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lunedì 13 gennaio 2014

L’UDC SI REGGE SULLA SICILIA, D’ALIA PRECETTA I VERTICI

Mobilitazione generale, tutti precettati. E non sono ammesse deroghe. Chi sfugge alla battaglia non sarà un traditore ma poco ci manca. L’Unione di Centro, in Sicilia, ha preso una lunga rincorsa per il traguardo delle europee. Gli assessori regionali, i parlamentari e i dirigenti di partito dovranno candidarsi. Hanno fatto tutti un passo avanti. Senza la diga si rischia grosso.
Il centro politico è dimagrito in modo vistoso rispetto a qualche anno fa, e le intenzioni di voto non sembrano invertire la tendenza al ribasso, ed in più, è affollato. C’è Scelta Civica, che vuole la sua parte, il manipolo scissionista di Mauro che si guarda attorno in cerca di collocazione, il Nuovo Centrodestra di Angelino Alfano, che insidia l’area dei moderati e Articolo 4, il partito di Lino Leanza (che non varca lo Stretto).
L’Unione di Centro non è più il partito di Pierferdinando Casini, ma il partito di D’Alia. Ed è il partito di D’Alia perché è il partito che fa l’impresa solo in Sicilia, non altrove. Il dato nazionale degli ultimi sondaggi vedono l’Udc attorno al due per cento, l’asticella più bassa di sempre. In Sicilia, invece, nonostante le vicissitudini – due scissioni nel giro di due anni – il partito regge e sembra in buona salute. Ma i numeri dell’isola non possono certo bastare per sopportare il peso di una débacle nazionale alle europee. Occorre perciò dare il massimo per evitare il tracollo.
È assai probabile, tuttavia, che l’Udc dispieghi una strategia politica accanto ad una organizzazione elettorale efficace. Il tentativo di imbarcare il Nuovo Centrodestra di Alfano nel governo Crocetta
Queste le ragioni di una mobilitazione che non ha precedenti. E delle geometrie variabili di D’Alia, alla vigilia della finanziaria. Le europee non sono solo un appuntamento elettorale, ma il collo di bottiglia da attraversare per entrare nella Terza Repubblica.

Incidente nella frazione di Quattropani. Traffico bloccato

Un incidente tra un'auto e una motoape si è verificato intorno alle 13 nel rettilineo che immette nel centro abitato di Quattropani.
Sul posto l'ambulanza de l 18 per prestare soccorso a coloro che sono rimasti coinvolti.
Al momento il traffico è bloccato in attesa dell'arrivo delle forze dell'ordine. Sul posto stanno per arrivare anche i Vigili del Fuoco.

FINANZIARIA REGIONALE, CHI CI HA PERSO E CHI CI HA GUADAGNATO

Qualcosa è cambiato, bisogna riconoscerlo. C’è stata più trasparenza, il confronto fra i gruppi parlamentari e i singoli deputati si è svolto alla luce del sole, o quasi. Basta sfogliare le note diffuse dalle agenzie, dichiarazioni e comunicati stampa: un numero strabocchevole, le parti hanno rivendicato il ruolo determinante o la proposta vincente nell’intento di mettere all’incasso il “consenso”. Qualche volta il successo è millantato, qualche altra volta è, invece, reale e concreto, talché la soddisfazione per il risultato conseguito è legittima.
La dittatura della maggioranza non c’è mai stata all’Assemblea regionale siciliana, semmai si è verificato il contrario: le maggioranze si sono liquefatte proprio alla vigilia e nel corso della sessione di bilancio, durante le quali tradizionalmente ognuno ha tirato l’acqua al proprio mulino, senza badare a patti fra partiti o direttive di partito. L’indisciplina, storica, non ha mai costituito un “tradimento”, durante l’esame del bilancio ogni deputato ha goduto di una sorta di “licenza”. Una volta chiusi i conti, si è tornati alla routine. Un’anomalia, perché il bilancio, la finanziaria ed oggi il patto di stabilità, costituiscono il documento politico per eccellenza. Le scelte di fondo si fanno proprio sulle voci di bilancio, sulle entrate e sulle spese, il resto sono chiacchiere.
La presenza di un gruppo compatto, come il Movimento 5 Stelle, potrebbe avere fatto da catalizzatore, a differenza che in passato, creando alleanze ed accordi in grado di abbattere “il muro” o scegliendolo come sponda. Per questa ragione i pentastellati hanno potuto piazzare più di un successo nel corso della faticosa sessione di bilancio.
Quel che conta, alla fine, è infatti la compattezza: quattordici deputati, quanti sono i pentastellati, possono dettare legge, se vogliono, perché contano più di una maggioranza assoluta o relativa, che fa acqua da tutte le parti.
I blitz del M5S, tuttavia, non hanno imposto un percorso: la maggioranza ha contenuto gli sbandamenti e il governo, in più di una circostanza, è andato addirittura all’attacco, riuscendo a tenere saldo il timone, grazie ad una conduzione dell’Aula, da parte della presidenza, molto vigile. L’Udc ne ha dato atto nelle sue esternazioni, regalando apprezzamenti al suo rappresentante più autorevole, il presidente dell’Ars, Giovanni Ardizzone, cui riconosce di avere tenuto la barra dritta ed avere favorito la trasparenza.
Curioso che tutti possano rivendicare di avere dato un contributo determinante alla elaborazione del bilancio, della finanziaria e del patto di stabilità. Ma fino a un certo punto: è segno che non sono state erette muraglie invalicabili. Forza maggiore o attenzione verso le opposizioni? Il risultato non cambia.
È troppo presto per dare un giudizio complessivo sul lavoro fatto. Occorre attendere qualche settimana per cominciare a capirci qualcosa e cercare fra blitz, colpi di mano, accordi sottobanco e soprabanco, una visione coerente. La spending review è stata la stella polare della finanziaria, una nuvola nera che ha piegato tenaci resistenze.
Nelle prossime ore, quando sarà tutto finito, governo, gruppi di maggioranza e opposizionerivendicheranno successi e scelte determinanti. Vanno creduti con il beneficio dell’inventario. Non vi diranno mai dei favori fatti ad amici, conoscenti e parrocchiani. Non vi diranno mai dei patti sotto banco. Fa parte del gioco, in tutte le democrazie e le assemblee del mondo. È la misura delle furbizie che, semmai, fa la differenza.

Metodo Stamina - Se ne parlerà questa sera 13 gennaio 2014 alle 21:05 su RAI 3

Nella puntata di PRESADIRETTA andrà in onda  “IL METODO STAMINA”, la prima inchiesta televisiva sulla discussa “terapia” a base di cellule staminali del professor Davide Vannoni, che promette di curare tante gravi malattie. 
Una vicenda di cui si è parlato moltissimo nelle ultime settimane e che sta dividendo il pubblico e i media come capitò col caso Di Bella. 
PRESADIRETTA ha cercato di capire cosa sia davvero il “metodo Stamina”, chi sia il professor Vannoni, quali siano gli effettivi utilizzi delle cellule staminali. Una vicenda estremamente controversa che si sta giocando purtroppo, sulla pelle di tanti malati e delle loro famiglie.
A PRESADIRETTA vi racconteremo lo scontro durissimo tra la Comunità scientifica internazionale, che considera il “metodo Stamina” una truffa e la Stamina Foundation, che difende la bontà della sua terapia. Le battaglie legali delle famiglie che vogliono ricorrere alla cura presso l’Ospedale di Brescia, combattute nei Tribunali di tutto il paese.
L’autorevole parere di chi ha bocciato il “metodo Stamina”per totale mancanza di requisiti scientifici. Vi racconteremo le storie clamorose di chi si è sottoposto al “metodo Stamina” e naturalmente anche il suo inventore, il professor Vannoni.
Nella puntata “IL METODO STAMINA” Riccardo Iacona intervisterà su questa controversa situazione il Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin. 
A PRESADIRETTA, un viaggio all’interno dei meccanismi non sempre trasparenti, che regolano i rapporti tra politica e scelte sanitarie. Perché la voce della scienza conta così poco quando bisogna scegliere sulla salute pubblica? 

Auguri a Katia Ziino

Lo staff dei supermercati Eolie Food formula sinceri auguri a Catia Ziino per le sue sessanta candeline
Auguri anche da Eolienews

Auguri a Caterina Cullotta

Il personale di segreteria dell'I.I.S."ISA CONTI"di Lipari formula sinceri auguri al proprio D.SS.GG.AA. , Caterina Cullotta per il suo compleanno
A Caterina vanno anche gli auguri di Eolienews

Il coro della Chiesa di San Giuseppe a Lipari

Auguri Marina. Buon Compleanno

Affettuosissimi auguri dallo staff di Eolienews e dal suo direttore a Marina Centorrino nel giorno del suo 31° compleanno

Gli auguri di Eolienews ai festeggiati di oggi

Il direttore Salvatore Sarpi e lo staff di Eolienews augurano Buon Compleanno a Marina Centorrino, Rosaria Peluso, Manori Wijayaratne, Maurizio Esposito, Viktoriya Romashko, Vittorio Pavone e Angelo Mollica

Buongiorno Eolie con quest'alba strombolana (foto Graziano Di Maggio)

domenica 12 gennaio 2014

L'Eoliana Lipari "stoppa" la capolista Tiger

L'Eoliana "stoppa" la capolista Tiger Messina.
Gli eoliani si sono imposti stamani, nell'incontro disputato tra le mura amiche del Monteleone, per uno a zero.
La rete è stata messa a segno da Tomas Favaloro
Il Malfa ha pareggiato per 2 a 2 con la Virtus Milazzo.
L'altra formazione eoliana, lo Scirocco Stromboli è stata superata per 4 a 1 sul campo del Duilia 81.
Nella foto: Il portiere dell'Eoliana, Salvatore Orto

Come eravamo: Una nostra vignetta del Settembre 2008. "Protagonisti" l'ex assessore China e il dottor Domenico Russo

Nel settembre del 2008 pubblicavamo su Eolienews questa vignetta, accompagnata da questa introduzione:
Appresa la notizia che è stato bandito il concorso per il posto di dirigente-comandante della polizia municipale di Lipari, l'assessore Giulio China e il dott. Domenico Russo si soffermano a commentare

Le condoglianze e il ricordo di Salvatore Agrip di "U zu Tanu"

Gentile Direttore, 
le invio le più sentite condoglianze per tutta la famiglia del caro Sig. Iacono Gaetano, insieme a un mio ricordo.
Sono stato sempre convinto che le persone più grandi di me, quelle anziane, come i miei genitori che hanno vissuto in epoche buie come la guerra e il dopoguerra, attraversato momenti difficili, ben più difficoltosi e tragici dei nostri tempi, dove gli enormi sacrifici erano per  vivere e sopravvivere insieme alle proprie famiglie, rimangono  a mio avviso  i veri “maestri di vita”, sono quelli che debbono essere ascoltati, che possono farci capire e insegnarci molte cose.  Quando mi è capitato di incontrarle mi sono sempre lasciato affascinare dai propri racconti dai loro vissuti, anche da quello che poteva sembrare banale le cose più semplici, tutto per me era ed è interessante.
Qualche sera fa, dopo l’epifania, ho incontrato in piazza qui a Canneto il Sig. Iacono Gaetano (U Zu Tanu), fraterno amico di mio padre, erano entrambi della stessa classe del 1933, non era la prima volta che mi intrattenevo a parlare con lui, mi era risaputa la grande stima e il rispetto reciproco che li aveva legati da sempre, era sempre un piacere poter parlare con Lui. Il dialogo era improntato su tutti i suoi ricordi che andavano sin quando da adolescenti si viveva il periodo  della “fame vera” (queste erano le parole), i rapporti familiari avuti con mio padre fatti di piccole vicende come quello di andare tutti insieme, sin da ragazzini a lavorare nella pomice (mio padre quando inizio aveva solo tredici anni), scalzi e malvestiti , quando svegliarsi per primi al mattino significava vestirsi con i pochi indumenti che c’erano, perché non bastavano per tutti. Le passioni per la pesca che ancora manteneva viva ( non più come un tempo), come coltivare la campagna,  che dopotutto erano state anche fonte di sostentamento vero, per le proprie famiglie. Quella sera  “u Zu Tanu” era raggiante, instancabile, io lo aiutavo per quello che ricordassi a individuare le molte persone del paese che ormai non c’erano più e che lui a fatica non ricordava i nomi, ma erano lucidi nella sua mente i fatti gli eventi, la parte più consistente con  fervore la dedicò agli anni di lavoro alle cave di pomice, sin da quando le varie imprese che ne gestivano l’estrazione, facevano capo rispettivamente a singole persone, le ha citate tutte (Cicciu a Cava, Tami Ferlazzu, Anciulinu D’Ambra, fratelli Majuri, …). Poi le esigenze delle proprie famiglie verso i propri figli che erano numerosi (Lui cinque, mio padre quattro) , fino al riscatto di una vita più dignitosa ai  momenti di lotta operaia vissuta  e condivisa con mio padre, fatta con l’orgoglio e il coraggio, identificandosi nell’unico ideale politico di allora, un vero spaccato di vita sociale che ha attraversato la storia dei lavoratori della pomice. Quella sera ero stato “rapito” dai racconti “du Zu Tanu”, era deciso, meraviglioso e io felice di ascoltarlo, malgrado l’aria umida,ma guardando l’orologio mi accorsi era passata oltre un’ora,  erano quasi le venti  e io……. “Zu Tanu sunnu quasi l’ottu”, Lui “e si fici tardu”, io “vaiu a casa u salutu”, Lui “ni vidimu”.
 Ciao Zu Tanu.

Calcio a 5 - Serie C2. Salina superato all'ultimo minuto

Un gol all'ultimo minuto ha condannato alla sconfitta la formazione del Salina sul campo del Real Aci, una diretta concorrente.
La partita si è conclusa con il risultato di 5 a 4.