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domenica 3 agosto 2025

Lipari, multe per 15mila euro nel noleggio unità da diporto. L'articolo di Salvatore Sarpi sulla Gazzetta del sud di ieri 2 agosto 2025


 

Riaperta al culto dopo tre anni l'unica chiesa di Ginostra. L'articolo di Eolienews e l'Ansa di Salvatore Sarpi

 
Ha riaperto al culto, stamane, dopo ben tre anni, la chiesa di San Vincenzo Ferreri nel piccolo borgo di Ginostra. A presiedere la solenne Eucarestia è arrivato l’Arcivescovo di Messina, Lipari e Santa Lucia del Mela, Monsignor Giovanni Accolla. Per l’amministrazione comunale era presente il vice – sindaco Saverio Merlino. 

Per la ventina di residenti, presenti, ai quali si sono aggiunti una quarantina di villeggianti, è stata una grande commozione e la concretizzazione di quello che stava diventando un sogno, considerando che la chiesa, sino a ieri era “off limits”, nonostante i lavori di messa in sicurezza, ripristino funzionalità e restauro, finanziati dalla Protezione civile nazionale, nell’ambito dell’emergenza Stromboli del 2019 e fortemente sollecitati dall’allora governatore Nello Musumeci, fossero già ultimati dal dicembre del 2024. 

L’ ultima volta che era stata celebrata messa all’interno della chiesa era stato, nonostante questa fosse pericolante, il 7 agosto del 2022, anche in quell’occasione a celebrare fu l’Arcivescovo: da allora, in poi, le rare funzioni religiose (in genere durante le festività), si sono tenute all’esterno o in terrazze messe a disposizione dai ginostresi.  

La chiesa, la cui fondazione risale ai primi dell’Ottocento, grazie ad un accordo tra la Curia e la Protezione civile, fungerà da Centro di raccolta e ricovero, in caso di eruzione dello Stromboli: questo in considerazione del fatto che si tratta dell’edificio più ampio della borgata. 

Nei magazzini, sottostanti il luogo sacro, anch’essi restaurati, è stato posizionato, dopo la battaglia portata avanti dal ginostrese Riccardo Lo Schiavo, il gruppo elettrogeno che era rimasto "all'acqua e al vento": fondamentale in ottica di protezione civile


LIPARI, Agosto 3 ANSA - Ha riaperto al culto, stamane, dopo ben tre anni, la chiesa di San Vincenzo Ferreri nel piccolo borgo di Ginostra. A celebrare la messa è stato l’arcivescovo di Messina, Lipari e Santa Lucia del Mela, monsignor Giovanni Accolla. 

Per la trentina di residenti presenti, grande commozione e concretizzazione di quello che stava diventando un sogno, considerando che la chiesa, sino a ieri era “off limits”, nonostante i lavori di messa in sicurezza, ripristino funzionalità e restauro, finanziati dalla Protezione civile nazionale, nell’ambito dell’emergenza Stromboli del 2019 e fortemente sollecitati dall’allora governatore Nello Musumeci, fossero già ultimati dal dicembre del 2024. 

L’ ultima volta che era stata celebrata messa nella chiesa, nonostante fosse pericolante, era stato il 7 agosto del 2022: da allora, in poi, le rare funzioni religiose , in genere durante le festività, si sono tenute all’esterno o in terrazze messe a disposizione dagli abitanti di Ginostra (ANSA)

LA PAROLA Commento al Vangelo di domenica 3 AGOSTO 2025

Sanità, ambulanza guasta a Stromboli: Schifani dispone ispezione dopo il caso Viviano

 A seguito del grave episodio verificatosi nei giorni scorsi sull’isola di Stromboli e del successivo ricovero del giornalista Francesco Viviano presso l’ospedale Papardo di Messina, il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani ha chiesto all’assessore alla Salute Daniela Faraoni, di avviare un’ispezione presso la struttura ospedaliera.


L’assessore ha quindi incaricato il dirigente generale del Dasoe, Giacomo Scalzo, di attivare immediatamente le verifiche del caso. La commissione ispettiva si è insediata questa mattina al Papardo per accertare le ragioni della lunga attesa – circa quattro ore – prima del trasferimento del paziente al Policlinico, dove è stato successivamente operato con esito positivo.

La commissione è composta dallo stesso Scalzo, dal dirigente del Dasoe Antonio Lo Presti, dal direttore sanitario dell’Asp di Caltanissetta Luciano Fiorella e dal direttore sanitario dell’Asp di Palermo Antonio Levita.

Il caso ha suscitato vasta eco mediatica dopo il racconto dello stesso Viviano, che sui social ha denunciato quanto accaduto: caduto a Stromboli e rimasto con una frattura al femore, è stato trasportato su una motoape all’elisuperficie dell’isola, a causa dell’assenza dell’unica ambulanza, fuori uso da mesi. Dopo l’arrivo in elisoccorso al Papardo, il giornalista ha lamentato una lunga attesa prima di essere preso in carico e trasferito.

Il presidente Schifani ha contattato telefonicamente già ieri pomeriggio Viviano per esprimere la propria solidarietà, scusarsi per quanto accaduto e assicurare che si farà piena luce sulla vicenda.

«Faremo tutto il necessario – dichiara il presidente – per accertare responsabilità e prevenire simili episodi, soprattutto nelle isole minori, dove la presenza turistica estiva impone servizi sanitari tempestivi ed efficienti».

«Siamo profondamente dispiaciuti – aggiunge l’assessore Faraoni – per quanto accaduto. Conosciamo le difficoltà logistiche dell’isola di Stromboli, dove un normale mezzo di soccorso non può transitare. A settembre è prevista la consegna di un veicolo speciale già acquistato dall’Asp di Messina per garantire trasporti in sicurezza. Quanto invece accaduto al Papardo è gravissimo: chiediamo scusa e abbiamo avviato tutte le verifiche necessarie. È inaccettabile che comportamenti di questo tipo possano oscurare gli sforzi che, in tutta la Regione, il governo Schifani sta compiendo per migliorare la sanità pubblica e superare vecchie criticità».

Prevenzione, migliore difesa contro gli incendi. Enti pubblici primi inadempienti (di Renato Cacciapuoti)

Non bisogna certo ricorrere alle "Raccomandazioni per un più efficace contrasto agli incendi boschivi e in zone d'interfaccia urbano/rurale nonché ai rischi conseguenti" (G.U. Serie generale n.135 del 13 giugno 2025), emanate dal Presidente del Consiglio dei Ministri, per comprendere l'importanza che rivestono, tra le misure di prevenzione dagli incendi, le operazioni di pulizia delle banchine, cunette e scarpate lungo le reti viarie, cosi la pulizia dei terreni incolti limitrofi ad aree boscate, cespugliate e arborate. come 

Con l'aumento delle temperature (non solo estive) e della siccità, si verifica un aumento dell' evapotraspirazione nella vegetazione che provoca una partecipazione maggiore della stessa alla combustione. In concreto aumentano la velocità di propagazione delle fiamme ed il danno provocato dall'irraggiamento da calore. 

Lo spegnimento dei roghi talvolta diviene praticamente impossibile almeno sino ad esaurimento della biomassa disponibile. 

Deve essere chiaro che la PREVENZIONE rappresenta la migliore difesa dagli incendi, se non l'unica. 

Nelle nostre isole, all'inizio della campagna antincendio, le suddette Raccomandazioni (unitamente ad altre disposizioni legislative), vengono recepite con una specifica ordinanza sindacale (n.14 del 28/4/2025), con la quale, tra le altre cose, vengono ordinati agli Enti ed ai soggetti privati, i comportamenti da tenere per prevenire i rischi di incendi boschivi e d'interfaccia urbano rurale. 

Ebbene, tra le misure prescritte, è obbligatoria, entro il 15 maggio la pulizia dei bordi delle Strade Provinciali insistenti nel territorio Comunale. È prevista la "... rimozione di erba secca, residui vegetali, rovi, necromassa, rifiuti ed ogni altro materiale infiammabile, creando di fatto, idonee fasce di protezione al fine di evitare che eventuali incendi si propaghino alle aree circostanti o confinanti..." 

Naturalmente al medesimo obbligo è soggetto il Comune per quanto attiene alle reti viarie di sua competenza. Ripeto, entro il 15 maggio di ogni anno.

È sotto gli occhi di tutti che la pulizia degli assi viari Provinciali sia iniziata solamente pochi giorni addietro in barba alla scadenza temporale prescritta ed al comune buon senso. 

Gli interventi eseguiti, lungi dal rispettare i termini contrattuali, sono caratterizzati dall'approssimazione (non dubito che le risorse economiche siano insufficienti). II materiale vegetale non viene eliminato del tutto. La profondità del diserbamento è irrisoria e il terriccio resta sul sedime stradale. 

L'Ordinanza in parola stabilisce delle sanzioni nei confronti di coloro che non osservano gli obblighi imposti: sanzioni amministrative pecuniarie e anche di natura penale. 

Gli accertatori come potranno mai contestare tali sanzioni ai privati cittadini inadempimenti, nel momento in cui gli Enti pubblici sono i primi a non ottemperare le loro stesse disposizioni ? Non si tratta di qualche giorno o settimana di ritardo ma di mesi. 

La mancata applicazione delle misure di PREVENZIONE rappresenta un gravissimo danno per tutto il "sistema della prevenzione dai rischi degli incendi boschivi e d'interfaccia"

Di fatto l'ordinanza resta inapplicata e inapplicabile. 

Mentre numerosissimi cittadini, anche a costo di sacrifici economici, puliscono i loro fondi per prevenire gli incendi e per prevenire eventuali danni a terzi derivanti dal passaggio del fuoco attraverso le loro proprietà, gli Enti pubblici che dovrebbero dare l'esempio sono i primi inadempienti. 

Gli ultimi incendi hanno mostrato inequivocabilmente che i danni occorsi si sarebbero mitigati se solo i bordi stradali fossero stati puliti secondo la "regola dell'arte" 

Tutto ciò è vergognoso e inaccettabile. 

Renato Cacciapuoti

Oggi, 3 agosto: Sant'Aspreno di Napoli

Aspreno nacque nel primo secolo a Napoli, della sua vita si hanno poche notizie. Si narra che San Pietro dopo aver fondato fondata la Chiesa d’Antiochia si mise in viaggio per Roma e nel mezzo incontrò una vecchietta di nome Santa Candida La Vecchia la quale promise di adorare il signore se fosse guarita dal suo male.

Pietro invocando la forza del Signore Dio pregò per la donna che guarì in breve tempo, ella, grazie al prodigiosa guarigione decise di presentare a San Pietro Aspreno un suo amico malato per poter ricevere la medesima grazia. Così Pietro riuscì a guarire anche Asperno decidendo poi di battezzarlo.

A guarigione avvenuta Aspreno si convertì e quando Pietro dovette lasciare Napoli per Roma consacrò l'uomo vescovo poiché nel frattempo la comunità cristiana era divenuta ampia e necessitava di un pastore. Aspreno fece costruire un edificio di culto Santa Maria del Principio, dove poi sarebbe sorta la Basilica di Santa Restituta e quindi il Duomo di Napoli.

Aspreno fu il primo vescovo di Napoli e secondo il Calendario Marmoreo di Napoli, un'antica stele in cui ci sono i nomi dei vescovi di Napoli sino al IX secolo, la sua guida pastorale durò circa 23 anni. La sua vita si svolse sotto gli imperatori Traiano e Adriano. Fu particolarmente ricolmo d'amore verso i poveri e si dimostrò sempre disponibile verso qualsiasi persona al di là del ceto e della condizione sociale, il suo speciale carisma fece accrescere la comunità cristiana napoletana.

Secondo la tradizione Sant’Aspreno guariva in modo miracoloso le persone dal mal di testa e per questo è invocato contro l’emicrania.

Fu il primo patrono di Napoli, dal 1673 è venerato come secondo patrono della città.

MARTIROLOGIO ROMANO. A Napoli, sant’Asprenato, primo vescovo della città.

Buongiorno e buona domenica...così...con questa foto di Bartolo Giunta (cameramen)


 

sabato 2 agosto 2025

Stromboli non ha ambulanze. La disavventura di un giornalista ferito e soccorso in moto Ape (fonte: AGI)

 

AGI - Non c'è un’ambulanza funzionante a Stromboli e viene utilizzata una moto ape per trasportare un uomo col femore fratturato: è quanto accaduto a Francesco Viviano, storico giornalista e inviato di Repubblica. Lo racconta lui stesso: «Queste sono le ambulanze a Stromboli - afferma facendosi riprendere mentre è adagiato sul pianale della moto ape - da tre giorni mi trovavo a Stromboli, sono caduto e mi sono rotto un femore. Come portarmi nella pista elisoccorso dell'isola per poi raggiungere un ospedale a Messina? La brava e gentile dottoressa della guardia medica dell’isola si mette le mani nei capelli. Da mesi l’unica ambulanza si è guastata e con l’isola piena di turisti i vari responsabili dell’Asp non hanno fatto niente. La dottoressa fa un giro di telefonate e finalmente trova una moto ape di un muratore che si commuove e si presta ad accompagnarmi all’elipista di Stromboli. Mi assistono come infermieri due muratori marocchini e finalmente sono a bordo dell’elicottero con destinazione ospedale Papardo di Messina che aveva già concordato il mio ricovero con la guardia medica di Stromboli. Entro in barella al pronto soccorso e sto quattro ore ad aspettare. Nessuno mi considera. Poi spazientito chiedo a un medico che passava quale sarebbe stata la mia sorte. 'Ancora non sappiamo, risponde. Che vuol dire? 'Vuole dire che da domani il nostro reparto di ortopedia chiude per ferie. Una disposizione data a voce e che quindi non viene comunicata a nessuno nè alle guardie mediche del circondario messinese né all’elisoccorso». "Finalmente dopo quattro ore di «inutile attesa al Papardo - continua Viviano - senza che nessuno mi desse un bicchiere d’acqua, mi trasferiscono al Policlinico di Messina. Lì per fortuna è un'altra storia, triage veloce, esami in tempo reale, e intervento chirurgico il giorno dopo per fortuna riuscito. Ecco, egregio presidente della Regione Schifani, faccia dei blitz negli ospedali delle isole minori che d’estate si affollano all’inverosimile. A Stromboli non esiste una ambulanza e ritengo che nessuno dei suoi solerti funzionari e assessori - conclude Francesco Viviano - glielo abbiano comunicato».

Successo travolgente per il concerto di Enrico Nigiotti alle Eolie

COMUNICATO STAMPA – Lipari, 02 agosto 2025

 Successo travolgente per il concerto di Enrico Nigiotti alle Eolie

La magia delle Eolie ha fatto ancora una volta da sfondo a una serata indimenticabile: il concerto di Enrico Nigiotti, svoltosi ieri sera presso il suggestivo Teatro al Castello di Lipari, ha incantato un pubblico numeroso e appassionato, regalando emozioni autentiche e momenti di rara intensità.

Con la sua voce inconfondibile e le sue parole cariche di verità, Nigiotti ha intrecciato poesia e musica sotto le stelle, conducendo il pubblico in un viaggio intimo e coinvolgente tra brani storici e nuove produzioni. Un’esibizione sincera, potente, capace di far vibrare ogni anima presente.

L’evento, organizzato con cura e passione da Punto Fermo Eventi, si è confermato come uno degli appuntamenti più significativi dell’estate culturale eoliana. Un lavoro impeccabile dietro le quinte ha permesso la riuscita di una manifestazione perfetta sotto ogni aspetto: organizzazione, accoglienza, impatto scenico e sicurezza.

Un sentito ringraziamento va alle Autorità locali che hanno supportato e creduto nel progetto, garantendo la sicurezza e la riuscita dell’intera manifestazione. Un grazie speciale ai collaboratori, tecnici, volontari e staff di produzione, la vera anima operativa dell’evento. 

Ai partner e agli sponsor che hanno scelto di condividere con noi questo viaggio, va il nostro riconoscimento profondo: senza la loro fiducia e il loro contributo, tutto questo non sarebbe stato possibile.

Questo straordinario successo rafforza la missione dell’associazione: promuovere cultura, bellezza e talento nei luoghi più suggestivi del nostro Paese, valorizzando ogni territorio e creando esperienze che restano nel cuore di chi le vive.

Punto Fermo Eventi è già al lavoro per nuovi progetti, continuando a tracciare rotte di creatività e passione che uniscono artisti, territori e pubblico in un’unica visione condivisa.

Ginostra e Alicudi, incubo capre al picco. L'articolo di Salvatore Sarpi sulla Gazzetta del sud del 2 agosto 2025


 

Cavo a salvaguardia della Grotta del bue marino a Filicudi. L'Ansa di Salvatore Sarpi

LIPARI, Aug 2 ANSA - Una barriera, a pochi metri, dall'ingresso. impedisce, da ieri, l'accesso dei natanti a motore alla Grotta del bue marino a Filicudi. E' un cavo tarozzato messo dall’associazione Filicudi wildlife conservation, con la collaborazione della Guardia costiera di Lipari e di un diving locale. L'obiettivo è la tutela di uno dei siti marini più importanti dell’arcipelago. La grotta, alta venti metri e profonda trenta, è habitat di nidificazione dei rondoni migratori e potenziale area di riproduzione per la foca monaca mediterranea, bue marino. (ANSA)

Marocchino finisce in scarpata a Salina. Soccorso è stato trasferito in elicottero

Disavventura oggi, intorno alle tredici e trenta, per un cittadino marocchino, residente sull’isola di Salina, finito con la sua auto, a causa di un guasto all’impianto frenante, in una scarpata, nei pressi del cimitero di Santa Marina Salina. Sul posto, una volta partita la richiesta di soccorso, sono giunti i carabinieri, gli operatori del 118, la squadra antincendio della forestale e il sovrintendente della Riserva naturale di Salina, Elio Benenati. Quest’ultimo, unitamente all’operatore del 118, Sebastiano Aronica, dopo aver agganciato una fune ad un palo dell’Enel, si è calato nella scarpata per raggiungere, tra non poche difficoltà, l’uomo che, nell’impatto, aveva riportato delle ferite. Prestati sul posto i primi soccorsi, il cittadino marocchino è stato riportato, utilizzando sempre la fune e con il supporto dei carabinieri e della squadra antincendio, sulla strada. Attraverso l’ambulanza del 118 e stato, poi, trasferito all’elipista del Comune di Malfa e da qui, con l’elicottero, in ospedale a Messina. Successivamente da Lipari sono giunti i vigili del fuoco che hanno constatato, come, nelle more della rimozione, l’autovettura non potesse costituire “focolaio” di sviluppo incendio.

 Sul posto anche il sindaco Arabia e la polizia municipale di Santa Marina Salina

Pon estivi al Comprensivo "Isole Eolie"


 

Buon compleanno a...

... Valentina Giardina, Sergio La Cava, Angelo Ferlazzo, Nadia Falanga, Angela Falanga, Roberta Saglimbeni, Margherita Muzzioli, Antonino Gugliotta, Conceetta Villanti, Fabrizio Famularo, Domenica D'Angelo, Lorenza Rando
    


Il ritorno...vittorioso di Andrea Saltalamacchia

 

COMUNICATO - Andrea Saltalamacchia del team PRO FIGHTING LIPARI, sabato scorso ha combattuto nel magnifico evento del grande promoter Saro Presti: questa volta di K1 con un avversario più grande e con le leve molto piè lunghe.. ma, nonostante questo, Andrea ha vinto, nettamente, tutte e 3 le riprese. 

Per lui adesso ricomincia la salita e il prossimo anno agonistico tante sorprese e impegni importanti lo aspettano

Biviano : ”Grazie all'encomiabile dottor Compagno ma..."

Riceviamo da Giacomo Biviano questa nota, emessa dopo che, ieri, il dottor Enzo Compagno, è dovuto rientrare dalle ferie per operare d'urgenza un 17enne arrivato all'ospedale da Vulcano:


(di Giacomo Biviano) Ancora una volta il dottor Enzo Compagno ha dimostrato cosa significa amare profondamente il proprio lavoro, la propria terra e, soprattutto, il valore della vita umana. Richiamato dalle ferie per un intervento d’urgenza su un ragazzo di 17 anni, non si è tirato indietro. Ha risposto, con la prontezza di chi considera il proprio mestiere una vera missione.

La sua disponibilità, il suo senso del dovere e l’amore per la medicina meritano rispetto e gratitudine. Ma non possiamo limitarci agli applausi.

Domandiamoci: se il dottor Compagno, in ferie e non in reperibilità, fosse stato fuori isola o impossibilitato a rientrare?
Cosa ne sarebbe stato di quel ragazzo? Chi avrebbe risposto all’emergenza?

Questa vicenda mette ancora una volta a nudo la precarietà strutturale del nostro ospedale, una condizione ormai cronica, frutto di scelte (o non-scelte) politiche che continuano a ignorare le esigenze reali di una comunità insulare.

E mentre il personale sanitario dà tutto, spesso oltre il dovuto, i nostri rappresentanti tacciono. Dormono. Il fermento degli anni passati si è spento. Ha lasciato il posto a una rassegnazione colpevole e pericolosa.

Ma noi non possiamo permetterci il silenzio. Non quando si tratta della salute e della vita dei nostri figli.

Oggi, 2 agosto: Santa Maria degli Angeli

 Il 2 agosto si ricorda Santa Maria degli angeli e del perdono, Madonna alla quale è dedicata una Basilica in Assisi, e dove Ella apparve a San Francesco, il quale svolse parte della sua opera nella cosiddetta Porziuncola, una chiesetta ottenuta in dono dai monaci Benedettini del monte Subasio nella quale fondò l'Ordine dei Frati Minori, da lui stesso rimodernata e sistemata e presso cui si ritirava in preghiera e meditazione.


Proprio qui si narra che un giorno di luglio del 1216 San Francesco si trovasse a pregare quando gli apparve in tutto il suo fulgore la Madonna seduta alla destra di Gesù Cristo e circondata da angeli la quale gli chiese in che modo poter esaudire il suo desiderio di mandare tutti in paradiso.


San Francesco rispose prontamente: "Signore, benché io sia misero e peccatore, ti prego che a tutti quanti, pentiti e confessati, verranno a visitare questa chiesa, conceda ampio e generoso perdono, con una completa remissione di tutte le colpe”. Quale altruistica richiesta! Che tutti quelli che nel corso degli anni si fossero recati a pregare nella Porziuncola, avessero ottenuto la completa remissione delle loro colpe, quello che viene conosciuto come il Perdono di Assisi.

Gli fu infatti risposto di recarsi dal Papa in carica, ovvero il Pontefice Onorio III il quale dopo averlo ascoltato e concessa l'indulgenza gli chiese se volesse un documento, ma il frate rispose sicuro: “Santo Padre, a me basta la vostra parola! Se questa indulgenza è opera di Dio, Egli penserà a manifestare l'opera sua; io non ho bisogno di alcun documento, questa carta deve essere la Santissima Vergine Maria, Cristo il notaio e gli Angeli i testimoni”.


Così il 2 agosto di quell'anno San Francesco promulgò il Grande Perdono per ogni anno in quella data a coloro che fossero andati nella chiesetta della Porziuncola, oggi all'interno della Basilica di Santa Maria degli Angeli.

IL PERDONO DI ASSISI
COME OTTENERE L’INDULGENZA PLENARIA DEL PERDONO DI ASSISI


(Si può applicare per sé o per i defunti)
Dal mezzogiorno del 1° agosto alla mezzanotte del giorno seguente (2 agosto) si può lucrare una volta sola l’indulgenza plenaria.

CONDIZIONI RICHIESTE:
  1. Visita, entro il tempo prescritto, a una chiesa francescana, cattedrale o Parrocchiale o ad altra che ne abbia l’indulto e recita del “Padre Nostro” (per riaffermare la propria dignità di figli di Dio, ricevuta nel Battesimo) e del “Credo” (con cui si rinnova la propria professione di fede).
  2. Confessione Sacramentale per essere in Grazia di Dio (negli otto giorni precedenti o seguenti).
  3. Partecipazione alla Santa Messa e Comunione Eucaristica (negli otto giorni precedenti o seguenti).
  4. Una preghiera secondo le intenzioni del Papa (almeno un “Padre Nostro” e un’Ave Maria” o altre preghiere a scelta), per riaffermare la propria appartenenza alla Chiesa, il cui fondamento e centro visibile di unità è il Romano Pontefice.
  5. Disposizione d’animo che escluda ogni affetto al peccato, anche veniale.

Buongiorno...così!


 

venerdì 1 agosto 2025

Due vip a Panarea: Carmelo "il re del pesce" e Luca Cordero di Montezemolo


Capre...capre e ancora capre


 

"La cava bianca" incanta in Festival del Cinema. L'articolo di Salvatore Sarpi sulla Gazzetta del sud del 1° agosto 2025


 

L'EOLIE PRIDE ARRIVA DOMANI A VULCANO

 

COMUNICATO

DOPO IL SUCCESSO A STROMBOLI, SALINA E LIPARI, L’EOLIE PRIDE ARRIVA A VULCANO: UNA FESTA DI LIBERTÀ, CULTURA E SPETTACOLO!

Sabato 2 agosto, dalle 18:00 alle 01:00, Nautica Esti, ubicata nella suggestiva Spiaggia delle Acque Calde di Vulcano ospiterà un’altra tappa dell’Eolie Pride, evento itinerante che ha già acceso Stromboli, Salina e Lipari con grande partecipazione ed entusiasmo.

Quella di Vulcano sarà una serata speciale, gratuita e aperta a tutte e tutti, che unirà momenti di riflessione e confronto a performance artistiche e convivialità, in una cornice unica tra mare, musica e orgoglio. È il momento di cavalcare l’ONDA EOLIE PRIDE a Vulcano!

Il programma prevede:

Talk con ospiti d’eccezione, che spazieranno oltre i temi LGBTQIA+, affrontando salute pubblica, divario Nord-Sud, violenza di genere, ecologia queer e imprenditoria inclusiva:

● Angela Balzano, ricercatrice femminista e autrice di Eva Virale, libro su ecosistemi e corpi non normativi.

● Giusy La Fauci, medica e attivista per la parità di genere in sanità.

● Cirus Rinaldi, sociologo dell’Università di Palermo, esperto di omolesbobitransfobia e violenza.

● Antonie Sindoni, imprenditrice e drag queer, lavora con FELGBTI+ per educare le aziende all’inclusione.

Cena sociale offerta da ristoratori locali, con musica classica dal vivo a cura della flautista Simona Bonatti.

Spettacoli mozzafiato: i coloratissimi LED di El Fuego de Jerà, la travolgente performance circense di BlackTiger, e la potenza scenica della drag performer Mafia Marie.

A chiudere, il DJ set della scatenata DJ Grace, per ballare insieme sotto le stelle.

Durante la serata sarà possibile sostenere l’associazione promotrice con una donazione per cibo e drink, oltre che tramite il tesseramento 2025–2026. I gadget del Pride saranno disponibili a offerta libera.

L’Eolie Pride a Vulcano è un atto d’amore per l’isola, un’occasione per riaccendere la vita sociale e culturale, dopo mesi di calma piatta, grazie all’impegno di chi ha lavorato sodo anche per le tappe sulle altre isole.

Un invito a tutte e tutti a partecipare, condividere e supportare: perché l’amore non conosce confini.

Per info e aggiornamenti: seguite le pagine ufficiali dell’Eolie Pride: - https://www.facebook.com/eolie.pride

- https://www.instagram.com/eoliepride/

Con il

Il cordoglio del Centro Studi per la scomparsa della mamma di Marcello Sorgi


 

Scrivevamo così...oggi...lo scorso anno


 

Lipari: I 5 consiglieri eletti nelle fila dell'opposizione avanzano " Richiesta formale di verifica delle obbligazioni assunte in regime di gestione provvisoria"

 Richiesta formale di verifica delle obbligazioni assunte in regime di gestione provvisoria – art. 163, comma 2, del D.Lgs. n. 267/2000 (TUEL)

Al Segretario Generale
Ai Dirigenti Comunali
Alle Posizioni Organizzative
E, p.c.
Assessorato Regionale delle Autonomie Locali e della Funzione Pubblica – Ufficio Ispettivo
Procura Regionale presso la Corte dei Conti – Sezione Giurisdizionale per la Sicilia
Oggetto: Richiesta formale di verifica delle obbligazioni assunte in regime di gestione provvisoria – art. 163, comma 2, del D.Lgs. n. 267/2000 (TUEL)
I sottoscritti Consiglieri Comunali di minoranza, con la presente, intendono rappresentare formale riserva e preoccupazione in ordine alla legittimità di talune determinazioni dirigenziali pubblicate all’Albo Pretorio dell’Ente nell’ultimo anno mezzo, mediante le quali sono stati assunti plurimi impegni di spesa nel perdurante stato di gestione provvisoria conseguente alla mancata approvazione, entro i termini di legge, del Bilancio di Previsione 2024-2026 (scadenza fissata al 15 marzo 2025, ex art. 151, comma 1, TUEL).
Come noto, l’art. 163, comma 2, del D.Lgs. n. 267/2000 stabilisce in modo tassativo che, nelle more dell’approvazione del bilancio, l’ente locale può effettuare esclusivamente le seguenti tipologie di spesa:
a) spese correlate a provvedimenti giurisdizionali esecutivi;
b) obbligazioni derivanti da disposizioni legislative che impongono vincoli di spesa;
c) spese necessarie per evitare danni patrimoniali certi e gravi all’Ente.
Tale regime derogatorio ha carattere eccezionale e restrittivo, come confermato dalla Corte dei Conti, Sezione Autonomie, deliberazione n. 12/SEZAUT/2012/QMIG, la quale ha chiarito che "l’Ente in esercizio provvisorio è tenuto a un uso estremamente prudente delle risorse, circoscritto agli atti indifferibili ed urgenti, imposti da norma di legge o idonei a evitare gravi pregiudizi economico-finanziari".
Dall’analisi preliminare di alcune determine dirigenziali, sembrerebbe che siano stati assunti impegni di spesa non riconducibili ad alcuna delle ipotesi tipizzate dalla norma sopra citata, giustificati genericamente con la necessità di "evitare danni patrimoniali". Si ritiene opportuno ribadire che il danno cui si fa riferimento deve essere:
• certo e attuale, non meramente eventuale o potenziale;
• grave e irreparabile, in grado di determinare pregiudizi patrimoniali oggettivamente rilevabili.
In tal senso si è espressa, tra le altre, la Corte dei Conti – Sezione regionale di controllo per la Lombardia, con deliberazione n. 200/2016/PAR, chiarendo che "non è sufficiente la possibilità di un danno, ma è necessario che esso si presenti come inevitabile, diretto e attuale in assenza dell’impegno di spesa".
Si evidenzia inoltre che, secondo consolidata interpretazione giurisprudenziale e dottrinale, non tutte le spese vincolate dalla destinazione di entrate sono da considerarsi "obbligazioni tassativamente regolate dalla legge". Infatti, solo quelle per le quali la legge impone l’obbligo giuridico di spesa possono rientrare nella deroga prevista dall’art. 163 TUEL. Al contrario, ove la legge si limiti a destinare una specifica entrata per finalità indicate, ma senza imporre un obbligo giuridico di contrarre, l’assunzione di impegni in gestione provvisoria si espone a rischio di illegittimità.
Tale interpretazione restrittiva del regime di gestione provvisoria risponde a un'esigenza di razionalità e coerenza finanziaria, in quanto mira a prevenire l’assunzione di spese non obbligatorie che, pur astrattamente ammissibili o compatibili con la normativa vigente, potrebbero risultare strumentali alla quadratura complessiva del bilancio di previsione o perseguire finalità diverse, comunque legittime, che tuttavia spettano alla discrezionalità del Consiglio comunale in sede di approvazione del documento contabile.
Si pensi, ad esempio, alla possibile destinazione di una parte del gettito derivante dalla cosiddetta "tassa di sbarco" al finanziamento del servizio di igiene urbana o ad altre finalità permesse dalla normativa: tale scelta, pur ammessa dall’ordinamento, costituisce espressione di un indirizzo politico-amministrativo che può e deve essere definito unicamente in sede di approvazione del bilancio, non potendo essere anticipata arbitrariamente dagli uffici in fase di gestione provvisoria, pena la violazione delle prerogative dell’organo consiliare e dei principi di legalità e buon andamento dell’azione amministrativa (art. 97 Cost.).
Alla luce delle considerazioni sopra esposte, si richiede formalmente al Segretario Generale – in qualità di garante della legalità dell’azione amministrativa, ai sensi dell’art. 97 del D.Lgs. n. 267/2000 (TUEL) – di esprimere, con urgenza, un parere scritto in ordine alla legittimità degli atti in questione.
In mancanza di un riscontro formale ovvero in presenza di persistenti margini di dubbio circa la conformità di tali determinazioni all’ordinamento contabile e finanziario, i sottoscritti si riservano di inoltrare formale segnalazione alla Procura regionale della Corte dei Conti e all’Assessorato Regionale delle Autonomie Locali, affinché siano avviati gli opportuni accertamenti in ordine a possibili profili di responsabilità amministrativa e contabile.
Si richiede infine una rigorosa e trasparente ricognizione di tutti gli atti di impegno di spesa assunti in regime di gestione provvisoria, al fine di valutare eventuali violazioni dei limiti imposti dalla normativa contabile e di garantire la salvaguardia degli equilibri finanziari, evitando pregiudizi ulteriori a carico del bilancio comunale ancora in fase di approvazione.
I Sottoscritti Consiglieri Comunali
Avv. Gaetano Orto
Geom. Adolfo Sabatini
Geom. Raffaele Rifici
Dott.ssa Giorgia Santamaria
Rag. Cristina Dante

Lipari: pubblicate graduatorie PROVVISORIE incentivo scooter elettrico e bici a pedalata assistita

Per visualizzare le graduatorie provvisorie cliccare su questo link  https://www.comune.lipari.me.it/novita/avvisi/novita_78.html o connettersi al sito istituzionale www.comunelipari.it

Oggi 1° agosto al Castello di Lipari concerto di Enrico Nigiotti


 


Sindaco Lipari, emergenza capre, chiediamo incontro a Regione. L'Ansa di Salvatore Sarpi e la richiesta del sindaco Gullo

 LIPARI, Agosto1 ANSA - Una riunione operativa urgente, per attuare un intervento di contenimento – eradicazione delle capre inselvatichite, presenti all’interno delle riserve naturali orientate di Stromboli (Ginostra compresa), Alicudi e Vulcano, è stata richiesta dal sindaco di Lipari, Riccardo Gullo agli assessori regionali Salvatore Barbagallo (Agricoltura, Sviluppo rurale e Pesca Mediterranea) e Giusi Savarino (Territorio ed ambiente) e ai rispettivi Dipartimenti. Il sindaco ne ha evidenziato la necessità “visto l’aggravarsi del fenomeno”. 

Sull’invasione di capre inselvatichite, in particolare nel borgo di Ginostra e nell’isola di Alicudi, diverse sono le richieste d’intervento sollecitate da residenti e turisti: sino ad oggi senza alcun riscontro concreto. (ANSA)

Buon compleanno a...

...Clara Cipriano, Ludovica Capodanno Curatolo, Antonella Di Giorgio, Paolo Romeo, Marcella Di Benedetto, Danya Daoura, Giuseppe Strozzi, Giulia Maniscalco, Sabina Costa, Lidia Coppolina, Domenico Parisi, Sara Bartolone






Ecco la Claudia Morace: La settima unità ibrida veloce di Liberty Lines arriva a Trapani, pronta per l’impiego in linea sulle rotte siciliane


 COMUNICATO STAMPA        

Ecco la Claudia Morace

La settima unità ibrida veloce di Liberty Lines arriva a Trapani, pronta per l’impiego in linea sulle rotte siciliane.

Trapani, 1 agosto 2025 – La Liberty Lines è lieta di annunciare che nel tardo pomeriggio di ieri, la HSC Claudia Morace, ha fatto il suo ingresso nel porto di Trapani. Il viaggio per raggiungere la città siciliana è durato sei giorni, ed ha preso il via dalla costa spagnola dell’oceano Atlantico, toccando Vigo, Setubal in Portogallo, e poi Algeciras, Cartagena, Mahon, Minorca e Trapani. Quest’ultima tratta ha visto la nave impegnata in una navigazione continua di 12 ore. Il tutto,   sotto la conduzione del Comandante Elenio Genovese, il primo ufficiale Massimiliano Torrente e l’equipaggio composto da Michele Virgilio,  Antonino Bosco, Gaspare Venza, Giuseppe Bevilacqua, Mario Corso, Giuseppe Marino e Leo Niscemi.

L’imbarcazione è la settima unità della serie di 9 navi ibride veloci in consegna entro la prima metà del 2026, capaci di navigare in modalità totalmente elettrica ad una velocità di 10 nodi per circa 30 minuti in prossimità della costa e successivamente ricaricare le batterie durante la navigazione in mare aperto quando grazie alla alimentazione proveniente dai motori termici, raggiunge velocità superiori ai 30 nodi.

Rispetto ad unità analoghe, la Claudia Morace è capace di ottenere significative riduzioni delle emissioni ambientali, nell’ordine al -30% di anidride carbonica, - 81% di fumi (visible smoke), - 62% di polveri (soot), - 83% di gas inquinanti nel ciclo combinato.

Dopo una sosta di pochi giorni, necessaria alle prove delle dotazioni di sicurezza ed all’ottenimento delle ultime certificazioni, la nave inizierà il suo impegno operativo tra le isole siciliane.

Oggi è il 1° agosto: Sant'Alfonso Maria de' Liguori

Nacque il 27 settembre del 1696 a Napoli dalla nobile famiglia De' Liguori. Ricevette dai suoi buoni genitori un'educazione santa ed energica, a cui il piccolo Alfonso non mancò di corrispondere, conservando per tutta la vita una predilezione speciale ed un vivo sentimento di riconoscenza verso sua madre.

Con uno studio accurato ed indefesso ottenne la laurea di avvocato a soli sedici anni. Dopo avere esercitato con brillante successo la sua professione per parecchi anni, per un errore commesso involontariamente nel trattare mia causa in tribunale rimase talmente scosso, che decise di abbandonare il mondo per seguire la voce di Dio che lo chiamava al sacerdozio. Tale cambiamento non era facile; numerose difficoltà gli si paravano innanzi: era nobile, di ottime qualità, abile nella professione, amava con grande affetto la sua famiglia ed era da loro riamato; ma egli rimase immobile nel suo proposito.

Divenuto sacerdote, si esercitò nella predicazione popolare e nell'insegnamento del catechismo. A tutti rivolgeva la sua parola semplice, caritatevole, senza ricercatezza, e per predicare il Vangelo ai poveri, fondò la congregazione religiosa dei Redentoristi.

Fu autore di molteplici opere letterarie, teologiche e di celebri melodie natalizie, tra cui la famosissima "Tu scendi dalle stelle", derivato come versione in italiano dall'originale "Quanno nascette Ninno"

Nel 1762, a 66 anni, fu eletto vescovo di S. Agata dei Goti. Esercitò l'episcopato con grande zelo, facendo di tutto per estirpare il male e salvare le anime. Dopo tredici anni, colpito da gravi malattie, domandò ed ottenne di essere esonerato dall'episcopato e ritornare nel suo istituto. Ebbe a sopportare terribili prove anche nella vecchiaia. Morì il 1 agosto del 1787 alla veneranda età di 91 anni.

Illustre per virtù e miracoli, il Sommo Pontefice Gregorio XVI lo annoverò nel catalogo dei Santi; e Pio IX lo dichiarò Dottore della Chiesa universale.

Fra le continue occupazioni della sua vita sacerdotale ed episcopale, trovò modo di scrivere numerosissime ed importanti opere, fra le quali è celebre la Teologia Morale in diversi volumi. Altre opere meno importanti sono: Verità della fede, Vittoria dei Martiri, Trionfi della Chiesa. In quasi tutti gli scritti si prefisse lo scopo di difendere l'infallibilità pontificia e la Verginità di Maria, onde ebbe il merito d'aver preparato la definizione e la propagazione di questi due dogmi, che avvenne circa un secolo dopo per opera di Pio IX. Molto popolari e utili alle anime sono: Il gran mezzo della preghiera, Le visite al SS. Sacramento, Le glorie di Maria, L'apparecchio alla morte, La via della salute.

PRATICA. Crediamo all'onnipotente intercessione di Maria; chi è devoto di Maria, si salva; chi è molto devoto di Maria, si fa santo
PREGHIERA. O Dio, che per mezzo del tuo beato confessore e vescovo Alfonso Maria, acceso dello zelo delle anime, dotasti la tua Chiesa di una nuova famiglia religiosa, ti preghiamo che ammaestrati dai suoi salutari insegnamenti e corroborati dai suoi esempi possiamo giungere felicemente a te.

MARTIROLOGIO ROMANO. Memoria di sant’Alfonso Maria de’ Liguori, vescovo e dottore della Chiesa, che rifulse per la sua premura per le anime, i suoi scritti, la sua parola e il suo esempio. Al fine di promuovere la vita cristiana nel popolo, si impegnò nella predicazione e scrisse libri, specialmente di morale, disciplina in cui è ritenuto un maestro, e, sia pure tra molti ostacoli, istituì la Congregazione del Santissimo Redentore per l’evangelizzazione dei semplici. Eletto vescovo di Sant’Agata dei Goti, si impegnò oltremodo in questo ministero, che dovette lasciare quindici anni più tardi per il sopraggiungere di gravi malattie. Passò, quindi, il resto della sua vita a Nocera dei Pagani in Campania, tra grandi sacrifici e difficoltà.

Buongiorno...così!