Sul cadavere ritrovato nel territorio di Raccuja, località Portella Nocera, i Carabinieri del RIS, unitamente a quelli della Compagnia di Patti e del Reparto Operativo di Messina, hanno effettuato i rilievi sui luoghi anche per risalire all’identità della vittima ed alle cause della morte.
Trattasi presumibilmente di una donna con extension ai capelli e gli alluci che presentano un decoro di smalto a forma di fiore. Al momento non è possibile fornire ulteriori particolari.
Domani sarà effettuata l’autopsia a cura di un medico legale autorizzato a ciò dal magistrato incaricato. La salma è stata rimossa ed al momento è custodita presso l’Istituto di Medicina Legale di Messina
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martedì 14 gennaio 2014
SHOPPING DI LUSSO COI SOLDI DEI GRUPPI, INDAGATI 13 EX CAPIGRUPPO ALL’ARS. CRACOLICI IN AULA: "HO RICEVUTO AVVISO DI GARANZIA"
Tredici avvisi di garanzia sono stati notificati dalla Guardia di finanza ad altrettanti deputati ed ex deputati dell’Assemblea regionale siciliana, nell’ambito dell’inchiesta sulle spese dei gruppi parlamentari. I provvedimenti riguardano i capigruppo della vecchia legislatura, che dovranno presentarsi in Procura a Palermo.
L’inchiesta parte dalle spese dei gruppi dell’Assemblea regionale nella precedente legislatura, tra cui anche beni di lusso, come borse Louis Vuitton, auto di lusso e viaggi. Tra gli acquisti fatti dai gruppi parlamentari e alcuni deputati, gioielli ma anche rimborsi di soggiorni in alberghi extra lusso. Si tratta dei rimborsi destinati ai gruppi e che sarebbero stati spesi illecitamente.
È stato il deputato Antonello Cracolici, ex capogruppo del Pd, a comunicare all’Aula riunita per l’approvazione di bilancio e finanziaria di avere ricevuto un avviso di garanzia.
Gli inviti a comparire sono stati notificati ad Innocenzo Leontini, Rudy Maira, Cataldo Fiorenza, Giulia Adamo, Nunzio Cappadona, Antonello Cracolici, Francesco Musotto, Nicola Leanza, Nicola D’Agostino, Giambattista Bufardeci, Marianna Caronia, Paolo Ruggirello e Livio Marrocco. Ma nell’inchiesta, che riguarda spese e rimborsi, sarebbero coinvolte 93 persone ed in particolare 83 tra deputati ed ex deputati ma anche 14 tra consulenti e dipendenti dei gruppi. L’ipotesi di reato contestata è di peculato. Le spese illegittime, secondo quanto accertato dagli investigatori, ammonterebbero a oltre 10 milioni di euro.
“Apprezziamo il gesto e la sensibilita’ di Antonello Cracolici che, appena ricevuta una comunicazione formale dagli inquirenti in merito all’indagine sull’Ars, ha sentito il bisogno di comunicarlo prima al gruppo PD e subito dopo al Parlamento. Un gesto rispetto istituzionale che va apprezzato”. Lo dicono il segretario regionale, Giuseppe Lupo ed il presidente del gruppo parlamentare Pd, Baldo Gucciardi. “Quanto alle contestazioni rispetto all’attivita’ di Cracolici in qualita’ di capogruppo durante la scorsa legislatura – continuano – siamo certi che tutto il suo operato e’ avvenuto nel rispetto delle regole e nell’ambito della sua funzione istituzionale. La fiducia nel lavoro della magistratura e delle forze dell’ordine ed allo stesso tempo la conoscenza e stima delle qualita’ personali e politiche di Cracolici ci rende sicuri che la sua posizione verra’ al piu’ presto positivamente chiarita”.
L’inchiesta parte dalle spese dei gruppi dell’Assemblea regionale nella precedente legislatura, tra cui anche beni di lusso, come borse Louis Vuitton, auto di lusso e viaggi. Tra gli acquisti fatti dai gruppi parlamentari e alcuni deputati, gioielli ma anche rimborsi di soggiorni in alberghi extra lusso. Si tratta dei rimborsi destinati ai gruppi e che sarebbero stati spesi illecitamente.
È stato il deputato Antonello Cracolici, ex capogruppo del Pd, a comunicare all’Aula riunita per l’approvazione di bilancio e finanziaria di avere ricevuto un avviso di garanzia.
Gli inviti a comparire sono stati notificati ad Innocenzo Leontini, Rudy Maira, Cataldo Fiorenza, Giulia Adamo, Nunzio Cappadona, Antonello Cracolici, Francesco Musotto, Nicola Leanza, Nicola D’Agostino, Giambattista Bufardeci, Marianna Caronia, Paolo Ruggirello e Livio Marrocco. Ma nell’inchiesta, che riguarda spese e rimborsi, sarebbero coinvolte 93 persone ed in particolare 83 tra deputati ed ex deputati ma anche 14 tra consulenti e dipendenti dei gruppi. L’ipotesi di reato contestata è di peculato. Le spese illegittime, secondo quanto accertato dagli investigatori, ammonterebbero a oltre 10 milioni di euro.
“Apprezziamo il gesto e la sensibilita’ di Antonello Cracolici che, appena ricevuta una comunicazione formale dagli inquirenti in merito all’indagine sull’Ars, ha sentito il bisogno di comunicarlo prima al gruppo PD e subito dopo al Parlamento. Un gesto rispetto istituzionale che va apprezzato”. Lo dicono il segretario regionale, Giuseppe Lupo ed il presidente del gruppo parlamentare Pd, Baldo Gucciardi. “Quanto alle contestazioni rispetto all’attivita’ di Cracolici in qualita’ di capogruppo durante la scorsa legislatura – continuano – siamo certi che tutto il suo operato e’ avvenuto nel rispetto delle regole e nell’ambito della sua funzione istituzionale. La fiducia nel lavoro della magistratura e delle forze dell’ordine ed allo stesso tempo la conoscenza e stima delle qualita’ personali e politiche di Cracolici ci rende sicuri che la sua posizione verra’ al piu’ presto positivamente chiarita”.
CUFFARO RICORRE IN CASSAZIONE PER AVERE I SERVIZI SOCIALI
È ormai scontato, Totò Cuffaro ricorrerà contro la decisione del tribunale di sorveglianza di Roma, che non gli ha concesso l’affidamento ai servizi sociali a causa delle sue presunte reticenze. Le perplessità dell’ex presidente della Regione sono fugate, perché i familiari ed i legali sono persuasi che abbia i requisiti per ottenere la libertà sia per il suo comportamento in carcere, irreprensibile, quanto per il merito della bocciatura. Cuffaro, a loro avviso, non avrebbe potuto dire di più di quanto gli inquirenti fossero a conoscenza.
Nei giorni scorsi, inoltre, in una intervista al Corriere della sera, per la prima volta, l’ex governatore siciliano ha ammesso di avere frequentato persone sbagliate, seppure in perfetta buonafede. Si trattava di personaggi con i quali aveva avuto rapporti politici, professionali e d’amicizia. Sarebbero proprio queste frequentazioni, a sentire la difesa di Cuffaro, ad avere causato i guai giudiziari.
L’ex presidente della Regione, però, fa un passo avanti: confessa di avere intrattenuto rapporti con persone sbagliate.
Si è conclusa, frattanto, nei giorni scorsi una lunga disputa giudiziaria fra Totò Cuffaro ed un quotidiano inglese, il Daily Telegraph, con le scuse britanniche e con un risarcimento. Una procedura di conciliazione è stata firmata dai legali delle parti: Salvatore Ferrara e Giovanni Gruttadauria per Cuffaro, Gianluca Massimei per il quotidiano britannico. Bocche cucite sull’entità del risarcimento, siglato presso l’organismo di media-conciliazione Medialaw Italia di Palermo.
Oggetto della disputa l’accusa, mossa a Cuffaro di avere criticato aspramente Giovanni Falcone nell’ormai celeberrimo video del Maurizio Costanzo Show, mandato in onda il 21 settembre 1991, durante il quale, secondo alcune testate italiane e straniere, Cuffaro, per l’appunto avrebbe avuto come bersaglio, tra gli altri, il magistrato.
L’esame del video ha consentito di smentire questa accusa. Cuffaro rivolse le sue attenzioni nei confronti del pentito Rosario Spatola che aveva accusato in una intervista, mandata in onda durante il talk show, l’ex ministro Mannino di essere affiliato a Cosa Nostra.
L’ex presidente della Regione siciliana non mosse alcun addebito a Giovanni Falcone che, fanno notare i suoi difensori, vestiva in quella circostanza i panni di rappresentante del governo Andreotti in qualità di dirigente generale del Dipartimento degli Affari Penali del Ministero della Giustizia.
Nei giorni scorsi, inoltre, in una intervista al Corriere della sera, per la prima volta, l’ex governatore siciliano ha ammesso di avere frequentato persone sbagliate, seppure in perfetta buonafede. Si trattava di personaggi con i quali aveva avuto rapporti politici, professionali e d’amicizia. Sarebbero proprio queste frequentazioni, a sentire la difesa di Cuffaro, ad avere causato i guai giudiziari.
L’ex presidente della Regione, però, fa un passo avanti: confessa di avere intrattenuto rapporti con persone sbagliate.
Si è conclusa, frattanto, nei giorni scorsi una lunga disputa giudiziaria fra Totò Cuffaro ed un quotidiano inglese, il Daily Telegraph, con le scuse britanniche e con un risarcimento. Una procedura di conciliazione è stata firmata dai legali delle parti: Salvatore Ferrara e Giovanni Gruttadauria per Cuffaro, Gianluca Massimei per il quotidiano britannico. Bocche cucite sull’entità del risarcimento, siglato presso l’organismo di media-conciliazione Medialaw Italia di Palermo.
Oggetto della disputa l’accusa, mossa a Cuffaro di avere criticato aspramente Giovanni Falcone nell’ormai celeberrimo video del Maurizio Costanzo Show, mandato in onda il 21 settembre 1991, durante il quale, secondo alcune testate italiane e straniere, Cuffaro, per l’appunto avrebbe avuto come bersaglio, tra gli altri, il magistrato.
L’esame del video ha consentito di smentire questa accusa. Cuffaro rivolse le sue attenzioni nei confronti del pentito Rosario Spatola che aveva accusato in una intervista, mandata in onda durante il talk show, l’ex ministro Mannino di essere affiliato a Cosa Nostra.
L’ex presidente della Regione siciliana non mosse alcun addebito a Giovanni Falcone che, fanno notare i suoi difensori, vestiva in quella circostanza i panni di rappresentante del governo Andreotti in qualità di dirigente generale del Dipartimento degli Affari Penali del Ministero della Giustizia.
Ancora attivo il più grande vulcano d'Europa. E' Il Marsili sommerso tra Calabria e Sicilia
Pubblichiamo questo articolo apparso oggi su il Quotidiano della Calabria. Per evitare congetture e falsi allarmi precisiamo che l'attività del Marsili non ha nulla a che vedere con le scosse di terremoto che hanno interessato stamani le Eolie
Il vulcano Marsili si estende nel mare Tirreno per una lunghezza di 70 chilometri e una larghezza di oltre 30. Pronte nuove ricerche per valutare la pericolosità per una possibile eruzione sottomarina che interesserebbe le due regioni
E’ ancora attivo il Marsili, il più grande vulcano d’Europa e del Mediterraneo, gigante sommerso che si estende sui fondali del mar Tirreno, tra Calabria e Sicilia, per una lunghezza di 70 chilometri e per una larghezza di oltre 30. A stabilirlo, con un lavoro pubblicato su Gondwana Research, un gruppo di ricerca internazionale che comprende l'Istituto per l’ambiente marino costiero del Consiglio nazionale delle ricerche di Napoli (Iamc-Cnr) e l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia di Roma (Ingv). Una campagna di esplorazione, cominciata nel 2006 a bordo della nave oceanografica 'Universitatis', ha fatto un punto di chiarezza scientifica sulla natura di questo vulcano sottomarino, della cui potenziale pericolosità si discute molto poichè è nota da tempo la sua attività sismica e idrotermale.
"L'ipotesi più accreditata dagli studiosi era quella che considerava cessata, all’incirca 100.000 anni fa, l’attività eruttiva del vulcano", dice Mattia Vallefuoco, dell’Iamc-Cnr, e spiega che "nel corso della missione, finalizzata ad acquisire nuovi dati sui prodotti emessi dal Marsili e sulla loro età, è stata prelevata ad una profondità di 839 metri una colonna di sedimento che ha evidenziato due livelli di ceneri vulcaniche dello spessore di 15 e 60 centimetri, la cui composizione chimica risulta coerente con quella delle lave del vulcano". Per risalire all’età degli strati di questa 'carota' di ceneri i ricercatori si sono serviti del carbonio 14.
"Le due analisi eseguite sui gusci di organismi fossili contenuti nei sedimenti hanno fornito rispettivamente età di 3000 e 5000 anni", afferma Guido Ventura, ricercatore Ingv, secodo cui si tratta di "datazioni che testimoniano una natura almeno parzialmente esplosiva del Marsili in tempi storici. A questo punto sono necessarie nuove ricerche per implementare un sistema di monitoraggio che possa valutare l’effettiva pericolosità connessa a una possibile eruzione sottomarina. Non è da escludere che il Marsili venga inserito nella lista dei vulcani italiani attivi come Vesuvio, Campi Flegrei, Stromboli, Etna, Vulcano e Lipari". Alla ricerca hanno collaborato anche l'Università Gabriele d’Annunzio di Chieti, la Schlumberger Information Solutions di Madrid, la Leibniz University di Hannover e la società Eurobuilding Spa di Servigliano.
Ore 9 e 15. Strada di Serra. Traffico da e per Canneto paralizzato. Ma come si fa a consentire il transito di simili "bestioni" ?
Traffico paralizzato stamani lungo l'angusta e pericolosa strada di Serra. Lunghe file sia in direzione di Canneto che verso Lipari.
A bloccare il traffico ha contribuito in modo determinante il "bestione" che si vede nella foto.
Ci chiediamo e chiediamo ma è possibile consentire il transito di tale tipologia di mezzi? A quanto ci risulta no.
Al di la della rabbia e del nervosismo che pervade gli automobilisti in fila (noi abbiamo impiegato la bellezza di 21 minuti per giungere da Lipari a Canneto-Boccetta) si tiene presente i potenziali rischi che si corrono?
Concorso di idee: “Crea il logo della Consulta Giovanile del Comune di Lipari”. Il vincitore è Gianluca Pellegrino
“Dare
buone opportunità alla creatività potenziale è una faccenda di
vita o di morte per qualsiasi società”. (A. Toynbee)
Si
è tenuta sabato 11 gennaio - durante una manifestazione organizzata
dalla Pro loco Isole Eolie Lipari - la cerimonia di premiazione del
Concorso di idee: “Crea il logo della Consulta”, iniziativa di
significato simbolico che il nuovo organo consultivo di
rappresentanza giovanile ha voluto lanciare sul territorio nei mesi
scorsi: stimolare la creatività, scatenare la fantasia e le idee, e
valorizzare il talento premiandone il merito.
Con
tali motivazioni e con grandissima soddisfazione – data la
partecipazione riscontrata – la Commissione di valutazione,
costituita da sei ragazzi della Consulta (Rosy Mollica, Cinzia Russo,
Luciano Mandarano, Lorenzo Cortese, Bartolo Profilio, Carlo Zaia) si
è cimentata nel difficile compito di valutazione e selezione del
logo vincitore, tra ben 12 elaborati pervenuti.
Tra
i temi principali delle opere molti hanno scelto la territorialità
e le caratteristiche geografiche del luogo, altri i colori tipici
della città di Lipari o, ancora, le opere architettoniche che
caratterizzano il nostro arcipelago. Scartate due proposte perché
prive del requisito di originalità, si è proceduto con
l’assegnazione del punteggio. La preferenza è ricaduta sull’opera
che ha espresso maggiormente l'idea di "rinnovamento", la
voglia di guardare al futuro senza abbandonare le origini,
valorizzando i concetti di collaborazione, integrazione e mentalità
europea.
Per
le motivazioni sopra citate, la conformità a tutti i requisiti
richiesti dal bando, l’attinenza e coerenza alle caratteristiche
che riguardano le finalità e l’attività svolta dalla Consulta
Giovanile, la commissione ha deciso di premiare il logo realizzato da
Gianluca Pellegrino - giovane artista dell’isola di Lipari - a cui
è stato consegnata una targhetta come premio di riconoscimento ed al
quale si rinnovano le nostre congratulazioni.
Un
sentito ringraziamento va, inoltre, a tutti coloro i quali hanno
preso parte al progetto, dedicando il proprio tempo e dimostrando
attenzione alle iniziative promosse sul territorio.
A
seguire, la lettera di ringraziamento fatta pervenire dal vincitore
e tutti gli elaborati che hanno preso parte al concorso
Presidente Consulta
Giovanile
Fabrizio Giuffrè
Cani di proprietà "in libertà" e minacciosi a Torrente Valle-Via Vitale di Lipari
Cani con tanto di collare, quindi di proprietà, scorazzano indisturbati, già dalle prime ore del mattino, nella zona di Torrente Valle-Via Vitale a Lipari.
Questi cani-come ci viene segnalato-privi di museruola, spesso si avvicinano minacciosi e ringhiando alle persone in transito che, chiaramente, temono di essere aggredite.
Nulla assolutamente contro questi animali ma piuttosto un appello ai padroni. Evitate di lasciarli liberi e, se proprio non ne potete fare a meno, dotateli di museruola.
Non vorremmo stare qui a commentare qualche episodio spiacevole.
Questi cani-come ci viene segnalato-privi di museruola, spesso si avvicinano minacciosi e ringhiando alle persone in transito che, chiaramente, temono di essere aggredite.
Nulla assolutamente contro questi animali ma piuttosto un appello ai padroni. Evitate di lasciarli liberi e, se proprio non ne potete fare a meno, dotateli di museruola.
Non vorremmo stare qui a commentare qualche episodio spiacevole.
CROCETTA SI "CONFESSA" DA VESPA: “GUADAGNO SOLO 6 MILA EURO E HO RINUNCIATO AI PORTABORSE”
“In un anno ho speso 51 mila euro fra spese di rappresentanza e fondi riservati. I miei predecessori ne spendevano da 2 a 4 milioni”. Lo ha detto il presidente della Regione Siciliana, Rosario Crocetta, partecipando alla “Vita in diretta”, su Rai1. “La spending review si può fare e non è soltanto una questione di leggi che permettono o meno determinate scelte – ha aggiunto Crocetta -. Io in questo momento spendo meno di qualsiasi sindaco d’Italia. E’ possibile farlo”.
“L’anno scorso – ha sottolineato Crocetta - abbiamo realizzato 2 miliardi 400 milioni di risparmi.Quest’anno ripropongo quei risparmi aggiungendo ulteriori 350 milioni. Abbiamo tagliato società partecipate, prebende, abbiamo dimezzato le spese della formazione, tagliato le spese inutili della Sanità. La buona amministrazione esiste pure. ”Ho ereditato un mondo di schifezze che non intendo difendere”, ma “le cose che stiamo facendo in termini di spending review in Sicilia non le sta facendo nessuno, nemmeno lo Stato”.
Poi Rosario Crocetta si è spostato di pochi metri, in un altro studio Rai ed è intervenuto nel corso della registrazione di “Porta a Porta”. Tema della puntata del programma di Bruno Vespa è il taglio dei costi della politica:” Spero che la nostra Finanziaria sia approvata stanotte – ha detto -. La stiamo discutendo e tra l’altro aboliremo definitivamente 23 partecipate”. ”Io sto cercando di fare un lavoro difficile, sto cercando di ridurre i costi, ho resistito alle proteste, si puo’ fare e andare avanti – ha aggiunto il presidente della Regione Siciliana -. Con l’abolizione delle 23 partecipate riduciamo sprechi e costi”. Crocetta ha anche ricordato l’intervento sui forestali “ho toccato un tabu’, riducendogli lo stipendio”.
“L’anno scorso i deputati regionali siciliani guadagnavano piu’ di 19 mila euro lordi al mese, da quest’anno 11 mila. Io ho rinunciato ai portaborse e guadagno 7 mila e cinquecento euro netti, 6 mila, tolti quelli che do al partito – ha continuato Crocetta -. E’ possibile una spending review personale – ha aggiunto Crocetta -: oggi i deputati siciliani hanno gli stessi compensi dei loro colleghi nelle altre regioni. E’ vero, si e’ sprecato e rubato in Sicilia ma oggi stiamo imponendo una linea di massimo rigore”
“L’anno scorso – ha sottolineato Crocetta - abbiamo realizzato 2 miliardi 400 milioni di risparmi.Quest’anno ripropongo quei risparmi aggiungendo ulteriori 350 milioni. Abbiamo tagliato società partecipate, prebende, abbiamo dimezzato le spese della formazione, tagliato le spese inutili della Sanità. La buona amministrazione esiste pure. ”Ho ereditato un mondo di schifezze che non intendo difendere”, ma “le cose che stiamo facendo in termini di spending review in Sicilia non le sta facendo nessuno, nemmeno lo Stato”.
Poi Rosario Crocetta si è spostato di pochi metri, in un altro studio Rai ed è intervenuto nel corso della registrazione di “Porta a Porta”. Tema della puntata del programma di Bruno Vespa è il taglio dei costi della politica:” Spero che la nostra Finanziaria sia approvata stanotte – ha detto -. La stiamo discutendo e tra l’altro aboliremo definitivamente 23 partecipate”. ”Io sto cercando di fare un lavoro difficile, sto cercando di ridurre i costi, ho resistito alle proteste, si puo’ fare e andare avanti – ha aggiunto il presidente della Regione Siciliana -. Con l’abolizione delle 23 partecipate riduciamo sprechi e costi”. Crocetta ha anche ricordato l’intervento sui forestali “ho toccato un tabu’, riducendogli lo stipendio”.
“L’anno scorso i deputati regionali siciliani guadagnavano piu’ di 19 mila euro lordi al mese, da quest’anno 11 mila. Io ho rinunciato ai portaborse e guadagno 7 mila e cinquecento euro netti, 6 mila, tolti quelli che do al partito – ha continuato Crocetta -. E’ possibile una spending review personale – ha aggiunto Crocetta -: oggi i deputati siciliani hanno gli stessi compensi dei loro colleghi nelle altre regioni. E’ vero, si e’ sprecato e rubato in Sicilia ma oggi stiamo imponendo una linea di massimo rigore”
Gli auguri di Eolienews ai festeggiati di oggi
Due forti scosse di terremoto hanno fatto tremare le Eolie
Due scosse di terremoto alle ore 4,43 e 5,35 hanno fatto tremare le Eolie. Entrambe sono state di magnitudo 4 e sono state nettamente avvertite dalla maggior parte della popolazione di Lipari e Vulcano, così come dagli abitanti del comprensorio tirrenico del messinese. Le scosse telluriche-come ci informa l'amico Luciano Vivacqua- sono state avvertite,seppure in forma lieve, anche a Reggio Calabrua
Nella foto dell’Ingv il punto esatto dell'epicentro. Ovvero in mare al largo di Vulcano: epicentro ad una profondità di 12 km per la prima scossa; ad 11 km per la seconda.
Ieri sera, alle 21 e 26, un’altra scossa di magnitudo 2.4 era stata registrata nel distretto sismico del nostro arcipelago, al largo di Milazzo.
lunedì 13 gennaio 2014
ALLARME METEO PER MERCOLEDÌ. STA ARRIVANDO LA BUFERA
Una perturbazione di origine atlantica si appresta a raggiungere la nostra penisola, portando condizioni di marcata instabilità da Nord a Sud. I fenomeni si manifesteranno già nella serata odierna a partire dalle regioni nord-occidentali, in progressiva estensione al resto del settentrione nella giornata di martedì,con abbondanti nevicate su tutti i settori alpini e prealpini e sconfinamenti a livelli collinari sul basso Piemonte; contestualmente la perturbazione raggiungerà le regioni centrali, interessando in particolare i settori tirrenici, e immediatamente a seguire la Campania, per poi progredire verso le regioni più meridionali fra la serata di martedi’ e la giornata di mercoledì.
Il Dipartimento della Protezione Civile ha emesso un avviso di condizioni meteorologiche avverse: “i fenomeni meteo, impattando sulle diverse aree del Paese – spiega la Protezione civile -, potrebbero determinare delle criticità idrogeologiche e idrauliche“. Si prevedono anche venti forti con rinforzi di burrasca, con mareggiate lungo le coste esposte. Sulla base dei fenomeni previsti – che interesseranno buona parte delle regioni italiane – e’ stata valutata una criticità gialla per rischio idrogeologico anche sulla Sicilia.
Il Dipartimento della Protezione Civile ha emesso un avviso di condizioni meteorologiche avverse: “i fenomeni meteo, impattando sulle diverse aree del Paese – spiega la Protezione civile -, potrebbero determinare delle criticità idrogeologiche e idrauliche“. Si prevedono anche venti forti con rinforzi di burrasca, con mareggiate lungo le coste esposte. Sulla base dei fenomeni previsti – che interesseranno buona parte delle regioni italiane – e’ stata valutata una criticità gialla per rischio idrogeologico anche sulla Sicilia.
Presentata oggi nuova banconota da 10 euro
(ASCA) – Roma, 13 gen 2014 – A Francoforte e’ stata presentata oggi la nuova banconota da 10 euro, secondo il piano di graduale introduzione delle banconote della serie ”Europa” che ha preso avvio lo scorso anno. La banconota da 10 euro iniziera’ a circolare il 23 settembre 2014; le parti interessate avranno quindi il tempo necessario per prepararsi alla sua ordinata introduzione. La nuova banconota da 10 euro mostra una somiglianza con il biglietto della prima serie, entrato in circolazione nel 2002, ma allo stesso tempo presenta una veste grafica rinnovata e caratteristiche di sicurezza nuove e piu’ avanzate. Ad esempio, come il nuovo biglietto da 5 euro la nuova banconota reca nell’ologramma e nella filigrana il ritratto di Europa, figura della mitologia greca da cui il nostro continente prende il nome. Le banconote in euro sono un simbolo tangibile dell’Unione europea; attualmente l’euro e’ utilizzato da 334 milioni di cittadini in 18 paesi.
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