Cerca nel blog
domenica 21 febbraio 2016
La Parola. Video-commento al Vangelo di Domenica 21 Febbraio
Commento a cura di don Stefano Caichiolo, parroco dell'Unità pastorale di Marchesane - Nove.
Registrato nella chiesa arcipretale dei Santi Pietro e Paolo di Nove, Vicenza.
Registrato nella chiesa arcipretale dei Santi Pietro e Paolo di Nove, Vicenza.
Nascite e Punto Nascite: Il punto (di Giovanni Rosa)
Alle isole Eolie, da diverso tempo, i problemi di nascite e altro si stavano evidenziando sempre più e le proteste in ogni ordine di cose non trovavano alcuna risposta se non una serie di "documenti" cartacei di richiami a responsabilità di altri, a volte normative a volte economiche.
Ma il fuoco covava e la realtà improvvisamente è venuta a galla...il silenzio rotto da una imprevedibile risposta al solito giornalista televisivo su un tragico fatto, diede a tremila web iscritti e a coloro che ne avevano raccolto le lamentele, una sensazione di impotenza e la mancanza di una possibile soluzione atta ad evitare altre tragiche evenienze.
Una ridda di accuse e controaccuse di "sciacallaggio"...ma allora a chi rivolgersi??? per una congrua soluzione del o dei problemi ? a chi ? alla maggiore Autorità sanitaria dell'Arcipelago...da tempo silente ? o a quant'altri???
Ecco il punto...la massima autorità finalmente... si è espressa ... ma per chi conosce il VERO PROBLEMA, dove sta la soluzione??? visto che il Magistrato inquirente sta svolgendo le relative indagini?
Tanto per capirci vi spiego...il distacco di placenta...e ne ho visti almeno una decina risolversi senza problemi con la nascita del bambino...non è che avviene su tutta la zona di IMPIANTO PLACENTARE, ma in pratica all'inizio si tratta di piccole emorragie che se non diagnosticate nelle settimane successive si ripetono fino alla grave evenienza del totale distacco e alla morte del feto.
Ora affinchè non si ripetano altre simili evenienze non bastano cinque specialisti ostetrici 24 ore su 24 ma soltanto una effettiva collaborazione tra gli operatori.
Nella fattispecie del caso in esame ora, purtroppo, il Giudice dovrà ricavare attraverso una precisa INDAGINE ANAMNESTICA "quando e come" è iniziato l'evento e allora si potrà comprendere non solo le responsabilità ma dare una soluzione al o ai problemi futuri.
Deve arrivare una Commissione...si veda di nominare un Rappresentante di fiducia che rappresenti i tremila...e relazioni su quanto si diranno e decideranno gli Organi Istituzionali..eventualmente con una votazione on line....
Dott. Giovanni Rosa (Medico Specialista Medico Legale Pensionato)
Residente eoliano
sabato 20 febbraio 2016
Ci lascia Sandro Casali "U zu Sandru"
Persona buona, disponibile con tutti, innamorato della sua famiglia e delle sue Eolie.
Un uomo d'altri tempi che ha sempre avuto una parola buona ed un sorriso per tutti, giovani e meno giovani
Con lui va via un altro pezzo della storia recente di queste isole
Noi di Eolienews, nello stringerci attorno alla moglie, ai figli Livio e Sabrina con relativi consorti, alla sorella Immacolata, al fratello al Girolamo, ai nipoti e ai familiari tutti, vogliamo ricordarlo così...con quel sorriso sempre sulle labbra!
Lipari: arrestato un 20enne isolano responsabile di “stalking” ai danni della sua ex fidanzata.
Carabinieri Comando Provinciale di Messina
_________
Comunicato stampa di giorno 20 febbraio 2016
Compagnia
Carabinieri di Milazzo
Lipari
(ME), arrestato un 20enne dell’Isola responsabile di “Stalking” ai danni della
sua ex fidanzata.
I Carabinieri
della Stazione di Lipari agli ordini del Luogotenente Francesco Villari, nella
giornata di ieri, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare personale
emessa dal GIP del Tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto Dott. Danilo Maffa su
proposta della Procura di Barcellona Pozzo di Gotto, diretta dal Procuratore
Dott. Emanuele Crescenti coadiuvato dal Pm titolare dell’indagine Sost. Proc.
Dottoressa Federica Paiola, hanno arrestato un 20enne di Lipari, ritenuto responsabile dei reati di
atti persecutori o stalking, rapina, furto e danneggiamento aggravato.
I Carabinieri di
Lipari, con l’arresto di ieri, mettono fine all’incubo di una 20enne di Lipari
che da circa due mesi subiva una vera e propria persecuzione. L’arrestato,
infatti, non ha mai accettato che la sua storia d’amore con la vittima potesse
essere finita per sempre. Un storia d’amore conclusasi a metà dello scorso
gennaio ma che, evidentemente, aveva fatto perdere completamente la testa al
giovane.
Nel disperato
tentativo di riavvicinarsi alla ragazza lo stalker ha così iniziato a
tempestarla di messaggi e telefonate. In alcuni messaggi vocali e immagini
inviati via “whatsapp” il ragazzo si è sbilanciato in chiare minacce e
intimidazioni, in alcuni casi trasmettendo foto di coltelli che a suo dire
avrebbe usato contro la giovane in caso di un ennesimo rifiuto. L’escalation di
violenza ha portato il ragazzo a passare in poco tempo dalle parole ai fatti.
Così, in due diverse occasioni, lo stalker ha inseguito la vittima per strada e
le ha tagliato delle ciocche di capelli come gesto di “sfregio”. La
persecuzione ha riguardato anche beni mobili della vittima, infatti, in
un’occasione la macchina della ragazza è stata danneggiata attraverso la
rottura degli specchietti e graffi sulla carrozzeria. Nel folle tentativo di
creare un pretesto per un incontro e un conseguente immaginario “chiarimento”,
il giovane innamorato ha addirittura commesso un vera e propria rapina,
raggiungendo la donna in strada e strappandole dal collo una collanina d’oro
mentre in altre circostanze ha perfezionato dei furti rubando monili in oro e
accessori tecnologici.
Nella serata di
ieri i Carabinieri di Lipari hanno tratto in arresto il 20enne sottoponendolo
alla misura cautelare degli arresti domiciliari poiché ritenuto responsabile
dall’Autorità giudiziaria di minacce, danneggiamento, ingiurie, violenza
privata, “stalking” o atti persecutori, nonché di danneggiamento di una
vettura, rapina e furto.
Provvidenziale Ustica Lines: riporta a casa 150 eoliani
Sanità: Troppe "battaglie mediatiche" e "troppi galli"...Un breve editoriale..per una breve ma sentita riflessione

Come i lettori di Eolienews ben sanno questo direttore non si è mai tirato indietro quando ci sono state "battaglie" da combattere per la collettività...o in alcuni casi...anche per il singolo cittadino.
L'ho sempre fatto "mettendoci la faccia"...senza stare a pensare..se quanto scritto potesse "pestare i piedi" a qualcuno...potesse essere gradito o di meno.
Questo mio fare..qualche volta mi è costato...in termini di ritorni pubblicitari...oppure qualcuno ha provato ..(poveri) ad "isolarmi" dal punto del passaggio delle notizie. Ma la mia strada è rimasta...sempre la stessa...lineare e, principalmente, senza padroni (di nessun genere)
E proprio per questo mio modo di essere e di pormi, che ho trasferito anche al mio giornale Eolienews, che non mi tirerò certo indietro adesso che c'è una battaglia da combattere... che è quella di una buona ed efficace sanità per gli eoliani e per i tanti turisti che ci vengono a trovare.
Ed in questa sanità deve trovare, ovviamente, spazio il "Punto nascite".
Un "Punto nascite" che, però, non può essere monco...cioè privo di tutto ciò che ad esso deve essere collegato per la sicurezza della mamma e del bimbo!
Ma una riflessione devo farla: I questi giorni si stanno combattendo troppe battaglie mediatiche e social, tra persone che dovrebbero avere lo stesso obiettivo e hanno l'obbligo, se davvero si vuole il meglio, di non perdersi in sterili battibecchi da cortile...che ci fanno sembrare tanti galli che si beccano tra loro e che fanno sentire più forte chi...lavora ed agisce sulla nostra pelle e su quella dei nostri figli, nipoti!
Se l'obiettivo.. è come è... comune...meno parole e più fatti! Anche da parte da nostra se è il caso...
Per la politica, per la campagna elettorale, per il proprio tornaconto personale...ci sono e ci devono essere altri tempi!
Il direttore
Salvatore Sarpi
PS: Siamo consapevoli che anche questo editoriale "pesterà i piedi" ma "Così è..."
SANITÀ, INTERROGAZIONE DELLA LISTA MUSUMECI: “OCCORRE RIAPRIRE IL PUNTO NASCITE DI LIPARI”
COMUNICATO STAMPA
“Nei giorni scorsi, a Lipari, una donna ha perso il proprio figlio che portava in grembo a causa di una complicazione medica sorta all'improvviso, nonostante il pronto intervento dell'elicottero del 118 che l’ha trasportata all'ospedale di Messina. È da mesi che la popolazione eoliana evidenzia le gravissime ripercussioni che avrebbe avuto la chiusura del punto nascita di Lipari, tenendo conto che l'intervento dei mezzi aerei del 118 è sempre e comunque vincolato alle condizioni climatiche che, in caso di forte vento, non permettono l'atterraggio degli elicotteri. Non era necessario arrivare a una disgrazia di tale portata per prendere atto che la rimodulazione dei punti nascita voluta dal Ministro della Salute Lorenzin, attuata in maniera lineare e senza alcuno studio di pericolosità legato alla morfologia del territorio, sarebbe stata foriera di drammi, come purtroppo è accaduto a Lipari”.
Lo sottolinea l’esponente dell'opposizione all'Ars Nello Musumeci, che ha presentato insieme ai deputati del Gruppo Lista Musumeci, Formica e Ioppolo, un’interrogazione al Governo regionale, per scongiurare che la condizione di forzato isolamento delle Isole Eolie possa avere ulteriori ripercussioni negative sulla popolazione.
Nell’interrogazione si chiede al presidente della Regione e all’Assessore alla Salute se non ritengano urgente e improcrastinabile intervenire presso il Ministero della Salute per rivedere il piano di rimodulazione dei punti nascita in Sicilia e spingere per apportare deroghe alle chiusure, in funzione delle realtà locali. In questo modo, si verrebbe incontro alle esigenze dei cittadini e si scongiurerebbero episodi gravissimi, come quello accaduto a Lipari.
“Nei giorni scorsi, a Lipari, una donna ha perso il proprio figlio che portava in grembo a causa di una complicazione medica sorta all'improvviso, nonostante il pronto intervento dell'elicottero del 118 che l’ha trasportata all'ospedale di Messina. È da mesi che la popolazione eoliana evidenzia le gravissime ripercussioni che avrebbe avuto la chiusura del punto nascita di Lipari, tenendo conto che l'intervento dei mezzi aerei del 118 è sempre e comunque vincolato alle condizioni climatiche che, in caso di forte vento, non permettono l'atterraggio degli elicotteri. Non era necessario arrivare a una disgrazia di tale portata per prendere atto che la rimodulazione dei punti nascita voluta dal Ministro della Salute Lorenzin, attuata in maniera lineare e senza alcuno studio di pericolosità legato alla morfologia del territorio, sarebbe stata foriera di drammi, come purtroppo è accaduto a Lipari”.
Lo sottolinea l’esponente dell'opposizione all'Ars Nello Musumeci, che ha presentato insieme ai deputati del Gruppo Lista Musumeci, Formica e Ioppolo, un’interrogazione al Governo regionale, per scongiurare che la condizione di forzato isolamento delle Isole Eolie possa avere ulteriori ripercussioni negative sulla popolazione.
Nell’interrogazione si chiede al presidente della Regione e all’Assessore alla Salute se non ritengano urgente e improcrastinabile intervenire presso il Ministero della Salute per rivedere il piano di rimodulazione dei punti nascita in Sicilia e spingere per apportare deroghe alle chiusure, in funzione delle realtà locali. In questo modo, si verrebbe incontro alle esigenze dei cittadini e si scongiurerebbero episodi gravissimi, come quello accaduto a Lipari.
Una Via Crucis che ci fa riflettere sui nostri giorni. Ieri prima serata di meditazione a San Pietro sulla Via Crucis biblica
Ieri venerdì 19 febbraio ha preso il via nella chiesa parrocchiale di S. Pietro, con la meditazione delle prime tre stazioni, la Via Crucis biblica che si snoderà lungo le cinque settimane che ci separano dalla settimana santa.
La Via Crucis è stata presentata all’inizio della liturgia dal dott. Michele Giacomantonio che ne ha fatto la storia sottolineando come può farsi risalire, in maniera embrionale, ai primi secoli dell’era cristiana con la visita dei pellegrini ai luoghi della Passione. Ma nella forma attuale la Via Crucis tradizionale, chiamata anche “compassionevole”, perché mira a destare nei fedeli la compassione per le sofferenze di Cristo nasce nei paesi fiamminghi e probabilmente ha ricevuto la sua forma definitiva attuale in Spagna da parte dei frati minori all’inizio del XVII secolo. Dalla Spagna, la Via Crucis a 14 stazioni fu esportata in Sardegna e in Italia, dove fu diffusa dai francescani.
Con lo sviluppo degli studi biblici anche presso i laici e in particolare, a partire dal Concilio Vaticano II, matura l’esigenza di riportare questa devozione alle fonti evangeliche liberandola da tutte quelle incrostazioni provenienti dai vangeli apocrifi e da tradizioni spesso leggendarie. Nasce così la Via Crucis chiamata biblica per distinguerla da quella tradizionale, che ebbe il momento di suo massimo riconoscimento nel Venerdì Santo del 1991 quando Papa Giovanni Paolo II cominciò a praticarla.
Praticare la Via crucis biblica non vuol dire denigrare quella tradizionale. La via crucis cosiddetta compassionevole ha avuto un grande merito storico. In un tempo in cui imperava l’analfabetismo e anche la cultura religiosa era poco diffusa nel popolo essa ha avuto il grande compito di alimentare la fede e la pietà nella gente comune sollecitando il cuore più che la mente. Per questo grandi santi come Bernardo, Francesco e Bonaventura vi si sono dedicati con passione. Ma oggi che il Popolo di Dio è cresciuto nella cultura ha bisogno di una devozione più matura. Ed appunto per questo Mons. Gaetano Sardella ha voluto sperimentare questa Via Crucis biblica.
Dopo la presentazione di Giacomantonio il Parroco ha presieduto e diretto la liturgia. I commenti alle stazioni tratte dal libretto “Una Via Crucis per pregare e meditare” distribuito gratuitamente ai partecipanti sono stati lette da Suor Teresa, Superiora delle Suore Francescane dell’Immacolata Concezione di Lipari, alla cui fondatrice il libretto è stato dedicato, dalla signora Maria Corrado, Superiora della confraternita femminile dell’Addolorata, e la prof.ssa Elvira Casaceli.
Nella seconda stazione Maria Corrado , parlando del tradimento di Giuda, cita don Primo Mazzolari ed una sua predica del giovedì santo del 1958: “Io non posso non pensare che anche per Giuda la misericordia di Dio, questo abbraccio di carità, quella parola amico, che gli ha detto il Signore mentre lui lo baciava per tradirlo, io non posso pensare che questa parola non abbia fatto strada nel suo povero cuore. E forse all’ultimo momento, ricordando quella parola e l’accettazione del bacio, anche Giuda avrà sentito che il Signore gli voleva ancora bene e lo riceveva tra i suoi di là. Forse il primo apostolo che è entrato insieme ai due ladroni. Un corteo che certamente pare che non faccia onore al figliolo di Dio, come qualcheduno lo concepisce, ma che è una grandezza della sua misericordia”.
Nella terza stazione, Elvira Casaceli, dopo aver sottolineato come quello a Gesù - alla luce della Mishnah, la grande collezione delle tradizioni rabbiniche - é un processo irregolare con una sentenza illegittima, commenta: “Questa ignominia compiuta dal Sinedrio che rimarrà come un marchio indelebile nella storia dell’umanità non bolla il popolo di Israele ma i suoi capi degeneri, corruttori e corrotti tanto è vero che Dio per dare vita ad una nuova alleanza riparte proprio dal cuore del popolo di Israele. Ed è l’ebreo Gesù, figlio di Davide, chiamato all’epica lotta per riscattare tutto il genere umano”.
Concludendo la celebrazione con la benedizione don Gaetano ha sottolineato come questa Via Crucis proposta non serve solo per pregare e meditare ma per farci affrontare la vita di tutti i giorni. Questa immagine della misericordia che don Mazzolari invoca per “nostro fratello Giuda” ci riporta alla misericordia che ogni giorno Papa Francesco chiede per gli uomini ed agli uomini del nostro tempo e quando si parla di dirigenti corruttori e corrotti sembra di sfogliare la cronaca dei nostri giorni.
La Via Crucis è stata presentata all’inizio della liturgia dal dott. Michele Giacomantonio che ne ha fatto la storia sottolineando come può farsi risalire, in maniera embrionale, ai primi secoli dell’era cristiana con la visita dei pellegrini ai luoghi della Passione. Ma nella forma attuale la Via Crucis tradizionale, chiamata anche “compassionevole”, perché mira a destare nei fedeli la compassione per le sofferenze di Cristo nasce nei paesi fiamminghi e probabilmente ha ricevuto la sua forma definitiva attuale in Spagna da parte dei frati minori all’inizio del XVII secolo. Dalla Spagna, la Via Crucis a 14 stazioni fu esportata in Sardegna e in Italia, dove fu diffusa dai francescani.
Con lo sviluppo degli studi biblici anche presso i laici e in particolare, a partire dal Concilio Vaticano II, matura l’esigenza di riportare questa devozione alle fonti evangeliche liberandola da tutte quelle incrostazioni provenienti dai vangeli apocrifi e da tradizioni spesso leggendarie. Nasce così la Via Crucis chiamata biblica per distinguerla da quella tradizionale, che ebbe il momento di suo massimo riconoscimento nel Venerdì Santo del 1991 quando Papa Giovanni Paolo II cominciò a praticarla.
Praticare la Via crucis biblica non vuol dire denigrare quella tradizionale. La via crucis cosiddetta compassionevole ha avuto un grande merito storico. In un tempo in cui imperava l’analfabetismo e anche la cultura religiosa era poco diffusa nel popolo essa ha avuto il grande compito di alimentare la fede e la pietà nella gente comune sollecitando il cuore più che la mente. Per questo grandi santi come Bernardo, Francesco e Bonaventura vi si sono dedicati con passione. Ma oggi che il Popolo di Dio è cresciuto nella cultura ha bisogno di una devozione più matura. Ed appunto per questo Mons. Gaetano Sardella ha voluto sperimentare questa Via Crucis biblica.
Dopo la presentazione di Giacomantonio il Parroco ha presieduto e diretto la liturgia. I commenti alle stazioni tratte dal libretto “Una Via Crucis per pregare e meditare” distribuito gratuitamente ai partecipanti sono stati lette da Suor Teresa, Superiora delle Suore Francescane dell’Immacolata Concezione di Lipari, alla cui fondatrice il libretto è stato dedicato, dalla signora Maria Corrado, Superiora della confraternita femminile dell’Addolorata, e la prof.ssa Elvira Casaceli.
Nella seconda stazione Maria Corrado , parlando del tradimento di Giuda, cita don Primo Mazzolari ed una sua predica del giovedì santo del 1958: “Io non posso non pensare che anche per Giuda la misericordia di Dio, questo abbraccio di carità, quella parola amico, che gli ha detto il Signore mentre lui lo baciava per tradirlo, io non posso pensare che questa parola non abbia fatto strada nel suo povero cuore. E forse all’ultimo momento, ricordando quella parola e l’accettazione del bacio, anche Giuda avrà sentito che il Signore gli voleva ancora bene e lo riceveva tra i suoi di là. Forse il primo apostolo che è entrato insieme ai due ladroni. Un corteo che certamente pare che non faccia onore al figliolo di Dio, come qualcheduno lo concepisce, ma che è una grandezza della sua misericordia”.
Nella terza stazione, Elvira Casaceli, dopo aver sottolineato come quello a Gesù - alla luce della Mishnah, la grande collezione delle tradizioni rabbiniche - é un processo irregolare con una sentenza illegittima, commenta: “Questa ignominia compiuta dal Sinedrio che rimarrà come un marchio indelebile nella storia dell’umanità non bolla il popolo di Israele ma i suoi capi degeneri, corruttori e corrotti tanto è vero che Dio per dare vita ad una nuova alleanza riparte proprio dal cuore del popolo di Israele. Ed è l’ebreo Gesù, figlio di Davide, chiamato all’epica lotta per riscattare tutto il genere umano”.
Concludendo la celebrazione con la benedizione don Gaetano ha sottolineato come questa Via Crucis proposta non serve solo per pregare e meditare ma per farci affrontare la vita di tutti i giorni. Questa immagine della misericordia che don Mazzolari invoca per “nostro fratello Giuda” ci riporta alla misericordia che ogni giorno Papa Francesco chiede per gli uomini ed agli uomini del nostro tempo e quando si parla di dirigenti corruttori e corrotti sembra di sfogliare la cronaca dei nostri giorni.
Recuperata nella notte turista tedesca precipitata in un dirupo sul cratere di Vulcano. Complesso intervento dei vigili del fuoco ma sull'isola è stata mobilitazione generale
Recuperata a tarda notte sul cratere di Vulcano, L.L. ,la trentaquattrenne turista tedesca che, durante una escursione in solitario, aveva smarrito il sentiero principale ed era precipitata all'interno di un profondo dirupo.
L'incidente si è verificato a quota 200 s.l.m.
Per fortuna della giovane, nativa di Stoccarda, nella caduta il telefonino non è rimasto danneggiato ed è riuscita a lanciare la richiesta d'aiuto.
Richiesta che è stata raccolta da Fabio Peluso, un giovane di Lipari che la tedesca aveva conosciuto in aliscafo e con il quale aveva scambiato il numero di cellulare. Peluso ha poi provveduto a girare la richiesta d'aiuto agli addetti ai lavori.

Per trarla in salvo, comunque, c'è voluta tutta l'abilità dei vigili del fuoco del distaccamento di Lipari (caposquadra Nunzio Peditto) che, nonostante il buio e la particolare conformazione e profondità del dirupo (una trentina di metri), sono riusciti a raggiungerla e dopo averla adagiata ed immobilizzata sulla speciale barella chiamata "toboga" l'hanno dapprima portata sul sentiero e da qui in paese.
Le operazioni di soccorso da parte dei pompieri, stante il buio della notte e le difficoltà di accesso al dirupo, sono state effettuate adoperando delle tecniche speciali e mirate a quella che era la situazione
La giovane donna, visibilmente impaurita e che lamentava lancinanti dolori ad una caviglia e aveva escoriazioni e traumi in altre parti del corpo, dopo le prime cure ricevute in Guardia medica, è stata trasferita a Messina con l'elicottero del 118.
In ogni caso considerando l'entità della caduta e i colpi ricevuti durante la stessa la trentaquattrenne può davvero considerarsi una "miracolata".
All'operazione, oltre ai vigili del fuoco, hanno preso parte, ognuno per le proprie competenze, i Carabinieri, la Croce Rossa, la Guardia Medica e la Guardia Costiera. Quest'ultima provvedendo a trasportare tempestivamente i pompieri da Lipari a Vulcano e viceversa.
L'incidente si è verificato a quota 200 s.l.m.
Richiesta che è stata raccolta da Fabio Peluso, un giovane di Lipari che la tedesca aveva conosciuto in aliscafo e con il quale aveva scambiato il numero di cellulare. Peluso ha poi provveduto a girare la richiesta d'aiuto agli addetti ai lavori.

Per trarla in salvo, comunque, c'è voluta tutta l'abilità dei vigili del fuoco del distaccamento di Lipari (caposquadra Nunzio Peditto) che, nonostante il buio e la particolare conformazione e profondità del dirupo (una trentina di metri), sono riusciti a raggiungerla e dopo averla adagiata ed immobilizzata sulla speciale barella chiamata "toboga" l'hanno dapprima portata sul sentiero e da qui in paese. Le operazioni di soccorso da parte dei pompieri, stante il buio della notte e le difficoltà di accesso al dirupo, sono state effettuate adoperando delle tecniche speciali e mirate a quella che era la situazione
La giovane donna, visibilmente impaurita e che lamentava lancinanti dolori ad una caviglia e aveva escoriazioni e traumi in altre parti del corpo, dopo le prime cure ricevute in Guardia medica, è stata trasferita a Messina con l'elicottero del 118.
In ogni caso considerando l'entità della caduta e i colpi ricevuti durante la stessa la trentaquattrenne può davvero considerarsi una "miracolata".All'operazione, oltre ai vigili del fuoco, hanno preso parte, ognuno per le proprie competenze, i Carabinieri, la Croce Rossa, la Guardia Medica e la Guardia Costiera. Quest'ultima provvedendo a trasportare tempestivamente i pompieri da Lipari a Vulcano e viceversa.
Quattropani domenica ricorda Nino Natoli (Bubu') con un incontro di calcio
Comunicato
Domenica 21 febbraio ore 11:00, al campo sportivo di Quattropani si disputerà un incontro di calcio tra le vecchie glorie del centro sportivo Lipari – guidati da Natalino Barrica, nella doppia veste di allenatore-giocatore – e una rappresentativa della frazione.
Per l’occasione, vista la recente e prematura scomparsa del compianto Nino Natoli detto BUBU’, storico dirigente del C.S. Lipari e abitante della frazione stimato e apprezzato dalla comunità, verrà commemorata la Sua memoria con una targa che sarà consegnata alla famiglia .
Prosegue così, l’attività di promozione sportiva e ricreativa nella frazione, fortemente voluta dal Vice-Sindaco Gaetano Orto e dal Movimento Amici di Quattropani.
Sarà una giornata di festa che si concluderà, grazie a Luciano IACONO e Bartolo BERENATI, con una gustosa grigliata.
Tutti sono invitati a partecipare.
MOVIMENTO AMICI DI QUATTROPANI
Domenica 21 febbraio ore 11:00, al campo sportivo di Quattropani si disputerà un incontro di calcio tra le vecchie glorie del centro sportivo Lipari – guidati da Natalino Barrica, nella doppia veste di allenatore-giocatore – e una rappresentativa della frazione.
Per l’occasione, vista la recente e prematura scomparsa del compianto Nino Natoli detto BUBU’, storico dirigente del C.S. Lipari e abitante della frazione stimato e apprezzato dalla comunità, verrà commemorata la Sua memoria con una targa che sarà consegnata alla famiglia .
Prosegue così, l’attività di promozione sportiva e ricreativa nella frazione, fortemente voluta dal Vice-Sindaco Gaetano Orto e dal Movimento Amici di Quattropani.
Sarà una giornata di festa che si concluderà, grazie a Luciano IACONO e Bartolo BERENATI, con una gustosa grigliata.
Tutti sono invitati a partecipare.
MOVIMENTO AMICI DI QUATTROPANI
venerdì 19 febbraio 2016
E' in corso un difficile soccorso sul cratere di Vulcano. Turista straniera in un crepaccio
E' in corso sul cratere di Vulcano una vera e propria mobilitazione per soccorrere una turista straniera (non si hanno altri particolari al momento) finita in un dirupo a circa 200 metri d'altezza.
La donna stava scalando il vulcano e, presumibilmente, è precipitata nel dirupo dopo aver sbagliato sentiero. Impossibilitata a risalire, sia per l'impervietà del luogo, sia probabilmente per dei danni fisici riportati, ha lanciato l'allarme. Per prestargli i soccorsi si sono attivati i carabinieri, la Croce Rossa, la guardia medica e il vigile del fuoco residente a Vulcano.
Nel momento in cui scriviamo la squadra dei vigili del fuoco, partita da Lipari con un mezzo della guardia costiera, sta scalando il cratere per recuperare la donna. Impresa non facile anche per il buio.
Proprio per questo è impossibile anche l'intervento di un elicottero.
La donna stava scalando il vulcano e, presumibilmente, è precipitata nel dirupo dopo aver sbagliato sentiero. Impossibilitata a risalire, sia per l'impervietà del luogo, sia probabilmente per dei danni fisici riportati, ha lanciato l'allarme. Per prestargli i soccorsi si sono attivati i carabinieri, la Croce Rossa, la guardia medica e il vigile del fuoco residente a Vulcano.
Nel momento in cui scriviamo la squadra dei vigili del fuoco, partita da Lipari con un mezzo della guardia costiera, sta scalando il cratere per recuperare la donna. Impresa non facile anche per il buio.
Proprio per questo è impossibile anche l'intervento di un elicottero.
Iscriviti a:
Post (Atom)







