Anniversari, ricorrenze e pubblicazione foto richieste dai lettori (con o senza testo) sono a pagamento
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mercoledì 29 luglio 2026
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La rubrica è realizzata, gratuitamente, con le foto del nostro archivio, pubblicate in modo casuale.
Anniversari, ricorrenze e pubblicazione foto richieste dai lettori (con o senza testo) sono a pagamento
Il 30 luglio al Centro Studi presentazione di due straordinari documenti nella serata dedicata alla rievocazione della fuga da Lipari di Rosselli, Lussu e Nitti
Nel corso della serata del 30 luglio 2026, dedicata alla rievocazione della fuga da Lipari del 27 luglio 1929, il Centro studi presenterà al pubblico presente due straordinari documenti.
Il primo documento è un articolo scritto da Caterina Buttà (preside della scuola media statale Galileo Galilei) nata a Neviano degli Arduini (Parma) nel 1921, figlia dell’eoliano Vincenzo e di Emma Trombi. La coppia con le figlie, Caterina e Giuseppina (1924), ritornò a Lipari nella seconda metà degli anni Venti ed ha vissuto la lunga stagione del confino antifascista e gli anni Trenta. Nel 1940 la famiglia ritornò in Emilia Romagna, a Cavriago (RE) cercando di sfuggire alle persecuzioni fasciste (Vincenzo, a Lipari, si era rifiutato di collocare nel suo negozio la foto ufficiale di Mussolini con Hitler).
La sorella Giuseppina, partigiana, è stata eletta consigliera comunale a Cavriago nelle elezioni amministrative del 17 marzo 1946 nelle liste del Fronte Popolare.
Nell’articolo, di due pagine, pubblicato nel periodico bimestrale comunale “Paese Nostro” di Cavriago, nel 1975, con il titolo “I confinati politici nell’isola di Lipari” Caterina rievoca i giorni vissuti a Lipari insieme ad una figlia di un confinato politico, Franca Brighenti.
Il secondo documento è una piantina disegnata da Gioacchino Dolci (autore del logo di Giustizia e Libertà) nell’immediatezza della fuga da Lipari di Rosselli, Nitti e Lussu la sera del 27 luglio 1929, forse intorno alle 2 di notte (come si intravede in alto a sinistra della scritta Lipari). E’ stata ritrovava dalla signora Antonella Dolci, (figlia di Gioacchino e di Luigia Nitti, nata a Parigi nel 1939) tra le carte lasciate in eredità dal fratello Mariano (morto nel 2026).
La piantina è arrivata a Giuseppe La Greca attraverso l’amico e storico Sandro Casano di Pantelleria, componente della rete Isole di Confino.
Come indicato da Pino La Greca, al centro della piantina, Dolci colloca la costa sottostante la Chiesa di San Giuseppe che da Piazza Ugo di Sant’Onofrio, meglio nota come Marina Corta, prosegue sino a Portinente. Sulla destra la piazza, con la centro la statua di San Bartolomeo (spostato verso il lato meridionale negli anni Cinquanta) e la penisola con la Chiesa del Purgatorio (Dolci scrive il nome della Chiesetta all’interno del rettangolo con al centro la croce).
Dietro la Chiesa di San Giuseppe è visibile vico Dogana, attraversato da un tratteggio in rosso che prosegue verso la via San Giuseppe, vico Adige, Vico Brenta, via Roma (tratto), vico Sant’Antonio e Vico Sparviero (Casa di Emilio Lussu contrassegnata dalla lettera L) e terminando il alto con la punta della freccia con scritto “Da Carlo”; è il percorso fatto da Paolo Fabbri per andare ad avvertire Emilio Lussu e Carlo Rosselli, e comunicare che finalmente l’imbarcazione era arrivata. Il percorso di Fabbri era iniziato in acqua, infatti, fu il primo a salire a bordo dirigendosi dallo scoglio X al punto C, per poi ritornare a terra nel punto “a” sotto la chiesa per risalire lungo vico Dogana, sostituendosi a Nitti nel compito di avvertire gli altri.
In acqua Dolci traccia alcuni percorsi, in rosso ed in blu. Il percorso in rosso, semicircolare, è contrassegnato da alcune lettere, A (stop era il punto in cui doveva fermarsi l’imbarcazione al momento dell’arrivo), B, C, D, E, che indicano la deriva che l’imbarcazione subisce a causa delle correnti marine che la sospingono verso Marina corta e l’azione che loro a bordo pongono in essere, utilizzando i remi, per allontanarsi dal rischio di essere individuati dalla milizia o dalle persone che erano sedute nel piccolo chiosco-caffè al centro della piazza, contrassegnate dalle lettere B, D.
In azzurro viene tratteggiato il percorso fatto a nuovo sia da Carlo Rosselli sia da Emilio Lussu per raggiungere lo scoglio contrassegnato con una X, nel tratto più vicino a Portinente ed il loro successivo recupero al punto E.
In verde, appena percettibile, si osserva il percorso fatto da Francesco Nitti (Dolci scrive Cecchino) per raggiungere a nuovo l’imbarcazione al punto C.
Ringraziamo, ancora una volta, la signora Dolci e Sandro Casano, e concludiamo con le parole della signora Antonella: Auguro un gran successo alla commemorazione ed esprimo ancora una volta la mia gratitudine per l’ostinato lavoro di custodi della memoria che state facendo. Cordiali Saluti.
Trentunenne liparese accusato di ricettazione: Assolto. E' stato difeso dall'avvocato Vincenzo La Cava
Un trentunenne liparese, accusato del reato di ricettazione, in quanto, secondo gli inquirenti, avrebbe occultato, ai fini di trarne un ingiusto profitto, un carnet di assegni e un flex con batteria ricaricabile, entrambi oggetto di una denuncia di furto presentata dai proprietari ai carabinieri di Lipari, è stato assolto, al tribunale di Barcellona, per non aver commesso il fatto. I due furti vennero denunciati nel dicembre del 2023
Il giovane è stato difeso d'ufficio dall'avvocato Vincenzo La Cava
Il giudice Anna Elisa Murabito, accogliendo anche le tesi difensive dell'avvocato La Cava, ha disposto l'assoluzione del giovane, evidenziando un quadro probatorio lacunoso, poiché connotato da una pluralità di mai seguiti spunti investigativi, potenzialmente idonei a scagionare l'imputato e non essendosi raggiunta certa e solida prova che egli ha commesso il fatto di reato ascrittogli.
Scopri dove fare il pieno prima di salpare!
A LIPARI (EOLIE) E’ DISPONIBILE UN MODERNO IMPIANTO CARBURANTI
L’ Eolian Bunker è un deposito, stazione di rifornimento di gasolio nazionale, agevolato e benzina per imbarcazioni e natanti.
Situato nella baia di Marina Lunga, a Lipari – Eolie, vicino al Porto Pignataro, è dotato di un pontile di circa 50 metri che consente l’attracco dei natanti per le operazioni di rifornimento.
Effettua inoltre il bunkeraggio con gasolio agevolato a navi, aliscafi, pescherecci e imbarcazioni che svolgono attività di trasporto passeggeri.
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Oggi, 29 luglio: Santa Marta di Betania
Era sorella di Lazzaro e di Maria. Era questa una famiglia molto distinta e caritatevole che Gesù molto amava e sovente onorava con la sua presenza.
A Marta era affidata la cura delle faccende domestiche. Ella mostrava ogni impegno per servire bene Gesù, e S. Luca narra che una volta, vedendo che la sorella Maria non l'aiutava nelle sue faccende, si lamentò dolcemente col Maestro Divino dicendo:
Alla morte del fratello Lazzaro le due sorelle rimasero molto contristate e non c'era chi potesse consolarle nel loro dolore. Fosse almeno stato presente Gesù! Egli, avvisato, non era ancora ritornato. Ma quattro giorni dopo, ecco arrivare il Maestro. « Marta, narra l'evangelista S. Giovanni, appena seppe della venuta di Gesù, gli andò incontro, mentre Maria se ne stava in casa a piangere. Disse a Gesù: Signore, se tu fossi stato qui, mio fratello non sarebbe morto. Ma anche ora so che tutto quello che domanderai a Dio, te lo concederà. Gesù le disse: Tuo fratello risorgerà. Rispose Marta: Lo so che risorgerà nella risurrezione dell'ultimo giorno. E Gesù: Io sono la risurrezione e la vita; chi crede in me, anche se morto vivrà e chi vive e crede in me, non morrà in eterno. Credi tu questo? Ella rispose: Si, o Signore, io credo che tu sei il Cristo, il figliuolo di Dio vivo, che sei venuto in questo mondo ».
Gesù, per rinfrancare la fede di Marta e di Maria e per mostrare ai Giudei ch'egli era veramente padrone della vita e della morte, giunto al sepolcro, disse ai circostanti: « Togliete la pietra ». E a Marta che gli osservava: « Signore, già puzza, perchè da quattro giorni è lì ». Gesù rispose: « Non ti ho detto che se credi. vedrai la gloria di Dio? ». Gesù richiamò in vita Lazzaro, e « molti Giudei, conchiude l'Evangelista, venuti da Maria e da Marta, avendo visto quanto aveva fatto Gesù, credettero in Lui ». Non si può certo descrivere la gioia delle due sorelle nel riavere vivo il loro amato fratello che tanto avevano pianto. Esse per tutta la vita serbarono al Redentore la più viva gratitudine.
Molto probabilmente Marta fu presente al Calvario con sua sorella Maria, e con lei vide il Salvatore risorto. Dopo l'Ascensione di Gesù al cielo, Marta, con la sorella Maria ed il fratello Lazzaro, fu dai Giudei gettata in mare, perchè venisse sommersa dalle onde; ma la nave miracolosamente protetta e guidata giunse incolume nel golfo di Marsiglia. In questa città S. Marta fondò una comunità di vergini che governò santamente, finchè ricca di meriti, il 29 luglio dell'84, passò al gaudio sempiterno. Le sue reliquie si venerano a Tarascona, sul Rodano.
Marta fu anche nota per aver sconfitto un drago, la Tarasca, che aveva terrorizzato gli abitanti di Tarascona. Metà bestia e metà pesce, il mostro era intento a divorare un uomo, quando fu annientato da Marta, armata di aspersorio e acquasantiera.
PRATICA. Il rimprovero del Maestro fatto a Marta ci porti ad attendere con maggior cura alle cose spirituali.
PREGHIERA. Esaudiscici, Dio nostro Salvatore, affinchè, come ci rallegriamo della festa della tua beata vergine Marta, così veniamo ammaestrati nella vera devozione.
MARTIROLOGIO ROMANO. Memoria di santa Marta, che a Betania vicino a Gerusalemme accolse nella sua casa il Signore Gesù e, alla morte del fratello, professò: «Tu sei il Cristo, il Figlio di Dio, colui che viene nel mondo».
ICONOGRAFIA
Nell’ iconografia tradizionale Santa Marta è ritratta quasi sempre in veste monacale con il famoso drago Tarasca ai suoi piedi, il secchiello e l'aspersorio nelle mani. Secondo la leggenda, la Santa ammansì la Tarasca mostrandole la Croce e irrorandola, mediante l'aspersorio, con l'acqua benedetta contenuta nel secchiello; il drago ammansito, seguì poi docilmente S. Marta che, tenendolo legato alla propria cintura, lo condusse in città dove gli abitanti lo fecero a pezzi.

autore Carlo Mercurio anno secolo XVII
martedì 28 luglio 2026
Villa Diana è in Via Edwin Hunziker (ex via Tufo) n°1
98055 LIPARI (ME) - Tel. e Fax: 0909811403 www.villadiana.com - www.edwinhunziker.it
email: info@villadiana.com - PEC: villadianalipari@pec.it
Vulcano: CGA accoglie istanza cautelare e sospende demolizione immobile
Il Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana ha accolto l'istanza cautelare presentata unitamente all’appello da M. S. F., assistita dagli avvocati Girolamo Rubino e Calogero Marino, sospendendo con ordinanza pubblicata il 24 luglio 2026 l'esecutività della sentenza del TAR Catania, che aveva confermato l'ordine di demolizione di un immobile a Vulcano, nelle Isole Eolie.
La vicenda riguarda una
villetta costruita nel 1975 in forza di una licenza edilizia del 1974, per la
quale il Comune di Lipari aveva disposto la demolizione con ordinanza del
luglio 2022, contestando sia la decadenza del titolo edilizio sia alcune
difformità riscontrate rispetto al progetto originario. Il TAR Catania aveva
accolto solo in parte il ricorso della proprietaria, escludendo la decadenza
della licenza ma confermando la legittimità dell'ordine di demolizione per le
difformità accertate.
Il Collegio, presieduto
dal Presidente Roberto Giovagnoli e relatore il Cons. Sebastiano Di Betta, condividendo le tesi
difensive degli Avv. Girolamo Rubino e Calogero Marino, ha ritenuto che la
questione richieda un approfondimento ulteriore nel merito, in particolare
sulla corretta qualificazione giuridica delle difformità riscontrate e sulla
loro effettiva idoneità a giustificare la demolizione dell'intero immobile,
anziché una sanzione più
contenuta.
I giudici hanno inoltre
giudicato non manifestamente infondata la censura relativa alla mancata
instaurazione del contraddittorio procedimentale, tenuto conto della
complessità della vicenda, che ha richiesto già in primo grado una
verificazione tecnica.
Il Collegio ha inoltre
preso atto che, nelle more del giudizio, il Comune ha adottato l'ordinanza di
acquisizione gratuita dell'immobile al patrimonio comunale, elemento che
conferma l'attualità del pregiudizio lamentato dalla ricorrente.
Sulla base di queste
valutazioni, il CGA ha accolto l'istanza cautelare e sospeso l'esecutività
della sentenza di primo grado.
Per effetto della
suddetta pronuncia e nelle more della definizione nel merito del giudizio di
appello, l’immobile non verrà demolito e la ricorrente conserva la proprietà
dell’immobile.
Aiutiamo i pescatori del San Nicola di Lipari. Iniziativa di raccolta fondi dell'Associazione Italiana Skipper
Nell'incidente pescatori a bordo sono stati tratti in salvo senza conseguenze fisiche, ma l'imbarcazione e le attrezzature da pesca, frutto di anni di lavoro, hanno riportato danni tali da impedire la ripresa dell'attività.
La dinamica dello scontro è attualmente al vaglio della Guardia Costiera e sarà l'autorità competente ad accertare eventuali responsabilità. Nel frattempo, però, resta la difficile situazione dell'equipaggio, rimasto improvvisamente senza il proprio unico mezzo di sostentamento.
Come sottolinea l'Associazione Italiana Skipper, i tempi dei risarcimenti assicurativi sono spesso lunghi e complessi, mentre per chi vive di pesca ogni giorno di fermo rappresenta una perdita economica significativa.
Da qui la decisione di promuovere una raccolta fondi, con l'obiettivo di consentire ai tre pescatori di tornare in mare il prima possibile. «Chi vive il mare – spiegano dall'associazione – che sia skipper, pescatore o marinaio, condivide il rispetto per questo mestiere e la consapevolezza che il mare può sorprendere chiunque, in qualsiasi momento, indipendentemente dall'esperienza».
L'iniziativa è aperta al contributo di chiunque voglia offrire un aiuto concreto all'equipaggio del San Nicola, affinché possa riprendere al più presto la propria attività lavorativa.
Questo il link per accedere alla raccolta fondi https://www.gofundme.com/f/aiutiamo-i-pescatori-del-san-nicola-di-lipari
U Marmuraru di Bartolomeo Basile, artigiano in Lipari - Via Francesco Crispi (Marina Lunga)
Lavorazione di marmi, graniti, soglie, scale, rivestimenti in pietra, pulitura bocciardatura, lavori edili e cimiteriali di ogni genere.
Artista della pietra locale con la scultura come hobby.
"La natura crea, io la modello: la mia professione ed esperienza, acquisita negli anni, tramandatami prima dal nonno e, poi, da mio padre, si vede in ogni lavoro che eseguo usando mani, testa, cuore e passione.
Massima puntualità e serietà per soddisfare le vostre esigenze"
Contatti: 345 4239 640 - mail: bartolobasile74@gmail.com
IL VIDEO CON ALCUNI DEI LAVORI REALIZZATI:
A Canneto: Residence Mistral
Vulcano, cinque case confiscate destinate a progetti sociali. L'Ansa del direttore Sarpi
L'avviso sarà rivolto ad associazioni, cooperative sociali, enti del Terzo settore e organizzazioni di volontariato, come previsto dal codice Antimafia.
Le concessioni avranno durata decennale, rinnovabili una sola volta, e privilegeranno iniziative di imprenditorialità sociale, turismo sostenibile, inserimento lavorativo di persone svantaggiate e occupazione giovanile. Gli eventuali interventi di manutenzione saranno a carico dei concessionari.
L'obiettivo dell'amministrazione è restituire alla collettività beni sottratti alla criminalità, trasformandoli in strumenti di inclusione, legalità e crescita per il territorio delle Eolie. (Ansa)






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