La vicenda delle spadare e' ''molto lunga, che parte dal divieto del 2001. Ma in Italia i sequestri ci sono e 11 mila uomini delle Capitanerie di Porto sono allertate su questo tema''
Cosi' il ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali Luca Zaia, intervenendo su Sky Tg24, ha replicato ad una domanda sulle reti da pesca illegali della presidente di Mare Vivo Rosalba Giugni. Gia' a dicembre, ha poi ricordato il ministro Zaia, sono state sequestrate 160 tonnellate il pesce in tutta Italia, nell'ambito di un'operazione chiamata 'Capitone'
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mercoledì 22 aprile 2009
Lipari: Mansioni superiori nei V.U.. Il TAR "obbliga" il comune ad eseguire la sentenza del giudice del lavoro e ad annullare le delibere illegittime
Questa la sentenza emessa dal TAR di Catania che ha accolto il ricorso per ottemperanza presentato dall'avvocato Alessia Giorgianni nei confronti del comune di Lipari. Il ricorso tendeva ad ottenere l'applicazione di quanto disposto dal giudice del lavoro di Barcellona nel febbraio 2008. Giudice del Lavoro di Barcellona P.G., che con sentenza n.347/2008 aveva accolto il ricorso, presentato anche in quel caso dall'avvocato Giorgianni, riconoscendo l’illegittimità degli atti con i quali erano stati conferiti incarichi superiori agli ispettori Franco Cataliotti e Giacomo Marino.REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia
sezione staccata di Catania (Sezione Seconda)
ha pronunciato la presente
SENTENZA
sul ricorso numero di registro generale 1637 del 2008, proposto da De Pasquale Francesca, Portelli Bartolo, Ficarra Francesco, Belfiore Francesco e Martella Giuseppe, rappresentati e difesi dall'avv. Alessia Giorgianni, e domiciliati presso la Segreteria del T.A.R;
contro
il Comune di Lipari (Me), in persona del Sindaco p.t. rappresentato e difeso dall'avv. Milena Sindoni, e domiciliato presso la Segreteria del T.A.R.;
per l’esecuzione del giudicato nascente n. 347 del 22.2.2008, emessa dal Tribunale di Barcellona P.G., Sez.Lav.
Visto il ricorso con i relativi allegati;
Visti l'atto di costituzione in giudizio del Comune intimato e la memoria dallo stesso prodotta;
Visti tutti gli atti della causa;
Relatore nella camera di consiglio del giorno 08/04/2009 il presidente Filippo Giamportone e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;
Ritenuto e considerato in fatto e diritto quanto segue:
FATTO
Con sentenza n. 347 del 22.2.2008, non impugnata, il Tribunale di Barcellona P.G., Sez.Lav., dichiarava illegittime le determinazioni impugnate dai ricorrenti.
Successivamente, gli stessi, poiché il Comune di Lipari non provvedeva ad annullare dette determinazioni, con atto notificato il 12.5.2008 mettevano in mora il Comune medesimo, diffidandolo a dare esecuzione alla pronuncia di cui sopra.
Stante che questo alla diffida, a dire degli interessati, non faceva seguire alcuna determinazione entro il termine assegnatogli, gli stessi hanno proposto il ricorso in esame, notificato il 9.7.2008 e depositato il 17 successivo, chiedendo che il Tribunale dichiari l'obbligo in capo al Comune di Lipari di dare esecuzione alla sentenza succitata e nomini, in caso di mancata ottemperanza, un commissario ad acta, col favore delle spese.
Il ricorso, a cura della Segreteria, è stato ritualmente comunicato all’Assessorato Regionale della Famiglia, delle Politiche Sociali e delle Autonomie Locali, che non ha fatto pervenire alcuna osservazione; il Comune di Lipari si è costituito in giudizio, deducendo di avere comunque dato esecuzione alla menzionata sentenza.
Alla Camera di Consiglio dell’8 aprile 2009 il ricorso è stato posto in decisione.
DIRITTO
Il ricorso è fondato nei sensi appresso precisati.
La decisione, della cui esecuzione si controverte, comporta per il Comune di Lipari l'obbligo di annullare le determinazioni impugnate, dichiarate illegittime.
A tale obbligo il Comune suddetto si è finora parzialmente sottratto.
Infatti, non sono state annullate tutte le delibere dichiarate illegittime, non rilevando, contrariamente all’assunto del Comune resistente, che talune di esse al momento della pubblicazione della sentenza avevano cessato la loro efficacia
Ciò posto, e dato che risultano osservate le formalità procedurali prescritte dagli artt. 90 e 91 del R.D. 17 agosto 1907 n. 642 (notificazione della sentenza al Comune intimato, costituzione in mora dello stesso e comunicazione del ricorso al competente Assessorato Regionale), questo va accolto nei sensi suindicati.
Conseguentemente, va dichiarato l'obbligo del Comune di Lipari di porre in essere gli atti necessari per il completo adempimento, entro il termine di sessanta giorni dalla data di notifica a cura di parte o di comunicazione in via amministrativa della presente sentenza.
Per il caso di ulteriore inottemperanza ai medesimi adempimenti provvederà il Prefetto p.t. di Messina, con facoltà di delega ad altro funzionario dello stesso Ufficio.
Il predetto commissario provvederà a dare completa esecuzione al giudicato entro trenta giorni dalla scadenza del termine suddetto.
In relazione all’andamento della causa le spese di lite possono compensarsi
P.Q.M.
Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia-Sezione Staccata di Catania, Sezione Seconda int., accoglie il ricorso in epigrafe nei sensi indicati in motivazione e, per l'effetto, dichiara l'obbligo del Comune di Lipari di adottare i provvedimenti necessari per ottemperare integralmente al giudicato nascente dalla sentenza n. 347 del 22.2.2008, emessa dal Tribunale di Barcellona P.G..
All'uopo assegna al predetto Comune il termine di sessanta giorni dalla data di notifica a cura di parte o di comunicazione in via amministrativa della presente sentenza.
Per il caso di ulteriore inadempienza, fa carico al Prefetto p.t. di Messina, con facoltà di delega ad altro funzionario dello stesso Ufficio, di provvedere a porre in essere, entro i trenta giorni successivi alla scadenza del suddetto termine, gli atti sostitutivi necessari per dare esecuzione al giudicato a carico e spese dell’Amministrazione inadempiente.
Spese compensate.
Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa.
Così deciso in Catania nella camera di consiglio del giorno 08/04/2009 con l'intervento dei Magistrati:
Filippo Giamportone, Presidente, Estensore
Gabriella Guzzardi, Consigliere
Diego Spampinato, Referendario
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia
sezione staccata di Catania (Sezione Seconda)
ha pronunciato la presente
SENTENZA
sul ricorso numero di registro generale 1637 del 2008, proposto da De Pasquale Francesca, Portelli Bartolo, Ficarra Francesco, Belfiore Francesco e Martella Giuseppe, rappresentati e difesi dall'avv. Alessia Giorgianni, e domiciliati presso la Segreteria del T.A.R;
contro
il Comune di Lipari (Me), in persona del Sindaco p.t. rappresentato e difeso dall'avv. Milena Sindoni, e domiciliato presso la Segreteria del T.A.R.;
per l’esecuzione del giudicato nascente n. 347 del 22.2.2008, emessa dal Tribunale di Barcellona P.G., Sez.Lav.
Visto il ricorso con i relativi allegati;
Visti l'atto di costituzione in giudizio del Comune intimato e la memoria dallo stesso prodotta;
Visti tutti gli atti della causa;
Relatore nella camera di consiglio del giorno 08/04/2009 il presidente Filippo Giamportone e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;
Ritenuto e considerato in fatto e diritto quanto segue:
FATTO
Con sentenza n. 347 del 22.2.2008, non impugnata, il Tribunale di Barcellona P.G., Sez.Lav., dichiarava illegittime le determinazioni impugnate dai ricorrenti.
Successivamente, gli stessi, poiché il Comune di Lipari non provvedeva ad annullare dette determinazioni, con atto notificato il 12.5.2008 mettevano in mora il Comune medesimo, diffidandolo a dare esecuzione alla pronuncia di cui sopra.
Stante che questo alla diffida, a dire degli interessati, non faceva seguire alcuna determinazione entro il termine assegnatogli, gli stessi hanno proposto il ricorso in esame, notificato il 9.7.2008 e depositato il 17 successivo, chiedendo che il Tribunale dichiari l'obbligo in capo al Comune di Lipari di dare esecuzione alla sentenza succitata e nomini, in caso di mancata ottemperanza, un commissario ad acta, col favore delle spese.
Il ricorso, a cura della Segreteria, è stato ritualmente comunicato all’Assessorato Regionale della Famiglia, delle Politiche Sociali e delle Autonomie Locali, che non ha fatto pervenire alcuna osservazione; il Comune di Lipari si è costituito in giudizio, deducendo di avere comunque dato esecuzione alla menzionata sentenza.
Alla Camera di Consiglio dell’8 aprile 2009 il ricorso è stato posto in decisione.
DIRITTO
Il ricorso è fondato nei sensi appresso precisati.
La decisione, della cui esecuzione si controverte, comporta per il Comune di Lipari l'obbligo di annullare le determinazioni impugnate, dichiarate illegittime.
A tale obbligo il Comune suddetto si è finora parzialmente sottratto.
Infatti, non sono state annullate tutte le delibere dichiarate illegittime, non rilevando, contrariamente all’assunto del Comune resistente, che talune di esse al momento della pubblicazione della sentenza avevano cessato la loro efficacia
Ciò posto, e dato che risultano osservate le formalità procedurali prescritte dagli artt. 90 e 91 del R.D. 17 agosto 1907 n. 642 (notificazione della sentenza al Comune intimato, costituzione in mora dello stesso e comunicazione del ricorso al competente Assessorato Regionale), questo va accolto nei sensi suindicati.
Conseguentemente, va dichiarato l'obbligo del Comune di Lipari di porre in essere gli atti necessari per il completo adempimento, entro il termine di sessanta giorni dalla data di notifica a cura di parte o di comunicazione in via amministrativa della presente sentenza.
Per il caso di ulteriore inottemperanza ai medesimi adempimenti provvederà il Prefetto p.t. di Messina, con facoltà di delega ad altro funzionario dello stesso Ufficio.
Il predetto commissario provvederà a dare completa esecuzione al giudicato entro trenta giorni dalla scadenza del termine suddetto.
In relazione all’andamento della causa le spese di lite possono compensarsi
P.Q.M.
Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia-Sezione Staccata di Catania, Sezione Seconda int., accoglie il ricorso in epigrafe nei sensi indicati in motivazione e, per l'effetto, dichiara l'obbligo del Comune di Lipari di adottare i provvedimenti necessari per ottemperare integralmente al giudicato nascente dalla sentenza n. 347 del 22.2.2008, emessa dal Tribunale di Barcellona P.G..
All'uopo assegna al predetto Comune il termine di sessanta giorni dalla data di notifica a cura di parte o di comunicazione in via amministrativa della presente sentenza.
Per il caso di ulteriore inadempienza, fa carico al Prefetto p.t. di Messina, con facoltà di delega ad altro funzionario dello stesso Ufficio, di provvedere a porre in essere, entro i trenta giorni successivi alla scadenza del suddetto termine, gli atti sostitutivi necessari per dare esecuzione al giudicato a carico e spese dell’Amministrazione inadempiente.
Spese compensate.
Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa.
Così deciso in Catania nella camera di consiglio del giorno 08/04/2009 con l'intervento dei Magistrati:
Filippo Giamportone, Presidente, Estensore
Gabriella Guzzardi, Consigliere
Diego Spampinato, Referendario
Ginostra: Squarcio nel cassone principale del molo. L'S.O.S. di Riccardo Lo Schiavo
Ha per oggetto - pontile di Ginostra- squarcio cassone principale- la nota inviata dal prof. Riccardo Lo Schiavo al Dott. Mariano Bruno (Sindaco del Comune di Lipari e Funzion. Delegato Emergenza Stromboli)n e p.c. al Dott. Guido Bertolaso (Capo Dipartim. Protezione Civile Roma Commissario Emergenza Stromboli ) e a S.E. il Prefetto di MessinaEgregio sig. Sindaco,
anche facendo seguito alle mie precedenti note del 30/01/09 e 30/03/09, in cui sottoponevo alla Sua attenzione in maniera dettagliata lo stato del disastrato pontile di Ginostra - reso inagibile dallo scorso novembre non dalla furia del mare ma dallo scivolamento del cassone, verosimilmente causato dai ritardi nell’esecuzione e nel completamento dei previsti lavori di messa in sicurezza - ritengo utile riproporre alla Sua attenzione la necessità di verificare se chi di competenza, anche in seguito all’ultimo sopralluogo effettuato della durata di ben due–tre minuti, ha relazionato a Lei e al Dipartimento di Protezione Civile il fatto che uno dei tetrapodi della barriera frangiflutti si è conficcato nel cassone principale lato ovest APRENDO UN GROSSO SQUARCIO, attraverso cui il mare, se non si interviene per tempo, si farà presto strada per demolire l’unica parte rimasta intatta dell’opera…
Si chiede quindi di sapere che tipo di interventi sono previsti per il ripristino e la messa in sicurezza della vitale infrastruttura, nonché i tempi stimati per l’inizio dei lavori stessi.
In attesa di riscontro, porgo cordiali saluti.
Il Delegato Generale della sezione di Ginostra-Stromboli
dell’associazione ambientalista Marevivo
Prof. Riccardo Lo Schiavo
Poiché, come noto, l’ufficio postale di Ginostra continua a non effettuare regolare servizio, La prego volere anticipare eventuali note via fax allo 090/9812880.
Scuole eoliane e immobili comunali idonei e sicuri.... nel 2003....ed oggi?
Nei giorni scorsi un nostro lettore aveva sollevato la questione della sicurezza nelle scuole eoliane. Memori di una nota sull'argomento inoltrata nel novembre del 2008 dai consiglieri Francesco Megna e Gesuele Fonti al sindaco Mariano Bruno abbiamo chiesto ai due consiglieri se avevano ottenuto risposte.
Abbiamo avuto così girata questa nota, firmata dal sindaco di Lipari ed inviata ai due consiglieri nel dicembre del 2008.
IL TESTO:
Oggetto: Edilizia scolastica e sicurezza nelle scuole
In riferimento alla Vostra nota segnata a margine ed afferente l’oggetto, assunta al N° 40126 del protocollo generale dell’Ente in data 27 novembre 2008, vogliate prendere buona nota che presso l’Ufficio di Gabinetto potrete prendere visione della consulenza tecnica e dei i certificati di conformità sismica di tutti gli immobili comunali e/o di abitazioni private adibiti a scuola redatti in data 4 settembre 2003 dai professionisti, dott.ing. Giuseppe D’Andrea e dal dott.geologo, Domenico Russo nonché certificato di idoneità statica e sismica delle strutture costituenti l’edificio ex Seminario sito in Lipari Via Mons. Bernardino Re fatti pervenire dal dott. Ing. G. Bertino.
Il sindaco
Dott. Mariano Bruno
Abbiamo avuto così girata questa nota, firmata dal sindaco di Lipari ed inviata ai due consiglieri nel dicembre del 2008.
IL TESTO:
Oggetto: Edilizia scolastica e sicurezza nelle scuole
In riferimento alla Vostra nota segnata a margine ed afferente l’oggetto, assunta al N° 40126 del protocollo generale dell’Ente in data 27 novembre 2008, vogliate prendere buona nota che presso l’Ufficio di Gabinetto potrete prendere visione della consulenza tecnica e dei i certificati di conformità sismica di tutti gli immobili comunali e/o di abitazioni private adibiti a scuola redatti in data 4 settembre 2003 dai professionisti, dott.ing. Giuseppe D’Andrea e dal dott.geologo, Domenico Russo nonché certificato di idoneità statica e sismica delle strutture costituenti l’edificio ex Seminario sito in Lipari Via Mons. Bernardino Re fatti pervenire dal dott. Ing. G. Bertino.
Il sindaco
Dott. Mariano Bruno
Circolazione caotica nell'isola più grande Ospedale off limits
(Peppe Paino- Gazzetta del sud) Troppe auto nell'isola. Sembra paradossale ma è così. Deve ancora arrivare l'estate ma è già emergenza parcheggi, soprattutto nel centro. L'amministrazione Bruno, nei suoi sette anni di attività, oltre a non averne realizzati non ha neanche pensato, di fatto, a regolamentare la sosta nella due uniche aree pubbliche adibite a tale finalità rispettivamente nei pressi dell'Ospedale e di via Cappuccini. I mezzi dei residenti però aumentano e a questi nella stagione estiva si aggiungeranno, come al solito, anche le autovetture dei turisti che sbarcheranno da Milazzo a Napoli, nonostante un'ordinanza ministeriale disciplini, da anni, gli accessi dei non residenti con mezzi al seguito. Gli episodi che devono far correre in fretta ai ripari l'amministrazione si verificano giornalmente. Ieri, ad esempio, è durato quasi mezz'ora, tra le 11,30 e le 12,00 un vero e proprio ingorgo creatosi nei pressi dell'Ospedale. Bloccate le auto provenienti dalla via Franza, quelle in uscita dall'hotel Giardino sul Mare e i mezzi provenienti dal nosocomio e da via San Giorgio. Sarebbe opportuno, nell'immediato, come si chiede da anni, regolamentare la sosta e controllarla, nel vicino parcheggio. Il traffico verso l'Ospedale, durante la settimana, è sempre intenso e i tempi sono maturi per eliminare certe vergogne. Se ieri mattina al centro dell'ingorgo si fosse trovata un'ambulanza, altro che sirene: le auto non avrebbero trovato spazi utili. È diventata un'impresa trovare un posto auto anche nelle vie a ridosso del centro.
martedì 21 aprile 2009
Mostra fotografica "Storia per immagini della navigazione eoliana". Dedicata a Livio D'Ambra
Claudio Merlino inaugurerà il prossimo 25 aprile, alle ore 17,00 a Canneto, presso l'auditorium di via Cesare Battisti, la mostra fotografica "Storia per immagini della navigazione Eoliana" dedicata allo scomparso Livio D'Ambra.
Eolienews vi ripropone il video della canzone "L'ultima sigaretta" scritta e musicata da Daniele Profilio. Montaggio video Salvatore Sarpi
Eolienews vi ripropone il video della canzone "L'ultima sigaretta" scritta e musicata da Daniele Profilio. Montaggio video Salvatore Sarpi
Il Sindaco di Assisi è il neo presidente dell’Associazione Città e Siti UNESCO. Solidarietà al sindaco Mariano Bruno sulla questione degli ex Pumex
Il Sindaco di Assisi, Claudio Ricci, è stato eletto presidente dell'Associazione Città e Siti italiani patrimonio mondiale UNESCO, riunito a Ferrara. Nuovo vice presidente nazionale del prestigioso sodalizio è stato eletto all'unanimità il Sindaco di Noto, Corrado Valvo. L'elezione del presidente Ricci è stata fortemente voluta dal sindaco di Noto e dal sindaco di Ferrara per proseguire, nel segno della continuità, la proficua azione svolta dall'Associazione che ha permesso di ottenere una legge speciale, la n. 77 del 2006, per tutti i siti e città Unesco, che viene, anno dopo anno, sempre più impinguata da parte del Governo nazionale, e ha fatto si che il nuovo gruppo dirigente composto dal Presidente (sindaco di Assisi) e dai due Vice Presidenti (sindaci di Noto e Tivoli) redigesse un programma a 6 mani, molto articolato, che prevede una sempre maggiore crescita e rilevanza dei siti UNESCO.
Nella seduta dell'assemblea il sindaco di Noto ha chiesto, inoltre, che venisse allargato il numero dei componenti il Consiglio Direttivo, proponendo l'ingresso di Piazza Armerina, anche al fine di creare un'ulteriore rilevanza degli importanti siti Unesco del Sud Est. L'assemblea ha favorevolmente raccolto tale richiesta, impegnandosi a valutare, nell'arco dell'anno, la modifica dello statuto con la previsione dell'inserimento anche dell'importante sito che a breve sarà "gemellato" con quello di Noto.
Nella stessa sede l'associazione ha dato solidarietà al sindaco di Lipari Mariano Bruno, presente all'assemblea, sul problema relativo al personale delle cave di pomice che sono state chiuse a seguito dei forti richiami da parte dell'UNESCO generale che riteneva tali cave incompatibili con il mantenimento del riconoscimento.
Responsabile e coordinatore del Comitato Tecnico-scientifico dell'Associazione è stato confermato il dirigente dell'Ufficio Centro Storico Unesco del Comune di Firenze, Carlo Franchini, proprio per evidenziare l'importante ruolo tecnico ma soprattutto l'aiuto e il contributo che città importanti come Firenze possono dare all'intera associazione che cresce giorno dopo giorno a dismisura come è dimostrato dalle nuove adesioni di Mantova, Sabbioneta e della Provincia di Perugia.
Nel corso dell'assemblea è stata anche approvata una modifica allo statuto che assegna al Comune di Ferrara, per la competenza e le capacità dimostrate, la sede del Segretariato Permanente dell'Associazione.
L'organo assembleare dei siti Unesco italiani, inoltre, su proposta del neo presidente Ricci, ha attivato una raccolta speciale di fondi fra i siti Unesco italiani da destinare al recupero dei beni culturali abruzzesi danneggiati dal recente terremoto ed ha deciso di sottoporre al Centro del Patrimonio Mondiale di Parigi la candidatura dell'Aquila fra i Patrimoni dell'Umanità.
Il nuovo gruppo dirigente dell'Associazione è composto, pertanto, da: Claudio Ricci presidente, Corrado Valvo vice presidente, Giuseppe Baisi vice presidente.
Il Consiglio Direttivo sarà composto dai rappresentanti dei Comuni di Alberobello, Andria, Barumini, Ferrara, Firenze, Urbino, Verona, Vicenza e della Regione Toscana e il Comitato di presidenza dai rappresentanti dei Comuni di Assisi, Barumini, Ferrara, Noto e Tivoli.
L'Associazione delle Città e dei Siti Italiani Patrimonio Mondiale dell'Unesco, nata nel 1997 da una felice intuizione di sette amministrazioni comunali, su impulso del Comune di Vicenza, per migliorare le capacità progettuali delle singole realtà territoriali, è l'unica associazione alla quale lo Stato italiano riconosce ufficialmente la capacità di beneficiare di specifici finanziamenti. In tale veste ha recentemente ottenuto contributi per circa 250 mila euro finalizzati alla realizzazione di progetti volti alla diffusione di una maggior consapevolezza del valore del nostro immenso patrimonio culturale, con particolare attenzione verso le istituzioni scolastiche.
Nella seduta dell'assemblea il sindaco di Noto ha chiesto, inoltre, che venisse allargato il numero dei componenti il Consiglio Direttivo, proponendo l'ingresso di Piazza Armerina, anche al fine di creare un'ulteriore rilevanza degli importanti siti Unesco del Sud Est. L'assemblea ha favorevolmente raccolto tale richiesta, impegnandosi a valutare, nell'arco dell'anno, la modifica dello statuto con la previsione dell'inserimento anche dell'importante sito che a breve sarà "gemellato" con quello di Noto.
Nella stessa sede l'associazione ha dato solidarietà al sindaco di Lipari Mariano Bruno, presente all'assemblea, sul problema relativo al personale delle cave di pomice che sono state chiuse a seguito dei forti richiami da parte dell'UNESCO generale che riteneva tali cave incompatibili con il mantenimento del riconoscimento.
Responsabile e coordinatore del Comitato Tecnico-scientifico dell'Associazione è stato confermato il dirigente dell'Ufficio Centro Storico Unesco del Comune di Firenze, Carlo Franchini, proprio per evidenziare l'importante ruolo tecnico ma soprattutto l'aiuto e il contributo che città importanti come Firenze possono dare all'intera associazione che cresce giorno dopo giorno a dismisura come è dimostrato dalle nuove adesioni di Mantova, Sabbioneta e della Provincia di Perugia.
Nel corso dell'assemblea è stata anche approvata una modifica allo statuto che assegna al Comune di Ferrara, per la competenza e le capacità dimostrate, la sede del Segretariato Permanente dell'Associazione.
L'organo assembleare dei siti Unesco italiani, inoltre, su proposta del neo presidente Ricci, ha attivato una raccolta speciale di fondi fra i siti Unesco italiani da destinare al recupero dei beni culturali abruzzesi danneggiati dal recente terremoto ed ha deciso di sottoporre al Centro del Patrimonio Mondiale di Parigi la candidatura dell'Aquila fra i Patrimoni dell'Umanità.
Il nuovo gruppo dirigente dell'Associazione è composto, pertanto, da: Claudio Ricci presidente, Corrado Valvo vice presidente, Giuseppe Baisi vice presidente.
Il Consiglio Direttivo sarà composto dai rappresentanti dei Comuni di Alberobello, Andria, Barumini, Ferrara, Firenze, Urbino, Verona, Vicenza e della Regione Toscana e il Comitato di presidenza dai rappresentanti dei Comuni di Assisi, Barumini, Ferrara, Noto e Tivoli.
L'Associazione delle Città e dei Siti Italiani Patrimonio Mondiale dell'Unesco, nata nel 1997 da una felice intuizione di sette amministrazioni comunali, su impulso del Comune di Vicenza, per migliorare le capacità progettuali delle singole realtà territoriali, è l'unica associazione alla quale lo Stato italiano riconosce ufficialmente la capacità di beneficiare di specifici finanziamenti. In tale veste ha recentemente ottenuto contributi per circa 250 mila euro finalizzati alla realizzazione di progetti volti alla diffusione di una maggior consapevolezza del valore del nostro immenso patrimonio culturale, con particolare attenzione verso le istituzioni scolastiche.
"Piccoli flash". Carrellata di alcune delle foto realizzate dai ragazzi delle classi IV e V A di Lipari centro
Come anticipato è stata inaugurata stamani, nella sede centrale del "Comprensivo Lipari 1", la mostra fotografica in bianco e nero "Piccoli flash per una scuola di fotografia". La mostra fa parte del progetto portato avanti dai ragazzi delle classi IV e V A. Referente del progetto l'insegnante Caterina Biviano, coadiuvata dal genitore Armando Marino e dai docenti Pavone, Raneri e Cariddi.
Il video(1) con alcune delle foto e il video(2) che mostra la parete espositiva
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Il video(1) con alcune delle foto e il video(2) che mostra la parete espositiva
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"Piccoli flash" all'Istituto comprensivo Lipari 1 sede di Lipari Centro
E' stata inaugurata stamani presso la scuola elementare Domenico Savio di Lipari centro, sede centrale dell'Istituto comprensivo Lipari la mostra fotografica in bianco e nero "Piccoli flash per una scuola di fotografia". La mostra fa parte del progetto portato avanti dai ragazzi delle classi IV e V A. Referente del progetto l'insegnante Caterina Biviano, coadiuvata dal genitore Armando Marino, che ha messo al servizio della scuola e dei ragazzi le sue attrezzature e la sua grande passione per la fotografia, e dai docenti Pavone, Raneri e Cariddi. Le foto, esposte al piano superiore dell'istituto, ritraggono momenti di vita e di lavoro, componenti il nucleo familiare dei ragazzi, gli alunni stessi e zone dell'isola. Nel video: L'intervento del dirigente scolastico prof. Renato Candia
Chiesta autoconvocazione del consiglio comunale su piano di utilizzo spiagge e del demanio marittimo nel comune di lIpari
Comunicato Stampa del 21.04.2009Nella giornata odierna è stata depositata presso il protocollo (14903) dell’Ente la richiesta di autoconvocazione urgente del consiglio comunale sulle “Problematiche relative al Piano di utilizzazione delle Spiagge e del Demanio marittimo nelle Isole del Comune di Lipari”, discussioni ed eventuali determinazioni.”
I sottoscritti consiglieri comunali si pervenuti nella decisione di presentare tale autoconvocazione urgente alla luce di tutta una serie di illazioni e voci che attraversano il paese ed in considerazioni che il Piano spiagge avviato come strumento di regolamentazione da parte della precedente amministrazione è divenuto di anno in anno un importante strumento di programmazione e di organizzazione del demanio marittimo.
Ulteriori elementi che hanno motivato la decisione nascono dal fatto che il Piano spiagge:
Può prevedere e garantire il servizio di assistenza e vigilanza sulla spiagge, onere che ricade in parte sui gestori dei lotti per posa sdraio ed ombrelloni e in parte sull’amministrazione comunale;
che le eventuali modifiche e/o integrazioni vanno presentate all’Assessorato Regionale Territorio e Ambiente entro il termine del 30 aprile 2009;
che il consiglio deve discutere tale strumento di programmazione come precedentemente richiesto dal civico consensso.
Ci auguriamo che il presidente del consiglio ed ancor più l’amministrazione decidano di affrontare il dibattito in consiglio per dare a questo strumento di programmazione la giusta pubblicizzazione e la doverosa trasparenza.
I consiglieri comunali
Biviano Giacomo
Rosario Centorrino
Pietro Lo Cascio
Adolfo Sabatini
Lauria Bartolo
D’Alia Nunziata
Lipari: Il consiglio affronta la problematica della riabilitazione
Sono in corso a Lipari i lavori del consiglio comunale. In apertuta il consigliere Bartolo Lauria ha denunciato le "deficienze" del centro di riabilitazione di Canneto e ha presentato una mozione affinchè l'argomento venisse inserito tra gli argomenti in discussione. La proposta è stata accolta e durante una conferenza dei capi gruppo è stato predisposto un ordine del giorno (poi votato all'unanimità) affinchè l'amministrazione intervenga presso l'Asl affinchè si garantisca un servizio essenziale. E' stato chiesto, che in assenza di risposte entro quindici giorni, si proceda anche a livello giudiziario. Nel corso dei lavori il presidente del consiglio Pino Longo ha comunicato di aver avuto ampie assicurazione che da lunedì arriveranno due logopedisti. Nel video la fase finale dell'intervento del consigliere Lauria
I lavori del consiglio stanno proseguendo con la discussione di interrogazioni ed interpellanze
Carabinieri in azione ad Alicudi e Filicudi
Nell'isola di Alicudi i militari hanno fermato e controllato quattro marocchini. Privi di documenti e di permesso di soggiorno sono stati trasferiti a Milazzo con la motovedetta per essere identificati.
Sempre ad Alicudi i carabinieri, giunti sull'isola con la motovedetta proveniente da Lipari, hanno posto sotto sequestro un manufatto di una trentina di metri quadri realizzato senza le necessarie autorizzazioni dal 51enne milazzese N.C.. L' uomo è stato anche denunciato all'autorità giudiziaria.
A Filicudi, infine, i carabinieri hanno denunciato due isolani e un fiorentino. Dovranno rispondere di lesioni e danneggiamento di reti da pesca. I tre avrebbero preso a sassate G.Z. , propietario di una imbarcazione da pesca liparese, che stava pescando nelle acque limitrofe all'isola. Avrebbero anche danneggiato la rete utilizzata per la pesca. I denunciati sono i filicudari C. M., 51 anni, B.S., 24 anni e il fiorentino P.S., 32 anni.
lunedì 20 aprile 2009
Alicudi: Capretta sgozzata e barca incendiata ad un residente. Ancora un atto tipicamente mafioso nelle Eolie.
(Peppe Paino) Gli hanno fatto trovare, prima, una delle sue quattro caprette, sgozzata e trascinata, sanguinante, dalla stalla alla porta di casa. Dopo a Bartolomeo Taranto, 46 anni, residente ad Alicudi, gli hanno addirittura bruciato la barca. Un caratteristico gozzo di 4 metri, con tanto di attrezzature ,anche per l’attività subacquea sistemate all’interno, per un danno di oltre 10 mila euro.Tutto questo in una isoletta della quale si è sempre sentito parlare poco. La tranquillità di Alicudi, per via delle poche anime che la popolano d’inverno, anche a causa della sua posizione geografica e dei limitati servizi di collegamento marittimo, è risaputa. Negli ultimi tempi, però, sono divampate delle turbolenze sociali, con atti intimidatori di tipico stampo mafioso che minacciano seriamente il sereno proseguo della convivenza locale e con i carabinieri della stazione di Filicudi che, ovviamente, hanno il loro bel da fare sentendo turisti o meglio, semiresidenti, nell’ambito delle indagini condotte cercando di scalfire una certa reticenza a parlare. Atteggiamento che si spiega, semplicemente, con il fatto che sull’isola si conoscono tutti a menadito.
I motivi degli ultimi due atti intimidatori sarebbero da ricondurre alla prossima apertura , da parte di Bartolomeo Taranto, di un’azienda agricola per turismo rurale con 36 posti letto in un parco naturale in località Bazzina.
Lo ha dichiarato senza mezzi termini l’interessato il quale ha fatto presente fino ad ieri di continuare a ricevere gravi minacce e che ha presentato una dettagliata denuncia ai carabinieri , temendo, comprensibilmente, per la sua incolumità ma anche per la sua abitazione. E' così forte la preoccupazione, sulla quale ora ha preso il sopravvento la paura, che lo stesso Taranto, addirittura, ammette di non passare più, ormai da qualche giorno, per precauzione la notte tra le sue mura.
“Qui è diffuso il bracconaggio, agevolato dalla mancanza di controlli”, denuncia Taranto. Le trappole hanno provocato uno sterminio oltre che di capre e pecore anche di cani e gatti. Gli stessi semiresidenti, che non possono accettare tali avvenimenti, sono preoccupati per le loro abitazioni ma hanno paura a lanciare l’allarme su questa vera e propria piaga. E’ evidente – conclude Bartolomeo Taranto- che la nascita della mia azienda darebbe parecchio fastidio”.
Ai rappresentanti istituzionali della circoscrizione Filicudi – Alicudi che di recente, in occasione di un altro grave atto intimidatorio ( un gatto ammazzato e appeso ad una tettoia di una casa di Filicudi) hanno mosso l’accusa di strumentalizzazione dell’accaduto, l’invito a non sottovalutare certi episodi, i quali, purtroppo, alla luce della triste frequenza non sono più tali.
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