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lunedì 2 marzo 2015
Neppure un progetto per Sicilia e Calabria nei 71 presentati all’Unione europea. Investimenti infrastrutturali per 12 miliardi ma solo al Nord e al Centro
L’amara considerazione del prof. Michele Limosani ha riassunto il senso d’impotenza e di sconcerto della comunità messinese. Di cosa si parla, quando si ipotizzano suggestivi scenari nell’Area dello Stretto, quando poi non c’è uno straccio di progetto concreto e si perde anche la speranza di vedere finanziate opere infrastrutturali per i prossimi dieci anni? Lo Stretto di Messina non figura nell’elenco delle zone geografiche (quasi tutte ovviamente localizzate nel Centro-Nord) individuate dal ministero dei Trasporti e inserite nell’elenco dei 71 interventi per i quali il Governo nazionale chiede il finanziamento all’Unione europea. Della torta dei 12 miliardi messi a disposizione da Bruxelles (prima tranche di un importo complessivo di 25 miliardi), neppure una “fetta” tocca alle città delle due sponde. Trentadue progetti riguardano il settore ferroviario, quindici i trasporti marittimi, nove le strade, tre il comparto aereo. Non c’era proprio spazio per l’area dove erano stati stanziati miliardi di euro in previsione della costruzione del Ponte? Quelle risorse sottratte allo Stretto gridano ancora vendetta. Per le opere ferroviarie il ministero dei Trasporti chiede i fondi europei concentrati, come detto, nelle regioni centro-settentrionali. Tre progetti si riferiscono agli studi sulle sezioni transfrontaliere del Tunnel del Brennero e della linea dell’Alta velocità tra Torino e Lione. Altri 14 progetti sono firmati da Rete ferroviaria italiana e comprendono i corridoi “Ten-T”. Si va dalla realizzazione del Terzo Valico dei Giovi al nodo di Genova, dal potenziamento delle linee Milano-Venezia, Treviglio-Brescia e Torino-Milano-Venezia ai nodi di Roma e Napoli. Incredibile, poi, leggere la previsione dell’adeguamento infrastrutturale sulle linee ferroviarie di collegamento con i porti di Livorno e La Spezia nell’ambito del Corridoio scandinavo-mediterraneo. E poi ancora i collegamenti del Corridoio Baltico-Adriatico e il nodo di Bologna. Altri progetti concernono gli aeroporti di Venezia, Fiumicino, Malpensa e di Genova. Mentre per il settore marittimo gli investimenti riguarderanno i porti di Ravenna e Trieste, le piattaforme logistiche di Trieste, Venezia e Vado Ligure, le opere d’accesso ai porti di Livorno e Venezia, nuovi collegamenti di Autostrade del mare a Civitavecchia. È o non è umiliante continuare ad assistere a questo scempio di speranze e di fiducia nel futuro per chi vive sulle rive dello Stretto?
CAS: urgenti lavori di bitumazione nella ME CT e nella tratta Buonfornello-Barcellona
Via libera ai lavori di pavimentazione nei punti di maggiore criticità in entrambe le direzioni di marcia della autostrada Messina-Catania e della tratta Messina-Barcellona (autostrada ME-PA) per complessivi € 400.000,00= in attesa che si concluda l’iter procedurale per interventi più consistenti.
I lavori sono già stati consegnati, secondo la normativa vigente, alle imprese Costruzioni Bruno Teodoro spa di Sant’Agata di Militello e Costruzioni Generali Infrastrutture srl di Catania e dovrebbero concludersi entro sei giorni.
Gli interventi consistono in una iniziale scarificazione delle zone di intervento con eliminazione del materiale di risulta quindi nella messa in opera di emulsione bituminosa per poi procedere alla successiva messa in opera di un nuovo conglomerato bituminoso in due strati (binter + tappetino).
Limitazioni e deviazioni della viabilità saranno evidenziate da apposita segnaletica.
I lavori sono già stati consegnati, secondo la normativa vigente, alle imprese Costruzioni Bruno Teodoro spa di Sant’Agata di Militello e Costruzioni Generali Infrastrutture srl di Catania e dovrebbero concludersi entro sei giorni.
Gli interventi consistono in una iniziale scarificazione delle zone di intervento con eliminazione del materiale di risulta quindi nella messa in opera di emulsione bituminosa per poi procedere alla successiva messa in opera di un nuovo conglomerato bituminoso in due strati (binter + tappetino).
Limitazioni e deviazioni della viabilità saranno evidenziate da apposita segnaletica.
Il PD tra musica, finzione e realtà (di Giuseppe Ziino)
Ormai da oltre un mese su tutti i notiziari
online si leggono indiscrezioni, voci, bisbigli sulla nomina del nuovo
assessore in quota PD. Seguo con interesse la vicenda, conquistato dall’impegno
e dalla totale dedizione con cui l’assessore in carica ha svolto il proprio
ruolo politico-amministrativo, nonostante si accingesse ad essere neo mamma.
Da giovane sognatore, amante della politica
seria e costruttiva, aspetto con grande trepidazione comunicati ufficiali sulla
questione.
Dimissioni? Nuovo assessore? Quota rosa?
Non capisco nulla….E mi chiedo: “Son le
solite balle giornalistiche??? Saranno forse questi giorni carnevaleschi???”
Intanto giungono le dichiarazioni del
segretario del PD: “ Le dimissioni, per
ovvi motivi, di Tiziana De Luca intanto non sono ufficiali ma è chiaro che
arriveranno a giorni. Noi comunque abbiamo già iniziato il confronto per
indicare il futuro assessore, ovviamente sempre in quota rosa, al sindaco Marco
Giorgianni”
Il paese si accende… Si illumina… Inizia lo
show… Inizia il Toto Assessore!!!!!
Tra un’allegoria, un maracaibo e una
bottiglia di rum passano i giorni…. Nessuno parla, nessuno decide, tutto
tace!!!
Alcuni esponenti del partito, reduci dai
postumi del Martedì grasso, tra i tavoli della
“Precchia”, continuano a cantare: “il
nostro è un partito serio (ceeerto) disponibile al confronto (d’accooordo)
nella misura in cui alternativo aliena ogni compromesso”
Intanto
mentre il popolo si gratta nel PD c’è chi fa la patta…..!!!!
Chiudo gli occhi, voglio credere che tutto
sia solo frutto della mia immaginazione, oltre il confine apparente!!!
IBI EST
INFERNUS PD!!!!
Voci si rincorrono nell’aria simili ad un
lamento, pensieri aggrovigliati… Un’anima ritornante pensa a quel partito che
rappresenta il 10% della popolazione, a quei due consiglieri che rappresentano
da soli quasi la totalità di quel partito, a quei elettori che hanno votato
quello stesso partito solo per quei due consiglieri, alle competenze del futuro
assessore, a quel “carrettu chi ava
essere tiratu massimu in due”.
Scorrono immagini frammentate di una
inesistente edilizia scolastica, priva di una programmazione socio-culturale
alle porte della stagione estiva, di una programmazione ambientale illogica e
inconcludente, spezzoni delle frazioni abbandonate e degradate!!!
Una canzone di Gaber assilla i miei pensieri:
“Mi scusi segretario ma questo partito
che Voi rappresentate, mi sembra un po’ sfasciato. E’ anche troppo chiaro agli
occhi della gente che tutto è calcolato
e non funziona niente… Sarà che gli eoliani per lunga tradizione son troppo
appassionati di ogni discussione….perfino nel direttivo c’è un’aria
incandescente si scannano su tutto e poi… NON CAMBIA NIENTE…..!!!Mi scusi
segretario ormai ne ho dette tante c è un’altra osservazione che credo sia
importante….rispetti i voti degli Eoliani…faccia scegliere a chi ha
rappresentato… il partito con i fatti…perché saranno loro a rispondere del
teatrino”.
Può darsi che io mi sbagli, che sia una bella
idea richiamare l’Arch., ma temo che diventi una brutta poesia.
Nun ve
reggae più!!!!!
Riapro gli occhi…. Sono dentro la realtà!!!
P.S Si
ringrazia per i testi (Rino Gaetano, Giorgio Gaber, Marco Manni)
Giuseppe Ziino
Satira su PD e sull'assessore che non arriva (di Dimitri Greco e Piero Roux)
PD affetto da gravidanza isterica (prena a ventu). Il Sindaco (padre) in trepidante attesa …ma è tutto da rifare
CONFERENZA UNIFICATA - COMUNICATO ANPCI
La delegazione Anpci ha partecipato alla conferenza unificata (Stato-Regioni-Città ed autonomie locali) nella seduta giovedì 26 febbraio 2015. In tale conferenza sono stati trattati quindici punti all’ordine del giorno più un sedicesimo portato fuori sacco per un accordo tra MEF, Presidenza del Consiglio (Ministero Affari Regionali) e Ministero dell’Interno.
Prima di ogni altra considerazione occorre rimarcare che tale accordo recepisce molte delle rivendicazioni avanzate dall’Anpci in questo ultimo periodo.
In particolare i punti salienti sono i seguenti:
a_ Allentamento del Patto di stabilità per i Comuni sia in materia di sanzioni per il 2014 sia per il 2015 (eventuali);
b_ Approvazione dei Bilanci entro il 30 maggio 2015, salvo proroghe;
c_ Sblocco del turn-over per le assunzioni a tempo indeterminato ed a quelle a tempo determinato (auguriamoci che non sia il trasferimento del personale in esubero delle province)
d_ Ripescaggio e riparto dei residui dei fondi tenuti dal MEF per i Piccoli Comuni.
A fronte dei quattro punti sopra richiamati, in settimana ci sarà un ulteriore incontro per trovare altre risorse che possono soddisfare le esigenze poste dalle delegazioni degli Enti Locali e delle Regioni per tenere fuori dal conto del patto di stabilità interno gli investimenti.
Di rilievo per gli Enti Locali è che a far data dal 31 marzo 2015 per i pagamenti di qualsiasi tipologia dovuti a prestazioni esterne vi è l’obbligo della fatturazione elettronica.
Contrariamente alla posizione dell’Anci (aveva chiesto la proroga della scadenza di soli tre mesi), sono state approvati in Commissione e dal Governo emendamenti al “Milleproroghe” che rinviano al 30 settembre l’acquisizione di beni e servizi attraverso le Centrali di Committenza, nonché il rinvio di un anno per quanto attiene l’obbligatorietà delle gestioni associate delle funzioni rilevando la incapacità della legge 56/2014 (Delrio) a risolvere i problemi.
Per quanto attiene la problematica relativa all’IMU agricola per i terreni montani l’ANPCI ha proposto, per equità, che i terreni siano esenti anche se ubicati in Comuni parzialmente montani ed inoltre siano esentati quelli degradati ubicati in Comuni riconosciuti in dissesto idrogeologico.
Il sottosegretario Baretta in sede di conferenza ha espresso impegno a compensare il minor gettito dell’IMU agricola a consuntivo di bilancio e sempre che non vi sia fondata responsabilità degli amministratori.
L’ANPCI continuerà, comunque, a fare battaglie in tutte le sedi istituzionali e politiche perché vengano riconosciute le giuste richieste dei Sindaci e dei cittadini di quelle aree.
E’ stata poi definitivamente approvata la chiusura degli Ospedali Psichiatrici Giudiziari e affidando i ricoverati a strutture protette spesso ubicate nei Piccoli Comuni.
Sul trasporto locale il Governo accredita subito il 60% del fondo disponibile e mantiene la metodologia di riparto nonostante che l’Anci avanza in nome e per conto delle Città Metropolitane l’attribuzione di tutta la competenza delle risorse per il trasporto pubblico locale.
LA PRESIDENTE NAZIONALE
Franca Biglio
Prima di ogni altra considerazione occorre rimarcare che tale accordo recepisce molte delle rivendicazioni avanzate dall’Anpci in questo ultimo periodo.
In particolare i punti salienti sono i seguenti:
a_ Allentamento del Patto di stabilità per i Comuni sia in materia di sanzioni per il 2014 sia per il 2015 (eventuali);
b_ Approvazione dei Bilanci entro il 30 maggio 2015, salvo proroghe;
c_ Sblocco del turn-over per le assunzioni a tempo indeterminato ed a quelle a tempo determinato (auguriamoci che non sia il trasferimento del personale in esubero delle province)
d_ Ripescaggio e riparto dei residui dei fondi tenuti dal MEF per i Piccoli Comuni.
A fronte dei quattro punti sopra richiamati, in settimana ci sarà un ulteriore incontro per trovare altre risorse che possono soddisfare le esigenze poste dalle delegazioni degli Enti Locali e delle Regioni per tenere fuori dal conto del patto di stabilità interno gli investimenti.
Di rilievo per gli Enti Locali è che a far data dal 31 marzo 2015 per i pagamenti di qualsiasi tipologia dovuti a prestazioni esterne vi è l’obbligo della fatturazione elettronica.
Contrariamente alla posizione dell’Anci (aveva chiesto la proroga della scadenza di soli tre mesi), sono state approvati in Commissione e dal Governo emendamenti al “Milleproroghe” che rinviano al 30 settembre l’acquisizione di beni e servizi attraverso le Centrali di Committenza, nonché il rinvio di un anno per quanto attiene l’obbligatorietà delle gestioni associate delle funzioni rilevando la incapacità della legge 56/2014 (Delrio) a risolvere i problemi.
Per quanto attiene la problematica relativa all’IMU agricola per i terreni montani l’ANPCI ha proposto, per equità, che i terreni siano esenti anche se ubicati in Comuni parzialmente montani ed inoltre siano esentati quelli degradati ubicati in Comuni riconosciuti in dissesto idrogeologico.
Il sottosegretario Baretta in sede di conferenza ha espresso impegno a compensare il minor gettito dell’IMU agricola a consuntivo di bilancio e sempre che non vi sia fondata responsabilità degli amministratori.
L’ANPCI continuerà, comunque, a fare battaglie in tutte le sedi istituzionali e politiche perché vengano riconosciute le giuste richieste dei Sindaci e dei cittadini di quelle aree.
E’ stata poi definitivamente approvata la chiusura degli Ospedali Psichiatrici Giudiziari e affidando i ricoverati a strutture protette spesso ubicate nei Piccoli Comuni.
Sul trasporto locale il Governo accredita subito il 60% del fondo disponibile e mantiene la metodologia di riparto nonostante che l’Anci avanza in nome e per conto delle Città Metropolitane l’attribuzione di tutta la competenza delle risorse per il trasporto pubblico locale.
LA PRESIDENTE NAZIONALE
Franca Biglio
domenica 1 marzo 2015
"La storia delle isole Eolie"...conosciamola attraverso lo storico Giuseppe La Greca. Quarta puntata: Il sindaco Faraci
Giuseppe Faraci
Sindaco di Lipari
26 febbraio 1849
Giuseppe Faraci,
avvocato e notaio, era nato a Lipari il 26
febbraio 1849, la sua carriera politica è particolarmente ricca di scontri,
cadute e rivincite.
Il 1° mandato da sindaco è del 9 settembre 1902 per
terminare al 27 settembre 1903. Si trattò di un mandato di breve durata, 1
anno, raggiunto all’età di 53 anni, ed a seguito delle elezioni del 1902. Il
mandato è contraddistinto da una profonda spaccatura legata alla concessione Haan
per le cave pomicifere e dallo scontro con Giovanni Caserta. Nel corso del 1°
mandato le altre iniziative sono legate alla transazione con gli amministratori
della fallita società “L’Eolia” e la destinazione delle somme per il
completamento del Palazzo degli Uffici. Due delibere, infine, sono dedicate
alla richiesta di provvedimento per la tassa all’imbarco della pomice, l’ultima
del 6 agosto 1903.
Le successive elezioni tenute il 14 febbraio 1904
consegnano una nuovo consiglio comunale, riunitosi il 22 febbraio 1904 sotto la
presidenza del R. Commissario Edoardo Cipriano, che procedere, prima a
rassegnare un’ampia relazione per il periodo del suo mandato, e successivamente
alla votazione del nuovo sindaco.
Elezione del sindaco - il
presidente riferendosi all’ordine del giorno invita il consiglio a procedere
alla elezione del sindaco per mezzo di schede segrete. Fatte distribuire le
schede ciascun consigliere ha scritto il proprio voto, raccoltele in apposita
urna il presidente, assistito dagli scrutatori, ha proceduto allo scrutinio che
ha dato il seguente risultato:
consiglieri assegnati al comune n. 30, presenti 28, votanti 28. Schede
portanti il nome dell’avvocato Faraci Giuseppe n. 17, schede bianche 11.
In conseguenza di tale votazione il sig. Faraci avv. Giuseppe, avendo
ottenuta la maggioranza assoluta di voti è proclamato sindaco del Comune.
Il
secondo mandato inizia ufficialmente
con l’elezione del 22 febbraio 1904, per
terminale al 30 dicembre 1906. L’avvio del secondo mandato è
caratterizzato da uno scontro e da uno scambio di accuse tra il sindaco Faraci
e l’avvocato Onofrio Carnevale, capo della minoranza.
Sarà il primo di una lunga serie di scontri che si protrarranno per un
quinquennio, con alti e bassi, con momento di tensione e momenti di
pacificazione. Una
parentesi di convergenza all’interno del consiglio comunale si raggiunge in
alcune sedute del consiglio comunale, quelli del 25 maggio 1905 e del 20 giugno 1905, che prendeva in esame il
sistema di applicazione del diritto di percezione. Nel primi mesi dell'anno 1905 l’Amministrazione
concesse ai Farmacisti Luigi Mancuso e Nunzio Esposito di Domenico (già
consiglieri comunali), con trattativa privata, la locazione dello Stabilimento
di San Calogero.
Con il rinnovo del consiglio comunale del 1906 si apre
la resa dei conti. Il nuovo consiglio eletto il 22 luglio, si riunì per la
prima volta il 16 agosto con una maggioranza favorevole all’avvocato Onofrio Carnevale; risultato le dimissione
di Faraci da sindaco.
Giuseppe
Faraci viene rieletto consigliere nella tornata del 16 luglio 1907. Nel
rinnovato consiglio Comunale non assume alcun incarico particolare, anche se
partecipa attivamente alla stesura di alcuni ordini del giorno da inviare a
Roma per sollecitare l’approvazione della legge 5 gennaio 1908 n. 10.
Nel corso di una seduta del 23
maggio 1908, assente la minoranza, il consiglio Comunale, rivolge un plauso al
Consigliere Giuseppe Faraci.
Il presidente è lieto di annunziare al consiglio
che l’on.le G.P.A. nella tornata di ieri ha approvato il regolamento per
l’esecuzione della legge 5 gennaio 1908. Trova parole opportune di gratitudine
verso coloro che tanto efficacemente si cooperarono per la venuta ad essa legge
che toglierà il comune dal baratro finanziario, ed elogia in special modo l’avv. Faraci quale uno dei principali
fattori dell’attuale stato di cose. Il consiglio deliberò a voti unanimi un
plauso all’operato assiduo indefesso coerente dell’avvocato sig. Faraci e gli
esterna voti di sentita riconoscenza.
Giuseppe Faraci termina la propria esistenza terrena il 2
febbraio 1911 a Napoli.
Le delibere di commemorazione alla memoria del sindaco
Faraci
Diversi i momenti di commemorazione dedicati alla
memoria del sindaco Faraci nel corso del 1911. Il primo atto ufficiale è una
delibera della Giunta del 3 febbraio 1911, con all’ordine del giorno: Funerali
all’assessore Avv. Giuseppe Faraci. Erano presenti, oltre in sindaco Franza,
gli assessori Oreste Palamara, Onofrio Paino e Felice Ferlazzo. Il presidente con l’animo commosso comunica
che l’avv. Faraci, fra atroci sofferenze morì in Napoli. Noi che sapevamo della
gravità del male non ci lusingammo e sol pareva che i voti di tutta una
cittadinanza mantenessero ancor sospeso il coperchio della bara per la
conservazione di un uomo che tanto bene ha fatto al suo natio Paese. L’attuale
ricchezza del Comune e a Lui dovuta in quanto che, con tenacia più unica che
rara, l’ideò, la volle e l’ottenne. La Giunta, rende omaggio al Faraci che
“spese tutta la sua vita in prò di esso (Comune) e che per l’opera sua ardua
quanto efficace, il Comune, dal baratro finanziario in cui versava, si trova
oggi all’apogeo della ricchezza. L’avvocato Faraci era l’anima del popolo di
Lipari.
Delibera
che il Sindaco in forma ufficiale si rechi a Napoli per riceversi il cadavere, che nulla si tralasci onde il tutto avvenga
solenne in onore di un tanto uomo…
I successivi atti coinvolgono il consiglio comunale, il
primo il 16 marzo 1911, e il successivo il 17 maggio 1911. Nel corso della
prima seduta il consiglio, per
commemorare la scomparsa dell’avvocato Faraci deliberò la sospensione della
seduta in segno di lutto.
Il signor Presidente nel
commemorare con commoventi parole la immatura dipartita dell’illustre assessore
avv.to Faraci quale amministratore, cittadino e padre, prega il consiglio
sospendere per un’ora la seduta in segno di lutto. Esprime alla famiglia
dell’estinto le condoglianze del consiglio.
Nel corso della seconda
seduta, si presero in esame le spese sostenute dall’Amministrazione per i
funerali.
Il presidente riferisce che
appena si ebbe da Napoli la funesta notizia della morte del compianto assessore
Faraci la Giunta facendosi interprete dei sentimenti del consiglio e di tutta
la cittadinanza, con sua deliberazione presa d’urgenza deliberò che le onoranze
funebri, spese di trasporto della salma da Napoli a Lipari, funerali andassero
a spese del Comune, allocando sul relativo bilancio la somma di lire 2000.
Che sottoposta tale
deliberazione al visto dell’autorità tutoria, l’ill.mo signor Prefetto della
provincia non ha credito vistare la deliberazione in parola perché di
competenza del consiglio.
Ricorda il bene apportato al
Comune dallo assessore Faraci specie pel conseguimento della legge 5 gennaio
1908, e quindi mostrare la civica rappresentanza oggi un sentimento di
riconoscenza al caro estinto è opera più che di liberalità doverosa.
Presenta allo esame del
consiglio le varie note di tutta la spesa ammontante in totale a lire 1.540,85
e lascia libera la parola ai singoli consiglieri, i quali concordemente
applaudiscono la deliberazione presa dalla Giunta il 3 febbraio u.s. ed il
consiglio a voti unanimi per alzata e seduta delibera approvare la spesa di che
sopra in lire 1.540,84 che saranno tratte dall’art. 100 del bilancio corrente.
Significative le ultime
parole inserite nel testamento olografo del sindaco Faraci: (...) “Saluto
cordialmente gli amici, specialmente i popolari, i quali mi hanno prodigato
tanto affetto, raccomando ad essi la tutela della legge sulla pomice da me
iniziata e che costituisce e deve formare la felicità economica del mio amato Paese.
Lipari,
6 gennaio 1911
Calcio. Terza Categoria: Tris di sconfitte per le eoliane
Sconfitte tutte e tre le formazioni eoliane impegnate nel campionato di terza categoria di calcio.
Filicudi e Stromboli hanno ceduto l'intera posta in palio a quelle che sono le attuali capoliste del girone messinese (A).
Il Filicudi ha perso per 2 a 0 l'incontro casalingo con la Saponarese.
Lo Stromboli è stato sconfitto di misura (2 a 1) sul campo del Contesse.
Sconfitta anche per il Malfa superato per 3 a 0 in trasferta dalla Juvenilia.
Lo Stromboli (17 punti) deve recuperare 4 gare. Malfa (8 punti) e Filicudi (12 punti)ne devono recuperare 3
Milazzo: Arriva la tassa di soggiorno. Approvata la delibera. Esentati gli eoliani
Anche a Milazzo arriva la tassa di soggiorno.
La giunta municipale ha approvato la relativa delibera. Questa prevede esenzioni per i residenti alle Isole Eolie, oltre ad alcune categorie indicate nel regolamento: minori di 13 anni, guide turistiche, autisti di pullman, volontari presenti sul territorio in caso di calamità naturali. Ovviamente esentati i milazzesi
A pagare l'imposta di soggiorno saranno quindi i vacanzieri che pernotteranno fino a cinque notti in hotel, bed and breakfast, case-vacanze, campeggi.
Nella delibera è prevista anche una classificazione di tariffe: un euro per alberghi e bed and breakfast a una e due stelle, campeggi e ostelli, case per vacanze, affittacamere e agriturismi; un euro e cinquanta per alberghi e B&B a tre stelle; due euro per alberghi a quattro stelle.
Con l'applicazione della tassa di soggiorno, il Comune prevede di incassare delle somme che andranno in un capitolo vincolato e che saranno utilizzate esclusivamente per finanziare interventi in materia di turismo e promozione della città. Saranno gli stessi albergatori a inoltrare al Comune le somme incassate comunicando trimestralmente il numero degli ospiti.
L’imposta di soggiorno troverà applicazione dal primo giorno del mese successivo all’approvazione del Regolamento, che consta di 12 articoli, da parte del commissario straordinario De Joannon.
Nella delibera è prevista anche una classificazione di tariffe: un euro per alberghi e bed and breakfast a una e due stelle, campeggi e ostelli, case per vacanze, affittacamere e agriturismi; un euro e cinquanta per alberghi e B&B a tre stelle; due euro per alberghi a quattro stelle.
Con l'applicazione della tassa di soggiorno, il Comune prevede di incassare delle somme che andranno in un capitolo vincolato e che saranno utilizzate esclusivamente per finanziare interventi in materia di turismo e promozione della città. Saranno gli stessi albergatori a inoltrare al Comune le somme incassate comunicando trimestralmente il numero degli ospiti.
L’imposta di soggiorno troverà applicazione dal primo giorno del mese successivo all’approvazione del Regolamento, che consta di 12 articoli, da parte del commissario straordinario De Joannon.
A proposito di ospedale e punti nascita (di Anna Spinella)
A proposito di ospedale e punti nascita...effettivamente non riesco a capire come la politica locale continui a tacere, e a non supportare le iniziative dell' Anspi!
Il sig. De Gregorio e' stato per caso convocato da qualcuno dell' amministrazione?
Chiedo pubblicamente ad Annarita Gugliotta, Linda Sidoti, Giuseppe Finocchiaro,Giacomo Biviano, Davide Starvaggi, Antonio Casilli, Ciccio Rizzo, Pietro Lo Cascio e Massimo Lo Schiavo di appassionarsi nuovamente a tale vicenda.
Ricordo che anni fa qualcosa si era iniziato a muovere.
Mi sono permessa di contattare tali persone, perché conoscendole personalmente so che, al di la' di simpatie e antipatie politiche, sono giovani che hanno a cuore il bene della società in cui vivono e sono in grado di affrontare insieme problemi di una certa entità ......lavorandoci sodo, sono capaci di raggiungere delle soluzioni!
Potrebbe anche essere utile chiedere il supporto o la consulenza dell avv. Giancarlo Niutta, persona che stimo e che mi sembra si sia mostrata sempre disponibile al dialogo.
Negli ultimi mesi, mi è capitato spesso di frequentare l' ospedale di Lipari, ne sono rimasta piacevolmente colpita sia per professionalità che per efficienza. Ammetto che in passato invece, ero molto scettica sull' argomento.
Questo e' il posto dove abbiamo deciso di vivere e di far crescere i nostri figli.
Questo e' il posto dove abbiamo deciso di vivere e di far crescere i nostri figli.
La sanità, ma in particolare la buona sanità .....e' un nostro diritto!
Facendo gioco di squadra, possiamo fare dell' insularità il nostro punto di forza, e non la nostra principale debolezza.
Anna Spinella
PD Lipari. Non c'è il nome dell'assessore. Merlino potrebbe dimettersi?
Ancora un "nulla di fatto" in casa PD a LipariAnche stamani non solo non è arrivato il nome da "presentare" al sindaco Marco Giorgianni, e che dovrebbe prendere il posto in giunta dell'assessore Tiziana De Luca, ma non si è tenuta neppure la prevista riunione. Non erano, infatti, presenti nè il vice-sindaco Gaetano Orto, nè i consiglieri comunali Giacomo Biviano e Claudio Sgroi. Quest'ultimo, come si ricorderà, aveva anticipato la decisione di lasciare il direttivo.
A questo punto- da quanto trapela- il segretario Saverio Merlino dovrebbe incontrare Orto, Biviano e Sgroi. Non è escluso - che se anche da questo incontro non venisse fuori un nome da sottoporre al direttivo e, poi, al sindaco - che lo stesso Merlino possa dimettersi
Evento sismico nel mare eoliano
Alle 08.48 di stamani, una scossa di di magnitudo 2.3 è stata registrata dall'Ingv di Roma nel mare delle Eolie ad una profondità di 139.5 km.
L'evento sismico non è stato avvertito dalla popolazione
L'evento sismico non è stato avvertito dalla popolazione
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