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martedì 14 ottobre 2025
Lipari: Proseguono le ricerche del 39enne scomparso da ieri
Sono ore di forte apprensione a Lipari a seguito della scomparsa di un trentanovenne isolano, del quale si sono perse le tracce nel pomeriggio di ieri, in un'area adiacente la frazione di Quattropani.
L'allarme è stato lanciato dai familiari.
I carabinieri, non appena scattato l’allarme, hanno immediatamente avviato le ricerche battendo l'intera zona palmo a palmo, anche con il supporto di un elicottero dei Vigili del Fuoco.
Al momento le operazioni di ricerca, allargate, oggi, anche ad altre zone di Lipari non hanno ancora portato al ritrovamento del disperso. Si invita chiunque avesse informazioni utili a contattare immediatamente le forze dell'ordine.
La "Pagina culturale": Luigi Bernabò Brea
La sua figura è indissolubilmente legata all'arcipelago siciliano.
Ricoprì la carica di Soprintendente della Sicilia Orientale (dal 1939 al 1973), periodo durante il quale condusse gran parte delle sue ricerche.
Iniziò le sue ricognizioni nelle Eolie già nel 1942, avviando scavi sistematici nel 1947. Insieme alla collega e compagna di vita, l'archeologa francese Madeleine Cavalier, dedicò la sua vita allo studio della preistoria e della storia dell'arcipelago.
I suoi scavi hanno portato alla luce un'eccezionale sequenza stratigrafica presso l'Acropoli di Lipari, fondamentale per ricostruire la storia delle civiltà eoliane dalla Preistoria (Neolitico) all'Età Classica, e hanno rivelato l'esistenza di diverse "culture" preistoriche che prendono il nome dai siti eoliani (come la Cultura di Capo Graziano a Filicudi e la Cultura di Capo Milazzese a Panarea).
Fu anche un pioniere nell'archeologia subacquea, recuperando i carichi di navi greche e romane affondate nelle acque eoliane.
L'eredità più tangibile di Luigi Bernabò Brea è la fondazione e lo sviluppo del Museo Archeologico Regionale Eoliano a Lipari, oggi a lui intitolato
Il Museo è ubicato nel suggestivo complesso del Castello di Lipari, che domina l'isola.
Il Museo fu istituito intorno al 1950, occupando gli edifici lasciati liberi da un ex campo di confino politico, e fu fondato per accogliere e illustrare i risultati delle sue intense campagne di scavo.
È oggi suddiviso in diverse sezioni (Preistorica, Classica, Epigrafica, Vulcanologica, Sezione delle Isole Minori e Archeologia Subacquea) che illustrano la millenaria storia dell'arcipelago.
Bernabò Brea è ricordato non solo come un grande archeologo e studioso, ma anche come un maestro e un promotore della cultura eoliana, avendo contribuito in modo decisivo alla salvaguardia e valorizzazione del patrimonio di Lipari e delle altre isole. .
Pesca, un milione di euro per interventi di recupero e valorizzazione dei borghi marinari. Sammartino: «Valorizziamo il patrimonio storico»
«Questa iniziativa – dichiara l’assessore Luca Sammartino – rappresenta un’opportunità importante per stimolare lo sviluppo sostenibile delle piccole comunità costiere siciliane. L’obiettivo è quello di preservare e valorizzare il patrimonio storico e culturale legato ai borghi marinari della Sicilia, rafforzando la loro identità e promuovendo un turismo sostenibile. Gli interventi proposti dovranno contribuire alla creazione di percorsi culturali, strutture turistiche, musei, aree espositive e spazi di fruizione dedicati sia alla pesca che alle tradizioni artigianali locali: una grande occasione per la nostra Isola».
Ogni progetto può ricevere un contributo massimo di 250 mila euro, che coprirà fino al cento per cento dei costi, permettendo così di mettere in atto iniziative di grande valore per la conservazione e la promozione dei borghi marinari. Possono presentare la propria candidatura Comuni, enti pubblici, Gal della pesca, associazioni culturali e soggetti privati senza scopo di lucro che sono già attivi nel settore e che possiedono beni riconosciuti nel Registro delle identità della pesca mediterranea e dei borghi marinari (Reimar).
La partecipazione è aperta anche in forma associata, favorendo così la collaborazione tra enti pubblici e privati per interventi di maggiore impatto. Le proposte dovranno essere presentate entro il 3 novembre prossimo. Le richieste vanno inviate tramite Pec all’indirizzo dipartimento.pesca@certmail.regione.sicilia.it.
Per maggiori dettagli e per consultare l’avviso è possibile visitare il sito istituzionale della Regione Siciliana a questo indirizzo.
Oggi, San Callisto I

Oltre le catacombe da lui abbellite ed ingrandite, altre tre opere resero glorioso il suo pontificato: la basilica di S. Maria in Trastevere, il digiuno stabilito nelle Quattro Tempora ed il luminoso suo martirio.
Si racconta che a Roma, in Trastevere, in un giorno di Natale sia prodigiosamente scaturita una fonte d'olio che zampillò per un giorno intero. Per tale fatto si radunavano numerosi i Cristiani per celebrare i santi misteri. Ma molti signori, approfittando di questi raduni, pensarono di aprirvi bettole, dove i Cristiani erano continuamente disturbati. Morto l'imperatore Eliogabalo e succedutogli Alessandro Severo, sembrò opportuno ai Cristiani ricorrere a lui dopo aver pregato inutilmente quegli osti di togliere le loro bettole. Gli esercenti fecero anch'essi ricorso, ma l'imperatore, esaminata attentamente la questione, disse: « Qual è quel Dio che colà volete adorare? ». Gli fu risposto: « Il Dio dei Cristiani ». « Certo, soggiunse l'imperatore, è meglio che quel luogo sia destinato al culto di qualsiasi Dio, che dato in potere degli osti ». E questi ultimi dovettero ritirarsi e lasciar liberi i Cristiani. A tale notizia S. Callisto provò tanta gioia che, per gratitudine a Dio, volle erigere in quel luogo la prima chiesa ad onore della Gran Madre di Dio.
A S. Callisto si attribuisce la proibizione del matrimonio tra i consanguinei; confermò le Quattro Tempora, e convertì il console Palmazio e i due senatori Felice e Simplicio. Questa sua attività gli attirò l'odio dei rigoristi cristiani che lo uccisero gettandolo vivo in un pozzo con l'accusa di lassismo. I Cristiani ne presero il corpo e lo seppellirono sotto l'altare di S. Maria in Trastevere.

autore Giovanni Bilivert anno sec XVII
PRATICA. impariamo da questo grande Papa a suffragare ed a rispettare i poveri morti.
PREGHIERA. O Dio, che ci allieti con l'annua solennità del tuo beato martire e Pontefice Callisto, concedici propizio che come ne celebriamo la festa così usufruiamo della sua protezione.
MARTIROLOGIO ROMANO. San Callisto I, papa, martire: da diacono, dopo un lungo esilio in Sardegna, si prese cura del cimitero sulla via Appia noto sotto il suo nome, dove raccolse le vestigia dei martiri a futura venerazione dei posteri; eletto poi papa promosse la retta dottrina e riconciliò con benevolenza i lapsi, coronando infine il suo operoso episcopato con un luminoso martirio. In questo giorno si commemora la deposizione del suo corpo nel cimitero di Calepodio a Roma sulla via Aurelia.
lunedì 13 ottobre 2025
Istituito senso unico sulla Falcone - Borsellino
Caronte & Tourist porta il Villaggio della Salute Komen a Messina: domani taglio del nastro a Villa Dante, al via gli screening gratuiti per la prevenzione dei tumori al seno rivolti a donne fragili.
Comunicato stampa
Messina, 13 ottobre 2025 – Da domani, martedì 14 ottobre, e fino a giovedì 16, Villa Dante ospiterà il Villaggio della Salute di Komen promosso, per la tappa di Messina, da Caronte & Tourist. Un luogo dedicato a screening gratuiti per la prevenzione dei tumori al seno, riservati a donne in condizioni di fragilità sociale.
Il
taglio del nastro è previsto domani
alle ore 11 alla presenza della dirigenza di Caronte & Tourist, dei rappresentati
di Komen, del Comune di Messina, che patrocina l’iniziativa, e della
partecipata Messina Social City.
Il Villaggio della Salute rimarrà aperto al pubblico fino alle 16.00, mentre mercoledì 15 e giovedì 16 ottobre sarà accessibile dalle 9.30 alle 16.00.
Grazie a questa collaborazione, Messina entra a far parte delle quattordici tappe nazionali dei Villaggi della Salute della Carovana Komen. A partire da domani, i Camper di Komen Italia – tra cui uno acquistato proprio grazie al contributo di Caronte & Tourist nel 2023 – ospiteranno esami gratuiti di diagnosi precoce. A bordo, gli specialisti si dedicheranno alle donne in condizioni di disagio socio-economico e a quelle in fasce d'età non ancora coperte dai programmi ordinari di screening pubblico.
Le
tre giornate offriranno a tutta la cittadinanza attività di informazione
sanitaria, talk con specialisti, incontri formativi sulla prevenzione ed eventi
sportivi dedicati alla sensibilizzazione.
L’attenzione sarà tutta rivolta al tema del benessere, fisico, psicologico e sociale delle donne, e sarà pertanto incluso uno stand informativo sul tema critico della violenza di genere, su cui Caronte & Tourist è da anni attivamente impegnata: saranno infatti presenti i volontari del centro antiviolenza Evaluna e del Centro rivolto a uomini autori di violenza (CAUV). Alle donne che si sottoporranno agli screening saranno offerte bevande biologiche Tomarchio, marchio che sostiene l’iniziativa.
L’evento
si inserisce nell’Ottobre Rosa – Mese Internazionale della Consapevolezza
sul Tumore al Seno – e ha come obiettivo principale la promozione della
cultura della prevenzione. A suggellare simbolicamente l’impegno della città
nella lotta contro il tumore al seno, da domani Palazzo Zanca si illuminerà
di rosa, colore simbolo di attenzione, speranza e solidarietà verso le
donne.
FEDERALBERGHI ISOLE MINORI PRESENTA LE PROPRIE PROPOSTE AGLI STATI GENERALI DELLE ISOLE MINORI MARINE
Christian Del Bono, presidente di Federalberghi Isole di Sicilia, su delega di Ermando Mennella (presidente della Federazione nazionale isole minori) e coadiuvato da Claudio Della Lucia (Vicepresidente Federalberghi Isola d’Elba), nel manifestare grande apprezzamento per l'iniziativa di Governo e in particolare l’approccio sistemico del Ministro Musumeci, ha rappresentato le istanze della categoria, sottolineando come le isole minori italiane costituiscano ecosistemi fragili, veri e propri laboratori naturali, che richiedono strumenti legislativi, di pianificazione e di monitoraggio mirati per garantire uno sviluppo equilibrato e sostenibile.
Durante il panel “Turismo tra sostenibilità e flussi stagionali”, Del Bono ha evidenziato la necessità di avviare una transizione concreta dalla fragilità alla resilienza, puntando su infrastrutture adeguate, collegamenti marittimi e aerei efficienti tutto l’anno, tutela costiera e una gestione sostenibile delle risorse idriche ed energetiche.
Le isole minori, ha ricordato, condividono un complesso di svantaggi strutturali – dall’isolamento geografico alla scarsità di risorse, dal digital divide alla carenza di servizi essenziali – che rendono il fare impresa turistica più complesso e costoso.
La delegazione di Federalberghi ha ribadito che la sostenibilità del turismo non può prescindere da quella dell’intera destinazione: occorre garantire continuità territoriale, qualità della vita per le comunità locali e stabilità occupazionale, favorendo la nascita di un’economia circolare capace di coniugare turismo, agricoltura, pesca e artigianato.
In questa prospettiva, l’associazione accoglie con favore l’approvazione di una Legge per le Isole Minori, la cui attuazione va sostenuta economicamente nel corso degli anni con un capitolo ad hoc nel bilancio dello Stato, commisurato agli obiettivi di riduzione progressiva del gap di svantaggio.
Ritiene, inoltre, che tale cornice normativa debba essere accompagnata da un Piano Strategico di Sviluppo decennale, articolato in sotto-piani settoriali e supportato da un sistema di Project Management e monitoraggio permanente, in grado di assistere gli enti pubblici beneficiari dei fondi e degli interventi, oltre che di misurare l’efficacia delle azioni attraverso indicatori ambientali, sociali ed economici.
Tra le misure prioritarie, Federalberghi propone l’introduzione di una fiscalità di vantaggio per compensare i maggiori costi delle imprese che operano sulle isole e una riduzione del costo del lavoro, anche per i contratti a tempo determinato.
Gli incentivi vanno inoltre estesi a chi opera nella sanità e nell’istruzione, settori essenziali per la qualità della vita delle comunità insulari e per la loro capacità di attrarre e trattenere personale qualificato.
«Le nostre isole – ha concluso Del Bono – rappresentano un patrimonio nazionale unico, ma anche un banco di prova per le politiche di sostenibilità e coesione. Serve una visione strategica che traduca in azioni concrete il principio di insularità riconosciuto dalla Costituzione, trasformando la spesa pubblica da sussidio a investimento strutturale nella resilienza dei nostri territori.»










