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giovedì 28 maggio 2015

Sessanta milioni di euro ai Comuni per la gestione degli uffici giudiziari

Il ministero della Giustizia ha autorizzato il pagamento come acconto delle spese sostenute per la gestione dell'anno 2013 della somma complessiva di 58.418.821,13 milioni di euro: 27 andranno per le sedi di Corte di appello, 26 milioni saranno invece liquidati per quelle di Tribunale, circa 1,5 milioni a Comuni con Sezioni distaccate di tribunale ed altrettanto a quelli sede di uffici di Giudice di pace. Quasi 3 milioni saranno, infine, rimborsati ai Comuni dove è stato soppresso il Tribunale o la Sezione distaccata

mercoledì 27 maggio 2015

Soppressione prima media a Quattropani. Vento Eoliano sollecita azioni politiche e "lancia" petizione popolare

Al Sindaco del Comune di Lipari
Rag. Marco Giorgianni
All’Assessore alla Pubblica Istruzione di Lipari
Sig. Fabiola Centurrino

OGGETTO: Soppressione classe I media – Frazione di Quattropani
Preso atto della manifestazione di protesta organizzata nella giornata del 20 maggio c.a. da un nutrito gruppo di mamme e cittadini della Frazione di Quattropani, preoccupati e al contempo sbigottiti per la paventata soppressione della classe I media della frazione .
Comprese inoltre le motivazioni del Preside Candia, che chiaramente ha rappresentato le disposizioni vigenti in materia di formazione delle classi, evidenziando comunque che di tale situazione sono stati ben informati sia i competenti Uffici scolastici regionali e provinciali che l’Amministrazione Comunale, opportuno appare sin da subito porre in essere tutte le azioni politiche necessarie al fine di evitare la dannosa chiusura del plesso scolastico di Quattropani .
Inoltre, a sostegno dell’impegno dell’ Amministrazione Comunale , che comunque ha già provveduto di concerto con l’istituzione scolastica, a richiedere una deroga per la formazione della prima classe a Quattropani , si reputa necessario avviare una petizione popolare , da inoltrare celermente al Ministero della Pubblica Istruzione e all’Assessorato Regionale dell’Istruzione e della Formazione al fine di levare forte un grido di protesta per tutelare l’ennesimo diritto di cui vogliono privarci.
La presente sarà diffusa fra la cittadinanza al fine dell’opportuna conoscenza e sottoscrizione, in forma di petizione popolare.
Avv. Francesco Rizzo (Fondatore “Vento Eoliano” )
Dott.ssa Annarita Gugliotta (Cons. Com. “Vento Eoliano”)
Dr. Cannistrà Daniele ( Delegato Fraz. Quattropani “ Vento Eoliano” )

Lettere al direttore. Ci scrive il dottor Paino. "Ero presente e a Milazzo non è andata come scritto dal signor Lo Presti. Ci sarà stata incomprensione, Certi atteggiamenti non appartengono al comandante Tesoriero"

Riceviamo dal dottor Mario Paino e pubblichiamo:
Per amore di verita' desidero intervenire su quanto riferito dal signor Lo Presti,persona che comunque rispetto e stimo,per riferire di avere assistito di persona al molo di Milazzo alla circostanza riferita e di essere testimone che sia il comandante Tesoriero,sia il personale addetto alle operazioni di imbarco,hanno invitato correttamente il signor Lo Presti ad imbarcarsi comunque anche senza biglietto ,salvo comunque a fare il biglietto allo scalo di Lipari.
Ritengo pertanto che vi possa essere stata qualche incomprensione, probabilmente legata al comprensibile stato di apprensione legittima del signor Lo Presti e non imputabile al personale di bordo,che anzi,come spesso accade,ha dimostrato una professionalita' e una comprensione dei problemi collegati alla insularita' ,che va oltre il proprio ruolo .
E' normale che la concitazione di certi momenti,accompagnata da stanchezza e da oggettive condizioni fisiche,possa determinare queste incomprensioni.
Credo fra l'altro che il signor Lo Presti abbia il giusto diritto ad essere imbarcato giustificato dalle sue condizioni fisiche, ma appare ingeneroso gettare la Croce addosso a dei seri professionisti che ogni giorno si prodigano per garantire la continuita' territoriale a noi eoliani,spesso anche in condizioni proibitive.
Ho avuto modo di apprezzare sempre,in anni di pendolarismo,la professionalita' del comandante Tesoriero e del personale dell'equipaggio e posso affermare con certezza che certi atteggiamenti non gli sono propri e non gli appartengono.
Dovremmo essere tutti grati al comandante Tesoriero,encomiabile eoliano,per il servizio che quotidianamente svolge con serieta' professionalita' e umana comprensione,da vero eoliano.
Da "navigante di terra" mi sento di incoraggiare loro"naviganti di mare"a proseguire a svolgere con abnegazione e professionalita' il servizio a favore della collettivita' e a non farsi scoraggiare da fisiologici momenti di incomprensione,consapevoli che l'unico tribunale che ci giudica con sicura giustizia e' la nostra coscienza e che il Signore li ricompensera' al di la' di apparenti ingratitudini che talvolta ci scoraggiano e che comunque sono inevitabili (chi scrive ne riceve spesso).
Grazie per l'ospitalita'
Mario Paino


NDD - Conosciamo la professionalità e la forte eolianità del comandante Tesoriero, dimostrate entrambe in più occasioni, e ci sentiamo di condividere in toto le parole usate dal dottor Paino. Presumibilmente - come scrive lo stesso dottor Paino - si sarà trattato di una incomprensione.

Isola pedonale, parcheggi e megaparcheggio. Interrogazione del consigliere Bartolo Lauria

AL SINDACO COMUNE DI LIPARI
E p.c. All'Assessore alla Viabilità G. SARDELLA
COMUNE DI LIPARI

Interrogazione con risposta scritta
Avendo appreso dai blog locali che da ieri 26 maggio c.a. è stata istituita l' isola pedonale nel centro urbano di Lipari; Premesso che sono e sarò sempre favorevole nonché sostenitore dell'isola pedonale; Preso atto che moltissimi cittadini lamentano la impossibilità di potere parcheggiare la propria autovettura sia nel centro urbano che nelle zone limitrofe senza incorrere in sanzioni amministrative; 
Preso atto altresì che molte famiglie lamentano i grandi disagi a cui sono sottoposti nel dover accompagnare e ritirare i propri figli a scuola; Preso atto altresì che non si ha alcuna notizia di nuovi parcheggi né di una conseguente programmazione nell'immediato futuro; 
Preso atto che il cosiddetto megaparcheggio è chiuso da molto tempo con perdite economiche giornaliere per le casse del Comune
I N T E R R O G A LA S.V.
per sapere:
Se e quando intende istituire parcheggi per mettere i cittadini in condizione di potere parcheggiare la propria autovettura e svolgere i propri affari quotidiani senza dovere incorrere nelle cosiddette contravvenzioni; 
Se e quando intende riaprire il megaparcheggio anche alla luce dell'inizio della stagione estiva che prevede come ogni anno l'arrivo di ospiti con i propri mezzi;
Quali sono i motivi che impediscono la riapertura del megaparcheggio e se vi sono responsabilità per i mancati introiti derivanti da tale chiusura
Si richiede risposta scritta nei termini previsti.
Bartolo Lauria (Consigliere Comunale Forza Italia)

Dal Ministero dello Sviluppo Economico 227mila euro per Santa Marina Salina. Verrà realizzato un piccolo anfiteatro all’aperto ed un’area giochi .

COMUNICATO
Nuovo finanziamento in vista per il Comune di Santa Marina Salina. Il Ministero dello Sviluppo Economico ha infatti emanato, solo pochi giorni fa, il decreto con il quale vengono destinati poco più di 227.000 euro per la realizzazione di un progetto di valorizzazione urbana e paesaggistica presentato dal Comune nei mesi scorsi. 
L’area interessata dalla riqualificazione sarà quella di Punta Ranata, un belvedere che si affaccia sul porto commerciale di Santa Marina Salina dove verrà realizzato un piccolo anfiteatro all’aperto ed un’area giochi destinata ai bambini.
Il provvedimento rientra nell’ambito della rimodulazione del Patto Generalista delle Isole Eolie destinata ad interventi pubblici esclusivamente infrastrutturali. Nei mesi scorsi l’Amministrazione, di concerto con gli altri Comuni eoliani, ha scelto di procedere alla definitiva chiusura del precedente soggetto responsabile del Patto Territoriale, la società Sviluppo Eolie in liquidazione, e di costituire un ufficio comune al quale, come previsto dai regolamenti in materia, il Ministero dello Sviluppo Economico trasferirà le funzioni di soggetto responsabile.
Il progetto appena finanziato va ad aggiungersi ad altre opere già in fase di realizzazione o che partiranno a breve.
Da qualche settimana sono iniziati i lavori di sostituzione di alcuni tratti della rete idrica comunale che dovrebbero essere ultimati entro la fine dell’anno: l’intervento permetterà, tra l’altro, di ridurre le perdite d’acqua e di migliorare la distribuzione del prezioso bene nella frazione di Lingua.
A brevissimo inizieranno i lavori di ripascimento del tratto di litorale di Santa Marina Salina compreso tra Punta Lamie e Passo Megna: finanziati dal Ministero dell’Ambiente, consentiranno, una volta ultimati, la messa in sicurezza della porzione di lungomare interessato e la salvaguardia del centro abitato.
E’ inoltre in fase di espletamento presso l’U.R.E.G.A. (Ufficio Regionale per l’espletamento di gare per l’appalto di lavori pubblici) il bando di gara relativo all’affidamento dei lavori per la riqualificazione del Faro di Lingua: nella struttura simbolo del territorio comunale, la cui ristrutturazione è stata finanziata dal Gal “Isole di Sicilia” nell’ambito del P.S.R. Sicila 2007/2013, sorgerà il museo del mare e del sale.
“E’ una fase calda per quanto riguarda le opere pubbliche da realizzare sul territorio, frutto dell’impegno profuso negli anni da questa Amministrazione. – spiega il Vice Sindaco di Santa Marina Salina Domenico Arabia – L’ultimo decreto di finanziamento del belvedere di Punta Ranata, ottenuto con la rimodulazione del Patto Territoriale Generalista, è ad esempio importante perché oltre a consentire un intervento di valorizzazione urbana e paesaggistica che amplierà l’offerta turistica e di servizi sul nostro territorio, va a premiare anche la scelta condivisa dalle quattro Amministrazioni eoliane di rilanciare fattivamente un fondamentale strumento di programmazione come i Patti Territoriali. L’impegno dell’Amministrazione – continua il Vice-Sindaco – è quello di continuare a lavorare affinchè le opere già in cantiere vengano completate velocemente e che quelle già finanziate possano essere messe in opera con celerità, compatibilmente con i tempi dettati dalla burocrazia e dagli Enti sovraordinati al Comune. Ci prepariamo alla stagione estiva con fiducia e con la consapevolezza di poter consegnare ai residenti ed ai turisti un territorio che offre tanto non solo dal punto di vista delle bellezze naturali ma anche da quello dei servizi e delle infrastrutture pubbliche. Proprio in queste ore ad esempio – conclude il Vice-Sindaco di Santa Marina Salina Domenico Arabia – entrerà finalmente in esercizio il servizio di bike-sharing a ricarica fotovoltaica (n.d.r. le schede sono acquistabili recandosi presso l’Ufficio Tecnico del Comune dal lunedì al venerdì dalle ore 9,30 alle ore 12,30): superate alcune problematiche di natura tecnica ed amministrativa che ne hanno ritardato l’avvio, chi sceglierà Salina per trascorrere le vacanze o chi la vorrà semplicemente riscoprire, avrà finalmente a disposizione anche un’alternativa di locomozione ecosotenibile e totalmente a misura della nostra splendida isola”.

Il cordoglio del Comprensivo Lipari-S. Lucia per la dipartita di Bartolino Famularo

Il dirigente scolastico e il personale tutto dell'Istituto comprensivo Lipari S.Lucia, sono affettuosamente vicini alla signora Francesca Famularo per la perdita del caro fratello Bartolo.

Lettere al direttore. Ci scrive il signor Lo Presti: "Io, sottoposto a chemioterapia, minacciato e lasciato a terra al porto di Milazzo"

Egregio direttore,
sono Lucia, la figlia un cittadino eoliano e le scrivo perchè pubblichi quanto accaduto a mio padre, Giovanni Lo Presti, quest'oggi a Milazzo. La lettera è a nome suo.

Vorrei pubblicasse questa notizia sgradevole di un fatto che mi è appena successo.
Mi trovo al porto di Milazzo perché torno, purtroppo, per la mia salute, dal reparto di oncologia dove mi hanno effettuato la chemioterapia.
Arrivato in tempo all ‘aliscafo (l'Antioco delle ore 13) imbarcavano tutti.
Arrivati al mio turno, visto che non avevo il biglietto, mi hanno detto che non potevo salire. Gli ho chiesto per favore se mi facevano salire che stavo male e si sono rifiutati. Allora ho mostrato il cartello dell oncologia e si sono arrabbiati aggredendomi e minacciandomi che ci saremmo visti a Lipari.
Ora mi chiedo se è corretto che una persona malata, che non può restare dopo una terapia così pesante, possa essere maltrattata insultata e minacciata.
Le sembra giusto tutto questo? E cosa, secondo lei, cosa significa la frase ci vediamo a Lipari? Cosa ne pensa? Il risultato che sono malato e fermo ancora al porto di Milazzo al freddo e nelle mie condizioni di salute.
Per favore pubblichi questa indecenza.
Cordiali saluti
Giovanni Lo Presti

NDD - Non possiamo che restare allibiti ed indignati al racconto del signor Lo Presti. Davvero non ci sono parole per commentare quanto egli denuncia.
Come nostra consuetudine mettiamo a disposizione analogo spazio per una eventuale replica da parte di chi viene chiamato in causa

ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA. Deputati arrestati per voto di scambio. Ai domiciliari finiscono in cinque

Cinque misure di custodia cautelare eseguite dalla Gdf ed emesse dal gip di Palermo nei confronti di altrettanti soggetti accusati di compravendita di voti nelle elezioni del 2012 per il rinnovo del Consiglio comunale di Palermo e dell'Assemblea regionale siciliana. Tra i destinatari anche due consiglieri dell' Ars tuttora in carica e un ex deputato regionale. Si tratta di Nino Dina, dell'Udc, presidente della Commissione Bilancio dell'Assemblea regionale, Roberto Clemente, eletto nelle liste del Pid, e dell' ex deputato, già indagato per intestazione fittizia di beni, Franco Mineo, oltre a Giuseppe Bevilacqua, del Pid, aspirante consigliere comunale, mai eletto. Tra gli indagati c'è anche un finanziere accusato di corruzione, Leonardo Gambino, mentre i politici rispondono di voto di scambio. Per tutti il gip di Palermo ha disposto gli arresti domiciliari. L'inchiesta è stata coordinata dal procuratore aggiunto Vittorio Teresi e nasce da una indagine di mafia. In cambio dei voti gli indagati avrebbero promesso posti di lavoro e denaro.
Saranno sospesi fino a quando rimarranno sottoposti alla misura interdittiva Dina e Clemente. A loro subentreranno i primi dei non eletti nelle liste elettorali di cui facevano parte Dina e Clemente al momento della candidatura alle regionali del 2012. Spetta alla Presidenza del consiglio emettere il provvedimento di sospensione che poi sarà trasmesso al commissario dello Stato e quindi comunicato alla Presidenza dell'Assemblea regionale per una presa d'atto. In base alla legge, Dina e Clemente durante la sospensione percepiranno comunque una parte dell'indennità parlamentare, la restante parte sarà appannaggio dei deputati subentranti. Dina e Clemente rientreranno all'Ars non appena cesserà la misura cautelare, anche in questo caso la procedura è la stessa di quella della sospensione.
"L'onorevole Nino Dina si è autosospeso dall'Udc il 24 settembre dell'anno scorso quando, fatti diffusi dalla stampa, riferivano di un suo coinvolgimento in un' altra inchiesta". Lo afferma, in una nota, il segretario regionale dell'Unione di centro siciliana, Giovanni Pistorio. "Alla luce dell'inchiesta odierna della Procura di Palermo - spiega il segretario - quella decisione, in combinato con il codice di autoregolamentazione del partito, è confermata. Quindi l'onorevole Dina non fa parte dell'Udc". "Nel ribadire pieno sostegno e fiducia nell'azione dei magistrati, auspichiamo che Dina possa fare chiarezza e possa dimostrare la sua totale estraneità ai fatti contestati", conclude Pistorio. Ma il sito internet dell'Assemblea siciliana annovera il deputato tra i componenti del gruppo parlamentare dell'Udc nonostante per il segretario regionale del partitol'onorevole si sia autosospeso dal settembre scorso.
"Separare l'immagine e il ruolo dell'Assemblea regionale siciliana dai comportamenti penali e morali dei singoli è una vera fatica di Sisifo. Sono sempre più convinto che le inchieste siano dovute e necessarie, nell'interesse delle stesse istituzioni politiche, per fugare tutte le ombre ed individuare le responsabilità penali, che sono esclusivamente personali". Lo afferma il presidente dell'Assemblea regionale siciliana, Giovanni Ardizzone, dopo l'arresto di due deputati regionali.
"Questa indagine conferma l'importanza delle intercettazioni che restano determinanti per l'accertamento di tutta una serie di reati". Lo ha detto il procuratore di Palermo Francesco Lo Voi nel corso della conferenza stampa in cui sono stati illustrati i risultati dell'indagine della Finanza che ha portato all'arresto di 4 politici siciliani, per corruzione elettorale, e di un finanziere, a cui viene contestata la corruzione. A proposito dell'arresto dell'esponente delle Fiamme Gialle il procuratore ha aggiunto: "E' stata la stessa Finanza ad arrestarlo. E comunque questa vicenda ci insegna che l'attenzione deve restare alta anche negli apparati che si occupano del contrasto alla criminalità organizzata". (ANSA).

Associazione balneare Isole Eolie: soddisfazione per riscontro a corso BLSD

 Comunicato Stampa
Giorno venticinque maggio si è regolarmente svolto a Lipari il corso di “Basic Life Support Full D” (supporto di base delle funzioni vitali e da fibrillazione adulto e pediatrico). Numerosi sono stati i partecipanti e si è rilevata la piacevole presenza di corsisti venuti per l'occasione dalla terra ferma.
Grande è la soddisfazione di questa associazione che ha organizzato il corso.
Mi è gradita l'occasione per ringraziare pubblicamente i due istruttori e l'Amministrazione Comunale nella persona del Sindaco per la sua sempre gradita disponibilità.
Il presidente
Dario Famularo

Gli articoli del nostro direttore sulla Gazzetta del sud di oggi

Eoliani che non ci sono più: Peppino Cacace e Armando Turcarelli

Il cordoglio dell'Inter club "Prisco" per la dipartita di Bartolino Famularo

L'Inter Club Isole Eolie "Peppino Prisco" tristemente saluta il Caro Amico Bartolino, compagno di moltissime trasferte a S.Siro.
Ai familiari sentite condoglianze...
Tesoriero Andrea
Presidente Inter Club
Isole Eolie "Peppino Prisco"

Da domani diserbamento aree archeologiche

COMUNICATO STAMPA 
INTERVENTI DI DISERBAMENTO AREE ARCHEOLOGICHE
Considerata l’impellente necessità di mettere in atto gli opportuni interventi di diserbamento delle principali aree archeologiche presenti sul territorio comunale, per i quali l’Amministrazione si è attivata attraverso la predisposizione degli atti necessari alla realizzazione, nonostante le scarsa disponibilità economica dell’Ente a causa del mancato versamento da parte della Regione delle ultime due semestralità dei proventi destinati alla pulizia e manutenzione ordinaria delle suddette aree, avendo registrato la disponibilità di due Associazioni di volontariato locali a collaborare per un più celere svolgimento degli stessi, l’Amministrazione Comunale informa che giovedì 28 maggio p.v. l’Associazione “Ama le Eolie”, con personale proprio, eseguirà il diserbamento dell’area archeologica antistante il Padiglione di ingresso del Museo (Capanne dell’Età del Bronzo) mentre l’Associazione “Borgata Lami” si renderà disponibile per la pulizia degli ipogei nelle giornate di giovedì 28 e venerdì 29 pp.vv. . Allo stesso modo, un gruppo di volontari provvederà nelle giornate del 6 e 7 giugno pp.vv. al diserbamento dei sentieri del Villaggio dell’Età del Bronzo di Capo Graziano a Filicudi. Il Comune ed il Museo si occuperanno del diserbamento delle rimanenti aree archeologiche. Si fa presente che tutti gli interventi avverranno sotto il controllo e la responsabilità degli Uffici comunali competenti. Si ringraziano tutte le Associazioni di volontariato partecipanti per la disponibilità e sensibilità dimostrata nonché per la preziosa collaborazione.
L’ASSESSORE AI BB.CC. E ALL’AMBIENTE
(Fabiola Centurrino)

martedì 26 maggio 2015

"La storia delle isole Eolie"...conosciamola attraverso lo storico Giuseppe La Greca. 26 maggio 1971: I mafiosi a Filicudi

26 maggio 1971
Le giornate di passione di Filicudi prendono l’avvio il 26 maggio 1971; si inizia alle quattro della notte. Un aliscafo della S.A.S. viene noleggiato dall’amministrazione per trasportare i consiglieri comunali a Filicudi; è la prima volta, nella storia politica del Comune di Lipari che si tiene una seduta fuori dal palazzo di Piazza Mazzini. La circostanza lo richiede come mai prima. Oggetto della convocazione: «I mafiosi a Filicudi». Qualche ora dopo da Messina, alle 07.30, partirà e l'aliscafo “Freccia del Peloro” che conduce i mafiosi a Filicudi.
È la giornata dello sbarco, delle barricate, della protesta, dell’arrivo dei centinai di eoliani sull’isola per dimostrare contro l’invio dei mafiosi.
Nel corso del 27 maggio a Filicudi, i due gruppi contrapposti si fronteggiano, mentre dal resto dall’arcipelago confluiscono persone e vettovagliamenti; complessivamente arrivano nell’isola circa mille eoliani.
Si comprende chiaramente che è una situazione di estrema tensione che non si sa dove potrà portare. Anche nelle altre isole dell’arcipelago la situazione si fa pesante: i negozi sono chiusi da tre giorni e nella mattinata solo per due ore è stato consentito di fare rifornimento di generi alimentari, ma per le altre ore del giorno quasi tutti i negozi mantengono l’impegno di rimanere chiusi.
A Filicudi i boss, almeno i più anziani, nella notte tra il 26 ed il 27, hanno avuto una sistemazione tutto sommato decente in un vecchio bar. I meno fortunati, quelli che non hanno trovato posto nel bar, sono stati costretti a rimanere fuori nell’albergo in costruzione. Il rapporto fra poliziotti e abitanti da l’idea dello stato di tensione che vi è nell’isola: per ognuno dei 400 abitanti dell’isola di Filicudi c’è un poliziotto. La notte, tra il 27 ed il 28 maggio, la seconda lunga notte, vede ancora una volta da una parte i 15 boss della mafia protetti dagli agenti di P.S., dall’altra parte gli eoliani che continuano a darsi cambio per essere il più possibile freschi e pronti per ogni necessità. Gli eoliani si dividono quel poco che hanno: ai boss nulla.
 Il 28 maggio 1971 è il giorno più lungo vissuto nell'isola. Da due giorni quasi mille eoliani fanno scudo con il proprio corpo per impedire che i mafiosi siano sistemati a Filicudi. Di fronte all'invio massiccio di forze dell'ordine, i responsabili del comitato dovranno prendere una decisione grave, troveranno quella più intelligente e che alla fine darà i frutti sperati.
Intorno alle 8 e 30 arrivano quasi contemporaneamente la “Basiluzzo” da Lipari e la motonave “Nuova Ustica” da Palermo. Dalla “Nuova Ustica”, appositamente requisita, quasi contemporaneamente, vengono sbarcati 200 carabinieri. Questo arrivo mette in allarme gli eoliani che continuano a raccogliersi dietro la barricata.
Sono le 11, un traghetto entra in rada. Si stenta a credere a ciò che si vede. Sulla chiatta sono parcheggiati in triplice fila nove automezzi della polizia compresi alcuni cellulari, camion, cucine da campo, autoblindo del battaglione mobile della PS di Taranto. Ovviamente questi mezzi non hanno potuto prendere terra dal momento che Filicudi non ha una sola strada carrozzabile, ma soltanto sentieri di montagna; eppure hanno fatto arrivare nell’isola autocarri forniti anche di idranti per cariche impossibili; anche questo spiegamento di forze, che si aggiungeva al reparto dei carabinieri, ha avuto il suo effetto psicologico su gran parte della popolazione che si è resa subito conto di non poter difendere le quattro barricate che erano state innalzate dinanzi all'imbarcadero tra mercoledì e giovedì scorsi. Il reparto Mobile di polizia di Taranto, circa duecento agenti, si viene ad aggiungere agli oltre duecento fra poliziotti e carabinieri già presenti. La gente ride amaramente o piange di rabbia e continua a rimanersene nelle barricate. Poco dopo dalla lancia dei carabinieri scende anche il questore di Messina, Ottavio Reggio D’Aci con il capo di gabinetto dott. Toscano e il commissario De Felice dirigente della squadra politica della Questura.
Quindi, l’incontro con i rappresentanti del comitato. “Via i mafiosi dall’isola”, chiedono quelli del comitato. I componenti tentano di spiegargli che quello spiegamento di forze è assurdo, che a Filicudi non vi sono delinquenti ma che i delinquenti ce li ha portato lo Stato e che devono riportarseli indietro. Il questore dice chiaro e tondo che non può ascoltare le pur giuste rimostranze degli isolani in quanto aveva ricevuto il tassativo ordine di mandare in porto tutta l’operazione. Sono momenti altamente drammatici. Il colloquio si svolge con toni aspri e vivaci.
A questo punto la situazione precipita, i consiglieri Carnevale e De Pasquale rendono nota la decisione, liberamente ed autonomamente, presa nella mattinata dagli abitanti di Filicudi, quella di evacuare l’isola per dar completamente posto alle forze dell’ordine ed ai quindici presunti mafiosi. Sul breve tratto di molo dove è stata eretta la barricata inizia un movimento di folla. Gente che va senza meta, donne anche uomini che piangono, svenimenti. La gente spranga le porte delle loro case, ammassano nei lenzuoli quel che possono, ne fanno enormi fagotti ad abbandonano l’isola. Vecchi che non riescono dapprima a rendersi conto di quel che sta accadendo e che poi inveiscono contro lo Stato traditore che gli ruba la terra. È inizia l’evacuazione disperata dell’isola. Donne, bambini, anziani e giovani, quasi cedendo di schianto, si sono avviati alle barche dei pescatori per trasferirsi sulla “Basiluzzo”. Una fila mesta di persone piegate dalla fatica e dal dolore di dover lasciare ogni cosa. Alle 12 sulla prima imbarcazione prendono posto donne, bambini, anziani, che portano vie poche masserizie raccolte in fretta. È una scena tragica, la scena del naufragio assurdo incredibile di una intera isola che va a fondo anche se rimane col suo carico di agenti carabinieri e mafiosi.
Dopo due giorni e due notti di resistenza Filicudi ammaina la bandiera della rivolta, in maniera dignitosa, rifiutando qualsiasi accenno alla violenza. Gli eoliani cedono piangendo di disperazione di fronte ad una manifestazione di forza, 500 uomini armati di tutto punto, una operazione di pretta marca militare che non ha precedenti nella storia delle Eolie. Non si era mai visto uno schieramento di forze così importante, e suggestivo contro una popolazione che da due giorni andava ripetendo a voce alta che non voleva in modo assoluto provocare incidenti con le forze dell’ordine, ma solo difendere con la forza della dignità e del decoro il diritto alla vita. Il diritto a sperare in una vita migliore che doveva essere garantita proprio da quello Stato che oggi ha violentato Filicudi. Tutti i corrispondenti della stampa presenti a Filicudi sono impressionati dall’energia con cui il Governo ha voluto mandare in porto l’operazione, un’energia spiegata contro una popolazione inerme e pacifica che, difendeva il proprio diritto ad un’esistenza dignitosa.
Abbiamo voluto qui ricordare i momenti più drammatici di una vicenda che resterà nella storia delle nostre isole e nella storia della cronaca nazionale, come pagina di sublime e civile eroismo di un pugno di eoliani, contro un provvedimento assurdo per la cui esecuzione sono stati mobilitati mezzi e truppa, sufficienti per affrontare un nemico armato o per eseguire in guerra una occupazione militare.
 Per approfondimenti: Giuseppe La Greca, Le Giornate di Filicudi, prefazione di Pietro Grasso, edizioni del Centro Studi Eoliano, 2011.