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domenica 12 ottobre 2025

Stati generali delle Isole minori, Musumeci “Appuntamento al 2027”

Gli Stati generali delle Isole minori, che si sono tenuti a Lipari dal 10 al 12 ottobre, torneranno a riunirsi nel 2027. Ad annunciarlo, a conclusione dell’edizione di quest’anno, il ministro Nello Musumeci, che ha promosso l’evento: “Nel 2027 – ha affermato – faremo un bilancio delle cose che ci siamo detti oggi e che speriamo possano diventare azione, anche con il coinvolgimento delle opposizioni”

La "Pagina culturale": Luigi Salvatore D'Austria


  • Nato a Firenze il 4 agosto 1847 da Leopoldo II di Toscana e Maria Antonietta di Borbone.
    Cresciuto fra Toscana, poi in esilio, poi a Vienna, a Praga (Brandýs nad Labem), visse lontano dai fasti di corte, dedicandosi piuttosto allo studio, ai viaggi e all’esplorazione naturalistica. 
    Aveva una grande passione per il mare e per il Mediterraneo, possedeva uno yacht (la Nixe) con cui viaggiò molto.

  • Il suo legame con le Eolie: Il primo viaggio alle Eolie risale al 1868. Lipari lo colpì tanto che vi tornò più volte in seguito. Stabilì una residenza (una casa di campagna) a Capistello, sull’isola di Lipari, vicino al mare, con vista su Lipari e Stromboli, che usava come base per i suoi soggiorni. Una casa che aveva una cappellina seicentesca, che restaurò.  Dal 1875 i suoi soggiorni diventano sempre più frequenti ed estesi. 

  • Le sue opere e contributi sulle Eolie: L’opera principale che dedicò all’arcipelago è Die Liparischen Inseln, pubblicata fra il 1893 e il 1896 a Praga. Sono otto volumi: uno per ciascuna delle sette isole Eolie + un ottavo volume generale.
    Nei volumi descrive usi, costume, natura, geologia, l’architettura, gli aspetti antropologici della vita eoliana, accompagnando il testo con numerose illustrazioni e disegni (alcuni fatti da lui, altri commissionati), mappe, schizzi. 
    È anche intervenuto in modo concreto su: restauri, ospitalità, promuovendo la conoscenza delle Eolie all’estero, e l’interesse per il loro paesaggio, fauna, flora, assetto geologico. 
    Grazie al suo lavoro, abbiamo una documentazione storica molto ricca della fine dell’Ottocento: come erano le isole, come vivevano le comunità, la flora, il paesaggio rurale e costiero, le tradizioni, l’evoluzione dell’ambiente naturale. 
    Le sue illustrazioni sono diventate nel tempo un punto di riferimento: le sue opere vengono ristampate, tradotte, usate nelle biblioteche, nei centri di studi e divulgazione. 
    Ha contribuito anche a consolidare l’immagine delle Eolie nel turismo culturale, naturalistico, come un arcipelago non solo “bella meta”, ma luogo di studio, di approfondimento, di rispetto per il paesaggio.

Oggi, 12 ottobre: San Carlo Acutis


Carlo Acutis nacque a Londra il 3 maggio 1991 da Andrea Acutis e Antonia Salzano, milanesi provvisoriamente in città per lavoro. Carlo fin da piccolo manifesta un'indole particolarmente devota tanto che tornati in Italia a soli 7 anni chiese di poter ricevere la Prima Comunione.

Richiesta insolita ma che venne accolta dopo averla sottoposta a Monsignor Pasquale Macchi il quale diede il suo benestare dopo aver interrogato il ragazzo, ritenendolo idoneo. Carlo ricevette così l'Eucaristia il 16 giugno 1998, giovanissimo, e restò un punto fermo nella sua breve vita assieme alla messa quotidiana alla quale assisteva.

La sua esistenza si svolgeva come quella di tutti i ragazzi della sua età, ma sempre caratterizzata dalla sua voglia di aiutare gli altri e dalla sua gioia, diceva infatti “La tristezza è lo sguardo rivolto verso se stessi, la felicità è lo sguardo rivolto verso Dio. La conversione non è altro che spostare lo sguardo dal basso verso l’alto. Basta un semplice movimento degli occhi”. La sua fede fu talmente coinvolgente da spingere il collaboratore domestico di casa, un bramino induista, a convertirsi al cristianesimo, colpito proprio da “la sua profonda fede, la sua carità e la sua purezza”.

Carlo era anche bravo in informatica tantoche è stato proclamato patrono del web, e così dopo aver assistito ad un incontro di presentazione del Piccolo Catechismo eucaristico decise di dare vita ad una mostra sui miracoli eucaristici, per testimoniare la vera presenza di Gesù nell'ostia. Dopo tre anni di ricerche in giro per l'Europa con in genitori la mostra era pronta e talmente ben fatta da essere richiesta dalle diocesi di tutto il mondo.

Il sogno di Carlo era di farsi sacerdote, ma purtroppo all'età di 15 anni fu stroncato da una leucemia fulminante, e dopo aver dedicato la sua vita “al suo amico Gesù” torna alla casa del Padre il 12 ottobre 2006. Venne sepolto ad Assisi e successivamente dal cimitero viene traslato nel Santuario della Spogliazione: attraverso una speciale procedura di imbalsamazione viene esposto alla visita dei pellegrini.

Dichiarato venerabile nel 2008 è stato beatificato il 10 ottobre 2020 dopo averne accertato almeno un miracolo, ovvero la guarigione di un ragazzo brasiliano avvenuta dopo averne toccato le reliquie. Il 7 settembre 2025 Papa Leone XIV l'ha elevato agli onori degli altari.

La madre: «Vi racconto il suo miracolo»

Intervista realizzata da Stefano Lorenzetto alla madre di Carlo, Antonia Salzano, e pubblicata dal Corriere

Intercede. Salva. Guarisce. Converte. Appare. I devoti di quello che già viene chiamato il patrono di Internet, almeno 1 milione nei cinque continenti, vedono la sua presenza ovunque. L’ultimo segno, il 15 agosto. Scrivono i fan su Facebook: Questa notte, nella solennità della Santissima Vergine Maria Assunta, Carlo venuto a prendersi la sua cagnolina Briciola di quasi 17 anni. Ora corre e gioca anche lei nei meravigliosi giardini del Paradiso assieme agli altri animali di Carlo che l’hanno preceduta, i cani Poldo, Stellina e Chiara, i gatti Bambi e Cleopatra. Non le pare eccessivo che associno l’Assunzione alla morte di una bestiola? Sorride indulgente Antonia Salzano, mamma di Carlo Acutis, stroncato a 15 anni da una leucemia fulminante nel breve volgere di 72 ore.

Prima che ci lasciasse, gli dissi: se in cielo troverai i nostri amici a quattro zampe, compari con Billy, il cane della mia infanzia. Lui non lo conosceva. Un giorno zia Gioia, ignara del nostro accordo, mi telefonò: “Stanotte in sogno ho visto Carlo. Teneva fra le braccia Billy”.

Ma sono ben altri i segni per cui lo studente milanese, già venerabile dal 2018, verrà proclamato beato dalla Chiesa il 10 ottobre ad Assisi, ultima tappa prima di diventare santo. Quando il 23 gennaio 2019 si eseguì la ricognizione canonica sulle spoglie mortali del giovanissimo servo di Dio, la sua salma fu trovata intatta.

Io stavo lì, mio marito non volle vedere. Era ancora il nostro ragazzone, alto 1,82, solo la pelle un po’ più scura, con tutti i suoi capelli neri e ricci. E lo stesso peso, quello che si era predetto da solo. Pochi giorni dopo il funerale, all’alba fui svegliata da una voce: “Testamento”. Frugai in camera sua, pensavo di trovarvi uno scritto. Nulla. Accesi il pc, lo strumento che preferiva. Sul desktop c’era un filmato brevissimo che si era girato da solo ad Assisi tre mesi prima: “Quando peserò 70 chili, sono destinato a morire”. E guardava spensierato il cielo.

La vita di Carlo durò solo 5.641 giorni.

In realtà 5.640. Entrò in coma alle 14 dell’11 ottobre 2006, con il sorriso sulle labbra. Credevamo che si fosse addormentato. Alle 17 fu dichiarata la morte cerebrale, la mattina del 12 quella legale. Avremmo voluto donare i suoi organi, ma non fu possibile, ci dissero che erano compromessi dalla malattia. Un bel paradosso, perché il cuore, perfetto, ora sarò esposto in un ostensorio nella basilica papale di San Francesco ad Assisi.

Quand’ stato prelevato?

Durante la ricognizione del 2019. Con atto notarile abbiamo voluto donare il corpo al vescovo di Assisi. Era giusto che appartenesse alla Chiesa universale.

In che modo Carlo scoprì la fede?

Non certo per merito di noi genitori, lo scriva pure. In vita mia ero stata in chiesa solo tre volte: prima comunione, cresima, matrimonio. E quando conobbi il mio futuro marito, mentre studiava economia politica a Ginevra, non che la domenica andasse a messa.

Allora come spiega questa religiosità?

Un ruolo lo ebbe Beata, la bambinaia polacca, devota a papa Wojtyla. Ma c’era in lui una predisposizione naturale al sacro. A 3 anni e mezzo mi chiedeva di entrare nelle chiese per salutare Gesù. Nei parchi di Milano raccoglieva fiori da portare alla Madonna. Volle accostarsi all’eucaristia a 7 anni, anziché a 10. Lo lasciammo libero. Ci pareva una cosa bella, perciò chiedemmo una deroga. Per me fu una “Dio-incidenza”. Carlo mi salvò. Ero un’analfabeta della fede. Mi riavvicinai grazie a padre Ilio Carrai, il padre Pio di Bologna, altrimenti mi sarei sentita screditata nella mia autorità genitoriale. un percorso che dura tuttora. Spero almeno di finire in purgatorio.

Carlo fu precoce solo nella preghiera?

In tutto. Era un mostro di bravura. A 6 anni già padroneggiava il computer, girava per casa con il camice bianco e il badge “Scienziato informatico”. A 9 scriveva programmi elettronici grazie ai testi acquistati nella libreria del Politecnico.

Non era troppo piccolo per usare il pc?

I promotori della causa di beatificazione hanno analizzato in profondità la memoria del suo computer con le tecniche dell’indagine forense, senza riscontrare la minima traccia di attività sconvenienti. Sognava di adoperare il pc e il web per diffondere il Vangelo. Papa Francesco nella Christus vivit cita Carlo come esempio per i giovani. “Sapeva molto bene”, spiega, “che questi meccanismi della comunicazione, della pubblicità e delle reti sociali possono essere utilizzati per farci diventare soggetti addormentati”, ma lui ha saputo uscirne “per comunicare valori e bellezza”. Il suo sguardo spaziava ben oltre Internet. Alle mense dei poveri, quelle delle suore di Madre Teresa di Calcutta a Baggio e dei cappuccini in viale Piave, dove prestava servizio come volontario. La sera partiva da casa con recipienti pieni di cibo e bevande calde. Li portava ai clochard sotto l’Arco della Pace, per i quali con i risparmi delle sue mance comprava anche i sacchi a pelo. Lo accompagnava il nostro cameriere Rajesh Mohur, un bramino della casta sacerdotale indù, che si convertì al cattolicesimo vedendo come Carlo aiutava i diseredati.

Avrebbe mai detto che un giorno sarebbe salito all’onore degli altari?

Ero certa che fosse santo già in vita. Fece guarire una signora da un tumore, supplicando la Madonna di Pompei.

Il miracolo riconosciuto dalla Chiesa?

No, solo uno dei tanti che nemmeno sono entrati nel processo di canonizzazione. Quello che lo far proclamare beato accadde in Brasile nel settimo anniversario della morte, il 12 ottobre 2013, a Campo Grande. Matheus, 6 anni, era nato con il pancreas biforcuto e non riusciva a digerire alimenti solidi. Padre Marcelo Tenrio invitò i parrocchiani a una novena e appoggiò un pezzo di una maglia di Carlo sul piccolo paziente, che l’indomani cominci a mangiare. La Tac dimostrò che il suo pancreas era divenuto identico a quello degli individui sani, senza che i chirurghi lo avessero operato. Una guarigione istantanea, completa, duratura e inspiegabile alla luce delle attuali conoscenze mediche.

Suo figlio come si ammalò?

Sembrava una banale influenza. Dopo alcuni giorni comparvero forte astenia e sangue nelle urine. Lui se ne uscì con una delle sue frasi: “Offro queste sofferenze per il Papa, per la Chiesa e per andare dritto in paradiso senza passare dal purgatorio”, ma in famiglia non vi demmo troppo peso. Chiamai il professor Vittorio Carnelli, che era stato il suo pediatra. Ci consigli l’immediato ricovero nella clinica De Marchi. E l avemmo la diagnosi infausta: leucemia mieloide acuta M3. Carlo ne fu informato dagli ematologi. Reagì con dolcezza e commentò: “Il Signore mi ha dato una bella sveglia”. Fu trasferito all’ospedale San Gerardo di Monza. Appena giuntovi, scosse la testa: “Da qui non esco vivo”.

Lei invocò un miracolo per suo figlio?

Sì, da Gesù, dalla Madonna e dal venerabile fra Cecilio Maria, al secolo Pietro Cortinovis, il cappuccino fondatore dell’Opera San Francesco per i poveri di Milano. Ma i piani di Dio erano altri. Quelli che avevo proposto a Carlo prima che spirasse: chiedi al Signore di manifestarci un segno della sua presenza.

E suo figlio che cosa le rispose?

“Non preoccuparti, mamma. Ti darò molti segni”. Nove giorni dopo la sua morte, a Tixtla, in Messico, un’ostia si arrossì di sangue. Una commissione composta anche da scienziati non credenti accertò che era del gruppo AB, lo stesso presente nella Sindone e nel miracolo di Lanciano, e che si trattava di cellule del cuore. A distanza di quattro anni, negli strati sottostanti alla coagulazione restava ancora presente del sangue fresco.

Suo figlio aveva allestito Segni, una mostra sui miracoli eucaristici.

Sì, sta girando tutti i santuari del mondo. Negli Stati Uniti l’hanno ospitata 10.000 parrocchie. Sono eventi soprannaturali come quello accaduto il 12 ottobre 2008, nel secondo anniversario della sua morte, a Soklka, in Polonia. Un’ostia caduta a terra durante la comunione, e conservata in cassaforte, una settimana dopo divenne un pezzo di carne di origine miocardica, gruppo sanguigno AB.

Ha avuto solo questi, di segni?

Anche altri. Carlo mi predisse che sarei diventata di nuovo madre, benché stessi per compiere 40 anni. E nel 2010, quando gi ne avevo 43, diedi alla luce due gemelli, Michele e Francesca.

Perché fu sepolto ad Assisi?

Abbiamo una casa in Umbria. Un cartello avvertiva che c’erano in vendita nuovi loculi nel cimitero comunale. Chiesi a Carlo che cosa ne pensasse. “Sarei felicissimo di finire qua”, rispose. Il suo corpo intatto stato poi traslato nel santuario della Spogliazione, dove ora i fedeli potranno venerarlo per sempre.

Che cosa le manca di più di suo figlio?

L’allegria. Appena morì, ricordo d’aver pensato: e ora chi mi far ridere? e chi mi aiuterò con il computer? Mi restano i suoi pensieri, detti e scritti: “Non io, ma Dio!”. “Da qualunque punto di vista la si guardi, la vita sempre fantastica”. “Tutti nascono originali, ma molti muoiono come fotocopie”.

L’ultimo rende bene l’idea dei social.

Così, gli uomini d’oggi sono ripiegati su sè stessi. La loro felicità fatta solo di like. Ma Carlo l’influencer di Dio.

Non vorrebbe che fosse ancora qui con lei, anziché avere un santo in cielo?

Ho fatto mia l’invocazione di Giobbe: “Il Signore ha dato, il Signore ha tolto, sia benedetto il nome del Signore!”. I figli non ci appartengono, ci sono affidati. Sento Carlo più presente di quando era in vita. Vedo il bene che fa. Mi basta.

Buongiorno e buona domenica. Oggi è il 12 ottobre


 

sabato 11 ottobre 2025

Accadde oggi...nel 1968 (fonte:accaddeoggi.it)


 

Lipari, "Fuoristagione" premia due progetti anti spopolamento. L'articolo del direttore Sarpi sulla Gazzetta del sud dell'11 ottobre 2025


 

Ministro Nordio a Lipari: “Giustizia di prossimità una priorità del governo. Strutture isole minori saranno potenziate"

“Le isole minori non solo non saranno dimenticate ma saranno potenziate. Nel nostro programma l’attuazione della giustizia di prossimità rappresenta una priorità”. Lo ha detto il ministro della Giustizia Carlo Nordio, intervenuto a Lipari agli Stati generali delle isole minori, iniziativa promossa dal ministro per la protezione civile e le politiche del mare Nello Musumeci.

Durante il dibattito, moderato da Cecilia Primerano, vicedirettore Rai, sono intervenuti Alessandro Giuli, ministro della Cultura, Massimo Osanna, direttore generale dei Musei del Ministero della Cultura, Francesco Giuliano, archeologo, e il sindaco di Favignana, Giuseppe Pagoto.

Durante il suo intervento, il Guardasigilli ha ricordato le sue origini veneziane e i 40 anni da magistrato nella città lagunare, che definisce “un’isola, che sta subendo una sorta di decadenza che deriva dallo spopolamento e dal fatto che sono state eliminate una serie di attività amministrative e giudiziarie che ne hanno provocato una alterazione dell’identità culturale e antropologica”.

Le stesse problematiche di Venezia, ha detto Nordio, le vivono le isole minori: “Sono esposte al rischio di depauperamento, quindi è necessario, utile e anche vantaggioso che lo Stato mantenga, in queste isole, tutte quelle che sono le presenze dello Stato”.

Parlando del tema giustizia, il Guardasigilli ha ricordato il ripristino, con disegno di legge, di “una situazione svantaggiosa delle sezioni dei tribunali, a cominciare da quello di Lipari. Una scelta importante e non priva di difficoltà e resistenze, ma ce l’abbiamo fatta”; passaggio che ha suscitato gli applausi dei presenti.

Le Isole di Sicilia brillano al TTG di Rimini

 La partecipazione di Islands of Sicily DMO al TTG Travel Experience 2025, presso lo stand della Regione Siciliana, si è conclusa con un bilancio estremamente positivo, non solo per l'alto interesse riscontrato durante gli incontri di Meet & Match, ma anche per i dati di performance e reputazione presentati nel corso del talk “Isole di Sicilia: la resilienza sistemica per un prodotto B2B sostenibile e scalabile”. L’evento ha rafforzato il posizionamento delle isole minori siciliane come una destinazione unificata, sostenibile e gestita con un approccio data-driven. La DMO, ha rappresentato gli 8 Comuni delle 14 isole minori e gli 87 partner privati che hanno aderito al programma di promozione 2025, ponendosi ancora una volta come punto di contatto e garanzia operativa per il mercato internazionale.

I dati di monitoraggio presentati, forniti da IODAH, hanno evidenziato un’eccellente reputazione complessiva per l’ospitalità e le attrazioni. L'Hospitality Reputation Index (HRI) complessivo per l'offerta alberghiera è risultato pari a 88,2, superando eccezionalmente il valore di quella extra-alberghiera, che si attesta su 84,9. La reputazione dell'offerta alberghiera è alta e costante tra le varie isole superando addirittura il valore di 88. Il segmento alberghiero 5 stelle raggiunge l'eccellenza con un HRI di 96,5, confermandosi tra i più alti in Italia. La reputazione delle attrazioni è anch'essa superiore alla media nazionale, con l'Attraction Reputation Index (ARI) per le esperienze a quota 94. Le isole possono vantare ben 73 tra attrazioni e punti di interesse insigniti del prestigioso Tripadvisor Travelers’ Choice Awards 2025, con la Spiaggia dei Conigli premiata come destinazione "Best of The Best" 2025, con un ARI di 96,0 e 6.600 recensioni.

Il Meet & Match al TTG ha rappresentato un momento cruciale per rinsaldare il network tra le imprese locali e i buyer internazionali, intercettando segmenti di mercato compatibili con le caratteristiche delle piccole isole siciliane. Il modello di governance cooperativa della DMO ha facilitato il matching tra domanda e offerta, proponendo in modo unitario l’offerta turistica delle isole minori sui mercati internazionali. I buyer hanno mostrato particolare interesse per l'offerta di esperienze autentiche e modulabili, organizzate intorno agli 8 temi trasversali (natura e mare, storia e cultura, cibo e vino e paesaggi e tradizioni), che spaziano dalle attività outdoor (trekking/ escursioni in barca/diving) ed escursioni sui vulcani, a visite guidate a siti archeologici e degustazioni.

La DMO ha ribadito che la resilienza sistemica del prodotto si fonda su due pilastri strategici: la Sostenibilità Infrastrutturale e la Leadership Data-Driven. Il Piano Isole Verdi e gli altri investimenti (FESR e FSC) assicurano stabilità operativa e gestionale, per interventi su energia, acqua, mobilità sostenibile e gestione dei rifiuti alcuni dei quali entro il 2026. Inoltre, la DMO è impegnata a diffondere l’adozione degli Hotel Sustainability Basics del WTTC attraverso un protocollo d'intesa. Sul fronte dell'innovazione, la partecipazione al progetto europeo D3HUB (EU Competence Centre), finanziato da EISMEA, conferma la DMO tra i leader europei per la gestione intelligente delle destinazioni, con l'obiettivo di attuare una Action plan per la creazione di una dashboard di business intelligence per la gestione proattiva dei visitatori. Le strategie future per il Programma di Promozione 2026 includono il potenziamento del digital marketingeducational tour e la partecipazione a fiere, costruendo insieme ai partner un prodotto sempre più integrato e lungimirante.

CODACONS SICILIA: GLI ABITANTI DELLE ISOLE MINORI NON SONO FIGLI DI UN DIO MINORE

 "Gli abitanti degli arcipelaghi delle isole minori della Sicilia non sono figli di un Dio minore, né cittadini di serie B – dichiara Roberto Nanfitò, Direttore del Dipartimento Regionale Porti e Trasporti Marittimi del Codacons Sicilia – eppure da anni subiscono disservizi che compromettono la loro qualità di vita e l’economia locale:.

"Ogni inverno, -  prosegue Nanfitò, i collegamenti marittimi pubblici, già carenti in estate, diventano ancora più fragili. Non è accettabile che per presunte avverse condizioni meteo i natanti finanziati dallo Stato restino fermi nei porti, mentre quelli finanziati dalla Regione continuano a navigare regolarmente. È forse un modo per risparmiare da parte della compagnia di navigazione affidataria del servizio? E chi verifica se viene pagato indebitamente il vuoto per il pieno? Le Capitanerie di Porto sono state sollecitate dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti a controllare queste anomalie?"

Secondo il Codacons Sicilia, i disservizi cronici nei collegamenti hanno penalizzato per anni il turismo e messo in ginocchio intere comunità che vivono di stagione in stagione, senza presidi sanitari adeguati e con infrastrutture sempre più carenti.

"Gli isolani non chiedono privilegi, aggiunge Nanfitò, “chiedono solo diritti uguali a quelli di tutti gli altri cittadini siciliani."

Il Codacons accoglie con favore l’annuncio del Dipartimento Regionale delle Infrastrutture e dei Trasporti, che ha preannunciato la redazione di un bando pubblico per i collegamenti marittimi a partire dal 2027, ponendo così fine alle discrasie derivanti dalla doppia gestione dei fondi statali e regionali.

"Questo bando deve essere una svolta vera - sottolinea Nanfitò - con norme rigorose e controlli severi per garantire servizi di trasporto marittimo moderni, eco-compatibili ed efficienti. Basta con le vecchie imbarcazioni e le tariffe esose. Serve una unificazione delle tariffe che favorisca la destagionalizzazione turistica da aprile a ottobre e che preveda agevolazioni per i pendolari, oggi limitate a poche categorie."

L’impegno politico verso i cittadini delle isole minori deve essere corale “riconoscendo il grande lavoro di tutela ambientale che questi cittadini svolgono ogni giorno. Grazie al loro sacrificio e alla loro passione, le piccole comunità isolane hanno conservato intatto un patrimonio naturale e culturale di valore inestimabile, che rappresenta l’anima più autentica della Sicilia." - conclude Nanfitò 

La ministra Santanchè: Isole minori gioielli del nostro patrimonio. Il loro sviluppo è priorità

“Le isole minori sono gioielli del nostro patrimonio, e i numeri ce lo riconfermano, motivo per cui il loro sviluppo è una priorità per il nostro Governo “– ha dichiarato in videocollegamento agli Stati generali di Lipari, il ministro del Turismo, Daniela Santanchè. ” Stiamo lavorando – ha annunciato- a una promozione mirata, in sinergia con le amministrazioni locali, per attrarre visitatori tutto l’anno, e non solo durante la stagione estiva, apportando benefici a turisti e comunità residenti. Nei prossimi mesi – ha aggiunto il ministro -, lanceremo attività indirizzate a promuovere ulteriormente queste località, amplificandone il potenziale turistico anche attraverso la diffusione di contenuti informativi di alta qualità e promozione delle specificità territoriali su italia.it”. Con queste iniziative, il Ministero del Turismo mira a rendere queste aree sempre più accoglienti e facilmente raggiungibili, favorendo sia lo sviluppo economico sia la qualità della vita delle comunità che vi risiedono. “

E' deceduta Raffaella Annetta Iacono ved. Acquaro


 Le onoranze funebri sono a cura della ditta 
ALFA&OMEGA di Lipari 

A  Maurizio e ai familiari tutti le nostre sentite condoglianze

Tanti auguri di...

...Buon compleanno a Elvira Ziino, Livio Ranzino, Annalisa Cincotta, Massimo Bonfante, Nunzio Raffaele, Giuseppe Greco, Ivana Arena, Peppino Costanzo, Maria Mirabito, Chandu Dilum, Veronica Raffaele, Kawtar Sabihi, Maryn Malyshka 


Scrivevamo così...oggi...lo scorso anno

La "Pagina culturale": Salina s'inabisserà ? (4° e ultima puntata del lavoro di Pino La Greca pubblicato su HUMANITIES del dicembre 2023)