Vi è preoccupazione a Filicudi per l'emergenza rifiuti che, in quell'isola - così come evidenzia il presidente della Circoscrizione, Mariagrazia Bonica - è tutt'altro che risolta. "Siamo preoccupati - ci ha dichiarato - per i prossimi giorni, momento in cui arriveranno i turisti e tutti i proprietari di case..Non ce la possiamo fare a gestire quest' emergenza se la ditta non provvederà, intanto, a sostituire l'operaio che si è infortunato, peraltro unico a guidare il camion della nettezza urbana. Gli isolani di Filicudi, nel caso non si risolvesse a stretto giro il problema del trasporto dei rifiuti, si dichiarano pronti a smaltire l'organico in loco, interrandolo nei propri giardini , come si faceva un tempo e come già qualcuno fa. Non vediamo alternativa alla possibilità di mettere tutto nei cassonetti e rischiare cosi un 'emergenza sanitaria che potrebbe essere favorita anche dalle alte temperature estive".
Il presidente Bonica si sofferma anche sugli orari e sulle tariffe degli aliscafi da e per Alicudi e Filicudi.
"Chi parte da Filicudi e Alicudi alle 7.30, il lunedi, mercoledì e venerdì, per recarsi in un ufficio o anche solo per fare qualche acquisto a Lipari - evidenzia - è obbligato a rimanervi sino alle 16 30. Va bene quindi partire alle 7.30, ma non va assolutamente bene, che vi sia il "vuoto" nei collegamenti fino al pomeriggio. E questo mentre Salina, per esempio, sembra avere aliscafi a tutte le ore. E noi, siamo solo di fronte. Inoltre l'aliscafo che parte da Filicudi per Lipari alle 11 e 50 non sembra avere, per noi,grande utilità corsa. A ciò si aggiungano le tariffe troppo pesanti. Da Palermo, per esempio, un non residente paga quarantacinque euro, oltre a sei euri per il bagaglio. Da Milazzo, in nave, il biglietto per un non residente è di diciotto euro e per il passaggio di un' utilitaria si pagano circa settanta euro.
Ci sembra - continua il presidente della Circoscrizione- che le isole minori, in questo caso Alicudi e Filicudi, non abbiano ricevuto, in sede di trattative su orari e tariffe, alcun beneficio che potesse incentivare il turismo o semplicemente rendere più fruibile un servizio che è di fondamentale importanza. Tant'è che a tutt'oggi, mentre le altre "consorelle" registrano parecchie presenze, da noi ancora la stagione deve iniziare. Le isole - conclude Bonica - sono sette, lo ribadisco ancora una volta, e meritano tutte le necessarie attenzioni, soprattutto in tema di trasporti"
NDD - Dal comune di Lipari garantiscono che, ottenuta la "concessione" per conferire a Catania 50 tonnellate di rifiuti giornali, la raccolta e lo smaltimento tornerà alla normalità nel giro di qualche giorno.
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mercoledì 20 luglio 2016
La morte di Lorena Mangano. Forestieri resta in cella. Domiciliari a Gugliandolo
Il Tribunale della Libertà ha confermato la detenzione in carcere per il maresciallo della Guardia di Finanza Gaetano Forestieri, 32 anni, ritenuto responsabile dei reati di omicidio stradale aggravato dal tasso alcolemico riscontrato oltre i limiti di legge e competizione stradale.
Il sottufficiale era alla guida dell’Audi “TT” che, la sera del 25 giugno scorso, ha centrato, lungo la via Garibaldi, la Fiat “Panda” condotta dalla ventitreenne Lorena Mangano, di Capo d’Orlando, morta alla Rianimazione del Policlinico dopo qualche giorno di agonia.
Sono stati invece concessi gli arresti domiciliari, con obbligo di indossare il braccialetto elettronico, al ventiquattrenne Giovanni Gugliandolo, ritenuto dalla Procura della Repubblica responsabile solo di competizione stradale. Il giovane, secondo quanto accertato dagli agenti della sezione “Infortunistica” della polizia municipale, quella sera, alla guida della sua Fiat “500” Abarth, aveva dato vita ad una vera e propria gara di velocità assieme a Forestieri lungo la centrale via cittadina nonostante la presenza di numerose persone e veicoli in transito. Gugliandolo, dopo l’impatto dell’Audi, si sarebbe allontanato nella speranza di non essere individuato dalle forze dell’ordine e, quindi, rimanere estraneo all’accaduto.
Il provvedimento emesso dal Tribunale della Libertà fa seguito alla istanza presentata dai difensori di Gugliandolo (gli avvocati Pietro Luccisano e Roberto Fiumara) e dal legale di Forestieri, l’avvocato Salvatore Silvestro
Il sottufficiale era alla guida dell’Audi “TT” che, la sera del 25 giugno scorso, ha centrato, lungo la via Garibaldi, la Fiat “Panda” condotta dalla ventitreenne Lorena Mangano, di Capo d’Orlando, morta alla Rianimazione del Policlinico dopo qualche giorno di agonia.
Sono stati invece concessi gli arresti domiciliari, con obbligo di indossare il braccialetto elettronico, al ventiquattrenne Giovanni Gugliandolo, ritenuto dalla Procura della Repubblica responsabile solo di competizione stradale. Il giovane, secondo quanto accertato dagli agenti della sezione “Infortunistica” della polizia municipale, quella sera, alla guida della sua Fiat “500” Abarth, aveva dato vita ad una vera e propria gara di velocità assieme a Forestieri lungo la centrale via cittadina nonostante la presenza di numerose persone e veicoli in transito. Gugliandolo, dopo l’impatto dell’Audi, si sarebbe allontanato nella speranza di non essere individuato dalle forze dell’ordine e, quindi, rimanere estraneo all’accaduto.
Il provvedimento emesso dal Tribunale della Libertà fa seguito alla istanza presentata dai difensori di Gugliandolo (gli avvocati Pietro Luccisano e Roberto Fiumara) e dal legale di Forestieri, l’avvocato Salvatore Silvestro
Rifiuti: Crocetta "emergenza si sta risolvendo"
(ANSA) - PALERMO, 19 LUG - "Nessuno soffi sull'emergenza che si sta risolvendo. Stiamo provvedendo ad autorizzare altri impianti, come quello di Siculiana, si sta chiedendo alla Rap di fare di più facendo straordinari e lavorando anche la domenica, per normalizzare la situazione dei comuni del palermitano che normalmente conferiscono a Bellolampo. Siamo intervenuti anche oggi su alcuni comuni che avevano degli arretrati, in particolare Partinico, Carini, Milazzo e altri, oggi si sta provvedendo alla pulizia della zona adiacente l'autostrada in direzione dell'aeroporto di Palermo".
Lo dice in una nota il presidente della Regione siciliana, Rosario Crocetta.
"E' inutile continuare a ripetere - prosegue - che i rifiuti assegnati ai singoli comuni potrebbero essere inferiori alle capacità giornaliere, poiché nell'ordinanza che ho fatto nei giorni scorsi, è previsto che le discariche siano autorizzate ad accettare i quantitativi in relazione alla capacità di conferimento dei comuni. Sicula trasporti e Oikos, dopo lo spostamento dei comuni del palermitano su Bellolampo, sono nelle condizioni di trattare tutti i rifiuti della Sicilia orientale, senza alcun problema". Per quanto riguarda Giardini Naxos il Governatore osserva: "questa mattina ho sentito il sindaco che sostiene di aver accumulato 40 tonnellate di rifiuti. Li potranno conferire in giornata. Invece di chiamare le televisioni, sarebbe opportuno sentire i titolari delle discariche autorizzate, che mi hanno assicurato di essere in condizioni di smaltire i quantitativi richiesti. Giardini, quindi, può essere ripulita in giornata". Crocetta conclude invitando i sindaci "a contattarmi direttamente, o a contattare il direttore del Dipartimento, l'assessore, per risolvere ogni problematica".(ANSA).
"E' inutile continuare a ripetere - prosegue - che i rifiuti assegnati ai singoli comuni potrebbero essere inferiori alle capacità giornaliere, poiché nell'ordinanza che ho fatto nei giorni scorsi, è previsto che le discariche siano autorizzate ad accettare i quantitativi in relazione alla capacità di conferimento dei comuni. Sicula trasporti e Oikos, dopo lo spostamento dei comuni del palermitano su Bellolampo, sono nelle condizioni di trattare tutti i rifiuti della Sicilia orientale, senza alcun problema". Per quanto riguarda Giardini Naxos il Governatore osserva: "questa mattina ho sentito il sindaco che sostiene di aver accumulato 40 tonnellate di rifiuti. Li potranno conferire in giornata. Invece di chiamare le televisioni, sarebbe opportuno sentire i titolari delle discariche autorizzate, che mi hanno assicurato di essere in condizioni di smaltire i quantitativi richiesti. Giardini, quindi, può essere ripulita in giornata". Crocetta conclude invitando i sindaci "a contattarmi direttamente, o a contattare il direttore del Dipartimento, l'assessore, per risolvere ogni problematica".(ANSA).
Operazione "Triade" dei Carabinieri. 21 ARRESTI PER TRAFFICO DI DROGA, ARMI E BANCONOTE FALSE. TRA QUESTI UN CONSIGLIERE COMUNALE DI TERME VIGLIATORE
LEGIONE CARABINIERI “SICILIA”
Comando Provinciale di Messina
Messina, 20
luglio 2016
COMUNICATO STAMPA
milazzo,
tortorici e barcellona p.g.
operazione
”TRIADE”
la
droga della mafia tortoriciana invade la fascia tirrenica
milazzo, tortorici e barcellona p.g.
21 ARRESTI
PER TRAFFICO DI DROGA, ARMI E BANCONOTE FALSE
Nelle prime ore odierne i Carabinieri
del Comando Provinciale di Messina
hanno eseguito in questa provincia e in quella di Siracusa, un’ordinanza
di custodia cautelare, emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari presso il
Tribunale di Messina, D.ssa Daniela Urbani, su richiesta della competente
Direzione Distrettuale Antimafia e Antiterrorismo diretta dal Procuratore della
Repubblica di Messina, dott. Guido Lo Forte coadiuvato dai titolari
dell’indagine i Sostituti Procuratori, D.ssa Liliana Todaro e Dott. Fabrizio
Monaco, nei confronti di 21 soggetti
(15 dei quali ristretti in carcere, 5 sottoposti agli arresti domiciliari e 1
all’obbligo di presentazione alla p.g.), ritenuti responsabili – a vario titolo
– di associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti,
porto e detenzione illegali di armi da fuoco e spendita di banconote
falsificate.
Il provvedimento scaturisce dagli esiti di una attività d’indagine
sviluppata, sin dal settembre 2013, dalla Compagnia di Milazzo (ME), che ha
consentito di comprovare l’esistenza di un’organizzazione criminale, attiva in
quel centro e nei territori di Tortorici (ME) e Barcellona Pozzo di Gotto (ME),
delineandone le gerarchie interne e il ruolo svolto dai singoli associati nella
gestione di una vasta e lucrosa attività di narcotraffico.
Le investigazioni, in particolare, hanno permesso di documentare come un
gruppo di soggetti legati alle famiglie mafiose tortoriciane fornisse
periodicamente ingenti quantitativi di hashish
e marijuana ad altre due diverse
articolazioni della medesima organizzazione, operanti tra Barcellona P.G. e
Milazzo, che si preoccupavano poi di commercializzare lo stupefacente sulle principali
“piazze di spaccio” del litorale
tirrenico messinese.
A due
mesi dall’attentato al Presidente del Parco dei Nebrodi, Giuseppe ANTOCI,
l’esecuzione odierna colpisce duramente uno dei settori di maggior interesse
criminale per le consorterie tortoriciane, confermandone il ruolo egemone nel
particolare settore della coltivazione su vasta scala di sostanze stupefacenti.
Si
tratta, peraltro, di una risposta in un contesto territoriale il cui controllo
era stato ulteriormente rafforzato dall’Arma dei Carabinieri anche con
l’impiego dello Squadrone Eliportato “Cacciatori”
di Calabria, particolarmente specializzati nell’impiego in aree impervie, che
in questi ultime settimane ha consentito di scovare numerose piantagioni di
“cannabis indaca”, coltivata proprio all’interno del Parco dei Nebrodi.
Come è emerso dalle indagini, i tortoriciani,
garantivano i rifornimenti percorrendo, a bordo di fuoristrada, mulattiere e
strade di montagna dei Nebrodi, per giungere sulla fascia tirrenica.
A capo degli stessi Tortoriciani
vi era il 42enne Carmelo GALATI MASSARO, autorevole figura criminale già nota
alle forze dell’ordine, che, nella gestione dei traffici si avvaleva di sodali
di estrema fiducia, quali la moglie e il fratello minore.
Lo stupefacente fornito dai Tortoriciani
veniva poi commercializzato sulle principali “piazze di spaccio” della fascia
tirrenica compresa tra Barcellona P.G. e Milazzo, dalle altre due articolazioni
dell’organizzazione criminale, che si rapportavano con i tortoriciani tramite Nicolino ISGRÒ, 48enne di Condrò, figura
carismatica già nota alle forze dell’ordine per la sua lunga storia criminale.
Da sempre rispettato e contiguo alla mafia barcellonese, ISGRÒ, negli anni, si
è guadagnato il ruolo di “specialista” nel traffico di droga, armi e banconote
falsificate. Questa sua “professionalità” gli ha permesso di essere
“trasversale” rispetto alle vecchie e nuove generazioni della famiglia
barcellonese, nonché di rappresentare il trait
union con la mafia tortoriciana. Nicolino ISGRO’, quale leader
dell’articolazione “milazzese”
dell’organizzazione, era l’unico ad avere rapporti diretti, sia telefonici che
di persona, con il GALATI MASSARO. Durante gli incontri tra i due, che
avvenivano sempre nel parcheggio di un centro commerciale del messinese, venivano
concordati prezzi, quantità e modalità di consegna dello stupefacente, senza,
tuttavia, che l’ ISGRO’ e il GALATI MASSARO giungessero all’effettiva consegna
del pattuito, aspetto curato in un secondo momento da altri sodali.
Nicolino ISGRO’ fungeva da “cerniera” anche tra la
sua articolazione e quella “barcellonese”,
i cui elementi di spicco risultano il 29/enne Filippo BISCARI, il 31enne Salvatore
IANNELLO (cugino del primo) e il 41enne Giuseppe ARICO’, barcellonesi già noti
alle forze dell’ordine. I tre, attraverso contatti tenuti quotidianamente con ISGRO’
sempre nel parcheggio del predetto centro commerciale, si assicuravano
settimanalmente un cospicuo quantitativo di stupefacente che poi provvedevano a
spacciare al dettaglio nella cittadina del Longano avvalendosi, tra gli altri,
di SALAMONE Francesco, 45/enne consigliere comunale di Terme Vigliatore.
Tale articolazione, inoltre, gestiva non solo droga
ma anche armi, verosimilmente destinate, da una parte, a proteggersi dalle
bande rivali nel redditizio business della droga e, dall’altra, a porre in essere
intimidazioni, nell’ambizioso tentativo di accreditarsi sul territorio.
Emblematiche a tal riguardo sono le conversazioni tra ISGRO’ e Salvatore
IANNELLO quando parlano di armi:
ISGRÒ
Nicolino : e poi c'è un fucile...
IANNELLO
Salvatore: no, il fucile non mi
interessa.....la pistola....ma quanto viene questa pistola?
ISGRÒ
Nicolino : tu che vuoi....400...500....
ISGRÒ Nicolino : 7 mila....seimila e cinque per dieci pistole....contanti...nuove
IANNELLO
Salvatore: dai.. assai sono.. assai sono
7 mila
ISGRÒ
Nicolino: nuova ...potrebbe passare un
700 euro l'una...
La collaborazione tra le articolazioni “milazzese” e “barcellonese”
dell’organizzazione, oggi smantellata, andava sicuramente oltre la
commercializzazione di droga, armi e banconote falsificate. I due gruppi,
infatti, erano pronti a scambiarsi anche azioni di fuoco sul territorio. A tal
riguardo risultano particolarmente significative e allarmanti le parole di ISGRO’
dirette a IANNELLO Salvatore: “…..se devi
bruciare una saracinesca.. gli devi sparare ad uno nelle gambe.... dico se voi
non volete uscire... ci possiamo scambiare questo tipo di favore”.
Dall’inchiesta, dunque, emerge un’ organizzazione in grado di
monopolizzare, attraverso le sue articolazioni, lo spaccio di stupefacente in
una parte consistente del litorale tirrenico della provincia di Messina. In estrema
sintesi, l’articolazione tortoriciana si
preoccupava dell’ approvvigionamento di grossi quantitativi di stupefacente,
che, rivenduto all’articolazione milazzese facente capo all’ ISGRO’, veniva da
quest’ultima in parte commercializzata direttamente nell’hinterland di Milazzo,
per la restante parte venduta “all’ingrosso” all’articolazione barcellonese, che provvedeva a sua volta
a spacciarla nei territori di Barcellona e dintorni. I barcellonesi acquistavano dall’ISGRO’ anche armi e banconote false,
le prime per affermare il controllo criminale nel barcellonese e contrastare le
mire espansionistiche delle compagini operanti nei territori limitrofi, le
seconde per poi spacciarle al dettaglio e creare, così, un’ulteriore canale di
finanziamento illecito attraverso la percezione deli introiti: basti pensare
che 10mila euro di banconote falsificate avevano un costo di 1500 euro.
Nel corso delle esecuzioni sono stati rinvenuti e sequestrati circa 3,5
kg di marijuana e hashish destinati allo spaccio,
stupefacente che si aggiunge così alla considerevole quantità già sottoposta a
sequestro nel corso delle indagini, durante le quali sono
stati anche arrestati in flagranza 9 trafficanti.
IL VIDEO DIFFUSO DALL'ARMA
Semaforo del tunnel sia aderente a norme vigenti. Lettera della signora Silvia Carbone
Al Presidente della
Provincia Regionale
Di Messina
Al Signor Sindaco
del Comune di Lipari
Oggetto: viabilità tunnel Canneto Lipari
In riferimento a quanto in oggetto mi rivolgo a codeste Spett.li Amministrazioni affinché si trovino urgenti soluzioni, in modo tale che il semaforo collocato per istituire il senso unico alternato nel tratto di strada interessato SIA IN TOTALE SICUREZZA, IN ADERENZA ALLE NORME VIGENTI SULLA CIRCOLAZIONE STRADALE.
Mi permetto inoltre di evidenziare che MOLTISSIMI MEZZI ignorano il colore ROSSO percorrendo comunque il tratto di strada anche ad alta velocità.
Confido in un rapido ed efficiente intervento data la pericolosità del tratto di strada in questione, anche in considerazione del notevole incremento di afflusso di veicoli legato alla stagione turistica.
Con osservanza
Silvia Carbone
Provincia Regionale
Di Messina
Al Signor Sindaco
del Comune di Lipari
Oggetto: viabilità tunnel Canneto Lipari
In riferimento a quanto in oggetto mi rivolgo a codeste Spett.li Amministrazioni affinché si trovino urgenti soluzioni, in modo tale che il semaforo collocato per istituire il senso unico alternato nel tratto di strada interessato SIA IN TOTALE SICUREZZA, IN ADERENZA ALLE NORME VIGENTI SULLA CIRCOLAZIONE STRADALE.
Mi permetto inoltre di evidenziare che MOLTISSIMI MEZZI ignorano il colore ROSSO percorrendo comunque il tratto di strada anche ad alta velocità.
Confido in un rapido ed efficiente intervento data la pericolosità del tratto di strada in questione, anche in considerazione del notevole incremento di afflusso di veicoli legato alla stagione turistica.
Con osservanza
Silvia Carbone
Frasi
«La debolezza di carattere è l'unico difetto che non si può correggere.»
François De La Rochefoucauld
Gli auguri ai festeggiati di oggi, 20 Luglio
Auguri Mamma, Auguri Mina!
Mille parole non bastano a cancellare il vuoto che una persona cara lascia quando va via. Ma il ricordo di ciò che lascia rende quel vuoto più piccolo
Il ricordo delle persone che ci sono state care vivrà per sempre nei nostri cuori: più forte di qualsiasi abbraccio, più importante di qualsiasi parola.
Auguri Mamma, Auguri Mina...
Buon 55° Compleanno
Lipari, autorizzato il conferimento in discarica di 45 tonnellate di rifiuti giornalieri
Il comune di Lipari, da oggi - come ufficializzato dal sindaco Marco Giorgianni - potrà conferire nella discarica catanese 45 tonnellate di rifiuti al giorno. E’ arrivata , infatti, finalmente, la deroga dalla Regione.
Con il prezioso supporto delle ditte incaricate e anche con la disponibilità di altri scarrabili si punta a ripulire del tutto le isole entro questa settimana.
Con il prezioso supporto delle ditte incaricate e anche con la disponibilità di altri scarrabili si punta a ripulire del tutto le isole entro questa settimana.
Buongiorno con questa cartolina dalle Eolie e con il Santo del giorno
Alba a Lipari (Foto Antonio Iacullo)
SANTO DEL GIORNO:
S. Pietro dopo la Pentecoste, ricolmo di Spirito Santo, andava ovunque predicando che il tempo della salvezza era giunto ed era necessaria la fede in Gesù Cristo, per avere la vita eterna. Un giorno che l'Apostolo andava insegnando tali verità in Antiochia ad un numero ristretto di persone, scorse fra esse un giovanetto di bella presenza, di intelligenza svegliata e di cuore puro: si chiamava Apollinare. Allorché Pietro si trovò solo, se lo chiamò vicino, e con modi paterni, aiutato dalla grazia di Dio, finì per conquistarlo totalmente alla fede.
I genitori del giovanetto, ancora pagani, dopo varie resistenze, apersero le porte alla grazia divina: non solo si fecero cristiani, ma permisero al figlio di seguire l'Apostolo. E quando S. Pietro partì per Roma, Apollinare, che aveva udito e gustato tutta la bellezza dell'apostolato cristiano, volle seguirlo per diffondere la vera, unica, divina religione, la sola che poteva rendere felici dando ai fedeli un premio eterno.
A Roma attese maggiormente a istruirsi e ad accrescere l'amore verso le cose celesti. I suoi progressi furono così mirabili che S. Pietro lo credette degno di essere sacerdote e vescovo della Chiesa.
Da Roma il Santo fu inviato nella diocesi di Ravenna, perchè col suo zelo reggesse quella Chiesa che già vi era formata e conquistasse alla fede gli altri infedeli. Ed egli lavorò instancabilmente, con uno zelo degno di un apostolo di Cristo.
Ma le conversioni che egli operava ed i miracoli che faceva gli attirarono le ire e la persecuzione dei pagani. Tutto egli sopportò per amore del suo Dio.
Gli fu intimato anche di non predicare; ma come poteva egli contenere il fuoco ardente della verità che gli bruciava in petto?
Un giorno Apollinare guarì la moglie di un tribuno e poi la battezzò col marito e tutti quei di casa. Saputa tal cosa, il governatore fece arrestare il Santo e condottolo nel tempio di Giove: « Sacrifica, gl'impose, se hai cara la vita ». « No, rispose l'amante di Cristo, non voglio sacrificare: meglio sarebbe l'usare del vostro oro e argento a sollievo dei poveri, invece d'adoperarlo per onorare demoni ». Spiacque tal risposta ai pagani, per cui fu battuto e lasciato quasi morto.
Avvenne pure che un altro giorno risuscitasse una figlia di un certo Rufo, patrizio di Ravenna, e che stupiti a tal fatto molti si convertissero. Allora lo stesso imperatore diede ordine al prefetto di costringere Apollinare a sacrificare agli dèi, ed in caso di rifiuto, di esiliarlo. Rifiutò infatti il Santo, e per questo, dopo essere stato crudelmente battuto, fu fatto imbarcare per l'esilio. Ma a causa di una tempesta il naviglio naufragò. Apollinare e due soldati che poi ricevettero il Battesimo poterono salvarsi.
Ritornò il nostro Santo alcun tempo dopo a Ravenna, ove compì altri prodigi e nuove conversioni: ma non potendolo più sopportare, i pagani presero il santo Vescovo e lo batterono in modo così barbaro che per le piaghe riportate spirò dopo sette giorni di spasimo. Era l'anno 70 dopo Cristo.
PRATICA. La nostra fede sia la nostra gloria: teniamoci pronti a difenderla dai nemici.
PREGHIERA. Dio, rimuneratore delle anime fedeli, che consacrasti questo giorno col martirio del tuo beato sacerdote Apollinare, deh! fa' che noi tuoi servi conseguiamo il perdono per le sue preghiere.
martedì 19 luglio 2016
Aggiudicazione Gara Regionale collegamento Isole Minori. La soddisfazione di Ettore Morace
COMUNICATO STAMPA
Aggiudicazione Gara
Regionale collegamento Isole Minori
Queste le dichiarazioni di
Ettore Morace, Amministratore di Ustica Lines, dopo l’aggiudicazione della gara regionale
per i collegamenti marittimi con le Isole Minori avvenuta oggi a Palermo. Il
nuovo contratto avrà una durata di 52 mesi. “ C’è soddisfazione per questo
contratto di servizio. Finalmente operiamo con tranquillità potendo proseguire
il percorso di miglioramento del servizio. Proseguiremo a garantire la continuità territoriale, come
abbiamo sempre fatto anche dopo l’acquisizione della ex Siremar avvenuta nella
scorsa primavera. Gli investimenti già effettuati e quelli che stiamo
continuando a fare sono mirati a garantire in ogni modo i collegamenti ed in
ultimo stiamo realizzando un nuovo aliscafo che sarà pronto entro la prossima
stagione estiva per sostituire il Masaccio.
Oggi possiamo affermare che guardiamo serenamente al futuro e che gli
sforzi aziendali di Usticalines e Sns sono tutti protesi a migliorare e garantire i collegamenti
marittimi con le Isole Minori.”
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