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sabato 7 dicembre 2013

Danza Sportiva: Si inizia con il 6° Trofeo Sicilia Ballerini da tutta la Sicilia al PalaCatania sabato 14 e domenica 15 dicembre

COMUNICATO
La nuova stagione sportiva della FIDS Comitato Regione Sicilia inizierà sabato 14 dicembre a Catania, alla presenza del Presidente regionale Giovanni Costantino. L’appuntamento sarà il primo evento regionale del calendario 2013 – 2014 FIDS la Federazione Italiana Danza Sportiva.
Per la prima prova di circuito regionale è stato scelto come location il PalaCatania, l’importante struttura sportiva della città etnea, i lavori inizieranno alle ore 11.30 di sabato 14 per concludersi nella serata di domenica 15.
Gli atleti ballerini siciliani parteciperanno sabato 14 dicembre alla prima gara del 6° Trofeo Sicilia, mentre domenica 15 oltre al Trofeo si svolgeranno anche le gare della Coppa Campioni regionale.
Gli amanti del ballo sono invitati a partecipare all’evento e dalle accoglienti tribune dell’impianto etneo, potranno vedere gare di Liscio Unificato, Ballo da Sala, Standard, Latino Americane, Danze Caraibiche, Carribean Show Dance, Country Western, Danze Accademiche, Danze Orientali, Danze Artistiche, Danze Freestyle e Danze Street Dance.
La stagione sportiva della FIDS siciliana si concluderà l’11 maggio 2014, con l’ultima gara del circuito regionale.

venerdì 6 dicembre 2013

Sicilia. L'elenco dei 76 manager dal quale la giunta individuerà i 18 che guideranno Asp e Ospedali

E' ufficiale l'elenco dei 76 manager che hanno superato anche le prove orali per diventare direttore generale di Asp e ospedali.  L'assessore alla Sanità, Lucia Borsellino, lo ha consegnato stamani al presidente Rosario Crocetta. Vi figurano molti nomi storici di manager e altri ex dirigenti generali della Regione nominati sia dal governo Lombardo che da quelli precedenti. Da questo elenco la giunta dovrà individuare i 18 manager che guideranno Asp e ospedali.
L'elenco ufficiale dei 76 manager: Alberti Valerio Fabio; Alongi Giuseppe; Amico Gianluigi Maurizio;Arico' Maurizio; Basile Francesco; Bedogni Corrado; Bonaccorsi Giampiero; Brambille Valeria;Brugaletta Salvatore; Bua Antongiulio; Candela Antonino; Cantaro Salvatore Paolo; Capodieci Giuseppe; Caruso Armando; Coiro Ilde; Colimberti Domenico; Dara Andrea: De Almagro Daniele; De Nicola Fabrizio; Di Lorenzo Rosario; Di Rosa Salvatore; Di Vincenzo Ferdinando; D'Urso Antonio; Failla Corrado; Faraoni Daniela; Ferri Roberto; Ficarra Salvatore Lucio; Fidelio Giovanna; Floridia Francesco; Galati Casimiro; Galeazzi Marina Antonietta; Galizia Giuseppe; Garufi Francesco; Giammanco Giuseppe; Giglione Salvatore; Granata Pasquale; Grasso Pietro; Greco Germana; Grossi Ida; Gulizia Michele; Iacolino Salvatore; Iacono Carmelo; Iudica Francesco; Lanza Maurizio Letterio; Lelli Rossella Colomba; Li Donni Renato; Lo Piccolo Francesco; Macaluso Maria Rosaria;  Madeddu Anselmo; Migliore Giovanni; Munafo' Manlio; Muscarnera Calogero; Noto Giuseppe; Olivero Guido; Ombra Salvatore; Parrino Enza; Pecoraro Giuseppe; Pellicano' Angelo; Piergentili Paolo:; Pullara Carmelo; Restuccia Marco; Romano Carlo; Rosso Benedetto; Salina Antonino; Sampieri Giacomo; Santonocito Giorgio Giulio; Scalisi Giuseppe; Sciacca Giuseppe; Sirna Gaetano; Surdi Francesco; Tanese Angelo; Tozzo Ignazio; Tranchida Livio; Venuti Gervasio; Vullo Michele; Zappia Mario

LABORATORI D’ANALISI, TAR SICILIA BOCCIA IL DECRETO RUSSO

Nuovo capitolo nella ‘guerra’  tra i laboratori d’analisi e la Regione siciliana. Mentre va avanti lo scontro sul fronte della restituzione delle somme incassate dai centri con il vecchio tariffario regionale, nonostante l’entrata in vigore  del ”Bindi”, oggi i titolari dei laboratori d’analisi siciliani  incassano una vittoria. Il Tar, infatti, ha cassato il decreto dell’ex assessore alla Salute dell’Isola, Massimo Russo, che prevedeva  l’introduzione di soglie minime per gli esami, ‘costringendo’ i  piccoli centri a fondersi in consorzi. Pena la perdita  dell’accreditamento, ossia l’espulsione dalla lista dei laboratori  convenzionati.
I giudici amministrativi hanno bocciato la norma, pubblicata  nell’agosto del 2012, per due ordini di motivi. Intanto perche’ il  decreto dell’ex assessore Russo e’ stato presentato dopo le dimissioni dell’allora governatore siciliano, Raffaele Lombardo, e l’articolo 8  dello Statuto siciliano prevede che nel periodo che intercorre tra lo  scioglimento dell’Assemblea regionale siciliana e la nomina del nuovo  Governo gli assessori possono compiere solo “atti di ordinaria  amministrazione”.
Allora, secondo il Tar il decreto non rientrerebbe nell’ambito della ordinaria amministrazione.“L’introduzione della  soglia minima (100mila prestazioni all’anno, ndr) come criterio per  l’accreditamento e la contrattualizzazione e previsione di mancata  contrattualizzazione per il mancato raggiungimento – si legge nella  sentenza – non presenta le caratteristiche ne’ di un atto di ordinaria amministrazione, ne’ di un atto urgente ed indifferibile:  limitatamente a tale parte, il decreto assessoriale deve, pertanto,  essere annullato”. Inoltre, secondo i giudici amministrativi il  provvedimento l’accorpamento che va fatto non puo’ realizzarsi senza  una maggiore gradualita’.
“Se puo’ convenirsi con la difesa erariale sulla necessita’ di  introdurre una soglia minima – dicono dal Tar -, non puo’, invece,  rimanere esente da censure il tentativo di raggiungere tale obiettivo  senza alcuna seria graduazione temporale per l’applicazione di tale  nuova regolamentazione per le strutture gia’ definitivamente  accreditate”. Soddisfazione per la sentenza viene espressa da Marco  Falcone, vice capogruppo del Pdl – Fi all’Assemblea regionale  siciliana, secondo il quale si trattava di un “odioso decreto che  ledeva il libero esercizio della professione. Finalmente i laboratori  d’analisi siciliani potranno fruire delle convenzioni senza dover  sottostare a condizionamenti e imposizioni da parte della Regione”.
“Il Tar – ha detto l’assessore regionale alla Salute, Lucia Borsellino - si e’ espresso sui termini temporali per l’aggregazione dei laboratori e sulla questione dell’obbligo sul processo di aggregazione. Adesso stiamo avviando un percorso virtuoso sulla qualita’ dei servizi e con l’obbligo, quale requisito di accreditamento, della valutazione esterna di qualita’ che portera’ una competizione virtuosa e la possibilita’ di far permanere nella rete le strutture che erogano servizi di qualità’”.
Sull’intenzione di un ricorso, rispetto al provvedimento assunto dal Tribunale Amministrativo, Borsellino ha aggiunto: “Noi stiamo procedendo dando dei termini temporali compatibili ad un processo di verifica dei requisiti di accreditamento e di riqualificazione della medicina di laboratorio che in linea con i nuovi parametri pero’ prevede dei tempi maggiormente ragionevoli”.

Fuochi in agricoltura. Il presidente di Legambiente-Circolo delle Eolie- scrive al sindaco

Legambiente Circolo delle Isole Eolie 
Lipari 06 dicembre 2013
  
Al signor sindaco del Comune di Lipari
Marco Giorgianni
 E p.c.
 Al Consigliere Comunale
 Annarita Gugliotta
  
Oggetto: nuove misure per la combustione controllata di materiali vegetali di origine agricola

Signor sindaco,
abbiamo letto con interesse l’interrogazione dell’attento consigliere Annarita Gugliotta  che evidenzia una necessità molto sentita all’interno della nostra comunità, tuttavia, sentiamo l’esigenza di fare alcune puntualizzazioni:
a)      la norma contenente le nuove misure per la combustione controllata in agricoltura è inserita in un disegno di legge che deve essere trasformato in legge dal Parlamento Nazionale e recepito dalla Regione Siciliana;
b)      in assenza di approvazione della legge non è il caso di operare con una ordinanza sindacale;
c)      qualsiasi intervento va programma per tempo e che nelle more dell’approvazione definitiva della legge le disposizioni contenute nel Decreto Legislativo 3 dicembre 2010, n. 205 sono pienamente operative.
Alla luce di quanto sopra, noi riteniamo che lo strumento appropriato per recepire le “disposizioni in materia ambientale per promuovere misure di green economy e per il contenimento dell'uso eccessivo di risorse naturali”, sia un apposito regolamento comunale concordato con l’Azienda Demaniale Forestale di Messina, che gestisce le riserve naturali orientate di Alicudi, Filicudi, Panarea e Stromboli e con il distaccamento della Forestale di Lipari, per le isole di Lipari e Vulcano. Anche la Circolare n. 16924 dell' Assessorato Territorio e Ambiente della Regione - Comando del Corpo Forestale regionale - del 12.05.2011, viene espressamente fatto riferimento ai "Regolamenti" comunali che disciplinano la materia.
Il decreto, infatti, prevede che i Comuni, tenuto conto delle specifiche peculiarità del territorio individuino le aree, i periodi e gli orari in cui è consentita la combustione controllata, sul sito di produzione, del materiale vegetale di origine agricola, suddiviso in piccoli cumuli e in quantità giornaliere non superiori a tre metri per ettaro, mediante processi o metodi che in ogni caso non danneggino l'ambiente né mettano in pericolo la salute umana. Nei periodi di massimo rischio per gli incendi boschivi, dichiarati dalle Regioni, la bruciatura di residui vegetali agricoli e forestali è sempre vietata. I Comuni e le altre Amministrazioni competenti hanno la facoltà di sospendere, differire o vietare la bruciatura dei predetti residui all'aperto in tutti i casi in cui sussistono condizioni meteo climatiche o ambientali sfavorevoli, ovvero in tutti i casi in cui da tale attività possano derivare rischi per la pubblica e privata incolumità e per la salute.
Riteniamo essenziale che, nelle more dell’approvazione delle norme da parte degli organi nazionali e regionali, l’amministrazione deve attivare per tempo gli uffici competenti per rivedere il regolamento comunale approvato nei primi anni duemila  e adeguarlo alla nuova normativa, programmando in base alle specifiche peculiarità delle singole isole del Comune di Lipari, evitando un ritorno al “tutto come prima”, in cui ognuno faceva quello che voleva.
Cordiali saluti
Il presidente del Circolo
Dott. Giuseppe La Greca

Ncd. La Via: "grande entusiasmo per progetto con basi europeiste"

"C´è grande entusiasmo intorno al progetto del Nuovo Centro Destra, il cui simbolo presentato quest´oggi conferma le solide basi europeiste su cui si fondano i nostri valori". Così Giovanni La Via, capogruppo del Ncd al Parlamento europeo, commenta la presentazione del simbolo del Nuovo Centro Destra avvenuta ieri sera a Roma, al tempio di Adriano.
"Domani -prosegue La Via- sarà un grande momento democratico e liberale per il lancio di un soggetto politico che mantiene la sua natura politica nell´area del centro destra e nella famiglia politica del Partito Popolare Europeo. Saremo in tanti -sottolinea l´europarlamentare- a portare il nostro consenso per un partito fondato su merito, democrazia e diffusione capillare sul territorio".
Secondo La Via, "il nuovo simbolo richiama i colori della nostra tradizione popolare europea, cosi´ come ha ricordato il vice-premier Alfano e si distingue per una forma innovativa, cosi´ come innovativa vuole essere la nostra proposta politica". Il capogruppo Ncd a Bruxelles conclude affermando che "adesso inizia una fase di radicamento in tutte le regioni ed i comuni italiani volta a premiare i giovani e tutti coloro che vorranno spendersi per il territorio e lavorare proficuamente vicino alla gente".

L'otto Dicembre, si vota per le segreteria nazionale del PD. Io voto perche

L’8 dicembre si vota per eleggere la Segreteria nazionale del Partito Democratico.
Nelle Eolie si vota: a Lipari, sul Corso Vittorio Emanuele (uffici La Cava a fianco Farmacia Internazionale), a Stromboli (in via Marina) e a Leni (in via Libertà).
I seggi resteranno aperti dalle ore 8,00 alle ore 20,00.
Per votare non occorre essere iscritti al Partito Democratico.
Hanno diritto di voto le cittadine/i e le elettrici/elettori che hanno compiuto il sedicesimo anno d’età.
L’8 dicembre alle primarie del Partito Democratico io voto perché sono convinto che il Partito, che a Lipari rappresento, ha certamente mille difetti e non è il caso di negarlo ma, sicuramente, si sforza da anni di disconoscere una idea della politica che ha seriamente compromesso la nostra realtà. Abbiamo smarrito la strada e perso ogni misura lasciando che l’impulsività e l’autodeterminazione governassero la nostra quotidianità. Niente progetti e programmi di lungo respiro, nessuna prospettiva ideale, niente solidarietà tra uomini.
L’8 dicembre alle primarie del Partito Democratico io voto perché sono convinto che questo Partito possa concretamente ridare dignità alla politica e alla sua aspirazione più alta, esaltando la centralità della persona, della sua umanità, delle sue fragilità e dei suoi bisogni.
L’8 dicembre alle primarie del Partito Democratico io voto perché è necessario riaffermare che, al di là dei discorsi e delle ambizioni personali, poi arriva sempre la razionalità e la capacità di risolvere i problemi.
L’8 dicembre alle primarie del Partito Democratico io voto perché il mio Partito diventi un Partito alternativo al modello culturale che ci hanno imposto negli ultimi 20 anni. Un Partito che sappia mostrarsi molto audace, progressista, riformista, coinvolgente e sorprendentemente coraggioso.
L’8 dicembre alle primarie del Partito Democratico io voto perché questo è un Partito che al suo interno tollera il dialogo ed il confronto, anche brusco, ma che rifugge sempre dall’idea del pensiero unico, della espulsione per vilipendio al capo, dell’assenza di spirito critico.
L’8 dicembre alle primarie del Partito Democratico io voto perché Civati, Cuperlo e Renzi hanno saputo, ognuno secondo il proprio talento e capacità, riportarci in una discussione su noi stessi, sul nostro futuro e sul futuro del nostro Paese. A loro va riconosciuto il merito di essersi spesi anche per cercare di far comprendere a tanti di noi che non bisogna fuggire dalla politica ma che anzi alla politica bisogna ritornare, con una idea nuova di noi stessi e del nostro vivere collettivo.
Non perdiamo questa occasione e come segretario del PD di Lipari-Eolie invito tutti a partecipare al voto delle primarie per fare della giornata dell’8 Dicembre la grande festa della democrazia e della libertà.
Saverio Merlino
Segretario del Partito Democratico di Lipari-Eolie

DDL Isole minori in discussione alla IV commissione dell'Ars. Pagoto ( sindaco delle Egadi): necessario molto lavoro

Si è tenuta a Palermo una importante riunione convocata alla IV Commissione – Territorio e Ambiente – all’Assemblea Regionale Siciliana, per discutere dell’Esame del disegno di legge n. 460-294-496 ´Legge quadro sulle Isole di Sicilia´.
All’incontro erano presenti Maria Lo Bello, assessore regionale per il territorio e l´ambiente, Fulvio Bellomo, della segreteria tecnica dell´assessore regionale per le infrastrutture e la mobilità, Giovanni Arnone, dirigente generale dipartimento regionale infrastrutture, mobilità e trasporti e ancora Attilio Licciardi, sindaco di Ustica, Salvatore Gabriele, sindaco di Pantelleria, Massimo Lo Schiavo, sindaco di Salina, Giuseppe Pagoto, sindaco delle Egadi, Francesco Di Chiara, della segreteria generale Isole minori, Giampiero Trizzino, presidente della Commissione, e i deputati Antonio Malafarina, Giorgio Assenza, Maria Cirone, Girolamo Fazio, Concetta Raia, Giuseppe Sorbello, Valeria Sudano e Girolamo Turano Girolamo.
Il progetto di legge quadro vuole dare risposte certe agli abitanti delle isole, dove ogni problema ordinario si trasforma in un’emergenza. Il ddl mira a cambiare il volto praticamente a tutti i settori della vita isolana, dalla salute, al paesaggio, dal turismo alle altre attività economiche. 
“Abbiamo discusso del disegno di Legge per le Isole Minori della Sicilia – dice Pagoto, il sindaco delle Egadi. Certo non e´ un bel periodo per chiedere risorse o interventi straordinari, pero´ abbiamo accolto disponibilita´ e sensibilita´ verso le nostre istanze da parte di tutte le forze politiche, sia di maggioranza che di opposizione. Sicuramente saranno necessari molti mesi di lavoro e di approfondimento delle varie tematiche, ma questa legislatura regionale potròà finalmente approvare una Legge organica per le Isole Minori”.

Servizi Socio-Sanitari. 27 deputati a Governo "Attivare Fondo Unico. Oggi maggiore spesa per peggiori servizi"

Per colpa della mancata attuazione del Piano sulla salute mentale approvato a luglio del 2012 e dell'attuazione del Fondo Unico per le attività socio-sanitarie, la Regione siciliana spende ogni giorno fra i 300 e i 500 euro per ognuno dei pazienti psichiatrici costretti neireparti di Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura e trattati per lo più farmacologicamente, quando esiste già dal 2011 la normativa regionale che permetterebbe un radicale abbattimento di questa spesa.
A questa già assurda situazione si aggiunge il fatto che a pagare le conseguenze sono anche le strutture residenziali che oggi ricevono compensi inadeguati, con tariffe vecchie quasi vent'anni pur in presenza di una richiesta di prestazioni altamente professionali sempre maggiori.
E' questa la denuncia di un nutrito gruppo di 27 parlamentari regionali di diversi schieramenti, che hanno sottoscritto la mozione preparata da Toti Lombardo del Partito dei Siciliani, finalizzata ad impegnare il Governo a dare immediata attuazione alla normativa vigente in materia di servizi socio-sanitari per i pazienti psichiatrici e ad attuare la previsione del Fondo Unico per le Attività socio-sanitarie.
In sostanza, si legge nel documento, già a partire dal 2001 a livello nazionale e dal 2009 a livello regionale, il ricorso a strutture residenziali di tipo non ospedaliero per i pazienti psichiatrici è individuato a livello normativo come la modalità di trattamento principale, in una ottica di integrazione socio-sanitaria. Si tratta di strutture che come le case-appartamento o le comunità-alloggio che secondo quanto riconosciuto dallo stesso Assessorato regionale per la sanità "rappresentano un modello di integrazione socio-sanitaria altamente efficace."
Con il Piano sanitario regionale e il relativo Protocollo d'Intesa approvati a fine del 2011 dalla Presidenza della Regione, si è spianata la strada al "Piano strategico per la salute mentale" approvato a luglio del 2012 nel quale le strutture residenziali vengono individuate come punto cardine di un sistema "che provvede a percorsi terapeutici individualizzati" necessari per evitare che si determinino inserimenti dei pazienti a tempo indeterminato nelle strutture ospedaliere "con nuove forme di istituzionalizzazione."
Ad aggravare la situazione e a creare un vero paradosso per cui si pagano di più i servizi terapeuticamente meno efficaci, è, secondo i firmatari della mozione, la mancata emanazione dei criteri attuativi del Piano Sanitario da parte del Governo per quanto riguarda l'accreditamento delle strutture residenziali, la revisione delle tariffe e la mancata attuazione del Fondo Unico per le attività Socio-sanitarie che permetterebbe di svincolare la gestione di molti pagamenti dalla contabilità degli enti locali, oggi notoriamente gravati da problemi di finanziari e di liquidità non indifferenti. Una situazione che mette a rischio la stessa sopravvivenza delle comunità (circa 200, con 2.000 pazienti e 1.800 dipendenti).
Da qui quindi la proposta dei firmatari del documento che impegna il Governo: a mettere in atto tutto quanto necessario per dare attuazione al Piano Sanitario, ed in particolare al sistema regionale integrato socio-sanitario per le comunità alloggio per disagio psichico; ad adottare i provvedimenti per la creazione del Fondo Unico  per tutte le attività socio–sanitarie e a definire le procedure di accreditamento delle strutture private, con criteri imparziali e coinvolgendo l’Assemblea Regionale Siciliana.
"Non possiamo più permettere per la salute e la dignità dei pazienti psichiatrici, così come per la professionalità degli operatori impegnati nelle strutture residenziali - afferma Toti Lombardo - che continui una situazione davvero paradossale dove la Regione paga di più per offrire i servizi meno efficaci dal punto di vista terapeutico."
La mozione è stata firmata dai parlamentari Toti Lombardo, Roberto Di Mauro, Vincenzo Figuccia, Giovanni Greco, Giuseppe Federico, Cataldo Fiorenza, Giovanni Lo Sciuto, Luisa Lantieri, Bernadette Grasso, Carmelo Currenti, Michele Cimino, Giuseppe Sorbello, Margherita La Rocca Ruvolo, Marco Falcone, Nello Musumeci, Vincenzo Vinciullo, Gianfranco Vullo, Giuseppe Milazzo, Bruno Marziano, Salvatore Pogliese, Alice Anselmo, Gianluca Micciché, Valeria Sudano, Edy Tamajo, Santi Formica, Fabrizio Ferrandelli, Giuseppe Arancio

SANITÀ, BORSELLINO: “MANAGER ENTRO LA FINE DELL’ANNO

“Entro fine anno potremo avere la nomina dei manager delle aziende sanitarie, la commissione ha ultimato il suo lavoro ed in queste ore si sta pubblicando l’elenco dei selezionati, si tratta di 76 profili che sono stati ritenuti maggiormente meritevoli nella platea di tutti coloro che hanno fatto istanza”. Cosi’ l’assessore regionale alla Salute, Lucia Borsellino, a margine del convegno organizzato dal gruppo Pd “Sanita’ si cura”, in merito alle nomine dei manager delle aziende sanitarie siciliane.
“E’ innegabile che il percorso articolato – ha detto Lucia Borsellino - abbia determinato anche a livello personale dei momenti di disagio mio personale, visto che era prevedibile che si sarebbe creato un dibattito acceso”.

Auguri a...

Eolienews augura Buon Compleanno a Rostyslav Kordiyaka, Paola Imbesi, Nicoletta Favaloro, Joseph Lello Merlino

giovedì 5 dicembre 2013

Funzionalità uffici giudiziari: arriva il parere favorevole in Commissione Giustizia, tra le condizioni il mantenimento della sezione distaccata del tribunale a Lipari

Riceviamo dall'avvocato Intilisano, che ringraziamo, quanto pubblicato oggi in una rivista giuridica
La Commissione Giustizia, martedì 3 dicembre, ha espresso parere favorevole con condizioni sullo schema di decreto legislativo recante disposizioni integrative, correttive e di coordinamento delle disposizioni di cui ai decreti legislativi n. 155/2012 e n. 156/2012, tese ad assicurare la funzionalità degli uffici giudiziari.
Si chiede ripristino dei Tribunali in 10 comuni. La Commissione, nello specifico, ha espresso parere favorevole condizionato al ripristino dei Tribunali di Rossano, Lucera, Vigevano, Nicosia (con accorpamento ad esso del Tribunale di Mistretta), Alba, Bassano del Grappa, Pinerolo, Chiavari, Sanremo e Sala Consilina, esprimendosi affinché quest'ultimo sia inserito nel distretto di Corte d'Appello di Salerno, con accorpamento di alcuni Comuni limitrofi facenti parte attualmente della Sezione distaccata di Eboli.
Istituire Sezioni distaccate.
 Inoltre, «la Commissione» – ha chiarito il presidente della Commissione Giustizia, Nitto Francesco Palma - «ha condizionato il proprio parere favorevole a che siano istituite Sezioni distaccate o appositi uffici giudiziari dei Tribunali accorpanti nelle sedi dei Tribunali soppressi nonché che siano mantenute le sezioni distaccate di Ischia, Lipari e Portoferraio».

Buona serata ai lettori di Eolienews con questa foto di Katia Merlino

Riceviamo e pubblichiamo questo articolo apparso sul settimanale Centonove


METROMARE IN SCADENZA, LA FIT CISL PRONTA A DENUNCIARE LA SITUAZIONE DI STALLO ALL’AUTORITA’ NAZIONALE DEI TRASPORTI

“Denunceremo all'Autorità Nazionale dei Trasporti la situazione di stallo dell'attraversamento dello Stretto di Messina. Una situazione paradossale”. E’ l’intenzione manifestata questa mattina dal segretario generale Fit Cisl Sicilia Amedeo Benigno e dal segretario provinciale della Fit Cisl, Enzo Testa, stanchi dei “fiumi di parole spese un po' da tutti. Con la situazione attuale – affermano Benigno e Testa - al 31 di dicembre il servizio dovrebbe essere sospeso. Nasce, quindi, l'esigenza di prendere in mano la situazione e andare oltre, perché il servizio di attraversamento deve continuare oltre quella data”.
“Pertanto – affermano - considerato che la vigilanza e la garanzia della mobilità rientrano  tra i compiti istituzionali dell’Autority dei Trasporti, che trova origine all'interno del Decreto Legge  201/2011(Salva Italia), è ad essa che ci rivolgeremo”.
Nelle more e vista la ristrettezza dei tempi, per la Fit Cisl si dovrà passare all'affidamento diretto del servizio all'attuale gestore, in attesa del nuovo bando di gara che dovrà prevedere più corse rispetto alle attuali per far fronte alle esigenze di mobilità.
“La possibilità di attraversare lo Stretto per persone e cose – concludono Benigno e Testa - non è un regalo, come vorrebbero farci intendere, ma è un diritto riconosciuto dalla nostra costituzione e dai trattati europei”.