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martedì 14 ottobre 2014

Lo Cascio. Breve riflessione sullo “sviluppo”

Di questi tempi si parla molto di “sviluppo”, una parola d’ordine che – rinverdita dalla ciclica comparsa del fantasma dell’aeroporto – veicola imperiosamente, dal web alle chiacchere davanti a un caffè, e suscita inevitabilmente qualche riflessione.
Tra gli anni Sessanta e gli anni Settanta del secolo scorso, in nome dello “sviluppo”, a Vulcano è sorto un centro urbano laddove c’erano solo giunchi, fumarole e capre che pascolavano serafiche alla base di un cratere attivo. A detta di chi ne possiede memoria – io, purtroppo, non me lo ricordo – quella parte dell’isola costituiva uno dei luoghi più affascinanti del Mediterraneo, e forse del mondo. Oggi è difficile immaginarne quella bellezza che qualche foto sbiadita non potrà rendere con efficacia, mentre siamo assuefatti al disordine edilizio appena occultato dalle acacie e dai pini di Vulcanello, alla vista di orrori di calcestruzzo che ci accompagna mentre percorriamo la strada che dal porto conduce alle spiagge nere, e persino al fatto che queste si riducano inesorabilmente, anno dopo anno, assediate dagli stessi alberghi che ne invocano il ripascimento.
Sempre in nome dello “sviluppo”, pochi anni dopo Monte Sant’Angelo è stato ricoperto da una faraonica coltre di cemento, così vasta da potersi distinguere addirittura nelle immagini satellitari. Non c’è dubbio che vi fossero valide ragioni: raccogliere l’acqua piovana per fare fronte alle necessità di una comunità in crescita. Peccato che, nonostante i costi spropositati, un’opera del genere non abbia impedito però di continuare a dipendere da navi che trasportano l’acqua dalla terraferma al modico prezzo di tredici euro a metro cubo.
Una quindicina di anni fa, invece, una pioggia di finanziamenti ha permesso la nascita di nuovi alberghi, residence e strutture affini, trasformando il paese con impressionante rapidità. Lo “sviluppo” era sulla bocca di tutti, e se non facevi l’imprenditore turistico passavi per uno sfigato. Quegli imprenditori, allora rampanti, oggi faticano a stare a galla, inseguiti da oneri di urbanizzazione e tasse sulla spazzatura e, per di più, incattiviti dalla spietata concorrenza cui sono costretti per sopravvivere.
La nostra incontenibile vocazione per lo “sviluppo” ci ha fatto perdere l’opportunità di realizzare – quando si poteva fare e i soldi c’erano – un porto adeguato alle nostre navi e ai nostri aliscafi; qualcuno aveva infatti deciso che bisognava privatizzare tutto per poi spremerlo come un limone, e il fatto che la limonata se la sarebbero bevuta fuori dall’isola rappresentava un dettaglio trascurabile.
Insomma, lo “sviluppo” è un’aspirazione che i più ritengono sacrosanta e inalienabile, ma può anche indurre effetti collaterali indesiderati. In forme meno rilevanti delle precedenti, si manifestano quando fai fatica a individuare la presenza di una spiaggia sotto folte schiere di lettini e ombrelloni; o sogni una caletta romantica dall’acqua cristallina e, invece, vieni accolto dal “tunf-tunf” della musica house sparata a palla e devi stare attento a non farti nebulizzare dal tizio con la pompa; o sbarchi dall’aliscafo e ti fai strada tra una legione di figuri, solitamente poco avvezzi all’uso di lingue straniere, che potrebbero domandarti “zimmari?”, lasciandoti nel dubbio se stiano affittando camere o capre. Se ne potrebbero riempire pagine intere, di effetti collaterali.
La cosa singolare è che noi contiamo più di un milione di presenze l’anno – naturalmente, parlo di quelle ufficiose – ma, nonostante questo, avvertiamo l’esigenza di svilupparci ancora. Qualcosa, evidentemente, non ha funzionato. Eppure un milione di presenze non è poco, per un paese “sottosviluppato” come il nostro. Perché si ostinino a venire dalle nostre parti, è un mistero insondabile. Forse è gente a cui piacciono le isole, e che magari si aspetta di trovare delle isole. Noi, invece, amiamo travestirle da qualcosa che non sono, un po’ Rimini, un po’ rambla di Barcellona, un po’ mercatino rionale dell’altra Barcellona, quella di Pozzo di Gotto. Mentre vendiamo souvenir da un euro ai malcapitati appena scesi da un barcone e pronti ad essere stipati in un megabus che deve fare quattro manovre ogni tornante, sogniamo il turismo d’élite, quello dei ricchi che portano i soldi. Sogniamo lo “sviluppo”.
Pare che adesso sia indispensabile fare atterrare qualcosa, per poterci finalmente sviluppare. Pazienza se non si tratta più dell’aeroporto di Poggio dei Funghi che, con buona pace dell’ingegnere Cincotta, è stato bocciato dall’evidenza dei fatti; anche un’aviopista, un piccolo ultraleggero, possono restituirci l’inebriante sensazione di rimetterci in gioco, di svoltare, di creare un futuro o, più prosaicamente, un presente: come ha scritto qualcuno, noi dobbiamo “prendere il volo”!
È un po’ malinconico vedere una comunità che investe le proprie speranze su ottocento metri di terra battuta, quando attorno a sé ha chilometri e chilometri quadrati di luoghi – nonostante tutto – ancora meravigliosi e invidiabili. Peraltro, spesso assolutamente ignoti a chi vive nelle loro immediate adiacenze. Forse il punto è questo: la gente va in un’isola cercandone l’intrinseca semplicità e la bellezza, mentre noi ci affanniamo nel tentativo di sembrare altro, perché di semplicità e di bellezza ne abbiamo pieni gli occhi, e naturalmente le tasche. Noi ci affacciamo dalle cave di caolino e immaginiamo campi da golf e aviopiste; loro ci vanno perché è un posto selvaggio ed emozionante. Noi sogniamo di vederli scendere da un ultraleggero; loro si accontenterebbero di sorbirsi una granita senza il costante, mortifero olezzo del tombino accanto.
Certo, non possono pretendere di essere coccolati e vezzeggiati, come si faceva una volta, quando entrambi – visitatori e isolani – sapevano stupirsi a vicenda: i tempi sono cambiati. Magari gli basterebbe trovare un cestino per le cartacce, una toilette senza fare mezz’ora di fila al bar, un’isola pedonale piuttosto che un autodromo per scooter e taxi, la galleria dell’ascensore per il Castello aperta (e, va da sé, un ascensore funzionante), un ufficio informazioni che non sembri l’oracolo della Pizia, un fruttivendolo che non spacci arance come se fossero lingotti d’oro, addirittura qualche sentiero percorribile e ben segnalato; oppure soltanto un po’ di attenzione, un sorriso spontaneo, senza fini necessariamente commerciali. Ma noi siamo molto impegnati: siamo un paese in via di “sviluppo”.

Pietro Lo Cascio

Stromboli. Si registrano frequenti emissioni di cenere. Prosegue l'attività effusiva

L’analisi delle immagini riprese dalle telecamere di monitoraggio ha evidenziato oggi un intenso degassamento delle bocche della terrazza craterica e in particolare si sono osservate frequenti emissioni di cenere, che si diluisce rapidamente in atmosfera, da una delle bocche situate nel settore meridionale. 
L’attività effusiva e le caratteristiche del campo lavico nella zona a valle del pianoro di quota 600 non hanno subito delle variazioni significative rispetto ai giorni precedenti 
Le caratteristiche della parte bassa del campo lavico in prossimità della costa sono le stesse di quelle descritte nei giorni scorsi: periodicamente si mettono in posto dei sottili fronti lavici che si raffreddano rapidamente e dai quali franano blocchi di materiale incandescente che arrivano in prossimità della costa.

Calcio. Terza Categoria. Al fotofinish si presenta anche il Real Filicudi. Ci sono anche Malfa e Scirocco Stromboli

Il campionato di Terza Categoria inizierà domenica 26 ottobre. La notizia è che forse il numero delle squadre partecipanti aumenterà da ventiquattro a ventisei. Questo perché altre due compagini potrebbero presto ultimare la procedura d’iscrizione al torneo. Hanno fatto domanda di iscrizione il Real Filicudi e la Scuola Calcio Siciliana. L'ingresso dei nuovi organici aumenterebbe lo spettacolo e la difficoltà del torneo e soprattutto i gironi potrebbero essere più consistenti. Campionato più lungo e più affascinante. Le squadre fino adesso iscritte ufficialmente sono:
Girone A: Arci Grazia, Calcio Saponarese, Juvenilia 1958, Malfa, Milazzo Srl, Pol. Contesse, Pol. Sampietrese, San Giovannese Asd, Soccer Club Messinaudace, Spadaforese, Stromboli Scirocco.
Girone B: Ali Terme Calcio, Antillo Val D’Agrò, Calcio Lanza, Città di Roccalumera, Fiumedinisi, Francavilla, Graniti Calcio, Gruppo Sportivo V.V.F.F., Limina, Mandanici, Naxos Calcio, Itala,Stella S. Leone.
Con altri due ingressi però la situazione di gironi potrebbe essere anche riformulata.
Tutto ancora può accadere, i vertici della Figc di Messina sono a lavoro per stilare il calendario, che sarà reso, pubblico il 16 ottobre 2014, alle ore 16,30, a Mandanici, durante la conferenza stampa di presentazione, prendendo in considerazione le nuove due società, che hanno fatto esplicaita richiesta di partecipare per la prima volta al campionato di Terza Categoria, che le altre società già iscritte completano l'inter per evitare di essere depennate.
Infatti, c'è il timore che due società sportive abbiano difficoltà a confermare l'iscrizione, quindi si ritornebbere a 24 squadre partecipanti

Associazioni "come funghi"...ne spuntano sempre di nuove. Ci scrive Angelo Sidoti

Egregio Direttore,
ho letto una breve notizia in merito alla riqualificazione dell’area di Porticello e la disponibilità di una “nuova” associazione denominata “Pomice di Porticello”.
Sarebbe interessante comprendere quanti sono gli iscritti a questa associazione, quando si è costituita e per quale finalità oltre che il nominativo dei relativi iscritti (le associazione in linea generale si costituiscono per atto pubblico).
Noto che da alcuni tempi si continuano a creare associazioni o organizzazioni senza fine di lucro che manifestano disponibilità di diverso genere.

Riporto il mio pensiero sulle associazioni (vedi mio articolo su Tema GAL del 03/08/0214:
Preliminarmente bisognerebbe comprendere quale è il confine tra soggetti privati rappresentativi di interessi economici diffusi e/o collettivi e le associazioni di vario genere o le organizzazioni sindacali.
Secondo me la definizione di interessi diffusi e/o collettivi non risiede nella sua interpretazione in quanto essi non vengono rappresentati dal numero di iscritti ma dall'attività svolta dall'associazione, rinvenibile nello Statuto.
Più precisamente, essi si configurano se vi è un'associazione che opera o intende operare per la salvaguardia di determinate categorie”.
Ricordo che tra i soci del GAL risultavano una infinità di associazioni
:
Associazione Officine Culturali di Lampedusa, Associazione Giovani Eoliani, Centro Studi e Ricerche di Storia e Problemi Eoliani, Libera Associazione Imprenditori Ama le Eolie, Federalberghi Isole Eolie, Associazione Nazionale le Famiglie degli Emigrati, Lega Regionale Siciliana Cooperativa e Mutue, Centro Educazione e Formazione Ambientale Eolie Onlus, Ens Sicilia – Ente nazionale sordomuti, Slow Food Valdemone, Soroptimist internationalclub Lipari, Associazione Borgata Lami, Associazione Centro Giovane, Associazione Salina Isola Verde, I sentieri di Eolo Società Cooperativa, Lega Navale Italiana Sezione Lipari, Pro Loco Isole Eolie, Associazione Amici del Frantoio, Associazione Didime 90, Obiettivo Mediterraneo, Associazione Pro Loco Pantelleria, Associazione Innovazione Leni, Consorzio Pesca Turismo Eolie, Associazione Mare Vivo, Green Live Società Cooperativa.
Per concludere: va bene il largo coinvolgimento dei diversi soggetti l’importante che non diventi 
una vera e propria bolgia tra Enti,Privati e Associazioni.
Angelo Sidoti

Grande successo dell’Isola di Panarea al TTG di Rimini

COMUNICATO STAMPA
Grande successo per la Delegazione Confindustria Alberghi di Panarea che ha partecipato alla 51° edizione di TTG Rimini, fiera internazionale del Turismo, che si è svolta dal 9 all’11 ottobre scorsi. 
Le tre giornate del TTG di Rimini hanno visto una copiosa affluenza di buyer internazionali allo stand predisposto dall'Associazione Hotels Panarea con il supporto di Confindustria Alberghi. Con grande soddisfazione, si è riscontrato notevole interesse da parte dei buyer per l'iniziativa degli albergatori di presentarsi associati sul mercato come unico interlocutore.
È stata la prima volta in assoluto che gli albergatori di Panarea si sono uniti per promuovere le bellezze naturali e l’offerta turistica della splendida isola; ed è anche la prima volta che il prodotto Panarea ha partecipato in autonomia, col coordinamento della Delegazione Alberghi Eolie di Confindustria Messina, ad una manifestazione fieristica internazionale.
La maggior parte dei visitatori allo stand si sono mostrati particolarmente interessati alle attività proposte sull’Isola quali: trekking, diving ed escursioni naturalistiche. 
Accattivanti iniziative di promozione hanno catturato l’attenzione dei visitatori. Sono stati sorteggiati tre soggiorni a Panarea e nello stand sono stati offerti alcuni prodotti tipici dell’isola.
Gli albergatori di Panarea – ha dichiarato il Presidente della Delegazione Eolie di Confindustria Messina, avv. Eduardo Omero – auspicano che la nascente sinergia, da oggi avviata con successo, venga sostenuta nell'immediato futuro dalla revisione e ottimizzazione del sistema dei collegamenti con il territorio, affinché sia realmente possibile l'auspicata crescita turistica dell'isola.
E l’iniziativa è servita per presentare l’isola e le 13 strutture recettive agli operatori del settori, promuoverne l’offerta, e organizzare incontri B2B. Una accattivante iniziativa ha inoltre permesso di raccogliere quanti più contatti possibili per le attività di promozione durante l’anno, sono stati, infatti, distribuiti dei flyer a chi avesse lasciato il proprio biglietto da visita, e sabato scorso ne sono stati sorteggiati 3 a che riceveranno una vacanza a Panarea. Nello stand sono stati offerti alcuni prodotti tipici, dai dolcetti all’“Insolita” malvasia prodotta a Panarea, partner sono stati Fai, e Airpanarea.

Istituto Conti si dovrà rinnovare il Consiglio d'Istituto. Elezioni il 16-17 novembre. Il comunicato


lunedì 13 ottobre 2014

Aviosuperficie a Castellaro. La Greca (Legambiente) chiede copia del progetto

Signor Sindaco,
Abbiamo appreso da notizie di stampa che nei progetti relativi al DUPIM presentati al Comune di Lipari nella nuova programmazione 2014-20, è stata inserita la realizzazione di un’aviosuperficie in località Castellaro a Quattropani.
Analogamente alla Federalberghi delle Isole Eolie, anche il nostro Circolo (di Legambiente s’intende) è interessato a conoscere l’ipotesi progettuale ed il suo impatto sul territorio dell’isola di Lipari.
Con la presente, pertanto, Le chiediamo il rilascio di una copia del suddetto progetto.
In attesa di un cortese riscontro porgiamo
Distinti Ossequi.
IL PRESIDENTE DEL CIRCOLO
Dottor 

Giuseppe La Greca|

Ancora una scossa tellurica nel mare eoliano

Scossa tellurica di magnitudo 2.5 nel mare eoliano quest'oggi alle 13 e 33. E' stata registrata dall'INGV a 200 km di profondità. 

Turismo, Panarea piace anche ai cinesi

Panarea, l’isola dei vip, tira sempre di piu’ a livello turistico. Lo rivela Edoardo Omero, delegato degli albergatori che insieme ad una delegazione ha partecipato a Rimini alla borsa internazionale del turismo. “Successo di presenze e tanta curiosità – dice - per lo stand dell’associazione albergatori di Panarea a Rimini dove numerosi sono stati i riscontri da parte dei tour operator esterni presenti in fiera.Sorteggiati anche 3 soggiorni nell' amata isola delle Eolie, per la prossima stagione estiva. Il traguardo raggiunto dai diversi albergatori, in questa tre giorni in contatto con gli operatori del settore, ha inoltre stimolato l' organizzazione per i prossimi appuntamenti in fiera a Londra e Monaco, per confermare e incrementare il "prodotto Panarea" nel circuito internazionale”.
“Mi ritengo soddisfatto per l'iniziativa - puntualizza - e verrà inserita anche un manifestazione a Vienna e per il settembre 2015 sulla scorta di un protocollo di intesa sottoscritto con la provincia regionale di Messina. Inoltre ospiteremo una delegazione cinese (giornalisti accreditati con le più importanti testate giornalistiche cinesi e mondiali) al fine di attingere anche all'importante segmento e flusso turistico. Auspichiamo un coinvolgimento delle istituzioni e dell'amministrazione locale”.

Aeroporto a Lipari. Il parere di Leonardo Lamaro

Riceviamo e pubblichiamo:
Mi sono interessato, molti anni fa, a mettere in contatto l'associazione degli albergatori con la dirigenza del trasporti aerei , allora Civilavia, per lo studio di fattibilità per un piccolo aeroporto su Lipari. 
I risultati non mi sembra sia stati positivi per una opposizione politica del tempo. 
Purtroppo quella giunta che si oppose non aveva visto molto bene il futuro dello sviluppo turistico delle Isole, ma aveva guardato solo al mantenimento dei trasposti con le società di aliscafi. 
Oggi sarà più complicato ma non impossibile. I lavori saranno importanti, l'aspetto paesaggistico avrà un impatto, ma quanto lavoro darà per anni la sola costruzione della pista e delle infrastrutture?  La tecnologia avanzata dei sistemi eleverà la tipologia media del lavoro impiegato. 
I vettori che, verosimilmente, potranno atterrare su una pista di lunghezza limitata non potranno essere di 80 posti, ma piuttosto di 50 massimo 60. 
Ma attenzione una seria programmazione di attività dovrà prevedere voli anche nel periodo invernale, anche se con frequenza ridotta, ma che permetterà l'arrivo turistico nei periodi non estivi, che Noi eoliani ci godiamo ma che dovrebbe dare un ritorno economico importante. 
La tipologia di aerei da utilizzare non mancano, le società che le impiegano sarebbero ben felici di aprire collegamenti da Milano o Roma principalmente, ma nel periodo estivo anche dall'estero, visto la gran quantità di tedeschi e francesi che frequentano le isole. 
La tipologia degli aerei per far capire ai non addetti sarà quale ATR 42/72, Dornier, comunque aerei ad elica principalmente, poi si può pensare ad uno sviluppo. 
Oltre tutto si ridurrebbero i costi dei trasporti e i blocchi dovuti alle previsioni di mare mosso. 
Chi è interessato a questo argomento mi può contattare su FB con un messaggio. 
Vi ringrazio della attenzione volendo mettere a disposizione della comunità eoliana la mia esperienza.
Leonardo Lamaro

Eolie: Aeroporto no, aeroporto si... le due anime del PD (di Piero Roux)

"Pescando" nel nostro archivio: Delfini nel mare eoliano (di Roberto Foti)

Auguri Giada !

Auguri di Buon Compleanno a Giada Geraci che oggi compie 3 anni

Come erano le Eolie ..e gli eoliani

Chiunque volesse contribuire alla riuscita di questa rubrica e vuole proporre foto delle Eolie, di personaggi, di avvenimenti può farcele pervenire a questa http://ssarpi@libero.it
Nelle foto di oggi:
1) Carnevale a Lipari diversi anni fa
2) Banda Città di Lipari. In primo piano il maestro Giovanni Cullotta
3) Pippo Guerrera e Caterina Capone