Cerca nel blog
venerdì 5 marzo 2021
La Sicilia si tiene "stretto" il giallo. Oggi 519 nuovi positivi e 12 vittime
Le vittime sono state 12 nelle ultime 24 ore e portano il totale a 4.213.
Ricordando... Giovannina Bianca ved. Virgona
Presente e futuro (di Luca Chiofalo)
Cerchiamo di essere ottimisti: a fine anno, sperando comunque di vivere più sereni e liberi almeno una parte di estate, saremo fuori dai guai più grossi del dramma pandemia.
L’anno prossimo è lecito
attendersi un ritorno alla (quasi) normalità, a cui si aggiungerà per noi lo
spartiacque delle elezioni locali.
Il momento elettorale faciliterà
il confronto e l’analisi franca sulle ragioni del declino sociale ed economico
(iniziato decisamente prima dell’emergenza covid) che lamentiamo ma non
affrontiamo?
Non ci credo ma lo spero, perché
non si può continuare a vivere tra approssimazione, abusi, incuria,
clientelismo, pettegolezzi miserrimi e rancori.
Una comunità, qualsiasi comunità,
non resiste a lungo quando tali disvalori prendono il sopravvento, si sfalda e
si avvia all’autodistruzione.
Nei discordi rassegnati, negli
atteggiamenti ipocriti o smaccatamente incivili si scorge tutto il disagio di
una popolazione che non coltiva sogni e speranze che vadano oltre il piccolo ed
effimero vantaggio privato.
Del resto, anche la politica è
ridotta a mercimonio, poca la “passione” degli attori ma smisurata l’ambizione:
di uno stipendio, di un trampolino per la professione privata o di un
riconoscimento che nasconda la propria mediocrità. Costi quel che costi (alla collettività)!
Mancano lo “spirito” costruttivo
e solidale, la condivisione di un progetto comune e la responsabilità
dell’impegno.
Ancora, il riconoscimento del
merito e il rispetto delle regole di civile convivenza sono schiacciati
dall’arrivismo predatorio degli inetti organizzati in clan e dalla violenza
impunita dell’abuso.
Troveremo la forza morale per uno
scatto di dignità, prima civico e poi politico, che ci consenta di cambiare
registro?
La ragione induce al pessimismo, ma la volontà può fare miracoli…!
CORDIALMENTE
LUCA CHIOFALO
I "senza vergogna" del vaccino (di Francesco Coscione)
Mio nonno chiamava questo tipo di persone "i senza vergogna" e io la penso allo stesso modo.
ISOLE MINORI. CONFESERCENTI INCONTRA ASSESSORE REGIONALE AUTONOMIE LOCALI, MARCO ZAMBUTO: “BENE RENDERLE COVID-FREE MA SERVE ANCHE LEGGE SPECIALE"
“Come Confesercenti Sicilia – dice Vittorio Messina - siamo da sempre attenti al sistema delle Isole minori tanto da commissionare ogni anno all’interno della BTE uno studio specifico che ne analizza le potenzialità per il turismo internazionale e mette a confronto i vari Paesi del Mediterraneo e non solo. La Grecia ha scelto di rendere le sue isole Covid free per poter ripartire al più presto. Siamo convinti che questa possa essere una scelta vincente anche per la Sicilia, visto il basso numero di abitanti che contraddistingue questi contesti territoriali e dalle Isole minori si potrebbe partire anche per sperimentare modelli di mobilità sostenibile nell’ottica dell’auspicata transizione ecologica”. “La Sicilia e ancora di più le sue Isole minori – dice Salvo Basile - scontano non solo gli effetti della pandemia ma gli svantaggi determinati dalla condizione di insularità che sono stati formalmente riconosciuti dall’Europa ma che non trovano ancora adeguate misure di compensazione. Per questo secondo noi – continua – è necessario mettere mano a una Legge speciale per le Isole Minori”.
Le priorità non mancano: dalla tutela dei borghi marinari dall’erosione costiera alla messa in sicurezza delle strade comunali e provinciali, all’adeguamento dei servizi essenziali come trasporti, scuola e sanità. Intanto, per la prossima Pasqua le previsioni sono tutt’altro che positive. In molti, tra hotel e ristoranti, hanno già deciso di restare chiusi. “Pensiamo che per ripartire occorra programmare e guardare in modo mirato al territorio. Per questo chiediamo – dicono i rappresentanti di Confesercenti Isole Minori - adeguati e celeri aiuti economici e opportuni sgravi fiscali, ma anche una programmazione che, in linea con le opportunità derivanti dalla Next Generation EU e del Piano nazionale ripartenza e resilienza (PNRR), consenta alle imprese e alle professioni del settore turistico di arrivare preparate per la ripartenza”.
"San Bartolo dei contadini" Lipari oggi festeggia il suo Patrono. Ce ne parla Don Giuseppe Mirabito
Riprendiamo uno scritto di Don Giuseppe Mirabito, inviatoci tempo fa, che spiega le origini di questa giornata. A seguire " La leggenda di S.Bartolomeo" di Vartuluzzo Ruggiero (Video Live di Francesco Megna e Giovanni Lo Ricco)
La Festa del “5 marzo”, comunemente indicata come “San Bartolo dei Contadini”, è particolarmente legata alla piccola Chiesetta di Monte Gallina. E’ stato il vescovo del tempo, S.E.R. Mons. Carlo Maria Lenzi, a volerlo nel 1824, a seguito di un fortissimo terremoto accaduto il 5 marzo 1823.
La scossa principale (intensitá massima pari al X grado MCS) si verificò nel tardo pomeriggio del 5 marzo e fu preceduta da alcuni eventi precursori di minore intensitá registrati a metá del precedente mese di febbraio. L’area maggiormente colpita comprende il tratto di costa tra Capo d’Orlando e Capo Calavá e, nell’entroterra, i centri abitati di Patti e di Naso. Gravi danni furono registrati a Palermo: molti edifici crollarono, 19 i morti e 25 i feriti.
Fu il 5 marzo 1824 celebrata per la prima volta. Egli ne affidò la cura ai fedeli di quella contrada.
In questo giorno si ricorda anche che nel 1915, prima che la Processione con il Simulacro Argenteo raggiungesse di ritorno la Cattedrale, crollarono alcune mura dell’attuale via del Concordato e seppellirono tre ragazzi (Giovanni Lampo di anni 10, Angelo Candela di anni 13 e Pasqualino Flauti di anni 10).












