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venerdì 29 novembre 2013
SCREENING SUI COSTI DELLE 9 PROVINCE DICIASSETTE MILIONI PER INDENNITÀ
Avremo risparmi con l’abolizione delle Province, spenderemo di più o non cambierà nulla? Il governo e i gruppi parlamentari danno risposte diverse.
Eppure dovrebbe essere semplice detrarre dalle spese i costi degli apparati politici (gettoni, indennità, rimborsi, segreterie ecc), delle consultazioni elettorali e qualcos’altro. A volere essere pignoli, infatti, si lascia fuori “l’indotto”, tutto ciò che gira attorno alle segreterie.
Lasciamo le risposte virtuali delle parti politiche al loro destino e facciamo i conti dell’esistente. I dati più aggiornati risalgono al 2102, né potrebbe essere altrimenti, e provengono dalla Banca dati del Ministero del tesoro, segnatamente dal Siope (Sistema informativo sulle operazioni degli enti pubblici).
La Regione siciliana spende 600 milioni di euro l’anno per far funzionare le nove province siciliane. Si tratta sia di spesa corrente, rigida, concernente i costi di amministrazione, personale eccetera, quanto di spesa in conto capitale, cioè gli investimenti, che rappresentano il 23 per cento rispetto ai sette miliardi della spesa totale della Regione. In dettaglio, il costo della spesa corrente ammonta a 460 milioni di euro circa, la spesa in conto capitale a 140 milioni di euro circa, per un totale di 601 milioni di euro, pari al 23,32 per cento.
Il personale politico delle nove province costa ad ogni siciliano 3,39 euro l’anno (11,53 euro il personale dei comuni, più numeroso).
I costi della politica, dunque: per indennità e rimborsi agli organi, la Regione siciliana spende 17 milioni di euro (su una popolazione di 5.037.799, ammontano al 3,39).
I dipendenti delle amministrazioni provinciali costano a ciascun cittadino il 39,61 e sono 5.600 (l’1,8 per cento sono dirigenti). Il costo del personale (escluse le collaborazioni e le determine) ammonta a 199.537.116 euro, ed il contratto medio del dipendente è di 35.618 euro (pressocché identico a quello del personale dei comuni, ma molto più basso rispetto al personale della Regione, che invece è di 94.351 euro).
Secondo i dati del Siope nel 2012 la Regione siciliana ha destinato 57 milioni di euro agli enti e alle agenzie di pertinenza provinciale per l’esercizio delle funzioni, e 1 miliardo di euro ai Comuni. I trasferimenti per le spese correnti ammmontano a 36 milioni e 337 mila euro, in conto capitale 20 milioni e 788 mila euro.
Queste le cifre su cui i partiti e il governo si confronteranno nei prossimi giorni.
Eppure dovrebbe essere semplice detrarre dalle spese i costi degli apparati politici (gettoni, indennità, rimborsi, segreterie ecc), delle consultazioni elettorali e qualcos’altro. A volere essere pignoli, infatti, si lascia fuori “l’indotto”, tutto ciò che gira attorno alle segreterie.
Lasciamo le risposte virtuali delle parti politiche al loro destino e facciamo i conti dell’esistente. I dati più aggiornati risalgono al 2102, né potrebbe essere altrimenti, e provengono dalla Banca dati del Ministero del tesoro, segnatamente dal Siope (Sistema informativo sulle operazioni degli enti pubblici).
La Regione siciliana spende 600 milioni di euro l’anno per far funzionare le nove province siciliane. Si tratta sia di spesa corrente, rigida, concernente i costi di amministrazione, personale eccetera, quanto di spesa in conto capitale, cioè gli investimenti, che rappresentano il 23 per cento rispetto ai sette miliardi della spesa totale della Regione. In dettaglio, il costo della spesa corrente ammonta a 460 milioni di euro circa, la spesa in conto capitale a 140 milioni di euro circa, per un totale di 601 milioni di euro, pari al 23,32 per cento.
Il personale politico delle nove province costa ad ogni siciliano 3,39 euro l’anno (11,53 euro il personale dei comuni, più numeroso).
I costi della politica, dunque: per indennità e rimborsi agli organi, la Regione siciliana spende 17 milioni di euro (su una popolazione di 5.037.799, ammontano al 3,39).
I dipendenti delle amministrazioni provinciali costano a ciascun cittadino il 39,61 e sono 5.600 (l’1,8 per cento sono dirigenti). Il costo del personale (escluse le collaborazioni e le determine) ammonta a 199.537.116 euro, ed il contratto medio del dipendente è di 35.618 euro (pressocché identico a quello del personale dei comuni, ma molto più basso rispetto al personale della Regione, che invece è di 94.351 euro).
Secondo i dati del Siope nel 2012 la Regione siciliana ha destinato 57 milioni di euro agli enti e alle agenzie di pertinenza provinciale per l’esercizio delle funzioni, e 1 miliardo di euro ai Comuni. I trasferimenti per le spese correnti ammmontano a 36 milioni e 337 mila euro, in conto capitale 20 milioni e 788 mila euro.
Queste le cifre su cui i partiti e il governo si confronteranno nei prossimi giorni.
giovedì 28 novembre 2013
ADDIO HOTEL DELLE PALME PERSO UN SIMBOLO DI PALERMO
La crisi non guarda in faccia a nessuno. Lo storico Hotel delle Palme, uno dei simboli della Belle Époque di Palermo, chiude i battenti. L’anno che sta arrivando segnerà la parola fine per l’albergo a quattro stelle di via Roma. Infatti, dal 4 gennaio prossimo, l’Acqua Marcia Turismo, che gestisce l’hotel, avrebbe deciso di licenziare i circa quaranta dipendenti della struttura alberghiera. La decisione sarebbe stata resa nota ai sindacati. Tra i motivi che hanno spinto l’azienda a questa scelta, ci sarebbero gli eccessivi costi di gestione, non garantiti da un numero sempre più scarso di clienti.Sulla vicenda pesa anche la complessa vicenda del gruppo Acqua Marcia, la società immobiliare di Francesco Caltagirone, finito in galera ad Imperia, sospettato di truffa ai danni dello Stato.
Così, la storica dimora dove Richard Wagner terminò il suo Parsifal nel 1881, non vedrà il nuovo anno. L’edificio venne costruito per iniziativa della famiglia Ingham – Whitaker nel 1874 ed utilizzato come residenza privata. La casa era collegata da un passaggio segreto all’antistante Chiesa anglicana. Inizialmente l’edificio era composto da un corpo basso di due piani con un giardino d’inverno esotico che arrivava fino al mare.
Sul finire del XIX secolo la casa venne ceduta al cavaliere Enrico Ragusa che, nel 1907, diede incarico di trasformare Palazzo Ingham nel Grande Albergo delle Palme all’architetto Ernesto Basile. Divenne un hotel di lusso simbolo della Belle Époque.
Oltre a Wagner, sono molti altri i personaggi che hanno fatto la storia hanno, soggiornando a lungo nell’albergo, tra cui il poeta Raymond Roussel, che vi visse fino alla morte e il generale Charles Poletti, che lo trasformò in quartier generale americano durante la seconda guerra mondiale.
Nell’albergo si è scritta, inoltre, la storia di Sicilia: lì nel 1882 Francesco Crispi impartiva lezioni di politica, mentre rimane famosa la cena a 12 portate servita all’ex presidente del Consiglio Vittorio Emanuele Orlando. Infine, nel 1957 vi si tenne l’ultimo summit tra i capi di Cosa nostra siciliana e i boss della mafia americana.
Gli eletti nel Consiglio d' Istituto del Comprensivo Lipari 1 - Comunicato
ELEZIONI CONSIGLIO D’ ISTITUTO 2013
Istituto Comprensivo Lipari 1
scuola materna ed elementare di Lipari
scuole di Panarea, Stromboli, Salina, Filicudi ed Alicudi,
triennio 2013.14/2014.15/2015.16;
*
I GENITORI CANDIDATI ALLE ELEZIONI CHE SI SONO APPENA SVOLTE PRESSO L’“I.C. LIPARI 1” DESIDERANO RINGRAZIARE TUTTI I GENITORI DEGLI ALUNNI DI LIPARI, STROMBOLI, PANAREA, FILICUDI E ALICUDI CHE HANNO DATO PROVA DI VERA PARTECIPAZIONE ATTIVA ESERCITANDO IL LORO DIRITTO/DOVERE DI VOTO E RIPONENDO LA LORO FIDUCIA NEI GENITORI ELETTI (Laura Natoli, Roberto Piemonte, Salvatore Naso, Giuseppina (Iosi) Speranza, Arnaldo Lumia, Massimo Taranto)
I QUALI, CON GRANDE RESPONSABILITA’, SI FARANNO PORTAVOCE DELLE ESIGENZE E DEI PROBLEMI DI TUTTI I PICCOLI ALUNNI DI OGGI E DI DOMANI AFFINCHE’ SI POSSA CONTRIBUIRE, TUTTI INSIEME, AL BUON FUNZIONAMENTO ED AL MIGLIORAMENTO DELLA NOSTRA SCUOLA, PARTE ESSENZIALE ED INSOSTITUIBILE DELLA CRESCITA E DELLA FORMAZIONE DEI NOSTRI FIGLI.
Cimitero di Pianoconte "tirato a lucido"
Nei giorni avevamo pubblicato le foto e le considerazioni del consigliere comunale Gesuele Fonti sulla sporcizia che imperava nel cimitero di Pianoconte in occasione di Pianoconte.
Come ci informa lo stesso Fonti il luogo sacro quest'oggi risultava ripulito
Come ci informa lo stesso Fonti il luogo sacro quest'oggi risultava ripulito
LA SICILIA HA PAURA: NEL WEEKEND SI RISCHIA UN “SUPER CICLONE”
Per la Sicilia al peggio non ci sarebbe fine. Il condizionale è d’obbligo, in questi casi. Dopo il crollo nella colonnina di mercurio, che negli ultimi giorni ha portato l’insolito gelo per l’isola, secondo i centri di calcolo meteo nel weekend ci sarebbe anche il rischio di una ancor più violenta perturbazione “dai connotati ciclonici”.
Il meccanismo di “scontro” dei venti – anche se, fortunatamente, non è possibile fare previsioni precise con 3-4 giorni d’anticipo – potrebbe verificarsi nel mar Jonio, proprio sottocosta a Calabria e Sicilia.
Il rischio di ciclone esisterebbe perchè potrebbero verificarsi in contemporanea due effetti: da una parte, un nuovo affondo di freddo proveniente da Nord-est, che piomberà nel Mediterraneo fra venerdì e sabato, e, dall’altra, la risalita di masse d’aria calde dal deserto del Sahara.
Risultato dell’”incontro”, come scrive meteoweb.eu, una “poderosa ciclogenesi” da cui scaturirà una violenta ondata di maltempo che si abbatterà su gran parte del Sud proprio all’inizio di dicembre.
La violenta “perturbazione Afro-Mediterranea dai connotati ciclonici”, viene definita “a tutti gli effetti “super” per l’entità dei venti e soprattutto delle abbondanti precipitazioni che potranno interessare molte regioni del nostro Paese tra sabato, domenica e lunedì 2 dicembre”.
ALLERTA DELLA PROTEZIONE CIVILE. ‘L’aria depressionaria presente sulla nostra penisola si sta spostando sull’area tirrenica centro-meridionale, dove determinerà una spiccata instabilità, in particolare sulla Sicilia”.
Sulla base delle previsioni disponibili ”e di concerto con tutte la Regione coinvolta, cui spetta l’attivazione dei sistemi di protezione civile nei territori interessati”, il Dipartimento della Protezione Civile ha emesso un avviso di condizioni meteorologiche avverse che prevede, dalle prime ore di domani, ”precipitazioni anche a carattere temporalesco sulla Sicilia, con possibili rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica e forti raffiche di vento”.
Il Dipartimento della Protezione Civile continuerà a seguire l’evolversi della situazione ”in contatto con le prefetture, le regioni e le locali strutture di protezione civile”. Sul sito del Dipartimento della Protezione Civile (www.protezionecivile.gov.it) sono consultabili alcune norme generali di comportamento da tenere in caso di maltempo.
Il meccanismo di “scontro” dei venti – anche se, fortunatamente, non è possibile fare previsioni precise con 3-4 giorni d’anticipo – potrebbe verificarsi nel mar Jonio, proprio sottocosta a Calabria e Sicilia.
Il rischio di ciclone esisterebbe perchè potrebbero verificarsi in contemporanea due effetti: da una parte, un nuovo affondo di freddo proveniente da Nord-est, che piomberà nel Mediterraneo fra venerdì e sabato, e, dall’altra, la risalita di masse d’aria calde dal deserto del Sahara.
Risultato dell’”incontro”, come scrive meteoweb.eu, una “poderosa ciclogenesi” da cui scaturirà una violenta ondata di maltempo che si abbatterà su gran parte del Sud proprio all’inizio di dicembre.
La violenta “perturbazione Afro-Mediterranea dai connotati ciclonici”, viene definita “a tutti gli effetti “super” per l’entità dei venti e soprattutto delle abbondanti precipitazioni che potranno interessare molte regioni del nostro Paese tra sabato, domenica e lunedì 2 dicembre”.
ALLERTA DELLA PROTEZIONE CIVILE. ‘L’aria depressionaria presente sulla nostra penisola si sta spostando sull’area tirrenica centro-meridionale, dove determinerà una spiccata instabilità, in particolare sulla Sicilia”.
Sulla base delle previsioni disponibili ”e di concerto con tutte la Regione coinvolta, cui spetta l’attivazione dei sistemi di protezione civile nei territori interessati”, il Dipartimento della Protezione Civile ha emesso un avviso di condizioni meteorologiche avverse che prevede, dalle prime ore di domani, ”precipitazioni anche a carattere temporalesco sulla Sicilia, con possibili rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica e forti raffiche di vento”.
Il Dipartimento della Protezione Civile continuerà a seguire l’evolversi della situazione ”in contatto con le prefetture, le regioni e le locali strutture di protezione civile”. Sul sito del Dipartimento della Protezione Civile (www.protezionecivile.gov.it) sono consultabili alcune norme generali di comportamento da tenere in caso di maltempo.
ELEZIONI RSU AMBIENTE: LA FIT CISL OTTIENE PIU’ VOTI DEGLI ISCRITTI NEL SETTORE. “DATO CHE TESTIMONIA LA MATURITA’ DEI LAVORATORI. RIPAGATA LA COERENZA E LA SERIETA’ DELLA FIT CISL”
“Avere ottenuto, a Messinambiente, più voti di quanti sono i nostri iscritti è un motivo di grande soddisfazione e orgoglio. È la testimonianza della qualità del lavoro di tutti i rappresentanti della Fit Cisl, a cominciare da chi quotidianamente vive i gravi problemi di azienda e lavoratori”. Il segretario provinciale della Fit Cisl Enzo Testa e la segretaria aziendale Rosaria Perrone commentano così il dato delle elezioni Rsu nel settore ambientale che ha visto al voto i lavoratori di Messinambiente, Ato3, Ato 4 e Dusty.
Il dato più significativo è quello di Messinambiente dove la Fit Cisl ha ottenuto 133 voti per la RSU e 128 per il RLS a fronte di 97 iscritti e ben 5seggi compreso il rappresentante della sicurezza, che è stato il più votato in assoluto. Altri due seggi RSU la Fit Cisl li ha ottenuti alla ex Ato 3 e, a Milazzo, alla Dusty.
“L'elezione diretta a scrutinio segreto da parte dei lavoratori – aggiungono Enzo Testa e Rosaria Perrone – consegna un risultato che dimostra come la demagogia alla fine non paga. Non solo a Messinambiente, ma in tutti i contesti il numero dei voti e dei lavoratori eletti nelle nostre liste supera di gran lunga il numero degli iscritti alla Cisl. In questo dato – sottolineano Testa e Perrone – politicamente va letto il grande livello di maturità dei lavoratori che, al di la delle prese di posizione demagogiche che spesso hanno caratterizzato il settore, hanno dimostrato di apprezzare la coerenza e la serietà della Cisl”.
Il Comune di Santa Marina Salina stupito dal comunicato emesso dal responsabile di Piano del Gal "Isole di Sicilia"
COMUNICATO STAMPA
Leggiamo con stupore il comunicato diffuso dall'arch. Roberto Sauerborn, Responsabile di Piano del Gal Isole di Sicilia, che nel presentare al pubblico il lavoro svolto da lui e dal suo staff non dimentica di sottolineare "la moderata soddisfazione a riprova del buon lavoro fatto da questo Ufficio di Piano..." ma non chiarisce, "per dovere d'ufficio e di trasparenza", che alla data del 7 Novembre 2013, scadenza naturale delle misure 3.1.3 e 3.2.3 ed in proroga della misura 3.1.2, vi era certamente una istanza di finanziamento presentata a sistema: quella imputata sulla misura 3.2.3 dal Comune di Santa Marina Salina tramite il portale Sian in data 5 Novembre.
Tanto si riporta per mettere in chiaro come questa amministrazione, nel rispetto delle previsioni dei bandi che concedevano 90 giorni per presentare istanze complete delle documentazioni necessarie a concorrere all'attribuzione dei finanziamenti previsti, fosse riuscita, non senza difficoltà ed impegno, a rispettare i tempi fissati e di per se già molto lunghi.
Va sottolineato infine come il ricorso continuo e non sempre sufficientemente motivato allo strumento della proroga, possa finire per mettere a rischio l’efficacia e l’esistenza stessa degli attuali strumenti di programmazione territoriale che la Comunità Europea mette a disposizione. Allungare i tempi, infatti, non favorisce la corretta e tempestiva attribuzione delle risorse finanziarie previste e non considera in modo dovuto come i continui richiami mossi sull’argomento dai competenti organismi europei mettano a rischio i finanziamenti di oggi e gli investimenti di domani.
Ufficio Stampa Comune di Santa Marina Salina
Leggiamo con stupore il comunicato diffuso dall'arch. Roberto Sauerborn, Responsabile di Piano del Gal Isole di Sicilia, che nel presentare al pubblico il lavoro svolto da lui e dal suo staff non dimentica di sottolineare "la moderata soddisfazione a riprova del buon lavoro fatto da questo Ufficio di Piano..." ma non chiarisce, "per dovere d'ufficio e di trasparenza", che alla data del 7 Novembre 2013, scadenza naturale delle misure 3.1.3 e 3.2.3 ed in proroga della misura 3.1.2, vi era certamente una istanza di finanziamento presentata a sistema: quella imputata sulla misura 3.2.3 dal Comune di Santa Marina Salina tramite il portale Sian in data 5 Novembre.
Tanto si riporta per mettere in chiaro come questa amministrazione, nel rispetto delle previsioni dei bandi che concedevano 90 giorni per presentare istanze complete delle documentazioni necessarie a concorrere all'attribuzione dei finanziamenti previsti, fosse riuscita, non senza difficoltà ed impegno, a rispettare i tempi fissati e di per se già molto lunghi.
Va sottolineato infine come il ricorso continuo e non sempre sufficientemente motivato allo strumento della proroga, possa finire per mettere a rischio l’efficacia e l’esistenza stessa degli attuali strumenti di programmazione territoriale che la Comunità Europea mette a disposizione. Allungare i tempi, infatti, non favorisce la corretta e tempestiva attribuzione delle risorse finanziarie previste e non considera in modo dovuto come i continui richiami mossi sull’argomento dai competenti organismi europei mettano a rischio i finanziamenti di oggi e gli investimenti di domani.
Ufficio Stampa Comune di Santa Marina Salina
Corso di formazione all'autosoccorso. Appuntamento a sabato e domenica al Palacongressi
Comunicato stampa 28 novembre 2013
Si comunica ai partecipanti al corso
che nelle giornate di sabato 30/11 e domenica 01/12 si terrà la II
sessione del corso di formazione all’autosoccorso.
La sede dei lavori è fissata al
Palazzo dei Congressi con inizio alle ore 08,30 per la registrazione
delle Presenze.
L’Ufficio di Protezione Civile
Importante partecipazione degli albergatori eoliani a Mirabilia: European Network of UNESCO SITES
COMUNICATO
Gli albergatori eoliani hanno partecipato a Mirabilia. European Network of UNESCO SITES: la seconda edizione dell’iniziativa promossa dalle Camere di Commercio di Brindisi, Genoa, La Spezia, Matera, Salerno, Udine e il Consorzio di Vicenza alla quale ha aderito anche la Camera di Commercio di Messina.
Per due giorni gli albergatori eoliani - ben 9 rappresentanti di strutture ricettive, oltre al presidente di Federalberghi Eolie, in rappresentanza delle altre 61 strutture associate - hanno avuto modo di confrontarsi con oltre 70 buyers internazionali. “Le Eolie, ha dichiarato Christian Del Bono, presidente di Federalberghi Eolie e isole minori Sicilia, nonostante la perdurante crisi economica, continuano a riscuotere un notevole interesse, soprattutto sul mercato straniero. Diventa, pertanto, quanto mai fondamentale riuscire ad offrire prodotti e servizi integrati in grado di valorizzare l’offerta naturalistica e culturale per potersi indirizzare a target di mercato più specifici che vadano oltre il segmento generico “Mare Italia”. “Siamo da sempre sensibili alle iniziative di valorizzazione del “brand” UNESCO; già a fine settembre avevamo avuto modo di partecipare per la terza volta consecutiva all’Expo delle Dolomiti Patrimonio dell’Umanità”.
Le Eolie sono state, infatti, nel 2000, il primo sito in Italia ad essere iscritto nella prestigiosa World Heritage List per gli aspetti naturalistici, perché rappresentano “un modello storico nell'evoluzione degli studi della vulcanologia mondiale” e occupano “un posto eminente nell'educazione di tutti i geologi da oltre 200 anni”.
Federalberghi Eolie accoglie, inoltre, con grande favore l’iniziativa dell’ente camerale messinese di candidarsi ad ospitare la III edizione della manifestazione da tenersi nel 2014. Manifestiamo sin da ora, dichiara Del Bono, grande interesse e, soprattutto, massima disponibilità ad offrire tutto il nostro supporto in termini di esperienza, ospitalità ed organizzazione logistica per la migliore gestione dell’evento.
Federalberghi Isole Minori della Sicilia
Federalberghi Isole Eolie
Comune di Lipari organizza mostra-mercato natalizio di artigianato locale
COMUNICATO STAMPA
Si comunica che il Comune di Lipari sta organizzando una
mostra - mercato natalizio di
artigianato locale nei locali dell’ex carcere di Lipari dal 14/12/2013 al
24/12/2013.
L’artigianato locale è una risorsa del nostro territorio che va
assolutamente valorizzata e iniziative
di questo tipo sono funzionali per
chi con amore si dedica alla
realizzazione di prodotti locali, ma anche
la rivisitazione di luoghi come l’ex carcere di Lipari rappresenta un
pezzo di storia importante del nostro paese che certamente va rivalutata.
Tutti coloro che fossero interessati a partecipare possono
richiedere informazioni riguardo all’iniziativa inviando una mail entro il 7
dicembre all’indirizzo : tideluca@alice.it.
L’Amministrazione comunale abbraccia lo spirito natalizio
offrendo alla comunità la possibilità di usufruire di uno spazio per
partecipare alle attività culturali e artigianali eoliane
Lipari,
28/11/2013
L’Assessore alla Cultura
Tiziana De Luca
Interrogazione di Fonti e Biviano sul cimitero di Pianoconte. Articolo sulla G. del sud a firma del nostro direttore
Salvatore Sarpi
“Tutto esaurito”,
ormai da tempo, al cimitero della frazione di liparese di Pianoconte
e, nonostante le varie sollecitazioni e le promesse degli
amministratori che si succedono alla guida del maggior comune
eoliano, non si è ancora proceduto a mettere in atto alle iniziative
per acquisire i terreni limitrofi necessari per procedere
all'ampliamento del luogo sacro. In conseguenza di ciò i cittadini
della frazione che cessano di vivere devono essere tumulati (ad
eccezione di quelli che nel tempo hanno acquistato un loculo o
realizzato una tomba) nel cimitero di Lipari centro o di Canneto. Per
farsi portavoce del malcontento dei loro compaesani sono di nuovo
“scesi in campo” i consiglieri Giacomo Biviano e Gesuele Fonti i
quali in una interrogazione indirizzata al sindaco Marco Giorgianni
hanno evidenziato come sia “acclarata, ormai da anni, l'assoluta
necessità di procedere all'ampliamento del Cimitero di Pianoconte
per saturazione degli spazi esistenti e che il suddetto ampliamento è
stato inserito nel Piano Triennale delle OO.PP. e previsto nel
vigente Piano Regolatore Generale”. I due consiglieri, spesso in
prima linea per la risoluzione di questa delicata problematica, hanno
anche ricordato come l'ex assessore Giulio China e l'ex sindaco
Mariano Bruno avevano disposto che i dirigenti e gli uffici preposti
si attivassero, con la massima urgenza "a provvedere alla nomina
di un tecnico comunale per la relativa progettazione al fine di
procedere all'acquisto o esproprio del terreno confinante e a voler
dar corso a tutte le iniziative espropriative relativamente ai
terreni in prossimità del cimitero di Pianoconte". Fonti e
Biviano hanno sottolineato che “queste disposizioni sono state,
sino ad oggi, in gran parte disattese senza alcuna formale
motivazione. Che esiste una delibera del consiglio comunale
dell'agosto 2010 e una determina sindacale dell'ottobre 2010 con la
quale si è proceduti alla nomina del Responsabile unico del
Procedimento (RUP) e del gruppo di lavoro per il progetto di
ampliamento”. Ed ancora che vi è “uno stanziamento di euro
150.000 previsto nell'ultimo Bilancio di Previsione per l'ampliamento
del suddetto cimitero”. I due, in conseguenza di quanto esposto,
hanno interrogato il sindaco Marco Giorgianni per sapere “quali
sono state le motivazioni per le quali, di fatto, ad oggi, non si è
dato seguito all’avvio del procedimento, nonché agli indirizzi
espressi dal consiglio comunale nella delibera del 2010”. Hanno
chiesto ancora di essere portati a conoscenza “se è stato redatto
un progetto definitivo per l'ampliamento del cimitero di Pianoconte
corredato da tutti i pareri necessari. Se è stato effettuato un
incontro con tutte le parti interessati ai fini di un eventuale
componimento bonario ed, in caso affermativo, di conoscere l’esito
dell’eventuale trattativa. Ciò al fine di giungere eventualmente,
ma non obbligatoriamente, ad un accordo bonario per l'acquisto dei
terreni. In caso contrario- concludono i due consiglieri comunali- di
conoscere se è stata avviata la procedura per l’esproprio dei
terreni interessati e/o relativa immissione in possesso”.
Acqua. Nel 2014, oltre alla produzione del dissalatore, Lipari potrà contare su una dotazione regionale pari a quella del 2013.
COMUNICATO
Mattinata proficua quella di ieri mattina, 27
novembre, del Sindaco Marco Giorgianni al Dipartimento regionale dell’energia.
In discussione la dotazione idrica del Comune per il 2014. Entrando in funzione
il dissalatore ristrutturato e potenziato la posizione di partenza del
Dipartimento era che per il prossimo anno la dotazione di Lipari sarebbe stata
annullata anche in riferimento al fatto che la Regione ha minori disponibilità
su questo capitolo di bilancio e quindi, in ogni caso, si trova costretta a ridurre
in percentuale, per ogni comune, la dotazione del 2013.
Il Sindaco di Lipari ha fatto presente che
l’efficienza e la funzionalità del nuovo dissalatore è tutta da verificare e il
rischio che correvano le isole era di trovarsi si con un dissalatore rinnovato
ma con il rischio di una crisi idrica magari in piena stagione turistica. Il
risultato di questa presa di posizione è stato che per il prossimo anno è stata
confermata la dotazione anche al Comune di Lipari che non saranno però le 900 mila tonnellate
circa del 2013 ma le 840 mila che risultano dopo avere calcolato il taglio
percentuale generalizzato per tutte le isole.
Così per il 2014, se il funzionamento del nuovo
dissalatore non sarà proprio un disastro (evento improbabile), le nostre isole
avranno acqua sufficiente per affrontare con tranquillità non solo le esigenze
quotidiane dei residenti ma anche la stagione turistica senza le difficoltà
riscontrate quest’anno, a conclusione della stagione, all’inizio del periodo autunnale.
Il portavoce
Michele Giacomantonio
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