segretario generale della Uil Trasporti, Giuseppe Caronia, che lamenta il rifiuto da parte del Ministero ad aprire un tavolo di confronto con i sindacati.
Ascoltiamo le dichiarazioni dei dirigenti di assessorato e ministero secondo le quali mancherebbero ancora addirittura i fondi per garantire i collegamenti per il 2009. Non abbiamo alcun tipo di rassicurazione né dai primi né dai secondi circa il contenuto e le modalità di stipula delle nuove convenzioni che definiranno i nostri collegamenti.
Abbiamo potuto constatare come l’interlocuzione diretta col Ministro Matteoli si sia rivelata scarsamente produttiva, anche a causa dell’assenza di un’azione di supporto adeguata da parte della Regione Sicilia. Ottima la trovata dei tavoli tecnici ministeriali: da una parte tengono buoni i sindaci e le popolazioni, dall’altra ti consentono di guadagnare tempo per continuare indisturbato sulla strada della privatizzazione.
Poi, il 13 marzo, in sordina, è arrivato il decreto del Presidente del Consiglio, attraverso il quale si è dato il via ufficiale alla privatizzazione della Tirrenia. Un processo che da qui a meno di 5 anni potrebbe, tra l’altro, portarci ad avere un unico vettore privato che gestisce i collegamenti marittimi della Sicilia.
Dal decreto, oltre a quanto sopra, un’interrogazione parlamentare (On. Di Pietro), una dichiarazione dell’On. Filippi e un convegno a Lipari che non ha prodotto quanto sommessamente auspicavo nei miei appelli ai sindaci delle isole minori del 12 e del 17 marzo: “risposte chiare e concrete a definizione di quel percorso che tutti auspicano possa condurci ad ottenere e mantenere un sistema di collegamenti efficiente e sicuro per gli anni a venire”.
Ma che fine ha fatto la Regione Siciliana? Perché l’Assessore Bufardeci non da seguito alle sue stesse dichiarazioni, allorquando sembrava volesse opporsi alla prima richiesta di tagli giunta in febbraio da parte del Ministero? Perché i Presidenti delle Commissioni Trasporti e Attività produttive non ci convocano più a Palermo? Sono forse stati raggiunti gli obiettivi degli ordini del giorno che essi stessi hanno discusso e recepito alla presenza dei Sindaci? Come pensa il Presidente Lombardo di dare seguito alle dichiarazioni di acquisizione di Siremar e Tirrenia?
Sinceramente, ritengo che la patata bollente sia ancora nelle mani dei Sindaci. Nessuno meglio di loro è nella posizione di potersi e doversi fare carico di inchiodare la Regione Siciliana affinché questa ottenga dal Governo centrale espresse garanzie su:
1. le somme residue per assicurare i collegamenti per l’anno 2009;
2. la partecipazione attiva – da parte degli attori locali - ai tavoli tecnici sui quali saranno redatte le nuove convezioni.
2. il mantenimento dei livelli dei servizio di collegamento degli anni precedenti.
3. l’inizio di un confronto per la redazione di uno studio che ridisegni il nostro sistema trasporti del futuro.
Vogliamo davvero rimanere tutti a guardare, in attesa che venga pubblicato un bando di gara scritto da chi nelle isole della Sicilia non c’è mai venuto se non, forse, in vacanza?
Cordiali saluti
Christian Del Bono
Presidente
FEDERALBERGHI ISOLE EOLIE

Tavolo di concertazione per sistema turistico regionale. La richiesta di Noi consumatori

All’Assessore regionale al Turismo On. Buffardeci è indirizzata la lettera dell'Associazione Noi Consumatori (sede regionale) a firma dell'arch. Roberto Sauerborn avente per oggetto: Sistema turistico regionale – tavolo di concertazione.
On. Assessore Buffardeci,
la riforma del sistema turistico regionale, attesa ormai da diversi anni, rappresenta un’importante tappa per l’economia regionale.
Siamo certi che non saranno mortificate le piccole realtà territoriali, ma di grande richiamo turistico, come le isole minori della Sicilia.
Per queste sarà opportuno prevedere delle unità operative specifiche dislocate direttamente nei rispettivi territori comunali o ambiti territoriali unitari ricorrendo anche ad associazioni rappresentative come le pro-loco.
Il nuovo Sistema Turistico Regionale dovrà, tra l’altro, confrontarsi con le realtà territoriali ad alta valenza ambientale per le quali sarà opportuno partire con la definizione di Marchi d’Area specifici previa attivazione di un percorso di certificazione ambientale quale è quello EMAS.
Per questo sarà Le suggeriamo di coinvolgere le associazioni di categoria rappresentative della attività produttive e servizi operanti nei territori con l’avvio di un processo di partecipazione democratica alle scelte che si faranno da parte del Governo Regionale.
A tal fine, Le chiediamo un incontro per definire in sinergia le azioni da avviare anche con un tavolo di concertazione in cui siano presenti gli attori del turismo siciliano.
Certi di un positivo riscontro, porgiamo cordiali saluti.
Il presidente
Roberto Sauerborn

sabato 4 aprile 2009

Panarea: Addio scuola e campo di calcio?

Doveva ospitare la nuova scuola di Panarea e un piccolo campo di calcio adesso, invece, quell'area ospiterà il progetto di un privato, qualcosa, si dice, collegato al settore turistico. Il tutto fra le proteste di una larghissima parte della cittadinanza che, avendo avuto modo di appurare che il privato ha iniziato da oggi i lavori, si ritiene “espropriata” di un qualcosa che era stato promesso in modo ufficiale dal sindaco di Lipari e che, invece,non si riuscirà a concretizzare, almeno in quell'area. Un “sogno” che sfuma o, che muore-così come preferisce evidenziare qualche residente, convinto che difficilmente nell'isola si riuscirà a trovare una nuova area adeguata al progetto che si doveva realizzare. Nulla contro il privato-si tiene a ribadire- che ovviamente si muove facendo i propri interessi ma sicuramente forte malcontento per come la pubblica amministrazione e gli uffici comunali hanno gestito la cosa. Una situazione quella di Panarea che era stata evidenziata dal consigliere Giacomo Biviano il quale in una interrogazione del gennaio scorso aveva chiesto di sapere “come mai a distanza di oltre sei mesi, dall'annuncio dato alla popolazione dal sindaco, i tecnici comunali non hanno avviato le procedure per l’esproprio del terreno ove realizzare la scuola ed il campo di calcio dell’isola di Panarea; se esiste agli atti dell’Ente un progetto di privati per la medesima area per la realizzazione di edilizia privata ed in quale data è stato introitato al protocollo dell’Ente”. “Iniziativa- evidenzia oggi il consigliere Biviano- a fronte della quale ho ricevuto solo una nota dell'assessore alla P.I. Ivan Ferlazzo che girava la mia interrogazione e quindi l'ottenimento delle risposte all'architetto Biagio De Vita. E questo mentra a Panarea si è passato ai fatti”

ENTI LOCALI: SLITTA A MAGGIO TERMINE PER VARO BILANCIO DI PREVISIONE 2009

"Slitta al 31 maggio 2009 il termine per l’approvazione del bilancio di previsione per l’anno 2009 degli Enti locali”. Lo afferma l’assessore regionale per la Famiglia, le Politiche sociali e le Autonomie locali, Francesco Scoma.
“La proroga dei termini per l’approvazione dello strumento contabile da parte degli Enti locali - prosegue Scoma - è stata disposta dal decreto del ministero dell’Interno del 26 marzo. La precedente scadenza infatti era fissata per il 31 marzo e l’Ufficio ispettivo del Dipartimento Autonomie locali aveva già provveduto a comunicare a tutte le amministrazioni comunali e provinciali, con circolare del 16 marzo, che entro quella data avrebbero dovuto procedere all’invio degli estremi delle deliberazioni consiliari di adozione del bilancio di previsione 2009. Negli Enti locali che non avessero rispettato tale termine l’assessorato avrebbe inviato un commissario ad acta. Opzione questa scongiurata dalla proroga stabilita dal ministero degli Interni”.
Il servizio ispettivo del dipartimento Autonomie Locali ha provveduto a comunicare lo slittamento dei termini al 31 maggio a tutte le amministrazioni comunali e provinciali dell’Isola.

Lipari: Domenica prossima "La Via Crucis" dei Cantori popolari

Anche quest’anno i “Cantori Popolari delle Isole Eolie” la “Via Crucis” sotto la direzione del Dr. Nino Alessandro e con il Patrocinio del Comune di Lipari. Si tratta della XIX edizione.
Sono circa 130 gli isolani di ogni età che, per l’occasione, si uniscono ai componenti del gruppo per la Sacra Rappresentazione della Passione e Morte di Gesù.
La manifestazione si svolgerà in Piazza Mazzini con “L’ultima cena”, proseguirà con “L’orto di Getsemani” e i “Processi di Caifa e Pilato”.
Successivamente le stazioni si snoderanno per tutta Piazza Mazzini con la messa in scena delle stazioni della Via Crucis fino ad arrivare alla ripida salita che porta all’anfiteatro, che rappresenta la salita al Golgota.
Qui la tragedia ha il suo epilogo dove la madre erompe in uno struggente lamento la morte del Figlio.
L’appuntamento è per domenica 5 Aprile alle ore 18 in Piazza Mazzini Lipari.

Alicudi: Mastodontica carcassa di capodoglio galleggia al largo

(Peppe Paino-Gazzetta del Sud) Enorme, circa 10 metri di lunghezza e 3 di larghezza, almeno secondo chi l'ha visto, tanto da rappresentare dal primo pomeriggio di ieri un forte pericolo per la navigazione. Si tratta della mastodontica carcassa di un putrescente capodoglio, o comunque di un grosso cetaceo, rinvenuta ieri mattina ad Alicudi, spiaggiata nella scogliera del tratto di costa situato dopo l'area della centrale Enel.
Secondo alcune testimonianze quattro imbarcazioni di isolani, dopo una mattinata persa in attesa degli opportuni interventi di rimozione da Lipari, lo avrebbero agganciato e trainato in mare aperto, in considerazione dell'insopportabile fetore che ammorbava l'aria e dei possibili rischi di carattere igienico sanitario.
Dalle indagini del Circomare Lipari, invece, risulterebbe che il cetaceo si sia staccato da una momentanea e approssimativa imbracatura, in attesa, di quegli interventi che non si sono visti, prendendo lentamente, sospinto dalle correnti, il largo. Dalla stessa Capitaneria di Lipari, di conseguenza, intorno alle 18,30 di ieri è stato diramato l'avviso ai naviganti per la presenza di questa carcassa a tre miglia a sud del porto di Alicudi, in direzione Milazzo. In un'area marina, quindi, abbastanza trafficata. Nessuna spiegazione al momento sulla mancata effettuazione degli interventi da Lipari.
Il Circomare ha informato il servizio preposto del Comune di Lipari poco dopo l'una e dall'ente, ha assicurato Giovanni Biviano, è subito partito il fax di incarico per la ditta abilitata. Che comunque non si sarebbe certamente potuta presentare con una barchetta.

venerdì 3 aprile 2009

La canzone e il video de "L'ultima sigaretta" dedicata a Livio su youtube

Su youtube a questo link http://www.youtube.com/watch?v=PwF_iUGm_mQ troverete "L'ultima sigaretta" la canzone che Daniele Profilio ha scritto e musicato per Livio, con il supporto del montaggio video di Salvatore Sarpi

Ai ragazzi della Ludica Lipari. Lettera aperta di mister Fulvio Caruso

Ciao ragazzi,
Volevo innanzitutto ringraziare tutti Voi che sin dal primo giorno di allenamento avete messo tutto quello che potevate avere dentro di Voi a Mia disposizione.
Probabilmente e’ stato questo il segreto del successo di quest’anno,dimostrazione di grande umiltà,di grande fiducia nella mia persona, cosa veramente difficile da trovare oggi.
Sono anche sicuro che non tutti avete avuto lo stesso pensiero ma il comportamento della quasi totalità di Voi ha fatto si che questi o ci hanno abbandonato o hanno cambiato il loro modo di intendere. Ringrazio persone che hanno messo a disposizione il loro tempo senza volere niente in cambio,ma dandomi solo esclusivamente una grande mano a formare questo gruppo che sicuramente non è mai stato omogeneo ma si è quasi per incanto amalgamato nella sua diversità.
GRAZIE Renzo Giunta che con il suo modo di fare sdrammatizza le situazioni più districate e dando un sorriso a qualsiasi situazione di spogliatoio o di allenamento, ha accettato la panchina, la tribuna o di Giocare: un esempio che deve entrare nella mente di ognuno di Voi.
Devo dire che tutto ciò è stato recepito, anche se con qualche polemica, sempre quasi garbata ma con grande democrazia. Ecco, democrazia, strumento utilizzato dai popoli per discutere….. gia’, discutere, questo è una qualità che non abbiamo dimostrato di avere neanche tra di noi perché chi ha avuto qualcosa da dire sulle mie decisioni non è mai venuto a parlare con me ma con altre persone: penso proprio che su questo aspetto bisognerà impegnarsi molto in futuro.
Altra nota dolente il distacco muto di Natoli Bartolo…. è facile tirare il “Vuzzareddu” con le “falanghe” belle “insivate” , bisogna provare a tirarlo con le “falanghe” vecchie e secche di “Sivo” .
Comunque è stato duro, difficile, estenuante ma sicuramente Bello, Gratificante ed Entusiasmante.
Vi ricordo per esperienza personale che il Mister Fulvio Caruso non è il Mister PERFETTO che non sbaglia mai, esistono altre realtà migliori delle MIE e ricordate sempre che una squadra qualche volta può anche perdere, non si può sempre vincere; è la che si vede la vera forza di un gruppo, nel risollevarsi dalle sconfitte, per fare sempre meglio; guarda caso dopo la sconfitta col MISSERIO si è vista la migliore Ludica Lipari.
Concludo dicendovi ciò che vi ho sempre detto: il calcio non è l’assoluto, nella vita esistono altre cose, ma attraverso questo splendido gioco si possono coltivare valori che vi riporterete nella vita quotidiana, cioè il rispetto per le persone che vi stanno vicine, la felicità e il dolore, la gioia e l’amarezza, la fede, l’amore, ma soprattutto il piacere di conviverle insieme ad altri cercando di raggiungere un’obiettivo.
GRAZIE DI CUORE A TUTTI SIETE STATI GRANDI E MERAVIGLIOSI
Fulvio Caruso (Mister Ludica Lipari)

“Testamento biologico e rispetto della persona umana: profili etici, medici e giuridici”. (Tu staccheresti la spina?). COMUNICATO STAMPA

COMUNICATO STAMPA
Nell’ambito delle tematiche di rilevanza sociale che stanno interessando il nostro Paese, sicuramente il “caso Englaro”, ha trovato, attraverso i mass media , un’ampia eco ed ha costituito motivo di nutrito ed acceso dibattito, toccando le coscienze, tanto del singolo cittadino che degli organi istituzionali.
Sulla scia di questo particolare “caso”, il parlamento nazionale ha ritenuto dover colmare un vuoto legislativo del nostro ordinamento, nel rispetto dei valori della “persona umana”, sanciti dalla carta costituzionale .
In atto, si è pronunciato un ramo del parlamento, il Senato, la cui decisione ha aperto un ulteriore ampio dibattito anche all’interno delle varie coalizioni, degli organi di informazione e nella coscienza della gente.
Il Comune di Lipari con il prezioso contributo ed il patrocinio del prestigioso Ateneo Messinese, ha ritenuto dare risalto alla tematica pregnante e di grande attualità, con l’intento di analizzare profili etici, medici e giuridici in ordine al “rispetto della persona umana” ed al testamento biologico di cui tanto si discute.
A motivo di quanto precede ed al fine di trovare momenti di riflessioni, di dibattito e di confronto, nella libertà di manifestazione del pensiero, che possano contribuire ad arricchire ancor di più di contenuti l’iniziativa, l’Amministrazione Comunale ha inteso organizzare l’Incontro-Dibattito sul tema
“Testamento biologico e rispetto della persona umana: profili etici, medici e giuridici”
(Tu staccheresti la spina?)
che avrà luogo lunedì 6 aprile 2009, alle ore 17,30, nella “Sala delle Lettere”, sita in Via Vittorio Emanuele di Lipari.
Ai lavori interverranno:
il Prof. Antonio Ruggeri (Ordinario di Diritto Costituzionale - Facoltà di Giurisprudenza)
la Prof.Marianna Gensabella (Professore Associato di Bioetica - Facoltà di Lettere e Filosofia)
il prof. Maurizio Monaco (Ordinario di Chirurgia Toracica - Facoltà di Medicina e Chirurgia)
esimii docenti dell’Università degli Studi di Messina
Il Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Messina, prof. Franco Tomasello, in apertura dei lavori, porgerà il proprio saluto agli intervenuti.
Data la rilevanza della tematica sul piano etico-sociale e giuridico, è auspicabile ampia e fattiva partecipazione.

L'Ultima sigaretta/Dedicata a Livio (Testi e musica di Daniele Profilio- Montaggio Video Salvatore Sarpi)