Anche Canneto avrà la sua bella antenna di telefonia mobile. In una lettera di Roberto Piemonte richiama chi di competenza ad alzare la guardia. IL TESTO:
Nel nostro territorio continuano a proliferare le installazioni di antenne telefoniche per telefonia cellulare. Oggi a Canneto, in pieno centro abitato, di fronte al bar mezzapica, sul tetto una civile abitazione, il cui proprietario si direbbe vivere a Messina, sono iniziati i lavori per il posizionamento di una stazione radio per telefonia cellulare.
Ovviamente lo stupore e l'incredulità è stata generale in quanto i cittadini si chiedono come possa essere stata autorizzata l'ennesima installazione, nel cuore di un centro abitato, dopo che, le ultime installazioni sul nostro territorio hanno suscitato delle vibrate e documentate proteste.
Per non andare lontani, anche nello scorso mese di Ottobre gli abitanti di Marina Corta, la Lega Ambiente di Lipari e l'Assessore Corrado Giannò erano intervenuti sulla questione sia con missive sia con petizioni indirizzate all'Amministrazione Comunale per chiedere a tutela della salute pubblica ed a tutela del territorio che tali installazioni dovevano essere regolamentate così
come, fra l'altro, previsto dalla Legge.-
Oggi un'altra amara constatazione, nulla è stato fatto.-
Le antenne, nella totale indifferenza da parte delle Autorità Competenti che continuano a rilasciare le prescritte Autorizzazioni, continuano a proliferare in maniera sregolata con grande preoccupazione dei cittadini per la loro salute e quella dei loro figli oltre che per l'offesa recata al territorio quando, nel caso specifico di Canneto, l'antenna sta per essere posizionata nel centro storico.-
Invito le forze politiche che Amministrano il nostro paese ad occuparsi immediatamente della questione per predisporre tutte le iniziative volte ad una soluzione della problematica che investe la salute pubblica e la tutela del territorio.-
Mi auguro che di questo passo Lipari non diventi l'isola delle antenne che, in bella vista, sparse ovunque, oltre ad esporre la popolazione ai campi elletromagnetici deturpano il nostro tanto decantato ambiente.
Roberto Piemonte
Cerca nel blog
sabato 13 dicembre 2008
Acquacalda: Nuovo cedimento sulla Provinciale
Sulle Eolie, nonostante un leggero vento, oggi vi è un tiepido sole e ciò consentirà l'effettuazione di diversi sopraluoghi. Ancora agitato il mare, fermi gli aliscafi, alla volta di Lipari è partito solo il traghetto.
"Questione Siremar". Comunicato stampa dei consiglieri e delle forze politiche di opposizione
COMUNICATO STAMPA
A seguito delle ultime notizie apprese dagli organi di stampa, siamo venuti a conoscenza di incontri tenutisi con le Istituzioni Regionali nel corso quali l’Amministrazione Comunale, rappresentata dal Sindaco, si è confrontata anche con il competente Assessore Regionale sulle problematiche inerenti i collegamenti marittimi ed in particolare sulla dismissione della Siremar.
Nulla di strano, se non che ai suddetti incontri l’Amministrazione ha pensato bene di coinvolgere l’associazione AmalEolie e la Fedaralberghi eolie e, in alcuni casi, qualche Consigliere Comunale di maggioranza, ma non ha, per l’ennesima volta, ritenuto utile, se non doveroso, coinvolgere le forze politiche d’opposizione.
Anche questa volta, il Sindaco non ha interessato in nessun modo nè prima, nè successivamente, i Consiglieri Comunali di minoranza.
Le forze politiche d’opposizione, anche in questo caso, sono all’oscuro sugli esiti dei suddetti incontri, nonostante la minoranza abbia operato una scelta unitaria, contribuendo alla stesura di un documento con la maggioranza, successivamente votato all’unanimità in Consiglio Comunale.
Non possiamo non rilevare come questa Amministrazione, per mezzo di missive inviate dal Sindaco ai Consiglieri Comunali, a parole esorta collaborazione e condivisione; mentre nei fatti, anche se più gravi come sui trasporti marittimi, continua ad operare nella più assoluta solitudine evitando, non solo il coinvolgimento delle forze politiche d’opposizione; ma di associazioni di categoria se non specificatamente il comitato AmalEolie e Federalberghi. Scelta decisamente discriminante e non fortemente rappresentativa dell’intera comunità.
Avevamo chiesto all’Amministrazione, nel suo ruolo istituzionale, in un pubblico convegno tenutosi presso l’hotel “La Filadelfia”, unitamente ad un nostro precedente manifesto, di farsi promotrice per una mobilitazione di tutte le forze politiche e sociali per affrontare adeguatamente l’evidente “caso Siremar”.
Siamo ancora in attesa e assistiamo solo ad incontri riservati di cui non si ha nessuna notizia se non per mezzo stampa. Con quale esito e chiarezza?
I consiglieri e le forze politiche di opposizione
A seguito delle ultime notizie apprese dagli organi di stampa, siamo venuti a conoscenza di incontri tenutisi con le Istituzioni Regionali nel corso quali l’Amministrazione Comunale, rappresentata dal Sindaco, si è confrontata anche con il competente Assessore Regionale sulle problematiche inerenti i collegamenti marittimi ed in particolare sulla dismissione della Siremar.
Nulla di strano, se non che ai suddetti incontri l’Amministrazione ha pensato bene di coinvolgere l’associazione AmalEolie e la Fedaralberghi eolie e, in alcuni casi, qualche Consigliere Comunale di maggioranza, ma non ha, per l’ennesima volta, ritenuto utile, se non doveroso, coinvolgere le forze politiche d’opposizione.
Anche questa volta, il Sindaco non ha interessato in nessun modo nè prima, nè successivamente, i Consiglieri Comunali di minoranza.
Le forze politiche d’opposizione, anche in questo caso, sono all’oscuro sugli esiti dei suddetti incontri, nonostante la minoranza abbia operato una scelta unitaria, contribuendo alla stesura di un documento con la maggioranza, successivamente votato all’unanimità in Consiglio Comunale.
Non possiamo non rilevare come questa Amministrazione, per mezzo di missive inviate dal Sindaco ai Consiglieri Comunali, a parole esorta collaborazione e condivisione; mentre nei fatti, anche se più gravi come sui trasporti marittimi, continua ad operare nella più assoluta solitudine evitando, non solo il coinvolgimento delle forze politiche d’opposizione; ma di associazioni di categoria se non specificatamente il comitato AmalEolie e Federalberghi. Scelta decisamente discriminante e non fortemente rappresentativa dell’intera comunità.
Avevamo chiesto all’Amministrazione, nel suo ruolo istituzionale, in un pubblico convegno tenutosi presso l’hotel “La Filadelfia”, unitamente ad un nostro precedente manifesto, di farsi promotrice per una mobilitazione di tutte le forze politiche e sociali per affrontare adeguatamente l’evidente “caso Siremar”.
Siamo ancora in attesa e assistiamo solo ad incontri riservati di cui non si ha nessuna notizia se non per mezzo stampa. Con quale esito e chiarezza?
I consiglieri e le forze politiche di opposizione
venerdì 12 dicembre 2008
Boy scout bloccati sull'Etna. A Lipari frane ovunque
Otto boy scout sono bloccati da due giorni a causa del maltempo nel rifugio Timpa Rossa, a quota 2.093 metri, sul versante nord dell'Etna. I ragazzi quattro giorni fa avevano iniziato una escursione, ma quarantotto ore fa non sono più riusciti a scendere dal vulcano. Stamattina, dopo essere rimasti senza viveri, hanno lanciato un sos attraverso il telefono.I militari del soccorso alpino della guardia di finanza di Nicolosi, gli uomini del corpo forestale e i volontari del soccorso alpino e speleologico stanno cercando di raggiungere i malcapitati, prima con le motoslitte, poi con gli sci.Nel resto della Sicilia la situazione meteo è in graduale miglioramento dopo i violenti temporali di ieri e della nottata. Per oggi si prevede che i fenomeni temporaleschi lascino spazio a schiarite, con temperature in calo un pò ovunque e ancora forte vento. Comincia adesso la conta dei danni, anche se non si escludono per le prossime ore frane e smottamenti dovute all'enorme quantità di acqua caduta in tutta l'isola.
A Lipari- come anticipato nell'articolo di stamani- la pioggia ha causato numerose frane. Oltre a quelle già evidenziate stamattina sono da aggiungere quelle che si sono verificate a Serra(almeno tre- di cui u
na visibile nella foto in alto a sinistra) e nell'area di Porticello. Al lavoro vigili del fuoco(raddoppiate le squadre), uomini della Provincia e squadra di protezione civile del comune. Quest'ultima ha provveduto a tagliare e rimuovere il pino(foto a destra) che si era abbattuto all'interno del parcheggio limitrofo alla Tenenza della G.D.F.
Le Eolie restano ancora isolate. Da tre giorni, addirittura, Stromboli, Panarea, Alicudi e Filicudi. La situazione più preoccupante si registra a Ginostra, borgo sperduto di Stromboli, raggiungibile solamente via mare, dove cominciano a scarseggiare i generi di prima necessità. Per le isole maggiori si prospetta un collegamento pomeridiano a mezzo traghetto.
S.o.s. lavoro. Imprenditore scrive al sindaco di Lipari
Una lettera è stata inviata dal signor Salvatore Agrip al sindaco del comune di Lipari e per conoscenza a tutte le forze politiche presenti sul territorio comunale. IL TESTO:
"Signor Sindaco, negl’ultimi tempi stiamo subendo una crisi economica-produttiva su scala nazionale, conseguenza di una crisi finanziaria internazionale. A Lipari già all’inizio della stagione turistica si erano intraviste le problematiche economiche locali legate principalmente ai servizi marittimi e la conclusione della stagione estiva ci ha presentato un conto sicuramente negativo.
È convinzione di chi vive, opera e lavora e di chi come Lei che amministra in queste isole, che la principale risorsa economica è il turismo, anch’io attraverso il mio lavoro, per la maggior parte indirettamente, fino ad oggi ho trovato le giuste risorse economiche per andare avanti.
Sono titolare di una impresa edilizia, specializzata nel settore delle manutenzioni estetiche-decorative, che opera da circa venti anni nell’ambito locale, personalmente ho svolto sempre il mio lavoro con operosità e attenzione, senza incappare mai in contenziosi o particolari problematiche, cosicché ho potuto costruirmi una famiglia, affrontare le, anche, difficili problematiche familiari, organizzare e programmare il futuro della mia famiglia.
Ma da alcuni mesi ho visto il mio lavoro sgretolarsi in modo drammatico, cosi da rendere il futuro della mia famiglia incerto, ho avuto il modo di parlarne e discutere con dei miei colleghi, per la quale più o meno mi hanno prospettano una loro identica situazione economica-lavorativa e le conseguente problematiche familiari. Sono venuto a conoscenza che diverse imprese hanno già chiuso la propria attività e molte altre sono sul procinto di farlo, altri non hanno potuto adempiere agli obblighi fiscali e ad alcune attività, gli istituti bancari hanno ritirato il fido di garanzia per lo svolgimento della propria attività. Personalmente fino ad oggi non ho avuto di queste problematiche, ma per scongiurare ulteriori problemi economici, ho già dato disposizioni al mio consulente, di avviare le procedure per la chiusura della mia attività entro la fine del mese.
Signor Sindaco, non siamo solo imprese, ma “Imprese Eoliane” per pregio e merito, caratterizzate da una natura indigena, con una operatività territoriale, forse unica in tutta Italia, circoscritta in un solo comune, difficilmente ci spostiamo sulla terraferma, salvo qualche rara occasione a differenza di quelle esterne al nostro arcipelago, che numerose si impongono e proliferano nel nostro territorio. Ma succede anche che in un momento di crisi come adesso, la nostra benefica e salutare insularità, che tanto ci ha protetti da eventi negativi, si trasforma in una soffocante ristrettezza territoriale.
Ho voluto rappresentare la mia difficile situazione lavorativa che è simile a quella di tanti miei colleghi e potrei ancora dilungarmi nel rappresentare e deplorare la situazione economica, ma sono sicuro Signor Sindaco che Lei ha già capito e doverosamente sappia e conosca, i problemi di mancanza di lavoro, vissuti dai suoi cittadini. Vorrei che fossero affrontate le problematiche di lavoro, del nostro settore che al momento, non sono buone e le prospettive nel prossimo futuro si presentano ancora peggio, spero, che Lei sappia e conosca le possibili soluzioni, anche alternative, di lavoro in queste isole.
Pertanto, vorrei sapere:
Se per le nostre imprese ci sono le possibilità di continuare ad operare o prospettive nuove per poterlo fare in un prossimo futuro?
Se per caso, Lei insieme alla sua amministrazione stiate predisponendo un più ampio piano anticrisi?
Ed essere informato, per prospettive future, in materia di lavoro, quante sono? E quali sono?
Perché sono e vorrei essere pronto a intraprendere anche un possibile nuovo lavoro.
Lipari 11/12/2008
Salvatore Agrip.
"Signor Sindaco, negl’ultimi tempi stiamo subendo una crisi economica-produttiva su scala nazionale, conseguenza di una crisi finanziaria internazionale. A Lipari già all’inizio della stagione turistica si erano intraviste le problematiche economiche locali legate principalmente ai servizi marittimi e la conclusione della stagione estiva ci ha presentato un conto sicuramente negativo.
È convinzione di chi vive, opera e lavora e di chi come Lei che amministra in queste isole, che la principale risorsa economica è il turismo, anch’io attraverso il mio lavoro, per la maggior parte indirettamente, fino ad oggi ho trovato le giuste risorse economiche per andare avanti.
Sono titolare di una impresa edilizia, specializzata nel settore delle manutenzioni estetiche-decorative, che opera da circa venti anni nell’ambito locale, personalmente ho svolto sempre il mio lavoro con operosità e attenzione, senza incappare mai in contenziosi o particolari problematiche, cosicché ho potuto costruirmi una famiglia, affrontare le, anche, difficili problematiche familiari, organizzare e programmare il futuro della mia famiglia.
Ma da alcuni mesi ho visto il mio lavoro sgretolarsi in modo drammatico, cosi da rendere il futuro della mia famiglia incerto, ho avuto il modo di parlarne e discutere con dei miei colleghi, per la quale più o meno mi hanno prospettano una loro identica situazione economica-lavorativa e le conseguente problematiche familiari. Sono venuto a conoscenza che diverse imprese hanno già chiuso la propria attività e molte altre sono sul procinto di farlo, altri non hanno potuto adempiere agli obblighi fiscali e ad alcune attività, gli istituti bancari hanno ritirato il fido di garanzia per lo svolgimento della propria attività. Personalmente fino ad oggi non ho avuto di queste problematiche, ma per scongiurare ulteriori problemi economici, ho già dato disposizioni al mio consulente, di avviare le procedure per la chiusura della mia attività entro la fine del mese.
Signor Sindaco, non siamo solo imprese, ma “Imprese Eoliane” per pregio e merito, caratterizzate da una natura indigena, con una operatività territoriale, forse unica in tutta Italia, circoscritta in un solo comune, difficilmente ci spostiamo sulla terraferma, salvo qualche rara occasione a differenza di quelle esterne al nostro arcipelago, che numerose si impongono e proliferano nel nostro territorio. Ma succede anche che in un momento di crisi come adesso, la nostra benefica e salutare insularità, che tanto ci ha protetti da eventi negativi, si trasforma in una soffocante ristrettezza territoriale.
Ho voluto rappresentare la mia difficile situazione lavorativa che è simile a quella di tanti miei colleghi e potrei ancora dilungarmi nel rappresentare e deplorare la situazione economica, ma sono sicuro Signor Sindaco che Lei ha già capito e doverosamente sappia e conosca, i problemi di mancanza di lavoro, vissuti dai suoi cittadini. Vorrei che fossero affrontate le problematiche di lavoro, del nostro settore che al momento, non sono buone e le prospettive nel prossimo futuro si presentano ancora peggio, spero, che Lei sappia e conosca le possibili soluzioni, anche alternative, di lavoro in queste isole.
Pertanto, vorrei sapere:
Se per le nostre imprese ci sono le possibilità di continuare ad operare o prospettive nuove per poterlo fare in un prossimo futuro?
Se per caso, Lei insieme alla sua amministrazione stiate predisponendo un più ampio piano anticrisi?
Ed essere informato, per prospettive future, in materia di lavoro, quante sono? E quali sono?
Perché sono e vorrei essere pronto a intraprendere anche un possibile nuovo lavoro.
Lipari 11/12/2008
Salvatore Agrip.
Eolie isolate. Frane e smottamenti ovunque
Ma al di là delle condizioni meteo-marine è piena emergenza a terra. La pioggia incessante ha causato tutta una serie di danni che, al momento, è difficile davvero quantificare. Da quasi tutte le isole giungono notizie di frane, smottamenti ed altro. A Lipari frane,smottamenti, pietre sulla sede stradale
vengono segnalate nelle zone alte: in particolare fra Castellaro e Quattropani e fra questa e Acquacalda. Ennesima frana nel costone roccioso di Bagnamare. Anche questa volta la "dea bendata" ha fatto in modo che non venissero investite auto in transito. Ma il costone è alquanto instabile e il rischio è davvero grosso.
Sulla Madre Florenzia Profilio, davanti alla tenenza della Finanza, un pino è stato sradicato ed è caduto all'interno del parcheggio. Anche qui è intervenuta la buona sorte e solo la parte terminale dello stesso ha coperto(si presume con lievi danni) due auto posteggiate. Fosse accaduto di mattina i danni sarebbero stati diversi e di una certa consistenza.Merlino(Borgata Lami): Grave situazione ex discarica Lami -Malopasso. Richiesta di sopralluogo
UNA RICHIESTA DI SOPRALLUOGO ALL'EX DISCARICA DI LAMI E' STATA AVANZATA DAL RAG. SAVERIO MERLINO (PRESIDENTE DEL COMITATO "BORGATA LAMI) AL SINDACO, ALL'ASSESSORE ALL'ECOLOGIA, AL DIRIGENTE DEL IV SETTORE DEL COMUNE DI LIPARI E ALL'AMMINISTRATORE DELEGATO DELL' ATO ME 5 “EOLIE PER L’AMBIENTE S.R.L.”
IL TESTO:
Alla luce delle gravi situazioni che si sono manifestate nell’area dell’ex discarica di RSU di Lami/Maloposso e delle quali le SS.LL. sono già a conoscenza, si chiede, con cortese urgenza, di voler disporre e organizzare, tutti insieme e unitamente allo scrivente, un immediato sopralluogo alla suddetta discarica al fine di verificare, sui luoghi, quanto sta accadendo e, conseguentemente, ricercare le idonee soluzioni per eliminare eventuali gravi rischi ambientali e per la salute dei cittadini della Borgata.
Si fa presente che il sottoscritto è ancora nell’attesa di ricevere notizie sulle procedure per l’attuazione del progetto di gestione post mortem della discarica di Malopasso, della messa in sicurezza permanente (per evitare le infiltrazioni d’acqua piovana e la fuoruscita del percolato), del ripristino, del recupero e del risanamento ambientale del sito, sin dal 9/02/2008, sollecitate poi in data 15/08/2008.
Sono certo che non sfuggirà alla sensibilità delle SS.LL. quanto è opportuno e indispensabile accogliere la presente richiesta per dare tranquillità e serenità agli abitanti di Lami.
Si ringrazia e nell’attesa di cortese favorevole riscontro distintamente si saluta.
Lipari, 11/12/2008
IL PRESIDENTE
Saverio Merlino
IL TESTO:
Alla luce delle gravi situazioni che si sono manifestate nell’area dell’ex discarica di RSU di Lami/Maloposso e delle quali le SS.LL. sono già a conoscenza, si chiede, con cortese urgenza, di voler disporre e organizzare, tutti insieme e unitamente allo scrivente, un immediato sopralluogo alla suddetta discarica al fine di verificare, sui luoghi, quanto sta accadendo e, conseguentemente, ricercare le idonee soluzioni per eliminare eventuali gravi rischi ambientali e per la salute dei cittadini della Borgata.
Si fa presente che il sottoscritto è ancora nell’attesa di ricevere notizie sulle procedure per l’attuazione del progetto di gestione post mortem della discarica di Malopasso, della messa in sicurezza permanente (per evitare le infiltrazioni d’acqua piovana e la fuoruscita del percolato), del ripristino, del recupero e del risanamento ambientale del sito, sin dal 9/02/2008, sollecitate poi in data 15/08/2008.
Sono certo che non sfuggirà alla sensibilità delle SS.LL. quanto è opportuno e indispensabile accogliere la presente richiesta per dare tranquillità e serenità agli abitanti di Lami.
Si ringrazia e nell’attesa di cortese favorevole riscontro distintamente si saluta.
Lipari, 11/12/2008
IL PRESIDENTE
Saverio Merlino
giovedì 11 dicembre 2008
Trasporti marittimi da e per le Eolie. Mozione del consigliere provinciale Branca
COMUNICATO STAMPA
Il consigliere provinciale, Massimiliano Branca, del gruppo “Gioventù della Libertà”, ha presentato al Presidente del Consiglio Provinciale di Messina, una mozione riguardante il problema dei collegamenti con le Isole Eolie.
Premettendo che da mesi, è oggetto di attenzione il futuro dei trasporti marittimi della Siremar, appartenente al gruppo Tirrenia, la quale esercita il servizio pubblico di cabotaggio tra le Isole Eolie ed il territorio nazionale; che la forte preoccupazione sull’argomento deriva dall’essere giunti a tre settimane da quella che dovrebbe essere la data di cessazione della convenzione riguardante il servizio svolto dalla Società citata; che non giungono notizie confortanti, poiché la scelta della privatizzazione della Tirrenia, sembrerebbe, ad oggi, l’unica strada perseguibile, con la concessione del rinnovo della convenzione per un solo anno; che ci troviamo nell’esigenza assoluta di tutelare la continuità territoriale ed il diritto alla mobilità dei cittadini delle Isole minori siciliane al fine di garantire il soddisfacimento dei bisogni primari del cittadino (salute, istruzione, sicurezza, giustizia, lavoro), nonché l'uguaglianza sostanziale di cui all'articolo 3 della nostra Costituzione; che necessita un periodo adeguato al fine di porre in essere una strategia che consenta di assicurare almeno per tutto il 2009 una gestione della Siremar in modo appropriato (garantendo naviglio e corse adeguate sia alle esigenze della mobilità che a quelle dello sviluppo turistico), il consigliere Branca, ancora una volta sensibile alle problematiche locali, ha quindi, richiesto al Presidente del Consiglio Provinciale di Messina di intervenire attivamente a sostegno della mobilitazione ed interventi avvenuti a livello nazionale e regionale, favorendo l' apertura di un tavolo di concertazione tra le Amministrazioni centrali, regionali, provinciali e locali che possa valutare i servizi oggetto di convenzione, chiedendo alla Regione Siciliana di assumere un ruolo attivo nella risoluzione della questione sui trasporti marittimi in modo da garantire i diritti primari delle popolazioni isolane e lo sviluppo socioeconomico del territorio.
Il consigliere provinciale, Massimiliano Branca, del gruppo “Gioventù della Libertà”, ha presentato al Presidente del Consiglio Provinciale di Messina, una mozione riguardante il problema dei collegamenti con le Isole Eolie.
Premettendo che da mesi, è oggetto di attenzione il futuro dei trasporti marittimi della Siremar, appartenente al gruppo Tirrenia, la quale esercita il servizio pubblico di cabotaggio tra le Isole Eolie ed il territorio nazionale; che la forte preoccupazione sull’argomento deriva dall’essere giunti a tre settimane da quella che dovrebbe essere la data di cessazione della convenzione riguardante il servizio svolto dalla Società citata; che non giungono notizie confortanti, poiché la scelta della privatizzazione della Tirrenia, sembrerebbe, ad oggi, l’unica strada perseguibile, con la concessione del rinnovo della convenzione per un solo anno; che ci troviamo nell’esigenza assoluta di tutelare la continuità territoriale ed il diritto alla mobilità dei cittadini delle Isole minori siciliane al fine di garantire il soddisfacimento dei bisogni primari del cittadino (salute, istruzione, sicurezza, giustizia, lavoro), nonché l'uguaglianza sostanziale di cui all'articolo 3 della nostra Costituzione; che necessita un periodo adeguato al fine di porre in essere una strategia che consenta di assicurare almeno per tutto il 2009 una gestione della Siremar in modo appropriato (garantendo naviglio e corse adeguate sia alle esigenze della mobilità che a quelle dello sviluppo turistico), il consigliere Branca, ancora una volta sensibile alle problematiche locali, ha quindi, richiesto al Presidente del Consiglio Provinciale di Messina di intervenire attivamente a sostegno della mobilitazione ed interventi avvenuti a livello nazionale e regionale, favorendo l' apertura di un tavolo di concertazione tra le Amministrazioni centrali, regionali, provinciali e locali che possa valutare i servizi oggetto di convenzione, chiedendo alla Regione Siciliana di assumere un ruolo attivo nella risoluzione della questione sui trasporti marittimi in modo da garantire i diritti primari delle popolazioni isolane e lo sviluppo socioeconomico del territorio.
Ex Pumex: Verso un consiglio comunale straordinario
Un consiglio comunale straordinario, senza alcun gettone di presenza per i consiglieri, dovrebbe essere convocato a breve dal presidente del consiglio comunale di Lipari Pino Longo. Presidente che ha già incassato, in tal senso, la disponibilità dei gruppi consiliari contattati.
Si terrà nell'area dove gli ex lavoratori della Pumex sono incatenati da ieri nonostante le difficili condizioni meteo. Ex lavoratori che, nelle ultime ore, hanno "incassato" la solidarietà di diversi politici locali, qualcuno disponibile anche ad incatenarsi se non arriveranno risultati concreti, ma anche dei cittadini. Una grande disponibilità gli ex Pumex l'hanno riscontrata nei titolari del ristorante locale l'Orchidea di Pianoconte che ieri sera ha provveduto a portare loro qualcosa da mangiare. Stamattina, poi, un'altra attività di Lipari, la Pasticceria di Giovanni D'Ambra, ha fatto giungere ai lavoratori incatenati quanto necessario per la colazione.
In mattinata con i lavoratori si è soffermato a lungo il sindaco di Lipari Mariano Bruno appena giunto da Palermo. Non ha ovviamente potuto dare certezze ma ha garantito l'impegno a "spingere" per ridare un lavoro a chi ce lo aveva e gli è stato sottratto.
Si terrà nell'area dove gli ex lavoratori della Pumex sono incatenati da ieri nonostante le difficili condizioni meteo. Ex lavoratori che, nelle ultime ore, hanno "incassato" la solidarietà di diversi politici locali, qualcuno disponibile anche ad incatenarsi se non arriveranno risultati concreti, ma anche dei cittadini. Una grande disponibilità gli ex Pumex l'hanno riscontrata nei titolari del ristorante locale l'Orchidea di Pianoconte che ieri sera ha provveduto a portare loro qualcosa da mangiare. Stamattina, poi, un'altra attività di Lipari, la Pasticceria di Giovanni D'Ambra, ha fatto giungere ai lavoratori incatenati quanto necessario per la colazione.
In mattinata con i lavoratori si è soffermato a lungo il sindaco di Lipari Mariano Bruno appena giunto da Palermo. Non ha ovviamente potuto dare certezze ma ha garantito l'impegno a "spingere" per ridare un lavoro a chi ce lo aveva e gli è stato sottratto.
Discarica di Lami e la salute pubblica. L'interrogazione dei consiglieri Megna e Fonti
Una interrogazione al Sindaco, all’Assessore all’Ecologia e al Dirigente del IV settore del comune di Lipari è stata presentata dai consiglieri comunali del gruppo "Il Faro". Oggetto: l'ex discarica di Lami-Malopasso.IL TESTO:
A seguito di numerose segnalazioni sullo stato della ex discarica comunale di Lami c/da Malopass
o e sui potenziali gravissimi rischi alla salute pubblica ed all’ambiente circostante, i sottoscritti Consiglieri Comunali riferiscono quanto segue:- da un sopralluogo effettuato non risulta integra la recinzione lungo il perimetro della ex discarica di Lami;
- nella parte alta della discarica fuoriescono fumi (vedi foto allegate), probabilmente causati da autocombustione dei rifiuti, che sprigionano miasmi ed un fetore nauseabondo, avvertito distintamente anche ad alcuni chilometri di distanza in contrada Penninella e a Lami;gran parte del materiale di riporto depositato sui rifiuti per l’interramento è stato trascinato a valle dagli agenti atmosferici, tant’è che in alcuni tratti, gli strati di abbancamento dei rifiuti non sono isolati dall’ambiente circostante ed appaiono perfettamente visibili;
Per le ragioni fin qui esposte i sottoscritti Consiglieri Comunali Francesco MEGNA e Gesuele FONTI INTERROGANO le SS.LL. per conoscere:
1- se è stato redatto un progetto di bonifica e messa in sicurezza post-mortem della ex discarica di Lami, contrada Malopasso;
2- se al momento della chiusura della discarica, sono state poste in essere TUTTE le procedure di messa in sicurezza, previste dalla vigente normativa;
3- se sono state effettuate verifiche periodiche, e con quali esiti, per quanto attinente la stabilità dell’area, la captazione dei biogas ed eventuali sversamenti di percolato a seguito degli agenti atmosferici;
4-se è stato individuato un custode della discarica;
5- se è stato effettuato un monitoraggio, e quali sono le risultanze dello stesso, relativamente ai livelli di inquinamento atmosferico e del suolo nell’ambito dell’area di discarica e delle zone limitrofe.
In caso contrario si sollecitano le SS.LL. ciascuno per le proprie competenze, a richiedere con urgenza all’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente l’effettuazione dei rilievi suddetti a tutela della salute pubblica e dell’ambiente, al fine di scongiurare danni che potrebbero essere irreparabili ed avere conseguenze nefaste sulla popolazione.
Con Osservanza
Lipari lì 10/12/2008
Gesuele FONTI e Francesco MEGNA
Ex Pumex: Incatenati davanti al comune, nonostante le intemperie
Continua il presidio degli ex lavoratori Pumex incatenati davanti all'ingresso del comune di Lipari. Per loro considerando le avverse condizioni meteo che stanno interessando le Eolie non è stata assolutamente una notte facile. Ma..nonostante tutto...non sono intenzionati a demordere e hanno ribadito che resteranno lì e in catene sino a quando non sarà fatta chiarezza UNA VOLTA PER TUTTE sulla loro situazione.
La "questione" degli ex Pumex sulla Gazzetta del sud di oggi
Lipari Rimasti senza soldi e senza lavoro
Operai dell'ex Pumex costretti a incatenarsi davanti al municipio
Salvatore Sarpi
Ex operai della Pumex da ieri in catene davanti all'ingresso del palazzo municipale di Lipari in via Falcone-Borsellino. Stanchi e sfiduciati, dopo oltre 15 mesi di promesse ad ogni livello mai mantenute, gli ex dipendenti del settore pomicifero hanno deciso di porre in essere la clamorosa protesta. Lo hanno fatto dopo aver esposto una serie di cartelli che ricordano quelle che sono le tappe del loro calvario e le loro aspirazioni frustate.
Hanno annunciato che resteranno lì, incatenati, sino a quando non avranno la certezza di riavere un posto di lavoro che hanno perso in nome della salvaguardia ambientale e del titolo di patrimonio dell'Umanità. «Con il Natale alle porte – ci ha dichiarato Luigi Rizzo –, con una situazione economica per molti disastrosa e senza prospettive reali di rioccupazione è l'unica cosa che ci resta da fare. Il nostro gesto è frutto dell'esasperazione, di una corda tirata troppo a lungo, di una situazione, che al di là delle promesse di facciata e della disponibilità di ogni singolo politico regionale, non si riesce a tradurre in fatti. Se a ciò si aggiunge che il TFR maturato in Pumex a tutt'oggi non ci è stato corrisposto, così come l'integrazione alla mobilità, è facile comprendere quello che è lo stato d'animo nostro e delle nostre famiglie». Gli ex lavoratori Pumex hanno invitato sia i cittadini che le forze politiche a solidarizzare con loro e si augurano che a livello regionale ognuno si assuma le proprie responsabilità finendo per concretizzare il più che promesso passaggio nel settore dei Beni culturali eoliani. Nelle prossime ore, se non dovessero maturare sostanziali novità, a dar man forte agli ex operai Pumex arriveranno i loro familiari. . Oggi l'incontro con Mariano Bruno, impegnato ieri a Palermo.
Operai dell'ex Pumex costretti a incatenarsi davanti al municipio
Salvatore Sarpi
Ex operai della Pumex da ieri in catene davanti all'ingresso del palazzo municipale di Lipari in via Falcone-Borsellino. Stanchi e sfiduciati, dopo oltre 15 mesi di promesse ad ogni livello mai mantenute, gli ex dipendenti del settore pomicifero hanno deciso di porre in essere la clamorosa protesta. Lo hanno fatto dopo aver esposto una serie di cartelli che ricordano quelle che sono le tappe del loro calvario e le loro aspirazioni frustate.
Hanno annunciato che resteranno lì, incatenati, sino a quando non avranno la certezza di riavere un posto di lavoro che hanno perso in nome della salvaguardia ambientale e del titolo di patrimonio dell'Umanità. «Con il Natale alle porte – ci ha dichiarato Luigi Rizzo –, con una situazione economica per molti disastrosa e senza prospettive reali di rioccupazione è l'unica cosa che ci resta da fare. Il nostro gesto è frutto dell'esasperazione, di una corda tirata troppo a lungo, di una situazione, che al di là delle promesse di facciata e della disponibilità di ogni singolo politico regionale, non si riesce a tradurre in fatti. Se a ciò si aggiunge che il TFR maturato in Pumex a tutt'oggi non ci è stato corrisposto, così come l'integrazione alla mobilità, è facile comprendere quello che è lo stato d'animo nostro e delle nostre famiglie». Gli ex lavoratori Pumex hanno invitato sia i cittadini che le forze politiche a solidarizzare con loro e si augurano che a livello regionale ognuno si assuma le proprie responsabilità finendo per concretizzare il più che promesso passaggio nel settore dei Beni culturali eoliani. Nelle prossime ore, se non dovessero maturare sostanziali novità, a dar man forte agli ex operai Pumex arriveranno i loro familiari. . Oggi l'incontro con Mariano Bruno, impegnato ieri a Palermo.
Sabatini e gli oneri aggiuntivi sui trasporti marittimi
E' indirizzata al Sindaco del Comune di Lipari e all’Assessore ai trasporti marittimi una interrogazione del consigliere comunale Adolfo Sabatini avente per oggetto: Oneri aggiuntivi su biglietti dei trasporti marittimi.-
Il Testo:
In un particolare momento, quando il costo al barile del petrolio era diventato molto costoso per tutti, le compagnie marittime hanno inserito nel biglietto rilasciato ai passeggeri, la dicitura “diversi/bunker “ aumentando il costo del biglietto stesso di € 0,80, portandolo così da € 5,05 a € 5,85.-
Adesso che il costo del petrolio si è ridotto di molto, le stesse compagnie continuano ad applicare il sopraprezzo sul biglietto che per chi viaggia spesso è un esborso che incide parecchio sul bilancio di una famiglia.-
Considerato il grave disaggio economico che tutti stiamo subendo, con la presente Vi INTERROGO per sapere:
se l’amministrazione si accertò se tale aumento era legittimo;
se è stato verificato a cosa corrispondeva esattamente la dicitura “diversi/bunker” e la relativa ripartizione.-
Vi CHIEDO inoltre di verificare se l’applicazione di tale onere è ancora legittimato.-
Si richiede risposta scritta.-
Cordiali saluti.-
Il Consigliere Comunale di Nuovo Giorno
Adolfo Sabatini
Il Testo:
In un particolare momento, quando il costo al barile del petrolio era diventato molto costoso per tutti, le compagnie marittime hanno inserito nel biglietto rilasciato ai passeggeri, la dicitura “diversi/bunker “ aumentando il costo del biglietto stesso di € 0,80, portandolo così da € 5,05 a € 5,85.-
Adesso che il costo del petrolio si è ridotto di molto, le stesse compagnie continuano ad applicare il sopraprezzo sul biglietto che per chi viaggia spesso è un esborso che incide parecchio sul bilancio di una famiglia.-
Considerato il grave disaggio economico che tutti stiamo subendo, con la presente Vi INTERROGO per sapere:
se l’amministrazione si accertò se tale aumento era legittimo;
se è stato verificato a cosa corrispondeva esattamente la dicitura “diversi/bunker” e la relativa ripartizione.-
Vi CHIEDO inoltre di verificare se l’applicazione di tale onere è ancora legittimato.-
Si richiede risposta scritta.-
Cordiali saluti.-
Il Consigliere Comunale di Nuovo Giorno
Adolfo Sabatini
Trasferiti in un ruolo speciale i 402 dipendenti Eas
Conclusa con l'approvazione della legge per la gestione del servizio idrico integrato e l'Eas in liquidazione la sessione straordinaria indetta all'interno della sessione di bilancio per il varo di alcune riforme urgenti, fra cui la riduzione delle direzioni regionali e la riduzione della spesa negli enti locali. A favore della legge sul servizio idrico integrato, al cui interno sono inseriti stanziamenti per 72 milioni e 200 mila euro per i lavoratori del settore forestale, un milione e 300 mila euro per la fiera del Mediterraneo di Palermo e 500 mila per quella di Messina, hanno votato i 41 deputati della maggioranza presenti in aula, mentre i 24 dell'opposizione si sono astenuti.
In merito all'Eas, i cui 402 dipendenti passeranno in un ruolo speciale ad esaurimento della Presidenza, il vice capogruppo del Pd Giovanni Barbagallo ha reso noto che l'ente in liquidazione «ha, attualmente, un deficit di oltre 450 milioni di euro, 65 milioni di debiti verso l'Eni, circa 50 milioni verso l'Enel, 45 milioni nei confronti dell'Amap e altre posizioni debitorie contratte verso altri fornitori», nonché, «richieste per 93 milioni di euro avanzate dal gruppo Astaldi, per il mancato completamento della diga Blufi, e 45 milioni da parte dell'impresa Impregilo per risarcimento danni».
La prossima seduta è programmata per martedì 16 dicembre, alle 17, con all'ordine del giorno la discussione di interrogazioni e interpellanze in materia di famiglia, politiche sociali e autonomie locali, alle quali risponderà l'assessore Francesco Scoma.
Subito dopo la conclusione della finestra legislativa, il vice capogruppo del Pdl Salvo Pogliese, ha espresso «grande compiacimento per l'ennesima prova di efficienza dimostrata dall´Assemblea regionale siciliana, che in questi primi sei mesi di legislatura ha già approvato 23 leggi, cosa mai registrata negli ultimi anni».
«L'Ars, - ha sottolineato Pogliese - grazie all'ottima gestione della Presidenza Cascio, alla ritrovata centralità delle commissioni legislative, ed al senso di responsabilità dimostrato anche dall´opposizione, sta sapendo interpretare nel migliore dei modi le istanze di rinnovamento che provengono dal popolo siciliano attraverso una azione legislativa tesa ad una riorganizzazione efficiente della macchina amministrativa».
A margine dei lavori d'aula, in commissione Affari Istituzionali, è stato approvato l'emendamento alla finanziaria regionale, presentato dal presidente della stessa commissione, on. Riccardo Minardo, che prevede l'istituzione di un fondo di rotazione di 200 milioni di euro per ciascun anno del triennio 2009-2011, per «assicurare il raggiungimento di risanamento della finanza pubblica». La norma interessa i comuni in grave difficoltà finanziaria, che sottoscrivono un piano pluriennale di riequilibrio finanziario e di bilancio. Per favorirne la realizzazione, la Regione può concedere anticipazioni e contributi straordinari. Sono considerati in grave difficoltà finanziaria i comuni che si trovano in costante anticipazione di cassa, che hanno chiuso l'ultimo conto consuntivo in disavanzo in forza di riconoscimento di debiti fuori bilancio e che non sono nelle condizioni di ricorrere all'accensione di mutui.
Nel dare la notizia dell'approvazione in Commissione Affari Istituzionali della norma, l'on. Riccardo Minardo ha rilevato che «l'approvazione di tale emendamento vuol dire che il provvedimento viene recepito dal Governo come da impegno del presidente della Regione Raffaele Lombardo»..
In merito all'Eas, i cui 402 dipendenti passeranno in un ruolo speciale ad esaurimento della Presidenza, il vice capogruppo del Pd Giovanni Barbagallo ha reso noto che l'ente in liquidazione «ha, attualmente, un deficit di oltre 450 milioni di euro, 65 milioni di debiti verso l'Eni, circa 50 milioni verso l'Enel, 45 milioni nei confronti dell'Amap e altre posizioni debitorie contratte verso altri fornitori», nonché, «richieste per 93 milioni di euro avanzate dal gruppo Astaldi, per il mancato completamento della diga Blufi, e 45 milioni da parte dell'impresa Impregilo per risarcimento danni».
La prossima seduta è programmata per martedì 16 dicembre, alle 17, con all'ordine del giorno la discussione di interrogazioni e interpellanze in materia di famiglia, politiche sociali e autonomie locali, alle quali risponderà l'assessore Francesco Scoma.
Subito dopo la conclusione della finestra legislativa, il vice capogruppo del Pdl Salvo Pogliese, ha espresso «grande compiacimento per l'ennesima prova di efficienza dimostrata dall´Assemblea regionale siciliana, che in questi primi sei mesi di legislatura ha già approvato 23 leggi, cosa mai registrata negli ultimi anni».
«L'Ars, - ha sottolineato Pogliese - grazie all'ottima gestione della Presidenza Cascio, alla ritrovata centralità delle commissioni legislative, ed al senso di responsabilità dimostrato anche dall´opposizione, sta sapendo interpretare nel migliore dei modi le istanze di rinnovamento che provengono dal popolo siciliano attraverso una azione legislativa tesa ad una riorganizzazione efficiente della macchina amministrativa».
A margine dei lavori d'aula, in commissione Affari Istituzionali, è stato approvato l'emendamento alla finanziaria regionale, presentato dal presidente della stessa commissione, on. Riccardo Minardo, che prevede l'istituzione di un fondo di rotazione di 200 milioni di euro per ciascun anno del triennio 2009-2011, per «assicurare il raggiungimento di risanamento della finanza pubblica». La norma interessa i comuni in grave difficoltà finanziaria, che sottoscrivono un piano pluriennale di riequilibrio finanziario e di bilancio. Per favorirne la realizzazione, la Regione può concedere anticipazioni e contributi straordinari. Sono considerati in grave difficoltà finanziaria i comuni che si trovano in costante anticipazione di cassa, che hanno chiuso l'ultimo conto consuntivo in disavanzo in forza di riconoscimento di debiti fuori bilancio e che non sono nelle condizioni di ricorrere all'accensione di mutui.
Nel dare la notizia dell'approvazione in Commissione Affari Istituzionali della norma, l'on. Riccardo Minardo ha rilevato che «l'approvazione di tale emendamento vuol dire che il provvedimento viene recepito dal Governo come da impegno del presidente della Regione Raffaele Lombardo»..
Iscriviti a:
Post (Atom)