Cerca nel blog

sabato 21 settembre 2024

Maria SS. del Rosario a Lami: Il programma religioso e folcloristico


 

Eoliani e amici delle Eolie che non ci sono più (85° puntata, deceduti da luglio ad agosto 2024) (video di 2 minuti e 20 sec.)

 In questo video: Giovanni Portelli, Pierpaolo Cincotta, Elio Zanca, Fabio Merlino, Michele Giacomantonio, Giacomo Li Donni in Finocchiaro detto Giacomino, Concetta Puglisi ved. Natoli, Grazia Anna China in Saporita, Mario Vincenzo Famularo, Massimo Sidoti, Mihai Botez, Olga Anna Maria Giorgio, Antonia D'Ambra ved. Manfrenunzi, Pietrino Benenati, Attilio Famularo, Pina Berzi, Bartolo Reitano, Rita Filomena Camporeale ved. Torre

Il #pensiero di Don Bernardino Giordano: San Matteo

Buon compleanno a...

...Anna Porretti, Noemi Venuto, Raffaele Rifici, Angela Giovenco, Luana Virgona, Laura D'Ambra, Frenky La Macchia, Giuseppe Bove 






Buongiorno...così!


 

venerdì 20 settembre 2024

TargApp – Visura targa gratuita. Scaricala ora gratuitamente.

Scopri tutto sul tuo veicolo con TargApp! Ottieni in un istante tutte le informazioni essenziali: marca, modello, specifiche del motore, storico revisioni, dettagli assicurativi e calcolo del bollo semplicemente inserendo la targa. Accesso immediato e gratuito per tenere sempre sotto controllo il tuo mezzo. 
Scarica ora TargApp e semplifica la gestione del tuo veicolo totalmente gratis. Android : https://cutt.ly/cebtDRHt Apple : https://cutt.ly/DebtLx0d

Mare e Laghi Sicuri 2024: Bilancio della Guardia Costiera. Nelle Eolie una delle operazioni più importanti

 COMUNICATO 

Si è conclusa lo scorso 15 settembre l'operazione "Mare e Laghi Sicuri", la tradizionale campagna di prevenzione e sicurezza condotta dalle Capitanerie di Porto - Guardia costiera ormai da oltre 30 anni nella stagione estiva, sia in mare che a terra, lungo le coste del Paese.

Oggi la Guardia Costiera di Catania ha voluto tracciarne il bilancio a bordo di una delle unità navali maggiori del Corpo delle Capitanerie di Porto - Nave “L. DATTILO” CP 940, ormeggiata presso il sorgitore etneo.

Salvaguardia della vita umana in mare, vigilanza sul regolare svolgimento delle attività ricreative/commerciali e tutela dell'ecosistema marino sono state le parole d'ordine che hanno caratterizzato la fase operativa coordinata nella Sicilia orientale dalla Direzione Marittima di Catania.

Grande attenzione è stata posta agli apprestamenti di salvataggio previsti dalle ordinanze che, attraverso il dialogo con le Amministrazioni locali, ha portato ad aumentare il numero di spiagge libere regionali presidiate dagli assistenti bagnanti.

L'incremento dei controlli in mare non ha ovviamente condizionato l'attività di vigilanza quotidianamente posta in essere nei porti ove, nel periodo estivo, sono notevolmente cresciuti i volumi di traffico, soprattutto di unità passeggeri nei collegamenti con le Isole Eolie.

L'attività ha visto quotidianamente impegnati e pronti a intervenire - in caso di emergenze in mare – oltre 95 donne e uomini del Corpo delle Capitanerie di porto, oltre 21 mezzi navali e mezzi aerei della Guardia Costiera dislocati lungo i 650 km di coste di giurisdizione della Sicilia orientale comprese le isole Eolie, le Aree Marine Protette “Isola dei Ciclopi, “Plemmirio” e “Capo Milazzo”.

 

Di seguito alcuni dei principali dati dell’operazione Mare e Laghi Sicuri 2024, che raccontano l’importante sforzo operativo messo in campo dalla Guardia Costiera durante l’estate:

·        90 persone soccorse;

·        35 unità navali soccorse;

·        oltre 12.000 controlli effettuati a mare e a terra;

·        909 sanzioni amministrative; 

·        58 notizie di reato;

·        11.000 mq, tra spiagge e tratti di mare abusivamente occupati, restituiti alla libera fruizione.

 

In particolare, si evidenzia che i dati complessivi mostrano una situazione in linea con quella del 2023 e non solo. Per quanto riguarda gli incendi e le collisioni tra unità da diporto – due tra le cause più critiche e rilevanti per la sicurezza in mare – si registra un andamento in diminuzione rispetto al 2023, un segnale positivo sia in termini di condizioni di sicurezza in mare, sia per quanto concerne la condotta responsabile dei diportisti.

Fondamentale anche l’attività informativa e preventiva condotta dalle donne e dagli uomini della Guardia Costiera, finalizzata a sensibilizzare l’utenza sui principi di prudenza, consapevolezza e responsabilità, che svolge un ruolo cruciale nella promozione della sicurezza marittima.

Una “mission” - quest’ultima - che rimane al centro degli obiettivi dal Corpo delle Capitanerie di porto.

In particolare, si evidenziano alcuni soccorsi significativi effettuate nel mese di agosto:

-        La sala operativa della Capitaneria di Porto di Catania nel pomeriggio del 18 agosto, intorno alle ore 15, ha ricevuto un segnale di emergenza "Mayday" via radio da parte di una barca a vela in navigazione da Siracusa a Catania. La richiesta di soccorso riferiva della necessità di una urgente evacuazione medica, a causa di un ferito presente a bordo dell'imbarcazione, vittima di una caduta accidentale che richiedeva un immediato intervento sanitario. È stata subito inviata in zona l'unità SAR M/V CP 888 ed il battello veloce GC B169, unitamente alle moto d’acqua della Polizia di Stato, che hanno rapidamente raggiunto l'imbarcazione a circa 6 miglia a sud del porto di Catania. Una volta giunti in prossimità dell’unità i militari della Guardia Costiera procedevano al trasbordo del ferito sui mezzi di soccorso per poi dirigere verso gli ormeggi della banchina della Capitaneria di Porto di Catania. Qui era già presente il personale sanitario del 118, allertato dalla sala operativa. Lo sfortunato passeggero veniva quindi affidato alle cure dei sanitari, a conclusione del rapido ed efficace intervento.

-         Nell’arcipelago eoliano invece nel pomeriggio del 28/08/2024 la dipendente MV CP 322 prestava soccorso ad un’imbarcazione a vela con a bordo 2 persone a est dell’isola di Alicudi. Tale imbarcazione, che non governava, era stata trascinata a largo a causa di un violento ed improvviso temporale e pertanto il tempestivo intervento dell’unità SAR ha consentito la messa in salvo dei passeggeri. A termine di tale evento, l’unità CP 322 è stata dirottata presso la località Pollara dell’isola di Salina dove, insieme al battello pneumatico GC A05, hanno prestato assistenza alle operazioni di recupero, da parte dell’elicottero “NEMO” della Guardia Costiera proveniente dalla base aerea di Catania, di n. 2 (due) persone intrappolate su uno scoglio a largo dell’isola di Salina a causa delle condimeteo marine particolarmente avverse (mare 4/5 e vento con raffiche oltre 40 nodi).

-          

La Guardia Costiera è un'organizzazione che opera ogni giorno al fianco dei diportisti, degli addetti ai lavori e degli appassionati del settore.

 

Quest’estate l'attività operativa in mare è stata intensa per garantire la sicurezza dei diportisti e le diverse operazioni di soccorso ed evacuazione medica effettuate, talune anche in aree di difficile accessibilità ed in condizioni meteo marine particolarmente avverse, portate a buon fine grazie alla perizia marinaresca e alla capacità di impiego delle risorse disponibili e dei militari del Corpo delle Capitanerie di porto - Guardia costiera.

Malfa, ritorna il Salina Jazz festival. Dalla Gazzetta del sud del 20 settembre 2024

Pianoconte: Domani serata danzante per i festeggiamenti della Santa Croce

(COMUNICATO) SI RENDE NOTO CHE A SEGUITO DELLE CONDIZIONI METEREOLOGICHE AVVERSE DELLA SCORSA SETTIMANA, LA SERATA DANZANTE, PREVISTA IN OCCASIONE DEI FESTEGGIAMENTI DELL’ESALTAZIONE DELLA SANTA CROCE, E’ STATA SPOSTATA A DOMANI 21.09.2024 ALLE 20:00 PER DIVERTIRCI INSIEME IN ALLEGRIA. 
VI ASPETTIAMO, NON MANCATE

Scalo di Ginostra, lavori ancora fermi da fine 2022. Dalla Gazzetta del sud del 20 settembre 2024


Una strada di Stromboli per l'indimenticabile Aimée Carmoz (di Janni, pres. Italia Nostra Sicilia)

Quando Aimée se ne andò, il 23 maggio del 2019, scrissi questa parole: «Ci siamo conosciuti diversi anni fa, io e Aimée Pierrette Carmoz, sulle pagine de “la Repubblica – Palermo”, quando Giustino Fabrizio era capo della redazione. Spesso Fabrizio pubblicava le nostre lettere al giornale: ovvero i messaggi, i commenti di due indomiti cittadini, di due appassionati ambientalisti. Io scrivevo da Caltanissetta, Aimée Carmoz da Stromboli. Poi, abbiamo iniziato a scambiarci e-mail o a sentirci telefonicamente. Era bello ascoltare il delicato accento francese di Aimée. Era bello discutere di ecologia, di paesaggio, di politica e di bellezza con questa donna timida, minuta e determinata. Tenace presidio di Italia Nostra nelle Isole Eolie. Poi, nell’estate del 2008, andai a trovarla nella sua amatissima Stromboli, l’isola “niura” – come diceva lei. L’isola-vulcano. Conservo alcune preziose immagini fotografiche di quel viaggio, di quei luoghi, tra cui quelle relative al sublime Cimitero di Stromboli (dove è sepolta la madre): un esercito silente e immobile di croci bianche in mezzo a un campo verde e giallo. Sullo sfondo, l’azzurro intenso del mare. Un mare caldo e salato. Sulfureo e inquieto.

Aimée ha vissuto intensamente, sino alla soglia dei novant’anni, nella sua “isola niura”, piena di luce e di bellezza. Il luogo dove aveva scelto di vivere, di abitare dopo una vacanza, nel 1972. E aveva deciso di viverci per sempre. Un luogo dell’anima. Assoluto. A Stromboli, nelle Isole Eolie, ma non solo, è stata protagonista di tante battaglie a tutela dell’ambiente e del paesaggio. Sempre ricca di passione e speranza, Di leggerezza e ironia. Lei guardava il mondo, la sua isola con occhi gentili e infinito stupore. Quanta grazia nella sua vita. Quanta dedizione, cura. E impegno. Queste parole scriveva Aimée nell’estate del 2008: «La pace, sì, e l’innocenza … e questo venticello fresco intorno all’anima mia, in quest’inferno che divampa intorno a noi».

A distanza di cinque anni dalla sua scomparsa, viene proposta, dai tanti che hanno conosciuto e amato Aimée Carmoz, l’intitolazione di una strada a Stromboli, quella lungo il Cimitero dell’Isola. E viene chiesto, al Sindaco e alla Prefettura, che si riducano i tempi per l’intitolazione della strada, per chiaro merito e pubblica riconoscibilità delle lotte e delle azioni che hanno reso migliore l’Isola di Stromboli e forgiato diverse generazioni di strombolani che a lei si sono ispirate. Insieme a Zero Waste Sicilia promuovono la raccolta firme, per il doveroso riconoscimento, la Scuola In Mezzo Al Mare – Stromboli, tra le prime associazioni fondate da Aimée e grazie alla quale Asilo e Biblioteca Comunale (ora a lei intitolata) non sono più un miraggio; l’associazione rappresentata da @Chiara Metelli (architetta, designer, creativa e artigiana) mette a disposizione la sede; analoga disponibilità della Pro Loco Amo Stromboli APS: in rappresentanza dell’associazione la storica Ida Fazio; in molteplice rappresentanza l’amica e inseparabile complice Jerry Moleti, co-fondatrice con Aimée di ogni circolo o presidio ambientalista possibile (WWF, Legambiente, Italia Nostra Stromboli, Pro Stromboli, Zero Waste Sicilia); lo scrittore Enzo Moreno che ricorda una delle lotte memorabili per le compostiere sull’Isola. Non poteva mancare Vincenzo Cusolito, che promuove, in rete, la raccolta firme: amico – impresario – sostenitore di alcune delle sfide più importanti come il riconoscimento dell’Isola quale Patrimonio UNESCO e con lui Cristian Del Bono, tra i fondatori con Aimée Carmoz del Bio-Distretto delle Eolie.

Tutti sostengono, rinnovano l’impegno finalizzato all’intitolazione, ad Aimée, di una strada a Stromboli, insieme ad un nutrito e determinato parterre di amiche e amici ed estimatori, tra i quali proprio il ristoratore de “La Lampara”, che ospitava i compleanni della nostra “signora dei gatti” che non solo di gatti si occupava. E dunque, non poteva non sostenere, caldeggiare questa sacrosanta proposta di intitolazione di una strada di Stromboli ad Aimée Pierrette Carmoz, anche Italia Nostra, considerato l’affetto, la stima e la riconoscenza che ci legano a questa grande, indimenticabile persona.

Prof. Leandro Janni, presidente regionale di Italia Nostra Sicilia

Filicudi: Recuperata anfora "greco - italica". Stava per essere trafugata



Grazie ad una operazione condotta dalla Soprintendenza del Mare della Regione Siciliana, in coordinamento con il Comando Carabinieri Tutela patrimonio culturale di Palermo e il Nucleo Carabinieri subacquei di Messina, è stata recuperata un’anfora proveniente dal relitto “F” della secca di Capo Graziano a Filicudi, nelle Isole Eolie.
Il reperto si trovava a una profondità di 50 metri, spostato dalla sua posizione originaria, pronto per essere trafugato. Si tratta di un’anfora del tipo conosciuto come “greco-italica” (III secolo a.C.), proveniente dal relitto situato a pochi metri dal luogo di ritrovamento del reperto.

«L’azione sinergica tra l’assessorato dei Beni culturali e il Nucleo Tutela del patrimonio culturale dei Carabinieri, ancora una volta ha dato importanti risultati – ha detto l’assessore Francesco Paolo Scarpinato – La tutela dei beni culturali sommersi resta uno dei principali obiettivi di questo assessorato che, con operazioni come quella messa in atto alle Isole Eolie, assicura la conservazione di importanti tracce del passato, arginando il fenomeno dei furti d’arte, compito principale del Nucleo Tutela del patrimonio culturale dei Carabinieri al quale va il nostro ringraziamento».

Il reperto è stato trasferito dai militari al museo archeologico eoliano di Lipari.

Buon Compleanno a...

...Elda Ranno Corrieri, Maria Lionetti, Santino De Pasquale, Linda Mirabito, Salvatore Gitto, Nadia Bernardi 


Ambiente, FADs mettono a rischio ecosistema del mare eoliano. L'allarme di Filicudi Wildlife Conservation. L'ANSA da Lipari

LIPARI, Settembre 20 ANSA - Il delicato ecosistema del mare eoliano è messo a rischio, in questo periodo, da centinaia e centinaia di FADs (Fisching aggregating devices), detti "cannizzi" nel dialetto locale.

I FADs, che costituiscono pericolo anche per la navigazione, sono attrezzi da pesca ancorati sul fondale e tenuti a galla da plastica e bidoni ai quali è attaccata una foglia di palma che, generando una zona d'ombra, attrae la lampuga ma anche diverse specie ittiche allo stadio giovanile. Si usano in associazione con il cianciolo, una rete a circuizione che cattura in modo non selettivo tutto quello che c'è sotto i FADs.

A lanciare l'allarme è l'associazione Filicudi Wildlife Conservation che chiede venga fermata questa pratica illegale di pesca, praticata nell'arcipelago, in larga prevalenza da pescatori che giungono dalla costa siculo - calabra.

"I materiali plastici, di cui sono composti i FADs - afferma l'associazione, che a Filicudi gestisce anche un "ospedale" per le tartarughe marine - si degradano lentamente nell'ambiente, trasformandosi in microplastiche che entrano nella catena alimentare con conseguenze non ancora conosciute. Inoltre i FADs abbandonati o persi dai pescatori diventano trappole mortali per tartarughe, uccelli marini e altri animali che restano impigliati.

Per l'occasione Filicudi Wildlife Conservation rilancia la petizione (sino ad ora sono state raccolte 7.000 firme) per l'istituzione dell'Area marina protetta delle Eolie (Ansa)