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sabato 6 marzo 2021
Stromboli: Ingv-Oe, nuova classificazione eventi esplosivi
L'attività stromboliana varia in dimensione ed intensità e può evolversi in una minaccia per le popolazioni che vivono sui vulcani con attività persistente o semi-persistente. Ad esempio, sul vulcano attivo dell'Eolie l'attività stromboliana "ordinaria", che consiste nell'espulsione intermittente di bombe e lapilli attorno alle bocche eruttive, è talora interrotta da eventi esplosivi ad alta energia (localmente chiamati esplosioni maggiori o parossistiche), che possono interessare aree molto estese.
Recentemente, il parossismo esplosivo del 3 luglio 2019 ha causato serie preoccupazioni nella popolazione e nei media locali. Le esplosioni maggiori, pur non mettendo in pericolo le aree abitate, producono spesso una ricaduta di bombe e lapilli nelle zone frequentate dai turisti. Nonostante ciò, la classificazione delle esplosioni stromboliane in base alla loro intensità deriva da misure non sempre replicabili (come i rilievi sul campo). Da qui la necessità di una classificazione rapida, oggettiva e quantitativa dell'attività esplosiva.
In questo lavoro, sono state utilizzate le immagini della rete di telecamere di monitoraggio, i dati di sismicità e deformazione del suolo, per caratterizzare e distinguere i parossismi, che colpiscono l'intera isola, dalle esplosioni maggiori, che colpiscono la sommità del vulcano sopra i 500 metri, dall'attività esplosiva lieve che normalmente non ha alcun impatto sulla popolazione locale.
L'analisi è stata effettuata su 12 eventi esplosivi verificatisi a Stromboli dopo il 25 giugno 2019 ed è aggiornata al 6 dicembre 2020.
Il lavoro è open access e può essere scaricato al link: https://www.mdpi.com/2072-4292/13/5/944
Cultura: la Regione acquisterà la casa natale di Quasimodo
La casa del letterato è sottoposta a vincolo culturale e dunque, in caso di eventuale compravendita, è previsto che la Regione possa esercitare il diritto di prelazione. Nei giorni scorsi, alla notizia della messa in vendita dell'immobile, la Regione si era già attivata, incaricando la soprintendenza dei Beni culturali di Ragusa di effettuare un primo sopralluogo tecnico.
«Acquisire al patrimonio regionale la casa del Nobel modicano - commenta il presidente Musumeci - è un dovere morale prima che una necessità. Inseriremo l’immobile nel circuito delle case-museo dell’Isola, che abbiamo istituito da alcuni mesi, per diventare poli di attrazione del turismo culturale».
«Il governo regionale - aggiunge l'assessore Samonà - con questa delibera destina una somma importante che servirà non soltanto a scongiurare che questo luogo-simbolo si perda, ma anche e soprattutto, a garantirne la futura fruizione secondo standard museali adeguati».
venerdì 5 marzo 2021
La Sicilia si tiene "stretto" il giallo. Oggi 519 nuovi positivi e 12 vittime
Le vittime sono state 12 nelle ultime 24 ore e portano il totale a 4.213.
Ricordando... Giovannina Bianca ved. Virgona
Presente e futuro (di Luca Chiofalo)
Cerchiamo di essere ottimisti: a fine anno, sperando comunque di vivere più sereni e liberi almeno una parte di estate, saremo fuori dai guai più grossi del dramma pandemia.
L’anno prossimo è lecito
attendersi un ritorno alla (quasi) normalità, a cui si aggiungerà per noi lo
spartiacque delle elezioni locali.
Il momento elettorale faciliterà
il confronto e l’analisi franca sulle ragioni del declino sociale ed economico
(iniziato decisamente prima dell’emergenza covid) che lamentiamo ma non
affrontiamo?
Non ci credo ma lo spero, perché
non si può continuare a vivere tra approssimazione, abusi, incuria,
clientelismo, pettegolezzi miserrimi e rancori.
Una comunità, qualsiasi comunità,
non resiste a lungo quando tali disvalori prendono il sopravvento, si sfalda e
si avvia all’autodistruzione.
Nei discordi rassegnati, negli
atteggiamenti ipocriti o smaccatamente incivili si scorge tutto il disagio di
una popolazione che non coltiva sogni e speranze che vadano oltre il piccolo ed
effimero vantaggio privato.
Del resto, anche la politica è
ridotta a mercimonio, poca la “passione” degli attori ma smisurata l’ambizione:
di uno stipendio, di un trampolino per la professione privata o di un
riconoscimento che nasconda la propria mediocrità. Costi quel che costi (alla collettività)!
Mancano lo “spirito” costruttivo
e solidale, la condivisione di un progetto comune e la responsabilità
dell’impegno.
Ancora, il riconoscimento del
merito e il rispetto delle regole di civile convivenza sono schiacciati
dall’arrivismo predatorio degli inetti organizzati in clan e dalla violenza
impunita dell’abuso.
Troveremo la forza morale per uno
scatto di dignità, prima civico e poi politico, che ci consenta di cambiare
registro?
La ragione induce al pessimismo, ma la volontà può fare miracoli…!
CORDIALMENTE
LUCA CHIOFALO
I "senza vergogna" del vaccino (di Francesco Coscione)
Mio nonno chiamava questo tipo di persone "i senza vergogna" e io la penso allo stesso modo.











