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giovedì 4 settembre 2025
mercoledì 3 settembre 2025
Eoliani che non ci sono più (Riproposizione 78° puntata): Deceduti a novembre - dicembre 2023 (video di 1 minuto e 52)
In questo video realizzato con le foto in nostro possesso: Angela Cincotta, ved. Baratta; Angela Virgona ved. Divola; Anna Reitano ved. Beninati; Antonino Mandarano detto Giovanni il milanista; Attilio Peluso; Bartolo Cincotta; Bartolo Famularo; Catena Lo Piccolo ved. Scaffidi; Franco Luca; Giordano Gagianesi; Giuseppe Cipicchia; Giuseppe Natoli; Giuseppina Paino ved. Barca; Irene Cacace in Biviano; Maria Concetta Bonino in Cortese; Nello Raffaele; Onofrio D'Ambra detto Nino il nostromo; Rosa Lauricella ved. Merlino.
L' AreaMarina Protetta alle Isole Eolie è una necessità non più rinviabile. (di Samuele Amendola)
Da un lato, la pesca intensiva e pratiche illegali hanno impoverito i fondali e messo in pericolo la biodiversità marina, minacciando non solo le specie più fragili ma anche la sopravvivenza dei pescatori tradizionali. Dall’altro, un turismo mordi e fuggi, poco rispettoso della capacità di carico delle isole, genera un impatto insostenibile: sovraffollamento, crisi idrica, aumento dei rifiuti, degrado delle risorse naturali e inquinamento.
Un’Area Marina Protetta non significherebbe chiusura, ma gestione consapevole. Essa permetterebbe di salvaguardare habitat preziosi, contrastare la perdita di specie, promuovere una pesca sostenibile e, allo stesso tempo, attrarre un turismo di qualità, più rispettoso e duraturo. Inoltre, rafforzerebbe il controllo sul territorio e renderebbe le isole più resilienti di fronte agli effetti della crisi climatica e delle emergenze ambientali.
In questo senso, la protezione dell’arcipelago non è un ostacolo allo sviluppo, ma un investimento sul futuro: preservare il mare e le sue risorse significa assicurare prosperità economica, equilibrio ecologico e dignità sociale alle generazioni presenti e future.
Ci arriveremo mai...?
Samuele Amendola
Alle Eolie una casa per salvare le tartarughe marine
di Mauro Garofalo (da www.lastampa.it)
03 Settembre 2025
E’ dal 2004 che il FWC-Filicudi Wildlife Conservation (www.filicudiconservation.com) studia il modo migliore per conservare l’equilibrio tra mare, animali che lo popolano e territorio. Nato da un’idea dell’ecologa marina Monica Blasi, esperta di conservazione, specializzata nello studio di cetacei e tartarughe marine, in partnership con E.ON Italia (https://www.eon-energia.com), il progetto Energy4Blue impegna un team di giovani entusiasti, come Valentina Pin: sono già 130 le tartarughe in difficoltà recuperate, con 900 volontari per il periodo estivo e 480 studenti delle scuole primarie coinvolti nella formazione al pronto soccorso.
Vulcano, Stromboli, Salina. Le Eolie ospitano uno degli ambienti vulcanici più attivi del mondo: 13 crateri lungo la faglia di slittamento che sta portando la placca africana sotto l’Europa. Si tratta di un’attività sismica migrante che, originata da Ovest, nel tempo si sta spostando verso Est. Un ecosistema unico, in cui la tutela della natura si rivela sempre più importante. Nel nuovo centro di Lipari, non a caso, sono raccolti alcuni degli scatti fotografici più emblematici che Blasi ha realizzato nel corso di una lunga carriera, sempre in prima linea: tartarughe liuto (enormi testuggini, lunghe anche oltre due metri, dalla tipica pelle scura e coriacea), delfini e tursiopi, che saltano all’alba con i loro dorsi d’argento.
“Ciascuno ha una sua pinna caratteristica, con cui riusciamo a riconoscerli - dice -: qui, alle Eolie, ci sono circa 50 esemplari. Vivono in comunità elastiche, che si compongono in base alle necessità”. Ma le fotografie mostrano anche altri odontoceti. Si tratta di cetacei con i denti, riconoscibili invece dalla coda (che è in pratica la loro “impronta digitale”): sono i capodogli, i palombari del mare, che possono scendere fino a 2 mila metri di profondità. “Per intercettarli usiamo degli idrofoni e degli eco-scandagli. Monitorano i clic, ovvero i suoni che questi giganti del mare utilizzano per individuare i pesci nelle profondità degli abissi”.
Alle Eolie, infatti, ci sono zone che scendono anche a 1800 metri. Un po’ ovunque, purtroppo, c’è plastica. Il team dell’ecologa marina cerca di prelevarla prima che scenda in profondità e, così, contamini i fondali o, peggio, si incastri nelle pinne degli animali o finisca mangiata dalle tartarughe. “Ne troviamo alcune che hanno inghiottito buste di plastica: l’occlusione intestinale impedisce loro di immergersi e così muoiono dopo giorni di agonia”. Altre, poi, sono vittime dei “lunghi ami a strascico con cui viene praticata la pesca illegale”.
A questa emergenza si aggiunge quella del cambiamento climatico e del surriscaldamento delle acque. “Le tartarughe sono ottimi bio-indicatori, dal momento che migrano, e dal 2019 assistiamo a un incremento della nidificazione alle Eolie - continua Blasi -: dalle 80 uova a Stromboli, però, ne sono nate solo 18, a causa di un terreno troppo duro per la schiusa. Del nido a Lipari, invece, non è sopravvissuto nessun piccolo”. La crisi è evidente. L’avvistamento di individui adulti – tra cui Elettra, una femmina di 30 anni, recuperata durante il nostro press tour, organizzato per “diffondere la conoscenza, la protezione della biodiversità e la salvaguardia degli ecosistemi naturali”, come spiega Daniela Leotta, Chief Strategy, Sustainability & Communication Director di E.ON Italia - lascia presupporre che la continua antropizzazione (con il crescente inquinamento, anche acustico, delle spiagge) stia alterando, in modo grave, le zone di deposizione delle uova.
È fondamentale, perciò, che questa nicchia trovi un suo equilibrio, per gli animali così come per l’economia di questi luoghi. Per questo motivo sono importanti i progetti come Energy4Blue di E.ON e Filicudi WildLife Conservation. “Sarà essenziale la gestione delle acque e del territorio da parte della politica locale, che accompagni la crescita di un’economia sostenibile per gli abitanti di questi luoghi”, chiosa Monica Blasi. Come? Incrementando la pesca artigianale e puntando su un turismo responsabile, distribuito lungo tutto l’anno. Al centro di tutto è necessaria un’area marina protetta che combatta la pesca illegale e che crei una comunità diffusa, di umani, animali e, protagonista assoluto, il mare.
Oggi, 3 settembre: San Gregorio Magno
Nacque in Roma verso la metà del secolo sesto. Ebbe mente vasta e profonda, energia veramente romana, attività instancabile e grande amore per il vero e per il giusto: prerogative che egli affinò e soprannaturalizzò nella meditazione e nell'esercizio di una perfetta vita claustrale.
S. Gregorio, uomo tutto di Dio, per mezzo dei suo scritti e dei suoi apostoli conquistò alla fede e alla morale cristiana questi nuovi popoli, mentre la sede d Roma era circondata dalle spade nemiche.
Le ordinazioni, le prescrizioni, i moniti e le sentenze in materia di diritto, e le sue innumerevoli lettera recarono vera luce nella educazione dei popoli e furorn guida sicura anche negli affari più complicati e difficili.
I suoi scritti andavano a ruba tra il popolo, sia per l'argomento sempre di attualità e magistralmente trattato, sia per l'unzione celeste che spirava da ogni pagina, sia per lo stile semplice e confidente, proprio d un padre, che parla ai suoi figli ancora bambini.
Ma l'attività di S. Gregorio si estese anche largamente ai bisogni della Chiesa di Oriente. Prima di tutto combatté il bizantinismo del regime di Costantino poli, poi ne rintuzzò la smoderata vanità dei suoi patriarchi. Con invitta pazienza ed umile carità, ma con pari forza, dileguò le tendenze di separazione dalla Chiesa di Roma, e ritardò cosi per più secoli lo scisma greco.
Per opera di questo Pontefice scomparvero i funesti residui di superstizione e di culto idolatrico, si dileguarono le eresie che, sebbene più volte sconfitte, tentavano tuttavia di infiltrarsi nella nuova vita dei popoli.
Per le esperienze che S. Gregorio aveva delle cose di mondo, intervenne egli stesso alla difesa di Roma assalita dai nemici, protesse le regioni d'Italia minacciate dalla guerra e mandò istruzioni agli ufficiali sprovvisti di direttive e abbandonati a se stessi dal governo centrale.
In questo modo S. Gregorio pose i primi fondamenti dell'autorità temporale dei Papi.
S. Gregorio si addormentò nel Signore, ricco di meriti, il 12 marzo dell'anno 604.
PRATICA. Il Papa è il dolce Cristo in terra: a lui dobbiamo amore, fedeltà, ubbidienza, preghiera.
PREGHIERA. O Dio, che hai concesso i premi dell'eterna beatitudine al tuo servo Gregorio, concedi propizio a noi, che giacciamo sotto l'incubo delle nostre colpe, la grazia di essere da te sollevati per le sue preghiere.
MARTIROLOGIO ROMANO. Memoria di san Gregorio Magno, papa e dottore della Chiesa: dopo avere intrapreso la vita monastica, svolse l’incarico di legato apostolico a Costantinopoli; eletto poi in questo giorno alla Sede Romana, sistemò le questioni terrene e come servo dei servi si prese cura di quelle sacre. Si mostrò vero pastore nel governare la Chiesa, nel soccorrere in ogni modo i bisognosi, nel favorire la vita monastica e nel consolidare e propagare ovunque la fede, scrivendo a tal fine celebri libri di morale e di pastorale. Morì il 12 marzo.
martedì 2 settembre 2025
Giro podistico Eolie: A Stromboli vincono ancora Guidetti e Marrazzo. Sesto lo strombolano Lanza
da www.eolierunningtour.it
Al termine di due giri in centro per complessivi 7.5 km, l’emiliano Guidetti (Corradini Rubiera) ha vinto l’appassionante duello con il mai domo Gian Pietro Atanasi (Piano Ma Arriviamo), tagliando il traguardo dopo 29’28”. Secondo Atanasi, distanziato di 11”. Gradino basso del podio per l’ottimo Marco Venturin (Forlì Trail); per lui 31’12”.
A seguire sono giunti: Luigi Guidetti (Corradini Rubiera), Stefano Binci (Amatori Osimo), lo strombolano e beniamino di casa Carlo Lanza (Trinacria Palermo), Giovanni Scifo (Running Modica), Mattia Fioretti (Atletica Valdobbiadene), Massimo Baraldini (Podistica Finale Emilia) e Fausto Barbieri della Podistica Formiginese.
Arrivo a braccia alzate per la scatenata piemontese Marrazzo (Podistica Bairese), sempre più leader della classifica femminile, che si è aggiudicata la vittoria in 35’47”, davanti alla boliviana Paola Vania Medina Mendoza (Piano Ma Arriviamo), attardata di 54”, e alla messinese Francesca Colafati della Fidippide. Quarta Rosa Rita Vernaci (Trinacria Palermo), quinta Marilena Dall’Anese (Gp Livenza Sacile), sesta Sara Bernardini (Podistica Solidarietà), settima Maria Stella Fazio (Amatori Sant’Agata Anspi) ed ottava l’ungherese Andrea Sirok (Piano Ma Arriviamo).
A Stromboli i partecipanti hanno goduto di un’altra calda giornata, potendo abbinare, così, mirabilmente l’aspetto sportivo a quello turistico, come “promesso” dalla kermesse eoliana. Domani, infine, appuntamento a Lipari per l’Acquacalda-Canneto, tecnica gara in linea di circa 6.5 km, che viene riproposta nel programma del “Giro” dopo alcuni anni d’assenza.
Buoni libro, soldi subito alle famiglie: intesa Regione-Anci Sicilia
«Gli uffici – sottolinea l’assessore regionale all’Istruzione, Mimmo Turano – stanno ultimando le verifiche necessarie per trasferire agli enti locali le risorse nel più breve tempo possibile, circa 18 milioni di euro. Per andare incontro alle esigenze della famiglie, il governo Schifani ha avviato un confronto sinergico e produttivo con l’Anci in modo tale che i Comuni possano erogare, sin da subito, i contributi a chi ne ha diritto, in attesa del perfezionamento dei trasferimenti».
«I sindaci – aggiunge il presidente dell’Anci Sicilia, Paolo Amenta – sono in prima linea nei territori e conoscono bene e da vicino le specificità e i bisogni dei propri concittadini. In vista del rientro in classe dei nostri studenti, previsto per il prossimo 15 settembre, riteniamo una scelta di buon senso andare incontro alle esigenze delle famiglie siciliane. Nelle more degli adempimenti amministrativi da parte della Regione, chiediamo ai sindaci di erogare, ove ricorrano le condizioni finanziarie, le risorse ai nuclei familiari che ne hanno bisogno. Da parte nostra c’è il massimo impegno a sostenere le famiglie, in particolare quelle meno abbienti, e garantire un sereno avvio dell’anno scolastico».
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