Lo staff di Partylandia augura Buon Compleanno a Patrizia Berzi
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giovedì 29 maggio 2014
Anche oggi gli alunni tutti a scuola bagnati. di Aldo Natoli
Questa mattina abbiamo assistito all'ennesimo "bagno" degli alunni per entrare nell'Istituto Comprensivo Lipari I di via Maggiore.
Nonostante le ripetute segnalazioni il sottoscritto deve registrare il totale disinteresse del Comune, della Scuola e del Consiglio dei Genitori. Ma malcapitati bambini, e genitori che li accompagnano, prima di varcare il cancello d'ingresso ed attraversare l'atrio e la scalinata, oltre all'acqua che arriva dal cielo debbono inzupparsi abbondantemente le scarpe, e non solo, perchè in prossimità dell'ingresso vi è collocato un pozzetto, che probabilmente raccoglie l'acqua del retrostante piazzale, dal quale fuoriesce abbondante acqua. In poche parole è un disastro.
Ma domando: costa tanto coprire l'ingresso della Scuola? Costa tanto canalizzare il pozzetto di scarico dell'acqua? Durante le giornate di pioggia non sarebbe logico consentire l'ingresso anche dal piazzale interno con accesso dalla via Provinciale o dalla via Marconi? L'utilizzo del piazzale non eviterebbe il caos di veicoli che si crea durante l'entrata e l'uscita degli alunni dalla Scuola?
Ma domando: costa tanto coprire l'ingresso della Scuola? Costa tanto canalizzare il pozzetto di scarico dell'acqua? Durante le giornate di pioggia non sarebbe logico consentire l'ingresso anche dal piazzale interno con accesso dalla via Provinciale o dalla via Marconi? L'utilizzo del piazzale non eviterebbe il caos di veicoli che si crea durante l'entrata e l'uscita degli alunni dalla Scuola?
Aldo Natoli
Etna: Ingv studia radici vulcano, via a ricerca per tomografia 3D
Oltre 60 ricercatori provenienti da Italia, Spagna, Germania, Russia, Stati Uniti, Irlanda e Messico parteciperanno all'esperimento scientifico "Tomo-Etna" che l'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) ha presentato ieri a Catania.
La ricerca, che si svolgera' tra giugno e luglio ed e' realizzata nell'ambito dei due progetti europei "Mediterranean supersite volcanoes (Medsuv)" ed "Eurofleets 2" del settimo programma quadro, verra' supportata dalla Marina militare.
L'obiettivo e' analizzare le strutture tettoniche e subvulcaniche della crosta su cui poggia il monte Etna, comprese le strutture crostali delle aree adiacenti sia a terra che a mare, attraverso tecniche di sismica attiva che sfruttano le onde generate in acqua con aria compressa, e di sismica passiva, mediante la registrazione degli eventi sismici naturali. Si tratta insomma di andare alle "radici" del vulcano, che sorge in una regione complessa dal punto di vista geodinamico, dove la distribuzione delle principali strutture tettoniche gioca un ruolo fondamentale nella dinamica eruttiva.
Lo studio si concentrera' dunque su una zona di convergenza, dove si hanno sia moti compressivi, dovuti alla subduzione della placca ionica al di sotto della Calabria, sia distensivi, dovuti al moto rotatorio di una porzione della placca africana in collisione con quella euroasiatica. Ancora oggi i maggiori limiti nella comprensione della dinamica di questo vulcano risiedono in parte nella mancata conoscenza delle caratteristiche strutturali del suo basamento e della crosta intermedia e profonda. Infatti, sebbene l'intera Sicilia sia stata oggetto di campagne pioneristiche di sismica crostale profonda tra il 1968 e il 1994 e successivamente solo di campagne a mare, che hanno raccolto buone informazioni sulle strutture tettoniche offshore, la conoscenza delle principali faglie presenti nella terraferma e' ancora insufficiente. Ad esempio, e' ancora poco nota la struttura tettonica che ha generato il terremoto del 1818 di magnitudo 6.1, ad oggi considerato un evento "anomalo" nel contesto dei terremoti etnei. Cosi' pure risultano ancora poco caratterizzate le grandi strutture tettoniche regionali che interagiscono con l'Etna, come la fascia strutturale della scarpata "Ibleo-Maltese" in prossimita' dell'Etna e la struttura denominata "Tindari-Letojanni" che si sviluppa a nord dell'Etna e prosegue attraversando il Golfo di Patti sino all'isola di Vulcano. In questo settore della Sicilia, estremamente complesso dal punto di vista geodinamico, esistono molte ipotesi ma manca ancora un modello definitivo, che spieghi in modo univoco come interagiscono le grandi strutture tettoniche con il vulcanismo etneo. Il progetto "Tomo-Etna" cerchera' di colmare queste lacune di conoscenza. La nave oceanografica spagnola "Sarmiento de Gamboa" e la nave greca "Aegea" contribuiranno alla sperimentazione unitamente alla nave idro-oceanografica "Galatea" della Marina militare italiana. Le attivita' a mare verranno condotte a distanza dalla costa da un minimo di 3-4 chilometro sino ad un massimo di circa 50 chilometri, e oltre alla parte ionica sara' interessata anche l'area del basso Tirreno tra il Golfo di Patti e le isole Eolie. Nel corso della crociera verra' anche utilizzato un cavo di 240 geofoni lungo 3 chilometri, che servira' per realizzare numerosi profili di sismica a riflessione (per circa 1400 chilometri), finalizzati a conoscere nel dettaglio le principali discontinuita' della crosta e ricostruire con precisione la topografia del mantello.
I segnali sismici saranno acquisiti a terra tramite le 70 stazioni della rete sismica permanente dell'Ingv, integrata da una rete temporanea di 100 stazioni dell'Istituto di ricerca Gfz (Germania) che verranno collocate sia sull'Etna sia nei territori circostanti, nelle provincie di Catania, Messina e Siracusa. Sul fondale marino, inoltre, sara' disposta una rete di 25 stazioni sismiche per la registrazione della sismicita' artificiale e naturale: coprira' una zona che si estende dall'area etnea fino all'arcipelago delle Eolie allo scopo di ottenere, per la prima volta, una tomografia 3D ad alta risoluzione nell'area marina antistante l'Etna e di indagare con grande dettaglio le strutture tettoniche regionali che si estendono dal Tirreno meridionale allo Ionio e che interagiscono con il sistema vulcanico etneo. Durante le crociere verranno anche utilizzati magnetometri e gravimetri al fine di realizzare mappe di anomalia magnetica e gravimetrica.
Inoltre, per rilevare gli elementi geologici superficiali delle aree sommerse, saranno effettuate indagini Multibeam e Side-scan Sonar in aree di particolare interesse e laddove i dati gia' esistenti non offrono una risoluzione adeguata.
L'insieme dei dati acquisiti durante l'esperimento permettera' di realizzare, quindi, un'accurata tomografia dell'Etna, capace di gettare nuova luce nella comprensione dei processi di risalita magmatici. Grazie a questo esperimento, che interessera' anche le aree circostanti il vulcano, inclusa la sua parte a mare prospiciente, sara' possibile anche investigare i meccanismi di "scivolamento" del fianco orientale del vulcano e, ancora, studiare le diverse faglie che sono presenti al di sotto della copertura vulcanica e nella parte a mare. Sara' anche possibile verificare la struttura di rigonfiamento che c'e' nella porzione dei fondali di fronte l'Etna, unitamente all'ipotesi di un vulcano sottomarino sostenuta da alcuni ricercatori anni orsono. I risultati potranno dare un contributo alla mitigazione del rischio vulcanico, a tutela delle popolazioni che vivono nella zona pedemontana etnea, la cui vulnerabilita' e' aumentata negli ultimi decenni, come dimostrato le recenti eruzioni benche' di piccola magnitudo. (AGI) .
Lo studio si concentrera' dunque su una zona di convergenza, dove si hanno sia moti compressivi, dovuti alla subduzione della placca ionica al di sotto della Calabria, sia distensivi, dovuti al moto rotatorio di una porzione della placca africana in collisione con quella euroasiatica. Ancora oggi i maggiori limiti nella comprensione della dinamica di questo vulcano risiedono in parte nella mancata conoscenza delle caratteristiche strutturali del suo basamento e della crosta intermedia e profonda. Infatti, sebbene l'intera Sicilia sia stata oggetto di campagne pioneristiche di sismica crostale profonda tra il 1968 e il 1994 e successivamente solo di campagne a mare, che hanno raccolto buone informazioni sulle strutture tettoniche offshore, la conoscenza delle principali faglie presenti nella terraferma e' ancora insufficiente. Ad esempio, e' ancora poco nota la struttura tettonica che ha generato il terremoto del 1818 di magnitudo 6.1, ad oggi considerato un evento "anomalo" nel contesto dei terremoti etnei. Cosi' pure risultano ancora poco caratterizzate le grandi strutture tettoniche regionali che interagiscono con l'Etna, come la fascia strutturale della scarpata "Ibleo-Maltese" in prossimita' dell'Etna e la struttura denominata "Tindari-Letojanni" che si sviluppa a nord dell'Etna e prosegue attraversando il Golfo di Patti sino all'isola di Vulcano. In questo settore della Sicilia, estremamente complesso dal punto di vista geodinamico, esistono molte ipotesi ma manca ancora un modello definitivo, che spieghi in modo univoco come interagiscono le grandi strutture tettoniche con il vulcanismo etneo. Il progetto "Tomo-Etna" cerchera' di colmare queste lacune di conoscenza. La nave oceanografica spagnola "Sarmiento de Gamboa" e la nave greca "Aegea" contribuiranno alla sperimentazione unitamente alla nave idro-oceanografica "Galatea" della Marina militare italiana. Le attivita' a mare verranno condotte a distanza dalla costa da un minimo di 3-4 chilometro sino ad un massimo di circa 50 chilometri, e oltre alla parte ionica sara' interessata anche l'area del basso Tirreno tra il Golfo di Patti e le isole Eolie. Nel corso della crociera verra' anche utilizzato un cavo di 240 geofoni lungo 3 chilometri, che servira' per realizzare numerosi profili di sismica a riflessione (per circa 1400 chilometri), finalizzati a conoscere nel dettaglio le principali discontinuita' della crosta e ricostruire con precisione la topografia del mantello.
I segnali sismici saranno acquisiti a terra tramite le 70 stazioni della rete sismica permanente dell'Ingv, integrata da una rete temporanea di 100 stazioni dell'Istituto di ricerca Gfz (Germania) che verranno collocate sia sull'Etna sia nei territori circostanti, nelle provincie di Catania, Messina e Siracusa. Sul fondale marino, inoltre, sara' disposta una rete di 25 stazioni sismiche per la registrazione della sismicita' artificiale e naturale: coprira' una zona che si estende dall'area etnea fino all'arcipelago delle Eolie allo scopo di ottenere, per la prima volta, una tomografia 3D ad alta risoluzione nell'area marina antistante l'Etna e di indagare con grande dettaglio le strutture tettoniche regionali che si estendono dal Tirreno meridionale allo Ionio e che interagiscono con il sistema vulcanico etneo. Durante le crociere verranno anche utilizzati magnetometri e gravimetri al fine di realizzare mappe di anomalia magnetica e gravimetrica.
Inoltre, per rilevare gli elementi geologici superficiali delle aree sommerse, saranno effettuate indagini Multibeam e Side-scan Sonar in aree di particolare interesse e laddove i dati gia' esistenti non offrono una risoluzione adeguata.
L'insieme dei dati acquisiti durante l'esperimento permettera' di realizzare, quindi, un'accurata tomografia dell'Etna, capace di gettare nuova luce nella comprensione dei processi di risalita magmatici. Grazie a questo esperimento, che interessera' anche le aree circostanti il vulcano, inclusa la sua parte a mare prospiciente, sara' possibile anche investigare i meccanismi di "scivolamento" del fianco orientale del vulcano e, ancora, studiare le diverse faglie che sono presenti al di sotto della copertura vulcanica e nella parte a mare. Sara' anche possibile verificare la struttura di rigonfiamento che c'e' nella porzione dei fondali di fronte l'Etna, unitamente all'ipotesi di un vulcano sottomarino sostenuta da alcuni ricercatori anni orsono. I risultati potranno dare un contributo alla mitigazione del rischio vulcanico, a tutela delle popolazioni che vivono nella zona pedemontana etnea, la cui vulnerabilita' e' aumentata negli ultimi decenni, come dimostrato le recenti eruzioni benche' di piccola magnitudo. (AGI) .
Come erano le Eolie e gli eoliani
Chi volesse vedere pubblicate foto del passato in suo possesso può inviarle in formato jpg a ssarpi@libero.it o a s.sarpi@libero.it
Nelle foto di oggi: Alcune "formazioni" del gruppo musicale "Momenti eoliani"
Nelle foto di oggi: Alcune "formazioni" del gruppo musicale "Momenti eoliani"
mercoledì 28 maggio 2014
A conclusione del convegno sul Parco Marino si organizzi, alla presenza del sottosegretario Velo, una tavola rotonda sul progetto del depuratore di Vulcano. La richiesta di Christine Berart
Alla Sottosegretaria Ministero dell'Ambiente Silvia Velo
Al Sindaco del Comune di Lipari Marco Giorgianni
Al Sindaco dell'Isola di Santa Marina Massimo Lo Schiavo
Al Segretario del PD Lipari Saverio Merlino
Al Dirigente della Fondazione Patrimonio Unesco Sicilia Aurelio Angelini.
A tutti cittadini residenti nelle Isole Eolie e in particolare nell'isola di Vulcano
Al Sindaco del Comune di Lipari Marco Giorgianni
Al Sindaco dell'Isola di Santa Marina Massimo Lo Schiavo
Al Segretario del PD Lipari Saverio Merlino
Al Dirigente della Fondazione Patrimonio Unesco Sicilia Aurelio Angelini.
A tutti cittadini residenti nelle Isole Eolie e in particolare nell'isola di Vulcano
Ho letto con grande interesse che nel corso del convegno “Un Parco marino per le Eolie del mito” che si terrà nella Chiesa dell'Immacolata , il 30 maggio prossimo alle ore 16.30 sarà presente l'Onorevole Silvia Velo, sottosegretaria nel Ministero dell'Ambiente. La presenza nel Comune di Lipari di una responsabile di alto livello del Ministero dell'Ambiente , tanto discusso in questi giorni, rappresentà per la cittadinanza un'opportunità unica di potere esporre direttamente le perplessità sorte in seguito al progetto del depuratore nell'isola di Vulcano. Le perplessità legittime sia dell'amministrazione espresse circa un mese fa e le perplessità espresse dalla stessa cittadinanza. Tale costruzione è anche l'oggetto di eventuale cancellazione delle isole Eolie dalla lista Patrimonio Mondiale Unesco .
Vorrei pubblicamente proporre una tavola rotonda straordinaria subito dopo la fine del convegno a tutti gli attori che fortunatamente saranno riuniti il 30 maggio.
Questo momento servirebbe a presentare alla Sottosegretaria tutti elementi a noi apparsi incongruenti (Ve li ricordo brevemente in seguito), servirebbe a potere allertare il Ministero e a mandare apposti controlli sul posto.
Io sono anche volontaria per accompagnare tutti i presenti direttamente sul cantiere prima o dopo il convegno.
ELEMENTI relativi al DEPURATORE dell'isola di Vulcano da presentare alla Sottosegretaria On. Silvia Velo
1/ Costruzione facendo riferimente tecnico unico sul mese di presenze massima : 13000 persone. La popolazione stabile dell'isola di Vulcano è di circa 800 persone per piu di 9 mesi all'anno . In data odierna quasi tutte le strutture turistiche sono ancora chiuse . .
2/ Inesistenza TOTALE di FONTI OFFICIALE per le TABELLE della popolazione presa in conto per la portata massima. Da quale ente sono state stabilite?alcune rilevano della fantasia la piu pura (per esempio 1100 presenze gionaliere a Vulcano Piano quando l'unico mezzo per portare la gente a Vulcano Piano è un piccolo bus di 20 posti che ci va tre volte al giorno da giugno a settembre).
3/ Volumi d'acqua consumati pro capite valore ISTAT 2013 :172 litri pro capite. Per il progetto di Vulcano il valore pro capite utilizzato è di 250 l/pro capite, ben al di sopra di quello nazionale ed europeo. Volume d'acqua utilizzato per le presenze gionaliere pro capite 60 l/giorno ....
4/ scelta del sito di costruzione sopra l'abitato di Vulcano Porto, "in alto" . Costruzione Sulle falde del cratere attivo del vulcano La Fossa, Patrimonio Mondiale Unesco, in zona di protezione UNESCO . Questa scelta illogica implica la costruzione di ben 2 pompe di sollevamento, una delle quali proprio su una zona Natura 2000 , sito di protezione ZPS , ultima zona umida delle isole Eolie necessaria agli uccelli migratori.
5/ La costruzione di questo depuratore sta mettendo a rischio cancellazione della Lista Patrimonio Mondiale Unesco le Isole Eolie nel loro insieme.
6/ Esiste una direttiva europea Direttiva 91/271/CEE del Consiglio, del 21 maggio 1991, concernente il trattamento delle acque reflue urbane (Gazzetta ufficiale n. L 135 del 30/05/1991)
Vi invito a leggere attentamente due articoli :
Vorrei pubblicamente proporre una tavola rotonda straordinaria subito dopo la fine del convegno a tutti gli attori che fortunatamente saranno riuniti il 30 maggio.
Questo momento servirebbe a presentare alla Sottosegretaria tutti elementi a noi apparsi incongruenti (Ve li ricordo brevemente in seguito), servirebbe a potere allertare il Ministero e a mandare apposti controlli sul posto.
Io sono anche volontaria per accompagnare tutti i presenti direttamente sul cantiere prima o dopo il convegno.
ELEMENTI relativi al DEPURATORE dell'isola di Vulcano da presentare alla Sottosegretaria On. Silvia Velo
1/ Costruzione facendo riferimente tecnico unico sul mese di presenze massima : 13000 persone. La popolazione stabile dell'isola di Vulcano è di circa 800 persone per piu di 9 mesi all'anno . In data odierna quasi tutte le strutture turistiche sono ancora chiuse . .
2/ Inesistenza TOTALE di FONTI OFFICIALE per le TABELLE della popolazione presa in conto per la portata massima. Da quale ente sono state stabilite?alcune rilevano della fantasia la piu pura (per esempio 1100 presenze gionaliere a Vulcano Piano quando l'unico mezzo per portare la gente a Vulcano Piano è un piccolo bus di 20 posti che ci va tre volte al giorno da giugno a settembre).
3/ Volumi d'acqua consumati pro capite valore ISTAT 2013 :172 litri pro capite. Per il progetto di Vulcano il valore pro capite utilizzato è di 250 l/pro capite, ben al di sopra di quello nazionale ed europeo. Volume d'acqua utilizzato per le presenze gionaliere pro capite 60 l/giorno ....
4/ scelta del sito di costruzione sopra l'abitato di Vulcano Porto, "in alto" . Costruzione Sulle falde del cratere attivo del vulcano La Fossa, Patrimonio Mondiale Unesco, in zona di protezione UNESCO . Questa scelta illogica implica la costruzione di ben 2 pompe di sollevamento, una delle quali proprio su una zona Natura 2000 , sito di protezione ZPS , ultima zona umida delle isole Eolie necessaria agli uccelli migratori.
5/ La costruzione di questo depuratore sta mettendo a rischio cancellazione della Lista Patrimonio Mondiale Unesco le Isole Eolie nel loro insieme.
6/ Esiste una direttiva europea Direttiva 91/271/CEE del Consiglio, del 21 maggio 1991, concernente il trattamento delle acque reflue urbane (Gazzetta ufficiale n. L 135 del 30/05/1991)
Vi invito a leggere attentamente due articoli :
Articolo 3
1. Gli Stati membri provvedono affinché tutti gli agglomerati siano provvisti di reti fognarie per le acque reflue urbane, entro il 31 dicembre 2000 per quelli con un numero di abitanti equivalenti (a.e.) superiore a 15 000 e entro il 31 dicembre 2005 per quelli con numero di a.e. compreso tra 2 000 e 15 000.
Per le acque reflue urbane che si immettono in acque recipienti considerate « aree sensibili » ai sensi della definizione di cui all'articolo 5, gli Stati membri garantiscono che gli agglomerati con oltre 10 000 a.e. siano provvisti di reti fognarie al più tardi entro il 31 dicembre 1998.
Laddove la realizzazione di una rete fognaria non sia giustificata o perché non presenterebbe vantaggi dal punto di vista ambientale o perché comporterebbe costi eccessivi, occorrerà avvalersi di sistemi individuali o di altri sistemi adeguati che raggiungano lo stesso livello di protezione ambientale.
1. Gli Stati membri provvedono affinché tutti gli agglomerati siano provvisti di reti fognarie per le acque reflue urbane, entro il 31 dicembre 2000 per quelli con un numero di abitanti equivalenti (a.e.) superiore a 15 000 e entro il 31 dicembre 2005 per quelli con numero di a.e. compreso tra 2 000 e 15 000.
Per le acque reflue urbane che si immettono in acque recipienti considerate « aree sensibili » ai sensi della definizione di cui all'articolo 5, gli Stati membri garantiscono che gli agglomerati con oltre 10 000 a.e. siano provvisti di reti fognarie al più tardi entro il 31 dicembre 1998.
Laddove la realizzazione di una rete fognaria non sia giustificata o perché non presenterebbe vantaggi dal punto di vista ambientale o perché comporterebbe costi eccessivi, occorrerà avvalersi di sistemi individuali o di altri sistemi adeguati che raggiungano lo stesso livello di protezione ambientale.
Credo che alla luce di quest'articolo 3 la DEFINIZIONE PRECISA ACCURATA ed EFFETTUATA DA FUNZIONARI DELLO STATO ITALIANO con relativa documentazione officiale sia di vitale importanza nel caso di Vulcano.... perchè è proprio la definizione della popolazione dell'isola che DEVE DEFINIRE IL SISTEMA DI TRATTAMENTO DELLE ACQUE , sistema individuale o collettivo....
Sicura del Vostro interesse per la mia proposta, del Vostro interesse per il Nostro meraviglioso territorio Vi porgo i miei piu distinti saluti.
Aspetto la Vostra risposta.
Christine Berart
Sicura del Vostro interesse per la mia proposta, del Vostro interesse per il Nostro meraviglioso territorio Vi porgo i miei piu distinti saluti.
Aspetto la Vostra risposta.
Christine Berart
Gli auguri ai festeggiati di oggi
Eolienews augura Buon Compleanno a Tiziana Aiello, Julia Fabbro, Antony Cappadona, Marco Manni, Giulia Mollica, Vincenzo Basile, Angelo Ziino, Calogero Di Luca, Pasquale Stella, Eugenio Sciacchitano e Valentina Squadrito
Soddisfazione del gruppo consiliare UDC per il voto dell'ARS sulla questione ex Pumex. Tiratina d'orecchi al PD
UNIONE
DI CENTRO
Gruppo
Consiliare UDC - Lipari
COMUNICATO
STAMPA
Come
rappresentante del Gruppo Consiliare dell’UDC comunico che ci
dichiariamo soddisfatti del voto dell’Assemblea Regionale che ha
dato soluzione alla questione dei lavoratori ex Pumex.
Restiamo
in attesa del doveroso passaggio dello strumento finanziario adottato
dal Commissario dello Stato prima di poter cantare vittoria.
Siamo
dispiaciuti del comunicato stampa a firma del Segretario del PD che
sembra attribuire un merito esclusivo ad un deputato di quel partito
politico.
Noi
ci sentiamo invece di ringraziare tutti i deputati, compresi quelli
dell’UDC, che hanno sostenuto questo provvedimento, ed in modo
particolare ci preme ringraziare l’Assessore Valenti e
l’Amministrazione Comunale capeggiata dal Sindaco Giorgianni, che
sono stati i
veri protagonisti
con il contributo di tutti nel raggiungimento di questo obiettivo e
che non sono stati neanche citati nel comunicato del segretario del
PD.
Lipari,
28.05.2014
Il
Capogruppo UDC
Cons.
Com.le Geom. Luciano Profilio
Al Palacongressi prima giornata del "Corso base di Protezione Civile - GCVPC di LIPARI".
Prima giornata (delle tre previste) stamattina al Palacongressi di Lipari del "Corso base di Protezione Civile - GCVPC di LIPARI".Il corso era aperto a coloro che hanno presentato domanda nel 2012 e a chi ha superato il corso di autosoccorso "OVAS".
I presenti erano 124 con una consistente partecipazione di aspiranti volontari di Protezione civile provenienti dalle isole minori, in particolare Stromboli e Vulcano.
Dopo l'appello, chiamato dal responsabile del servizio di Protezione civile comunale, rag. Fiorella Restuccia, si è passati alla "lezione di giornata" basata sulla parte teorica con particolare riferimento a cosa rappresenta la Protezione civile, cosa significa essere volontari di PC, ruoli, compiti, organizzazione ecc.
La parte teorica è stata ampliata attraverso delle slide e con la proiezione di filmati di cui uno strettamente attinente alle Eolie. Ovvero quello sull'emergenza Stromboli.
A tenere la lezione Claudio Bartolotta e Giuseppe Soraci della Protezione Civile. Il primo si occupa di volontariato, il secondo di eventi sismici e vulcanici
La seconda giornata, come da calendario, è fissata per il 4 Giugno e vi potranno prendere parte solo i presenti alla prima giornata.
Nella foto di Alice Profilio: Il nostro direttore con Claudio Bartolotta
Fratelli d'Italia- Alleanza Nazionale. Grazie agli elettori, fiducia per il futuro e "stoccata" a Giorgianni e al PD
COMUNICATO STAMPA FRATELLI D’ITALIA – ALLEANZA NAZIONALE
Nel ringraziare tutti gli elettori del Comune di Lipari che con il loro voto hanno permesso all’Avv. FRANCESCO (Ciccio) RIZZO di risultare il più votato fra tutti i candidati al Parlamento Europeo ( 792 voti) e conseguentemente alla lista “ FRATELLI D’ITALIA – ALLEANZA NAZIONALE” di essere la più votata ( 904 voti), si ribadisce l’ulteriore impegno a lavorare nell’interesse della nostra comunità che attraversa un mare in tempesta in una nave senza nocchiero.
Il risultato ottenuto ci carica di grandi responsabilità e ci dà la certezza della scelta oculata nell’avere individuato l’Avv. Ciccio Rizzo quale futuro candidato a Sindaco del Comune di Lipari alle prossime elezioni amministrative.
Prendiamo atto che l’attuale sindaco di Lipari in una intervista ad un blog locale abbia sostenuto che il partito da lui appoggiato (UDC-NCD ALFANO), pur arrivando secondo, ha ottenuto un grande successo. ( solamente 650 voti in quanto i 144 voti di Germanà e Cascio sono da imputare sicuramente alla lista di Alfano) e probabilmente, in un momento di poco lucidità , si è confuso con le elezioni amministrative di due anni fa.
Prendiamo atto altresì del grande flop a livello locale del Partito Democratico che paga la confusa e insufficiente amministrazione portata avanti dall’attuale maggioranza di centro sinistra.
Lipari, 28 maggio 20144
Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale
Sezione di Lipari
Nel ringraziare tutti gli elettori del Comune di Lipari che con il loro voto hanno permesso all’Avv. FRANCESCO (Ciccio) RIZZO di risultare il più votato fra tutti i candidati al Parlamento Europeo ( 792 voti) e conseguentemente alla lista “ FRATELLI D’ITALIA – ALLEANZA NAZIONALE” di essere la più votata ( 904 voti), si ribadisce l’ulteriore impegno a lavorare nell’interesse della nostra comunità che attraversa un mare in tempesta in una nave senza nocchiero.
Il risultato ottenuto ci carica di grandi responsabilità e ci dà la certezza della scelta oculata nell’avere individuato l’Avv. Ciccio Rizzo quale futuro candidato a Sindaco del Comune di Lipari alle prossime elezioni amministrative.
Prendiamo atto che l’attuale sindaco di Lipari in una intervista ad un blog locale abbia sostenuto che il partito da lui appoggiato (UDC-NCD ALFANO), pur arrivando secondo, ha ottenuto un grande successo. ( solamente 650 voti in quanto i 144 voti di Germanà e Cascio sono da imputare sicuramente alla lista di Alfano) e probabilmente, in un momento di poco lucidità , si è confuso con le elezioni amministrative di due anni fa.
Prendiamo atto altresì del grande flop a livello locale del Partito Democratico che paga la confusa e insufficiente amministrazione portata avanti dall’attuale maggioranza di centro sinistra.
Lipari, 28 maggio 20144
Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale
Sezione di Lipari
Giacomantonio: "Lavoratori ex Pumex non se la prendano con i mulini a vento.....inoltre si facciano un minimo esame di coscienza"
Riceviamo e pubblichiamo:
Vorrei ricordare al Sig. Bartolo Natoli che la concessione alla Pumex a scavare scadeva nel 2001 e se ricordo bene non è mai stata rinnovata per Porticello dal Consiglio Comunale.
L'escavazione è andata avanti tramite autorizzazioni, non so quanto legittime, dell'Ente minerario. I sigilli la Magistratura non li ha messi per iniziativa dell'Unesco ma perché ha ritenuto illegittima la prosecuzione dei lavori.
Lo scandalo è che dal 2000 fino ad oggi Amministrazioni comunali ed imprenditore non sono riusciti a trovare una alternativa per i lavoratori.
Invece di prendersela con i mulino a vento, i lavoratori dell'ex-Pumex dovrebbero prendersela con Amministratori locali e regionali che malgrado promesse ed assicurazioni ai lavoratori ed all'Unesco non hanno fatto niente. Inoltre un minimo di esame di coscienza dovrebbero farlo gli stessi lavoratori perché hanno creduto a chi non meritava di essere creduto.
Michele Giacomantonio
Vorrei ricordare al Sig. Bartolo Natoli che la concessione alla Pumex a scavare scadeva nel 2001 e se ricordo bene non è mai stata rinnovata per Porticello dal Consiglio Comunale.
L'escavazione è andata avanti tramite autorizzazioni, non so quanto legittime, dell'Ente minerario. I sigilli la Magistratura non li ha messi per iniziativa dell'Unesco ma perché ha ritenuto illegittima la prosecuzione dei lavori.
Lo scandalo è che dal 2000 fino ad oggi Amministrazioni comunali ed imprenditore non sono riusciti a trovare una alternativa per i lavoratori.
Invece di prendersela con i mulino a vento, i lavoratori dell'ex-Pumex dovrebbero prendersela con Amministratori locali e regionali che malgrado promesse ed assicurazioni ai lavoratori ed all'Unesco non hanno fatto niente. Inoltre un minimo di esame di coscienza dovrebbero farlo gli stessi lavoratori perché hanno creduto a chi non meritava di essere creduto.
Michele Giacomantonio
Giunta municipale di Lipari delibera alcuni lavori pubblici. Tra questi la manutenzione straordinaria del pontile di Acquacalda
COMUNICATO STAMPA
COMUNE DI LIPARI
L’Amministrazione
Comunale ha ieri deliberato in merito alla realizzazione di importanti lavori:
con delibera 57 del 27.05.2014 la Giunta municipale ha approvato il progetto
esecutivo per la realizzazione di un marciapiede in località Mendolita; con
delibera 60 del 27.05.2014 ha approvato il progetto esecutivo dei lavori di
recupero delle strade comunali dell’Isola di Alicudi; con delibera 61 del
27.05.2014 ha approvato il progetto esecutivo dei lavori di Manutenzione Straordinaria
del molo di Acquacalda, consistente principalmente nella sostituzione della
sovrastruttura del molo, nel ripristino del grigliato e nella sostituzione
delle parti in ferro.
Tali
provvedimenti rispecchiano un’attenzione verso tutto il territorio
dell’Arcipelago, dal centro alle periferie, e, malgrado le ristrette risorse
finanziarie, dovute ai tagli ed al momento storico attuale, rappresentano
misure prioritarie per il benessere ed il miglioramento qualitativo delle
nostre Isole a beneficio di abitanti e turisti e dell’economia eoliana tout
court.
Lipari,
28.05.2014
L’Amministrazione
comunale
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