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giovedì 18 novembre 2021
Coscione: "Consiglio comunale permanente con sindaco e assessori si tenga in ospedale"
Leggo che il comitato "L'ospedale di Lipari non si tocca" ha, giustamente, chiesto la convocazione urgente del Consiglio comunale. Mi sembrerebbe doveroso che tale convocazione avvenisse nei locali del presidio ospedaliero in modo permanente con in testa assessori e Sindaco. Naturalmente guardando la pressoché totale assenza dei consiglieri, con le dovute eccezioni alle quali va il mio plauso, dubito che abbiano il benché minimo interesse per la salute dei cittadini che li abbiamo votati e che rappresentano.
Il Comune di Lipari (dati 2019) ha più di dodicimila abitanti con circa 6.500 famiglie. In pratica abbiamo firmato la petizione meno della metà di un componente per famiglia. Non vi fa pensare questo? Quale interesse abbiamo per la nostra sanità e la nostra salute? Leggevo che, in caso di urgenze, ci rivolgeremo a San Bartolo.
Non scomodiamo il Patrono per questo. Le urgenze saranno affrontate, come è sempre stato, da chirurghi, anestesisti, radiologi, medici, infermieri, tecnici, OSS, ausiliari, autisti, impiegati e da tutto il personale del nostro ospedale che rinunciando a ferie, malattie, riposi, soldi, straordinari e altri diritti ha salvato vite e curato tutti. Invito i cittadini eoliani a porsi domande e capire la realtà vera.
Sul muro della vecchia chiesetta di Pianoconte cinquant'anni fa c'era una scritta che resta sempre valida: non lasciatevi infinocchiare!
Sonia Mandina ha conseguito la laurea in Scienze dell'antichità con il punteggio di 110 e lode
Ricordando... Italo Roncaglia
Le foto sono pubblicate, in modo casuale e gratuitamente, dal direttore e non su richiesta dei lettori. Anniversari, ricordi, commemorazioni con foto a vostra scelta sono a pagamento.
Don Gino Profilio: Saluto di addio ai parrocchiani di Lami
Domenica scorsa avete ricevuto un lieto annuncio: habemus Papam, che, tradotto significa: avete il parroco alleluia.
E’ stata una grande festa; anche io ho fatto festa ma, per me, quell’annunzio significa che sono giunto al capolinea.
Voi sapete cosa è il capolinea: è la fine di un cammino, cammino che per me è durato 73 anni.
E’ cominciato nell’agosto 1948, è terminato da qualche giorno.
In quel momento tanti i pensieri ed i ricordi, a partire da quel lontano agosto quando mi sono incontrato per la prima volta con i tanti parrocchiani di allora.
Erano tanti, ma molti non li ho potuti dimenticare, specialmente i collaboratori più vicini, che come me amavano la chiesa, da Lo Ricco a Restuccia a Ziino a Merlino a Di Losa a Natoli a Fabro a Iacono; oggi sono tutti nel mondo dei più, ma vivi nei miei ricordi .
Le persone per bene non si possono non si debbono mai dimenticare…. Mai.
73 anni, sono passate tre generazioni, l’umanità ha cambiato i suoi connotati; allora era più semplice, più modesta,più vera, più genuina, più povera, ma una povertà che non pesava, anzi piaceva; quell’umanità aveva un cuore grande così; come il cuore di una madre vera.
73 anni, potevo fare meglio, potevo fare di più? Non lo so, e quest’oggi è il mio rammarico; so soltanto che non ho ricevuto tanti doni, credo di aver ricevuto solo un talento, l’ho trafficato a modo mio;so anche che all’età di 10 anni sono entrato in seminario per la preparazione ; ho fatto una scelta, non l’ho mai tradita, mai, non mi sono tirato indietro mai.
Posso dire: fidem servavi, cioè ho conservato la fede, non ho mai cercato ne onorificenze né applausi; però nella riconoscenza ci speravo, ci speravo tanto; ma va pure bene così.
Arrivò l’anno 2000; l’anno in cui dovevo lasciare, ma si diceva, nell’euforia del momento, questo 2000 sarà il millennio d’oro, il trionfo del bene, e madre Teresa di Calcutta scriveva così:la pelle fa le rughe ed i capelli diventano bianchi, però la tua forza, le tue convinzioni e la tua fede non hanno età ed esortava fino a quando sei vivo sentiti vivo, se ti manca ciò che facevi, torna a farlo;insisti anche se tutti si aspettano che abbandoni; quando, a causa degli anni non potrai correre, cammina veloce, quando non potrai camminare veloce, cammina lentamente, quando non ce la fai usa il bastone, ( anche il bastone ho usato) quando il bastone non basta fermati.
Io non mi sono fermato.
Ed ecco la mattina del 10 ottobre la notizia, Peppino Fabro è morto.
Era l’ultimo parrocchiano che mi aveva accolto nel 1948 e accompagnato sempre..
Fino ad oggi tutti i parroci siamo stati figli delle isole, 7 di Canneto ed uno di Lami; oggi si rompe la tradizione, ma non importa, non importa neppure se il parroco sia giovane o vecchio bello o brutto, importa che sia il buon pastore.
Voi amatela la vostra chiesa, siate sempre leali, amanti della verità, non sparlate gli uni degli altri,ricordate che la vita non è sempre pane amore e fantasia, non è una crociera o un viaggio nella luna ma una cosa seria, impegnativa, è una valle di lacrime è un dramma : ed allora risplendano le vostre opere buone davanti agli uomini perché vedano il bene che voi fate e rendano gloria al Padre che è nei cieli.
Vivete in comunione fraterna e avrete la pace.
Don Gino Profilio
Progetti esecutivi cantierabili per i Comuni siciliani.
Scrive l'onorevole Tommaso Calderone (Forza Italia) su fb: "Con un emendamento, approvato in aula, concordato fra me e l'assessore Gaetano Armao e da noi predisposto, si potranno sbloccare 100 milioni di euro per progetti esecutivi cantierabili presentati dai Comuni siciliani.
mercoledì 17 novembre 2021
TTP: "Su bando trasporti azione condivisa per ottenere effetto sperato". Suonata la "sveglia" a Giorgianni e Rametta
Vulcano "osservato speciale". Oggi vertice "straordinario". Chiesta maggiore presenza di ARPA e presidi sanitari
| Foto Silvia Sarpi |
Oggi si è tenuto un vertice “straordinario” al quale hanno preso parte la Protezione civile nazionale e regionale, il sindaco di Lipari, Marco Giorgianni, l’Azienda sanitaria provinciale di Messina, l’Ingv e l’Arpa.
E’ stato fatto il punto della situazione e all’ASP Messina è stato chiesto un rafforzamento dei presidi sanitari sull’isola, in atto limitati alla sola guardia medica.
All’Arpa, già presente a Vulcano con proprie unità, così come i vigili del fuoco, è stato chiesto un maggiore dispiego di forze ed attrezzature nel campo del rilevamento dei gas emessi dal vulcano, anche attraverso una stazione mobile che vada ad integrare quelle fisse.
Una richiesta quest’ultima che “trova forza” in quello che è l’ultimo bollettino emesso dall’INGV, relativo alla settimana compresa tra l’otto e il 14 novembre. Report che evidenzia come, per quanto concerne i flussi CO2, vi è stata una estensione, seppur modesta, nell'area di Camping Sicilia, un'intensificazione dell'anomalia presente nell'area di Grotta dei Palizzi ed un modesto aumento del flusso nell'area di Vulcano porto. Le temperature registrate sull'orlo craterico sono state, invece, disturbate da intense precipitazioni che ne hanno modificato la validità del segnale. Sul fianco interno de La Fossa i valori rimangono stazionari in linea con il precedente bollettino. Valori in diminuzione per il flusso di CO2 in area craterica, ma ancora su livelli molto alti ed anomali. Nella stessa area il flusso di SO2 si pone su un livello elevato di degassamento
Coppa Sicilia. Il Lipari IC ribalta il Valle del Mela ed approda agli ottavi
Il Lipari Inter Club si è imposto per 3 a 1 (primo tempo 0 a 0) al Valle del Mela, oggi pomeriggio al Monteleone.
La formazione di Tesoriero - Riganò ribalta così il risultato dell'andata (1 a 0) e approda agli ottavi di Coppa Sicilia.
A segno per i padroni di casa Tomas Favaloro, autore di tre reti
In campo per tutti i 90 minuti Renzo Giunta, gloria del CS Lipari
Ospedale di Lipari. Sospesi i trattamenti in camera iperbarica ad eccezione dell'emergenza - urgenza. Parafrasando i Maneskin. Eoliani state "zitti e buoni"
All’ospedale di Lipari continua a” piovere sul bagnato”.
L’ultima novità è la sospensione di tutti i trattamenti di camera iperbarica, ad eccezione di quelli in emergenza – urgenza non trasferibili.
Lo ha disposto il dottor Giovanni Pagani, responsabile dell’Unità operativa complessa di Anestesia e Rianimazione dell’ospedale di Milazzo, dalla quale dipende la camera iperbarica dell’ospedale liparese.
Nella comunicazione, inviata ai dottori Sergio Crosca (direttore medico del presidio ospedaliero di Lipari Paolo Cardia (direttore Dipartimento cure ospedaliere) e per conoscenza al dottor Domenico Sindoni (direttore sanitario ASP Messina), viene evidenziato come tale decisione è presa “visto il perdurare dell’assenza di dirigenti medici anestesisti, afferenti al presidio ospedaliero di Lipari, sopperita con l’avvicendarsi di diversi professionisti, provenienti dai presidi ospedalieri dell’ASP, diversi dei quali non idonei a svolgere i trattamenti in camera iperbarica”.
E dire che la camera iperbarica ha rappresentato nel tempo un "fiore all'occhiello" dell'ospedale e potrebbe continuare a rappresentarlo ospitando pazienti che provengono da altre realtà. Ma...
