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lunedì 27 aprile 2009

"Ancora Sauerborn... Che San Bartolo ci protegga" di MICHELE GIACOMANTONIO

(Michele Giacomantonio) Come le epidemie collegate a qualche elemento dell'alimentazione umana ogni due o tre anni ricompare sui nostri computer e nei siti di informazione eoliana l'arch. Sauerborn con casacche e distintivi vari e diversi. Questa volta si presenta sotto le bandiere di "Noi consumatori". Ora il nostro è un paese libero e tutti hanno il diritto - nei limiti della decenza e nel rispetto delle leggi - di dire quello che più gli aggrada e quindi anche l'arch. Sauerborn. Ma la nota di ieri ( o l'altro ieri?) sul Museo di Lipari e gli insulti a chi fino allo scorso anno l'ha diretto sono veramente inaccettabili. Non tocca a me tessere gli elogi del dott. Gullo che - non fosse altro - ha dato un grande contributo ad avvicinare il nostro museo alla gente eoliana promuovendo stage con le scuole liparesi e diverse mostre fra cui quella benemerita dedicata alla prof.ssa Isabella Vannicher Conti. Certamente tutti ci auguriamo che il nostro Museo possa avere una direzione altrettanto competente, attiva ed illuminata quale fu quella del dott. Riccardo Gullo. Ma siccome sappiamo che l'arch. Sauerborn non si muove mai senza un particolare interesse - come dimostra la recente corrispondenza con il sig. Kalus Dieter Simon di Acque Blue resa pubblica da Piero Roux - la disgrazia più grave che potrebbe capitare a queste isole già martoriate sarebbe una direzione del museo affidata all'arch. Sauerborn. San Bartolo ci protegga.
Cordiali saluti
Michele Giacomantonio

Il mare in tempesta sin dentro Porto Pignataro (Video)

Nel video sottostante il mare in tempesta sin dentro porto Pignataro a Lipari. Erano circa le 11.00 ed è stata una delle fasi più intense del vento che sta spazzando le Eolie. Quasi in contemporanea veniva scoperchiato il capannone di D'Anieri a Canneto. L'audio del filmato, che non è altro che il "soffiare" del vento contro il microfono, rende l'idea della sua impetuosità

Lipari: Vento a cento chilometri orari. Scoperchiato capannone a Canneto

Raffiche di vento con punte anche di 100 km/h stanno investendo l'arcipelago e causando i primi danni. Il mare in tempesta sta penetrando anche all'interno del porto rifugio di Pignataro creando forti problemi alle imbarcazioni ormeggiate.
Danni ingenti si registrano a Canneto Dentro dove il vento ha letteralmente scoperchiato il deposito di generi alimentari della Ditta D'Anieri. Allertati da uno dei titolari sono al lavoro i vigili del fuoco per eliminare il pericolo costituito dalle lamiere che rischiano di essere trasportate sulla limitrofa sede stradale e tranciare i cavi elettrici. IL VIDEO:

"Anni di disinteresse e omissioni nei rapporti con l'Eas". Dopo l'affermazione di Russo il consigliere Sabatini chiede di sapere

Al signor Sindaco del Comune di Lipari Dott. Mariano Bruno è indirizzata l'interrogazione del consigliere Adolfo Sabatini(Nuovo Giorno) che ha per oggetto: compensazione canone fognario e depurazione utenze insolute Comunali.-
IL TESTO:
Con riferimento all’oggetto ed alla nota del dott. Domenico Russo del 22.4.2009 prot. 15173 nella quale comunica che lo stesso “si trova di fatto in una situazione paradossale, dovendo affrontare problematiche che provengono da anni di disinteresse ed omissioni nella gestione dei rapporti con l’EAS..”, con la presente si INTERROGA la S.S. Ill.ma e si CHIEDE di comunicare allo scrivente:
chi si è disinteressato ed ha omesso atti nella gestione dei rapporti con l’EAS;
chi è o chi sono i responsabili del disinteresse e delle omissioni;
quali sono le omissioni perpetrate nel tempo;
cosa è stato fatto dalla Sua Amministrazione per rilevare le omissioni;
chi doveva vigilare affinché le omissioni non avvenissero;
chi era il responsabile per l’individuazione del disinteresse e delle omissioni.-
Stante la gravità delle accuse mosse dal dott. Domenico Russo, si chiede risposta scritta nei tempi previsti dalla Legge.-
Con i migliori saluti.-
Lipari 24.4.2009
Il Consigliere Comunale di Nuovo Giorno
Adolfo Sabatini

Piano regolatore dei porti: La minoranza chiede convocazione del consiglio comunale

Comunicato stampa del 27 aprile 2009
Nella giornata odierna i consiglieri comunali di minoranza dei gruppi di Eolie nel Cuore, Nuovo Giorno e UDC hanno depositato una nota indirizzata al Presidente del Consiglio, Rag. Pino Longo con all’oggetto: Deliberazione del consiglio comunale n. 22 del 06.02.2009.
Nella seduta del 6 febbraio u.s. con deliberazione n. 22 il consiglio comunale ha deliberato di impegnare l’amministrazione comunale a porre in essere tutti gli atti consequenziali per l’approvazione da parte del consiglio comunale di Lipari, del Piano Regolatore Generale dei Porti del Comune di Lipari, entro il termine di giorni 30 dalla presente deliberazione.
Considerato che il termine indicato nella delibera di cui sopra, i trenta giorni, sono abbondantemente trascorsi senza alcuna iniziativa da parte dell’amministrazione Comunale;
che numerose sono le problematiche legate alla complessiva gestione delle opere portuali all’interno del nostro comunale da porre in relazione con la mancanza del Piano regolatore Generale dei Porti;
che sempre più numerose sono le notizie contrastanti in merito ai lavori di messa in sicurezza dei porti all’interno del nostro territorio;
Alla luce di tutto quanto sopra detto
La invitiamo
A voler dare rapida attuazione al deliberato del consiglio comunale n. 22 del 6 febbraio 2009 convocando una seduta del consiglio comunale con all’ordine del giorno il Piano Regolatore Generale dei Porti del Comune di Lipari al fine di poter verificare l’azione posta in essere dall’Amministrazione Comunale.

Club Meligunis, vittoria della squadra maschile

Comunicato stampa
Ieri mattina la squadra maschile Avis-Lipari, ha vinto contro il Volley Ganzirri per tre set a uno con i seguenti parziali: 26-24, 25-12, 18-25, 25-22.
Nalla squadra eoliana erano assenti due titolari e questo ha dato spazio alle giovani riserve che non si sono fatte prendere dal panico ed hanno giocato i quattro set egregiamente e con grinta.
La partita è stata nettamente dominata, ad eccezione del terzo set, con il classico calo di concentrazione.
Importanti tre punti per riconquistare il secondo posto.
Patrizia Lo Surdo

Il "nostro" 25 Aprile di Gianluca Pini

Riceviamo e pubblichiamo:
In questi giorni non ho potuto fare a meno di notare come quelli che dovrebbero essere i leader nazionali e locali del principale (aimè) partito di opposizione si sforzino di ripetere che il 25 Aprile debba essere la festa di "tutti". Mi permetto, rispettosamente, di dissentire ed uscire dal coro dei vari Franceschini e Merlino di turno. Il 25 aprile non è, e forse non sarà mai la festa di tutti, semplicemente perchè fascismo e antifascismo non erano, non sono e non saranno mai sullo stesso piano, sono diversi ed inconciliabili sotto ogni punto di vista.
Anche noi italiani siamo "diversi", ed in un Paese dove tutto tende ad uniformarsi ed appiattirsi sullo squallore culturale del pensiero unico, non possiamo che esserne contenti.
Non c'è da stupirsi se Giorgio Bocca, partigiano e penna storica della Repubblica, abbia definito il 25 aprile di quest'anno come il peggiore della sua vita; riconoscendo in esso il capolavoro del trasformismo italiano.
La riconciliazione paventata da più parti non è che l'anticamera della riabilitazione dei fascisti di Salò che combatterono, torturarono e fecero deportare centinaia di migliaia di connazionali in nome delle idee autoritarie, razziste e disumane del nazi-fascismo. Questo "volemose bene" può farci dimenticare chi siamo e quanto costò ai nostri padri (o nonni) la conquista di tutto ciò che c'è di buono e di alto nel nostro paese. Non ce ne vogliano le decine di revisionisti che in questi giorni hanno affollato le televisioni e i giornali dei loro padroni con le loro teorie qualunquiste, ma noi non ci caschiamo.
La nascita della Costituzione italiana (la più avanzata del mondo per i suoi valori di democrazia, libertà, dignità del lavoro ed emancipazione sociale) la si deve al "nostro" 25 Aprile, nostro perchè l'abbiamo conquistato e difeso con il sangue durante e dopo la guerra. Sia chiaro che quando dico "Noi" non intendo solo "Noi comunisti"; nella Resistenza hanno combattuto anche socialisti, liberali, cattolici; ma noi comunisti ne siamo stati una grande parte, ciò è inconfutabile ed è un delitto non ricordarlo.
Il "nostro" 25 aprile racchiude in sè la volontà di riscatto e di giustizia di una parte del popolo mosso dalla speranza di un mondo migliore.
Non abbiamo ottenuto tutto ciò che volevamo e che abbiamo promesso, abbiamo commesso errori e incassato sconfitte, anche brucianti.
Ma siamo ancora qui, "resistiamo" perchè un altro mondo, un altro modello di società sono ancora possibili e, soprattutto, desiderabili.
Ci chiedono di dimenticare ciò che fu la Resistenza, o meglio, di "superarla" in nome della tanto decantata quanto aleatoria "unità degli italiani".
Ma unità su cosa, mi chiedo io?
Sulla perseverante mercificazione dell'uomo e delle sue disgrazie?
Sulla privatizzazione dei profitti e la socializzazione dei debiti?
Sulla vita precaria dei giovani?
Sui proclami di un clero tanto autoreferenziale quanto sordo ai reali drammi del popolo?
Sulla TV delle ballerine, dei reality show e dei ciambellani di regime?
Non scherziamo, non siamo uniti, tanto meno uguali.
Siamo diversi.
Gianluca Pini

Salina: Due turisti salvati alla Fossa delle Felci

(Gazzetta del sud) Due turisti francesi, che si erano persi sulla cima più alta dell'isola di Salina, sono stati salvati la notte scorsa dai carabinieri. I coniugi, rispettivamente di 59 e di 55 anni, originari di Parigi, avevano deciso di scalare la riserva naturale del Monte Fossa delle Felci, a quota 962 metri. Al momento del rientro a Santa Marina sono incappati in una frana e sono rimasti bloccati. Dopo vani tentativi, e all'approssimarsi del buio, i due turisti hanno lanciato l'allarme. Sulla cima della montagna si sono recati i carabinieri che, dopo un paio di ore, sono riusciti a individuare la coppia e a condurla in salvo. Una disavventura, dunque, conclusasi solo con un grande spavento, ma fortunatamente senza altre conseguenze per i due francesi che si sono detti, comunque, pronti a far ritorno alle Eolie.

domenica 26 aprile 2009

Traghetto e mezzi veloci di Siremar e Ustica fermi per lo scirocco. Eoliani tornano a casa con la "Merenda navigazione". In serata ha viaggiato la NGI

Mezzi di linea pre-serali e serali fermi a causa dello scirocco e per raggiungere da Milazzo l'arcipelago una sessantina di eoliani hanno dovuto fare ricorso al vaporetto della Merenda navigazione. Il mezzo si trovava a Milazzo in quanto aveva trasferito nella città del Capo un gruppo di turisti. Sul mezzo hanno preso posto diversi turisti. Il gruppo ha raggiunto senza alcuna difficoltà Lipari.
In tarda serata poi a garantire il collegamento con Milazzo ci ha pensato (come al solito) la NGI

Altro che cerchi nel grano...lettere sotto il Vulcano!! La foto....curiosamente .....firmata

La foto è stata scattata ieri da Francesca Fonti. Osservandola bene(nella foto le abbiamo indicato con una freccia) si notano anche distintamente una lettera A e una I sotto il cratere di Vulcano alla base..... Un gioco di luci, di prospettiva o....qualcosa di più misterioso

Canneto: Oggi mini sfilata di variopinte 500

Oggi pomeriggio a Canneto simpatica ed estemporanea sfilata di 8 variopinte 500 di proprietà di giovani liparesi. Due le tappe: nei pressi del parco giochi e in prossimità di "Papisca". IL VIDEO:

Eolie d'autore. Carrellata di quadri e stampe inerenti le Eolie

sabato 25 aprile 2009

Canneto: "I matrimoni, i marittimi, la navigazione eoliana". Intervista a Claudio Merlino, autore della mostra

Claudio Merlino ha inaugurato alle 17,00 la sua mostra fotografica presso il salone parrocchiale della Basilica di Canneto, in Via Cesare Battisti. La mostra è divisa in due sezioni. Una sezione è dedicata ai “Matrimoni” dell'isola di Lipari. L'altra sezione, dedicata alla memoria di Livio D'Ambra, il marittimo della Siremar recentemente scomparso, ripercorre la storia della navigazione eoliana.Una collezione che ci racconta alcuni frammenti di vita delle nostre isole, dei suoi personaggi “endemici”, dei luoghi, delle situazioni... I “pezzi” della nostra storia locale, immortalati in bellissimi scatti. L'intervista con Claudio Merlino:

Il 25 Aprile 2009 a Lipari - Strana sensazione di SAVERIO MERLINO

Riceviamo e pubblichiamo:
Per me che da 35 anni, quotidianamente, sono a contatto con gli studenti di questa nostra Lipari, il mio cruccio più grande è quello di poter avere, nelle nuove generazioni, uno sviluppato senso dello Stato che affondi le proprie basi tanto su conoscenze tecniche quanto su conoscenze storiche.
Affinché ciò possa essere reso effettivo va recuperato il ruolo essenziale della formazione scolastica, una formazione che si estenda oltre l'edificio-scuola e che entri nelle nostre case.
Avere bene a mente chi siamo e da dove veniamo ci aiuta a meglio capire dove andare, ci si accorge facilmente, al contrario, della caduta della coscienza storica nazionale, della caduta di quegli ideali che ci hanno fatto arrivare dove siamo, la libertà, la democrazia, il ruolo del lavoro e della moralità.
Invece chi istituzionalmente deve ricordare questo a tutti noi, sicuramente, non la fa nel migliore dei modi.
Non può una sterile “circolare ministeriale”, che invita le scuole ad esporre la Bandiera italiana per il 25 aprile, assolvere il proprio compito per una ricorrenza come la Festa della Liberazione, una festa di tutti gli italiani.
Coma si fa a non invitare i docenti a ricordare ai nostri studenti, in maniera incisiva, che il 25 Aprile è la ricorrenza per riconoscere il sacrificio di tanti morti, dall’una e dall’altra parte, il giorno in cui è stata restituita la libertà di dire ciò che si pensa, la libertà di votare, la libertà di stare in un partito, di fare un sindacato e d’essere ebrei senza finire in un campo di sterminio.
Inoltre, oggi, 25 Aprile 2009, Lipari mi ha dato un’altra brutta sensazione: voler dimenticare certi valori.
Nessuno, e dico nessuno, a parte qualche amico sui giornali locali online, ha fatto cenno all’importanza del 25 aprile.
Preoccupante, e non dico altro, il silenzio delle Istituzioni locali su questa memorabile data e, francamente, mi spaventa questa indifferenza. Il 25 aprile è la Festa della Liberazione: ricordiamoci che uomini e donne di tutte le età sono morti allora per garantirci i diritti democratici dei quali oggi godiamo.
Lipari, 25 Aprile 2009
Saverio Merlino
Partito Democratico Lipari