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martedì 18 agosto 2020
Presunto caso di Coronavirus: Giorgianni annuncia diretta.
In una nota il sindaco di Lipari, Marco Giorgianni, ha annunciato una diretta su facebook per quanto concerne il presunto caso di Coronavirus a Panarea. La diretta è fissata per le 18
Coronavirus. Giorgianni sul caso della ragazza napoletana "Nessuna comunicazione, prevista per legge, è arrivata da Napoli agli organismi sanitari preposti"
Sul presunto caso di Coronavirus riscontrato su una ragazza napoletana, rientrata da Panarea, e riportato oggi su "Il mattino" di Napoli, abbiamo contattato il sindaco Marco Giorgianni che ci ha dichiarato: "Sino a questo momento nessuna comunicazione è giunta da Napoli alle autorità sanitarie del nostro territorio, con le quali sono costantemente in contatto. Ricordo che la procedura, in caso di positività al Covid - 19, prevede l'obbligatorietà della comunicazione, in modo che si possa attivare la procedura di individuazione delle persone che sono entrate in contatto con il soggetto positivo".
Giorgianni afferma anche che "dalle autorità sanitarie, che chiamo tutte le mattine, non mi è mai arrivata comunicazione di casi positivi nelle Eolie. Ci sono state invece delle quarantene obbligatorie per soggetti che prima di arrivare da noi erano entrati in contatto con persone positive. L'ASP ha fatto il tampone, risultato negativo.
Aggiungo che tutte le persone che hanno sintomi, certificati dalle guardie mediche, dal medico curante o dall'ospedale e che potrebbero fare pensare al Covid - 19, noi non le facciamo partire, inviando i sanitari preposti al loro domicilio per il tampone. È accaduto, ad esempio, su una ragazza che era in barca a Stromboli. Il tampone è, poi, risultato negativo".
Ha anche sottolineato come nei giorni scorsi un giovane eoliano, rientrato il giorno prima da uno dei Paesi inseriti dal Governo nella "black list" e che quindi non aveva l'obbligo dell'isolamento fiduciario, è stato rintracciato ed ha accettato di isolarsi, sottoponendosi al tampone".
Giorgianni afferma anche che "dalle autorità sanitarie, che chiamo tutte le mattine, non mi è mai arrivata comunicazione di casi positivi nelle Eolie. Ci sono state invece delle quarantene obbligatorie per soggetti che prima di arrivare da noi erano entrati in contatto con persone positive. L'ASP ha fatto il tampone, risultato negativo.
Aggiungo che tutte le persone che hanno sintomi, certificati dalle guardie mediche, dal medico curante o dall'ospedale e che potrebbero fare pensare al Covid - 19, noi non le facciamo partire, inviando i sanitari preposti al loro domicilio per il tampone. È accaduto, ad esempio, su una ragazza che era in barca a Stromboli. Il tampone è, poi, risultato negativo".
Ha anche sottolineato come nei giorni scorsi un giovane eoliano, rientrato il giorno prima da uno dei Paesi inseriti dal Governo nella "black list" e che quindi non aveva l'obbligo dell'isolamento fiduciario, è stato rintracciato ed ha accettato di isolarsi, sottoponendosi al tampone".
Buon Compleanno!
Auguri a Tina Speziale, Nino Merlino, Erika Mangano, Eloisa Crivelli, Laura Natoli, Tony Villante, Bartolo De Vita, Carmela Indelicato, Peppe Natoli, Cristian Manfrè, Gabriele Biviano
Ricordando...Bartolo Ziino nel giorno del suo compleanno.
Ricordiamo che le foto vengono pubblicate in modo casuale e a titolo gratuito dal direttore e non su richiesta dei lettori. Anniversari, ricordi, commemorazione con foto a vostra scelta non sono a titolo gratuito.
Giovane turista rientra a Napoli da Panarea: è positiva al Coronavirus. Giorgianni: " A noi il caso non è mai stato segnalato"
Giovane turista rientra a Napoli da Panarea: è positiva al Coronavirus
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(fonte: Il Mattino) Una giovane turista napoletana che era stata in vacanza a Panarea, Isole Eolie, è risultata positiva al Coronavirus. La giovane è in isolamento ma in questo momento si cerca di ricostruire la catena di contatti.
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(fonte: Il Mattino) Una giovane turista napoletana che era stata in vacanza a Panarea, Isole Eolie, è risultata positiva al Coronavirus. La giovane è in isolamento ma in questo momento si cerca di ricostruire la catena di contatti.
Intervistato dal Mattino, il sindaco di Lipari, Marco Giorgianni ha affermato che a lui il caso non è stato mai formalmente segnalato. «Io chiamo tutte le mattine le autorità sanitarie – spiega al giornale napoletano – e non abbiamo avuto fin qui alcuna conferma di casi positivi in tutto l’arcipelago. Ci sono state invece delle quarantene obbligatorie per soggetti che prima di arrivare da noi erano entrati in contatto con persone positive, e la procedura in questi casi prevede che la Asl esegua il tampone come è stato fatto. Aggiungo che tutte le persone che hanno sintomi noi non le facciamo partire, avvisiamo un gruppo di medici che è stato dedicato solo ad eseguire i tamponi e li mandiamo nei loro domicili. È accaduto ad esempio nei giorni scorsi a Stromboli, dove due persone sono risultate negative. La preoccupazione c’è ed è dovuta alla consapevolezza di dover intervenire immediatamente laddove dovesse arrivare una brutta notizia. Il rischio non è per chi ha avuto contatti con soggetti a rischio, perché quelli riusciamo a monitorarli ma del soggetto che ha sintomi e non viene segnalato e non contatta la guardia medica o il proprio medico non sapremo niente e non abbiamo una soluzione per questi casi».
lunedì 17 agosto 2020
Coronavirus, il bollettino di oggi in Sicilia: 14 nuovi casi, crescono i ricoveri e c'è una vittima
Sono 14 i nuovi casi positivi nelle ultime 24 ore in Sicilia a fronte, comunque, di un minor numero di tamponi eseguiti. C'è però una vittima e la risalita dei ricoverati (ora 60 in tutto) e una persona in più in terapia intensiva (6 in totale).
Nelle province: 5 casi a Messina, 3 a Catania, 4 a Ragusa e 2 a Siracusa. Gli attuali positivi, così salgono a 718, in virtù dei 6 guariti e del decesso.
Nelle province: 5 casi a Messina, 3 a Catania, 4 a Ragusa e 2 a Siracusa. Gli attuali positivi, così salgono a 718, in virtù dei 6 guariti e del decesso.
I morti salgono a 286.
E' Michele Petrone, l'eroe che ha salvato la vita all'operatore Loveral e che ha rischiato la sua incolumità gettandosi nel vuoto per evitare il mezzo. Contuso e ferito ha sottratto il Barcellona alla morte
Come è ormai risaputo, un mezzo della ditta Loveral, l’impresa che effettua il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani nel Comune eoliano, per cause in corso di accertamento, mentre stava percorrendo la provinciale di Bagnamare, dopo aver divelto il muro delimitatorio all’arteria, è precipitato, dopo un volo di una decina di metri, nel tratto di mare sottostante. Nel mezzo, intrappolato, è rimasto Giuseppe Barcellona, 55 anni, meccanico della ditta, residente a Patti.
A salvare la vita all’uomo, svenuto per l’impatto e che stava ingurgitando acqua salmastra, è stato Michele Petrone, un turista habitué delle Eolie, nativo di Gallarate ma residente a Padova, che, unitamente al figlio ed un amico, stava raggiungendo porto Pignataro dove ha la sua imbarcazione.
Un salvataggio che ci ha raccontato, frutto di un retroscena che ha dell’incredibile, rischiando di essere considerati profani diremmo di un "miracolo"
Un salvataggio che ci ha raccontato, frutto di un retroscena che ha dell’incredibile, rischiando di essere considerati profani diremmo di un "miracolo"
Il turista (indicato nella nostra foto con la freccia e chi se vede nel video in basso, prima che compaia il compattatore), dopo aver intravisto il mezzo della nettezza urbana praticamente senza controllo ed essere riuscito a gridare al figlio e all’amico di allontanarsi, se lo è ritrovato praticamente addosso.
Per salvarsi si è poi lanciato dall’unica “via di fuga” possibile: dal muraglione alla spiaggia sottostante, ricadendo, per fortuna, in un punto dove non c’è scogliera. Nonostante la violenza dell’impatto e le ferite riportate, in particolare al capo, notando che il conducente del mezzo stava affogando, ha trovato la forza per raggiungerlo, portandolo a riva, prestandogli i primi soccorsi in attesa degli operatori del 118.
Evitando, di fatto, una tragedia.
Poi, accompagnato in ospedale dal maresciallo dei carabinieri si è sottoposto ai controlli necessari. Adesso è a casa ma certo non dimenticherà mai quei momenti in cui è passato da potenziale vitt!ima ad eroico salvatore!
Non possiamo che dirgli grazie!
APRE AL PUBBLICO IL PALAZZO VESCOVILE DI LIPARI: IL 20 AGOSTO L’INAUGURAZIONE DEL MUSEO DIOCESANO CON L’ARCIVESCOVO
In occasione dei festeggiamenti di San Bartolomeo apostolo, patrono delle Isole Eolie, che quest’anno – a motivo dell’emergenza sanitaria in corso – saranno vissuti in un clima di austerità, l’Arcidiocesi di Messina - Lipari - Santa Lucia del Mela rende noto che dal prossimo 20 agosto, dalle ore 20 alle ore 24, sarà possibile visitare il Palazzo vescovile di Lipari, all’interno del quale sono stati allestiti, in anteprima, alcuni spazi del nascente Museo Diocesano.
Giorno 20 agosto, alle ore 20.30, l’arcivescovo Mons. Giovanni Accolla, alla presenza del clero e delle autorità, inaugurerà i suddetti ambienti, che custodiranno alcune opere pittoriche e scultoree, argenti e paramenti sacri provenienti da diverse chiese dell’Isola di Lipari.
In un momento di incertezze e di destabilizzazione globale, la comunità ecclesiale di Lipari, attraverso la valorizzazione e la fruizione del patrimonio storico-artistico, intende porre un seme di speranza. La memoria storica e la possibilità di ammirare quanto i nostri predecessori hanno realizzato hanno infatti una grande forza pedagogica: ci dicono che “nulla è impossibile” e che, attraverso la condivisione di ciò che è bello, si può essere creativi e testimoni dell’amore che Dio non fa mai mancare alle sue creature.
L’intento è quello di “restituire” il Palazzo del Vescovo, di origini seicentesche e rimaneggiato nel corso dei secoli, alla fruibilità degli eoliani e dei tanti turisti, immaginando di trasformarlo in un luogo di arte, di cultura e di promozione umana.
Raccontare le tradizioni religiose di un’Isola attraverso quanto realizzato e tramandato nel tempo rappresenta una sintesi affascinante tra la vita quotidiana e una spiritualità vissuta tra preghiera e simboli di condivisione, tra memoria e ospitalità di un territorio straordinario come l’Arcipelago delle Eolie, con il desiderio di avvicinare il passato con il presente, per far conoscere uno spaccato e un aspetto molto importante della vita degli abitanti del posto e di come queste tradizioni siano giunte fino a noi.
È un modo per accostare il fascino delle bellezze naturali del territorio con il patrimonio storico, religioso e culturale: un accostamento tra due tipi di bellezza, la natura e le tradizioni popolari e religiose che hanno fatto la storia.
Giorno 20 agosto, alle ore 20.30, l’arcivescovo Mons. Giovanni Accolla, alla presenza del clero e delle autorità, inaugurerà i suddetti ambienti, che custodiranno alcune opere pittoriche e scultoree, argenti e paramenti sacri provenienti da diverse chiese dell’Isola di Lipari.
In un momento di incertezze e di destabilizzazione globale, la comunità ecclesiale di Lipari, attraverso la valorizzazione e la fruizione del patrimonio storico-artistico, intende porre un seme di speranza. La memoria storica e la possibilità di ammirare quanto i nostri predecessori hanno realizzato hanno infatti una grande forza pedagogica: ci dicono che “nulla è impossibile” e che, attraverso la condivisione di ciò che è bello, si può essere creativi e testimoni dell’amore che Dio non fa mai mancare alle sue creature.
L’intento è quello di “restituire” il Palazzo del Vescovo, di origini seicentesche e rimaneggiato nel corso dei secoli, alla fruibilità degli eoliani e dei tanti turisti, immaginando di trasformarlo in un luogo di arte, di cultura e di promozione umana.
Raccontare le tradizioni religiose di un’Isola attraverso quanto realizzato e tramandato nel tempo rappresenta una sintesi affascinante tra la vita quotidiana e una spiritualità vissuta tra preghiera e simboli di condivisione, tra memoria e ospitalità di un territorio straordinario come l’Arcipelago delle Eolie, con il desiderio di avvicinare il passato con il presente, per far conoscere uno spaccato e un aspetto molto importante della vita degli abitanti del posto e di come queste tradizioni siano giunte fino a noi.
È un modo per accostare il fascino delle bellezze naturali del territorio con il patrimonio storico, religioso e culturale: un accostamento tra due tipi di bellezza, la natura e le tradizioni popolari e religiose che hanno fatto la storia.
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