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mercoledì 3 giugno 2015

Sospeso lo sciopero di domani degli operatori ecologici. Ditta ha pagato mensilità di Marzo

Non si terrà lo sciopero , previsto per domani, dei dipendenti della Ecoseib, la società che gestisce il servizio di raccolta dei rifiuti. 
La decisione di sospendere lo sciopero è maturato dopo un incontro con il sindaco Marco Giorgianni. Nella  prossima settimana ci sarà un incontro anche con la ditta che, comunque, ha messo in pagamento le spettanze relative al mese di marzo. 
Non appena giungerà in redazione vi proporremo il documento ufficiale della sospensione dello sciopero.

La Regata ecologica a Canneto nelle foto del nostro collaboratore Massimo Bonfante (terza ed ultima parte)

 Chiudiamo oggi lo spazio dedicato alla Regata ecologica disputatasi nel mare di Canneto. Lo facciamo con le bellissime foto del nostro collaboratore, Massimo Bonfante. 
Questa è la terza ed ultima parte del servizio fotografico

"La storia delle Eolie",conosciamola attraverso lo storico Giuseppe La Greca. 3 Giugno 1719: L'ultimo assedio a Lipari

3 Giugno 1719
L’ultimo assedio a Lipari

Nella parte seconda del volume “Diario di tutto quello successe nell'ultima guerra di Sicilia dal giorno 21 maggio 1719 sino 9 maggio 1720” predisposto da “un curioso e veridico palermitano” viene riportata la battaglia per l'occupazione di Lipari, combattuta nei primi giorni del mese di giugno 1719. L'episodio si inquadra in una delle tante battaglie combattute nel corso della Guerra della Quadruplice alleanza, il conflitto bellico che ha visto il regno di Spagna contro Inghilterra, Francia, Austria ed Olanda, che si erano alleate per il predominio sul mare Mediterraneo. Il conflitto durò dalla fine del 1717 sino all'inizio del 1720. Questa la cronaca dello scontro per l'occupazione di Lipari. 
Mese di giugno (1719)
Alle prime ore del 1 giugno un corpo di spedizione al comando del Tenente Maresciallo Barone di Sekendorf prende il mare per dirigersi verso Lipari, ma ha causa del vento contrario soltanto verso la serata la flotta, composta da due navi da guerra inglesi e da quattro galere napoletane arriva in vista dell’isola eoliana.
Nella mattinata del 2 giugno le truppe sbarcano sull’isola, l’autore del diario non dice dove,  limitandosi a riferire che hanno “preso posto avantaggioso nell'isola, per poscia facilitare il buon successo dell'impresa”. Lo scopo dell’attacco al Castello e città di Lipari era vitale perché una volta occupata la fortezza “sarebbesi levato questo ostacolo al nostro commercio, e si haverebbe liberamente trasportato dal Regno di Napoli e dalla Calabria i viveri per la sussistenza della nostra armata.
Il 3 giugno iniziano i bombardamenti che si protraggono sino a primo pomeriggio mentre le truppe assedianti si attendono il successo dell’impresa.
Il 4 giugno, il Maresciallo Sekendorf, comunica al quartier generale che “l'isola di Lipari, dopo la resistenza di due giorni” si era arresa “a discrezione” con l’intera guarnigione spagnola, composta da duecento soldati.
Nel corso degli scontri gli assedianti subiscono la morte di dieci uomini, ottanta feriti, e gli ufficiali, tenente colonnello Valuas Barone de Valus, e il tenente colonnello del reggimento di Lorena signor Roost.
Il bottino di guerra viene quantificato in 22 pezzi d’artiglieria.
Il 5 giugno parte della flotta rientra a Messina, mentre l’Ammiraglio rimane a Lipari, con due compagnie di granatieri ed una guarnigione  di 300 uomini agli ordini del sergente maggiore Formentini, per ripartire subito dopo con i prigionieri spagnoli.
Il narratore parla anche della popolazione affermando che i Liparoti,sul principio fecero quei naturali qualche resistenza” riuscendo ad impedire, in un primo momento, lo sbarco delle truppe. Proseguirono, dopo lo sbarco, la resistenza, ma progressivamente vengono spinti verso Piazza Mazzini, dove il corpo di spedizione pianta le batterie e qualche “mortaro”.
Il racconto prosegue, affermando che “ dopo uno e l'altro tiro conobbero il proprio svantaggio, ed esposto il segno di pace chiesero a' nostri capitulazione. Varie furono le loro pretese, ma finalmente obbligati dalla forza e risoluto procedere del nostro attacco si resero alla discrezione del vincitore.”. 
Gli austriaci, occupata Lipari, definita: piazza ben fortificata, provvista d'ogni cosa necessaria e capace ad una buona difesa, il di cui acquisto assicurò una volta la navigazione e il libero commercio dei due Regni di Napoli e Sicilia – tranquillizzarono la popolazione, alla quale fu “accordata la vita e le sostanze.

Nel corso dell’anno 1720, sconfitti gli spagnoli dalla Quadruple Alleanza (Francia, Olanda, Inghilterra e Austria), gli Asburgo d’Austria ricevettero la Sicilia dai Savoia in cambio della Sardegna. Ma anche questa dominazione austriaca, come già quella sabauda, durò poco (14 anni).

Vento Eoliano chiede sopralluogo urgente al dissalatore di Lipari

Al Sindaco del Comune di Lipari
Rag. Marco Giorgianni
Oggetto: Fornitura idrica isole Eolie

Il movimento Vento Eoliano, riunito in assemblea ordinaria in data 15.05.2015, preso atto della problematiche che ad oggi attanagliano il servizio di fornitura idrica nelle Isole Eolie, in particolare visti i disagi riscontrati nell’ultimo periodo nell’ Isola di Lipari a causa presumibilmente dell’insufficiente produzione di acqua del dissalatore. Difatti, intere borgate o zone dell’Isola, anche per settimane, denunciano penuria d’acqua.
Vista inoltre la nota dell’Amministrazione Comunale di Lipari, con la quale si sollecita un intervento urgente della Prefettura, evidenziando criticità anche di carattere igienico-sanitario.
Preso atto inoltre delle recenti Ordinanze Sindacali emanate al fine di migliorare la funzionalità del sistema di distribuzione.
Facendo seguito alla richiesta di auto convocazione del Consiglio Comunale di Lipari, sottoscritta finanche dal Cons. Com. del Vento Eoliano Annarita Gugliotta avente ad oggetto” problemi nella fornitura idrica alle utenze del territorio comunale di Lipari”
Chiede
di effettuare un sopralluogo urgente presso il dissalatore di Lipari, al fine di valutare i dovuti interventi di ottimizzazione dell’impianto. 

 A tale sopralluogo , si chiede di partecipare mediante una delegazione del Movimento. 
 Movimento Vento Eoliano

Collegamento aeroporto Lamezia rimasto sulla carta e nelle intenzioni. Lo Cascio chiede di saperne i motivi

Al Signor Sindaco del Comune di Lipari e p.c. agli organi di stampa 
Oggetto: interrogazione consiliare sui collegamenti marittimi “fantasma” con aeroporto Lamezia Terme. 
Gentile Signor Sindaco, 
il 19 giugno entrerà in vigore l’orario estivo della Compagnia delle Isole-Siremar ma, da una verifica personalmente effettuata presso il centro prenotazioni della stessa società, non risulta previsto alcun collegamento tra le Eolie e gli scali in prossimità dell’aeroporto di Lamezia Terme. 
Alla fine dello scorso anno la stampa locale – ma anche quella della sponda calabra – annunciava con soddisfazione l’imminente avvio della tratta, riportando la Sua dichiarazione “con l’amministratore della Compagnia [delle Isole] abbiamo raggiunto un’intesa per mettere a disposizione un aliscafo che collega Lamezia alle Eolie” (il Lametino.it, 9/12/2014); 
la notizia veniva accolta con favore da Federalberghi (giornaledilipari.it, 9/12/2014, “Del Bono: ok collegamento Lamezia – Lipari ma occorre rimodulazione dei fondi”) e persino da Legambiente (eolienews.blogspot.it, 10/12/2014, “La Greca: decisione sindaco va nella direzione dello sviluppo ecosostenibile del territorio”). 
A pagina 11 della Sua Relazione annuale, dopo la premessa di un “grande risultato già raggiunto dalla Amministrazione di Lipari” (cito testualmente), si apprende che “la tratta con un mezzo veloce allo scalo di riferimento” di tale aeroporto “in coincidenza dei voli più rilevanti” è praticamente cosa fatta; la stessa Relazione invita a riflettere sulle grandi potenzialità partendo dall’“elenco di compagnie aeree che puntano sull’aeroporto di Lamezia, oltretutto meta di numerosi voli a costi contenuti”, per concludere con una certa enfasi “una rivoluzione nel sistema dei collegamenti con l’arcipelago”. 
Dopo quella – più celebre – di Ottobre, è possibile che anche questa “rivoluzione” abbia perso la sua spinta propulsiva? 
Tralasciando l’inutile confusione e l’effetto discutibile delle false aspettative che notizie come queste – mai smentite né ridimensionate ma, piuttosto, lasciate veicolare come verità assodate – potrebbero generare tra operatori e visitatori, desidero conoscere i passaggi che hanno causato il fallimento dell’operazione o, quantomeno, il suo grave ritardo, alla luce del fatto ormai evidente che per la stagione 2015 non potremo giovarci del rivoluzionario collegamento veloce con l’aeroporto di Lamezia Terme.
 In attesa di una Sua cortese risposta, che ritengo possa interessare anche larga parte della cittadinanza, porgo distinti saluti 

Piano di emergenza comunale per tutela beni culturali. Al comune di Lipari esiste? Interrogazione di Lo Cascio

Al Signor Sindaco del Comune di Lipari e p.c. agli organi di stampa 
Oggetto: interrogazione consiliare su piano di emergenza comunale per tutela beni culturali. 
Gentile Signor Sindaco, 
la Soprintendenza BB.CC.AA. di Messina, con una nota del 23 aprile c.a., n. prot. 3125 U.O. 3, ha chiesto al Comune di Lipari conferma dell’esistenza di un Piano di Emergenza Comunale al fine di garantire la tutela di beni vulnerabili della Regione Siciliana (p.e. musei, biblioteche, aree archeologiche, beni monumentali ecc.); 
tale piano risulta necessario al fine di poter gestire in maniera adeguata eventuali fasi e/o situazioni di allerta. 
Con la presente, desidero conoscere se il Comune di Lipari ha dato riscontro, e in quali termini, alla nota sopra richiamata. 
Contestualmente, chiedo di avere copia della nota di riscontro. 
In attesa di una Sua risposta porgo distinti saluti 
Pietro Lo Cascio (consigliere comunale de La Sinistra)

Auguri da Partylandia per Manuel e Marta

Lo staff di Partylandia augura Buon Compleanno a Manuel che compie 7 anni e a Marta che ne compie 8

"Scipione" porta settimana molto calda in Sicilia e Calabria

L'anticiclone caldo Scipione sarà il protagonista del tempo per il prosieguo della settimana con sole prevalente sulla Penisola e, soprattutto, con clima molto caldo anche in Sicilia e Calabria. Le temperature massime - segnala il sito www.ilmeteo.it - raggiungeranno frequentemente i 27-33 gradi da nord a sud, con punte fino a 34-35 gradi al centro-nord.
Solo verso il fine settimana sarà possibile un lieve incremento dell'instabilita' con locali rovesci o temporali sulle Alpi e sui rilievi appenninici centro-meridionali, specie occidentali, e localmente sulle aree interne delle isole maggiori.
Già ieri si e' registrato bel tempo prevalente e tanto sole

I dieci sindaci eletti nel Messinese

Dodici i comuni nel Messinese che sono andati alle elezioni in questa tornata. Milazzo e Barcellona Pozzo di Gotto - come già scritto- andranno al ballottaggio. 
Ecco i risultati negli altri comuni.
A Naso il sindaco eletto è Daniele Letizia è stato eletto sindaco con 1.639 voti,
A Mirto eletto sindaco Maurizio Zingales con 338 voti
A S. Salvatore di Fitalia eletto sindaco Rosario Ventimiglia con 463 voti, 
A Raccuja eletta sindaco Francesca Salpietro con 365 preferenze,
A Basicò eletto sindaco Nino Casimo con 198 preferenze, 
A Limina, nella zona jonica, è stato eletto sindaco Marcello Bartolotta, che con 335 voti e il 50, 37% ha battuto lo sfidante Sebastiano Occhino, 300 voti e il 45,11% di preferenze. 
A Savoca torna sulla poltrona di sindaco Nino Bartolotta, ex assessore regionale alle infrastrutture, che con 783 voti ha battuto il rivale Romia, 116 preferenze. 
A Giardini Naxos Pancrazio Lo Turco eletto sindaco con 1.231 voti, tre soli voti in più di Agatino Bosco che ne ha presi 1.228.
A Malvagna eletto sindaco Giuseppe Cunsolo con 166 voti 
A Graniti eletto sindaco Paolino Lo Giudice con 521 voti 

Lettere al direttore. Carenza di parcheggi e posti auto occupati da auto con assicurazioni scadute






Caro direttore,
le foto che allego sono riferite esclusivamente al parcheggio, ex discorario, di via Torrente Cappuccini, ma il problema è un pò dappertutto in quest'isola.
Già mancano i posti auto, vista sopratutto la recente apertura alla zona pedonale, la situazione precaria del megaparcheggio, la "cessione" dell'altro parcheggio in via Torrente Cappuccini e l'avvicinarsi al periodo estivo, se poi.. diversi dei pochi posti disponibili sono occupati abusivamente da auto con l'assicurazione scaduta..davvero diventa un terno al lotto parcheggiare.
Le norme in vigore, comunque, non ammettono dubbi: l’articolo 1 della Legge 24-12-1969 n. 990 indica genericamente che “i veicoli a motore non possono essere posti in circolazione su strade di uso pubblico o su aree a queste equiparate se non siano coperti dall’assicurazione per la responsabilità civile verso i terzi”.
Ma è soprattutto l’articolo 2 che determina in maniera chiara ed inequivocabile che “sono considerati in circolazione anche i veicoli in sosta su strade di uso pubblico o su aree a queste equiparate. Ai fini dell’applicazione della legge sono equiparate alle strade di uso pubblico tutte le aree, di proprietà pubblica o privata, aperte alla circolazione”.
Quindi non è possibile ricorrere all’escamotage di rinunciare all’uso dell’auto per non pagare l’assicurazione, se questa rimane parcheggiata su strada e per chi contravviene è prevista una pesante sanzione pecuniaria di 798€ e il sequestro.
L’unica possibilità concessa dalla legge resta quindi quella di parcheggiare la propria auto priva di assicurazione all’interno di una corte, un garage, un box o un qualsiasi altro spazio privato non aperto alla circolazione.
Lettera firmata


NDD - Per una questione di privacy, purtroppo presente anche quando si tragredisce, abbiamo deciso di non pubblicare le foto delle numerose auto "abusive" che sono state allegate a questa lettera inviataci da un nostro lettore che, come si evince chiaramente, non è uno sprovveduto ma  ha specifiche competenze.  

A scanso di equivoci e di "caccia allo scrittore" non domiciliato a Lipari.
Abbiamo deciso di pubblicare solo alcuni dei tagliandi assicurativi scaduti ovviamente, sempre per la privacy, oscurati dal numero di targa.
Ricordiamo che l'assicurazione oltre a consentire la sosta su aree pubbliche è a tutela sia dell'automobilista sia di terzi coinvolti in incidenti.

Calcio. Il "vecchio" capitano dell'Armani Stromboli ringrazia

Carissimi tifosi e amici dello Stromboli,
si è ormai concluso il campionato di calcio di Terza Categoria, in cui, dopo aver conquistato i playoff, siamo usciti a testa alta in semifinale, sconfitti dal Contesse Messina dell'amico e rivale Andrea Argento a cui rivolgo i miei più sinceri complimenti per il salto di categoria. Complimenti che estendo anche a tutti i componenti della Saponarese che con merito hanno invece conquistato la promozione sul campo.

Da Capitano, sento il bisogno di scrivervi per esternare i miei ringraziamenti a tutti coloro che, direttamente o indirettamente, sono stati protagonisti di questo torneo, che hanno lottato in campo e fuori, che hanno gioito per le nostre vittorie, sofferto per le sconfitte ed anche per gli incontentabili criticoni.
Quante volte mi sono domandato ma perche Peppe, Luca, Federico, Francesco, Mariolino, Cicero, Peppino, Attilio, Enrico, Vinz e tutti gli altri, vengono a vedere le nostre partite. Sarà consuetudine? Sarà un diversivo? O è qualcos’altro..? Non sapete che emozione è entrare in campo, disporsi per il saluto prima dell’inizio della partita, alzare gli occhi e vedervi li fuori..che ci sia freddo,  pioggia o sotto quel sole ardente voi siete li.
Non sapete che emozione è sentirvi e vedervi appesi alla rete o seduti comodamente tra le canne, durante la partita. Sembra che soffriate insieme a noi e ciò ti da forza, ti fa lottare fino alla fine su ogni pallone nella speranza che lo slalom di Billy o il tiro di Fabri finisca in fondo alla rete.
Grazie per tutte le volte che ci avete incitato e applaudito, grazie per il vostro affetto, per gli sguardi, grazie anche per averci perdonato le sconfitte e gli errori. A questi ragazzi dico: sguardo alto e fiero, siate orgogliosi di indossare questa maglia e fate tesoro di questa esperienza.

Grazie agli arbitri che con sacrificio e dedizione hanno diretto gli incontri, anche su campi difficili, cercando sempre di dare il meglio del loro operato.

Grazie a Paolo Sforza, tecnico umile e tenace molto affezionato allo Stromboli, per tutto quello che ha fatto in questa difficile e bella stagione;

Grazie a tutti i giocatori, nessuno escluso. Il 5° posto è stato possibile anche e soprattutto perché voi vi siete uniti e cementati nelle difficoltà, formando un gruppo granitico che ha superato alla grande le avversità e ha dimostrato sul campo tutto il suo valore. A proposito, sono emblematici l'armonia e il l'attaccamento alla maglia dimostrati durante tutti gli incontri in particolar modo nei derby eoliani dominati e vinti. Sono convinto che con il vostro contagioso entusiasmo, con la vostra allegria dentro lo spogliatoio e la vostra passione travolgente  contribuirete in maniera determinante a conquistare  traguardi importanti.

Grazie di cuore ai giovani che, magari hanno giocato meno, ma siete stati ugualmente  protagonisti  ed avete dalla vostra il tempo per scrivere una nuova storia... e sono certo sarà una gran bella storia.

Grazie ad Alberto che nonostante gli acciacchi fisici si è reso disponibile ed ha  contribuito silenzioso ad allenare i portieri.

Grazie  di cuore a tutti i giornalisti, siciliani e non, da Peppe Paino a Bartolino Leone, passando da Salvatore Sarpi a Fabrizio Bertè, Ruggero Tracuzzi e Manuela Modica, che ci hanno sempre seguito e pubblicato notizie ed articoli sulla nostra formazione. Grazie di aver messo in risalto la nostra piccola comunità. Grazie per la professionalità e per la passione con cui scrivete.

Grazie ai cittadini che avete contribuito a sostenere lo Stromboli, fornendo come sempre un fondamentale contributo economico e di sostegno.

Grazie al nostro amico Marco Giorgianni, Sindaco del Comune di Lipari,  che ci permette di giocare in un campo, seppur piccolo, sempre curato ed accogliente ed oggi intitolato ad un ragazzo speciale.  

Grazie alla “famiglia Armani”, che ha voluto legare il suo marchio EA7 a questa terra e  a questo vulcano, dimostrando uno straordinario attaccamento e una grande sensibilità.

Grazie al mio vecchio amico Massimiliano Cincotta, con il quale ho condiviso tutte le emozioni dello Stromboli, le gioie e le delusioni.  Instancabile e insostituibile collaboratore, presente su tutti i campi più di Ilaria D'Amico ed anello di congiunzione tra Armani  e l'isola.

Grazie al Presidente Graziano Di Maggio, che mi rimprovera spesso, affettuosamente, di averlo coinvolto in questa difficile e faticosa avventura. Ma mi sono accorto invece di avergli trasmesso anche la mia passione, il mio entusiasmo e il mio amore per la meravigliosa squadra della nostra isola, qualità che con il nostro aiuto gli hanno permesso di completare questo miracolo e che gli auguro lo  spingano a fare sempre meglio. Ad maiora, amico mio, tu, la tua serietà, la tua voglia di far bene, lo Stromboli e i tifosi  meritate certamente palcoscenici più prestigiosi!  Provaci ancora... non arrenderti Presidente..!!
                  Il  Vecchio Capitano
                         Carlo Lanza

martedì 2 giugno 2015

La Regata ecologica a Canneto nelle foto del nostro collaboratore Massimo Bonfante (seconda parte)

 Proseguiamo con spazio dedicato alla Regata ecologica disputatasi ieri nel mare di Canneto. Lo facciamo con le bellissime foto del nostro collaboratore, Massimo Bonfante. Il servizio fotografico sarà suddiviso in tre post, di cui questo è il secondo

La Regata ecologica a Canneto nelle foto del nostro collaboratore Massimo Bonfante (prima parte)

Ancora spazio quest'oggi alla Regata ecologica disputatasi ieri nel mare di Canneto. Lo facciamo con le bellissime foto del nostro collaboratore, Massimo Bonfante. Il servizio fotografico sarà suddiviso in tre post, di cui questo è il primo



"La storia delle Eolie",conosciamola attraverso lo storico Giuseppe La Greca. 2 Giugno 1972: La scalata della Canna di Filicudi

2 giugno 1972
La scalata della Canna di Filicudi

Il 2 giugno 1972 una singolare ed unica scalata in cordata viene effettuata da cinque guide alpine di Macugnaga sulla Canna di Filicudi, il grande obelisco naturale di roccia vulcanica, che si erge a poco più d'un miglio dalla costa occidentale dell’isola eoliana. La spedizione era stata battezzata «dai ghiacciai del Rosa all'Isola del Fuoco».
La Canna, alta una novantina di metri, è stata vinta dopo otto ore di fatica, sotto un sole infocato mentre oltre duemila persone assistevano all'impresa degli alpinisti dalle imbarcazioni.
La scalata era cominciata verso le 7,30. Quando i cinque alpinisti hanno raggiunto la vetta, alle 15, dai natanti è partito un interminabile scrosciante applauso. In cima alla Canna i cinque scalatori hanno collocato una Madonnina di bronzo, alta un metro e trenta, opera dello scultore siciliano Coco che lavora a Milano. La statua, in precedenza era stata benedetta dal vescovo di Lipari monsignor Nicolosi.
Gli scalatori erano arrivati alle Eolie alcuni giorni prima, un po’ preoccupati per l'impresa che presentava parecchie difficoltà tecniche: infatti, in più punti, la parete è del quarto e quinto grado superiore.
« E poi — dichiararono i cinque di Macugnaga — di solito siamo abituati a "sentire" sotto di noi, anche da altezze di molto superiori, la neve. Qui, invece, abbiamo dovuto superare l'impasse psicologica di scrutare dall'alto il mare che sarà bellissimo, ma incute sempre un gran rispetto e un pò di paura ». Sulle barche, al termine della scalata, c'è stato un brindisi generale con la Malvasia. Nel pomeriggio, si svolge la cerimonia nel municipio di Lipari, con scambio di doni tra il sindaco Francesco Vitale e quello di Macugnaga Spartaco Montagnani.
La scalata della canna si inseriva nel ciclo delle manifestazioni per celebrare il centenario della scalata della zona orientale del Monte Rosa. L’associazione «Amici di Macugnaga» organizzò una crociera alle Eolie per seguire le fasi della scalata  con più di un centinaio di persone tra villeggianti e residenti.
I cinque scalatori erano: Luciano Bettineschi, Felice Jacchini, capo delle guide di Macugnaga, e suo fratello Carlo Jacchini, Michele Pala e Lino Pironi.

Luciano Bettineschi, una delle più conosciute guide del «Monte Rosa»: dichiarava: «L'impresa è difficilissima ma fattibile. La "Canna" di Filicudi è un'impressionante colonna di durissima pietra vulcanica che ha resistito e resiste ancora agli assalti delle onde marine. E' composta principalmente di basalto, gneis e serpentino. Bisogna avvicinarla con la barca e attaccare subito la roccia, che si erge quasi a picco, interrotta solo da esigue piattaforme. Presenta difficoltà alpinistiche di quinto e sesto grado».