Lucio Raffaele - Ma prima di firmare l'ordinanza il sindaco ha visto le condizioni dello stradale di Serra....? Sembra Beirut nell'anno 82....Allertiamo per tempo il 118 perchè ci sarà tanto lavoro
Sandro Saccheri - Evviva che novità! Manutenzione ragazzi Manutenzione!!!!
Tiziana Subba - State attenti al buco che c'è nella curva del dissalatore scendendo da Serra, lì se lo prendi fori o distruggi la macchina
Lucio Raffaele - se nn ti ammazzi prima Tiziana ...quel buco è li da mesi, creato da chi ha interrato i cavi elettrici che vanno al dissalatore e mai più richiuso...nn parliamo delle carcasse di auto in curva o alle uscite delle curve, nn calcoliamo poi il via vai che c'è in zona per i cantieri di lavoro dissalatore e depuratore , i mezzi parcheggiati in curva sempre zona cantieri. Ma chi di competenza si rende conto che manda la gente a farsi male...?
Salvatore Agrip - Un paese disastrato !
Lucio Raffaele - La faccio anche io tutti i giorni e qualche tempo fa avevo anche segnalato i problemi...ma mi sono reso conto di aver buttato soltanto acqua dolce in mare....attualmente quella strada nn è in grado di sopportare il traffico veicolare giornaliero da e per Canneto. Inoltre lì dovrebbero passare anche i tir per i cantieri di Canneto dentro. E' da pazzi abilitarla ad un simile stress veicolare. Si blocchino i cantieri allora. Si vieti a grossi camion e tir di passarci e la si abiliti al solo passaggio delle auto...mettendola in sicurezza prima naturalmente...
Salvatore Agrip - Ho sempre detto, che gli amministratori a forza di stare chiusi dentro il palazzo non sanno e non si rendono conto di come siamo veramente combinati e come questa isola insieme alle altre siano in una caduta degradante.
Laura Zaia - In questa isola razionalità zero. Ci sta che facciano qualcosa a bagnamare prima che la strada crolli in mare ma, magari, prima potevano bonificare la strada di serra che è combinata abbastanza maluccio da quello che ho visto sabato scorso recandomi da amici. Principalmente x la sicurezza dei mezzi a due ruote.
Lucio Raffaele - Sicuramente i tempi nn saranno brevi....non dimentichiamo che bagnamare deve essere anche interessata ai lavori di scavo per la posa dei tubi del depuratore...
Lucio Raffaele - Visto che già si sapeva dell'intervento di posa dei tubi...si poteva prevedere per tempo la messa in sicurezza di Serra , è in condizioni a dir poco pietose e pericolosissima sia per gli scavi effettuati sia per il notevole breccio lungo la carreggiata...nn parliamo poi dei pericoli in zona dissalatore cn via vai continuo di mezzi che entrano ed escono dai cantieri in piena curva....che Dio ce la mandi buona
Sonja Raffaele - Non voglio essere pessimista,ma quello che i miei occhi vedono "Ovunque",e' UN DISASTRO!!! E non credo sia solo una mia impressione...C'e' uno scatafascio totale!!!!
Bernardette Godillon - A Lipari le strade sono piene di buche. Non sono capaci di sistemare dopo tutti scavi che hanno fatto . Mi chiedo il RUP controlla i lavori ? E cosa ne pensa il comune? Va di male in peggio
Marialuisa Tesoriero - Agite anche nella frazione di Pianoconte che le strade fanno a dir poco schifo! Almeno che non aspettano che qualcuno rompa qualche mezzo, macchina o motorino che sia o peggio ancora che qualcuno lasci i denti attaccati sull' asfalto!!!!
Francesca Monte - Caro Salvo da notare bene che anche la strada di Serra è tappezzata di buche, Passando proprio davanti al nostro cancello esiste una bella voragine grazie ai lavori del cavolo che ormai siamo abituati a vedere!
Lucio Raffaele - Una domanda mi sorge spontanea....ma i tir diretti ai cantieri di Canneto Dentro , da dove passeranno....?!!!! premettendo che la rotabile di Serra non SAREBBE idonea al loro passaggio ?
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giovedì 9 gennaio 2014
Personaggi eoliani che non ci sono più: Ciccio Mondello (nella foto con la figlia Antonella)
D'ASERO, VINCIULLO, GERMANA’ E FONTANA: “ALTRI 10 MILIONI A PROVINCE PER GARANTIRE SERVIZI AI DISABILI E DIRITTO ALLO STUDIO”
“Il governo ha fatto propria la proposta delle opposizioni di destinare ulteriori 10 milioni alla province regionali per le spese dei servizi socio-assistenziali, in favore dei disabili e per garantire il diritto allo studio e il pagamento dello stipendio al personale dipendente” lo dichiarano il capogruppo Ncd, Nino D'Asero, Vincenzo Vinciullo, vicepresidente vicario della commissione Bilancio, Vincenzo Fontana e Nino Germanà.
“Siamo soddisfatti che l’Ars abbia approvato all’unanimità la proposta formulata dall’opposizione poiché questa va nel senso sperato sia dei lavoratori quanto delle famiglie dei ragazzi diversamente abili nonché - concludono – di quelle delle quali i figli frequentano le scuole ancora gestite dalle Province”.
“Siamo soddisfatti che l’Ars abbia approvato all’unanimità la proposta formulata dall’opposizione poiché questa va nel senso sperato sia dei lavoratori quanto delle famiglie dei ragazzi diversamente abili nonché - concludono – di quelle delle quali i figli frequentano le scuole ancora gestite dalle Province”.
Chiusa la strada di Bagnamare. Traffico "dirottato" a Serra. Raccomandazione obbligatoria: Occhi aperti
La chiusura è stata adottata per via di cedimenti strutturali dell'arteria all'altezza della caserma dei vigili del fuoco.
Il traffico da Lipari per Canneto-Acquacalda e viceversa viene dirottato sull'angusta strada di Serra.
Non è possibile, al momento, quantificare per quanto la strada resterà chiusa. Dovranno essere, infatti, effettuati i sondaggi e, a seguire, l'intervento per eliminare il pericolo.
Stante le condizioni della strada di Serra (con buche e "granelli" d'asfalto un po ovunque) raccomandiamo ad automobilisti e scooteristi la massima attenzione, specie nelle ore notturne quando la strada è al buio in larghissimi tratti
Strade dissestate a seguito di lavori. Il consigliere Biviano scrive al sindaco " Intervenire immediatamente e agire contro le ditte che non hanno ripristinato la carreggiata"
Al
Sindaco del Comune di Lipari
E,
p.c.
Al
Dirigente del III settore
Al
Comandante della Polizia Municipale
OGGETTO: Strade
dissestate e richiesta d' intervento
Purtroppo
devo ancora tornare su un argomento che ho più volte in precedenza
affrontato con la speranza che vi fosse da parte del Comune una
maggiore attenzione e severità nel far rispettare leggi, regolamenti
e norme sulla sicurezza.
Le
continue denunce dei cittadini, in ultima quella del signor Giardina
Giovanni, e le continue chiusure di tratti di strade, debbono indurre
a prendere dei seri e tempestivi provvedimenti.
Le
strade del nostro Comune sono passate dallo stato di colabrodo a
quelli di veri e propri percorsi di guerra.
Capisco
che le principali arterie sono di competenza della provincia, ma
queste non possono sottrarsi al controllo che devono effettuare i
nostri uffici ( lavori pubblici, polizia municipale, protezione
civile ) e alle conseguenti denunce a chi di competenza.
Il
problema principale, spesso, è causato da alcuni lavori che
prevedono il taglio della carreggiata..
Inutile,
infatti, nascondersi dietro un dito.
Nell'ultimo
periodo molte ditte che hanno effettuato dei lavori riguardanti il
taglio delle nostre strade, tra questi in particolar modo quelli del
passaggio di alcuni conduttori del nostro dissalatore, non hanno
provveduto ad effettuare il conseguenziale ripristino della
carreggiata, secondo le attuali norme tecniche di sicurezza ed
agibilità, prima della riapertura della circolazione veicolare o lo
hanno fatto con notevole ritardo e spesso dopo ripetuti e continui
solleciti.
Una
situazione che ha e che continua a determinare notevoli disagi e
pericoli per la sicurezza di tutti i cittadini.
Pertanto,
alla luce di quanto sopra, Le chiedo
- di intervenire immediatamente al fine di eliminare i pericoli per la circolazione delle strade dissestate a seguito dei lavori di taglio del manto stradale;
- di valutare ed eventualmente denunciare a chi di competenza le ditte che hanno eseguito i lavori riguardanti il taglio del manto stradale e non hanno provveduto all'immediato ripristino della carreggiata, ed in particolar modo del manto stradale, secondo le attuali norme di sicurezza ed agibilità, prima della riapertura della circolazione veicolare;
- di valutare eventuali azioni legali risarcitorie per i danni subiti e per il disagio arrecato ai nostri cittadini.
Il Consigliere
Comunale
Dott.
Giacomo Biviano
Lipari: Siamo nella cacca. Tra i liquami... per dirla elegantemente. Sta slittando la chiusura di Bagnamare
Liquami a fiumi sulla Falcone-Borsellino di Lipari e da lì lungo la strada sottostante sino all'ingresso del porto di Sottomonastero.Liquami e lezzo sono stati poi "trasportati" in giro dalle auto e dai mezzi in transito.
Sicuramente non un bel biglietto da visita...certamente poco "profumato"
Intanto sta slittando la chiusura della strada di Bagnamare interessata da cedimenti strutturali e per il "blocco" della quale è stata emessa ordinanza.
Apprendiamo, comunque, che dovrebbe essere questione di ore. Al massimo si potrebbe arrivare a domani. Lo "slittamento" sarebbe dovuto al reperimento di quanto necessario per chiudere la strada.
Ricordiamo che il traffico sarà dirottato sulla pericolosa via di Serra.
Tassa di soggiorno influisce sulla vacanza. Studio dell'osservatorio nazionale
(Ansa) Sono 500 i comuni italiani che hanno introdotto, nel 2013, la tassa di soggiorno o l’imposta di sbarco. Il Comune numero 500 è stato quello di Siracusa. Un numero consistente – osserva l’Osservatorio nazionale sulla tassa di soggiorno, che ha fornito, in uno studio, tutti i numeri – la cui concentrazione si ha soprattutto in due regioni: la Toscana (con 103 Comuni) ed il Piemonte (con 98 Comuni) e che, al contrario, non ha coinvolto, almeno per il 2013, nessuna località del Trentino Alto Adige né del Friuli Venezia Giulia. E se nell’anno appena concluso i 500 Comuni che hanno introdotto questa tassa si stima che abbiano incassato 287 milioni e 350 mila euro, gli incassi saliranno ad oltre 383 milioni nel 2014. La tassa di soggiorno, però, sembra incidere sulla scelta di vacanza che fanno gli italiani: il 45,7% di coloro che vanno in vacanza tiene infatti conto della presenza o meno di questa tassa al momento della prenotazione.
Secondo lo studio dell’Osservatorio, solo per il 17,1% non fa differenza la presenza o meno della tassa di soggiorno. Ben il 79,6% dei nostri connazionali manifesta poi la propria contrarietà a questo balzello. Tra coloro che giudicano negativamente la tassa di soggiorno, il 31,1% la reputa “odiosa, inutile, è un abuso ed una truffa legalizzata”; il 16,3% la considera “un’altra tassa sulla testa degli italiani”, per il 15,7% rappresenta un “deterrente nella scelta del luogo di vacanza”, mentre l’11,7% afferma che la sua applicazione “non viene utilizzata per fini turistici”. Tra gli italiani che, invece, danno un giudizio positivo alla tassa di soggiorno (13,8%), ben il 37% si dichiara favorevole a condizione che “serva a creare nuovi servizi per i turisti ed i residenti”. Una quota del 30,7%, invece, dichiara che “è utile se viene destinata a fini turistici, per tutti”, mentre il 12,2% degli italiani considera che “se la tassa è presente all’estero è giusto che ci sia anche in Italia”.
Infine, l’11,1% del panel degli intervistati afferma che “è utile per i Comuni, ma deve essere ragionevole”, ed il restante 9% dichiara invece che la tassa di soggiorno “può essere valida solo per le città “museo”, quindi con ricchezze importanti da preservare”. Infine, gli italiani che manifestano neutralità nei confronti dell’applicazione della tassa di soggiorno sono il 6,6%. Per il 30,9% di questi la tassa “potrebbe anche servire, ma non in questo periodo di crisi economica”, mentre per il 22,7% è “da pagare, ma non a parte: deve essere inclusa nel conto dell’albergo”. Gli imprenditori, da sempre, non sono favorevoli alla tassa di soggiorno. “E’ una gabella di stampo medievale”, è la posizione di Assoturismo-Confesercenti, guidata dal presidente, Claudio Albonetti.
Mentre il presidente di Federalberghi (Confcommercio), Bernabò Bocca, invita a “non commettere l’errore di estendere a tutti i Comuni d’Italia l’imposta di soggiorno” come vorrebbe una proposta che è stata approvata nei giorni scorsi da una Commissione parlamentare. “E’ un esempio lampante di misura anti-turistica. L’Italia – conclude Bocca – deve superare questa visione miope, che si ricorda del turismo solo al momento di spremere le imprese”. “Oggi il problema primario – sintetizza Massimo Feruzzi, responsabile dell’Osservatorio Nazionale sulla Tassa di Soggiorno – non è tanto l’applicazione dell’imposta in quanto tale che, se ben gestita in maniera omogenea, può permettere alle Amministrazioni locali di effettuare investimenti in ambito turistico, ma il fatto che la stessa imposta venga applicata senza studiare apposite strategie capaci di annullare lo spirito di “de-feeling” che la stessa tassa può generare”.
Secondo lo studio dell’Osservatorio, solo per il 17,1% non fa differenza la presenza o meno della tassa di soggiorno. Ben il 79,6% dei nostri connazionali manifesta poi la propria contrarietà a questo balzello. Tra coloro che giudicano negativamente la tassa di soggiorno, il 31,1% la reputa “odiosa, inutile, è un abuso ed una truffa legalizzata”; il 16,3% la considera “un’altra tassa sulla testa degli italiani”, per il 15,7% rappresenta un “deterrente nella scelta del luogo di vacanza”, mentre l’11,7% afferma che la sua applicazione “non viene utilizzata per fini turistici”. Tra gli italiani che, invece, danno un giudizio positivo alla tassa di soggiorno (13,8%), ben il 37% si dichiara favorevole a condizione che “serva a creare nuovi servizi per i turisti ed i residenti”. Una quota del 30,7%, invece, dichiara che “è utile se viene destinata a fini turistici, per tutti”, mentre il 12,2% degli italiani considera che “se la tassa è presente all’estero è giusto che ci sia anche in Italia”.
Infine, l’11,1% del panel degli intervistati afferma che “è utile per i Comuni, ma deve essere ragionevole”, ed il restante 9% dichiara invece che la tassa di soggiorno “può essere valida solo per le città “museo”, quindi con ricchezze importanti da preservare”. Infine, gli italiani che manifestano neutralità nei confronti dell’applicazione della tassa di soggiorno sono il 6,6%. Per il 30,9% di questi la tassa “potrebbe anche servire, ma non in questo periodo di crisi economica”, mentre per il 22,7% è “da pagare, ma non a parte: deve essere inclusa nel conto dell’albergo”. Gli imprenditori, da sempre, non sono favorevoli alla tassa di soggiorno. “E’ una gabella di stampo medievale”, è la posizione di Assoturismo-Confesercenti, guidata dal presidente, Claudio Albonetti.
Mentre il presidente di Federalberghi (Confcommercio), Bernabò Bocca, invita a “non commettere l’errore di estendere a tutti i Comuni d’Italia l’imposta di soggiorno” come vorrebbe una proposta che è stata approvata nei giorni scorsi da una Commissione parlamentare. “E’ un esempio lampante di misura anti-turistica. L’Italia – conclude Bocca – deve superare questa visione miope, che si ricorda del turismo solo al momento di spremere le imprese”. “Oggi il problema primario – sintetizza Massimo Feruzzi, responsabile dell’Osservatorio Nazionale sulla Tassa di Soggiorno – non è tanto l’applicazione dell’imposta in quanto tale che, se ben gestita in maniera omogenea, può permettere alle Amministrazioni locali di effettuare investimenti in ambito turistico, ma il fatto che la stessa imposta venga applicata senza studiare apposite strategie capaci di annullare lo spirito di “de-feeling” che la stessa tassa può generare”.
Interventi Fondo di Garanzia e Interventi Contratti di Sviluppo. Cosa sono e come accedervi.
Gentile direttore, in allegato Le invio n.2 documenti con preghiera di pubblicazione per la loro diffusione.
Per ulteriori informazioni e delucidazioni si potrà contattare l'Ufficio programmazione e Turismo del Comune di Lipari al telefono numero 090-9887628 per fissare un appuntamento.
Cordiali saluti
Francesco Rando (Funzionario Responsabile Servizio Turismo e Programmazione del Comune di Lipari)
Per ulteriori informazioni e delucidazioni si potrà contattare l'Ufficio programmazione e Turismo del Comune di Lipari al telefono numero 090-9887628 per fissare un appuntamento.
Cordiali saluti
Francesco Rando (Funzionario Responsabile Servizio Turismo e Programmazione del Comune di Lipari)
Interventi Fondo di Garanzia
Il MISE con questo strumento
favorisce l’accesso delle micro, piccole e medie imprese a finanziamenti
bancari per investimenti e per liquidità finalizzati all’attività di impresa.
Cosa è il Fondo centrale di
garanzia
Il Fondo centrale di garanzia è
lo strumento che lo Stato italiano mette a disposizione delle micro, piccole e
medie imprese per favorire l'accesso a finanziamenti bancari per investimenti e
per liquidità purché finalizzati all'attività di impresa.
La gestione dello strumento è
affidata al Mediocredito Centrale S.p.A (MCC), che opera sulla base delle
direttive impartite dal Ministero dello sviluppo economico.
Cos'è la riserva PON del Fondo
di Garanzia
Nell'ambito del Fondo centrale
di garanzia per le PMI il Ministero dello sviluppo economico ha attivato la
riserva PON "Ricerca e Competitività" FESR 2007-2013, per un
ammontare di risorse pari a 150 milioni di euro, da utilizzarsi
entro il 31 dicembre 2015. Attraverso tale dotazione possono essere garantiti
finanziamenti per un importo complessivo di almeno 800 milioni di euro.
Soggetti beneficiari della
riserva PON
Possono accedere alla riserva
PON del Fondo le PMI, economicamente e finanziariamente sane, con unità
operativa localizzata in una delle Regioni Obiettivo Convergenza (Calabria,
Campania, Puglia, Sicilia).
Operazioni finanziarie
ammissibili
Nell'ambito della riserva PON
del Fondo centrale di garanzia sono ammissibili alla garanzia le seguenti
operazioni, purché direttamente finalizzate all'attività d'impresa:
- finanziamenti a fronte di investimenti;
- finanziamenti relativi al reintegro del capitale circolante.
La copertura massima garantita
può arrivare fino all'80% del finanziamento.
L'importo massimo garantito può
arrivare fino all'importo di 2,5 milioni di euro.
Modalità di accesso
Ai fini dell'accesso alle
garanzie della riserva PON le imprese beneficiarie devono essere valutate
economicamente e finanziariamente sane. L'impresa che vuole ottenere un
finanziamento assistito dalla riserva PON del Fondo centrale di garanzia può
seguire 2 strade alternative:
- a) Prenotare la garanzia e successivamente richiedere un finanziamento. In questo caso l'impresa si rivolge direttamente al soggetto gestore. In caso di valutazione positiva il gestore rilascia una prenotazione di garanzia che può essere utilizzata dall'impresa beneficiaria per ottenere un finanziamento da una banca o da un altro intermediario finanziario ammissibile. L'accesso alla garanzia è perfezionato dalla conferma, da parte del soggetto finanziatore, del possesso, da parte del soggetto richiedente, dei requisiti di accesso alla garanzia del Fondo.
- b) Richiedere un finanziamento e successivamente ottenere la garanzia. In questo caso l'impresa si rivolge prima a una banca o a un altro intermediario finanziario ammissibile per l'ottenimento di un finanziamento. In caso di valutazione positiva per la concessione del finanziamento è cura del soggetto finanziatore richiedere al soggetto gestore il rilascio della garanzia da parte del Fondo.
In entrambi i casi l'impresa
richiedente deve presentare, oltre alla documentazione necessaria per
l'istruttoria bancaria (ad es. bilanci, visura camerale, ecc.), anche quella
relativa al possesso dei requisiti previsti dalla normativa vigente per
l'accesso al Fondo (regolarità contributiva, regolarità con le norme vigenti in
materia di edilizia e urbanistica, del lavoro, della prevenzione degli
infortuni e della salvaguardia dell'ambiente, non essere stati destinatari nei
tre anni precedenti la richiesta di accesso al Fondo di provvedimenti di revoca
totale di agevolazioni concesse dal Ministero dello sviluppo economico, aver
restituito agevolazioni godute per le quali è stato disposto dal Ministero
dello sviluppo economico un ordine di recupero).
Tempistica
Le procedure per la richiesta e
per l'ottenimento della garanzia sono particolarmente snelle, i tempi medi di
risposta sono inferiori a 30 giorni lavorativi.
Costi
Per le imprese che accedono
alla riserva PON "Ricerca e Competitività" 2007-2013 non è dovuto il
versamento di alcuna commissione al Fondo.
Interventi Contratti
di Sviluppo
Uno strumento agevolativo
finalizzato a favorire la realizzazione di investimenti di rilevante dimensione
per il rafforzamento della struttura produttiva del Paese, con particolare
riferimento alle aree del Mezzogiorno.
Cosa sono
I Contratti di Sviluppo
costituiscono uno strumento agevolativo finalizzato a favorire la realizzazione
di investimenti di rilevante dimensione per il rafforzamento della struttura
produttiva del Paese, con particolare riferimento alle aree del Mezzogiorno.
La gestione dello strumento è
affidata all'Agenzia nazionale per l'attrazione degli investimenti e lo
sviluppo d'impresa S.p.A. - Invitalia che opera sulla base delle direttive
impartite dal MiSE, al quale è altresì affidata un'attività di monitoraggio e
controllo.
Oggetto del programma
Possono essere agevolate
iniziative riguardanti i settori:
- industriale;
- turistico;
- commerciale;
- della trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli
Possono beneficiare delle
agevolazioni:
a) grandi, medie o piccole
imprese, italiane o estere, che promuovano progetti di investimento nelle aree
di cui all'articolo 87, paragrafo 3, lettere a) e c) del Trattato CE;
b) medie o piccole imprese,
italiane o estere, che promuovano progetti di investimento in aree diverse da
quelle di cui all'articolo 87, paragrafo 3, lettere a) e c) del Trattato CE; se
i progetti di investimento promossi in tali aree riguardano la trasformazione e
commercializzazione dei prodotti agricoli, possono accedere alle agevolazioni
anche le grandi imprese che occupano meno di 750 dipendenti e/o il cui
fatturato è inferiore a 200 milioni di euro.
Spese ammissibili e costi
agevolabili
Per i progetti di investimento
sono considerate ammissibili le spese riferite all'acquisto e/o alla
costruzione di immobilizzazioni nella misura necessaria alle finalità del
progetto oggetto della richiesta di agevolazioni. Tali spese possono
riguardare:
- suolo aziendale e sue sistemazioni;
- opere murarie e assimilate;
- infrastrutture specifiche aziendali;
- macchinari, impianti ed attrezzature varie, nuovi di
fabbrica;
- programmi informatici commisurati alle esigenze produttive e gestionali dell'impresa, brevetti, licenze, know-how e conoscenze tecniche non brevettate concernenti nuove tecnologie di prodotti e processi produttivi.
- spese per il personale, limitatamente a ricercatori,
tecnici ed altro personale ausiliario, adibito alle attività del progetto
di ricerca e sviluppo, con esclusione del personale con mansioni
amministrative, contabili e commerciali;
- costi per strumenti e attrezzature di nuova
acquisizione;
- servizi di consulenza e altri servizi utilizzati per
l'attività del progetto;
- spese generali imputabili al progetto di ricerca e
sviluppo;
- costi dei materiali utilizzati per lo svolgimento del progetto di ricerca e sviluppo.
Le agevolazioni possono essere
concesse nelle seguenti forme, anche in combinazione tra loro:
- contributo in conto impianti;
- contributo alla spesa;
- finanziamento agevolato;
- contributo in conto interessi.
Le
modalità di erogazione delle agevolazioni concesse con il Contratto di Sviluppo
vengono stabilite nel contratto medesimo.
Come erano le Eolie...e gli eoliani
Chiunque volesse contribuire alla riuscita di questa rubrica e vuole proporre foto delle Eolie, di personaggi, di avvenimenti può farcele pervenire a questa http://ssarpi@libero.it
Nelle foto di oggi:
1) da sx: Elio Mollica, Mike Bongiorno e Ninì Giardina
2) Portinenti 50 anni fa
3) Il compianto professor Renato De Pasquale e la moglie
Nelle foto di oggi:
1) da sx: Elio Mollica, Mike Bongiorno e Ninì Giardina
2) Portinenti 50 anni fa
3) Il compianto professor Renato De Pasquale e la moglie
Nasce un maschietto all'ospedale di Lipari. E' il primo parto nella struttura eoliana nel 2014. Buon auspicio per la riapertura del Punto nascite?
All'ospedale di Lipari ieri sera è nato Giulio, figlio primogenito di Daniele Guarino e Monica Casamento.
Nel porgere i nostri auguri, annotiamo che si tratta del primo parto nella struttura ospedaliera liparese in questo 2014 appena iniziato.
Un buon auspicio in previsione del tanto annunciato, ma ancora non riattivato, punto nascite nel nosocomio eoliano?
Nel porgere i nostri auguri, annotiamo che si tratta del primo parto nella struttura ospedaliera liparese in questo 2014 appena iniziato.
Un buon auspicio in previsione del tanto annunciato, ma ancora non riattivato, punto nascite nel nosocomio eoliano?
Fiocco azzurro in casa Guarino-Casamento. All'ospedale di Lipari è nato Giulio. Gli auguri di Partylandia
Dopo la nota di Natoli, Del Bono (Federalberghi) torna sulla tassa di soggiorno
Approfitto delle osservazioni di Aldo Natoli sull’applicazione della tassa di soggiorno perché mi danno la possibilità di approfondire meglio alcuni aspetti non toccati dal nostro comunicato stampa del 7 gennaio. Il problema è infatti tutt’altro che meramente riconducibile all’utilizzo che se ne farà dei fondi.
Abbiamo più volte richiesto e continueremo a farlo di entrare nel merito dell’utilizzo degli stessi proprio perché siamo consci dell’esigenza di impiegarli come previsto dalla legge, ovvero per: “….finanziare interventi in materia di turismo e interventi di fruizione e recupero dei beni culturali e ambientali locali, nonché dei relativi servizi pubblici locali”.
Concordo, pertanto con quanto suggerito da Aldo Natoli circa la necessità di battersi affinché i proventi di questo genere di tasse vengano utilizzati il più possibile per il miglioramento dell’offerta turistica complessiva. Siamo, comunque, consapevoli, che non sarà semplice trovare il giusto equilibrio tra l’esigenza dei comuni di far quadrare i propri bilancie quella di non vedere del tutto snaturato l’impiego delle somme che ne deriveranno. Da qui anche la battaglia condotta dal Sindaco Marco Giorgianni per estenderne l’utilizzo ad altri servizi pubblici.
Chiarito questo, è bene sottolineare alcune sostanziali differenze tra le due diverse forme di tassazione.
Quella di soggiorno è una tassa che colpisce soltanto chi soggiorna nelle strutture ricettive regolari. Ipotizzando, ad esempio, una tassa di soggiorno media pari a circa € 3,50 (che moltiplicata per il numero complessivo delle presenze ufficiali nel Comune di Lipari potrebbe dare il totale necessario in questo momento al comune per chiudere il proprio bilancio), una famiglia di 4 persone per un soggiorno di 4 notti pagherebbe una media di € 56, una coppia che si ferma una settimana € 49, un gruppo di 50 persone che si ferma tre giorni € 525. È evidente che stiamo parlando di importi consistenti perché spalmati su una platea limitata: i pernottanti nelle strutture ricettive regolari.
Con una tassa di sbarco pari ad € 1,50 e controlli serrati si potrebbe raggranellare un importo di poco inferiore ma che non impatterebbe in alcun modo sul nostro turismo perché distribuito su un numero di paganti ben maggiore (sia turisti che escursionisti), versato una tantum. Con importi di € 2,50 ed ampliata possibilità di spesa (qualora la proposta di legge approvata dalle Camere dovesse essere convertita in legge) si riuscirebbero molto probabilmente (fermi restando i controlli) a coprire gli attuali fabbisogni del bilancio comunale.
Pertanto, la tassa di soggiorno è sicuramente uno strumento discriminante (la paga solo chi soggiorna e chi lo fa nelle strutture ufficiali e viene regolarmente censito) rispetto alla tassa di sbarco che interessa, in misura decisamente meno impattante, quanti godono dell’arcipelago eoliano.
Inoltre, anche il Codacons è nettamente contrario alla tassa di soggiorno, fin da subito contestata dall’associazione dei consumatori e bollata come un “balzello che danneggia il turismo e aumenta i costi a carico degli utenti”.
Altro mito da sfatare è quello che ha fatto scaturire la dichiarazione “La tassa di soggiorno la paghiamo tutti, italiani e stranieri ogni volta che soggiorniamo per motivi di vacanza, di lavoro e di salute in ogni città”.
In Italia ci sono 8.092 comuni. Di questi, in circa 3.000 la tassa di soggiorno risulterebbe ad oggi applicabile mentre soltanto in circa 500 è stata effettivamente istituita. È proprio notizia di oggi che al Senato è stata respinta la proposta di estendere la tassa di soggiorno a tutti i comuni.
Christian Del Bono
Abbiamo più volte richiesto e continueremo a farlo di entrare nel merito dell’utilizzo degli stessi proprio perché siamo consci dell’esigenza di impiegarli come previsto dalla legge, ovvero per: “….finanziare interventi in materia di turismo e interventi di fruizione e recupero dei beni culturali e ambientali locali, nonché dei relativi servizi pubblici locali”.
Concordo, pertanto con quanto suggerito da Aldo Natoli circa la necessità di battersi affinché i proventi di questo genere di tasse vengano utilizzati il più possibile per il miglioramento dell’offerta turistica complessiva. Siamo, comunque, consapevoli, che non sarà semplice trovare il giusto equilibrio tra l’esigenza dei comuni di far quadrare i propri bilancie quella di non vedere del tutto snaturato l’impiego delle somme che ne deriveranno. Da qui anche la battaglia condotta dal Sindaco Marco Giorgianni per estenderne l’utilizzo ad altri servizi pubblici.
Chiarito questo, è bene sottolineare alcune sostanziali differenze tra le due diverse forme di tassazione.
Quella di soggiorno è una tassa che colpisce soltanto chi soggiorna nelle strutture ricettive regolari. Ipotizzando, ad esempio, una tassa di soggiorno media pari a circa € 3,50 (che moltiplicata per il numero complessivo delle presenze ufficiali nel Comune di Lipari potrebbe dare il totale necessario in questo momento al comune per chiudere il proprio bilancio), una famiglia di 4 persone per un soggiorno di 4 notti pagherebbe una media di € 56, una coppia che si ferma una settimana € 49, un gruppo di 50 persone che si ferma tre giorni € 525. È evidente che stiamo parlando di importi consistenti perché spalmati su una platea limitata: i pernottanti nelle strutture ricettive regolari.
Con una tassa di sbarco pari ad € 1,50 e controlli serrati si potrebbe raggranellare un importo di poco inferiore ma che non impatterebbe in alcun modo sul nostro turismo perché distribuito su un numero di paganti ben maggiore (sia turisti che escursionisti), versato una tantum. Con importi di € 2,50 ed ampliata possibilità di spesa (qualora la proposta di legge approvata dalle Camere dovesse essere convertita in legge) si riuscirebbero molto probabilmente (fermi restando i controlli) a coprire gli attuali fabbisogni del bilancio comunale.
Pertanto, la tassa di soggiorno è sicuramente uno strumento discriminante (la paga solo chi soggiorna e chi lo fa nelle strutture ufficiali e viene regolarmente censito) rispetto alla tassa di sbarco che interessa, in misura decisamente meno impattante, quanti godono dell’arcipelago eoliano.
Inoltre, anche il Codacons è nettamente contrario alla tassa di soggiorno, fin da subito contestata dall’associazione dei consumatori e bollata come un “balzello che danneggia il turismo e aumenta i costi a carico degli utenti”.
Altro mito da sfatare è quello che ha fatto scaturire la dichiarazione “La tassa di soggiorno la paghiamo tutti, italiani e stranieri ogni volta che soggiorniamo per motivi di vacanza, di lavoro e di salute in ogni città”.
In Italia ci sono 8.092 comuni. Di questi, in circa 3.000 la tassa di soggiorno risulterebbe ad oggi applicabile mentre soltanto in circa 500 è stata effettivamente istituita. È proprio notizia di oggi che al Senato è stata respinta la proposta di estendere la tassa di soggiorno a tutti i comuni.
Christian Del Bono
Auguri da Partylandia a Kiara, Sara Jane, Suamy, Manuela e Giorgia
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