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martedì 9 marzo 2021

Covid, si inaugura domani a Messina il nuovo hub vaccinale

Sarà presentato domani (mercoledì 10 marzo) alle 12.30, alla presenza dell’assessore alla Salute Ruggero Razza, l’hub provinciale di Messina dedicato alle vaccinazioni anti-Covid. 
Il centro è stato allestito dal dipartimento regionale della Protezione civile in due padiglioni dell’ex Fiera di Messina e ospiterà complessivamente 52 box dedicati alla somministrazione dei vaccini. 
I locali sono stati concessi all’Asp dall’Autorità portuale dello Stretto. 
Quello che verrà inaugurato domani sarà il quarto hub provinciale dedicato alle vaccinazioni dopo quelli di Palermo, Catania e Siracusa. 
Le strutture affiancano gli altri punti di somministrazione già messi a disposizione dal Sistema sanitario regionale.

Canneto: Al via i lavori per la realizzazione di un laboratorio per la produzione di collagene

COMUNICATO STAMPA 

Dopo un lungo percorso e un perseverante lavoro, si concretizza un’opera di grande importanza che vede il nostro territorio protagonista su un tema di altissimo valore: sono stati infatti avviati, dalla ditta Cortese Livio, i lavori per la realizzazione di un laboratorio, a Canneto – S. Vincenzo, nell’ambito del progetto “Bythos - Biotechnologies for Human Health and Blue Growth”, di cui il Comune di Lipari è partner insieme all’Università di Palermo, all’Università di Malta, al Distretto Pescaturismo e Cultura del Mare, al Ministero per lo Sviluppo Sostenibile per l’Ambiente e i Cambiamenti Climatici Maltese, Dipartimento della Pesca e dell’Acquacoltura di Malta, e ad AquaBioTech Ltd.

L’obiettivo di Bythos è la produzione di collagene attraverso la lavorazione degli scarti del prodotto ittico, da utilizzare soprattutto in ambito cosmetico e farmacologico, e dunque in un'ottica di trasformazione della materia da scarto a risorsa, da costo da smaltire a produzione di valore, secondo una concezione di economia circolare. 

Tali attività di trattamento e di estrazione delle molecole bioattive (incluso il collagene e gli omega 3 e 6) dagli scarti del pesce saranno svolte, una volta ultimati i lavori, presso il laboratorio biotecnologico di Canneto che rimarrà anche quale centro dimostrativo permanente a disposizione di tutti gli stakeholder e portatori d’interesse.

                                       L’Amministrazione Comunale

La famiglia Giampino ringrazia

Accadde alle Eolie. Marzo 2012: Violenta mareggiata a Canneto, il pontile investito dalle onde


 

"Vignettando". A cura di GRAZIA EMME MUSUMECI (8° puntata) : Stromboli rivendica attenzione


 

Nei palazzi della politica locale (76° puntata): Francesco Megna (consigliere comunale) e Corrado Giannò (assessore)


 

Buon Compleanno a Antonio Perna, Stefano Bonica, Francesco Cannistra, Anna Acquaro, Mary Natoli, Daniela Toni, Lorenzo Aiello, Gandharv0ika Devi Dasi, Francesco Pintus, Sara Greco, Natalie Mollah

Buongiorno con questa cartolina dalle Eolie e con il Santo del giorno


                              Protettrice di:motoristi


Nel 1384 nasceva a Roma, da nobile famiglia, Francesca, la santa che seppe nella vita coniugale, prepararsi una corona fulgentissima per il cielo.

Ancora tenera fanciullina mostrò grande amore alla virtù e alla vita nascosta: schivando gli infantili divertimenti, si dava con grande fervore alla pietà e alla mortificazione.

Giovanetta di 11 anni, manifestò ai genitori il desiderio di consacrarsi a Dio, ma ebbe un rifiuto, anzi per ubbidienza nel 1396 contrasse matrimonio con Lorenzo Ponzani, nobile signore romano.

Nel nuovo stato di vita, due furono le preoccupazioni della Santa: conservare la grazia di Dio schivando le compagnie pericolose, i banchetti, gli spettacoli e tutti i cattivi divertimenti; procurare di essere ubbidiente ai voleri dello sposo, pronta ai doveri familiari, per cui soleva dire che una donna maritata deve lasciare all'istante ogni pratica di devozione, quando ha da attendere alle sue cose domestiche.

Divenuta madre, pose ogni cura per educare nell'innocenza e nel timore di Dio i suoi figliuoli e per essi chiedeva al Signore che la loro vita fosse tale da meritare un bel posto in cielo.

Sempre numerose furono le sue mortificazioni, ma crebbero a dismisura quando riuscì ad ottenere dal marito il permesso di diportarsi secondo che la sua pietà le ispirava. Fu allora che, sotto la guida di un saggio confessore, fece mirabili progressi nella via della perfezione. L'orazione era continua sulle sue labbra e sapeva tramutare il lavoro in preghiera.

I piccoli difetti che talvolta per umana fragilità commetteva, le erano stimolo a vieppiù mortificarsi e a vigilare su se stessa, specialmente sulla lingua, il grande pericolo delle donne.

Il Signore non mancò di provare la sua serva con gravi sventure: infatti, quando a causa dello scisma, suo marito fu confinato e spogliato d'ogni bene e il suo primogenito ritenuto in ostaggio, mostrò tutta la sua rassegnazione alla volontà di Dio, non dicendo altro che le parole del santo Giobbe: « Il Signore ha dato, il Signore ha tolto. Sia benedetto il nome del Signore ».

Poco tempo dopo potè rivedere liberi il marito e il figlio, ma venne allora la morte a rapirle il consorte. Libera dai legami coniugali, si ritirò nel monastero che ella aveva fondato in Roma. Presentatasi con una fune al collo e a piedi nudi, fu dalle suore ricevuta con grande gioia e quasi subito eletta superiora.

Fu favorita da Dio del dono della profezia e della visione quasi continua dell'Angelo Custode, col quale familiarmente conversava.

Morì l'anno 1440 e fu subito onorata con culto pubblico, benché venisse canonizzata solo nel 1608.

PRATICA. Cerchiamo di tener viva nella nostra mente la presenza del nostro Angelo Custode e valiamoci del suo aiuto in ogni occasione.

PREGHIERA. O Signore, che fra gli altri tuoi doni decorasti la tua beata serva Francesca con la familiare presenza del suo Angelo, deh, concedi, per la sua intercessione, che meritiamo di raggiungere gli Angeli in Paradiso.

lunedì 8 marzo 2021

Maltrattamenti in famiglia. Cassazione conferma condanna a 3 anni e 2 mesi per 56enne liparese

L'avvocato D'Agata
Riceviamo e pubblichiamo:

Come consentito dalle recenti norme sulla trattazione dei giudizi penali in tempo di Covid 19 (L. n. 176/2020), si è concluso per iscritto il processo penale in Cassazione contro il sig. (*omissis) di Lipari, di anni 56, colpevole del reato di maltrattamenti in famiglia compiuti contro la coniuge separata e in presenza di una figlia minore d’età.

L'imputato era accusato di violenze psicologiche continue, ripetute vessazioni, minacce, intimidazioni, pedinamenti, appostamenti ai danni della moglie separata. Questa si è costituita parte civile nello stesso processo, con la difesa dell’avv. Antonella D'Agata Faraci dell’Ordine degli Avvocati di Catania, avente studio in Lipari e con la collaborazione dell’avv. Giovanna D’Agata.

La sesta sez. penale della Suprema Corte ha deciso la causa emettendo pronuncia di l’inammissibilità totale del ricorso proposto dall’imputato.
 Confermata dunque la condanna stabilita in Appello a tre anni e due mesi di reclusione, riconoscendo alla moglie la liquidazione dei danni patiti da quantificarsi in sede civile e la rifusione delle spese del giudizio.

Si tratta di una sentenza molto significativa e di innegabile utilità, anche in rapporto al contesto sociale in cui i fatti sono avvenuti, cioè in funzione di monito a coloro che si fanno autori di condotte criminose ai danni della donna e della famiglia, sul territorio di Lipari e delle Isole Eolie tutte.

I Giudici hanno così accolto le tesi della difesa della moglie, promuovendo ancora una volta un forte e deciso 'stop' a ogni forma di violenza di genere e manifestando viva sensibilità anche verso la violenza psicologica, troppo spesso sottovalutata e prodromo di successivi abusi.

Oggi la Giornata Internazionale della Donna invita ad un momento di riflessione su temi ancora troppo sottostimati, posto che la maggior parte degli episodi come quelli sopra descritti si verificano in ambito familiare e non vengono denunciati, ed occorre necessariamente un impegno concreto di immedesimarsi per capire e per agire.

Immedesimarsi nel senso di violazione, di solitudine, di vergogna che segna il destino di tante, troppe donne in tutto il mondo.

Immedesimarsi in quella condizione di abbandono, di marginalizzazione, di discriminazione che inibisce il loro autentico potenziale.

È questo ciò che cerchiamo di fare nel nostro piccolo noi avvocati donne: comprendere da vicino altre simili a noi e talvolta da noi molto lontane, condurle verso l’autorealizzazione fuori da un pianeta silenzioso di irregolarità e violazioni, ritrovare insieme quel che ci accomuna…

Concludo con le parole di Papa Giovanni Paolo II: "Grazie a te, donna, per Il fatto stesso che sei donna! Con la percezione che è propria della tua femminilità tu arricchisci la comprensione del mondo e contribuisci alla piena verità dei rapporti umani" .

Avv. Antonella D’Agata Faraci

*Nota del direttore: Il nostro omissis delle iniziali del condannato, seppure riportate nella nota dell'avvocato D'Agata, è a tutela della di lui moglie. Ciò in quanto, attraverso le iniziali che, in questo caso, permetterebbero la facile identificazione del soggetto, si risalirebbe facilmente alla vittima, violando il suo diritto alla privacy. 
La nostra decisione va contestualizzata in quella che è la linea adottata in casi similari. 

Covid: contagi stabili in Sicilia ma risalgono i ricoveri.

Sono 515 i nuovi casi di Coronavirus registrati in Sicilia su 19.196 tamponi processati (tra molecolari e test rapidi), con un tasso di positività in lieve aumento.  Le vittime sono 19, i ricoveri delle ultime 24 ore sono in aumento: 12 in più rispetto a ieri i pazienti nei reparti Covid, 3 in meno invece in terapia intensiva.

Panarea. Proseguono gli studi sugli ecosistemi marini. L'articolo del nostro direttore sulla Gazzetta del sud dell'otto marzo 2021


 

Ricordando... Pietro Sturniolo nell'anniversario della scomparsa


Ricordiamo che le foto vengono pubblicate in modo casuale e a titolo gratuito dal direttore e non su richiesta dei lettori. Anniversari, ricordi, commemorazioni con foto a vostra scelta non sono a titolo gratuito

Il CSA a Giorgianni: Funzione di dirigente dell'Ufficio Tecnico è in contrasto con la funzione di comandante della polizia municipale

CSA Regioni Autonomie Locali

Al Sig. Sindaco -Comune Lipari

OGGETTO: Determinazione n. 6 del 01.02.2021, richiesta atti e notizie. Diffida ex art. 328 cp..

La scrivente O.S. è venuta a conoscenza che la S.S., con Determinazione n.6 del 01/02/2021, si è fatto lecito conferire per giorni 60 l'incarico di Dirigente/Comandante f.f. della Polizia Municipale, con le relative competenze e funzioni consequenziali, al Dott. Mirko Ficarra, già Dirigente del III Settore e per lo stesso periodo l'incarico di Coordinatore dei Servizi della Polizia Municipale, all’Ispettore Capo di P.M. Francesco Cataliotti, categoria “C”.

E’ consolidato in giurisprudenza, ed in Sicilia è legge, che con la istituzione del Corpo di Polizia Municipale si dà vita ad una entità organizzativa unitaria e autonoma da altre strutture organizzative del Comune, è costituita da personale che riveste particolari qualifiche, a vari livelli, per l’esercizio delle funzioni di Polizia Locale, al cui vertice è posto il comandante che ha la responsabilità della Polizia Municipale e ne risponde direttamente al Sindaco (Consiglio di Stato n.4663 del 4.09.2000 – V Sez.). 

La Polizia Municipale non può essere posta alle dipendenze di un dirigente amministrativo che non abbia lo status di appartenente alla Polizia Municipale, non può neanche essere sottoposta al segretario comunale (C.d.S. 4663/2000; C.d.S. 1359/2001; C.d.S. 1360/2001; ecc.). 

Ciò posto, si chiede di conoscere se, ai sensi della Deliberazione di Giunta Municipale N.103 del 13/11/2018 (e non del 2019 come Ella ha erroneamente scritto), il Corpo di Polizia Municipale sia retto da un Dirigente o da un Comandante di categoria “D”. 

Se il Corpo fosse retto da un Comandante di categoria “D”, poteva essere assegnato l'incarico ad un dipendente di tale categoria ed anche la P.O., sempre se sia posto in essere il nuovo regolamento inerente l'attribuzione degli incarichi di P.O., come espressamente normato dal CCNL Funzioni Locali del 21 maggio 2018 artt.13ss., nel denegato caso contrario ciò non sarebbe stato possibile, e l'incarico di Comandante può essere svolto solo da un Dirigente.

Accorpare la funzione di Dirigente dell'Ufficio Tecnico Comunale con la funzione di Comandante della P.M. (come fatto dall'Ente Comune di Lipari con la Determinazione Sindacale n.6 del 01/02/2021), è macroscopicamente in contrasto con le vigenti norme che disciplinano la materia; la giurisprudenza sopra accennata non lascia spazio ad interpretazioni diverse. 

Tutto ciò superiormente espresso, si chiede conoscere: 
1. se in dotazione organica è previsto il posto di Dirigente Comandante, e se tale posizione è stata confermata dalla Deliberazione di Giunta Municipale N.103 del 13/11/2018; 
2. con quali criteri è stata pesata la P.O. del Corpo di P.M. e con quale atto ai sensi del CCNL vigente è stata individuata; 
3. chi svolge i compiti di UPG presso il Corpo ai sensi del vigente Regolamento di Polizia Municipale e se esiste connessione con l'art.57 del cpp.
La presente richiesta di notizie e di atti, viene formulata ai sensi dell'328, secondo comma, del CP. 
Il Segretario Generale 
Pietro Fotia

MESSINA: VISITA DEL NUOVO COMANDANTE GENERALE DELL’ARMA AL COMANDO INTERREGIONALE CARABINIERI “CULQUALBER”.

COMUNICATO

Stamani il Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, Generale di Corpo d’Armata Teo LUZI, ha fatto visita alla sede del Comando Interregionale di Messina. Ad accoglierlo, nella suggestiva atmosfera della caserma “A. Bonsignore”, il Generale di Corpo d’Armata Gianfranco Cavallo, Comandante dei Carabinieri di Sicilia e Calabria.

La cerimonia si è svolta nella scrupolosa osservanza delle prescrizioni sanitarie volte al contenimento epidemiologico da COVID19, alla presenza dei Comandanti delle Legioni di Sicilia e Calabria, di una contenuta rappresentanza dei Comandi e dei Reparti Speciali delle due regioni, del Comando Regione Forestale Calabria, nonché dei delegati della Rappresentanza militare e del personale in congedo dell’Associazione Nazionale Carabinieri.

Nel corso dell’incontro il Gen. Luzi ha ringraziato le donne e gli uomini della “Benemerita” per l’impegno profuso a garantire la sicurezza dei cittadini, specie in questo difficile momento legato all’emergenza sanitaria.

Nell’occasione, un saluto particolare ha voluto rivolgere ai carabinieri in congedo dell’ANC (Associazione Nazionale Carabinieri) evidenziando come gli stessi costituiscano l’elemento di continuità tra l’Arma di ieri e quella di oggi, ricordando con piacere l’impegnativo periodo di comando svolto in Sicilia, quale Comandante Provinciale Carabinieri di Palermo.

Il Comandante Generale ha poi voluto rivolgere un commosso pensiero ai caduti dell’Arma ed ai loro familiari, evidenziando come, in questo periodo particolarmente difficile per l’intera comunità Nazionale, l’Arma dei Carabinieri è ancora una volta protagonista nel garantire, insieme con sicurezza e legalità, il rispetto delle misure a tutela della salute pubblica e soprattutto nell’assistere le fasce più deboli e vulnerabili della popolazione. Proprio la vicinanza, la prossimità, la disponibilità e la capacità di ascolto del cittadino si traducono, quotidianamente, nell’affidabilità ed efficienza dell’Istituzione che costituisce un punto di riferimento essenziale nel sistema della sicurezza in Italia.

Un traguardo, quello dell'accrescimento dell'efficienza, che richiede per il suo conseguimento un costante miglioramento professionale, ma anche e soprattutto una “piena condivisione degli obiettivi istituzionali, una forte motivazione e un severo rigore morale”. “Una partecipazione preziosa e oggi ancor più indispensabile, consapevole che ogni Carabiniere è protagonista dei destini dell'Arma”.

Il Generale Luzi ha voluto sottolineare come le imprese che l'Arma si troverà a fronteggiare nei prossimi mesi saranno particolarmente complesse e inedite, ma le stesse potranno essere affrontate solo rivolgendo lo sguardo al futuro con serenità, per trasmettere ai cittadini – svolgendo il servizio in modo esemplare – ottimismo sociale e fiducia nelle istituzioni. In sintesi, questo è il volto dell'Arma, che ogni cittadino sa e vuole riconoscere, e senza il quale ogni risultato operativo, pur ragguardevole diventa un'arida narrazione. Il valore operativo dell'Arma, infatti, non si misura in sterili statistiche, ma attraverso la considerazione degli italiani, certamente non quantificabile e frutto della capacità di ciascun Carabiniere di interpretare e soddisfare le richieste di sicurezza più disparate.

Il Comandante Generale dell’Arma ha continuato il suo intervento richiamando tutti i militari sulla necessità di preservare lo spirito autentico dell'Arma. La cifra distintiva dell’Istituzione, sin dalle sue origini, la cui storia “può ispirarci, può renderci più umili e consapevoli dell'impegno cui siamo chiamati, per essere all'altezza delle aspettative degli Italiani”.

Prima di concludere la visita alla sede di Messina, il Comandante Generale si è riunito con i vertici dei Comandi territoriali regionali e provinciali per fare un punto di situazione delle realtà criminali del territorio e del disagio sociale emergente dalle complesse realtà delle due regioni, sottolineando a sua volta la funzione di “rassicurazione sociale” che devono curare, quale valore insostituibile, i presidi dell’Arma, con particolare riferimento alle Stazioni dei Carabinieri.

Infine, il Comandante Generale – prima di lasciare il Comando Interregionale Carabinieri “Culqualber” – ha apposto la sua firma sul Libro d’Onore e successivamente, accompagnato dal Generale Cavallo, ha continuato la sua visita a quegli avamposti dell’Arma, dislocati in Sicilia e Calabria, particolarmente impegnati nella lotta alla mafia ed alla ‘ndrangheta. In Calabria ha incontrato i militari della Scuola Allievi Carabinieri e del Comando Provinciale di Reggio Calabria, quelli della Stazione Carabinieri di San Luca nonché del 14° Battaglione “Calabria” e dello Squadrone Eliportato Cacciatori di Vibo Valentia.