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giovedì 11 dicembre 2014
Realizzazione convegno su aviosuperficie. La dottoressa Mazziotta collaboratore volontario esterno
Il sindaco di Lipari, Marco Giorgianni, ha nominato la Dott.ssa Angela Mazziotta come collaboratore volontario esterno - A titolo gratuito - Per attivita' organizzative relative ad un convegno sul tema della realizzazione dell'aviosuperficie nell'isola di Lipari.
Porticello. La Regione dispone la chiusura dell'area pontili ex Pumex
Con ordinanza n° 2/2014 del dirigente regionale del Demanio Marittimo, dott. Salvatore di Martino, è stato interdetto il tratto di area a monte dei pontili ex Pumex. Vietata la sosta e qualsiasi attività anche occasionale.
Il pontile “Pumex 2″, praticamente abbandonato dal 2007, versa in condizioni di precarietà strutturale tale da poter pregiudicare la tutela della pubblica incolumità e dell’ambiente marino.
Clicca sul link per leggere l'ordinanza
Il pontile “Pumex 2″, praticamente abbandonato dal 2007, versa in condizioni di precarietà strutturale tale da poter pregiudicare la tutela della pubblica incolumità e dell’ambiente marino.
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Regione delega il comune di Santa Marina Salina a predisporre bozza del bando di gara per l’affidamento della concessione demaniale marittima per la gestione del porto turistico
COMUNICATO
Ad una svolta, probabilmente quella decisiva, l’annosa vicenda del porto turistico di Santa Marina Salina. Con nota dello scorso 9 dicembre, infatti, l’Assessorato Regionale del Territorio e dell’Ambiente ha delegato il Comune a predisporre la bozza del bando di gara per l’affidamento della concessione demaniale marittima per la gestione del porto turistico.Si tratta della prima delega di questo genere in Sicilia, rilasciata ai sensi dell’art. 26 della L.R. 12/2011 che norma gli appalti pubblici.
L’articolo stabilisce che gli Enti locali territoriali, per i porti turistici realizzati con finanziamenti pubblici da essi ottenuti, siano delegati dalla Regione ad espletare la gara di evidenza pubblica per l’affidamento della loro gestione in concessione.
La novità importante è rappresentata dalla possibilità per il Comune di ottenere una parte del canone concessorio che sarà determinato sulla base di un piano finanziario di gestione da redigersi a cura del medesimo Ente locale. La delega ottenuta, com’è noto, arriva al culmine di un percorso che ha visto il Comune di Santa Marina impegnato a far valere i propri diritti e che aveva portato lo stesso, già qualche anno fa, ad ottenere l’annullamento da parte del Consiglio di Giustizia Amministrativa della concessione in essere. Predisposta la bozza di bando, da redigere seguendo le prescrizioni comunicate con la delega dai competenti organi regionali e che quantificherà la superficie complessiva da assegnare in concessione, la stessa sarà trasmessa all’Assessorato Regionale del Territorio e dell’Ambiente che dovrà fornire l’assenso.
“Con l’annullamento da parte del Consiglio di Giustizia Amministrativa della precedente concessione – commenta il Sindaco di Santa Marina Salina Massimo Lo Schiavo – era già stato chiarito quanto valide fossero le ragioni che hanno portato il Comune ad intraprendere una battaglia legale a tutela dei diritti del territorio nel suo complesso. Con la delega ottenuta, dopo anni trascorsi a lottare – continua il Sindaco – abbiamo finalmente l’opportunità di predisporre un bando che ci consenta di affidare la gestione del porto turistico secondo criteri di pubblica utilità e che riconosca all’Ente e quindi al territorio, che ne sopportano il peso, un giusto canone concessorio da reinvestire sull’opera stessa. In tempi brevi – conclude il Sindaco Lo Schiavo – avremo un piano finanziario di gestione che sarà redatto a cura di tecnici dalla comprovata esperienza. Trattandosi di una novità assoluta a livello regionale siamo intenzionati a procedere celermente ma a non lasciare nulla al caso”.
TUTELA DEL SUOLO: LISTA MUSUMECI, STOP AL CEMENTO. PRESENTATO DDL PER UN EQUILIBRO TRA LE AREE URBANE E QUELLE AGRICOLE
COMUNICATO STAMPA
Impedire che il territorio siciliano sia danneggiato da una continua urbanizzazione e insieme, valorizzare la vocazione agricola del suolo. Sono i due obiettivi del disegno di legge in 7 articoli "Norme per il contenimento dell'uso urbano del suolo e valorizzazione delle aree agricole" presentato all'Ars dai deputati di Lista Musumeci Gino Ioppolo (primo firmatario), Nello Musumeci, Santi Formica. Una sorta di legge quadro sulla tutela del suolo che censisce al fine di valorizzarli, i terreni non edificati con l'incentivazione delle attività agricole, e nello stesso tempo mette un freno alla destinazione ad aree edificabili.
"Con questo importante provvedimento - dicono i deputati, chiedendo all'Ars una corsia preferenziale per l'esame del ddl - si tutela il paesaggio contro il rischio di deturpamento delle bellezze naturali, mirando ad un equilibrio tra aree urbanizzate e naturali, che duri nel tempo. Si preserva inoltre l'ambiente dal rischio grave e sempre incombente di disastri idrogeologici".
Tra le principali novità introdotte, la definizione di superficie agricola non solo per quelle aree effettivamente destinate ad uso agricolo, ma anche di tutte le superfici non edificate; limiti all'edificabilità del suolo con un monitoraggio più attento; affermazione, come prioritario e ineludibile, del principio del "riuso e della rigenerazione dei tessuti urbani", con il recupero di fabbricati già esistenti su aree abbandonate; censimento di tutte le aree inutilizzate dell'isola; un divieto quinquennale di mutamento delle destinazioni d'uso agricolo delle superfici oggetto di aiuti pubblici; la destinazione vincolata dei proventi dei titoli abitativi edilizi al recupero dei centri storici e alla messa in sicurezza delle aree sottoposte a rischio idrogeologico; Il ddl prevede inoltre alcuni incentivi economici e di natura fiscale per gli interventi di rigenerazione urbana
TRIVELLAZIONI: IOPPOLO, GOVERNO SOSPENDA PER TRE MESI ACCORDI CON ASSOMINERARIA
COMUNICATO STAMPA
"Il governo sospenda per tre mesi gli effetti dei protocolli di intesa sottoscritti dal presidente della Regione con Assomineraria, per permettere di istituire un tavolo tecnico e politico che approfondisca i temi della riconversione industriale nei siti compromessi da cinquant'anni di industria pesante in Sicilia". Lo ha chiesto, intervenendo in Aula il deputato Gino Ioppolo, che ha abbandonato l'Aula insieme ai colleghi Nello Musumeci e Giorgio Assenza (FI) al momento del voto agli ordini del giorno sulle trivellazioni. "Lo scorso 12 novembre questo parlamento ha approvato due mozioni sul tema delle trivellazioni, oggi con questi due ordini del giorno, siamo di fronte ad una pezza della maggioranza per tentare di raddrizzare la barra di una sconfitta parlamentare subita in quell'occasione - ha ricordato il deputato dell'opposizione".
"Il governo sospenda per tre mesi gli effetti dei protocolli di intesa sottoscritti dal presidente della Regione con Assomineraria, per permettere di istituire un tavolo tecnico e politico che approfondisca i temi della riconversione industriale nei siti compromessi da cinquant'anni di industria pesante in Sicilia". Lo ha chiesto, intervenendo in Aula il deputato Gino Ioppolo, che ha abbandonato l'Aula insieme ai colleghi Nello Musumeci e Giorgio Assenza (FI) al momento del voto agli ordini del giorno sulle trivellazioni. "Lo scorso 12 novembre questo parlamento ha approvato due mozioni sul tema delle trivellazioni, oggi con questi due ordini del giorno, siamo di fronte ad una pezza della maggioranza per tentare di raddrizzare la barra di una sconfitta parlamentare subita in quell'occasione - ha ricordato il deputato dell'opposizione".
Da Partylandia auguri per Giuseppe Di Franco, Adriana Greco e Sofia Saltalamacchia
Lo staff di Partylandia augura Buon Compleanno a Giuseppe Di Franco che compie 18 anni, ad Adriana Greco che ne compie 11 e a Sofia Saltalamacchia che ne compie 1
"No triv" manifestazione a Palermo. Il turismo siciliano contro le trivelle
Un presidio di Legambiente e Anci Sicilia con i sindaci ‘No triv’ a Palermo Il 19 dicembre alle 15.30, davanti a Palazzo d’Orleans. San Vito Lo Capo, Santa Marina Salina, Lampedusa, Favignana e Ustica sono tra le principali località turistiche che hanno già aderito. Il mondo del turismo siciliano si mobilita contro la minaccia delle trivelle che mette a serio rischio il futuro dell’Isola.
“La Sicilia e le sue coste pagherebbero il prezzo più alto per lo sblocco di questi progetti di trivellazione – ha detto Mimmo Fontana, presidente regionale di Legambiente – un vero e proprio regalo alle grandi imprese petrolifere. Un’ipoteca sul futuro della nostra Isola. Il tutto per cosa? Per cercare di estrarre greggio di dubbia qualità che, agli attuali tassi di consumo e valutate le riserve certe censite dal Ministero dello Sviluppo Economico, potrebbe coprire il fabbisogno nazionale per soli 13 mesi”.
I sindaci saranno all’appuntamento del 19 dicembre sotto Palazzo d’Orleans per ribadire la loro ferma contrarietà alla ricerca petrolifera, opzione che stride ed è incompatibile con un progetto di sviluppo economico basato su scelte di sostenibilità.
“Il presidente di Anci Sicilia, Leoluca Orlando – ha aggiunto Fontana – nei giorni scorsi ha ribadito l’impegno dei comuni siciliani e la partecipazione al presidio, bollando le trivellazioni come un assurdo atto di vandalismo che danneggia lo sviluppo sostenibile della nostra Isola. Perché il petrolio sporca il turismo, che è il vero oro nero della Sicilia. E questi sindaci, che amministrano località di pregio con buone politiche locali capaci di coniugare tutela e valorizzazione, sanno bene quanto vale.
Legambiente, Anci Sicilia e i sindaci No Triv chiederanno dunque al presidente della Regione Crocetta di contrastare il provvedimento contenuto nell’articolo 38 dello Sblocca Italia, impugnandolo davanti alla Corte Costituzionale come hanno già fatto altre Regioni.
mercoledì 10 dicembre 2014
TARI, esenti le aree produttive di rifiuti speciali
Con la risoluzione n. 2/DF del 9 dicembre 2014, il Dipartimento delle Finanze ha chiarito che, alla stregua di quanto previsto dall'art. 1, comma 649, l. n. 147/2013, non sono soggette alla TARI le aree sulle quali si svolgono le lavorazioni industriali o artigianali che producono in via prevalente e continuativa rifiuti speciali, e che il potere regolamentare dei Comuni può essere esercitato solo per estendere tale esenzione ad altre superfici.
Fuori i rifiuti speciali. Non sono soggette alla TARI le aree sulle quali si svolgono le lavorazioni industriali o artigianali che in genere producono in via prevalente rifiuti speciali, ivi compresi i magazzini intermedi di produzione e quelli adibiti allo stoccaggio dei prodotti finiti e le aree scoperte che danno luogo alla produzione, in via continuativa e prevalente, di rifiuti speciali non assimilabili, ove siano asservite al ciclo produttivo. Lo ha chiarito il Dipartimento delle Finanze con la risoluzione n. 2/DF del 9 dicembre 2014, richiamando la disciplina di cui all'art. 1, comma 649, l. n. 147/2013 (Legge di Stabilità 2014).
Duplicazione dei costi. Nel documento di prassi si spiega che in tali aree la presenza umana determina la formazione di una quantità non apprezzabile di rifiuti urbani assimilabili, e dunque la tassazione va esclusa. Peraltro, sottoporre a tassazione dette aree, con la sola esclusione delle superfici occupate dai macchinari, determinerebbe un'ingiustificata duplicazione dei costi, perché i produttori di rifiuti speciali devono già assolvere al costo per lo smaltimento in proprio dei rifiuti speciali medesimi. L'esenzione si applica, nel rispetto della norma, a condizione che i produttori di rifiuti speciali ne dimostrino l'avvenuto trattamento in conformità alla normativa vigente.
Quanto alla previsione di cui al terzo periodo del citato comma 649 (secondo cui, con proprio regolamento «il Comune individua le aree di produzione di rifiuti speciali non assimilabili e i magazzini di materie prime e di merci funzionalmente ed esclusivamente collegati all'esercizio di dette attività produttive, ai quali si estendi il divieto di assimilazione»), il Dipartimento delle Finanze chiarisce che il potere regolamentare dei Comuni non può contravvenire al principio generale formulato dalla primo periodo della norma, e dunque può essere esercitato solo per individuare ulteriori superfici, produttive di rifiuti speciali assimilabili, cui estendere l'esenzione in parola.
(fonte: www.fiscopiu.it)
Fuori i rifiuti speciali. Non sono soggette alla TARI le aree sulle quali si svolgono le lavorazioni industriali o artigianali che in genere producono in via prevalente rifiuti speciali, ivi compresi i magazzini intermedi di produzione e quelli adibiti allo stoccaggio dei prodotti finiti e le aree scoperte che danno luogo alla produzione, in via continuativa e prevalente, di rifiuti speciali non assimilabili, ove siano asservite al ciclo produttivo. Lo ha chiarito il Dipartimento delle Finanze con la risoluzione n. 2/DF del 9 dicembre 2014, richiamando la disciplina di cui all'art. 1, comma 649, l. n. 147/2013 (Legge di Stabilità 2014).
Duplicazione dei costi. Nel documento di prassi si spiega che in tali aree la presenza umana determina la formazione di una quantità non apprezzabile di rifiuti urbani assimilabili, e dunque la tassazione va esclusa. Peraltro, sottoporre a tassazione dette aree, con la sola esclusione delle superfici occupate dai macchinari, determinerebbe un'ingiustificata duplicazione dei costi, perché i produttori di rifiuti speciali devono già assolvere al costo per lo smaltimento in proprio dei rifiuti speciali medesimi. L'esenzione si applica, nel rispetto della norma, a condizione che i produttori di rifiuti speciali ne dimostrino l'avvenuto trattamento in conformità alla normativa vigente.
Quanto alla previsione di cui al terzo periodo del citato comma 649 (secondo cui, con proprio regolamento «il Comune individua le aree di produzione di rifiuti speciali non assimilabili e i magazzini di materie prime e di merci funzionalmente ed esclusivamente collegati all'esercizio di dette attività produttive, ai quali si estendi il divieto di assimilazione»), il Dipartimento delle Finanze chiarisce che il potere regolamentare dei Comuni non può contravvenire al principio generale formulato dalla primo periodo della norma, e dunque può essere esercitato solo per individuare ulteriori superfici, produttive di rifiuti speciali assimilabili, cui estendere l'esenzione in parola.
(fonte: www.fiscopiu.it)
Al "Bernabò Brea": 1^ Rassegna Nazionale "Arte è Scienza" - Le Scienze per i beni culturali
1^ Rassegna Nazionale "Arte è Scienza" - Le Scienze per i beni culturali
Il Museo Archeologico “Bernabò Brea” di Lipari e l’Istituto per i Processi Chimico Fisici del CNR di Messina parteciperanno all’evento proponendo dei seminari scientifici volti ad illustrare le potenzialità di alcune metodologie all’avanguardia nell’ambito della diagnostica e della conservazione di oggetti e siti di interesse archeologico.
L’attenzione verrà focalizzata sul fruttuoso ed oramai inscindibile legame che si è venuto a creare tra due mondi, quello scientifico e quello umanistico, apparentemente distanti. Chiunque operi nel
campo della diagnostica applicata ai beni archeologici, monumentali ed architettonici registra la forte esigenza di utilizzare tecniche che risultino assolutamente non invasive. Si rivela, cioè, la tendenza a minimizzare il contatto tra l’opera e lo strumento con cui si compie la misurazione, anche laddove l’oggetto della misura è una grandezza meccanica.
Programma della manifestazione presso la sede del Museo Archeologico “Bernabò Brea” di Lipari, Via del Castello, Lipari
• Presentazione dell'AIAr e del Museo Archeologico Bernabò Brea”
• Metodologie d’indagine applicate alla diagnostica dei BB.CC
• Analisi sul campo e analisi di laboratorio: due approcci differenti
• Laboratorio in situ
• Visita guidata del Museo Archeologico “Bernabò Brea”
Comitato Scientifico: Dott.ssa Maria Amalia Mastelloni, ing. Placido Vadalà, dottssa Maria Clara Martinelli, dott.ssa Rosina Celeste Ponterio, dott. Sebastano Trusso, dott. Cirino Salvatore Vasi
Prenotazioni presso il museo o sui siti web
museo.arche.brea@regione.sicilia.it
www.associazioneaiar.com/wp/eventi/arte‐e‐scienza
(Lipari, 12 - 13 dicembre 2014)
Organizzazione del Museo Archeologico Regionale "Luigi Bernabò Brea", l'Istituto per i Processi Chimico Fisici del CNR di Messina e l'Associazione Italiana di Archeometria, con la collaborazione e la partecipazione dell'Istituto Tecnico Comprensivo di Lipari "I. Conti Eller Vanicher".
Il Museo Archeologico “Bernabò Brea” di Lipari e l’Istituto per i Processi Chimico Fisici del CNR di Messina parteciperanno all’evento proponendo dei seminari scientifici volti ad illustrare le potenzialità di alcune metodologie all’avanguardia nell’ambito della diagnostica e della conservazione di oggetti e siti di interesse archeologico.
L’attenzione verrà focalizzata sul fruttuoso ed oramai inscindibile legame che si è venuto a creare tra due mondi, quello scientifico e quello umanistico, apparentemente distanti. Chiunque operi nel
campo della diagnostica applicata ai beni archeologici, monumentali ed architettonici registra la forte esigenza di utilizzare tecniche che risultino assolutamente non invasive. Si rivela, cioè, la tendenza a minimizzare il contatto tra l’opera e lo strumento con cui si compie la misurazione, anche laddove l’oggetto della misura è una grandezza meccanica.
Programma della manifestazione presso la sede del Museo Archeologico “Bernabò Brea” di Lipari, Via del Castello, Lipari
• Presentazione dell'AIAr e del Museo Archeologico Bernabò Brea”
• Metodologie d’indagine applicate alla diagnostica dei BB.CC
• Analisi sul campo e analisi di laboratorio: due approcci differenti
• Laboratorio in situ
• Visita guidata del Museo Archeologico “Bernabò Brea”
Comitato Scientifico: Dott.ssa Maria Amalia Mastelloni, ing. Placido Vadalà, dottssa Maria Clara Martinelli, dott.ssa Rosina Celeste Ponterio, dott. Sebastano Trusso, dott. Cirino Salvatore Vasi
Prenotazioni presso il museo o sui siti web
museo.arche.brea@regione.sicilia.it
www.associazioneaiar.com/wp/eventi/arte‐e‐scienza
Via Roma...quel che resta dopo la pioggia di ieri
Nella foto a sinistra è "immortalata" la situazione che si presenta oggi in tutta la via Roma di Lipari dopo la pioggia di ieri.La strada, in attesa dell'intervento di pulizia, continua a restare chiusa al traffico veicolare.
Al di la dell'intervento sull'arteria il problema, non ci stancheremo mai di scriverlo, va risolto a monte.
Così come a "monte", leggasi riapertura delle griglie, va affrontato l'invasione delle acque meteoriche davanti all'ex Esso (foto a destra) e da qui a SottomonasteroCollegamento Eolie-Lamezia Terme. La Greca (Legambiente): "Decisione sindaco va nella direzione dello sviluppo ecosostenibile del territorio"
Abbiamo appreso ed apprezzato con soddisfazione l'iniziativa da parte dell'amministrazione comunale e della compagnia delle Isole per l'avvio del collegamento tra le Eolie e Lamezia Terme.
Nel recente passato più volte abbiamo scritto in merito ai collegamenti diretti con gli aeroporti, principalmente, di Reggio e Catania.
Conosciamo anche le difficoltà in cui attualmente versa l'aeroporto di Reggio e dei risultati ottimali raggiunti da Lamezia che giustificano l'avvio dei rapporti con questa destinazione.
La decisione intrapresa dal sindaco Giorgianni va nella direzione dello sviluppo ecosostenibile del ns. territorio e semplificano i ragionamenti sui collegamenti aerei da e per le isole Eolie
Il presidente del CircoloDott. Giuseppe La Greca
Nel recente passato più volte abbiamo scritto in merito ai collegamenti diretti con gli aeroporti, principalmente, di Reggio e Catania.
Conosciamo anche le difficoltà in cui attualmente versa l'aeroporto di Reggio e dei risultati ottimali raggiunti da Lamezia che giustificano l'avvio dei rapporti con questa destinazione.
La decisione intrapresa dal sindaco Giorgianni va nella direzione dello sviluppo ecosostenibile del ns. territorio e semplificano i ragionamenti sui collegamenti aerei da e per le isole Eolie
Il presidente del CircoloDott. Giuseppe La Greca
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