Nuovi particolari sono emersi sulla tragica fine di Alessandro Bivacqua, il giovane messinese, perito tragicamente l'altra notte nello specchio d'acqua antistante alla foce dell'Itala, il torrente che delimita il territorio dei comuni di Itala e di Scaletta, durante una immersione verosimilmente per scandagliare i fondali o forse per localizzare qualche pesce.
In merito agli accertamenti in corso, disposti dalla magistratura ed affidati ai carabinieri di Scaletta Zanclea, che agiscono sotto le direttive del comandante Gianluca Bonelli, vige il massimo riserbo né soprattutto sono state chiarite del tutto le cause del decesso del giovane pizzaiolo, anche se, da una prima ricostruzione, la vittima sarebbe morta per annegamento. Non è improbabile però, stante il parere di qualche esperto del settore, che il sub, prima di perdere i sensi, possa essere stato colpito da un improvviso malore e sebbene si trovasse a poca distanza dalla battigia, non ricevendo alcun aiuto, è andato sott'acqua dove è rimasto per lungo tempo. Il corpo della vittima che galleggiava, è stato avvistato dal collega di battuta quando è riemerso ed ormai non c'era più nulla da fare. Infatti i disperati tentativi di soccorso operati dallo stesso amico, da alcuni pescatori che in barca si trovavano nello stesso tratto di mare e subito dopo anche dal personale del presidio sanitario del 118 di Itala prontamente intervenuto sul posto, sono risultati vani ed a tutti i soccorritori, non è rimasto altro, che constatarne il decesso. Il corpo dello sfortunato pizzaiolo, la muta indossata e quant'altro da lui utilizzato per la pratica di questo sport, sono a disposizione dell'autorità giudiziaria che ha disposto l'esame autoptico del cadavere, che dovrebbe essere effettuato nel volgere di qualche giorno e dovrebbe accertare le cause del decesso. La tragica fine di Alessandro Bivacqua, che lascia moglie ed una bimba ancora in tenerissima età, ha destato profonda impressione anche a Messina dove il 29 enne lavorava come pizzaiolo in un noto locale del centro. Il giovane era molto conosciuto e stimato da tutti per le sue non comuni doti umane e per la sua immensa passione per la cucina.
Disposta l'autopsia,ed accertamenti in corsoanche sulle attrezzature
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venerdì 28 agosto 2020
giovedì 27 agosto 2020
La "santa inquisizione" di Asp e assessorato e i "buchi" non coperti nell'organico. Nota del Comitato "L'ospedale di Lipari non si tocca" :
Riceviamo dal Comitato "L' ospedale di Lipari non si tocca" e pubblichiamo:
Appresa la notizia della morte di Lorenza, la ASP di Messina, nella persona del suo direttore generale dott. La Paglia, ha immediatamente nominato una commissione di indagine interna.
Nelle ultime ore, anche l’Assessorato Regionale ha aperto un fascicolo presso il dipartimento “ispezione e vigilanza”.
Immediatamente dopo l’evento, quando ancora non si conosceva alcun dettaglio sulla vicenda, il dott. La Paglia aveva già definito sui social l’oggetto delle indagini, puntando il dito verso le “dinamiche interne dell’ospedale di Lipari”
Lo stesso dott. La Paglia ha poi pubblicato, sempre sui social, la notizia dell’avvio di un procedimento disciplinare nei confronti di un infermiere dell’ospedale di Lipari che avrebbe indotto la ragazza a rivolgersi alla guardia medica invece che al Pronto Soccorso.
Ci chiediamo quale sia il senso dell’atteggiamento inquisitore assunto dalla Regione e dalla ASP 5, che ostentano pubblicamente il loro impegno e la loro solerzia nella ricerca dei colpevoli.
In un momento del genere ci saremmo aspettati che la ASP di Messina e l’Assessorato Regionale si preoccupassero di rassicurare gli eoliani e i numerosi turisti che frequentano le isole, impegnandosi a garantire la presenza del personale medico necessario per far funzionare sia i reparti che il pronto soccorso, in modo da evitare che tragici episodi del genere possano ripetersi.
Tutto ciò a prescindere dalla causa della morte di Lorenza e dalle eventuali responsabilità individuali, ma solo in base all’ovvia considerazione che in un ospedale a capacità ridotta, con personale dimezzato e con un clima da dismissione, il rischio che l’assistenza non sia adeguata, che i medici e gli infermieri siano stanchi, demotivati e inefficienti, è sempre più elevato.
Proprio negli stessi giorni in cui Lorenza stava male, al Pronto Soccorso c’erano sono due medici in servizio, che si alternavano per coprire i turni.
L’ASP 5 ha accordato ferie e trasferimenti, senza provvedere alla sostituzione del personale assente, lasciando l’ospedale allo sbaraglio, con medici indotti a lavorare oltre l’orario consentito e reparti costretti a prestare i propri medici al pronto soccorso.
A causa dei tagli alla spesa, il pronto Soccorso non ha potuto neanche contare sull’apporto dei medici del 118. Come comitato abbiamo denunciato questa pericolosa situazione il 18 Agosto, attraverso una pec indirizzata al dott. La Paglia, che non ha avuto alcuna risposta, e poi attraverso un esposto presentato presso i Carabinieri di Lipari.
Ci saremmo aspettati che la morte di Lorenza facesse finalmente riflettere sull’importanza di tutelare pienamente il diritto alla salute anche nei posti che, come Lipari, non hanno i numeri adeguati a giustificare la spesa sanitaria, visto che la vita di una ragazza di 22 anni non può valere nessun risparmio e nessuna razionalizzazione dei costi. Invece, l’atteggiamento assunto dalla ASP 5, nonostante non sia stata ancora accertata la reale dinamica dei fatti, è stato quello di cavalcare l’onda dell’indignazione dei cittadini, indirizzandola contro chi in ospedale, pur tra mille difficoltà, lavora, piuttosto che contro chi avrebbe la responsabilità, politica ed amministrativa, di garantirne il funzionamento.
Peraltro, l’Asp 5, che da una parte ha istituito immediatamente la commissione di indagine interna per verificare l’operato dei medici e degli infermieri, dall’altra non ha nominato neanche un proprio tecnico per partecipare agli accertamenti peritali disposti dalla Procura, ovvero non ha partecipato proprio a quelle operazioni (autopsia) preordinate alla verifica di eventuali responsabilità.
Abbiamo la netta sensazione che l’azienda sanitaria, più che chiarire l’accaduto e prevenire ulteriori tragedie, voglia approfittare del tragico evento e dell’inevitabile impatto emotivo sulla comunità eoliana, per alimentare la sfiducia nei confronti del personale sanitario operante presso l’ospedale di Lipari, in modo da giustificarne la chiusura, già più volte annunciata e farla accettare all’opinione pubblica.
Le indagini sulle negligenze dei medici le farà la Procura e l’azienda sanitaria adotterà, giustamente, i provvedimenti interni che riterrà opportuni nei confronti del proprio personale, ma quello che, come cittadini, pretendiamo di sapere sia dal Direttore Generale dell’ASP 5 sia dall’Assessore Regionale alla Sanità, che in questo momento sembrano così vigili rispetto ai problemi dell’ospedale eoliano, è come intendono intervenire affinchè tale ospedale sia in condizione di funzionare pienamente, con la presenza di tutto il personale in organico e con il rispetto dei livelli minimi di assistenza previsti dalla legge.
Siamo vicini ai familiari di Lorenza e speriamo che si faccia piena luce sulla sua morte, ma siamo convinti che se accetteremo che, in suo nome, venga invocata la chiusura dell’ospedale e calpestato il diritto alla salute, sarà come farla morire due volte.
Auguri ad Andrea e Francesca dallo staff di "Spesa mia"
Lo staff dei supermercati "Spesa mia" augura ad Andrea e Francesca, unitisi, civilmente, quest'oggi, in matrimonio, un felicissimo futuro insieme.
Continua l'occupazione dell'ospedale. La giunta Giorgianni ha raggiunto i cittadini. L'intervento del sindaco in un video
Non demordono ed intendono anndare avanti, ad oltranza, i cittadini (ancora pochi), gli amici e i parenti di Lorenza, che stanno occupando l'ospedale di Lipari dal primo pomeriggio.
In ospedale è anche arrivato il sindaco con la sua giunta.
Questo il suo intervento, nel cordo del quale interviene con una drastica dichiarazione Alessandro La Cava:
In ospedale è anche arrivato il sindaco con la sua giunta.
Questo il suo intervento, nel cordo del quale interviene con una drastica dichiarazione Alessandro La Cava:
Occupato da parenti e amici di Lorenza l'ospedale di Lipari.
Da una ventina di minuti una quarantina di persone, parenti e amici di Lorenza e della sua famiglia, hanno occupato l'ospedale di Lipari.
L'invito a partecipare è esteso a tutta la cittadinanza.
LA SALUTE E' UN DIRITTO DI TUTTI, RIVENDICARLA E', ALTRESI', UN OBBLIGO PER TUTTI!
L'invito a partecipare è esteso a tutta la cittadinanza.
LA SALUTE E' UN DIRITTO DI TUTTI, RIVENDICARLA E', ALTRESI', UN OBBLIGO PER TUTTI!
LIBERTY LINES: NESSUN MARITTIMO POSITIVO AL COVID-19, SIGLATO ACCORDO CON POLICLINICO DI MESSINA PER I TAMPONI
Trapani, 27 agosto 2020 – In merito agli articoli pubblicati in questi giorni su diversi media locali, Liberty Lines precisa che nessuno dei suoi marittimi è risultato positivo al Covid-19. Gli esami effettuati per un caso sospetto hanno infatti dato esito negativo, per fortuna, così come quelli a cui, in via cautelativa, si sono sottoposti gli altri membri facenti parte dello stesso equipaggio.
La compagnia ribadisce inoltre che, sempre contrariamente a quanto pubblicato da alcuni, nessuno dei mezzi navali della flotta è mai stato fermato a causa dell’emergenza Covid-19. Tutti infatti sono sempre rimasti regolarmente in servizio sulle varie linee marittime gestite dall’azienda.
Liberty Lines sta implementando, nell’ambito delle proprie competenze, tutte le misure previste per la gestione dell’emergenza Covid per i passeggeri e per gli equipaggi, sia a terra che a bordo.
La compagnia informa inoltre che è stata appena definita una convenzione con l’Azienda Ospedaliera Universitaria Policlinico “Gaetano Martino” di Messina per l’effettuazione di tamponi rinofaringei in tempi rapidi in caso di necessità. L’accordo conferma il forte impegno profuso quotidianamente per garantire un servizio essenziale come il collegamento marittimo, nel rispetto delle procedure di sicurezza.
Buon Compleanno!
Auguri a Paola Lorizio, Daniela Costanzo, Cristina Poltero, Barbara Biviano, Giuseppe Amato, Gloria Ciminato, Michele Puglisi
Straziante ultimo saluto a Lorenza. Un interminabile applauso la accoglie all'uscita dalla chiesa.

Si sono conclusi da circa un'ora a Pianoconte i funerali della ventiduenne, Lorenza Famularo
In tanti all'interno e all'esterno della chiesa di Santa Croce a Pianoconte, seppure nel rispetto delle regole sul distanziamento sociale, hanno voluto portare l'ultimo saluto alla sfortunata giovane, unendosi al grande dolore della famiglia.
All'uscita dalla chiesa, a conclusione della Messa esequiale, concelebrata da Don Lio Raffaele e da Padre Giuseppe Mirabito, un lungo, straziante applauso ha accolto il feretro con le spoglie mortali di Lorenza.
Subito dopo, con il carro funebre della ditta Alfa e Omega, ha intrapreso l'ultimo viaggio verso il cimitero di Pianoconte, dove riposerà per sempre.
In tanti all'interno e all'esterno della chiesa di Santa Croce a Pianoconte, seppure nel rispetto delle regole sul distanziamento sociale, hanno voluto portare l'ultimo saluto alla sfortunata giovane, unendosi al grande dolore della famiglia.
All'uscita dalla chiesa, a conclusione della Messa esequiale, concelebrata da Don Lio Raffaele e da Padre Giuseppe Mirabito, un lungo, straziante applauso ha accolto il feretro con le spoglie mortali di Lorenza.
Subito dopo, con il carro funebre della ditta Alfa e Omega, ha intrapreso l'ultimo viaggio verso il cimitero di Pianoconte, dove riposerà per sempre.
Eolienews si ferma per un'ora
In occasione dei funerali di Lorenza Famularo, fissati per oggi alle 9 e 30, Eolienews, in segno di rispetto e partecipe al dolore dei suoi cari, si asterrà per un'ora dalle pubblicazioni.
Queste riprenderanno intorno alle 10 e 40
Queste riprenderanno intorno alle 10 e 40
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