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martedì 7 aprile 2015
Turismo, le Isole Eolie piangono. Il week-end pasquale non regala soddisfazioni. Male Lipari, meglio Salina, Panarea e Stromboli. I trasporti palla al piede
(da gazzettadelsud.it) Pasqua e Pasquetta alle Eolie tra turismo (scarsa l’a f f l u e nza registrata), la conclusione dei riti della Settimana Santa con il suggestivo incontro a Marina corta tra Gesù risorto e la Madonna, e le tradizionali scampagnate del lunedì dell’Angelo di cui i “selfie” lasciano traccia riempiendo i social con i resti di barbecue e teglie di lasagne. La festa è finita e le isole, come sempre, confermano di avere qualcosa in più a livello paesaggistico e culturale, ma in meno dal punto di vista dei trasporti che costano, non danno certezze su partenze e ripartenze (e sul futuro dei quali aleggia un certo pessimismo). Aspetti, questi, che frenano purtroppo la scelta di chi intende soggiornare giusto per tre giorni. Tanto per fare un esempio, ieri mattina, giorno di Pasquetta, dopo i primi collegamenti di linea del mattino, turisti di giornata e residenti, quasi 200 persone, che dovevano raggiungere da Milazzo, Vulcano e Lipari lo hanno potuto fare con la motonave per minicrociere di Tarnav. Il motivo? C’era maltempo. Evidentemente non per tutti i comandanti dei mezzi di linea che comunque dispongono di mezzi dalle caratteristiche differenti per solcare il mare e per restare attraccati negli approdi isolani. Certo, si dice pure che chi è a terra giudica e chi è in mare naviga ma tant’è. I collegamenti sono ripresi, più o meno regolarmente, nel pomeriggio. L’apertura della stagione turistica è stata, comunque, come al solito, fiacca. Altri tempi quelli delle settimane piene che da queste parti gli operatori del settore ricordano con tanta nostalgia vedendo i conti correnti in rosso. Ogni anno che passa, anche per una oggettiva situazione di crisi generale, va sempre peggio: molti hotel chiusi, e quelli aperti hanno lavorato (con il personale che , con la beffa “Naspi”, ha la fortuna di lavorare) grazie alla presenza di gruppi stranieri. In prevalenza tedeschi. Per dare un idea, una camera per due persone comprensiva di prima colazione ieri veniva offerta tra 48 e 69 euro. Gli appartamenti, oggi anche su Booking, meno. Per il guadagno dotarsi di binocolo. Problemi cronici a parte, senza un portale proprio degli albergatori per poter risparmiare sulle commissioni e, sempre, con la battaglia dei prezzi al ribasso sui portali on line, il turista tipo sarà quello che punterà al risparmio. Per intenderci, da pizzeria o da rosticceria. Non a caso sono le attività che lavorano di più. Questo a Lipari. Al gioco del ribasso, o alla guerra dei poveri, non partecipano fortunatamente Salina, Panarea e Stromboli che conserva, tutto sommato, il suo turismo di nicchia grazie al vulcano. Certo, non hanno avuto chissà quale successo di presenze, ma non sono costrette a svendersi nonostante l’inverno sia stato duro per tutti. E adesso si fa rotta sulla stagione estiva, ma se questi sono i chiari di luna, c’è poco da stare sereni.
Trasporti..che pena! (di Mariangela Pastore)
Riceviamo e pubblichiamo:
Certo che questi trasporti fanno proprio pena. Mia sorella è partita per Milazzo alle 11.30, ha viaggiato, insieme agli altri passeggeri, respirando un forte odore di gasolio che ha costretto tutti a stare con le sciarpe al naso ! Davvero insopportabile!
All'arrivo a Milazzo è stato suggerito di far scendere per primi i passeggeri che avevano sofferto di più, quelli che erano seduti sotto hanno risposto:"si vabbene ora ci mettiamo a regolare il traffico!"
Molti, compresa mia sorella, hanno perso coincidenze con treni ed autobus.
L'aliscafo è arrivato con 30 minuti in ritardo!
Se queste feste pasquali dovevano essere un primo giro di boa per la stagione estiva, non abbiamo fatto, certamente, bella impressione!
All'arrivo a Milazzo è stato suggerito di far scendere per primi i passeggeri che avevano sofferto di più, quelli che erano seduti sotto hanno risposto:"si vabbene ora ci mettiamo a regolare il traffico!"
Molti, compresa mia sorella, hanno perso coincidenze con treni ed autobus.
L'aliscafo è arrivato con 30 minuti in ritardo!
Se queste feste pasquali dovevano essere un primo giro di boa per la stagione estiva, non abbiamo fatto, certamente, bella impressione!
Mariangela Pastore
Parliamo di libri… Rubrica settimanale della Biblioteca Comunale di Malfa a cura di Antonio Brundu “I CONFINI IRREALI DELLE EOLIE: spiriti e diavoli nella tradizione orale”
“I CONFINI IRREALI
DELLE EOLIE: spiriti e diavoli nella tradizione orale”
di Macrina Marilena
Maffei
Chi
sono gli spiriti che nell’immaginario eoliano dovrebbero vivere nell’aldilà e
si fermano nell’aldiqua? Che cosa lega il diavolo ai vulcani? Quali sembianze
assume il demonio? Le risposte negli 88
racconti narrati dalla viva voce di pescatori, contadini, ex operai delle cave
di pomice, di piccoli commercianti. Storie che essi hanno appreso in famiglia,
nel vicinato, nella comunità o di cui
sono stati i protagonisti. Storie raccolte dall’autrice durante ricerche
etnografiche iniziate negli anni
Ottanta.
La
mappa dell’immaginario ricostruita dai loro racconti si plasma e trae linfa dalle caratteristiche topografiche
dell’arcipelago, scogli, promontori, insenature, radure, grotte: a rutta du Munachieddu, u Bruciatu, u
Scugghjazzu, a petra Quajetri, a rutta Abbati, u strittu Crapraru, u
Sciaratieddu, a Sciara, u Vaddunazzu, i Siccagni, a Pollara, a Praia i Vinci, a
Tonna, u Capuseccu, a Praia Longa, sono alcuni dei luoghi preferenziali
delle apparizioni sovrannaturali eoliane.
Le
storie sono suddivise in varie categorie che si
offrono anche come chiavi di lettura, ma
il lettore avrà subito modo di accorgersi
che in qualche misura esse sono intercambiabili perché gli elementi, i motivi, i temi che li
compongono sono ricorrenti. Come in un caleidoscopio di figure che crea sempre
nuove immagini essi si mescolano ininterrottamente dando nuovi e sorprendenti
esiti. E in definitiva come un continuum
vanno considerate le narrazioni poiché le credenze, le ideologie, le
convinzioni, i comportamenti ivi
affioranti si precisano l’un l’altra, definendosi e completandosi a
vicenda.
Guardandole
un po’ più da vicino, si tratta di storie di spiriti che assumono le sembianze
di uomini e si presentano fra i viventi abbigliati con cura; di spiriti che
sembrano comuni animali e parlano con
voce umana; di case che esigono di stare
da sole o sono vogliose di essere abitate da bambini; di diavoli lillipuziani vestiti da fraticelli
oppure di demoni con l’aspetto di giovani aitanti; di figure capaci di
strabilianti metamorfosi.
La credenza più diffusa sui morti che tornano, scrive
l’antropologa, è che si tratti
essenzialmente delle anime dei morti di morte violenta costrette ad aggirarsi
sulla terra per tutti gli anni che il Signore aveva loro concesso di vivere.
Nell’oralità eoliana vengono chiamate: armi
o animi cunnannati oppure con pietosa
partecipazione: armicieddi, animucce.
Temi
e argomenti che sembrano suggerire, come il bisbiglio di uno spettro
ingannevole, che il tempo nelle Eolie sia
rimasto a lungo imprigionato fra
gli scogli del mare; bisogna infatti trasferirsi in epoche e spazi lontani,
andare millenni indietro per rintracciare elementi e motivi, immagini e
credenze che costituiscono l’humus di
questi racconti accumulatisi nelle isole attraverso processi difficilmente
individuabili.
E
tuttavia, scrive ancora la Maffei, per una etnografa cimentarsi nello studio
dell’immaginario e delle credenze sul mondo ultraterreno, intreccio
inestricabile fra elementi pagani e cristiani, prestiti culturali fra oriente e
occidente, eredità di popolazioni
euroasiatiche, vuol dire non dare ascolto alle parole sommesse dello spettro.
Di
certo l’immobilismo culturale sembrerebbe quanto mai lontano dalle piccole
isole Eolie meta negli ultimi trent’anni di flussi turistici sempre più
esigenti. Tuttavia la trasformazione di una comunità periferica di tipo
tradizionale, come era quella eoliana di un recente passato, a una società che
partecipa a tutti gli effetti a processi di rinnovamento e di modernizzazione,
non significa l’istantanea scomparsa di concezioni della vita e del mondo
seguite per secoli. Né porta con sé la repentina eliminazione di una
costellazione di figure e credenze sull’ultraterreno cui si sono affidate da tempo immemorabile le Isole.
I
documenti etnografici raccolti nel volume evidenziano che
nelle Eolie, terre di sciare e memorie, di pomici e prue naviganti, il desiderio
dell’uomo di superare la sofferenza della morte, di evitare lo spaesamento
derivante dal male, lo porti a immaginare spiriti e demoni che se ne addossano
i carichi.
Macrina Marilena Maffei,
antropologa, membro dell’Associazione Italiana per le Scienze
Etno-Antropologiche (A.I.S.E.A.), socio fondatore dell’Istituto Italiano di
Archeologia e Etnologia Navale (ISTIAEN), ha svolto incarichi di studio e
ricerca per vari enti e istituti fra cui: la Discoteca di Stato, il Museo
Nazionale delle Arti e Tradizioni Popolari, il CNR. Dal 1980 a oggi ha condotto
numerose ricerche sul terreno prevalentemente in area centromeridionale e nel
Mediterraneo, privilegiando le isole. È autrice di libri e saggi di narrativa
tradizionale e di antropologia del mare.
BILANCIO: MUSUMECI, REGIONE ALIENI IL PATRIMONIO IMMOBILIARE NON FUNZIONALE AGLI OBIETTIVI ISTITUZIONALI
"La Regione provveda affinché si creino le condizioni per alienare e mettere sul mercato quella parte del patrimonio immobiliare non funzionale agli obiettivi istituzionali". E' la proposta dell'esponente dell'opposizione Nello Musumeci che ha lanciato l'allarme, insieme con altri esponenti del centrodestra, sui conti pubblici regionali e sulle difficoltà riscontrate in particolare nelle ultime ore dal governo, nel redigere il bilancio.
"La situazione è drammatica, e lo sarà ancora di più se Crocetta non va con urgenza a Roma a rinegoziare i rapporti finanziari con lo Stato - ha aggiunto - poiché anche solo con una parziale applicazione degli articoli 36, 37 e 38 dello Statuto potremmo recuperare i quasi due miliardi e mezzo che occorrono per chiudere i conti in pareggio. Il governo regionale sta invece adottando una condotta remissiva, cedendo ad una politica dei tagli che sta mettendo in ginocchio migliaia di famiglie siciliane, portando al collasso dell'economia in tutti i settori".
Musumeci ha chiesto, insieme agli altri esponenti di Ncd, FI, Cantiere Popolare, di sospendere i lavori dell'Aula sulla riforma delle Province per dare priorità al bilancio e alla finanziaria. "Si assegni una corsia preferenziale in Aula al dibattito sugli strumenti contabili, provvedimenti urgentissimi per la Sicilia rispetto alla cosiddetta riforma delle Province, che non riforma assolutamente nulla. Su quest'ultima si preannuncia peraltro un dibattito strozzato, con ben 900 emendamenti, che dimostrano la fragilità e lo scollamento della maggioranza".
L'ironia di BuzzFeed: 39 motivi per non viaggiare in Italia. Nella "pubblicità al contrario" anche le Eolie
Il sito americano BuzzFeed, uno dei più visti al mondo con circa 200 milioni di utenti unici al mese, ha pubblicato una galleria fotografica che può trarre in inganno: "39 motivi per cui l'italia è il posto peggiore". Il lettore si aspetta i soliti stereotipi, episodi di inciviltà, scandali e corruzioni, rifiuti che invadono le strade. E invece no. La frase è assolutamente ironica e in realtà vuole dire l'esatto contrario: 39 motivi per cui vale la pena viaggiare nel nostro Paese. Basta dare un'occhiata alle immagini scelte: scenari mozzafiato, esempi di architettura incantevoli, monumenti, località di mare che non hanno eguali al mondo. E ovviamente il cibo. "Se vi dicono che l'Italia è bellissima non credeteci" scrive l'autrice del 'pezzo'. Ma una volta viste tutte le foto anche il turista più critico dovrà ricredersi: se qualcuno vi dice che l'Italia è bellissima, fidatevi.
E nella "pubblicità al contrario", che sta facendo il giro del mondo, ci sono anche le Eolie. Per la precisione quanto immortalato nella foto che pubblichiamo con scritta "L'Italia è un paese insignificante"
E nella "pubblicità al contrario", che sta facendo il giro del mondo, ci sono anche le Eolie. Per la precisione quanto immortalato nella foto che pubblichiamo con scritta "L'Italia è un paese insignificante"
In ricordo di Capo La Torre
Salta il collegamento in nave per Napoli previsto per oggi
Oggi lunedì 6 aprile 2015, il M/t Laurana non effettuerà il viaggio di linea C/1 da Milazzo per Isole Eolie/Napoli a causa di avverse condimeteo.
Lo comunica la società all'utenza.
Conseguentemente è annullata anche la partenza da Napoli per Isole Eolie/Milazzo prevista per domani martedì 7 aprile 2015.
Conseguentemente è annullata anche la partenza da Napoli per Isole Eolie/Milazzo prevista per domani martedì 7 aprile 2015.
Abusivismo: L'indennità di danno ambientale è sanzione amministrativa, va in prescrizione dopo cinque anni
.Importante sentenza del Tar di Palermo del 2.04.2015 sulla tematica dell’indennità per “danno ambientale”, il cui pagamento è stato richiesto a numerosi cittadini eoliani a seguito della presentazione dell’istanza di sanatoria edilizia.
COMUNICATO
Un cittadino di Lipari, L.B., nel mese di dicembre 2014, ha ricevuto la notifica del D.D.S. n. 2906/2014 del Dipartimento dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana, Servizio Tutela, dell’Assessorato Beni Culturali e dell’Identità Siciliana della Regione Siciliana, con cui veniva ingiunto il pagamento della somma di € 8.618,93 per la realizzazione di opere abusive oggetto di istanza di sanatoria edilizia nel territorio del Comune di Lipari. La concessione edilizia in sanatoria per l’abuso edilizio realizzato, è stata rilasciata al ricorrente dal Comune di Lipari in data 19.03.2007, previo nulla osta della Soprintendenza, reso favorevolmente per silenzio assenso ex art. 17, co. 6, l.r. n. 4/2003; di contro, il provvedimento di applicazione della sanzione pecuniaria è stato adottato dalla P.A. solo in data 29.10.2014 e comunicato con nota datata 01.12.2014, ricevuta dal ricorrente in data 12.12.2014. Con nota n. 8395 del 2 ottobre 2007, la Soprintendenza BB.CC. di Messina ha dichiarato che “sul progetto in sanatoria delle opere di che trattasi si è formato il silenzio-assenso, ai sensi dell’art. 17 comma 6 della l.r. 4/2003”, subordinandone il mantenimento “al pagamento dell’indennità pecuniaria ai sensi dell’art. 167 del D. Lgs. n. 42/2004”.
Il TAR Palermo, con sentenza in forma semplificata, c.d. “breve”, uniformandosi ad un recente orientamento del C.G.A., ha accolto la tesi sostenuta dai legali del ricorrente secondo cui l’indennità prevista per abusi edilizi in zone soggette a vincoli paesaggistici, costituisce vera e propria sanzione amministrativa (e non una forma di risarcimento del danno), che, come tale, prescinde dalla sussistenza effettiva di un danno ambientale, con conseguente applicabilità anche a tale sanzione del principio contenuto nell’art. 28 della l. n. 689/1981, secondo cui “il diritto a riscuotere le somme dovute per le violazioni amministrative punite con pena pecuniaria si prescrive nel termine di cinque anni dal giorno in cui è stata commessa la violazione”. Tale prescrizione si applica, quindi, anche agli illeciti amministrativi in materia urbanistica, edilizia e paesistica puniti con sanzione pecuniaria.
Ne consegue che il provvedimento finale impugnato, essendo stato adottato oltre il quinquennio decorrente dalla cessazione – per fatto dell’amministrazione – dell’illiceità dell’opera, è viziato e, pertanto, il TAR ha dichiarato l’annullamento della richiesta di pagamento, per intervenuta prescrizione (quinquennale) del diritto a riscuotere le somme.
Il ricorrente è stato difeso dall’ avv. Giuseppe Cincotta di Lipari e dall’avv. Ferdinando Croce di Messina.
Processione Pasqua 2015. Video di Silvia Sarpi: Dal Castello a Marina Corta
Il cimitero di Pianoconte..il giorno di Pasqua. Ci scrive Giuseppe Ziino
Preg.mo Direttore,
Le invio alcune foto effettuate all’interno dell’area cimiteriale di Pianoconte il giorno di Pasqua che, penso, parlino da sole.
Una situazione che dura ormai da tempo. Il totale abbandono regna sovrano in un luogo che dovrebbe essere mantenuto con cura, con pulizia e con decoro.
Tutto questo denota una grave mancanza di rispetto non solo verso coloro che ci hanno preceduto ma verso noi stessi, ingrati e incapaci di garantire ai nostri cari defunti un “eterno riposo”.
Nell’augurarmi un sollecito intervento per restituire dignità ai Luoghi Sacri, porgo distinti saluti.
Giuseppe Ziino
lunedì 6 aprile 2015
Montalbano Elicona ce l'ha fatta: è il Borgo dei borghi d'Italia 2015.
Il riconoscimento è stato attribuito ieri sera da Camila Raznovich e Dario Vergassola nel corso della trasmissione di Rai Tre "Alle falde del Kilimangiaro", che anche quest'anno ha riproposto la sfida. I comuni in competizione erano 40, poi diventati 20 con l'eliminazione diretta decretata dal televoto degli spettatori. I 20 finalisti, uno per ciascuna regione (Montalbano Elicona aveva vinto contro Cefalù il 22 febbraio scorso) si sono sfidati sul sito www.allefaldedelkilimangiaro.rai.it con il webvoting. Poco meno di 2.500 abitanti, Montalbano Elicona nel centro storico conserva un castello del XIII secolo che risale al periodo svevo.
La sfida ha visto competere inizialmente quaranta Borghi, due per Regione, che si sono ridotti a venti con l’eliminazione diretta decretata dal televoto degli spettatori. I 20 finalisti, ciascuno portabandiera di una Regione d’Italia, si sono poi sfidati sul sito www.allefaldedelkilimangiaro.rai.it, con il web-voting dove, grazie ad una straordinaria partecipazione popolare, sono pervenute oltre 300.000 preferenze on line , oltre il doppio dei voti della scorsa edizione della sfida on-line tra i Borghi più belli d’Italia.
La sfida ha visto competere inizialmente quaranta Borghi, due per Regione, che si sono ridotti a venti con l’eliminazione diretta decretata dal televoto degli spettatori. I 20 finalisti, ciascuno portabandiera di una Regione d’Italia, si sono poi sfidati sul sito www.allefaldedelkilimangiaro.rai.it, con il web-voting dove, grazie ad una straordinaria partecipazione popolare, sono pervenute oltre 300.000 preferenze on line , oltre il doppio dei voti della scorsa edizione della sfida on-line tra i Borghi più belli d’Italia.
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