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mercoledì 15 gennaio 2025
Ginostra: Per l'invasione delle capre selvatiche scattano le denunce. I residenti dai carabinieri di Stromboli
"SOTTO UN CIELO DI STELLE": SECONDO SINGOLO IN USCITA DEGLI ALCOOL ETILICO (video musicale)
“Era da tempo che volevo scriverti una semplice canzone, ma come mi è venuta chi lo sa”.
Comincia con una frase precisa questo brano, con la voglia di scrivere una canzone d’amore. Poco importa di come sarà venuta, quello che conta è buttare fuori dallo stomaco un sentimento sincero..
"Sotto un cielo di stelle”, è quindi il secondo singolo in uscita della band eoliana.
Una ballad che racconta di una verità sentimentale sotto forma di una lettera scritta proprio come si faceva una volta.
“E poi la luna quant’è è bella la luna, che se la guardi bene stanotte è un po’ più bruna”. Una metafora che racchiude la parte sognante del testo. Perché mai bisogna smettere di sognare, mai! E’ quella piccola fiamma che alimenta e che da luce ai nostri giorni.
Questa canzone farà parte del loro quarto disco dal titolo: “La strada di mezzo”.
Santo del giorno: San Mauro
martedì 14 gennaio 2025
Ricostruiti i cicli delle eruzioni nell'isola di Vulcano La risalita del magna avviene con 'ricariche multiple'
Lo indica la ricerca condotta dall'università di Catania, coordinata da Marco Viccaro e pubblicata sulla rivista Scientific Reports.
Lo studio indica inoltre che le ricarichedel magma "riescono ad essere accomodate fin quando non viene superata una soglia critica di pressurizzazione, oltre la quale si entra di fatto in una nuova fase eruttiva".
La ricerca ha messo in evidenza che il ciclo eruttivo del 1888-90 è stato preceduto da tre principali fasi di ricarica da parte di magmi profondi che sono stati trasferiti verso la superficie in tre momenti ben distinti, ovvero fra 85 e 140 anni, fra 16 e 35 anni e fra 2 e 7 anni prima dell'eruzione.
"E' pressoché indubbio che queste fasi di ricarica profonde siano state accompagnate da fasi di degassamento intenso osservabile in superficie", osserva Viccaro. "Non è infatti casuale - prosegue - che nel periodo precedente all'eruzione del 1888-90, in particolare a partire dal 1771, si siano verificati cicli minori di esplosioni freatiche al cratere di La Fossa, a testimonianza di come il sistema di alimentazione sia stato perturbato da un profondo disequilibrio in quel periodo". Altrettanto rilevante ai fini dello studio, osserva l'esperto , è stata l'analisi dei volumi di anidride solforosa emessa a partire dal 1978, anno dal quale è possibile avere un record continuo grazie alla rete di monitoraggio dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia". L'inversione dei volumi di anidride solforosa emessa ha consentito di ricavare una stima dei volumi di magma intruso nel sistema di alimentazione nel corso degli ultimi 46 anni, che oscilla tra 26 e 80 milioni di metri cubi. L'analisi condotta diventa cruciale anche alla luce delle tre principali crisi di degassamento avvenute a valle del ciclo eruttivo del 1888-90, crisi che sono state caratterizzate da cospicui innalzamenti delle temperature delle fumarole e da incremento dei flussi di gas. Sebbene di queste evidenze non ci sia certezza per la prima crisi (avvenuta negli anni '20 del secolo scorso), ciò è stato direttamente osservato per le ultime due crisi, avvenute nei periodi 1988-1993 e settembre 2021 - dicembre 2023.
Lipari, la minoranza replica a Gullo: "Interesse di tutti si realizza con atti concreti, trasparenti e inclusivi e non con proclami e accuse"
Abbiamo letto con interesse, misto a incredulità, l’ultimo comunicato del Sindaco Gullo, ad opera del Partito di Governo, che, come di consueto, si distingue per l’arte di spostare le responsabilità su chiunque tranne che su sé stesso. A forza di cercare capri espiatori, il Sindaco rischia di esaurire il bestiame disponibile, comprese le capre itineranti di Ginostra ed Alicudi.
Il Sindaco parla di “proseguire sulla strada dell’interesse collettivo”. Forse intende dire l’interesse di pochi intimi, visto che ormai rappresenta una minoranza persino tra i suoi stessi sostenitori. Non dimentichiamo che è stato eletto con il minor numero di voti della storia recente, e non per meriti propri, ma per la frammentazione elettorale. Aggiungiamo poi il suo stile “illuminato” di amministrazione, dove tutto è deciso dall’alto e guai a dissentire: davvero un esempio lampante di democrazia partecipativa.
Parlare di “immotivate bocciature” e “insensato ostruzionismo” è ormai il ritornello preferito del Sindaco. È quasi commovente come riesca sempre a trovare nell’opposizione la causa di tutti i mali. Che la bocciatura della Casa di Comunità sia avvenuta perché rappresenta un progetto scellerato, che avrebbe depauperato il nostro ospedale, poco importa: per il Sindaco, alcuni medici del nostro Ospedale che hanno evidenziato le criticità sono solo un intralcio alla sua onniscienza. Forse avrebbero dovuto consultare lui, che evidentemente si considera un’autorità anche in medicina.
Sulla mancata approvazione del bilancio, il Sindaco insiste nell’incolpare l’opposizione. Peccato che il Bilancio 2024 doveva essere approvato oltre un anno fa e che la sua maggioranza, ormai dissolta, non sia più in grado di sostenere nemmeno sé stessa, figuriamoci i suoi piani finanziari fuori dal mondo. La gestione rifiuti è un disastro conclamato: 1.800.000 euro della tassa di sbarco usati per coprire buchi di bilancio, un record che il Sindaco batte senza batter ciglio. Ironico, considerando che in passato criticava chi utilizzava somme ben inferiori per gli stessi scopi. Oggi, però, pretende che venga approvato un PEF rifiuti che distrae una somma derivante dalla tassa di sbarco di gran lunga maggiore a discapito dei nostri cittadini.
Il Sindaco critica le modifiche ai regolamenti edilizi e COSAP approvate dal Consiglio Comunale come se fossero la causa di tutti i problemi del Comune. La verità è che le sue “regole”, prese a convenienza, che spesso vengono adottate tra lacune e ambiguità, sono spesso strumenti per complicare la vita a commercianti e cittadini. Migliorare i regolamenti è stato un dovere, non un atto di sabotaggio. E se il caso bisognerà ritornarci qualora si evidenzino ulteriori criticità. Ma per il Sindaco è più facile accusare l’opposizione che fare i conti con la propria incapacità. Parlare poi di malamovida e caos è ridicolo: basta applicare le regole, ma se un’amministrazione è incapace persino di questo, la colpa non è certo di chi cerca di migliorare la situazione in un paese ridotto oramai alla più totale desolazione e tristezza. Anche il Carnevale, divenuto negli anni un evento unico nel suo genere sta per essere avviato al pensionamento. Le ultime due edizioni ne sono state la prova lampante. La terza non sappiamo addirittura se si farà e a quali condizioni.
Gullo accusa altri di cercare “potere” e di essere “nostalgici”. È curioso, perché se c’è qualcuno che vive di “potere” e ne ha fatto una ragione di vita, è proprio lui. Senza la poltrona, il Sindaco Gullo sembra non riuscire a vivere: lo vediamo impegnato più a organizzare incontri con “fan” e “obbligati fan”, piuttosto che a risolvere i problemi reali del territorio.
Invece di unire la comunità, il Sindaco ha fatto dell’arte della divisione la sua bandiera: buoni contro cattivi, amici contro nemici, chi lo sostiene contro chi lo critica. Un’amministrazione che dovrebbe essere “di tutti” è diventata la casa di pochi eletti, con gli uffici comunali che sembrerebbero quasi temere ripercussioni per il semplice fatto di svolgere il proprio lavoro, soprattutto se si tratta di pratiche riconducibili agli oppositori e contestatori del Sindaco. Ma questa è sicuramente una nostra impressione che speriamo rimanga tale.
Sindaco Gullo, basta con i proclami e le accuse. I cittadini sono stanchi di sentirsi presi in giro. L’interesse di tutti non si proclama: si realizza con atti concreti, trasparenti e inclusivi. Continui pure con le sue accuse, se vuole, ma non si sorprenda se sempre più persone vedono la sua amministrazione per quello che è: un esperimento fallito, fondato sulla divisione e sul potere personale.
I Consiglieri Comunali
Gaetano Orto, Adolfo Sabatini, Cristina Dante, Raffaele Rifici, Giorgia Santamaria
Omicidio a Messina, 26enne uccide la madre con oltre 30 coltellate
Madre e figlio non vivevano più insieme da qualche tempo nello stesso appartamento. Era il figlio a risiedere in via Cesare Battisti e la donna veniva spesso a trovarlo. Come questa mattina. Quando i vicini a un certo punto hanno udito le urla provenire dalla casa hanno chiamato la polizia, probabilmente perché tra i due si erano già verificati dei litigi. Quando sono arrivati gli agenti, però, era troppo tardi. Il sangue della donna fuoriusciva da sotto il portoncino d'ingresso e quindi hanno capito subito che era accaduto qualcosa di gravissimo. Suonato alla porta, il figlio non ha opposto alcuna resistenza ed a quanto pare avrebbe ammesso immediatamente quanto era accaduto. In mano aveva un coltello di tipo militare, con una lama di 18 centimetri.

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