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venerdì 24 ottobre 2025

Oggi, 24 ottobre: Sant'Antonio Maria Claret

Era il 24 dicembre 1807. Nel piccolo paese di Sallent (Barcellona) veniva alla luce Antonio M. Claret.

Ottimi genitori i suoi: onesti, laboriosi, fiduciosi nella Provvidenza Divina. Se la radice era sana, il frutto fu squisito. Antonio si distinse presto per la devozione alla Vergine e all'Eucarestia. Spesso con la sorella si recava nel vicino Santuario e recitava devotamente il S. Rosario. Maria gradiva quest'omaggio. Si dice infatti che fu salvato dalla Vergine mentre i flutti del mare stavano per inghiottirlo.

Le buone doti d'animo coltivate per mezzo di una accurata educazione familiare maturarono in lui la vocazione al sacerdozio. Con una volontà tenace e costante seppe superare gli ostacoli. Tra un'occupazione e l'altra trovava il tempo per applicarsi agli studi del latino. Ebbe la consolazione di trovarsi molto presto libero dal mestiere di operaio tessile e così poter prepararsi al sacerdozio.

Il 13 giugno 1835 saliva l'altare per celebrare la Prima Messa. Mosse i suoi primi passi di levita nella natia Parrocchia di Sallent, ove, dopo brevissimo tempo, venne proposto come Vicario ed Economo Spirituale. Qui concepì il desiderio di fondare una nuova Congregazione i cui membri si spargessero per il mondo a portare la buona novella. Ma le ristrettezze finanziarie, in seguito alla guerra civile, non permisero al Claret l'attuazione del suo disegno.

Solo più tardi potrà dare inizio alla nuova Congregazione dei Missionari, Figli dell'Immacolato Cuore di Maria. In quest'opera egli profuse il suo grande cuore. Fu padre, maestro e sapiente guida a quanti venivano a mettersi sotto il vessillo del Cuore Immacolato di Maria.

Fu pure grande apostolo della penna e della stampa. Di lui dobbiamo citare, oltre i numerosi volumetti di devozione e di dottrina cristiana utili per tutti, i vari opuscoletti intorno alla Madonna, per i quali la Vergine gli espresse personalmente la sua gratitudine. Nel 1848 fondò in Barcellona una tipografia che stampò tra l'altro 50 edizioni in catalano e 69 in spagnolo (tutte di 10 o di 15 mila copie) della « Via retta e sicura per andare al cielo », prezioso libro di pietà scritto dal Santo. Sono circa 120 i libri ed opuscoli, che diede alla luce, dei quali sono stati stampati oltre 7.715.800 volumi, senza tener conto delle altre 160 edizioni fatte a Cuba, a Madrid e altrove.

Nominato Arcivescovo di Cuba, continuò a esercitare l'apostolato della stampa e si applicò con zelo intrepido ad arginare il dilagare continuo dell'immoralità. Operò con grande fermezza, con tanta carità, ma soprattutto con un profondo amore alla Vergine, per la cui protezione sfuggì a numerosi attentati organizzati dalla massoneria.

Nel 1857 lasciò Cuba per rientrare a Madrid come confessore della Regina di Spagna, continuando ad esercitare l'apostolato della predicazione in favore di ogni categoria di persone. I massoni non cessarono di perseguitarlo e calunniarlo nei modi più infamanti. Neppure sul letto di morte lo lasciarono in pace.

PRATICA. «...ma colui che osserverà i miei comandamenti ed avrà insegnato ad osservarli, sarà chiamato grande nel regno dei cieli». 

PREGHIERA. Difendeteci, o Signore, da ogni errore e dalle massime corrotte del mondo. Concedeteci di essere per il mondo luce che illumina e sale che risana, anziché venire avvolti dalle sue tenebre e trascinati dai suoi vizi .


Buongiorno. Oggi è venerdì 24 ottobre 2025


 

giovedì 23 ottobre 2025

Autorità portuale dello Stretto : L'avvocato Rizzo da commissario a presidente

L'avvocato Francesco Francesco Rizzo confermato alla guida dell’Autorità di Sistema Portuale dello Stretto. Con la firma dei decreti da parte del Vicepresidente del Consiglio e Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, l’Autorità di Sistema Portuale dello Stretto entra in una nuova fase. 
La nomina di Francesco Rizzo da commissario a presidente, segna infatti un passaggio decisivo per la piena operatività di un ente strategico che gestisce i porti di Messina, Milazzo, Tremestieri, Villa San Giovanni, Reggio Calabria e Saline.

L’AdSP dello Stretto rappresenta un nodo vitale per la mobilità di persone e merci tra la Sicilia e la Calabria, nonché un punto chiave dell’intero sistema logistico e marittimo nazionale. Il neo presidente avrà il compito di guidare un’area complessa e ad alto potenziale, dove ogni decisione incide direttamente sulla continuità territoriale, sull’efficienza dei collegamenti e sullo sviluppo economico del Mezzogiorno.

Accadde oggi...nel 1907



Memorial "Saglimbeni" al Freeland. In corso anche il torneo adulti (foto e video)



 



Lipari, interventi sui parcheggi pubblici. L'articolo del direttore Sarpi sulla Gazzetta del sud del 23 ottobre 2025


 

I ringraziamenti della famiglia Acquaro


 

Calcio a 5, serie D: Al via Lipari calcio e Ludica Lipari. Derby il 29 novembre

 Saranno sette le formazioni al via del campionato di serie D di calcio a 5. In campo anche le nostre Lipari calcio e Ludica Lipari che si affronteranno il 29 novembre per il derby d'andata; il 14 febbraio per il derby di ritorno



"P𝐨𝐥𝐞𝐦𝐢𝐜𝐡𝐞 𝐬𝐭𝐞𝐫𝐢𝐥𝐢, 𝐢𝐧𝐭𝐞𝐫𝐯𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐩𝐨𝐜𝐨 𝐢𝐦𝐩𝐚𝐭𝐭𝐚𝐧𝐭𝐢 e 𝐩𝐫𝐨𝐠𝐞𝐭𝐭𝐢 𝐟𝐨𝐧𝐝𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐚𝐥𝐢" (di Gianni Iacolino, assessore)

 Quando in una comunità si dà priorità a questioni secondarie — magari eventi di facciata, polemiche sterili o interventi poco impattanti — a scapito di progetti fondamentali come la costruzione di un asilo nido, si rischia di perdere di vista il vero senso della politica e dell’amministrazione pubblica: il benessere collettivo. 

 Un asilo nido non è solo un edificio bello, luminoso, ampio, attrezzato: è da considerarsi , a pieno titolo,  un investimento nel futuro. Significa sostenere le famiglie, in particolare quelle con entrambi i genitori lavoratori. Significa anche - promuovere l’uguaglianza sociale, offrendo a tutti i bambini un punto di partenza comune,  creare posti di lavoro qualificati nel settore educativo,  rafforzare il tessuto sociale, rendendo la comunità più coesa e solidale.

 Leggevo stamani gli ultimi  drammatici dati sul calo delle nascite in Italia e mi sono reso conto di come la scelta fatta sin da subito dalla nostra Amministrazione di  investire nell'asilo nido non sia stata solo lungimirante e coraggiosa, ma anche una necessità.  In Italia ed anche nel nostro Comune le nascite continuano a calare significativamente.

 Secondo i dati ISTAT più recenti, nei primi sette mesi del 2025 sono nati appena 198.000 bambini, con una flessione del 6,2% rispetto al 2024. Il tasso di fecondità è sceso a 1,13 figli per donna, il minimo storico. Questo non è solo un dato demografico: è un segnale d’allarme per il futuro del nostro Paese.

La carenza cronica di asili nido è una delle cause principali di questo declino. Dove i servizi educativi per la prima infanzia sono stati potenziati, le nascite sono aumentate fino all’8,6%. Le famiglie , infatti, hanno bisogno di sentirsi sostenute, non ostacolate. Un asilo nido non è solo un luogo di assistenza e di educazione : è un messaggio di fiducia verso chi vuole costruire una famiglia.

 Eppure, troppo spesso si dà priorità a questioni secondarie, dimenticando che la costruzione di un asilo nido è una delle più significative realizzazioni per una comunità. È un investimento che genera valore sociale, economico e umano.

 In questo contesto, è positivo che l’amministrazione comunale abbia avviato anche il programma per la costituzione di una casa di riposo  per anziani. È un segnale di attenzione verso una fascia di popolazione spesso trascurata. Ma non possiamo dimenticare che senza nuove generazioni, anche i servizi per gli anziani rischiano di diventare insostenibili. Serve una visione integrata: prendersi cura degli anziani e allo stesso tempo creare le condizioni per accogliere i bambini.

 Una comunità sana è quella che si prende cura di tutte le età. Costruire un asilo nido e una casa per anziani non sono progetti in competizione: sono due pilastri di una società che guarda al futuro con responsabilità.

 Riflettiamoci insieme. E chiediamoci: qual'è il domani che vogliamo?  Lipari deve ripartire dai servizi per le persone.

Per anni, tante mamme di Lipari hanno dovuto rinunciare al lavoro  - lo si vede soprattutto d'estate -  o affrontare enormi difficoltà per conciliare famiglia e professione. La mancanza di un asilo nido pubblico ha pesato sulle scelte di vita di molte donne, limitando l’autonomia e la possibilità di costruire un futuro sull’isola.

Questa carenza ha avuto conseguenze profonde: il calo delle nascite è un segnale evidente di un territorio che, per troppo tempo, non ha offerto le condizioni necessarie per crescere una famiglia con serenità. Quando mancano i servizi, cresce l’incertezza. E quando cresce l’incertezza, si rinuncia a mettere radici.

Ma molte cose stanno cambiando. La consegna dei lavori per il nuovo asilo nido pubblico è una svolta concreta, un segnale di attenzione verso le famiglie, le donne, i bambini. Un investimento che guarda al futuro e che restituisce fiducia.

 L’attuale amministrazione ha dimostrato una sensibilità sociale che va oltre: è in programma la costruzione di una casa per gli anziani, un luogo sicuro e dignitoso per chi ha costruito la storia di Lipari, della nostra comunità galleggiante sul mare e merita di viverla con serenità.

 Dall’infanzia alla terza età, Lipari deve riscoprire il valore della comunità. Servizi, cura, attenzione: è così che si costruisce un’isola dove vivere non è una sfida, ma una scelta d’amore.

È importante sottolineare come troppo spesso l’opinione pubblica venga manipolata ad arte, distratta da argomenti banali e polemiche costruite ad hoc, mentre si ignora il valore concreto di realizzazioni fondamentali per il benessere collettivo, come un asilo nido o una casa per anziani. Queste strutture non solo rispondono a bisogni reali, ma rappresentano investimenti nel futuro e nella dignità delle persone. Dovremmo imparare a dare il giusto peso a ciò che migliora davvero la vita quotidiana, anziché lasciarci sviare da ciò che fa rumore ma non porta valore. 

Lipari: I 5 consigieri d'opposizione: "Il bilancio comunale e la verità nascosta dietro i numeri".

COMUNICATO - Ancora una volta il Sindaco e la sua maggioranza, mentre annunciano l’avvio di lavori in gran parte finanziati grazie ai fondi PNRR richiesti dalla precedente Amministrazione (a memoria di qualche sbadato Amministratore), cercano di spostare l’attenzione, accusando l’opposizione – in vari comunicati – di aver voluto impedire l’approvazione del bilancio per bloccare le opere pubbliche e altre iniziative. Una narrazione comoda, ma falsa. Una vera e propria pulcinellata.

La verità, che il Sindaco si guarda bene dal dire ai cittadini, è che l’approvazione di questo bilancio, “dubbio” nella sua veridicità – come evidenziato dalla pesante relazione dei Revisori dei Conti, già trasmessa alla Procura della Corte dei Conti – è avvenuta a costo di aumenti tariffari insostenibili per la popolazione:

* +40% sulla TARI (tassa sui rifiuti)

* +20% sulle tariffe idriche

È questo il prezzo che i cittadini di Lipari stanno pagando per far quadrare conti che, tra l’altro, temiamo potrebbero non essere affatto veritieri.

Noi consiglieri di minoranza siamo stati i primi, più volte, a sollecitare l’Amministrazione a portare in Consiglio il bilancio, dopo due anni di colpevole latitanza amministrativa.

Ma il bilancio doveva arrivare con tutte le garanzie di legge e con i pareri positivi. Così non è stato. Tutt’altro!

Ecco perché questo bilancio rischia di trasformarsi in un boomerang:

se dovesse emergere un falso in bilancio o una rappresentazione non veritiera dei conti, le conseguenze per il Comune sarebbero catastrofiche, sia sotto il profilo finanziario che sotto quello d’immagine.

Ecco cosa scrivevano i revisori a conclusione della loro relazione:

“Il Collegio, data la gravità nella formazione del Bilancio, chiede che tutti gli atti inerenti l’istruttoria di formazione del documento e la presente relazione vengano inviati all'ARERA ed alla Procura della Corte dei Conti competente”.

E ancora ci domandiamo perché la minoranza non voleva approvare questo bilancio????

Il tempo è galantuomo e, prima o poi, i nodi – in questo caso i debiti milionari che erediteremo – verranno al pettine.

Tra i punti più gravi segnaliamo la mancata previsione in bilancio di oltre 1,4 milioni di euro dovuti alla Regione Siciliana per la gestione e la manutenzione dell’impianto di depurazione di Lipari. Un debito certo, liquido ed esigibile, già accertato con decreto regionale, che non poteva – né doveva – essere ignorato. Se ciò dovesse essere confermato, significherebbe creare debiti fuori bilancio milionari che inevitabilmente graveranno sulle future amministrazioni e sui cittadini.

A ciò si aggiunge un rischio concreto: i probabili ricorsi delle grandi utenze contro gli aumenti delle tariffe TARI e idriche, che potrebbero generare un buco nei conti comunali dovuto allo squilibrio tra entrate e uscite. Per non parlare delle piccole utenze, soffocate sempre di più da una tassazione che potremmo definire “bolscevica”.

Il Sindaco, invece di farfugliare di presunte “combutte” per non approvare il bilancio, dovrebbe fare ciò che la legge impone: trasmettere immediatamente tutta la documentazione richiesta dai Revisori, dal Presidente del Consiglio Comunale e dai sottoscritti e consentire ai consiglieri di esercitare il loro diritto di controllo e di verifica nel più breve tempo possibile.

Solo così si potranno svelare gli altarini nascosti dietro questo documento contabile, che già oggi presenta troppe ombre e poche certezze.

Ma, del resto, da un’Amministrazione che ha gestito la vicenda ASMEL e i concorsi pubblici con modalità tutt’altro che condivisibili, non ci si può aspettare molto in termini di chiarezza e correttezza amministrativa.

Noi continueremo a vigilare, a denunciare e a difendere l’interesse pubblico, perché la verità nei conti e la trasparenza amministrativa non sono un fastidio, ma un dovere verso i cittadini di Lipari e delle Eolie.

I Consiglieri Comunali

Gaetano Orto, Cristina Dante, Adolfo Sabatini, Raffaele Rifici, Giorgia Santamaria

Federalberghi Isole Minori: “La consultazione con gli stakeholder non può esaurirsi in una riunione convocata con meno di 24 ore di preavviso”

 Le associazioni delle Isole Minori Siciliane, rappresentate da Federalberghi Isole Minori della Sicilia, hanno trasmesso una nuova nota all’Assessorato Regionale delle Infrastrutture e della Mobilità, al Presidente della Regione Siciliana, all’Autorità di Regolazione dei Trasporti (ART) e al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, ribadendo la necessità di una consultazione reale, trasparente e partecipata in vista della definizione dei nuovi bandi per i collegamenti marittimi tra le isole minori siciliane e la terraferma.

Il documento richiama le numerose istanze più volte rappresentate negli anni, chiedendo che vengano finalmente considerate nella stesura dei nuovi contratti di servizio: il potenziamento dei collegamenti e il ripristino dei tagli sulle tratte statali; l’uniformazione delle tariffe con quelle regionali; l’impiego di mezzi adeguati; l’introduzione di abbonamenti adeguati alle esigenze locali e riduzioni per motivi sanitari, scolastici e per i trasporti commerciali essenziali, al fine di contenere il costo della vita sulle isole.

La nota evidenzia inoltre come l’incontro del 30 settembre scorso, convocato con meno di 24 ore di preavviso, abbia di fatto impedito la piena partecipazione dei Sindaci e delle rappresentanze delle categorie produttive, rendendo impossibile un confronto approfondito sulle questioni di merito.

“Le isole non possono essere ascoltate per dovere di forma – dichiara Christian Del Bono, Presidente di Federalberghi Isole Minori – ma per contribuire in modo costruttivo a decisioni che incidono direttamente sull’economia locale e sulla vita dei residenti che vivono quotidianamente le conseguenze di collegamenti insufficienti e di politiche tariffarie penalizzanti.”

Federalberghi sottolinea che la definizione dei nuovi contratti di servizio deve avvenire nel pieno rispetto della Delibera ART n. 22/2019, che impone al soggetto competente di condurre un’analisi preliminare dei fabbisogni e di condividerne i risultati con gli stakeholder prima dell’avvio della gara. Tale documentazione, ad oggi, non è stata resa disponibile.

La richiesta avanzata alla Regione e al Dipartimento delle Infrastrutture è quindi duplice: rendere pubblica la documentazione preliminare prevista dalla normativa; convocare con urgenza un tavolo tecnico strutturato che consenta alle amministrazioni locali e alle associazioni di categoria di formulare osservazioni basate su dati concreti.

Federalberghi ribadisce infine che l’efficienza e la regolarità dei collegamenti marittimi rappresentano un presupposto essenziale per contrastare lo spopolamento, garantire la coesione territoriale e tutelare i diritti costituzionali dei cittadini delle isole minori.

Tanti auguri di...

Buon compleanno a Lillo Manganaro, Leonardo Nardi Utano, Ciccio Mazzeo, Fiona Belletti, Mariana Oancea, Vincenzo Sciacchitano 


Scrivevamo così...oggi...lo scorso anno


 

Il 26 ottobre a Lipari "Festa di inizio anno catechistico"