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giovedì 25 gennaio 2018

REGIONE: MUSUMECI INCONTRA VERTICI UNICREDIT SICILIA

Il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, ha ricevuto a Palazzo d’Orleans il direttore regionale di Unicredit Sicilia, Salvatore Malandrino. Nel corso dell’incontro, al quale era presente anche il responsabile del settore pubblico e sviluppo del territorio, Roberto Cassata, sono state affrontate le tematiche relative al sistema del credito nell’Isola, con particolare riferimento alle start up e alle piccole e medie imprese.
Il responsabile di Unicredit ha illustrato al governatore le iniziative assunte dal proprio gruppo a sostegno dell’imprenditoria siciliana, soprattutto nel settore turistico e nel comparto agroalimentare.
Il presidente ha espresso “interesse e apprezzamento per le opportunità offerte dall’istituto e l’auspicio di futuri rapporti di collaborazione finalizzati, essenzialmente, a incoraggiare la cultura dell’autoimprenditorialità tra i giovani”.

mercoledì 24 gennaio 2018

Gal Tirreno - Eolie. Sviluppo decreto di finanziamento. L'articolo del nostro direttore sulla Gazzetta del sud di oggi



No all'inceneritore del Mela. Il documento approvato dal consiglio comunale di Lipari

GRAZIE AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE DI LIPARI, GIACOMO BIVIANO, PUBBLICHIAMO LA DELIBERAZIONE DI OGGI DEL CIVICO CONSESSO SULL'INCENERITORE DEL MELA. RICORDIAMO, COME GIA' EVIDENZIATO IN ALTRO POST, CHE IL DOCUMENTO E' STATO VOTATO ALL'UNANIMITA' E CHE AFFRONTA ANCHE ALTRE CRITICITA' 



Premesso che:
-           con decreto Assessore Regionale al Territorio ed Ambiente del 4 settembre 2002 il Comprensorio della Valle del Mela è stato dichiarato Area ad Elevato Rischio di Crisi Ambientale del comprensorio del Mela
-          Con decreto del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Mare del 11 agosto 2006 e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n.256 del 3 novembre, alcuni comuni del comprensorio della Valle del Mela rientrano nel “sito di bonifica di interesse nazionale dell’Area Industriale di Milazzo;
VISTO:
-          L’art. 32 della Costituzione della Repubblica Italiana che recita: “ La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività”
-           il principio di precauzione citato nell’articolo 191 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea (UE) che ha lo scopo di garantire un alto livello di protezione dell’ambiente grazie all’assunzione di posizione preventive in caso di rischio anche solo teorico;
-          Il testo unico delle Leggi Sanitarie
-          ll Decreto del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare n. 22  del 14 febbraio 2013
-          l’art.1 comma 2 del Decreto n. 22 del 14 febbraio 2013 che stabilisce che “…il presente  regolamento  stabilisce, nel rispetto delle condizioni di cui al comma 1 dell'articolo 184-ter del decreto legislativo 3 aprile  2006,  n.152,  le  procedure  e  le modalità affinché  le  fasi   di   produzione   e   utilizzo   del CSS-Combustibile, ivi comprese le  fasi  propedeutiche  alle  stesse, avvengano senza pericolo per la salute dell'uomo e senza  pregiudizio per l'ambiente, e in particolare senza:
 a) creare rischi per l'acqua, l'aria, il suolo e per la  fauna  e la flora;
b) causare inconvenienti da rumori e odori;
c) danneggiare il paesaggio e i siti  di  particolare  interesse tutelati in base alla normativa vigente”
-          Il Decreto Legge n. 133 del 12 settembre 2014, “Sblocca Italia” nonché la Legge di conversione n. 164 dell’11 novembre 2014 che all’art. 35 introduce la possibilità di  realizzare impianti di incenerimento dei rifiuti non previsti dal Piano Regionale dei Rifiuti
-          Il settimo Programma d’Azione per l’Ambiente, di cui alla Decisione n. 1368/2013/UE del Parlamento Europeo e del Consiglio del 20 novembre 2013 che impone l’esigenza di proteggere la natura, utilizzare le risorse in modo più efficace e dare vita a un’economia a basse emissioni di carbonio, così come proteggere la salute umana dalle pressioni ambientali ed e in particolare il comma 1 dell’art. 2 che:
a)      Al punto C prescrive l’esigenza fondamentale di proteggere i cittadini dell’Unione da pressioni e rischio d’ordine ambientale per la salute e il benessere”
b)      Al punto F prescrive di garantire investimenti a sostegno delle politiche in materia di ambiente e clima e di tener conto delle esternalità ambientali;
-          Il punto 8 del VII Piano di Azione per l’Ambiente afferma che: “È indispensabile che gli obiettivi prioritari dell’Unione per il 2020 siano fissati in linea con una chiara visione di lungo periodo per il 2050. Ciò creerebbe anche un contesto stabile per gli investimenti sostenibili e la crescita” ed è del tutto evidente che un impianto di incenerimento dei rifiuti contrasta con questo principio di sostenibilità, per il suo anacronismo e per la sua inefficienza economica non finalizzata alla crescita e allo sviluppo;
-          Il punto 5 del sopracitato Piano di Azione per l’Ambiente afferma che:” L’Unione si è prefissa di raggiungere livelli di qualità dell’aria che non presentino impatti o rischi significativi per la salute umana e l’ambiente.”

VISTA:
-          La Risoluzione del Parlamento Europeo del 24 maggio 2012, con cui si invita la Commissione Europea a introdurre modifiche normative “tenendo contro di ridurre i rifiuti residui fino a raggiungere livelli prossimi allo zero”, allo scopo (…) di abolire progressivamente, entro la fine di questo decennio l’incenerimento dei rifiuti riciclabili e compatibili.
-          La Risoluzione del Parlamento Europeo del 12 settembre 2013 sull’Eco-innovazione: occupazione e crescita mediante la politica ambientale;
-          La Risoluzione del Parlamento Europeo del 9 luglio 2015 sull’efficienza delle risorse e sulla transazione verso un’economica circolare, la quale:
a)      Al punto D afferma che: “ l'efficienza delle risorse deve anche tenere conto di preoccupazioni più ampie relative alla sostenibilità, tra cui la dimensione ambientale, etica, economica e sociale, ed essere coerente a tali preoccupazioni;”
b)      Al punto H afferma che: “i cittadini, le piccole imprese e gli enti pubblici locali svolgono un ruolo particolare nel garantire l'efficienza delle risorse e nel promuovere il disaccoppiamento tra la crescita economica e il consumo delle risorse”
c)      Al punto M afferma che: “considerando che per conseguire gli obiettivi in materia di efficienza delle risorse e realizzare un'economia circolare è necessario sviluppare i mercati delle materie prime secondarie;”
d)     Al Punto O afferma che: “ considerando che l'eliminazione di sostanze chimiche tossiche, per le quali esistono o saranno sviluppate alternative più sicure in linea con la legislazione vigente sui prodotti chimici, ricopre un ruolo centrale nella costruzione di un'economia circolare;”
e)      Al punto 16 degli indicatori e obbiettivi afferma che:  nell'UE l'uso delle risorse deve essere sostenibile e che ciò impone, tra l'altro, una riduzione assoluta dei consumi di risorse a livelli sostenibili […] l'applicazione rigorosa della gerarchia dei rifiuti […] la creazione di un circuito chiuso per le risorse non rinnovabili, […], la progressiva soppressione delle sostanze tossiche, per le quali esistono o saranno sviluppate alternative più sicure in linea con la legislazione vigente sui prodotti chimici …”


Ritenuto altresì

che l’inquinamento prodotto dall’attuale Raffineria di Milazzo e dalla Centrale Termoelettrica investe potenzialmente anche il territorio comunale di Lipari con conseguenze negative sull’ambiente, sulla salute pubblica e sull’economia;

Che risulta contraddittoria la realizzazione di un inceneritore in una zona per il quale si chiede da anni una bonifica e deindustrializzazione dell’area;
VISTO:
-          D.Lgs. 152 del 03.04.2006 e ss.mm.ii.
-          Lo Statuto Comunale;
-           il Regolamento comunale vigente in materia;
-          il Decreto Legislativo 267/2000;
-           il vigente O.R.E.E.LL.;
-          l’art. 26 del Codice dei Beni Culturali che indica che allorquando il MIBACT si pronuncia negativamente su progetti sottoposti a VIA, come nel caso in questione, “il procedimento di valutazione di impatto ambientale si conclude negativamente”.

Per tutto quanto esposto in narrativa,

Propone di deliberare:


-          contrarietà alla realizzazione dell impianto per l’incenerimento o termovalorizzazione dei rifiutie/o loro derivati, che tra l’altro risulta anche sovradimensionato, e all’utilizzo del CSS – Combustibile Solido Secondario o di qualsiasi altro sottoprodotto derivato da rifiuti, in quanto l’area risulta essere già sovraccaricata da impianti industriali pesanti, quali la Raffineria di Milazzo e la centrale Termoelettrica di San Filippo, per il quale si chiede contestualmente invece un immediata riconversione e bonifica di tutta l’area.

Si impegna il Segretario Comunale ad inviare apposita istanza alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, al Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, al Ministero dei Beni, delle Attività Culturali e del Turismo, al Presidente della Regione Siciliana per chiedere la chiusura, con estrema urgenza, della procedura con esito negativo. 

Esprime solidarietà ai cittadini e alle popolazioni vicine all’area interessata che possono ritenere l’intero Consiglio Comunale presente e vicino nelle iniziative che intraprenderanno.

Di trasmette copia delle delibera alla Presidenza della Repubblica Italiana, alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Ministero dell’Ambiente e per la Tutela del Territorio e del Mare, Ministero dei Beni Culturali, Ministero dello Sviluppo Economico,  Ministero della Salute, alla Direzione generale Archeologia, belle arti e paesaggio del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, alla VIII Commissione della Camera dei Deputati, alla 13ª Commissione del Senato della Repubblica,  Presidenza Regione Siciliana,  Assessorato Regionale dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana, Assessorato Regionale Territorio e Ambiente, Assessorato Regionale Energia, Assessorato Regionale Attività Produttive, Assessorato Regionale alla Salute, Presidenza dell’Assemblea Regionale Siciliana, III e  IV commissione ARS Sicilia,  alla soprintendenza dei BB.CC. AA. di Messina, alla Prefettura di Messina, Commissario Straordinario Provincia Regionale di Messina, Comune di San Filippo del Mela e al Coordinamento Ambientale Milazzo- Valle del Mela.


Di  dichiarare il presente atto immediatamente esecutivo

Ginostra, black out telefonico da una settimana

Tacciono i telefoni fissi a Ginostra, nell’isola di Stromboli. Nel piccolo borgo, ubicato proprio ai piedi del vulcano, il problema esiste da circa una settimana e cresce la preoccupazione tra gli abitanti non tutti dotati di telefono cellulare, specie gli anziani. 
Tace anche il telefono della guardia medica, l’unico presidio “istituzionale” della frazione. 
Inutili si sono rivelate sino a oggi tutte le richieste d’intervento. 
A farsi portavoce di tale disservizio è il professor Riccardo Lo Schiavo che evidenzia come “non si può lasciare Ginostra senza tale, importante, servizio che diventerebbe vitale in caso di una malaugurata eruzione dello Stromboli. 
A mettere a tacere i telefoni fissi potrebbe essere un problema di alimentazione in quella che è la centralina telefonica del borgo. Presumibilmente legato ad un cattivo funzionamento dei pannelli solari e/o accumulatori con cui si alimenta. Accade, infatti, che nei giorni (pochini di questi tempi) il cui il sole è più intenso gli apparecchi tornino “miracolosamente” a funzionare, salvo, poi, riammutolirsi al calare della sera. 
“Una situazione – conclude Riccardo Lo Schiavo – decisamente sostenibile e per la soluzione della quale non bisogna attendere ulteriore tempo”. 

Lipari. Dal consiglio comunale no all'inceneritore del Mela e non solo

Via libera oggi pomeriggio dal consiglio comunale di Lipari ad un ordine del giorno, redatto attraverso la partecipazione e proficua collaborazione di tutti i consiglieri e dell'amministrazione, inerente la delicata problematica relativa all'inceneritore che si vorrebbe realizzare nella Valle del Mela. 
Un ordine del giorno, decisamente completo, che non solo dice no all'inceneritore ma sollecita gli organismi competenti ad attivarsi affinchè vengano fatte cessare tutte quelle situazioni a rischio presenti nel comprensorio (Raffineria su tutte) che mettono in pericolo non solo la salute degli eoliani ma anche un habitat naturale unico come quello dell'arcipelago. 
Hanno votato favorevolmente tutte e 9 consiglieri presenti.
Su proposta del consigliere Gesuele Fonti il civico consesso ha votato, all'unanimità, la riconvocazione di una nuova seduta con all'ordine del giorno lo stesso argomento. Tenendo conto dell'evoluzione della situazione. 

Don Giuseppe Brancato dalla Caritas a Salina, “lascio un patrimonio di relazioni, ma è Dio che ci chiama” ((da messinaora.it - Articolo di Palmira Mancuso)

“Non me l’aspettavo, ma sono certo che questa è la volontà di Dio: è lui che ci chiama a servirlo in un determinato posto e in un determinato momento”. E’ sereno e pronto a proseguire alle Eolie il suo servizio sacerdotale Don Giuseppe Brancato, 42 anni, che a febbraio lascerà la Caritas Diocesana per raggiungere Salina, dopo essere stato nominato dall’Arcivescovo Accolla parroco di Maria SS. Addolorata e S. Bartolomeo in S. Marina Salina, di Maria SS. del Terzito in Valdichiesa, e direttore della Casa di Riposo Maria SS. del Terzito in Valdichiesa – Salina.
La notizia del suo spostamento è stata accolta con stupore, non solo dai suoi parrocchiani di Camaro…
“E’ difficile comprendere la logica soprannaturale che regola la nostra vita, ma è la fede a guidarci. L’Arcivescovo Accolla tiene in grande conto le isole Eolie, come patrimonio non solo turistico ma come risorsa spirituale. Del resto la scelta di affidare a Padre Alessandro Lo Nardo il Seminario lo testimonia. E quando ha chiesto a me un aiuto, volendo mettere insieme un ruolo pastorale e amministrativo, considerando la gestione della casa di riposo per anziani (l’unica per tutte le Eolie), ho semplicemente risposto: Eccomi”.
Abbiamo notato che non è più su facebook, dove invece ci sono molti commenti che riguardano il suo operato e un chiaro disappunto per la fine del suo mandato alla Caritas. Da più parti si riconosce il suo prezioso lavoro nel segno di un ecumenismo concreto e una grande apertura a tutte le realtà sociali…
“Diciamo che volevo evitare i commenti a caldo, anche da parte dei miei parrocchiani che non hanno ancora accettato di buon grado la mia partenza – ride Don Brancato – Ma ringrazio davvero tutti quelli che in queste ore mi hanno contattato, perchè ho ricevuto messaggi di stima che non mi aspettavo. E sono contento di avere costruito un patrimonio di relazioni che hanno portato la Caritas messinese ad agire fuori dalle logiche del provincialismo, dialogando con il mondo laico, filantropico ma non necessariamente cattolico, nell’ottica di fare il bene dei più deboli”.
Insomma, dopo aver guadagnato sul campo la stima di “mangiapreti” e anticlericali conclamati, cosa lascia alla Caritas, ha già fatto “le consegne” a chi le succederà alla guida?
“Ci sono progetti in corso, e l’attività pastorale in carcere che stavamo completando e di cui parleremo a breve in un convegno. Ma certamente Don Nino Basile sarà all’altezza di questo servizio nato per promuovere la carità. Lascio certamente un ambiente ricco di umanità e con cui la Chiesa deve dialogare, come abbiamo fatto noi con le famiglie della Foscolo, piuttosto che con la comunità islamica o con i carcerati o con i migranti. Il Papa è stato chiaro in questo: la cattolicità si concretizza a 360° “.
Lei ha parlato di logica della fede, ma con i nostri strumenti interpretativi la sua nomina sembra piuttosto un passo indietro rispetto ad una ipotetica “carriera” (ci viene in mente che Mons. Montenegro dopo Messina ha presieduto la Caritas nazionale) o si tratta di un segnale di rottura con il precedente Arcivescovo… 
“No, la discontinuità di cui parlate non esiste come non esiste una presa di posizione di Mons. Accolla su chi lo ha preceduto: del resto alcune figure chiave nella gestione economica della Curia sono rimaste al loro posto. Direi piuttosto che il segnale dell’Arcivescovo ricalca il chiaro messaggio di Papa Francesco che recentemente non ha fatto Cardinali gli Arcivescovi di grandi città come Palermo o Torino, piuttosto ha preferito sedi meno “importanti” come Pisa e persino il Mali, nel cuore dell’Africa, una sede lontana e povera rispetto al mondo ecclesiastico, il cui arcivescovo è stato nominato Cardinale. Ecco in questa visione, che è di testimonianza e aderenza evangelica, l’idea di “carriera” non trova posto. E non ci riguarda. Non è una Vocazione alla carriera la mia”.
Cercando su google il suo nome, salta fuori la sua discussa amicizia con Salvatore Bucolo, l’ex sindaco di Mazzarrà coinvolto in una inchiesta sulla gestione della discarica. Lei non è mai stato coinvolto nelle indagini, ma forse ha pagato un prezzo alto in termini di immagine per questo rapporto personale…
“Sicuramente. E mi ferisce leggere certi articoli, perchè la vicenda è complessa e per comprenderne la portata non si può rimanere ancorati a pregiudizi che nulla hanno a che vedere hanno coi rapporti umani e personali. Del resto non sono stato mai coinvolto nell’inchiesta”.
Dei suoi sei anni nella parrocchia di Camaro, quale momento ricorda con più intensità?
“La vita in parrocchia è fatta di quotidianità, e ricordo tutto e tutti con grande affetto. Ma certamente ci sono momenti in cui si sente più di altri la forza dell’essere comunità, soprattutto quando è necessario stringersi e sostenersi dopo un grande dolore, come quando abbiamo affrontato la morte della piccola Laura, investita mentre si trovava sul motorino con la madre. Ma è in queste situazioni che appare chiaro il senso del nostro essere Chiesa”.
Grazie Padre Brancato, la sua sensibilità va oltre qualunque storytelling. Allora ci rivedremo a Salina…
“Si, l’aspetto. Mi dicono che ci sono degli eventi culturali interessanti soprattutto in estate, sarà una buona occasione. Intanto ci prepareremo al meglio per offrire anche le Messe in lingua per tutti gli stranieri presenti alle Eolie. Il lavoro, insomma, non manca”.

Giorgianni in corsa per il Senato?

Il sindaco di Lipari, Marco Giorgianni sarà il candidato (capolista) al Senato dei Centristi per l’Europa ? Correrebbe, come è ovvio, che sia nel Collegio Sicilia 2.
Tale prospettiva gli è stata proposta e il primo cittadino liparese la sta valutando.


Musumeci espone all'Ars la sua "ricetta" anti - rifiuti

«L'emergenza attuale è determinata soprattutto dal fatto che il sistema delle discariche in Sicilia, più private che pubbliche - e questo dato deve fare riflettere - ha portato al collasso. Se non partiamo da questo dato, fra sette o otto mesi in Sicilia avremo i rifiuti per strada, e se qualcuno getta un cerino la montagna di rifiuti diventa un falò. Ed in piena estate le tv nazionali e straniere parleranno della Sicilia non come 'terra del sole' ma come 'terra che brucia». Così il governatore della Sicilia Nello Musumeci intervenendo all'Ars sulla questione rifiuti.
Il programma contro l'emergenza rifiuti
«Questo è il nostro crono-programma: entro febbraio vogliamo realizzare un piano-stralcio per la realizzazione di dieci piattaforme per la gestione della differenziata, compostaggio e conferimento da post-trattamento; un bando per accordi in ambito nazionale ed europeo per il conferimento di almeno la metà dei rifiuti attualmente destinati alle discariche; la definizione di un piano ordinario per la gestione del sistema dei rifiuti in Sicilia». Così il presidente della Regione siciliana, Nello Musumeci, intervenendo all'Assemblea regionale.
«Entro maggio vogliamo riportare il numero degli ambiti territoriali a 9, liquidare le società d'ambito - ha detto - attivare misure di fiscalità di vantaggio per le imprese che investono nel riciclo e penalità per chi non raggiunge almeno il 50% della differenziata. Entro un anno contiamo di potere arrivare alla approvazione del piano di gestione e dei piani d'ambito. Entro la fine del 2019 puntiamo alla messa in attività delle dieci piattaforme per differenziata, compostaggio e conferimento da post-trattamento».
«Per il nostro governo il ciclo dei rifiuti, che ne comprende anche il riuso, dovrà aprirsi e chiudersi nella stessa provincia - ha proseguito - In alcune province potremmo pensare a due ambiti o comprensori, per altre ne basterebbe uno, così come potrebbe bastarne uno per due province contigue: questo lo deciderà il Parlamento regionale. In Sicilia non c'è bisogno di termovalorizzatori, che comunque non demonizzo: penso però che la soluzione sia data dagli impianti di compostaggio».
Musumeci ha sottolineato che "è impossibile affrontare con sistemi ordinari una situazione straordinaria: abbiamo bisogno di nuovi impianti, e i tempi non sono compatibili con quelli attuali della capacità delle discariche". "Abbiamo bisogno di ridurre il conferimento in discarica - ha evidenziato - Il ministero dell'Ambiente dice che la metà dei rifiuti dobbiamo mandarli fuori dalla Sicilia, ma non dice come fare e che possiamo spedire i nostri rifiuti in altre regioni solo per qualche settimana, e non per qualche mese o per un anno, che è il tempo che ci serve". "Resta la soluzione della spedizione all'estero, che ci costerebbe il 20-25% in più rispetto ai costi attuali, ma non abbiamo ancora trovato una ditta disposta a spedire i rifiuti in altri Paesi europei - ha detto - C'è da dire, poi, che a volte nel sistema di smistamento si annidano imprenditori contigui agli interessi mafiosi".
Al termine del lungo dibattito d'aula, Musumeci aveva chiesto un confronto fra i capigruppo "per giungere ad una mozione unificata, con un dispositivo condiviso che impegni il governo regionale a tenere informata l'aula su ogni iniziativa relativa alle politiche ed alle iniziative in tema di rifiuti". Ma dopo una sospensione dei lavori, si è proceduto con la votazione delle singole mozioni presentate dai diversi gruppi parlamentari.
Tutte le mozioni delle opposizioni a firma M5S, Pd e Claudio Fava sono state respinte, l'unica mozione approvata è la numero "15" presentata da alcuni deputati di maggioranza, primo firmatario Alessandro Aricò, che impegna il governo a "porre in essere tutte le azioni necessarie e urgenti, compresa la richiesta al governo nazionale di pieni poteri, per sopperire alla saturazione delle discariche, incluso il trasferimento dei rifiuti al di fuori dell'isola", ed a "riportare il numero degli ambiti territoriali a 9, quanti sono i territori provinciali".

Le Iene ad Alicudi. Nina ha raggiunto stamane l'isola con l'aliscafo

Come da noi anticipato nei giorni scorsi nel mirino delle Iene è finita la piccola scuola di Alicudi. Quest'oggi, come previsto, sull'isola con l'aliscafo di Libertylines è arrivata Nina. 
Si occuperà della scuola ma anche di altre problematiche della vicina Filicudi, i lavori del porto in primis.
Nella foto: Nina con un gruppo di docenti a bordo dell'aliscafo.
Per la foto si ringrazia Il Diario Metropolitano, in particolare il suo direttore Pippo Midili

Attenzione ...Coalizione che governa Sicilia è la stessa che si propone a livello nazionale (di Luca Chiofalo)

Riceviamo e pubblichiamo: 
I dipendenti di Palazzo dei Normanni (Regione Sicilia) sono pagati, in media, il doppio di quelli della Casa Bianca (USA).
Il dato è ancora più assurdo se si considera che la Sicilia ha un reddito pro capite di 15.305 euro contro i 46.879 degli Stati Uniti… Dunque, nessuna proporzione tra il guadagno medio di un siciliano e gli stipendi dei privilegiati ‘pubblici’ della regione.
Se ancora non siete turbati, questa la prima dichiarazione di Miccichè (Forza Italia) appena eletto presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana: “sono assolutamente contrario al taglio degli stipendi alti”!
Io non sono ‘populista’, di conseguenza non credo che la penosa condizione di arretratezza, disuguaglianza diffusa e spreco indegno di risorse sia solo responsabilità di una classe politica inadeguata, ma anche e soprattutto del disinteresse per la ‘cosa pubblica’ e del masochismo disinformato e disarmante di molti siciliani.
In ogni caso, a titolo informativo, la coalizione vincente in Sicilia che ha indicato Miccichè presidente è la stessa (Forza Italia, Lega, Fratelli d’Italia) che si propone alle politiche del 4 marzo di ‘salvare’ gli italiani dalle ‘angherie europee’ e combattere le ingiustizie che li affliggono.
Auguri ai siciliani ed agli italiani che, in buonafede, ci credono.
Cordialmente
Luca Chiofalo

Lipari, finanziati 5 centri comunali di raccolta rifiuti

Comunicato
Ancora finanziamenti per Comune di Lipari. Con decreto dell'Assessorato Regionale dell'Energia e dei Servizi di Pubblica Utilità sono stati finanziati interamente i cinque progetti presentati dall'Amministrazione Giorgianni dei Centri Comunali di Raccolta (C.C.R.), inseriti nella proposta della Regione Sicilia per l'utilizzo delle risorse FSC-ODS, attinenti le isole di Alicudi, Filicudi, Lipari Stromboli e Vulcano. L'importo finanziato è complessivamente di € 621.500,00. Ogni singolo C.C.R. sarà dotato di attrezzatura che dovrà soddisfare la necessità di riceverei rifiuti urbani e assimilati conferiti in maniera differenziata dall'utenza e dalla ditta esecutrice del servizio di raccolta al fine di agevolare l'incremento dei livelli di raccolta differenziata e il conseguimento, su tutto il territorio, degli obiettivi fissati.
Dalla Residenza Municipale, 24 gennaio 2018
L’Assessore alla Programmazione
Ersilia Pajno

Gli auguri ai festeggiati di oggi

Buon Compleanno a Giuseppe Castrogiovanni,  Nora Pellegrino, Monica Puleo, Maria Manfrè, Fabio Cafarella, Maria Mandarano

REGIONE: MUSUMECI INCONTRA VERTICI CONFARTIGIANATO SICILIA

Il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, ha ricevuto a Palazzo d’Orleans il presidente e il segretario della Confartigianato Sicilia, Filippo Ribisi e Andrea Di Vincenzo. Nel corso dell’incontro, i rappresentanti sindacali hanno evidenziato le difficoltà che il mondo dell’artigianato sta attraversando, già da alcuni anni, a seguito dell’attuale crisi economica, offrendo anche alcune proposte per rilanciare il settore: dalla valorizzazione dei beni culturali alla riforma della formazione professionale, che deve essere orientata all’esigenza del mercato per favorire occupazione vera; alla riqualificazione dei centri storici per la ripresa dell’edilizia.
I vertici della Confartigianato si sono detti favorevoli all’ipotesi del governo di accorpamento di Crias, Irfis e Ircac, evidenziando come in un momento di scarsa liquidità, anche micro finanziamenti possano rappresentare una boccata d’ossigeno per le piccole imprese. Nel comparto edilizia, è stata evidenziata, negli ultimi sette anni, una perdita di 33mila posti di lavoro e la chiusura di oltre 5mila imprese. Altra richiesta riguarda la sburocratizzazione, per rendere più celeri i tempi di rilascio di permessi da parte della Pubblica amministrazione.
“Ben vengano – ha poi dichiarato il presidente Musumeci - i suggerimenti degli imprenditori, soprattutto se hanno una storia radicata nel territorio e nell’economia. Il mio governo, in tal senso, ha interesse a mantenere un rapporto di collaborazione con tutte le associazioni di categoria. Ho assicurato loro che, nell’ottica di una maggiore trasparenza e celerità delle procedure, avvieremo una radicale riforma dell’amministrazione regionale, che punta a mettere al centro il cittadino-utente”.

L’appello dello chef stellato Martina Caruso: «No all’inceneritore» (da oggimilazzo.it)

E’ lo chef stellato più giovane d’Italia ma come quando si muove nella sua cucina, all’Hotel Signum di Salina, ha le idee chiare anche nella vita. E su cio che vuole per lei, i suoi concittadini e il suo territorio. Martina Caruso, 26 anni, uno degli astri nascenti della cucina italiana secondo la guida Michelen che gli ha assegnato una stella, ha inviato una lettera ad Oggi Milazzo in cui esprime il suo dissenso al progetto di un termovalorizzatore alimentato con Css, combustibile derivato dal trattamento di rifiuti, all’interno della centrale A2A di San Filippo del Mela, a due passi da Milazzo, porta principale per le isole Eolie, patrimonio dell’Unesco. Domenica 28 gennaio è prevista alle ore 15 una manifestazione contro l’impianto con partenza alle ore 15 da Piazza San Papino. Ecco il testo:

Prima di tutto certi valori me li ha insegnati la mia famiglia, con la sua attenzione all’orto, al pesce che in quel momento fosse possibile pescare, con la sua attenzione alle cose piccole e miracolose che ogni giorno nascono dalla terra, e fanno di queste isole un luogo, tra i più apprezzati per la sua gastronomia. Il mio lavoro ed il mio ideale di cucina, è assolutamente coerente all’amore per le Eolie e per la mia Salina, a cui sono stata educata da sempre.
Ho chiaro in mente da sempre, quale sia la strada giusta per la mia terra, le Eolie, Patrimonio dell’Umanità, a cui questo titolo non ha aggiunto bellezza ma ci ricorda quanto meriti di essere assolutamente tutelato, come ogni cosa bella che aspiri a restare tale.
Ho necessità di proteggere la natura che cogliamo, e che sotto le mie mani si trasforma in un piatto in cui credo. E c’è sempre un filo conduttore, un’ispirazione che dal frutto si trasforma in un cibo che mi rassicura, un bisogno di cucinare cose buone, soprattutto buone nel cuore, fatte di elementi sani, biologici, nati nella loro stagione.
La provincia di Messina, Milazzo e la valle del Mela, luoghi a poche decine di chilometri da casa mia, dalle isole Eolie, dalla mia cucina… stanno vivendo la minaccia incomprensibile della conversione di una centrale elettrica dismessa, in un futuro megainceneritore. Un enorme bocca di fuoco che brucerebbe 500 mila tonnellate di spazzatura all’anno, con il residuo eterno di 150 mila tonnellate di ceneri. Cosa verrebbe bruciato? Perlopiù Combustibile Solido Secondario, gomma e plastica. Qualcosa spaventosamente in disaccordo con tutto ciò che abbiamo intorno; un mare meraviglioso, una natura che generosamente ci aiuta ogni giorno a continuare a lavorare nella ricerca della qualità delle cose, nella protezione dei prodotti, con i produttori con cui lavoro e mi rispecchio.
La mia isola possiede il Presidio Slow Food Cappero di Salina. Il cappero è un elemento costante nella nostra cucina e nella mia cucina. Capace di un’intensità aromatica che non lo confonderesti con nient’altro al mondo…profumatissimo e selvaggio.
C’è amore nel mio modo di descrivere quest’isola, Salina è importante, le Eolie sono importanti ed importante è la Sicilia, immensa isola del Mediterraneo che della bontà della sua gastronomia fatta come tutte le cose buone, di elementi poveri e fantasia, ne ha fatto un punto fermo indissolubile che si tramanda da millenni. E da millenni coltiviamo la Malvasia delle Lipari, l’uva aromatica che soltanto qui…trova la sua condizione ideale e diventa denominazione di origine controllata da tutelare. Molti i produttori che si dedicano a queste due eccellenze, e lavorano per raccontare questa terra attraverso i suoi frutti.
Due anni fa ho avuto la gioia di vincere il premio Young Etichal Talent Award, un riconoscimento riservato da Care’s, nell’idea di una cucina etica, che lavora per amore del suo territorio e si fonde con esso in un legame indissolubile, partendo dal principio che cucina e cura, attenzione alle materie prime, a non sprecarle… siano indissolubili. Questa filosofia per noi, gente di una terra difficile in cui a volte, nelle stagioni ostili…anche un filo d’erba diventa speranza, ci è familiare da sempre. I vecchi ci hanno insegnato il recupero delle cose, la pazienza e l’attenzione a non sprecare, perché sprecare é peccato, e la terra è sacra.
Oggi questi insegnamenti atavici che di padre in figlio si sono tramandati per generazioni, vengono offesi dalla violenza veloce e sbagliata di questo sopruso verso la nostra terra.
Incenerire è un crimine, incenerire non ce l’hanno insegnato.
Queste isole vivono di turismo, di bellezza, di bontà, di cieli azzurri e mare tra i più belli al mondo; permettere che un tale scempio possa verificarsi, sarebbe un crimine verso noi stessi e la nostra economia, oltre che verso la nostra cultura.
Le nanopolveri di un inceneritore, raggiungono distanze assolutamente enormi contaminando le piante, gli alberi il mare, e avvelenando tutto ciò che ci siamo impegnati a proteggere. Le ceneri derivate dalla combustione invece, sono eterne, moriranno in nuove discariche speciali e le Eolie sono ad un passo da tutto questo, fermo restando che nessun luogo al mondo meriti un simile ecomostro accanto, ed i paesi del resto d’Europa che li ha costruiti decenni fa, oggi vanno verso la conversione ed il riciclo. Stiamo rischiando una grave minaccia ambientale, ecologica ed etica per questo territorio straordinario, che non è un semplice territorio, ma la nostra bellissima casa.
Il megainceneritore brucerebbe quasi duemila tonnellate di rifiuti al giorno, un tir colmo di monnezza attraverserebbe il suolo milazzese ogni sei minuti. È questo ciò che offriremo ed insegneremo ai nostri figli un domani? È questo ciò che metteremo nel piatto? Il cappero alla DIOSSINA o la Malvasia alle NANOPOLVERI? Sarebbe questo lo scenario accogliente che dovranno trovarsi davanti i turisti arrivati in Sicilia?
Io mi schiero con la mia terra, con la sua storia e con chi l’ha portata a diventare una poesia di cibo buono nel mondo. Non c’è spazio per questo orrore e non c’è intenzione di permettere che si compino altri scempi ai quali un giorno dovremo rispondere
Martina Caruso