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sabato 6 marzo 2021

E' deceduto a Sydney, Angelo Ruggiero. Messa di suffragio domenica a Porto Salvo


 

Stromboli: Ingv-Oe, nuova classificazione eventi esplosivi

(ANSA) - Una nuova proposta di classificazione degli eventi esplosivi dello Stromboli da un punto di vista multidisciplinare attraverso la combinazione di dati vulcanologici, sismici e geodetici. E' il tema trattato da un articolo pubblicato sulla rivista 'Remote Sensing' a firma, tra gli altri, dei ricercatori dell'Osservatorio etneo dell'Ingv Sonia Calvari e Alessandro Bonaccorso.

L'attività stromboliana varia in dimensione ed intensità e può evolversi in una minaccia per le popolazioni che vivono sui vulcani con attività persistente o semi-persistente. Ad esempio, sul vulcano attivo dell'Eolie l'attività stromboliana "ordinaria", che consiste nell'espulsione intermittente di bombe e lapilli attorno alle bocche eruttive, è talora interrotta da eventi esplosivi ad alta energia (localmente chiamati esplosioni maggiori o parossistiche), che possono interessare aree molto estese. 

Recentemente, il parossismo esplosivo del 3 luglio 2019 ha causato serie preoccupazioni nella popolazione e nei media locali. Le esplosioni maggiori, pur non mettendo in pericolo le aree abitate, producono spesso una ricaduta di bombe e lapilli nelle zone frequentate dai turisti. Nonostante ciò, la classificazione delle esplosioni stromboliane in base alla loro intensità deriva da misure non sempre replicabili (come i rilievi sul campo). Da qui la necessità di una classificazione rapida, oggettiva e quantitativa dell'attività esplosiva. 

In questo lavoro, sono state utilizzate le immagini della rete di telecamere di monitoraggio, i dati di sismicità e deformazione del suolo, per caratterizzare e distinguere i parossismi, che colpiscono l'intera isola, dalle esplosioni maggiori, che colpiscono la sommità del vulcano sopra i 500 metri, dall'attività esplosiva lieve che normalmente non ha alcun impatto sulla popolazione locale. 

L'analisi è stata effettuata su 12 eventi esplosivi verificatisi a Stromboli dopo il 25 giugno 2019 ed è aggiornata al 6 dicembre 2020. 

Il lavoro è open access e può essere scaricato al link: https://www.mdpi.com/2072-4292/13/5/944

Cultura: la Regione acquisterà la casa natale di Quasimodo

Un milione di euro per l'acquisto e la valorizzazione della casa natale di Salvatore Quasimodo, a Modica. Lo ha deciso il governo Musumeci, su proposta dell'assessore dei Beni culturali e dell'Identità siciliana, Alberto Samonà. Con la delibera della Giunta regionale si dà mandato ai dipartimenti dei Beni culturali e Tecnico di avviare le conseguenti procedure previste dalla legge.
La casa del letterato è sottoposta a vincolo culturale e dunque, in caso di eventuale compravendita, è previsto che la Regione possa esercitare il diritto di prelazione. Nei giorni scorsi, alla notizia della messa in vendita dell'immobile, la Regione si era già attivata, incaricando la soprintendenza dei Beni culturali di Ragusa di effettuare un primo sopralluogo tecnico.

«Acquisire al patrimonio regionale la casa del Nobel modicano - commenta il presidente Musumeci - è un dovere morale prima che una necessità. Inseriremo l’immobile nel circuito delle case-museo dell’Isola, che abbiamo istituito da alcuni mesi, per diventare poli di attrazione del turismo culturale».

«Il governo regionale - aggiunge l'assessore Samonà - con questa delibera destina una somma importante che servirà non soltanto a scongiurare che questo luogo-simbolo si perda, ma anche e soprattutto, a garantirne la futura fruizione secondo standard museali adeguati».

Accadde alle Eolie. 6 marzo 2013: Mareggiata a Marina Corta (Lipari)

Interruzione energia elettrica domenica in varie zone di Lipari

Nei palazzi della politica locale (74° puntata): Riccardo Gullo e Antonio Podetti, già sindaci di Leni (Salina)

Buon Compleanno a Deborah Galletta, Caterina Cacace, Pina Zagami, Zsuzsana Kerekes, Schon Tedros, Salvatore Furnari, Silvia Lodi, Mihaela Butnaro, Melissa Cappadona, Agata Sapuppo, Samuele Amendola, Fabrizio Famularo, Rosa Biviano, Ferdinando Motta, Lucia Costanzo

venerdì 5 marzo 2021

Spesa mia: Le due locandine dell'offerta weekend


La Sicilia si tiene "stretto" il giallo. Oggi 519 nuovi positivi e 12 vittime

La Sicilia tiene stabili i numeri del contagio con 519 nuovi positivi su 23.161 tamponi processati.
Le vittime sono state 12 nelle ultime 24 ore e portano il totale a 4.213. 
Il numero degli attuali positivi è di 22.678, con decremento di 1.867 casi rispetto a ieri. I guariti sono infatti 2.374. 
Negli ospedali i ricoverati sono 790; 4 in meno rispetto a ieri, quelli in terapia intensiva sono 120, due in più.

Stromboli. Deboli esplosioni e scorie. L'articolo del nostro direttore sulla Gazzetta del sud del 5 marzo 2021

Ricordando... Giovannina Bianca ved. Virgona

Ricordiamo che le foto vengono pubblicate in modo casuale e a titolo gratuito dal direttore e non su richiesta dei lettori. Anniversari, ricordi, commemorazioni con foto a vostra scelta non sono a titolo gratuito

Presente e futuro (di Luca Chiofalo)

Cerchiamo di essere ottimisti: a fine anno, sperando comunque di vivere più sereni e liberi almeno una parte di estate, saremo fuori dai guai più grossi del dramma pandemia.

L’anno prossimo è lecito attendersi un ritorno alla (quasi) normalità, a cui si aggiungerà per noi lo spartiacque delle elezioni locali.

Il momento elettorale faciliterà il confronto e l’analisi franca sulle ragioni del declino sociale ed economico (iniziato decisamente prima dell’emergenza covid) che lamentiamo ma non affrontiamo?

Non ci credo ma lo spero, perché non si può continuare a vivere tra approssimazione, abusi, incuria, clientelismo, pettegolezzi miserrimi e rancori.

Una comunità, qualsiasi comunità, non resiste a lungo quando tali disvalori prendono il sopravvento, si sfalda e si avvia all’autodistruzione.

Nei discordi rassegnati, negli atteggiamenti ipocriti o smaccatamente incivili si scorge tutto il disagio di una popolazione che non coltiva sogni e speranze che vadano oltre il piccolo ed effimero vantaggio privato.

Del resto, anche la politica è ridotta a mercimonio, poca la “passione” degli attori ma smisurata l’ambizione: di uno stipendio, di un trampolino per la professione privata o di un riconoscimento che nasconda la propria mediocrità. Costi quel che costi (alla collettività)!

Mancano lo “spirito” costruttivo e solidale, la condivisione di un progetto comune e la responsabilità dell’impegno.

Ancora, il riconoscimento del merito e il rispetto delle regole di civile convivenza sono schiacciati dall’arrivismo predatorio degli inetti organizzati in clan e dalla violenza impunita dell’abuso.

Troveremo la forza morale per uno scatto di dignità, prima civico e poi politico, che ci consenta di cambiare registro?

La ragione induce al pessimismo, ma la volontà può fare miracoli…!

CORDIALMENTE

LUCA CHIOFALO

Accadde alle Eolie. 4/5 marzo 1956: Due furti a Pianoconte

I "senza vergogna" del vaccino (di Francesco Coscione)

Quando il Titanic stava affondando e le scialuppe non bastavano, alcuni uomini si travestirono da donne per potersi salvare. Cambiano i contesti e le epoche ma l'atteggiamento resta uguale. Presidenti di nazioni e regioni che si vaccinano per primi per dare l'esempio (?),richieste di corsie preferenziali per i luoghi che vivono solo di turismo e, adesso, la forte pressione di politici di ogni ordine e tipo che dicono che "loro" sono categorie a rischio perchè "loro" rappresentano il popolo. Mi sembra corretto vaccinare prima i parlamentari dei malati oncologici, sicuramente i primi ambiscono a una vita più lunga di chi ha un cancro. Meglio proteggere loro rispetto ad un operatore ecologico o un autista. Il Fatto Quotidiano di oggi riporta: "Da giorni sono in pressing su Federico Marini, potente direttore del polo sanitario Palazzo Madama che più che un medico, ora che il timor panico da Covid morde, è diventato come il profeta per tanti senatori. Che lo fermano, lo assediano, lo implorano. La richiesta è sempre la stessa: quand’è che noi senatori potremo vaccinarci? […]". E altri giornali evidenziano notizie simili.
Mio nonno chiamava questo tipo di persone "i senza vergogna" e io la penso allo stesso modo.
Francesco Coscione