Cerca nel blog
venerdì 25 ottobre 2013
Raffaele: "Consiglieri "assenteisti" si dimettano per lasciare posto a chi ha cuore le sorti delle Eolie"
Riceviamo e pubblichiamo:
Ieri, 24/10/2013, un altro consiglio comunale, dopo quello del 23 /10 saltato per abbandono dell’aula di molti consiglieri , è andato deserto per mancanza del numero legale.
Consiglio comunale che era stato convocato per discutere di alcuni importanti argomenti quali depuratore e alcuni debiti fuori bilancio e ciò dimostra la superficialità di chi il popolo eoliano ha delegato ad essere rappresentato.
La condizione di totale estraneità che i consiglieri esercitano nel corso dell’assise civica fa evidentemente ritenere loro che la presenza fisica per garantire quantomeno il numero legale non sia poi tanto importante e che la stessa magari possa essere assicurata da qualcun altro e, di deduzione in deduzione approfittare per sorseggiare piacevolmente e tranquillamente un caffè e scambiare quattro chiacchiere al bar con gli amici .
Un pensiero comune di alcuni consiglieri del governo eoliano, che stamani alle ore 09:00 faceva risultare la sola presenza in aula di Sabatini , Portelli , Lauria , Orifici e Centorrino e, per amore di verità, la presenza di Lo Cascio, giunto con alcuni minuti di ritardo, saltando l’appello e di conseguenza risultato assente.
E’ con questa apatia che la cittadinanza eoliana si ritrova a convivere, pagandone lo scotto soprattutto se è risultante a verità che ogni seduta alla collettività costa circa 600 euro (sommando quante sedute si perdono a 600 euro ciascuno, il conto è presto fatto).
Di fronte all’incapacità di leggere le difficoltà attuali e tradurle in attenzioni ed azioni che la cittadinanza fortemente auspica, ma che purtroppo non riesce a ricevere, spero che chi ritiene che la propria presenza in consiglio non sia poi cosi tanto importante, abbia uno scatto d’orgoglio e si dimetta lasciando che sia chi veramente ha a cuore le sorti delle nostre Eolie a lavorare per il bene comune delle isole.
Lucio Raffaele
giovedì 24 ottobre 2013
Breve replica di Lo Cascio a Sabatini
Gentile Presidente Sabatini,
ieri avevo impegni professionali che non mi permettevano di presenziare, nonostante dieci giorni fa avessi presentato io – come primo firmatario – la proposta di autoconvocazione; c’erano, diciamo così, altre nove possibilità, e sono stato sfortunato.
Stamani, invece, ci siamo incontrati all’ingresso del palazzo municipale, dove io stavo entrando con due minuti di ritardo e lei, insieme ai colleghi, stava uscendo. E’ vero, gli assenti hanno sempre torto, e io ero assente all’appello. Se fossi arrivato in tempo, saremmo comunque stati in sei, purtroppo pochi per mantenere il quorum necessario all’apertura del consiglio, composto – prevalentemente – da consiglieri di maggioranza. Me li saluti affettuosamente, quando li incontra.
Con sincera amicizia,
Pietro Lo Cascio
COMMISSIONE AFFARI ISTITUZIONALI, CRACOLICI ELETTO PRESIDENTE
Antonello Cracolici, deputato regionale del Partito Democratico, è stato eletto presidente della commissioneAffari Istituzionali dell’Ars. “Il mio obiettivo e’ far ripartire la macchina legislativa all’Ars – ha detto Cracolici, subito dopo la sua elezione – bisogna garantire il confronto democratico, ma e’ necessario superare le incomprensioni che hanno portato alla paralisi e al collasso della commissione”.
“Ci sono alcuni disegni di legge importanti pronti per essere esaminati in commissione – ha aggiunto – penso ai testi su ‘semplificazione’, ‘citta’ metropolitane’ e ‘modifiche della legge elettorale’: e’ da qui che bisogna ripartire”.“Sono molto soddisfatto dell’elezione di Antonello Cracolici alla guida della commissione Affari Istituzionali. Sono certo che sapra’ essere guida autorevole, rigoroso custode dell’imparzialita’ delle istituzioni parlamentari. A lui ed agli altri componenti della commissione auguro buon lavoro”. E’ il commento del presidente del gruppo parlamentare Pd, Baldo Gucciardi subito dopo l’elezione di Cracolici a presidente della prima commissione Affari Istituzionali all’Ars.
“Ci sono alcuni disegni di legge importanti pronti per essere esaminati in commissione – ha aggiunto – penso ai testi su ‘semplificazione’, ‘citta’ metropolitane’ e ‘modifiche della legge elettorale’: e’ da qui che bisogna ripartire”.“Sono molto soddisfatto dell’elezione di Antonello Cracolici alla guida della commissione Affari Istituzionali. Sono certo che sapra’ essere guida autorevole, rigoroso custode dell’imparzialita’ delle istituzioni parlamentari. A lui ed agli altri componenti della commissione auguro buon lavoro”. E’ il commento del presidente del gruppo parlamentare Pd, Baldo Gucciardi subito dopo l’elezione di Cracolici a presidente della prima commissione Affari Istituzionali all’Ars.
“Lettera aperta sulla vicenda depuratore”. La replica di Sabatini a Lo Cascio
Brevissima nota in risposta a: “Lettera
aperta sulla vicenda depuratore”
Gentile Consigliere Lo Cascio,
ho il dovere di replicare brevemente,
non sui 6 punti da Lei riportati nella nota pubblicata oggi perché
se necessario lo farò nelle sedi istituzionali, ma all’inciso
della stessa e questo, a prescindere da qualsiasi giudizio politico,
al solo fine di far conoscere al lettore i fatti.
Nulla qualità ho ricevuto una
richiesta di autoconvocazione sulla “vicenda depuratore” di cui
Lei era il primo firmatario.
Ieri in prima seduta dai banchi
dell’opposizione è stata manifestata l’esigenza di rinviare la
seduta per consentire a Lei assente, di poter affrontare il punto
inserito all’ordine del giorno.
Per la non condivisione di alcuni
consiglieri di un intervento in aula, è caduto il numero legale e la
seduta è stata rinviata, come per regolamento, oggi allo stesso
orario.
Oggi 24 ottobre, all’ora stabilita si
è preceduto ad effettuare l’appello ed i presenti, oltre al
sottoscritto erano i consiglieri Orifici, Lauria, Centorrino e
Portelli.
Non avendo raggiunto il quorum previsto
di 8 consiglieri la seduta è andata deserta.
Con la stima di sempre.
Adolfo Sabatini (presidente consiglio comunale)
COMUNICATO STAMPA Il Comitato “Salvare l’Ospedale Piemonte” a colloquio con il Prefetto di Messina, Trotta per denunciare le criticità del nosocomio.
“Un testa o
croce sarebbe stato più sbrigativo tra gli ospedali Papardo e
Piemonte per decidere la sistemazione di un unico Punto Nascite a
Messina. La scelta del presidio di Viale Europa è diventata una
disputa tra residenti di zona nord e centro urbano, politici e
sindacalisti. Mentre le reali criticità sono da ricercare nello
smembramento dei reparti”. Questa è la denuncia del Comitato
“Salvare l’Ospedale Piemonte” (nato subito dopo il
provvedimento di chiusura dell’omonimo plesso), rivolta al Prefetto
di Messina, Stefano Trotta lo scorso martedì 22 ottobre. Una
rappresentanza del Comitato (il presidente Marcello Minasi, uno dei
fondatori, Silvano Arbuse, la specialista di Chirurgia, Donatella
Melina e il sindacalista Giovanni Micali) ha infatti incontrato
Trotta in sede prefettizia per rimarcare che l’attenzione pubblica
si è spostata sulla notizia di spicco: il Polo Materno Infantile. Si
trascurano però le priorità: mantenere alto il livello d’assistenza
con Pronto Soccorso e specialistiche operative. Il Prefetto ha
acquisito con interesse le informazioni di chi conosce personalmente
quella realtà ospedaliera, ricevendo un report scritto sulle attuali
condizioni.
“Il progetto iniziale della Regione
Siciliana – spiega il giudice Minasi – di eliminare
duplicati di reparti e discipline cliniche nell’ambito, in funzione
di una razionalizzazione della Spesa sanitaria deve essere rivisto e
corretto. Il Piano di Rientro va contestualizzato ad una città
difficile sotto il profilo viabilità come Messina che non può
subire la mentalità aziendale dell’unione ‘Papardo –
Piemonte’. Coprire la distanza tra i due punti ospedalieri diventa
insostenibile, in determinati orari e periodi dell’anno, con una
sola strada di collegamento”. “Ci sarà un motivo più che valido
- ironizza il magistrato - per cui la Protezione Civile ha indicato
il nosocomio ‘Piemonte’ come unica area di raccolta e
raggiungibile a piedi, in caso di calamità naturale, comunque vicina
allo svincolo autostradale. Perché sfidare le strategie urbanistiche
che si preoccupano della tutela dei cittadini? L’Ospedale deve
essere restituito alla collettività come Punto d’emergenza –
urgenza con la sua vera mission e le sue specialistiche, a partire da
Emodinamica”.
“Assistiamo da anni ad una graduale
operazione di smantellamento nei confronti del Piemonte” - aggiunge
Arbuse. “In atto, sono attivi 78 posti letto (di cui 4 sono di
Pronto Soccorso in barella), che corrispondono a 7 specialistiche
(Ostetricia e Ginecologia, Cardiologia, Pediatria e U.TI.N.,
Medicina, Chirurgia generale, Ortopedia, Rianimazione) contro i 121
disposti dal Piano Sanitario Regionale. La riduzione della degenza
avrebbe dovuto rispettare i tempi della messa in sicurezza del
nosocomio. Invece, il Padiglione 4, i cui lavori di ristrutturazione
sono stati ultimati da mesi (tra reparto di Medicina Generale,
Patologia Clinica e Centro Prelievi), non è stato ancora aperto
all’utenza. Il Pronto Soccorso e i reparti di UTIC e Cardiologia
non sono a regime. Il Padiglione 6 ha già superato la scadenza per
la consegna di altri lavori di adeguamento sismico. Nel complesso,
oltre 2 milioni e mezzo di euro spesi”.
“Le Unità Operative sono costrette a
turni massacranti – commenta la dottoressa Melina - perché non
hanno un numero di medici e paramedici sufficienti a garantire
l’assistenza. Basta pensare che, in tutta la struttura, sono
disponibili solo 9 anestesisti di cui 4 deputati al solo reparto di
Rianimazione. Eppure il presidio conta un aumento di interventi
annui, quali 32mila accessi al Pronto Soccorso Generale e oltre 1000
parti”.
“Temiamo - dichiarano gli esponenti
del Comitato – che l’iniziativa di creare un Polo
Materno-Infantile, ritenuto comunque un’importante eccellenza
sanitaria, così come esposto dall’Assessore Regionale Borsellino,
possa costituire una rischiosa caduta di interesse nei confronti
della riattivazione di tutto il Presidio. Su questo, - continuano –
il governo Crocetta ed il Commissario straordinario devono darci
assicurazioni certe”.
“A nostro avviso, – conclude il
Comitato - la sopravvivenza di un Ospedale efficiente ed inalienabile
per la comunità messinese deve essere garantita ed eventualmente
coincidere con la realizzazione di un Polo Materno - Infantile presso
il nosocomio ‘Piemonte’, che comporta un cospicuo investimento
economico e professionale“.
Nel corso degli anni, il Comitato e
tutti i sindacati hanno spinto per mantenere in vita il Presidio di
viale Europa. Il Comitato ha cercato, già lo scorso marzo, un
approccio con l’assessore Borsellino recandosi a Palermo, in
passato con l’ex titolare alla Salute, Russo e, due mesi fa, con
l’Amministrazione Accorinti, attraverso l’assessore Mantineo.
Adesso, chiede un sostegno fondamentale al prefetto Trotta, così
come fece con il predecessore Alecci.
Lettera aperta di Lo Cascio al sindaco di Lipari sulla vicenda “depuratore”
Gentile Signor
Sindaco,
il tentativo di
affrontare in consiglio comunale il tema delle eventuali osservazioni da
opporre all’avvio del procedimento entro i termini decisi unilateralmente
dall’ufficio commissariale, come Lei certamente sa, è andato a vuoto. A
prescindere da qualsiasi giudizio politico su come Consiglio e Amministrazione
abbiano gestito la vicenda, ritengo che sia comunque doveroso un opportuno
pronunciamento dell’Ente in merito al procedimento, anche alla luce di fondate
ragioni che mi permetto di evidenziarle.
1) In primo luogo, il
Commissario sostiene che il Comune abbia già dato parere favorevole sul progetto
definitivo nel corso della conferenza di servizi del 6/12/2010, e che le novità
introdotte nella redazione del progetto esecutivo rappresentino “esclusivamente
delle migliorie tecniche di dettaglio” (cito testualmente la risposta inviata
dal Commissario con n. prot. 333 del 23/10/2013 alla Codacons e, per
conoscenza, al Comune di Lipari). Questa affermazione è grave, in quanto
contravviene ciò che è espressamente prescritto nell’allegato F.6 del progetto
definitivo, ossia la redazione dell’esecutivo “nel pieno rispetto del progetto
definitivo nonché delle prescrizioni dettate nei titoli abilitativi o in sede
di accertamento di conformità urbanistica o di PARF o di conferenza di servizi
o di pronuncia di compatibilità ambientale, ove previste”. Come si fa a
sostenere che si tratti di migliorie quando ci troviamo al cospetto di un
progetto completamente difforme rispetto a quello approvato? Questo prevedeva
la realizzazione della messa in sicurezza del pendio soprastante, messa in
sicurezza per la quale erano stati rilasciati appositi pareri: dove è finita?
Gli interventi di sistemazione del pendio – cito testualmente la Relazione
Tecnica del Progetto, pag. 86, punto 3.5.6.2.15 – vengono identificati come la
parte “economicamente onerosa” dell’opera, dunque quelli per i quali erano
stati previsti i maggiori costi contemplati nell’appalto: chi beneficerà di
questo improvviso e sostanzioso risparmio? Verrà restituito alla comunità,
impiegato in altri interventi – decisi, a questo punto, in maniera altrettanto
arbitraria – o costituirà un maggior guadagno per la ditta? Inoltre, come si fa
ad affermare che si tratta di “scavi necessari per la realizzazione dei
manufatti che ospiteranno le linee di trattamento delle acque reflue e dei
fanghi prodotti in condizioni di stabilità delle pareti” attraverso “la
realizzazione a monte di una sistemazione a gradoni, realizzati con muri di
contenimento alternati a scarpate artificiali” (cito sempre la Relazione
Tecnica), e poi eliminarli del tutto? Cosa avrebbe stabilizzato, nel frattempo,
il pendio?
2) Quanto sopra,
comunque, lo deduciamo non sulla base degli elaborati inviati al Comune di
Lipari il 14 ottobre e consultabili sull’Albo Pretorio, poiché in tale data non
è mai pervenuto il progetto esecutivo, trasmesso all’Ente – a quanto pare –
soltanto ieri. E questo non è un aspetto trascurabile! Come si possono muovere
delle osservazioni se non si è in condizione di conoscere quale sia il progetto
esecutivo partorito dall’ufficio commissariale? Dobbiamo attenerci alla tesi delle
“migliorie di dettaglio”, migliorie che alterano sostanzialmente il quadro
economico del progetto e rimettono in discussione il delicato problema della
stabilità dei versanti (in un vallone torrentizio!), oppure vogliamo poterci
pronunciare nei tempi adeguati a fronte di cose concrete, quali sono – per
esempio – gli elaborati esecutivi che si sono materializzati soltanto ieri?
Appare pertanto evidente la necessità di opporre un’obiezione sulle modalità di
avvio del procedimento, a fronte dell’omesso deposito degli atti progettuali
completi.
3) Non è trascurabile
osservare, inoltre, come tutto l’impianto del procedimento sia stato portato
avanti sostenendo la tesi di una pregressa approvazione della sua pubblica
utilità. Per quale motivo, allora, viene avviato un nuovo procedimento per la
pubblica utilità ed il vincolo all’esproprio? Francamente, questo modo di
procedere sfugge a qualsiasi logica.
4) Un altro aspetto
riguarda l’eventuale pronunciamento del Consiglio sul progetto esecutivo, tesi
che il Commissario rigetta sostenendo la priorità gerarchica della fantomatica
approvazione del definitivo nella conferenza di servizi del 2010. Nel corso di
una recente riunione a Canneto, Lei ha invece affermato che il progetto sarà
oggetto di valutazioni da parte di una commissione consiliare (commissione che,
se apposita, non è stata comunque mai costituita; ma probabilmente Lei si
riferiva a quelle già esistenti, per esempio quella dei Lavori Pubblici). Dato
che si tratta di due tesi in evidente contrasto, sorge il dubbio su quale possa
essere quella maggiormente pertinente. Nel corso del consiglio comunale del 9
luglio c.a. chi le scrive ha sostenuto il principio sancito dalla L.R. 27 del
15/5/1986, una legge speciale regionale sugli impianti di depurazione, per la
quale il Commissario non ha poteri di deroga, e presumo che Lei – ribadendo la
tesi della valutazione in consiglio o in commissione – si richiami a tale
normativa. Ma il Commissario la rigetta. Se dovessimo trarre conclusioni sulla
base degli eventi che si sono succeduti in questi anni, potremmo dare per
scontato che – tanto Lei quanto io – siamo incorsi in un errore, poiché pare
che il mondo giri secondo la volontà del Commissario Pelaggi. Se tuttavia Lei è
davvero convinto della sua affermazione, allora l’Amministrazione muova
preventivamente un’obiezione avversa al perdurante stato dei fatti, e lo faccia
nelle sedi opportune – escluderei la Prefettura, auspicando livelli gerarchici
superiori – per evitare di trovarci con l’opera realizzata mentre il consiglio
o la sua commissione attendono invano di vedere il progetto e di pronunciarsi,
e i cittadini attendono i nostri pronunciamenti.
5) Ritengo utile
evidenziarle un’ulteriore affermazione del Commissario, tratta dalla già
richiamata nota n. 333 del 23/10/2013, che recita come segue: “pur essendo
l’area in questione destinata dal PRG ad insediamenti produttivi (zona D), non
è mai stato adottato il piano attuativo (PIP) … lungi dall’ostacolarlo … il
progetto del nuovo depuratore ha, invece, realizzato le condizioni
infrastrutturali (viabilità di accesso) ed ambientali (zone verdi), affinché
questo PIP possa essere effettivamente realizzato secondo le aspettative degli
Artigiani”. In pratica, tutto e il contrario di tutto, il bastone e la carota.
Il PIP non c’è – premette con sottile cinismo il Commissario – ma comunque il
depuratore lo agevolerà. E come, dato le disposizioni vigenti impongono il
rispetto della distanza di 100 metri dall’impianto? Vogliamo confrontare le
generiche affermazioni di possibilismo con la realtà geografica dell’area
interessata? O esistono deroghe anche per le normative che stabiliscono il
dimensionamento della fascia di rispetto? Perché, in caso contrario, è evidente
che le aspettative degli Artigiani andranno deluse, e sarebbe un’ulteriore
sconfitta.
6) Infine, ma
quest’ultimo punto forse esula dall’urgenza di muovere osservazioni nei tempi
imposti dall’avvio del procedimento, sono certo che il Comune di Lipari,
esigendo tra le voci della bollettazione idrica anche un “canone di
depurazione”, abbia accantonato nel tempo dei fondi con tale finalità. Dunque,
il depuratore è anche nostro, e non soltanto un “regalo” dell’emergenza. Non
sono in grado di stabilire in quale misura concorreremo all’opera, ma suppongo
che Lei lo sia. Perché non chiarire tale aspetto, una volta per tutte, al
Commissario e agli organi che valuteranno la sostenibilità delle nostre
osservazioni?
Con l’auspicio che
questo modesto contributo possa stimolare una più attenta analisi del problema,
e che tale analisi possa concretizzarsi in tempi ragionevoli in una presa di
posizione dell’Ente su una questione complessa, controversa e a tratti anche
fumosa, quale è certamente l’intera storia del fantasmagorico e dispendioso
progetto del nuovo impianto di depurazione di Lipari, le porgo distinti saluti.
Pietro Lo Cascio (consigliere comunale
de La Sinistra)
A Lipari primo corso per mini-arbitro di basket
La ASD Basket Eolie e il CIA - Comitato Provinciale FIP Messina - Settore Giovanile Miniarbitri organizzano nei giorni di 26/27/28 ottobre 2013 sull'isola di Lipari il primo corso di Miniarbitro di basket. La partecipazione al corso è gratuita e sarà tenuto dal Responsabile Miniarbitri Antonino Gennaro. Le lezioni prevedono una parte teorica ed una parte pratica, con esami finali, in un week end full immersion.
Per info ed iscrizioni gli interessati potranno contattare il n. 389 4264860 , visitare il sito internet www.basketeolie.it o la pagina facebook ASD Basket Eolie.
Ivan Ferlazzo
ASD Basket Eolie
N.B. il manifesto si ingrandisce cliccandoci sopra
Partylandia augura Buon Compleanno a Gabriele Catania e Davide Falanga
Lo staff di Partylandia augura Buon Compleanno a Gabriele Catania che compie 6 anni e a Davide Falanga che ne compie 40
A Davide vanno anche gli auguri dei cognati Michela e Peppe.
A Davide vanno anche gli auguri dei cognati Michela e Peppe.
Al consiglio comunale di Lipari manca...il numero legale
Nulla di fatto anche quest'oggi al consiglio comunale di Lipari, riunito in seduta d'aggiornamento, che aveva all'odg dei debiti fuori bilancio.
Presenti all'appello in 5. Sabatini, Centorrino, Orifici e Portelli per la maggioranza; Lauria per l'opposizione.
Non è potuto risultare tra i presenti il consigliere Lo Cascio arrivo qualche minuto dopo la chiamata.
Ricordiamo che, per rendere valida la seduta, occorreva la presenza di otto consigliere.
Seppure in via informale- non essendoci il numero legale- il consigliere Lauria ha evidenziato come il mancato svolgimento del consiglio abbia comportato un esborso di circa 600 euro tra gettone di presenza per i consiglieri presenti e per i dirigenti,
Presenti all'appello in 5. Sabatini, Centorrino, Orifici e Portelli per la maggioranza; Lauria per l'opposizione.
Non è potuto risultare tra i presenti il consigliere Lo Cascio arrivo qualche minuto dopo la chiamata.
Ricordiamo che, per rendere valida la seduta, occorreva la presenza di otto consigliere.
Seppure in via informale- non essendoci il numero legale- il consigliere Lauria ha evidenziato come il mancato svolgimento del consiglio abbia comportato un esborso di circa 600 euro tra gettone di presenza per i consiglieri presenti e per i dirigenti,
Auguri a...
Eolienews augura Buon Compleanno ad Andres Buscema Imbruglia, Isabella Scorsone, Samanta Castrogiovanni e Antonio Bianchi
“ARRIVANO 47 MILIONI PER SPORT, MAMME E SCUOLE”
Un disegno di legge che si propone di intervenire in alcune materie che, a causa di indisponibilità di bilancio sono senza copertura finanziaria. Non proprio una “contro manovra”, ma un segnale di indirizzo lanciato con chiarezza e senza mezzi termini. Illustrato in conferenza stampa dai deputati Falcone e Vinciullo, propone una serie di interventi nel settore della forestazione, a favore dello sport in Sicilia, ma anche a tutela della maternità.
Ed ancora a soldi a sostegno della frequenza nelle scuole dell’infanzia, e per gli enti strumentali e di ricerca nel settore agricolo. Un occhio ai Comuni ed una rimodulazione delle cifre che dalle Province tornano alla Regione. Ai Comuni è stato erogato ancora appena il sessanta percento della prima trimestralità riferita 2012. Per i tetti di spesa e per il patto di stabilità non sarà facile dare altre risorse, ha ricordato Marco Falcone.
Falcone spiega che sono stati recuperati dalle spese correnti, quasi 32 milioni e 15 dalle spese in conto capitale. Quarantasette milioni quindi di minori spese, analiticamente dettagliate nel disegno di legge. Vincenzo Vinciulllo ha inoltre auspicato che il governo sia più presente in Aula, al di là della ricomposizione dei rapporti tra Crocetta ed il Partito democratico: “Se le cose non cambieranno direzione a gennaio proporremo una nostra mozione di sfiducia”.
Ed ancora a soldi a sostegno della frequenza nelle scuole dell’infanzia, e per gli enti strumentali e di ricerca nel settore agricolo. Un occhio ai Comuni ed una rimodulazione delle cifre che dalle Province tornano alla Regione. Ai Comuni è stato erogato ancora appena il sessanta percento della prima trimestralità riferita 2012. Per i tetti di spesa e per il patto di stabilità non sarà facile dare altre risorse, ha ricordato Marco Falcone.
Falcone spiega che sono stati recuperati dalle spese correnti, quasi 32 milioni e 15 dalle spese in conto capitale. Quarantasette milioni quindi di minori spese, analiticamente dettagliate nel disegno di legge. Vincenzo Vinciulllo ha inoltre auspicato che il governo sia più presente in Aula, al di là della ricomposizione dei rapporti tra Crocetta ed il Partito democratico: “Se le cose non cambieranno direzione a gennaio proporremo una nostra mozione di sfiducia”.
LA SFIDUCIA A CROCETTA SARÀ DISCUSSA MARTEDÌ
Sarà discussa martedi prossimo dall’Ars la sfiducia presentata con mozione nei confronti del presidente della regione Rosario Crocetta. In quell’occasione non sarà possibile trattare altri punti. Questo l’esito della conferenza capigruppo.
Salta invece la seduta di venerdi 25 nella quale Crocetta avrebbe dovuto riferire della crisi di governo. Ritenuta a questo punto superata.
Salta invece la seduta di venerdi 25 nella quale Crocetta avrebbe dovuto riferire della crisi di governo. Ritenuta a questo punto superata.
Iscriviti a:
Post (Atom)

