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giovedì 14 luglio 2011

Di tutto un po

Scossa tellurica - Un terremoto di magnitudo 2.4 è stato registrato ieri sera alle 20.48 nel Tirreno, a sud est delle isole Eolie. L' epicentro è stato localizzato a 133.3 km di profondità.

Tirrenia. Federmar chiede a CIN se ramo cabotaggio fa parte dei programmi aziendali

Con una lettera inviata oggi alla Compagnia Italiana di Navigazione (CIN) ed in copia al Ministro dei Trasporti ed alla Tirrenia, la Federmar-Cisal chiede la massima chiarezza per conoscere se l’acquisizione del ramo d’azienda “Cabotaggio” della Tirrenia rientra ancora nei programmi di questa società.
 Per la Federmar-Cisal, infatti, la decisione della CIN di rinviare la chiusura del contratto di acquisto non dipende tanto da alcuni asseriti impedimenti che appaiono del tutto strumentali, come i riferimenti alle lungaggini per il parere dell’Antitrust dell’Unione Europea od alla concorrenza portata dalle navi noleggiate dalla Regione Sardegna, quanto dal fatto che appare evidente che da parte della cordata – formata dagli armatori Aponte, Grimaldi ed Onorato – vi sia un defilamento circa gli impegni che erano stati assunti nel corso della trattativa.
Poiché una conclusione negativa di questa vicenda comporterebbe quasi certamente, almeno allo stato attuale delle cose, il fallimento della Tirrenia, il sindacato manifesta una profonda preoccupazione rendendosi conto di quello che ciò significherebbe per i quasi duemila posti di lavoro tra personale navigante ed amministrativo.
Come ha già anticipato, la Federmar-Cisal sta vagliando la possibilità, qualora la situazione dovesse volgere al peggio, di istituire con i lavoratori interessati un società per gestire i servizi di collegamento effettuati dalla flotta Tirrenia.

mercoledì 13 luglio 2011

"Arte in piazza" nel centro storico di Lipari. Da domani 14 luglio

Questa settimana il centro di Lipari si vestirà d'arte.  Da giovedì 14 luglio a domenica 17 luglio, dalle 18.00 alle 22.00 circa, nella piazzetta accanto all'ufficio postale, che si affaccia sul corso Vittorio Emauele II, gli artisti e le artiste locali allestiranno una mostra collettiva. Saranno presenti le opere di Tiziana Aiello, Francesco Biviano, Bartolo Ciampaglia, Renata Conti, Marcella Di Benedetto, Nilde De Pasquale, Janet Little, Paola Lo Cascio, MariaPia Mirabito, Loredana Salzano, Franca Scappin, Giorgia Sipione, Giacomo Sliggers,  Aurora Varvaro.

Acqua nelle isole minori siciliane. Il Ministero della Difesa: "Regione pensaci tu"

Riapertura di S. Calogero. I video con gli interventi in fase di presentazione

Riaperture dell'edificio termale di San Calogero. Dopo i servizi e le interviste già proposte, e che troverete scorrendo il nostro giornale on line, in serata vi proponiamo tre video che racchiudono una serie di video relativi ad interventi effettuati stamani in fase di presentazione dell'evento. 
S.Calogero. Intervento D.Starvaggi, G. Giunta, M. Corgnati


S. Calogero: Intervento Gaspare Motta, pschiatra e resp.le progetto "Libertà e Luce"


S. Calogero: Intervento sindaco Mariano Bruno

Michele Giacomantonio. Presentazione del libro "Recitazione della controversia liparitana"

Una banale vicenda della vendita di una partita di ceci diventa una questione internazionale,  se ne occupano re e papi oltre a vescovi, viceré, magistrati, giurati ecc. Ad un certo punto esplode persino uno scontro durissimo che crea, in tutta la Sicilia, sofferenze, disagi ed anche qualche morto. Gli apparati dello Stato, che è il Regno di Sicilia, governato da un viceré, operano con gli strumenti del carcere e dell’espulsione, quelli religiosi con la scomunica e l’interdetto che erano, ancora all’inizio del settecento, in una società non secolarizzata, armi abbastanza micidiali perché condannavano, chi era colpito dalla scomunica, alla marginalità sociale e le comunità investite dall’interdetto, a vedersi impedite o ridotte  funzioni importanti dell’esistenza come i battesimi, i matrimoni, i funerali e soprattutto il seppellimento in terra consacrata quali erano allora tutti i cimiteri.

Certamente la vendita di una partita di ceci  -fosse o non fosse  libera da balzelli e da diritti di mostra, lo sapessero o no i catapani cioè i vigili annonari dell’epoca che questi ceci appartenevano alla mensa vescovile e, una volta saputolo, decisero o meno di restituirli al commerciante – questa vendita non avrebbe potuto scatenare un simile putiferio se dietro di essa non si mascherasse qualcos’altro. E cosa? Da una parte la Legazia apostolica che faceva del re di Sicilia un “legato per nascita” del Papa col diritto di nominare i vescovi e anche decidere in seconda istanza su materie di competenza dei tribunali ecclesiastici; dall’altra l’eccezionale privilegio della Diocesi di Lipari che, grazie ad un’altra bolla di Urbano II, doveva essere ritenuta fuori dalla Legazia perché direttamente soggetta alla S. Sede. Ecco il nodo: il papa voleva far saltare la Legazia che interferiva fortemente nell’esercizio della sua autorità religiosa e per questo aveva nominato un vescovo, il Tedeschi, che doveva trovare l’occasione buona per fare esplodere il caso e quindi, collegandosi con altri vescovi della Sicilia – e specie con quelli di Catania, Girgenti e Marsala che erano i più sensibili alle esigenze della S. Sede – denunciare l’istituto della Legazia;  dall’altra il re, il viceré, il Tribunale della Monarchia, i magistrati locali che, oltre a difendere la Legazia, non volevano riconoscere lo statuto speciale della Diocesi di Lipari e la ritenevano simile alle altre della Sicilia e quindi sottomessa alle regole della Legazia.

La controversia durò otto anni dal 22 gennaio 1711 al 2 settembre del 1719 quando proprio Clemente XI tolse l’interdetto che aveva colpito la diocesi di Lipari. Di fatto si trattò di un necessario compromesso fra la Santa Sede e il Governo di Palermo di fronte ad una situazione ogni giorno più insostenibile anche se, per molti aspetti, e così lo interpreta Sciascia nella sua Recitazione, apparve come la capitolazione dello Stato di fronte al potere della Chiesa. Di più, sempre secondo Sciascia, questo compromesso rappresentò la sconfitta di quella sorta di pool riformista-illuminato, che lo scrittore di Regalmuto definisce come l’emblema di una nuova classe dirigente quale la Sicilia non aveva mai avuto e non avrà fino ai nostri giorni. Una classe dirigente dispersa dalla “restaurazione” del 1719 cioè dal compromesso Chiesa-Stato. Una classe dirigente che lo stesso Sciascia indica in alcuni personaggi quale Giacomo Longo, giudice del Tribunale della Monarchia, Francesco Ingastone, giudice della Gran Corte, Ignazio Perlongo, avvocato del Tribunale del Real Patrimonio, e persino il capo della polizia Matteo del Vecchio che si distinse per assenza di scrupoli e per ferocia guadagnandosi, a compromesso concluso, una schioppettata ed il cadavere gettato in fondo ad un pozzo secco.

Lo speciale statuto della Diocesi di Lipari, invece, si esaurì nel 1749 quando il re Carlo III di Borbone riconobbe la competenza del Tribunale della Monarchia per un ricorso contro il Vescovo di Lipari e non si ebbero reazione alcuna né da parte del Vaticano, né della Diocesi.

La Legazia apostolica invece, pur ridimensionata dalla c.d. “concordia benedettina” voluta da Benedetto XIII con una bolla del 1728, si trascinerà sino al 13 maggio 1871 quando lo Stato italiano la abolì con la legge delle Guarentigie.
E’ interessante notare che persino il massone Garibaldi divenuto dittatore di Sicilia col beneplacito di Vittorio Emanuele, si presentò nella Cattedrale di Palermo con gli abiti e l’autorità di Legato pontificio e venne accolto dai canonici all’ingresso della chiesa e accompagnato al trono reale che era posto di fronte a quello episcopale ma in posizione più elevata perché il legato rappresentava il papa.

Leonardo Sciascia nel 1969 scrive, ne abbiamo già fatto cenno, sulla vicenda della controversia una Recitazione e la dedica ad Alexader Dubcek presidente della sfortunata primavera di Praga schiacciata dai carri armati sovietici. Qual’ è la tesi di Sciascia? Le ragioni del potere e della forza se pure hanno la meglio in un frangente storico grazie alla preponderanza dei mezzi e della violenza, non l’avranno però nel lungo periodo. Nel lungo periodo, le ragioni degli uomini che sostengono la speranza ed hanno mantenuto la schiena ritta finiranno coll’evidenziarsi ed anche col fruttificare.

Ma se la contrapposizione fra la primavera di Dubcek e il potere sovietico è chiara e netta e non si fatica a individuare da che parte stanno le ragioni della speranza ed a distinguerle da quelle della repressione, qual è la contrapposizione che emerge nella controversia liparitana? Chi rappresenterebbe  la speranza? Lo stato di Sicilia di Vittorio Amedeo II di Savoia ( succeduto agli spagnoli e poi di nuovo sostituito prima dagli austriaci e ancora dagli spagnoli poi)? Nemmeno Sciascia sostiene questo. Sciascia vede la speranza in quel pugno di uomini che a suo dire rappresentò una nuova classe dirigente, “uomini che credevano in Dio, ma propugnavano il diritto dello Stato”, una sorta di precursori delle idee di quel cattolicesimo affermatosi col Vaticano II e cioè proprio negli anni in cui Sciascia scriveva la Rappresentazione. Ma pur volendo riconoscere questo spessore culturale e profetico al messinese Giacomo Longo, è difficile dire che valga lo stesso per Perlongo e Ingastone, e tantomeno per Matteo del Vecchio che Sciascia addirittura vuole accostare alla Emily di William Faulkner a cui lo scrittore americano dedicò una rosa perché ebbe la forza, per amore, di dormire per anni nel letto accanto al cadavere dell’amato. Sciascia depone idealmente una rosa sul pozzo secco dove fu gettato il Del Vecchio perché qui – a suo dire -  il cadavere di questi dormì a fianco al cadavere dello Stato.

In realtà lo scontro del XVIII secolo che ci tramanda la Controversia non è uno scontro fra speranza e reazione codina, ma fra due tipi di potere che avevano tracimato entrambi su ambiti che esorbitavano dalla loro competenza. E così lo Stato pretendeva di impicciarsi –come abbiamo detto - nel governo della Chiesa, mentre la Chiesa rivendicava a sé competenze nel campo della giurisdizione soprattutto nei casi di materia cosiddetta mista e cioè quando i delitti riguardavano il clero e i beni ecclesiastici o investivano tematiche di ordine morale come gli adulteri, il concubinato ma anche i delitti sessuali. Si era cioè di fronte a due poteri che tendevano a trasbordare oltre i loro ambiti giacchè la pervasività è proprio del potere.

Punto di vista sbagliato o realtà? (di Daniele Corrieri)

Punto di vista sbagliato o realtà??? Di solito non critico ma osservo,; di solito non accuso ma provoco e attendo reazioni. Il tutto con lealtà e intento costruttivo.  
Dove voglio parare??? Arrivo al punto. 
Sul web ho acceso una polemica. Tra l’altro nel primo articolo scrissi: adesso si apre un putiferio. Non avevo torto. Mi riferisco ai pub notturni con relativa musica. 
Due giorni fa parlai di ipotesi di disuguaglianza negli spazi pubblici con relativa lettera aperta all’Assessore Massimo D’Auria. 
Non era un problema da poco conto,  ma dei fatti che probabilmente cercavano risposte o eventuali dibattiti. Dentro di me pensai: se per il silenzio notturno è nato un putiferio, dove si citava la civiltà, la cultura,  l’Unesco, pensa un po’ per un eventuale disparità di trattamento di alcuni eoliani cosa ne viene fuori per essere vicini alle attività eoliane. Incredibilmente silenzio assoluto!!! 
Nessuna riga, tantomeno nessuna risposta dall’Assessore o da qualche consigliere comunale di maggioranza o di minoranza, ma soprattutto di coloro che amano il silenzio. Difatti silenzio assoluto!!! Cosa mi viene da pensare da persona che ragiona: come mai polemica per il silenzio e zero dibattito per gli spazi pubblici e concessioni varie??? Semplice, i pub e i bar notturni da attaccare, le cose serie “paura di dire”. 
Conclusioni: non si vuole fare lavorare i bar e i pub perchè è facile il tema da parlare, ma non si parla del perché molti possono avere suoli pubblici anche fuori dalla loro sede legale e ubicazione. Quindi può lavorare e deve lavorare o meglio devono lavorare i soliti, perché gli altri non contano, tantomeno sono stati difesi con tanto calore come per il silenzio richiesto. Mi viene da ridere!!! 
Non me ne vogliate ma penso che di strada per pensare Lipari come Capri o altre località "In" ne dovete fare, per avere mezzi di trasporto (navi e aliscafi) idonei e non vecchi e fumanti dovete aspettare il terzo millennio, per risolvervi il problema delle spiagge pulite a inizio stagione dovete aspettare che Eolo soffi talmente forte, inoltre vi tolgono parte di fornitura idrica,...vado avanti.? Non serve!! Dormite sereni e in assoluto silenzio. 
Di solito il silenzio fa rumore ma in questo caso fa ridere!!! Per concludere non voglio offendere nessuno come del resto fare scuola a nessuno. Mi auguro che chi lavora o ha voglia di lavorare venga lasciato tranquillo, l’estate dura poco ma 365 giorni l’anno vi guardate in faccia. Suggeriscoa molti amici sull’isola, buon senso e capacità di capire i limiti di tutti i buon pensanti dell’isola che sanno solo blaterare!!! Un  sorriso a tutti !!!    
Daniele Corrieri

Acqua nelle isole minori è allarme. Del Bono (Federalberghi) scrive a Ministero della Difesa e Regione

La presente - scrive Christian Del Bono - per segnalare le difficoltà in cui versano le isole minori siciliane a seguito dell’emergenza idrica venutasi a creare a causa dei tagli imposti dal Ministero della Difesa – comunicati ai Sindaci nel corso dell’incontro tenutosi a Palermo presso il Dipartimento Regionale delle Acque e dei Rifiuti in data 16 novembre 2010 - e richiamati dal Presidente dell’ANCIM Sicilia,  Massimo Lo Schiavo nella sua nota del 12 luglio 2011.
I tagli – operati su quantitativi che rimanevano invariati sin dal 2004 - appaiono oltretutto inopportuni e in contrasto con l’aumento dei posti letto e dei servizi in genere verificatosi negli ultimi anni.
Le difficoltà e le preoccupazioni interessano tutte le isole della Sicilia e in alcune di queste gli albergatori sono già in subbuglio tanto da essersi attivati per una raccolta di firme atta a sensibilizzare gli organi competenti al fine di scongiurare i disagi connessi ad un’emergenza che rischia anche di avere anche pesanti risvolti di carattere igienico-sanitario.
Si segnala altresì che il metodo di fornitura adottato per il 2011, con vincoli rigidi sui quantitativi settimanali, priva i soggetti gestori ed erogatori del servizio di quella  flessibilità che in passato consentiva loro di ridistribuire in base ai consumi i quantitativi d’acqua da una  settimana all’altra.

S. Calogero. "Primo importante passo per il recupero, la riqualificazione e la rifunzionalizzazione del bene". Intervista al consigliere Casilli e al presidente di FSC Group, Starvaggi

INTERVISTA CON IL CONSIGLIERE COMUNALE ANTONIO CASILLI:


INTERVISTA CON IL PRESIDENTE DI FSC GROUP, DAVIDE STARVAGGI:

Le priorità per la sicurezza a Ginostra. Lo Schiavo scrive al sindaco di Lipari

Lettera di Riccardo Lo Schiavo di Marevivo Ginostra al sindaco di Lipari, Mariano Bruno:
Oggetto: Ginostra – priorità per la sicurezza.
Egregio signor Sindaco,
le recenti eruzioni dello “Stromboli” - 05 e 11 c.m. - certamente tanto spettacolari quanto inquietanti, ma soprattutto fortunatamente senza alcuna conseguenza per le persone, nonché il ripetersi nell’intera area della provincia di Messina di fenomeni sismici, rendono obbligatoria in maniera perentoria un’attenta valutazione dei piani di sicurezza anche della frazione di Ginostra e dunque una verifica della piena funzionalità ed efficienza delle infrastrutture finalizzate all’evacuazione e/o soccorso della popolazione.
A tal fine ritengo necessario richiamare alla sua attenzione la necessità di un suo improcrastinabile intervento – anche nella qualità di Funzionario Delegato per l’Emergenza Stromboli – per quanto riguarda le seguenti prioritarie problematiche:
1. diserbamento e successivi interventi di manutenzione straordinaria della stradina di accesso all’elipista sita nel centro del paese;
2. sostituzione – collocazione della manica segnavento e verifica del pieno funzionamento dell’impianto di illuminazione della stessa elipista;
3.diserbamento e successivi interventi di manutenzione straordinaria della disastrata stradina che collega le abitazioni della contrada “Timpone del fuoco”;
4. diserbamento del terreno circostante la piccola elipista sita in località “Vigne”.
In attesa di certo riscontro, Le porgo i più cordiali saluti.
Prof. Riccardo Lo Schiavo
Delegato Marevivo Ginostra-Stromboli
                          

Non vedente finisce in mare a Lipari tra banchina e aliscafo. Recuperata dall'ormeggiatore Castrogiovanni, miracolosamente illesa

Ha rischiato grosso stamani una signora non vedente in procinto di imbarcarsi alle 11,00 sul mezzo dell'Ustica Lines "Mirella Morace" in partenza da Lipari per Messina. La donna, che faceva parte di un gruppo di non vedenti, avrebbe, da quanto abbiamo appreso, percorso in modo autonomo la passerella che immette dal molo ai mezzi di linea. Il tutto mentre gli altri compagni erano supportati e accompagnati dal personale di bordo. La donna è precipitata in mare da uno spazio tra il bordo del mezzo veloce e il pontile.
A soccorrere la donna tuffandosi in mare è stato l' ormeggiatore Massimo Castrogiovanni. La signora ha miracolosamente riportato soltanto alcuni graffi e contusioni.Oltre, ovviamente, ad una grande paura.
La donna ha poi deciso di partire con lo stesso mezzo che ha mollato gli ormeggi con una trentina di minuti di ritardo

San Calogero "rivede la luce". Frutto del lavoro in sinergia di FSC GROUP SERVICE e HORCYNUS ORCA

Ha "ripreso a vivere" stamani l'ex stabilimento termale di San Calogero con l’evento “ INCONTRI MEDITERRANEI GIORNATA INTERNAZIONALE DELLE ARTI 2011". Mostra di arte contemporanea D’acqua e di storia ”.
 Una mostra che coincide con la riapertura al pubblico della struttura chiusa ormai da circa trent'anni e che riprende vita in attuazione degli obiettivi previsti in convenzione dalla F.S.C. GROUP SERVICE Soc. Coop. Soc. di Lipari con il comune di Lipari per la valorizzazione e fruizione del sito di San Calogero.
Il processo di risanamento è stato coordinato dalla Fondazione di Comunità di Messina – Distretto Sociale Evoluto ed è da considerarsi esito di due progetti di welfare estremamente innovativi: Luce è Libertà e Cercando bellezza e liberazione (Azione 9 del Piano di Zona Isole Eolie). Entrambi i progetti coinvolgono ampie partnership locali, nazionali e internazionali e nascono dall’idea che le libertà fondamentali degli esseri umani debbano essere sempre garantite e quindi poste come vincoli esterni agli equilibri economici. Non sorprende, quindi, che un gruppo di 12 ex internati dell’Ospedale Psichiatrico Giudiziario, beneficiari di Luce è Libertà, mescolando ed integrando le loro competenze e professionalità con altri compagni di lavoro, con operatori e tecnici, siano riusciti a creare presso le terme uno spazio per l’arte contemporanea, restituendo alla collettività un frammento di territorio di grande pregio e dando l’opportunità a tre persone con fragilità di sperimentarsi al lavoro nella gestione degli ambienti d’arte.
 La mostra di livello internazionale, curata da Martina Corgnati, responsabile per le arti visive della Fondazione Horcynus Orca, sarà fruibile al pubblico dal martedì alla domenica dalle ore 10,00 alle ore 19,00.
Il sito davvero riqualificato al suo interno (primo piano) si "arricchisce" di un intervento radicale effettuato nell'area archeologica.
All'inaugurazione erano presenti un centinaio di persone tra questi il sindaco Mariano Bruno, gli assessori Anna Spinella e Giuseppe Finocchiaro, il direttore del Parco Archeologico Umberto Spigo, i consiglieri comunali Antonio Casilli e Gesuele Fonti, i rappresentanti della Fondazione Horcynus Orca, tra cui il presidente Gaetano Giunta, della F.S.C. group Service, tra cui il presidente Davide Starvaggi, il funzionario comunale Tilde Pajno.
"Quest’iniziativa-ha detto il presidente della FSC GROUP SERVICE, Davide Starvaggi- arricchisce il patrimonio comunale nonché tutto il territorio, e si candida a diventare tappa fissa per un turismo culturale dalla connotazione internazionale. Si evidenzia inoltre che il Parco Archeologico delle isole Eolie abbia dato massima disponibilità per immettere in questo progetto di valorizzazione la loro esperienza e professionalità, coadiuvando la cooperativa e il comune nel ripristino e nel rendere accessibile l’area archeologica".
Soddisfazione è stata espressa dal sindaco Bruno, così come avrete modo di sentire nella registrazione del suo intervento
ALL'EVENTO DEDICHEREMO AMPI SERVIZI FILMATI. TRA CUI UNA SERIE DI INTERVISTE E DI INTERVENTI POSTI IN ESSERE DURANTE L'INAUGURAZIONE.  
IL PRIMO VIDEO: L'AREA DELLA STUFA E LO SPAZIO ESPOSITIVO ALL'INTERNO DELLO STABILIMENTO

martedì 12 luglio 2011

Ginostra e ambito portuale (di Riccardo Lo Schiavo)


La solita catasta di maleodoranti sacchi di spazzatura a pochi metri dell’unica “piscinetta” dove i bambini vorrebbero… giocare e fare il bagno; lo spiazzo antistante il pontile divenuto ormai deposito di enormi sacchi (foto a sinistra) colmi di materiale edile di risulta – fino a pochi giorni fa erano 15 ora sono diventati 17…; lo scalo “Pertuso” costantemente intasato (foto a destra , volutamente sbiadita perchè non voglio denunciare nessuno ma richiamare al buon senso) da grosse barche che ne ostruiscono l’accesso e l’uscita in violazione non solo di un’apposita ordinanza del Circomare di Lipari ma soprattutto del buon senso e delle più elementari regole di civile rispetto degli altri….

                                                                                               Prof. Riccardo Lo Schiavo
 Delegato Marevivo Ginostra-Stromboli

Tennis. Campionato D3. Il punto

L'ultima giornata di campionato, questo 17 luglio, attende le 2 squadre maschili dello Snoopy club.
La squadra maschile A si trova al momento 1° in classifica nel suo girone, a pari punteggio con la squadra del Taormina.
Decisivo sarà l'ultima giornata di campionato fuori casa con il Mistretta, ma anche un incontro di doppio che ancora deve essere recuperato, proprio contro la squadra di taormina, in programma a Lipari venerdì 15, ore 15,30. Sarà un rush finale emozionante poichè soltanto una delle due squadre si qualificherà per la fase regionale.
La squadra B invece, dopo il pareggio in casa ottenuto con il Venetico la scorsa domenica, occupa il 3° posto nel proprio girone,ed attende il Play Time di Barcellona per l'ultima partita.