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giovedì 29 agosto 2024
Ricordando...Anna Sari in lo Schiavo
Le foto sono pubblicate, in modo casuale e gratuitamente, dal direttore e non su richiesta dei lettori. Anniversari, ricordi, commemorazioni con foto a vostra scelta sono a pagamento
Federalberghi Eolie contraria alla proposta del sindaco di Milazzo di trasferire i costi di gestione dei terminal sui visitatori diretti alle Eolie
COMUNICATO - Il 23 agosto, Federalberghi Isole Eolie ha inviato una lettera al Commissario Straordinario dell’Autorità Portuale di Messina, Contrammiraglio Antonio Ranieri, mettendo in copia l’Assessore Aricò e i sindaci di Milazzo e delle Isole Eolie. Nella comunicazione, l'associazione ha espresso preoccupazione per l'esito negativo della gara tenutasi a fine luglio, che ha impedito l’assegnazione della gestione delle stazioni marittime di Milazzo, situate in Via Luigi Rizzo e Via Acqueviole. Queste strutture sono utilizzate dalle compagnie Caronte & Tourist e Libertylines per il trasporto passeggeri da e verso le Isole Eolie.
In seguito, sono emerse diverse dichiarazioni da parte del Sindaco di Milazzo, della COMET (attuale gestore in scadenza), e dello stesso Commissario Straordinario. Secondo quanto riportato dalla stampa, il Sindaco di Milazzo, Pippo Midili, ha recentemente discusso con gli assessori regionali Elvira Amata (Turismo), Alessandro Aricò (Infrastrutture) ed Edy Tamajo (Attività Produttive) delle problematiche del porto di Milazzo. Il Sindaco ha manifestato le sue preoccupazioni, affermando che, a suo avviso, le procedure avviate dal Commissario “non consentiranno a nessuno di poter gestire le strutture in quanto non prevedono la copertura di costi per servizi offerti al passeggero.” Per affrontare questa situazione, il Sindaco ha proposto di “incassare un onere dai vacanzieri per garantire i servizi.”
A seguito di queste dichiarazioni, Federalberghi Isole Eolie ha inviato una nuova nota, esprimendo il proprio sostegno affinché i termini della gara siano definiti in modo da rendere economicamente sostenibile la gestione dei terminal marittimi, un tema che l'associazione ha sollevato per prima. Tuttavia, il presidente Christian Del Bono ha manifestato il netto dissenso di Federalberghi rispetto all’idea di trasferire i costi aggiuntivi sui turisti, che già affrontano prezzi elevati per raggiungere le Isole Eolie
“Chiediamo di essere ascoltati su questo tema,” ha dichiarato Del Bono, “così come dovrebbero essere coinvolti anche i quattro sindaci eoliani.”
In seguito, sono emerse diverse dichiarazioni da parte del Sindaco di Milazzo, della COMET (attuale gestore in scadenza), e dello stesso Commissario Straordinario. Secondo quanto riportato dalla stampa, il Sindaco di Milazzo, Pippo Midili, ha recentemente discusso con gli assessori regionali Elvira Amata (Turismo), Alessandro Aricò (Infrastrutture) ed Edy Tamajo (Attività Produttive) delle problematiche del porto di Milazzo. Il Sindaco ha manifestato le sue preoccupazioni, affermando che, a suo avviso, le procedure avviate dal Commissario “non consentiranno a nessuno di poter gestire le strutture in quanto non prevedono la copertura di costi per servizi offerti al passeggero.” Per affrontare questa situazione, il Sindaco ha proposto di “incassare un onere dai vacanzieri per garantire i servizi.”
A seguito di queste dichiarazioni, Federalberghi Isole Eolie ha inviato una nuova nota, esprimendo il proprio sostegno affinché i termini della gara siano definiti in modo da rendere economicamente sostenibile la gestione dei terminal marittimi, un tema che l'associazione ha sollevato per prima. Tuttavia, il presidente Christian Del Bono ha manifestato il netto dissenso di Federalberghi rispetto all’idea di trasferire i costi aggiuntivi sui turisti, che già affrontano prezzi elevati per raggiungere le Isole Eolie
“Chiediamo di essere ascoltati su questo tema,” ha dichiarato Del Bono, “così come dovrebbero essere coinvolti anche i quattro sindaci eoliani.”
Eolienews sospende pubblicazioni in coincidenza con i funerali del caro Giovanni Portelli
Eolienews in segno di affetto per l'amico Giovanni
e, in segno di vicinanza al dolore dei suoi cari, in coincidenza con i funerali, sospenderà le sue pubblicazioni per circa un'ora.
Ricercatori e lucertole sullo scoglio Faraglione a Salina. Salvati dalla Guardia costiera
L’equipaggio dell’elicottero Nemo 11-08, della base Aeromobili della Guardia Costiera di Catania, ha soccorso e messo in salvo due ricercatori e una ventina di lucertole che erano rimasti bloccati sullo scoglio Faraglione dell’isola di Salina.
I due biologi, una donna di 31 e un uomo di 24, sono impegnati in un progetto di ripopolamento di specie autoctone di lucertole delle Isole Eolie e si erano recati con delle canoe sullo scoglio Faraglione per le loro ricerche.
L’improvviso peggioramento delle condizioni meteo marine ha reso impossibile il loro rientro con i mezzi da disposizione.
Circomare Lipari, che ha coordinato il soccorso, ha fatto intervenire l’elicottero che ha recuperato i due biologi, successivamente trasportati all’ospedale di Lipari per verificare le loro condizioni di salute, e una ventina di lucertole.
I due biologi, una donna di 31 e un uomo di 24, sono impegnati in un progetto di ripopolamento di specie autoctone di lucertole delle Isole Eolie e si erano recati con delle canoe sullo scoglio Faraglione per le loro ricerche.
L’improvviso peggioramento delle condizioni meteo marine ha reso impossibile il loro rientro con i mezzi da disposizione.
Circomare Lipari, che ha coordinato il soccorso, ha fatto intervenire l’elicottero che ha recuperato i due biologi, successivamente trasportati all’ospedale di Lipari per verificare le loro condizioni di salute, e una ventina di lucertole.
I biologi salvati sono quelli del progetto LIFE EOLIZARD, progetto co-finanziato dal programma LIFE dell'Unione Europea, e sull"isolotto avevano prelevato la ventina di lucertole (su una popolazione inferiore alle duecento unità) per trasportarle poi, al Bioparco di Roma, sede del progetto, dove saranno allevate e, successivamente, rimesse in natura.
Come si ricorderà, ad inizio agosto, l'associazione Nesos di Lipari che sta portando avanti il progetto "Save the aeolian lizard" aveva rilasciato nell'isolotto "Pietra Quaglietto", al largo di Vulcano, i primi esemplari di lucertola endemica delle Eolie (Podarcis raffonei) nati in cattività, a fine giugno.
Questo progetto è stato avviato nel 2022, grazie al sostegno delle Ong Initiative Pim e Smilo, delle Fondazioni Mava, Prince Albert II de Monaco e Blue Marine e delle aziende Inef e Nutrinovel, ed è a
basso budget, basato, prevalentemente, sul volontariato, e non prevede interventi invasivi come traslocazioni o eradicazioni.
Questo progetto è stato avviato nel 2022, grazie al sostegno delle Ong Initiative Pim e Smilo, delle Fondazioni Mava, Prince Albert II de Monaco e Blue Marine e delle aziende Inef e Nutrinovel, ed è a
basso budget, basato, prevalentemente, sul volontariato, e non prevede interventi invasivi come traslocazioni o eradicazioni.
Il cordoglio delle componenti della Basilica Cattedrale di Lipari per il decesso di Domenico Castrogiovanni
La famiglia Sarpi ed Eolienews partecipano al dolore della moglie sig.ra Nuccia, dei figli Daniela, Giuseppe e Maurizio e dei familiari tutti
Buon compleanno a..
...Aldo Bruzzano, Raffaella Oddo, Francesco Cannistrà, Rosalba Marchetta, Grazia Giardina, Giuseppe De Salvatore, Alessandro Zurro, Simona Lo Ricco, Martina Puglisi, Andrea Traviglia, Marilena Mirabito, Natale De Salvo, Martina Saglimbeni, Loredana Benenati, Fabio Currò, Tiziana Alizzo
Ricordando... Vittorio Lo Schiavo
Le foto sono pubblicate, in modo casuale e gratuitamente, dal direttore e non su richiesta dei lettori. Anniversari, ricordi, commemorazioni con foto a vostra scelta sono a pagamento
S.Bartolo: (4° parte) La reliquia del sacro pollice
Della presenza in Lipari del Sacro Pollice di S. Bartolomeo non si ha alcuna informazione che sia anteriore al sec. XVII. Possiamo semplicemente supporre che, quando nell'833 il corpo dell'Apostolo venne trafugato dai Beneventani, il Pollice fu l'unico frammento che rimase nell'Isola.Chi lo detenne? Dove fu riposto al tempo della dominazione araba? Ebbe culto pubblico? Sono interrogativi ai quali non siamo in grado di rispondere.Una storia, o tradizione che dir si voglia, relativa al Sacro Pollice affiora da qualche decennio dopo il sacco del 1544, e ciò grazie al manoscritto del liparese Don Benedetto Gualtieri, arcidiacono della nostra Cattedrale. Il manoscritto, redatto in latino e oggi smarrito, fu consultato da Pietro Campis nel 1694 e da lui venne riportata la notizia che al momento ci interessa:
" Ariadeno soprannominato il Barbarossa aveva distrutto la città di Lipari col fuoco. Le sacre reliquie, insieme col pollice di S. Bartolomeo, (che, riposte in una cassettina, si custodivano nella Chiesa Cattedrale) furono portate a Costantinopoli: Ora avvenne che uno spagnolo, che aveva riguadagnato la libertà a Costantinopoli, fece acquisto di quelle reliquie per cinquecento monete d'oro e le portò con sé a Napoli: Ma qui, mentre colpito da un grave male se ne stava nell'ospedale spagnolo di San Giacomo e si sentiva prossimo alla morte, consegnò la cassettina con le reliquie al cappellano perché a sua volta questi la facesse recapitare ai Liparesi dietro un compenso di cinquecento monete d'oro da assegnarsi a beneficio dell'ospedale. Per caso si trovava a passare da Napoli don Martino d'Acugna [1585-1593] che da poco era stato consacrato vescovo di Lipari e che a Lipari stava dirigendosi. Il vescovo, informato del fatto, sborsò la somma richiesta, prese le sacre reliquie, le portò a Lipari e qui le restituì alla Chiesa Cattedrale nel 1585 ".
La reliquia è chiusa in una teca d'argento raffigurante un braccio benedicente e se ne fa ostensione ai piedi della statua del Santo in tutte le festività celebrate in suo onore.
mercoledì 28 agosto 2024
Bagnamare: Crolla parapetto, per fortuna senza causare danni. Va a fare coppia con un altro tratto divelto da ben 8 mesi
Oggi pomeriggio, intorno alle 18 e 30, proprio davanti la caserma dei VVF di Lipari, lungo la Provinciale, è crollato un tratto del muretto delimitatorio, senza causare danni a persone o beni.
Probabilmente il peso di una pianta cresciuta spontaneamente tra le pietre ha contribuito a far crollare il parapetto.
I VV.F, intervenuti tempestivamente, hanno messo in sicurezza la zona e inviato le comunicazioni di rito agli enti competenti.
Sul posto è anche giunta una pattuglia della polizia municipale per disciplinare il traffico, mentre un operaio dell'ente, procedeva a delimitare la zona interessata con le transenne.
E' chiaro che, essendo quella una strada ad intenso traffico veicolare, ancorchè pedonale, la Città metropolitana, proprietaria dell'arteria, dovrà attivarsi, possibilmente senza tempi biblici, per ripristinare le condizioni di sicurezza.
Occorre, infatti, ricordare che, solo un paio di metri, più avanti, in direzione Canneto, vi è un altro ampio tratto di muretto delimitatorio divelto da una smart, a seguito di un incidente, e che, a gennaio, "festeggerà" il primo anno.
Sul posto è stata apposta la segnaletica, in vista delle ore notturne, ma invitiamo gli automobilisti a prestare la massima attenzione.
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