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sabato 1 agosto 2009

Vip alle Eolie. Pesenze regali... e non solo all' Eolian Bunker di Merenda e Casali a Lipari

Attraccati a Lipari (foto a sinistra), quasi uno di fronte all'altro, all'Eolian Bunker vi sono lo yacht con a bordo i reali del Belgio, Paola ed Alberto di Liegi e il motoscafo con a bordo Alba Parietti e il principe Giuseppe Lanza di Scalea.
Per i reali si tratta della ormai consueta vacanza nell'arcipelago a Salina nello specifico. Quella di Lipari, infatti, rappresenta solo una tappa della loro vacanza.
Per quanto riguarda il principe Giuseppe Lanza e Alba Parietti questa vacanza insieme potrebbe essere una mezza conferma per chi vocifera che tra i due sia tornato l'amore?
E a proposito della Parietti vi è da evidenziare il fatto che, proprio in questi giorni, la show girl è stata contattata da una nota azienda che la riprodurrà in versione "bambola". Una soddisfazione niente male per una bella donna, "targata" 1961.
In basso: Il motoscafo con a bordo la Parietti (indicata dalla freccia) e lo yacht reale di Paola ed Alberto di Liegi


Esiste veramente nelle Eolie una mentalità ed una cultura del turismo? (di Michele Giacomantonio)

(Michele Giacomantonio) Luigi Vittorio Bertarelli, fondatore del Touring Club Italiano che visitò Lipari all’inizio del 900 scriveva di noi nel 1909 “La commissione per il miglioramento degli alberghi del Touring nulla potrebbe fare; si troverebbe come un missionario incompreso in partibus infidelium… L’evoluzione è ancora lontana, l’abiezione attuale non è quasi avvertita”. Rileggevo queste pagine che allora furono pubblicate nella “Rivista mensile Touring club italiano” sotto il titolo “Escursioni alle isole Eolie” e consideravo come giusto a cento anni di distanza le cose siano profondamente cambiate.
Se allora il nostro viaggiatore poteva scrivere che “gli alberghetti sono al disotto di qualunque infima osteria di un paese settentrionale e così sporchi da apparire inabitabili” ora abbiamo diversi e numerosi alberghi non solo decorosi ma anche eleganti, accoglienti, ricchi di tutti gli agi che un turista moderno possa desiderare. E lo stesso si può dire nel campo della ristorazione. Se Bertarelli lamentava che “il ristorante – quasi l’unico – che passa per il migliore di Lipari è una bottega sudicia ad archivolti bassi, dove si mangia alla meno peggio ma dove il servizio è fantasticamente diverso da quanto s’usa in luoghi rispettosi del viaggiatore” oggi ristoranti, trattorie, luoghi di ristoro sono numerosissime per tutti i gusti – al mare sulla spiaggia, in collina, in vicoletti accattivanti , ecc. -e per tutte le tasche anche se probabilmente, soprattutto nel periodo estivo, i prezzi possono apparire un po’ proibitivi soprattutto per chi giunge a Lipari dopo un faticoso e costoso viaggio in aereo fino a Catania o Palermo. Ma non è di questo, dei costi cioè, che intendiamo parlare oggi. Per farlo ci sarà tempo. Oggi vorrei parlare di un problema che sta a monte.
Si può dire che Lipari finalmente abbia scoperto la sua vocazione turistica? Si può dire che il turismo sia entrato nella mentalità e nella cultura degli amministratori, degli operatori economici e dei cittadini come la fonte principale della nostra economia e quindi della nostra ricchezza? Io ho molti dubbi a questo proposito. A cominciare dal fatto che ci siano idee chiare su quale turismo intendiamo puntare. Perché – sebbene si frequentino Borse internazionali, si faccia attività di promozione, qualcuno cura anche la propria clientela a distanza – ho spesso l’impressione che ancora per molti il turismo sia un frutto spontaneo che segue ragioni e motivazioni sue proprie praticamente estranee alle scelte che noi possiamo fare. Eppure per delle isole che sono state “scoperte” grazie alla cinematografia dovrebbe essere chiaro quanto fondamentale e determinante sia il circuito mediatico. Lo era negli anni 60 ed a maggior ragione lo è oggi. Ma qual è l’immagine delle Eolie che noi esterniamo ed in base alla quale la gente in Italia o nel mondo decide di venire a visitarci? I films degli anni 50 hanno valorizzato ed esaltato le bellezze naturalistiche, i paesaggi, il mare, il sole cogliendoli allora in una fase ancora un po’ selvaggia dell’ambiente e dell’umanità che vi viveva. Oggi di selvaggio è rimasto ben poco se non i disservizi – dai trasporti, al traffico, alle risorse idriche, agli incendi – che purtroppo non mancano mai. Si è cercato in questi anni di aggiungere al tema delle bellezze naturali quello della storia e della cultura di queste isole, che è un patrimonio enorme, a cominciare dal Museo archeologico ma che al museo non può e non deve essere limitato. E’ mia impressione,però, che i passi compiuti in questa direzione sono ancora incerti ed insufficienti mentre invece rischi sempre crescenti incombono sul patrimonio naturale e sul paesaggio in un arcipelago il cui l’abusivismo continua ad imperversare ( soprattutto a Vulcano vengono segnalati – nel disinteresse più generale – imponenti movimenti che interessano la scogliera di Vulcanello ). Si è saputo che è stato istituito il Parco naturalistico delle Eolie ma di questo non si parla assolutamente, il piano di gestione richiesto dall’Unesco ha impiegato anni per vedere la luce, non esiste – come già abbiamo detto – una reale pianificazione dell’offerta culturale a cominciare dall’Auditorium e dal Museo del Cinema. Vi è solo improvvisazione e lamentazioni per scaricare su altri le proprie responsabilità ( si veda la triste vicenda degli operai della pomice) ma nessun progetto serio di promozione coerente del nostro territorio.
Nel 1999 l’Amministrazione comunale aveva promosso il documento le Eolie del 2000 che voleva essere una carta di indirizzo proprio nella prospettiva di potenziare il turismo naturalistico e culturale come punta di diamante della promozione delle Eolie. In questi anni questa strada è stata completamente ignorata. Ed il turismo è continuato a calare lentamente ma inesorabilmente di anno in anno. Ci sono indubbiamente anche cause esterne (la crisi internazionale ad esempio) ma ci sono soprattutto nostre gravi deficienze interne di cui si parla troppo poco in una realtà acquiescente per rassegnazione o connivenza.
Potremmo dire riprendendo Luigi Vittorio Bertarelli a cento anni di distanza che la nostra evoluzione non è ancora finita, anzi qualche volta ci viene il dubbio se siamo entrati in una fase triste di involuzione.
Data notizia 01/08/07 a cura di Salvatore Sarpi

Le Eolie sulla Gazzetta del sud di oggi

Dalla Pagina Spettacoli:
Show a Lipari
La Campbell colpisce un fotografo con la borsa
Salvatore Sarpi
Naomi Campbell "show" a Lipari. Per non farsi immortalare da Gaetano Di Giovanni, un giovane fotografo free-lance locale, lo colpisce, per fortuna molto lievemente, con una borsettata e tenta di schiaffeggiarlo.
È accaduto giovedì notte a Marina Corta nel momento in cui la "Venere nera", dopo aver consumato la cena unitamente al suo compagno il miliardario Vladislav Doronin in un noto ristorante, si apprestava a risalire sul tender che l'avrebbe trasportata sullo yacht "Lady in blue" rimasto alla fonda nel tratto di mare antistante la piazza.
La scena della "borsettata" è stata fotografata da un collega del Di Giovanni. Che non fosse la serata giusta per fotografare la Campbell lo si era capito sin dal suo arrivo a Marina Corta quando per sfuggire alla curiosità di turisti e residenti e agli scatti anche amatoriali di coloro che l'hanno riconosciuta si è "barricata", unitamente al suo compagno, nella chiesa di San Giuseppe. Luogo dal quale è stata prelevata dal ristoratore.
Per il giovane fotografo eoliano, che lo scorso anno a giugno aveva fotografato la Campbell con il compagno durante un blitz a Lipari, e le cui foto erano finite su una nota rivista di gossip, non è stato possibile scattare foto neanche dalla strada adiacente al locale. Il proprietario del locale lo ha impedito fisicamente così come sottolineato dal fotografo liparese. A Marina Corta, poi, come raccontato, l'epilogo.
Non è la prima volta che la modella più famosa del mondo si fa notare per i suoi eccessi. Recentemente a fare le spese della "luna storta" della modella era stata una sua colf, finita all'ospedale per un taglio alla testa provocato dal lancio del cellulare. Le collaboratrici di Naomi sono state spesso vittime degli scatti d'ira della "Venera nera". Per l'aggressione ai danni di una di loro ha dovuto scontare una pena di cinque giorni da occupare in servizi socialmente utili e ha fatto le pulizie come spazzina presso il Sanitation Department a New York.
La top model è stata perfino arrestata all'aeroporto londinese di Heathrow per aver aggredito un ufficiale di polizia, sputandogli persino addosso. Naomi aveva perso le staffe quando, nel reparto di prima classe su un aereo della British Airways, non riusciva più a trovare uno dei suoi tre bagagli. Lo staff della compagnia è si scusato per il disguido, ma la modella non ha sentiro ragioni fino al punto di dover essere portata a forza dalla polizia giù dal velivolo.
Dalla pagina Messina Tirrenica
Ma c'è pure un bel debito fuori bilancio
Più di due milioni in arrivo nelle casse del Comune di Lipari
Salvatore Sarpi
Casse comunali meno asfittiche del solito e amministratori locali con meno alibi. Sono, infatti, tornati pienamente disponibili un milione e seicentomila euro. Si tratta della cifra che era stata "congelata" a seguito dell'azione giudiziaria intrapresa nei confronti del comune da una società per un contenzioso relativo ad un'area nell'isola di Vulcano. L'avvocato Edoardo Zampella del Foro di Napoli, dopo aver ottenuto dal Tribunale la revoca la transazione posta in essere da precedenti amministrazioni rispetto a quella attuale e il successivo decreto ingiuntivo (resta in piedi comunque l'azione risarcitoria da parte degli aventi diritto), è riuscito dopo diversi mesi dalla sentenza ad ottenere lo scongelamento della suddetta cifra. Questo "blocco" nel passato così come sostenuto dagli amministratori liparesi non permetteva l'effettuazione di diverse azioni se non quelle indispensabili. Nelle casse comunali, inoltre, nelle ultime ore sono affluiti 800 mila euro provenienti dalla Regione. Sta anche per risolversi la questione legata ai fondi del ticket antecedenti l'anno in corso. Circa 700 mila euro che potranno essere così impiegati sul territorio così come prevede l'ordinanza di protezione civile che dichiara l'emergenza nel territorio delle isole Eolie (eccetto Salina). Intanto il consiglio comunale di Lipari ha approvato il bilancio dell'Ente. Si tratta di un bilancio da 25.665.471 euro. Hanno votato favorevolmente gli undici consiglieri di maggioranza.
Il via libera lo si è avuto ieri mattino, intorno alle 5.35, dopo una maratona protrattasi per oltre venti ore e nel corso della quale sono stati proposti e discussi venti emendamenti. Solo quattro quelli per cui l'aula ha ritenuto opportuno dare l'okay. Tutti presentati dai consiglieri comunali Gesuele Fonti e Francesco Megna (Il Faro). Oltre al bilancio i consiglieri hanno anche approvato il piano triennale delle alienazioni o valorizzazione del patrimonio immobiliare e le consulenze del terzo settore. A margine del consiglio è rimbalzata la voce dell'arrivo di un debito fuori bilancio di circa 180 mila euro. Si tratterebbe di una somma da liquidare ad avvocati e legali.

Filicudi ancora senza una farmacia Insorge il sindaco
Peppe Paino
L'isola continua a restare priva di assistenza farmaceutica, anche ad agosto. Le medicine arrivano, ugualmente, dalle altre isole ma è chiaro che si tratta di una pecca non indifferente per un luogo ad alta vocazione turistica. Un problema comunque che, probabilmente, poteva essere evitato. Com'è noto il Tar di Catania, ha condannato il comune di Lipari a risarcire complessivamente per 8.500 euro ( comprensive di spese di giudizio) il dott. Orazio Cucinotta di Leni, titolare di un dispensario a Filicudi. Lo stesso si era opposto all'ordinanza contingibile e urgente con la quale il Sindaco di Lipari, Mariano Bruno, autorizzava il 28 aprile del 2008 i farmacisti Sparacino di Lipari ( prima autorizzati dalla Regione poi raggiunti, per inadempienza, da un provvedimento di revoca) ad assicurare, ugualmente, attraverso i presidi farmaceutici d'emergenza, l'assistenza nelle isole di Filicudi e Alicudi. Per il Tar, quell'ordinanza è stato il frutto di un'evidente eccesso di potere per un atteggiamento inescusabile. Giudizio che ha provocato le forti critiche in Consiglio comunale da parte di Bartolo Lauria dell'Udc. Ma il Sindaco difende a spada tratta il suo operato e impugnerà la sentenza del Tar anche perché, frattanto, a Filicudi il servizio di assistenza farmaceutica non è stato riattivato neanche dal titolare riconosciuto dal Tar.
«Perché – fa rilevare il sindaco – c'è una legge che dispone che il servizio debba essere garantito soltanto da chi opera nel territorio comunale. Se c'è un titolare, come il dott. Cucinotta, perché non è rimasto a Filicudi? Perché opera a Salina? Ora – evidenzia il sindaco – la Regione sbrogli questa matassa e imponga a qualcuno di svolgere l'attività sull'isola dal momento che qualcuno ha ritenuto di mettere in dubbio la mia imparzialità. Altrimenti – conclude Mariano Bruno – farò un'altra ordinanza per assicurare ai cittadini di Filicudi e ai tanti turisti che soggiorneranno in questo mese, quell'importante servizio che ancora non hanno».

Lipari: Un 35enne arrestato dall'Arma
Evade dai domiciliari per una passeggiata
Avrebbe dovuto essere nella sua abitazione di contrada Santa Margherita dove era stato posto agli arresti domiciliari. I carabinieri di Lipari, invece, durante un servizio di pattugliamento, lo hanno sorpreso giovedì sera, intorno alle 20, a passeggio sul corso Vittorio Emanuele, nel cuore del centro storico dell'isola. Per G. S., 35 anni, originario di Lipari, ma residente a Genova, con precedenti di polizia, sono scattate le manette per evasione dai domiciliari. Il giovane, dopo una serata trascorsa nella cella di sicurezza della stazione dei carabinieri di Lipari, è stato trasferito con la motovedetta dell'Arma a Milazzo da dove ha proseguito alla volta del carcere di Messina Gazzi.
Intanto un motociclo Liberty è stato nottetempo letteralmente distrutto dalle fiamme mentre si trovava posteggiato a Lipari, proprio all'inizio della via Filippo Mancuso. Il mezzo è di proprietà di un giovane marinaio del Circomare Lipari arrivato nell'isola da pochissimo. L'incendio si è sviluppato intorno alle 4 del mattino e poco hanno potuto fare i vigili del fuoco allertati dai residenti nella zona. Sono in corso le indagini per accertare le cause dell'incendio ma non si esclude la matrice dolosa.(s.s.)
Notizie del 01/08/09 a cura di Salvatore Sarpi

venerdì 31 luglio 2009

Trasporti. La Federalberghi chiede collegamento integrativo a mezzo nave da Milazzo

Una nota è stata inviata dal Presidente della Federalberghi Christian Del Bono alla Siremar e, per conoscenza, allAssessorato Regionale ai Trasporti On. Nino Strano e Dott.ssa Salvatrice Severino, ai sindaci Riccardo Gullo, Massimo Lo Schiavo e Salvatore Longhitano.
Oggetto della lettera: Richiesta urgente corse aggiuntive nave Siremar e rientro in servizio motonave Novelli.
IL TESTO:
Da quanto risulta dalle comunicazioni di alcuni visitatori che stanno cercando di prenotare un posto auto sulle navi in servizio da Milazzo verso le Eolie, queste risulterebbero tutte al completo per il weekend 31.07-02.08.
Pur rendendoci conto della tardività della segnalazione, vi chiediamo di valutare un'eventuale intervento volto ad assicurare una corsa integrativa utilizzando la motonave Laurana nei giorni di sabato ed eventualmente di domenica.
Qualora ciò non fosse possibile, vi chiederemmo la possibilità di operare la medesima integrazione per il weekend dell'08-09 agosto.
Infine, è opportuno sottolineare che a tali disfunzioni contribuisce il mancato rientro in servizio della Pietro Novelli che ad oggi continua ad operare, su altro settore, in sostituzione della Palladio.
In attesa di un gradito riscontro, porgo i miei più cordiali saluti.
Christian Del Bono
Data notizia 31/07/09 a cura di Salvatore Sarpi

Lipari.Respirano le casse comunali. Tornano disponibili 1.600.000 euro. In arrivo i fondi del ticket e debiti fuori bilancio per 180 mila euro

Casse comunali meno asfittiche del solito e amministratori locali di Lipari con meno alibi. All' interno delle casse comunali sono, infatti, tornati pienamente disponibili un milione e seicentomila euro. Si tratta della cifra che era stata “congelata” a seguito dell'azione giudiziaria intrapresa nei confronti del comune da una società per un contenzioso relativo ad un'area nell'isola di Vulcano. L'avvocato Edoardo Zampella del Foro di Napoli, dopo aver ottenuto dal Tribunale la revoca la transazione posta in essere da precedenti amministrazioni rispetto a quella attuale e il successivo decreto ingiuntivo (resta in piedi comunque l'azione risarcitoria da parte degli aventi diritto), è riuscito dopo diversi mesi dalla sentenza ad ottenere lo scongelamento della suddetta cifra. Questo “blocco” nel passato-così come sostenuto dagli amministratori liparesi- non permetteva l'effettuazione di diverse azioni se non quelle indispensabili. Nelle casse comunali, inoltre, nelle ultime ore sono affluiti 800 mila euro provenienti dalla Regione. Sta anche per risolversi la questione legata ai fondi del ticket antecedenti l'anno in corso. Circa 700 mila euro che potranno essere così impiegati sul territorio così come prevede l'ordinanza di protezione civile che dichiara l'emergenza nel territorio delle isole Eolie (eccetto Salina). Infine a margine del consiglio è rimbalzata la voce dell'arrivo di un debito fuori bilancio di circa 180 mila euro. Si tratterebbe di una somma da liquidare, principalmente, ad avvocati e legali. La fetta più consistente spetterebbe all'avvocato Edoardo Zampella.
Notizia del 31/07/09 a cura di Salvatore Sarpi

Naomi Campbell. "Vip d'assalto" a Lipari

Naomi Campbell“show” a Lipari. Per non farsi immortalare da Gaetano Di Giovanni, un giovane fotografo free-lance locale, lo colpisce, per fortuna molto lievemente, con una borsettata e tenta di schiaffeggiarlo. E' accaduto ieri notte a Marina Corta nel momento in cui la “Venere nera “ , dopo aver consumato la cena unitamente al suo compagno il miliardario Vladislav Doronin in un noto ristorante, si apprestava a risalire sul tender che l'avrebbe trasportata sullo yacht “Lady in blue” rimasto alla fonda nel tratto di mare antistante la piazza. La scena della “borsettata” è stata fotografata da un collega del Di Giovanni.
Che non fosse la serata giusta per fotografare la Campbell lo si era capito sin dal suo arrivo a Marina Corta quando per sfuggire alla curiosità di turisti e residenti e agli scatti anche amatoriali di coloro che l'hanno riconosciuta si è “barricata”, unitamente al suo compagno, nella chiesa di San Giuseppe. Luogo dal quale è stata prelevata dal ristoratore.
Per il giovane fotografo eoliano, che lo scorso anno a giugno aveva fotografato la Campbell con il compagno durante un blitz a Lipari, e le cui foto erano finite su una nota rivista di gossip, non è stato possibile scattare foto neanche dalla strada adiacente al locale.
Il proprietario del locale lo ha impedito fisicamente così come sottolineato dal fotografo liparese. A Marina Corta, poi, come raccontato l'epilogo.
Notizia del 31/07/09 a cura di Salvatore Sarpi


Lipari: Anziana muore tra le braccia del medico di famiglia

Era andata dal medico di famiglia per farsi misurare la pressione ma è deceduta tra le sue braccia. E' accaduto stamani a Lipari alla signora Concetta Turcarelli, 79 anni . Nonostante il tempestivo intervento del dottor Giovanni Formica, che ha fatto l'impossibile per salvarla, la donna non c'è l'ha fatta. A spezzarne la vita presumibilmente un infarto.
Ai familiari le nostre condoglianze

A proposito di ....traffico veicolare (di Salvatore Campo)

(Salvatore Campo) Leggo sui notiziari locali online delle sacrosante lamentele di alcuni concittadini circa il traffico veicolare che, in particolare nel periodo estivo, soffoca il nostro paese.
Non si può non condividere quanto evidenziato e quanto viene auspicato per cercare di snellire questo “caos” e noi tutti speriamo che chi di competenza possa fare qualcosa per risolvere il problema.
Poiché, giustamente (?????!!!), ognuno “tira l’acqua al proprio mulino”, desidero anch’io fare presente la “invivibilità” della via Prof. Emanuele Carnevale divenuta strada ad altissima densità di traffico da quando una amministrazione comunale di qualche anno fa ebbe il felice intuito di modificare da nord a sud il senso di marcia della via F. Mancuso dirottando tutto il traffico veicolare, leggero e pesante, proveniente dalla parte alta e dalla zona mare dell’isola, diretto in centro paese, sulla predetta via.
Da allora nella stessa è un continuo transito, giorno e notte, di vetture, camions, bus, mezzi meccanici e motorini.
Tralascio qualsiasi commento sulla educazione civica di alcuni automobilisti e scooteristi in particolare.
Da considerare, altresì, che nella predetta via Carnevale, insistono diversi esercizi commerciali, studi di professionisti, uffici pubblici, con il conseguente annoso problema di parcheggi.
Di tutto questo insieme ne traggo le conclusioni che mi portano al rimpianto dei tempi in cui la stessa via, allora chiamata S. Lucia e con il vecchio ponticello che univa le due sponde dell’omonimo torrente, realizzata per il passaggio pedonale e forse di qualche “sceccareddu”, risultava zona residenziale e di passeggio dove regnava sovrana la pace e la tranquillità.
Salvatore Campo

I nostri errori

Il consiglio comunale di Lipari, la cui riunione si è protratta sino a stamane, contrariamente a quanto da noi scritto, non ha votato la presa d’atto per l’istituzione del centro commerciale naturale "Isola di Lipari".
Ce lo fa notare, e lo ringraziamo, il consigliere comunale Pietro Lo Cascio.

Lipari. Questo maledetto traffico che avvelena l'estate (di Michele Giacomantonio)

(Michele Giacomantonio) Il problema del traffico è uno dei nodi irrisolti di Lipari. Malgrado gli sforzi che si fanno il caos sembra regnare sovrano in alcuni momenti della giornata. Questo già in inverno figuriamoci poi nella stagione estiva. Troppe macchine, adoperate spesso ad ogni piè sospinto, senza una reale necessità.
Alle macchine dei liparesi si aggiungono in estate quelle dei turisti senza che si sia riusciti a definire una vera limitazione degli afflussi. Spesso basta una autocertificazione o una certificazione compiacente ad aggirare la norma della permanenza sull’isola di almeno una settimana.
Anche le certificazioni di invalidità a Lipari sono divenute numerosissime – si parla di più di mille – giacchè pare che basta aver superato i 65 anni e “godere” di una qualche sofferenza per potere ottenere l’apposito tagliando. Così vengono emesse ordinanze come quella recentissima che negava agli invalidi “in toto” l’accesso al corso nelle ore di isola pedonale e quindi l’accesso alle farmacie, al supermercato, alle poste, ecc. ecc. Chiaro esempio di come per gestire un problema lo si nega alla radice contravvenendo prima che a decreti che pure esistono alla norma somma del buonsenso. Come quando si è chiusa completamente per tutta la giornata la strada che permette di accedere alla parte superiore del cimitero con la giustificazione che la notte ci andavano le coppiette. Così si penalizzavano i parenti dei morti sepolti sul filare più alto del cimitero. Si dovette fare marcia indietro dopo pochi giorni dietro bordate di critiche e proteste.
Gestire il traffico pubblico, soprattutto in estate, non è problema facile. E se dobbiamo riconoscere che quest’anno un passo in avanti nel problema dei parcheggi si è fatto con l’ordinanza che istituisce il disco orario e quindi ha consentito la possibilità di posteggiare chi viene a Lipari dalle frazioni per fare la spesa o sbrigare qualche faccenda personale, altri problemi rimangono irrisolti.
Primo fra tutti il caos provocato dal semaforo che dovrebbe regolare il traffico fra viale Mons. Bernardino Re, Via Umberto I, via Garibaldi fino a piazza Mazzini. Già quella strada a traffico alternato nei due sensi rappresenta un pericolo di giorno. Motorini che passano con qualsiasi segnale a tutto gas, macchine parcheggiate lungo i bordi che restringono ulteriormente la carreggiata, macchine parcheggiate lungo i bordi o sui marciapiedi che non possono sapere quando scatta il verde e quindi si muovano alla ventura, ecc. ecc. Ma il pericolo diventa dopo le 21 un vero e proprio percorso di guerra da praticarsi in automobile.
Premetto che non amo uscire la sera dopo cena. Invecchiando impigrisco e preferisco rimanere sul terrazzo a chiacchierare. E quando anche esco non prendo mai la macchina che rimane per giorni e giorni ferma a Piazza Mazzini. Ma qualche volta non se ne può fare proprio a meno e quindi sono costretto a uscire e prendere la macchina. Come è accaduto ieri sera. All’andata alle 20,30 nessun problema. Quando rientro a mezzanotte e imbocco viale Mons. Re comprendo subito che sarà un percorso difficile. Intanto questa via è ristretta da macchine e motorini parcheggiati tranquillamente sulla destra. Proprio nel momento in cui imbocco il viale una signora parcheggia una grossa macchina, un suv, proprio accanto al semaforo. La chiude e va via. Mentre mi avvicino scorgo almeno una decina di macchine ferme fra viale Mons. Re e l’imbocco di via Umberto primo alcune nel mio stesso verso che vorrebbero salire verso piazza Mazzini altre che invece vengono da piazza Mazzini e vorrebbero percorrere il viale Mons. Re. Per buoni dieci minuti non si va ne avanti ne indietro. Poi una persona di buona volontà, sostenendo il semaforo è rotto, invita quelle in entrata a fare marcia indietro e lasciare libero il passo a chi vuole uscire. Non è cosa facile perché intanto la fila si è allungata. Finalmente con pazienza, qualche nervosismo e qualche maledizione le cinque macchine in uscita riescono a passare e contemporaneamente il semaforo diventa verde. Quindi funziona? Boh. Ci avventuriamo per via Umberto I ma ecco che fatta una decina di metri vediamo altre cinque macchine sopraggiungere in senso contrario. Cercare scampo sui marciapiedi non si può perché sono zeppe di macchine e motocicli. Le macchine dietro di me sono brave e riescono a fare marcia indietro io riesco ad accostarmi al muro e lasciare passare le macchine senza strisciare le carrozzerie. Secondo ostacolo superato e mi incammino verso la sommità di via Umberto I . Riesco a schivare per un pelo un motorino che curva alla cieca in velocità e sbuco lemme lemme, in via Garibaldi. Anche qui stessa scena. Ci sono alcune macchine in discesa. Anche qui marcia indietro trovando posto oltre le barriere che bloccano l’accesso verso Marina Corta.. Ora è tutto libero, via di corsa, scusandomi con i pedoni che passeggiano tranquilli, verso piazza Mazzini. Questa avventura è accaduta a me che esco un paio di sere al mese ma penso che sia avventura di tutte le sere e tutte le notti. E ne avremo sino a quando non aprirà via Emanuele Carnevale che non è in programma per quest’estate. Ma non si può fare proprio niente? Intanto bisognerebbe vietare che si parcheggi lungo queste vie ( viale Mons. Re, via Umberto I e via Garibaldi). Bisogna vietare che si parcheggi di giorno quando i vigili sono in circolazione ed anche di notte sperando che una qualche gazzella dei carabinieri passi e multi i trasgressori. Parcheggiare sotto la finestra di casa è un lusso che non sempre ci si può permettere.

PESCA: BUFARDECI DECRETO PER FERMO BIOLOGICO 2009

L'assessore regionale alla pesca Titti Bufardeci ha firmato il decreto per il fermo biologico della stagione 2009. La procedura è stata attivata dopo il via libera del Ministero delle Politiche agricole. “Per la prima volta nella storia del nostro settore ittico – spiega Bufardeci – le scelte per il fermo biologico, discusse a approvate all'unanimità in seno al Consiglio regionale della pesca, sono perfettamente aderenti alle indicazioni del mondo scientifico in materia di conservazione e salvaguardia della fauna ittica. In pratica, il fermo biologico coincide con i piani di gestione. E' una svolta estremamente significativa, che dimostra l'attenzione della nostra marineria a quelle tematiche ambientali che saranno sempre più centrali nella stesura del prossimo documento comunitario sulla politica europea della pesca”.
Sicilia e Sardegna sono le due uniche regioni d'Italia a cui il Ministero competente ha lasciato scegliere il periodo del fermo biologico, periodo obbligatorio di stop per le tecniche di pesca a “strascico” e “volante”.
Per Mazara del Vallo il fermo è previsto dal 1 agosto al 30 settembre. Per il resto della Sicilia lo stop è previsto dal primo settembre al 31 ottobre. In tutti i casi il fermo prevede che ogni armamento non sia operativo per trenta giorni consecutivi nell'arco di due mesi. Per la pesca con il metodo della “volante” il fermo è previsto dall'1 al 30 settembre. Ai marittimi delle circa 700 imbarcazioni che effettueranno il periodo di fermo biologico verranno corrisposte le indennità previste dalla cassa integrazione guadagni straordinaria.
Data notizia 31/07/09 a cura di Salvatore Sarpi

Armani a Panarea deliziato dalla granita "pesca e malvasia"

Prosegue la vacanza eoliana di Giorgio Armani. Lo stilista, nel suo andar per isole, è rimasto letteralmente deliziato dalla granita pesca e malvasia gustata "Da Carola" a Panarea. Una produzione frutto della fantasia e dell'applicazione di Maurizio Ferrara.
La granita "pesca e malvasia" di Maurizio e Carola ha sicuramente da ora uno sponsor d'eccezione nello stilista.
Data notizia 31/07/09 a cura di Salvatore Sarpi

Era ai domiciliari ma passeggiava sul Corso. Giovane di Lipari arrestato dai carabinieri

Avrebbe dovuto essere nella abitazione famigliare di Santa Margherita(Lipari) dove era stato posto agli arresti domiciliari. I carabinieri di Lipari, invece, durante un servizio di pattugliamento lo hanno sorpreso, ieri sera intorno alle venti, a passeggio sul Corso Vittorio Emanuele, nel cuore del centro storico dell'isola.
Per G.S., originario di Lipari, ma residente a Genova, con precedenti di polizia, sono scattate le manette con l'accusa di evasione.
Il giovane, dopo una serata trascorsa nella cella di sicurezza della stazione dei carabinieri di Lipari, è stato trasferito stamattina con la motovedetta dell'Arma dapprima a Milazzo da dove ha proseguito alla volta del carcere di Messina Gazzi.
Data notizia 31/07/09 a cura di Salvatore Sarpi
COMUNICATO STAMPA DELLA COMPAGNIA CARABINIERI DI MILAZZO
I Carabinieri della Stazione di Lipari hanno tratto in arresto, in flagranza del reato di evasione, G.S., 35enne muratore con precedenti di polizia, residente a Genova ma di fatto domiciliato in quell’isola. I militari, nel corso di un servizio finalizzato al controllo del territorio, hanno sorpreso il predetto, in atto sottoposto al regime degli arresti domiciliari, girovagare per le vie del centro eoliano. Come disposto dall’A.G., è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Messina.

Naomi Campbell di nuovo a Lipari. A distanza di un anno

Passerella a Lipari ieri sera per la "Venere nera" Naomi Campbell. Unitamente al fidanzato miliardario Vladislav Doronin è sbarcata ieri sera a Marina corta dal tender di uno yacht che si trovava alla fonda al largo della Penisoletta del Purgatorio. La coppia vip, nell'attesa di essere prelevata dal noto ristoratore Bartolo Matarazzo, per sfuggire a fotografi e curiosi si è "rifugiata" nella chiesa di San Giuseppe.
Al ritorno verso il tender la "Venere Nera" si è resa protagonista di un episodio tipico del suo carattere irruento. Di questo episodio vi forniremo i particolari nelle prossime ore.
Data notizia 31/07/09 a cura di Salvatore Sarpi