Cerca nel blog

venerdì 3 febbraio 2012

Le discriminanti in campagna elettorale (di Pietro Lo Cascio)


Ho letto con interesse la nota di Michele Giacomantonio sulle “discriminanti” in campagna elettorale: un argomento importante, perché su questa base si possono definire le alleanze o, viceversa, le contrapposizioni tra diverse forze politiche, e probabilmente tra diverse “aree di pensiero”. Personalmente non mi convince la tesi che “destra” e “sinistra” abbiano oggi perso il loro significato originario. Permangono infatti visioni differenti, che anche su un piano locale investono direttamente gli obiettivi che si pone un’amministrazione comunale. Prendiamo il caso dei dieci anni di amministrazione di destra appena trascorsi, dove hanno prevalso ad oltranza le logiche privatistiche: la consegna dell’intera portualità ai privati, come avvenuto con la creazione della società Lipari Porto nella quale Condotte d’Acqua detiene il 70 % del pacchetto azionario, o la proposta del programma costruttivo dei 140 alloggi in aree a verde agricolo o soggette ad altri vincoli, dove l’impresa sarebbe stata l’unico reale beneficiario e con il quale la comunità si sarebbe giocata per molti anni qualsiasi possibilità di sviluppo dell’edilizia economica e popolare, sono chiaramente scelte scaturite da un pensiero destra. In contrapposizione naturale, chi ha testimoniato in questi anni un pensiero di sinistra nel nostro paese chiedeva – e chiede – una portualità pubblica, realizzabile con un piano regolatore dei porti, o i PEEP (Piani di edilizia economica e popolare), in merito ai quali l’amministrazione Bruno ha risposto con un imbarazzante – e premonitore – silenzio.
Comprendo che il PD attraversi oggi la fase più critica della sua breve esistenza, soprattutto in Sicilia dove – pur se destinato dall’elettorato a un ruolo di opposizione – ha preferito scendere a patti con il peggior governo regionale e sostenerlo, piuttosto che proporsi come alternativa al fallimento del centro-destra-pseudo-autonomista di cui Lombardo era l’espressione originaria. Questa logica sicuramente ha favorito un clima di confusione, nel quale è più facile liquidare la faccenda della distinzione dei ruoli e delle posizioni sostenendo che le stesse hanno perso ormai il loro significato; ma è proprio questa confusione che genera i “mostri”, per esempio quel piano sanitario che – di fatto – il PD regionale sostiene e che sta sopprimendo l’ospedale di Lipari: il sacrificio estremo della sanità pubblica, attuato con cinica indifferenza mentre le società elicotteristiche private continuano a ingrassare nella mangiatoia, sarebbe concettualmente una scelta di “destra”, ma perde tale connotato se compiuto con la benedizione del principale partito del centro-sinistra.
Torniamo a Lipari, e al tema scomodo delle discriminanti in campagna elettorale. Chi, negli ultimi anni, ha contrastato l’azione (o l’inazione) amministrativa della giunta Bruno, le sue proposte nefaste per il territorio e per le comunità che lo abitano, i suoi bilanci, le iniziative vessatorie in materia fiscale a fronte dell’incapacità di razionalizzare la spesa e i costi pubblici, oggi rappresenta naturalmente la proposta alternativa a questa visione del governo del paese; i comportamenti politici di chi, anche se in modo altalenante, ha sostenuto l’attuale amministrazione, e di chi invece l’ha avversata, sono chiari e noti a chi ha seguito le vicende politiche locali. Riguardo alle alleanze elettorali, Sinistra Ecologia Libertà – che rappresento in consiglio comunale – ha sempre posto come unica condizione la credibilità: e, per essere credibile, una proposta di rinnovamento del paese deve partire dai comportamenti politici alternativi a quelli che hanno portato il paese all’attuale, e drammatico, livello di degrado.
Nei confronti finora avviati, la condizione posta da SEL non ha raccolto il consenso della principale forza locale di opposizione, l’UDC, che ha ritenuto di aprire un dialogo con i profughi del centro-destra; sono scelte strategiche che rispetto, anche alla luce di un rapporto quinquennale e proficuo da alleati preziosi all’opposizione, ma che come forza politica abbiamo deciso di non condividere. Di conseguenza, SEL è disponibile a discutere con altre forze l’ipotesi di percorsi comuni, ma chiedendo anche a loro che identità e riconoscibilità, oltre a un programma condiviso, siano gli elementi fondanti di un’eventuale alleanza. Riconoscibilità chiara dai fautori e dai sostenitori – anche a intermittenza – dell’amministrazione uscente. Se da un lato questa può apparire una visione troppo rigida, dall’altro costituisce l’unica difesa contro il trasformismo, il peggiore aspetto di quella politica “da quattro soldi” che troppo spesso svilisce il nobile significato e il vero senso della politica. È questa, del resto, la vera essenza dell’alternanza, anche se oggi – sul piano locale – si incastona in un mosaico di posizioni sempre più complesso e, a tratti, anche difficilmente comprensibile. Ed è questa, dunque, la vera discriminante. La grande domanda, semmai, è: la coerenza paga? Sarà la cittadinanza a deciderlo. In ogni caso, e su questo concordo pienamente con Michele Giacomantonio, non basta vincere, ma bisogna convincere.
 Pietro Lo Cascio
consigliere comunale e coordinatore del Circolo di Sinistra Ecologia Libertà

Trasporti marittimi. Sindaco Bruno "respinge" tagli


COMUNICATO STAMPA

Il Sindaco di Lipari, unitamente agli altri Sindaci delle Isole Minori della Sicilia, ha partecipato ad una riunione con i funzionari dell’Assessorato Regionale alle Infrastrutture e Trasporti e dell’Assessorato all’Economia relativamente ai paventati tagli sui servizi dei trasporti marittimi.
Il Capo dell’Amministrazione ha evidenziato che dal 5 agosto 2011 aveva manifestato, attraverso incontri con la stampa e con scritti, il pericolo che la Regione Siciliana potesse addivenire ad una riduzione dei servizi.
Lo stesso Sindaco, così come tutti gli altri intervenuti, ha respinto ogni e qualsiasi iniziativa della Regione  tendente a mortificare i territori insulari.
Egli ha, inoltre, comunicato al tavolo regionale, che interverrà in ogni sede a difesa della comunità eoliana, dei lavoratori del settore marittimo, dell’economia e della clientela turistica.
 Dalla Residenza Municipale, 3 febbraio 2012-02-03


                                                                                        L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE

Porto di Milazzo-Pontile aliscafi Eolie. Interviene con una lettera il sindaco Lo Schiavo


Autorità Portuale di Messina e Milazzo
Alla c.a. del Presidente
Prof. Dario Lo Bosco

Capitaneria di Porto
Alla c.a. del Sig. Com.te
C.F. Fabrizio Coke



OGGETTO: Porto di Milazzo - pontile aliscafi Eolie – Problematiche
In seguito all’articolo uscito in data odierna sui quotidiani relativo alle problematiche riguardanti i tempi di collaudo ed utilizzo del nuovo pontile aliscafi, con la presente si manifestano forti preoccupazioni per quanto appreso. Inoltre come già evidenziato durante la riunione tenutasi  presso la Capitaneria di Porto di Milazzo in data 10 gennaio 2012, si esprimono forti dubbi anche sull’efficienza del pontile in questione, il quale con soli due attracchi comporterà inevitabilmente disagi e ritardi all’utenza, soprattutto nei periodi di maggiore affluenza.
Si rimane amareggiati, inoltre, per la scelta del Sindaco di Milazzo di non voler rilasciare un parere positivo sull’adeguamento e miglioramento della pensilina ubicata sul molo XX luglio, e anzi chiederne l’immediata eliminazione, nonostante i tempi per il collaudo del nuovo pontile aliscafi, così come ipotizzato potrebbero protrarsi più del dovuto, che significherebbe far rimanere ancora letteralmente “sotto l’acqua e sotto il sole” l’utenza diretta verso le Eolie per diversi mesi.
In ragione di quanto sopra esposto, si chiede all’Autorità Portuale di Messina,  di volersi adoperare per rendere più moderno ed efficace l’ambito portuale di Milazzo, eliminando i disagi che quotidianamente l’utenza Eoliana è costretta a subire a causa dell’inadeguatezza dei servizi e delle strutture.
Con la presente, inoltre,  si chiede cortesemente alla Capitaneria di Porto di Milazzo di voler convocare un ulteriore riunione, durante la quale poter dissipare i dubbi sulle problematiche già evidenziate nell’incontro di gennaio.
Distinti saluti.                                                                                             Il Sindaco
                                                                                                           Massimo Lo Schiavo

Il problema delle discriminanti in questa campagna elettorale (di Michele Giacomantonio)

Nella vita politica e soprattutto nei momenti elettorali, importante diventa il problema delle discriminanti per decidere con chi allearsi e contro chi combattere. Un problema tanto più sentito da quando sono venute meno le discriminanti di carattere ideologico e “destra” e “sinistra” hanno perso molto del loro significato originario.
Oggi le discriminanti più importanti mi sembrano di due tipi: di tipo etico e di tipo politico. Per discriminante etica intendo quella nei confronti di chi è si è macchiato di reati in particolare contro la società e la pubblica amministrazione attestati da una condanna o, in casi gravi, anche da un rinvio a giudizio. Ma anche in assenza di un provvedimento giudiziario la discriminante etica deve vigere nei confronti di chi è accusato dall’opinione pubblica, trovando riscontri nella realtà  quotidiana, di comportamenti criminali ( mafiosi ad esempio) o speculativi ( abusi edilizi gravi ad esempio). Infine c’è il problema dell’etica personale nella vita privata che non dovrebbe avere rilevanza nella vita pubblica a meno che si tratti di comportamenti che provocano grave scandalo pubblico. E mi si risparmino a questo proposito esempi nazionali.
Più complessa e delicata è la discriminante di tipo politico. Anche qui mi sembra che bisogna distinguere su discriminante in base a programmi e progetti e discriminanti in base a comportamenti politici precedenti. La prima mi sembra quella fondamentale anche se non mi pare che debba essere interpretata rigidamente: i progetti ed i programmi si discutono, si approfondiscono, si chiarificano e le posizioni di partenza possono mutare. Faccio un esempio. Quando fu presentato il Parco delle Isole Eolie, contro di esso si raccolsero 4055 firme (si veda l’apposita scheda e relativa documentazione nella rubrica “Dentro i problemi”). Se dovessimo considerare le 4055 persone che firmarono bloccate sulla  posizione del NO, per il Parco nelle Eolie non ci sarebbe più storia. Invece sappiamo che su di essa influirono molti fattori a cominciare dal fatto che nelle Eolie si è sicuramente abusato con i vincoli in negativo che hanno creato anche problemi alla realizzazione di opere pubbliche essenziali. Inoltre vi era la preoccupazione che il parco si trasformasse in un carrozzone clientelare vigendo in carica una amministrazione su cui pesava l’accusa di clientelismo e di irregolarità nella amministrazione nella cosa pubblica (v. approvazione del megaporto di Lipari). Inoltre vi era mancanza di chiarezza sui vincoli e non si capiva se si volevano consolidare e rendere cogenti quelli esistenti o crearne di nuovi.
La discriminante in base ai comportamenti precedenti politici mi sembra più delicata. Delicata perché una sua interpretazione troppo restrittiva rischierebbe  di congelare le posizioni in campo rendendo complicata la possibilità dell’alternanza. L’alternanza sarebbe possibile, in una visione troppo rigida, solo spostando il consenso e non invece i rappresentanti politici che sarebbero bloccati dai loro comportamenti pregressi. Sono obiezioni che nel corso dell’ultima assemblea del PD qualcuno ha sollevato nei confronti dei consiglieri de “Il Faro” eletti nel 2007 con la maggioranza ma che nel corso di questi cinque anni hanno dimostrato una autonomia di giudizio non sempre però convergente con quella dell’opposizione.
Voglio fare osservare che se questa logica fosse stata applicata durante le elezioni del 2007, al ballottaggio non sarebbe stato possibile allearsi con l’UDC e le liste collegate per cercare di battere il candidato Bruno. Infatti i dirigenti dell’UDC ( e liste collegate) avevano governato lungo i cinque anni precedenti con la maggioranza dalla quale avevano preso a differenziarsi solo nelle ultime settimane. Inoltre gravavano su di loro alcuni comportamenti che avevano permesso scelte rivelatesi gravissime come l’approvazione del megaporto (comportamento non lineare dei consiglieri fino alla fine del periodo amministrativo)e il passaggio del progetto del ciclo dell’acqua dalla Lotti alla Sogesid.  Certo l’UDC ( e la lista Nuovo giorno) nei cinque anni che sono seguiti si sono rivelati  alleati preziosi per il PD e le posizioni sia in ordine al megaporto, sia in relazione al progetto del ciclo dell’acqua sono profondamente mutati. E questo sia perché un conto è essere in maggioranza ed un altro all’opposizione, sia perché un confronto sereno con il PD ha permesso loro di scoprire aspetti del problema che, in partenza, erano stati trascurati. Per questo nell’assemblea del PD, nel mio intervento ho detto che nei confronti di chi è stato o è ancora su posizioni diverse bisogna avere un atteggiamento pedagogico e non solo di scontro, per questo ho detto che – di fronte alla realtà drammatica delle isole – non basta vincere ma bisogna convincere. 
Michele Giacomantonio

Tagli nei trasporti marittimi per le isole minori. Filt pronta a bloccare i mezzi nei porti

Ustica e le isole Eolie rischiano di pagare caro il prezzo dei tagli al finanziamento regionale ai collegamenti con le isole minori. È l'allarme che lancia questa mattina la Filt di Messina in vista del confronto che si terrà a partire dalle 10.30 al Tavolo regionale tra l'assessore al Bilancio, quello alla Mobilità e li sindacati.  “Partono male i lavori del Tavolo di questa mattina- commenta Pino Foti, segretario generale della Filt,  la categoria della Cgil che segue il settore trasporti, di Messina-. Diamo atto al Governo Regionale che le responsabilità di questi tagli appartengono tutti e per intero al Governo Berlusconi, contro cui una buona parte della classe politica messinese  e siciliana non ha mosso un dito, ma gli effetti di questa operazione che tende a ridurre di un quinto i finanziamenti dei contratti di servizio in essere ed in alcuni casi addirittura impedisce la copertura del capitolo di bilancio per le gare ancora da espletare”.
A condizionare negativamente i lavori di oggi, la decisione, assunta nei giorni scorsi dalla Commissioni trasporti all'ARS di tagliare del 20% le risorse destinate ai collegamenti con le isole. Un taglio operativo già a partire dallo scorso gennaio. “Questo taglio condiziona tutta la partita. Là dove i contratti di servizio sono già stati banditi, verranno automaticamente ridotti del 20%. Ma nel caso di gare ancora da espletare, come per il collegamento con Ustica, a breve, o le isole Eolie, il prossimo anno, si rischia di non avere nemmeno le risorse in bilancio  per bandire  la gara”, spiega Foti che sulla questione dei tagli formula un'ipotesi . “Non vorremmo che il taglio del 20%, che tende di fatto ad escludere i servizi integrativi alle Eolie e alle altre isole minori,  sia conseguenza di quell'impegno che lega la Regione alla Siremar al punto che servizio integrativo e Siremar vengono messi in contrapposizione. E, a farne le spese in termini di mobilità , lavoro e sviluppo, saranno le popolazioni e i lavoratori”.
La Filt lancia quindi un forte allarme tagli per i collegamenti con le isole minori, in particolare Ustica e Eolie, e preannuncia una forte mobilitazione con forme anche estreme di protesta. “Ridurre i collegamenti con le Isole Eolie così come con Ustica significa non solo perdere posti di lavoro diretti e nell'indotto, nei servizi portuali, per esempio. Ma anche danneggiare gravemente la mobilità dei cittadini e l'economia di questi posti che vive soprattutto di turismo. Per questo se al Tavolo odierno , la Regione non farà un passo indietro garantendo le risorse necessarie ai collegamenti con le isole, scatterà una protesta generale  e il blocco dei mezzi nei porti”, annuncia il dirigente sindacale.

POLITICA& COMUNE di Lipari ( di Giovanni Giardina)


Egregio  direttore, sempre  da  Radio   Marciapiede ,   trapela  quasi certa  la notizia  sulla candidatura   a  Sindaco  di :
:“ VANNI  LA QUALUNQUE”,  con  la  lista  civica   “ CCHIU’  PILU  PI  TUTTI “ .
Lunghe  e  travagliate  sono  state  le concertazioni, e   alla fine  pare  gia’ scontata   l’esecuzione,  con  l’alleanza  di   altri  suonatori  e puo’ cantare  su : (  Guapparia   -  Luna  Rossa   – O  Sarracino –Resta  cu  mme – O sole  Mio! )
Ancora  si cerchera’ di trovare  accordi   con   : ( Na  sera  e  Maggio  e  Tu  vo  fa’ l’Americano.)
Ma  anche  senza  di  quest’ultime,  si  comincia  a  delineare  un’ampio  repertorio  a  favore  di  questa  lista civica .
                                                                      I  DO  NOT  HAVE  DREAMS  !
Giovanni Giardina

Il cordoglio del Rotary per Bartolo Munafò

"Il Rotary club di Lipari Arcipelago Eoliano ricorda Bartolo Munafò, già socio del Club, dalla nobile figura di imprenditore e di cittadino impegnato nel sociale. In particolare della sua sensibilità hanno beneficiato, per diversi anni, i nostri giovani diplomati con l'assegnazione di borse di studio attraverso il Rotary.
Alla moglie, ai figli ed ai familiari tutti formuliamo le più sentite condoglianze."

giovedì 2 febbraio 2012

Pesca. Incontro palermitano per il sindaco di Lipari che domani affronta la problematica dei trasporti marittimi

COMUNICATO STAMPA
 Il Sindaco di Lipari, a seguito dell’incontro tenutosi domenica scorsa con la marineria liparese, ha incontrato, nella giornata odierna, l’Assessore regionale alle Risorse Agricole e Alimentari, On. Elio D’Antrassi, al quale ha avuto modo di esternare il profondo disagio della categoria,  che si è vista, quasi sistematicamente, privata di ogni forma di sostentamento a fronte delle molteplici limitazioni imposte nel settore pesca e che ha fatto insorgere in tutte  le marinerie d’Italia forte stato di agitazione.
L’Assessore regionale ha promesso il suo interessamento per la delicata questione che vede anche le marinerie siciliane fortemente preoccupate per i riflessi negativi che si stanno abbattendo sui lavoratori del mare.
L’Assessore D’Antrassi ha chiesto collaborazione al Sindaco di Lipari ed agli esperti del settore, Rag. Spinella e Rijtano, anch’essi presenti all’incontro, affinchè possano fornire un valido contributo, ritenuto essenziale, per stilare un documento che la Regione Sicilia presenterà in sede nazionale ed europea.
Un sentito ringraziamento va rivolto all’On. Salvino Caputo, Presidente della Commissione  “Attività produttive” dell’ARS, che ha profuso impegno per  organizzare l’incontro, ed all’On. Ardizzone, entrambi intervenuti, i quali hanno manifestato al Sindaco e all’Assessore regionale tutta la loro disponibilità per farsi interpreti delle istanze dell’Amministrazione Comunale, anche attraverso una iniziativa di carattere parlamentare.
 Il Sindaco di Lipari sarà impegnato  ancora domani a Palermo per la preoccupante questione dei trasporti marittimi.
 Dalla Residenza Municipale 2 febbraio 2012
 L’Amministrazione Comunale

"Noi abbiamo salvato l'ufficio del giudice di pace... amministrazione permettendo". Ci scrive Adolfo Sabatini

Ho rilevato che è stato pubblicato l’ordine del giorno approvato oggi  in Consiglio Comunale.-
Mi dispiace che i colleghi Fonti e Megna non abbiano riportato la votazione, e solo per completezza mi permetto di fare notare ai Consiglieri Comunali Gesuele Fonti e Francesco Megna,  che l’ordine del giorno è stato approvato SOLO grazie ai voti dell’OPPOSIZIONE e precisamente da CENTORRINO, SARDELLA, D’ALIA, SABATINI, LO CASCIO, LAURIA e GIUFFRE’.-
NOI ABBIAMO SALVATO L’UFFICIO DEL GIUDICE DI PACE, sempreché l’Amministrazione faccia la sua parte…..! 
Adolfo Sabatini

Racconta le tue storie a Cittadinanzattiva

Racconta le tue storie

 TUTELA ONLINE

Una storia al mese per documentare disservizi e violazioni nella sanità in Italia in Sicilia e anche alle Eolie, è una sezione web per trovare tutela e informazioni utili a risolvere il problema.
"Tutela Online" è il progetto in collaborazione tra Celgene e Cittadinanzattiva, che avvalendosi del web, intende fornire risposte semplici e qualificate ad alcune problematiche frequenti, per difendere e affermare i principi della Carta Europea dei diritti del malato.
Al centro ci sono le esperienze dirette dei cittadini, considerate più esemplificative e di maggior interesse, scelte privilegiando argomenti di attualità e utilità, e favorendo la massima divulgazione delle informazioni. Le risposte ai "casi tipo" selezionati si caratterizzano infatti per il linguaggio immediato e comprensibile, e forniscono al tempo stesso notizie di carattere generale sulla questione presa in esame, per approfondire le conoscenze sul funzionamento dei servizi e sulle normative vigenti. Tra i temi trattati ci sono invalidità civile, servizi di emergenza sanitaria (pronto soccorso), medicina territoriale, guardie mediche, farmaci.
La sezione del sito di Cittadinanzattiva, dedicata alla tutela online, consente ai cittadini di lasciare testimonianze su disservizi e violazioni, attraverso un apposito modulo: le segnalazioni più interessanti, saranno quindi pubblicate sul sito: www.cittadinanzattivalipari.it ,  corredate di risposte, sotto forma di FAQ (Frequently Asked Questions).
Inoltre le storie dei cittadini saranno anche pubblicate nella newsletter settimanale di Cittadinanzattiva sede nazionale di Roma, in un'apposita rubrica dedicata al progetto, inviale a:  tedroslipari@hotmail.it


B. M. Tedros

"Il PD verso il …”liberi tutti”? (di Michele Giacomantonio)

(Michele Giacomantonio) Ieri sera  – annuncia Radio Marciapiede – c’è stata una riunione mista di esponenti del Mpa e di altri partiti ( anche del PD) per verificare la candidatura di Angelo Merenda a sindaco di Lipari.  Merenda è un manager che nelle Eolie è stato amministratore delegato della Pumex ed è attualmente dirigente della Società Elettrica Liparese. Merenda avrebbe dato la propria disponibilità  ma ha sottolineato la sua estraneità al Mpa.
Nessuna nuova invece dal Pdl mentre domenica Patto per le Eolie (UDC, Fli, e Nuovo giorno) – secondo voci sempre più insistenti - dovrebbe ufficializzare la candidatura di Marco Giorgianni.
Ed il PD che fa?  Nella assemblea di domenica all’unanimità ha nominato una commissione che avrebbe dovuto incontrare il Patto per le Eolie per verificare la disponibilità a promuovere insieme – allargandole ad altre forze politiche e della società civile – le primarie o una grande assise popolare per individuare il candidato a sindaco. E questo sulla base di un documento del Patto che si era voluto leggere come una apertura. Ma se ora arriva la candidatura di Giorgianni che farà il PD. Continuerà a sfogliare la margherita  o si deciderà – verificata l’indisponibilità del Patto – a promuovere le primarie ? Ma c’è ancora tempo per fare delle primarie serie? O è l’ennesimo escamotage per non decidere, stancare la gente e poi magari accodarsi a Giorgianni come vorrebbe qualcuno ( pochissimi per la verità)?
Comunque, in un senso o nell’altro siamo alle battute finali e prima di domenica si dovrà prendere una decisione se no…”liberi tutti”.

LIPARI&CONSIGLIO COMUNALE di Aldo Natoli


(Aldo Natoli) Questa mattina recandomi nella sala Consiliare ho notato sul tavolo dei Consiglieri  facenti parte della minoranza un cesto pieno di frutta con la scritta “Consiglio fruttuoso”. Probabilmente il gesto dei Consiglieri era conseguente alla motivazione di “votazione infruttuosa” data alla votazione dell’ultima seduta sull’argomento che riguardava i 140 alloggi di edilizia convenzionata.
Personalmente al gesto dei Consiglieri  darei un significato diverso: “siamo già alla frutta”.
Una maggioranza sempre latitante, ad esclusione di pochi Consiglieri, non può che essere una chiara dimostrazione  del totale fallimento del progetto politico che li ha portati a svolgere un ruolo importante e determinante per l’intera comunità. Di questo dovrebbe prenderne atto il Primo Cittadino per trarne le dovute decisioni, semprechè abbia veramente a cuore le sorti del Paese.
Sono rimasto altrettanto sorpreso sulla discussione avvenuta in aula sulla sanità ed in particolare sul punto nascita la cui soppressione crea danni a tante famiglie, e non solo di natura economica.
Ritengo che i Comitati (quasi scomparsi), l’Amministrazione Comunale, il Consiglio Comunale, i Deputati Nazionali e Regionali ai quali conferiamo i nostri voti, debbono tutti prendere atto del fallimento delle loro azioni nei confronti della Regione Siciliana. Quindi basta con le parole e con le promesse. Oggi l’unica protesta che può avere un significato dignitoso è quella di consegnare le dimissioni del Sindaco, dell’Amministrazione e dell’intero Consiglio Comunale al Presidente della Regione Siciliana. Tutto il resto è “aria fritta”.   

Giudice di pace. L'ordine del giorno proposto da Fonti e Megna (Il Faro)

ORDINE DEL GIORNO

PREMESSO
Che, il Consiglio dei Ministri n. 7 del 16 dicembre 2011 ha approvato in prima lettura lo schema del primo dei Decreti Legislativi di attuazione della delega sulla revisione delle Circoscrizioni Giudiziarie, riferito agli Uffici dei Giudici di Pace, che sarà trasmesso alle Camere per i relativi pareri;
che, L’art. 1 dello schema di Decreto Legislativo relativo alla revisione delle Circoscrizioni Giudiziarie Uffici dei Giudici di Pace prevede la soppressione degli Uffici del Giudice di Pace di cui alla tabella A allegata al decreto;
che, ricompreso nella tabella A vi è anche l’Ufficio del Giudice di Pace di Lipari, destinato dunque alla soppressione;
che, detto schema comunque prevede, all’art. 2, comma I, lettera a), punto 2 che con Decreto del Presidente della Repubblica, su proposta del Ministro della Giustizia, sentiti il Consiglio Giudiziario ed i Comuni interessati, possono essere istituite sedi distaccate;
che, al successivo art. 3 comma II, è previsto che, entro 60 giorni dalla pubblicazione della tabella gli enti locali interessati, anche consorziati tra loro, possono richiedere il mantenimento degli Uffici del Giudice di Pace, con competenza sui rispettivi territori, di cui è proposta la soppressione, anche tramite eventuale accorpamento, facendosi integralmente carico delle spese di funzionamento e di erogazione del servizio giustizia nelle relative sedi, ivi incluso il fabbisogno di personale amministrativo che sarà messo a disposizione dagli enti medesimi;
che, il comma III dell’articolo di cui sopra prevede inoltre che entro il termine di 12 mesi successivi ai 60 giorni dalla pubblicazione, il Ministro della Giustizia, valutata la rispondenza delle richieste e degli impegni pervenuti, può apportare con proprio decreto le conseguenti modifiche alla tabella A
CONSIDERATO
Che, la soppressione dell’Ufficio del Giudice di Pace di Lipari,  creerebbe gravissimi disagi ai cittadini e un vulnus insanabile alla amministrazione della giustizia coinvolgendo, in tali disagi, anche i Comuni di S. Marina Salina Leni e Malfa. Inoltre, l’eventuale soppressione dell’Ufficio del Giudice di Pace, rappresenterebbe il primo passo verso la possibile soppressione della Sezione Distaccata del Tribunale.
tutto ciò premesso,
IL CONSIGLIO COMUNALE

Esprimendo il proprio unanime dissenso alla proposta di soppressione dell’Ufficio del Giudice di Pace di Lipari, presidio di giustizia indispensabile per un intero comprensorio, e considerando comunque di primaria importanza per la città e il suo comprensorio il mantenimento dell’Ufficio del Giudice di Pace;

IMPEGNA L’AMMINISTRZIONE COMUNALE
A porre in atto, in tempi rapidissimi tutte le iniziative necessarie al mantenimento dell’Ufficio. In particolare impegna il Sindaco a prendere immediatamente contatto con i Sindaci  dei Comuni di S.Marina salina, Leni e Malfa (interessati dal circondario del Giudice di Pace di Lipari) al fine di porre in essere ogni iniziativa utile al mantenimento   dell’Ufficio del Giudice di Pace di Lipari, anche facendo ricorso a quanto previsto all’art. 2, comma I, lettera a), o in alternativa, secondo quanto richiesto per il mantenimento dell’Ufficio del Giudice di Pace e cioè un concreto progetto consortile per far eventualmente fronte comune agli impegni richiesti.

Consiglio comunale "alla frutta"

(Peppe Paino) E' stato un Consiglio comunale "alla frutta" quello di stamane anche se ormai può essere considerato, purtroppo per la comunità, davvero alla fine dal momento che sui veri problemi della gente la maggioranza non si presenta in aula. Il consigliere dell'Udc, Bartolo Lauria, in memoria della votazione giudicata infruttuosa dal Presidente del Consiglio nella seduta precedente su Caserme e appartamenti, ha pensato bene di donare all'aula un bel cesto di mandarini, mele e pompelmi; naturalmente per evidenziare che si tratta di un Consesso civico senza senso. Per Gesuele Fonti della civica "Il Faro" si è trattato di una vera e propria irrisione delle istituzioni e ha abbandonato l'aula. Sotto la presidenza di Francesco Megna, dopo il cordoglio per la morte Nicola Puleo e Bartolo Munafò ( ricordato dall'amico Adolfo Sabatini) si è discusso di sanità e ospedale per prendere atto del nulla di fatto dopo le proteste portate avanti negli ultimi mesi dal comitato e dalla giunta. E' stato chiesto che il Presidente della Commissione sanità, Giacomo Biviano, relazioni in aula. Lauria ha evidenziato ancora una volta le gravi disfunzioni del Centro di riabilitazione, prese di mira da un'indagine della Procura della Repubblica. Lo Cascio di Sel ha invece evidenziato come la politica, e chi sostiene il governo regionale come il Pd, abbiano delle responsabilità ben precise facendo rilevare, tra l'altro, come il commissario Poli oltre a non aver mantenuto le promesse abbia rispettato gli obiettivi professionali sulle spalle degli eoliani. In Consiglio, su intervento di Centorrino, anche una richiesta di chiarimenti sl futuro degli ex Pumex sul quale l'assessore Corrado Giannò ha dato delle rassicurazioni sull'impegno della Giunta per la stabilizzazione nell'ente. Solita bagarre finale: questa volta sulla discussione dei debiti fuori bilancio per i quali il presidente Pino Longo ha votato contrariamente al rinvio dell'argomento al 29 febbraio alla luce della comunicazione di insediamento di un Commissario per uno dei debiti non ancora saldati. Alcuni esponenti dell'opposizione hanno fatto rilevare che finora la dicussione sui debiti non è stata effettuata per l'assenza dei consiglieri di maggioranza richiedendo anche la presenza dei funzionari in aula. Guarino di Fli ha ricordato che il Comune si potrebbe trovare costretto, paradossalmente, ad affrontare anche i debiti delle gestione emergenziale. Al momento del voto il presidente Longo "Speedy Gonzales" , pur lasciando l'aula, non è riuscito a far cadere il numero legale, in considerazione della momentanea assenza di Guarino e Sabatini che rientrati in tempo hanno consentito al Consiglio di votare la discussione della questione debiti fuori bilancio per il prossimo 29 novembre alle 10,00.