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sabato 15 settembre 2012

Il disastro di località "Ponte" (foto Paola Lorizio)



Via Roma e via Stradale Pianoconte allagate (Foto Antonio Iacullo)







Sottomonastero sott'acqua e il pulman "sotterrato a Calandra

Le prime quattro foto sono di Giovanni Mandarano; l'ultima Gianmarco Merlino





Lipari: Quasi un'ora di pioggia ed è disastro. Strade allagate, moto in mare. Auto trascinate via

Non esistono parole per descrivere quello che è diventata Lipari, nessuna frazione esclusa, dopo quasi un'ora di pioggia. Strade come torrenti in piena, il Corso e la parte alta della professore Carnevale allagate; allagata anche la scuola media con gli alunni trasferiti al primo piano; a Canneto nel torrente Boccetta motorini trascinati in mare e auto accatastate una sull'altra; allagato anche il supermercato. Ma la situazione è drammatica  ovunque. Nelle frazioni alte si parla di frane e case allagate. Il materiale che attraverso Valle-S. Lucia-Prof. Carnevale, scende sino al Corso, potrebbe essere "figlio" di una frana di una ex discarica che negli anni 50 venne realizzato sotto l'Annunziata.
C'è davvero poco spazio per le parole, a seguire vi proporremo foto che parlano da sole. Il più tempestivo possibile l'intervento del sindaco Giorgianni che ha mobilitato la protezione civile e disposto l'intervento anche di mezzi privati. Gran lavoro per i vigili del fuoco. Al lavoro anche le pattuglie dell'Arma
Le foto che vedete sono state scattate, sulla Via Conti, nei pressi dell'Istituto tecnico e della scuola media, sulla parte alta della professore Carnevale, mentre era ancora in corso il temporale


A seguire tutta un'altra serie di immagini
Un violentissimo temporale sta interessando da circa mezz'ora l'isola di Lipari. Tantissime le strade intransitabili, in quanto si sono trasformate in veri e propri torrenti in piena. Consigliamo di non uscire da casa se non in casi di reale necessità. Infatti molte auto sono "impantanate" in alcune zone dell'isola specie a Canneto.

Il buongiorno liparese di oggi (di Antonio Iacullo)


Mario Paino "esitare un bilancio equo,scevro dai condizionamenti delle solite sirene"

Di recente sono stato tirato in ballo,dapprima da alcuni e, successivamente, da Nuccio Russo che ringrazio,circa la mia posizione strutturalmente contraria all'addizionale irpef e agli aumenti sistematici della imposizione fiscale ai cittadini.La qual cosa non mi dispiace perche' mi conforta che,almeno su questo versante,qualche messaggio chiaro e' stato dato ai cittadini e anzi mi conferma che la politica,come la vita,sono fatti di testimonianza,e il nostro essere come appariamo,senza secondi fini inconfessabili,e' la piu' chiara immagine che possiamo dare di noi stessi.
Tuttavia l'amicizia e la stima che mi legano a Marco Giorgianni mi obbligano a un chiarimento. Lo so (e non penso ma so per comune esperienza) che Marco ha la mia stessa opinione  sull'aumento della pressione fiscale ai cittadini ,pertanto devo ritenere che se ha pensato a qualche aumento,pur non conoscendo io il bilancio comunale attuale ,lo avra' fatto "con il cuore che gronda di sangue"ritenendolo(dal suo punto di vista)indispensabile.
Quello che invece vorrei  suggerire a Marco ,come a tutti i consiglieri comunali,e' di ascoltare con diffidenza tutte le sirene che ogni anno suggeriscono di aumentare i tributi perche' altrimenti non si puo' chiudere il bilancio.
Perche' io questo discorso lo ho sempre sentito ogni anno da venticinque anni ed e' stato in seguito a questo che mi sono dovuto imporre(costasse quel che costasse)di mettere uno stop nei miei cinque anni di presidenza del consiglio,e il bilancio si e' chiuso lo stesso.
Vedete questo tipo di economia,che vuole che ogni anno si devono aumentare addizionali e tributi per chiudere il bilancio per poi sostenere l'anno successivo (quando tutti si sono dimenticati degli aumenti dell'anno precedente) che di nuovo non si puo' chiudere il bilancio e che si devono mettere nuove addizionali e tributi e cosi' via in eterno,e' stata sempre definita "economia drogata".Cosi' come succede per la droga ogni volta non basta la" dose " precedente ,ma ce ne vuole una supplementare. Dove porta la droga lo sappiamo ,dove porta questo tipo di economia lo sperimentiamo sempre di piu' negli anni.
Dico questo per convincerci che solo provvedimenti strutturali,che riguardano la qualita' e l'analisi delle entrate e della spesa,possono salvare le istituzioni.
Da questo punto di vista non e' il singolo provvedimento il problema. Io non so se l'alienazione di beni patrimoniali o una piu'  accurata revisione delle entrate e della spesa possano essere fatte ma sono certo che certi provvedimenti devono essere assunti con tempestivita' se devono essere efficaci.
Sperando di aver chiarito il "convincimento di principio"che anima il mio ragionamento e che in nessun caso puo' essere considerato come una "presa di distanza" da Marco,al quale confermo sentimenti di stima e amicizia  ultraventennali,auguro ai consiglieri comunali di mantenere l'equilibrio e la serenita' per esitare un bilancio equo,scevro dai condizionamenti delle solite sirene.
Mario Paino 

venerdì 14 settembre 2012


Quale futuro per i nostri figli? (di Nuccio Russo)


Sig. Sindaco,
quale futuro per i nostri figli?
L’attuale crisi economica, iniziata da qualche anno, ha reso quasi inesistente la fragile economia  del nostro comune.
All’aumento delle attività ricettive, realizzate con enormi sacrifici dai nostri operatori economici, ha fatto riscontro un calo delle presenze, oltre  per la recessione economica anche per una serie di disservizi ad iniziare dai trasporti marittimi e terrestri.
Immagino per la nostra collettività un ripresa più lenta rispetto alla terra ferma, se non rimuoviamo dalla nostra mente quelle riserve che hanno reso non più competitivo il nostro territorio.
Sig. Sindaco, il quotidiano è sacrosanto ma abbiamo il dovere di programmare il futuro, prevedendo infrastrutture e servizi che rendono più appetibili le nostre isole ad ospiti sempre più esigenti.
Penso al percosso che abbiamo fatto con Adolfo da Caolino a San Calogero con la sua gloriosa cinquecento. Nell’ammirare quell’area all’unisono abbiamo convenuto di realizzare un campo da golf. Credo che riconvertire le aree comunali a ponente dell’isola di Lipari per la realizzazione di un grosso campo da golf  è idea non più rinviabile. Penso sia giunto il tempo di avviare delle conferenze di servizi ad hoc.
La sua amministrazione, che riconosco seriamente impegnata nel far “quadrare il bilancio” per un buco di oltre due milioni di euro per mancati trasferimenti da parte dello stato e della regione, ha il preciso compito di essere ricordata come l’amministrazione della svolta e non come l’amministrazione che ha applicato a carico della collettività nuovi balzelli. A ciò non può e non dove sottrarsi.
Se così vorrà essere ricordato credo debba mettere mano a tali iniziative di pregio per una svolta epocale. Io avrei da suggerire, oltre al campo da golf, una aviosuperficie  per migliorare la qualità dei nostri ospiti e la riserva marina protetta, per una salvaguardia del mare e della costa tanto apprezzata dai nostri visitatori. So che sono, per la nostra mentalità conservatrice, iniziative forti ma le ritengo non più rinviabili ne irrealizzabili.
La prima opera creerebbe un indotto occupazionale di largo respiro e permetterebbe l’arrivo di ospiti di tutto riguardo che potrebbero anche investire nel nostro territorio. A coloro che lamentano la rumorosità degli atterraggi e dei decolli offriamo un soggiorno in una località turistica attrezzata di tale infrastruttura per rendersi conto che le preoccupazioni sono solo un tabù.
La seconda risolverebbe la problematica dei barconi in termini di arrivi selvaggi;  consentirebbe di meglio organizzare le infrastrutture portuali e le rade;. consentirebbe all’ente gestore di acquisire risorse economiche.
Le risorse recuperate potrebbero essere impiegate da detto ente in iniziative eco sostenibili per dare respiro alle nostre coste, alle nostre infrastrutture portuali e  operare la bonifica dei fondali e il ripopolamento delle specie in via di estinzione. Insomma si creerebbero i presupposti  per far ritornare il nostro mare come un  tempo da 100 bandiere blu.
Oggi da Lei ho appreso l’iniziativa della riqualificazione dei nostri sentieri rurali. Una bella iniziativa che Le fa onore. Ma è  uno dei tanti tasselli da porre in essere, comprese le iniziative da me proposte, per completare un mosaico prestigioso e vincere la scommessa degli impegni assunti con gli elettori che l’hanno voluta fortemente per un vero cambiamento.
Se questo faremo, usciremo velocemente dal tunnel della disperazione e consentiremo una esistenza sostenibile ai nostri figli e nipoti.
Sono certo che non sarà sordo a tali proposte,  e nel ringraziare per l’attenzione mi dichiaro sempre disponibile ad una sua richiesta di collaborazione.
 Nuccio Russo

Adozione dell'addizionale IRPEF: SI o NO - Variazione dell'IMU per le seconde case: SI o NO. Il consigliere scrive al sindaco Giorgianni

Caro Sindaco,
so che ti stai impegnando al massimo per fare bene. Ma penso che qualcosa al momento ancora stride.
Mi imbarazzo molto quando leggo che il Dott. Mario Pajno, fedele sostenitore della tua candidatura viene messo K.o. dalle proposte della tua amministrazione riguardanti l’adozione dell’addizionale IRPEF e della variazione dell’IMU per le seconde case.
Francamente potrei essere d’accordo con te ma come si è proceduto fino adesso e come sono venuto a conoscenza dei provvedimenti proposti dall'amministrazione sono più d’accordo  con l’amico comune Mario.
So dei tagli dei trasferimenti statali e regionali per circa due milioni euro; sono  pure convinto che prima di proporre i nuovi balzelli (anche l’IMU è un nuovo balzello e senza fare populismo ti spiegherò il perché successivamente) avrei dovuto prendere visione di una revisione della spesa, redatta dai quattro dirigenti, ed approfondirla per decidere tutti assieme se era proprio necessario applicare le imposte succitate.
Avrei voluto fare mia l’amarezza di Mario ma credendo nella buona fede di entrambi,  con molto sangue freddo,ho voluto “telefonare” al Presidente Monti:
D. Sig. Presidente mi chiamo Russo Antonino è sono consigliere di maggioranza al Comune di Lipari. Sa, siamo molto preoccupati per i mancati trasferimenti; non riusciamo a redigere il bilancio comunale: le spese sono tante e le entrate insufficienti. Ci dia una mano.
R.  Caro Russo so che alle Eolie vivete fuori da ogni realtà. L’Italia brucia e voi pensate di continuare a vivere nell’Eden. Vada in internet; nel sito della  Wikipedia, l'enciclopedia libera presente in internet, cerchi il termine spending review e se dopo ha qualche dubbio mi richiami. Buon lavoro consigliere.
Grazie sig. Presidente, per avermi fatto tornare alla realtà, dal paradiso terrestre dove mi trovavo.
Chiudiamo la conversazione telefonica; seguo il consiglio del nostro Presidente Monti e in internet leggo:
Con revisione della spesa pubblica, in inglese spending reviewsi intende quel processo diretto a migliorare l'efficienza e l'efficacia della macchina comunale nella gestione della spesa pubblica attraverso la sistematica analisi e valutazione delle strutture organizzative, delle procedure di decisione e di attuazione, dei singoli atti all’interno dei programmi, dei risultati. Analizza più il come che il quanto. Significa che i capitoli di spesa di uno o più servizi vengono passati al vaglio per vedere cosa può essere tagliato, per scoprire se ci sono sprechi o casi di inefficienza. La revisione della spesa pubblica investe anche gli acquisti delle amministrazioni.
Mi domando tutto questo è stato fatto dai nostri dirigenti. Sa, prima di decidere sugli argomenti da trattare in consiglio,  desidero che corpose relazioni vengano messe a disposizione di tutti consiglieri comunali. Ognuno nella propria autonomia deve avere la serenità di continuare a condividere il pensiero dell’amico Mario Pajno o al contrario adottare i proposti provvedimenti dell'amministrazione per il bene del nostro comune e quindi della popolazione amministrata.
Caro sindaco, applicare in questo preciso momento storico nuovi balzelli e catastrofico.
Soprattutto diventa inaccettabile  specie quando qualche assessore, per sentito dire, fa del populismo inopportuno. 
Se ritorniamo con i piedi per terra da un eden eoliano oramai inesistente; se ci accorgiamo che sul nostro territorio non vi è più economia; se pigliamo coscienza che moltissimi sono in serissima difficoltà e molti rischiano il fallimento; se con serenità valutiamo il futuro ci accorgiamo che all’orizzonte  a breve non vi è alcun barlume di speranza di ripresa.  
Quindi avviamo un serio tavolo di confronto anche con le minoranze prima di dibatte i due argomenti in commissione e quindi in consiglio. Tavolo che si aggiorni fino a quando, sono certo, tutti assieme sapremo trovare la giusta soluzione ai problemi di bilancio.
Con stima.
                               Nuccio Russo

Lingua: festa per gli eoliani nel mondo

Comune di Santa Marina - Circe
Comunicato
E’ stata davvero una serata di grandi emozioni ! La piazza di Lingua, detta il salotto buono di Salina, gremita di gente provenienti da tutt’e sette le isole, i quattro ristoranti pronti con tavole imbandite per offrire gratuitamente le loro specialità, un cielo stellato di una fresca fine estate, bellissima gente piena di vita e di entusiasmo che intrecciava il siculo spagnolo con il siculo americano, la comunità locale raggiante. Questo lo scenario che sabato 8 settembre ha fatto da cornice al primo premio Eoliani nel Mondo, istituito dal Comune di Santa Marina e dal suo sindaco Massimo Lo Schiavo con la consulenza scientifica ed organizzativa del Centro Internazionale di Ricerca per la Storia e la Cultura Eoliana (C.I.R.C.E.) diretto dal prof Marcello Saija e dell’Associazione Nazionale Famiglie Emigrate (ANFE), diretta dal dott. Gaetano Calà. 
Il premio, teso a focalizzare l'attenzione sul grande fenomeno migratorio che, in poco meno di un secolo, ha spogliato l'Arcipelago del 63% dei suoi abitanti è la prima edizione di un evento che, con cadenza annuale, è destinato a durare nel tempo. La celebrazione di ieri ha operato in due direzioni: al pomeriggio alle ore 16.00, un convegno scientifico ospitato dal Museo Civico e Archeologico di Santa Marina è stato dedicato al diritto di cittadinanza in Italia. Con la presidenza del sindaco Lo Schiavo, hanno svolto le relazioni la prof. ssa Lina Panella, ordinaria di Diritto Internazionale nell'Università di Messina, la pro.ssa Maria Teresa Colica , docente di diritto penale presso la medesima università e sindaco di Barcellona, il dott. Gaetano Calà, Direttore dell'ANFE SICILIA, il prof. Marcello Saija , Ordinario di Storia delle Istituzioni Internazionali nell'Università di Palermo. Chiusi i lavori è stata inaugurata la mostra allestita nel Museo Civico di Lingua su “ La prima emigrazione eoliana in Australia” . A sera, in piazza, la consegna dei premi a personalità eoliane distintesi nelle tre aree in cui maggiormente si sono addensate le comunità provenienti dall'Arcipelago: Stati Uniti d'America, Australia ed America Latina. 
Per questo primo anno, la commissione scientifica, ha deciso di attribuire il premio per l'area dell'America latina , alla Memoria di un'illustre personalità eoliana recentemente scomparsa: Alberto Materia , emigrato da Salina negli anni '50 del Novecento e diventato imprenditore di successo in Argentina. Per l’Australia è stato dato il premio ad Eligio Perna, che è oggi , in terra d'Australia assai noto come il “RE DEL MANGO” e la cui esemplare storia d’emigrazione rappresenta positivamente i sacrifici e la forza di volontà di tantissimi eoliani che oggi nell’ottava delle Isole Eolie (l’Australia) hanno raggiunto posizioni economiche politiche e sociali di grandissimo rilievo. Per l’area Nordamericana è stata premiata la prof.ssa Maria Taranto di Boston, presidente della Filicudi Society Associates particolarmente distintasi nel settore degli studi dell'Emigrazione eoliana., autrice di una storia della comunità liparese di Norwich e straordinaria interprete della cultura eoliana all’Estero. Per Maria Taranto, il premio è stato ritirato da Angiola Zaffino e Clara Rametta, Perna , presente agli eventi dell’intera giornata ha ricordato brevi e significativi episodi della sua vita. Il momento più toccante della serata è stato, però , quando è stato annunciato il premio alla memoria ad Alberto Materia, scomparso lo scorso Aprile . Il documentario “L'Isola nel cuore” , tratto dal docufilm “Made in Sicily” di Enzo Incontro , in memoria dei Fratelli Alberto e Nino Matera, ha illustrato l’avventurosa vita dei f.lli Materia a Punta Alta e a Mar del Plata in terra d’Argentina ed ha illustrato lo straordinario successo di una famiglia che con grande umiltà ha raggiunto le vette dell’imprenditoria mondiale. Da Buenos Aires è giunto nel pomeriggio Esteban Materia, figlio d’Alberto che con le lacrime agli occhi ha allargato le braccia per abbracciare tutti gli eoliani del mondo. 

Hierà. Tributo al " Cantore delle Eolie " Bartoluzzo Ruggiero da Marco Manni e Gaetano Errico

Operato al cuore, con la febbre altissima trasferito al Papardo con l'ambulanza imbarcata sul traghetto e senza medico a bordo. La moglie protesta: "Ma non era il caso di usare l'elicottero?"

Vibrate proteste sono giunte alla nostra redazione da parte della signora Patrizia Alessandro Indricchio in Portelli . 
La signora contesta fortemente la decisione dei sanitari dell’ospedale di Lipari di trasferire con l’ambulanza, imbarcata oggi pomeriggio alle 15 e 45 con la nave di linea  e con il mare  in tempesta, il proprio consorte Enzo Portelli (55 anni) all’ospedale Papardo di Messina. 
Secondo la signora per trasferire l’uomo, operato al cuore 15 giorni fa al Papardo e al quale è stata immessa una valvola, si sarebbe dovuto coinvolgere  l’elicottero del 118. 
Ciò perché- sempre  secondo la signora- l’uomo, che da diversi giorni è affetto da una febbre altissima (negli ultimi 4 giorni le cure prestategli dopo il ricovero a Lipari non hanno sortito alcun effetto), non sarebbe nelle condizioni di affrontare  un viaggio così tortuoso e lungo. 
Alla donna, che contestava la decisione di utilizzare il traghetto e non l’elicottero, è stato anche chiesto di firmare una specie di “liberatoria” nella quale si assumeva le responsabilità dovute al rifiutato trasferimento con il mezzo di linea. Tra l’altro il signor Portelli è stato caricato su una ambulanza senza medico al seguito.

Grazie per avermi "riportato" Bartoluzzo ! Da Berlino ci scrive Girolamo Casali

Caro direttore,
devo complimentarmi sempre per i bellissimi video e foto realizzate dal tuo staff ! Ho visto sul tuo giornale e sentito i video su Bartoluzzo ! 
Bravi le cantanti e il cantante e i Portelli che mi hanno portato un momento verso il mio caro cognato Bartoluzzo ! 
Grazie ! Un caro saluto da Berlino!
Girolamo Casali