Riceviamo da Corrado Giannò e pubblichiamo:
All’indomani della fine dei festeggiamenti in onore del Santo Patrono San Cristoforo della frazione di Canneto, isola di Lipari, spontanee sorgono nel sottoscritto alcune riflessioni che desidero, pubblicamente e da comune cittadino esternare.
Ed
è con profondo senso di attaccamento al luogo in cui viviamo che camminando,
per le nostre strade, è impossibile non notare il silenzio e il progressivo
abbandono che stanno spegnendo la nostra frazione. Questo non è un problema di
case vuote o di incuria, ma di una ferita alla nostra identità ed alla nostra
storia.
La
nostra comunità rischia seriamente di spegnersi non per mancanza di risorse, ma
per rassegnazione. E’ quindi il momento di fermarsi, guardarci negli occhi e
chiederci se vogliamo accettare questo declino o se abbiamo ancora la voglia e
la forza di reagire.
Nessun
Ente potrà mai salvare il nostro meraviglioso luogo, la nostra splendida
Canneto, se prima non siamo noi a dimostrare di crederci.
Dobbiamo
risvegliare le nostre coscienze e riscoprire il vero valore dello stare
insieme, proponendo idee concrete per pulire, curare e animare i nostri spazi
comuni.
Non
servono grandi cose, ma piccoli gesti di presenza e la volontà di camminare
uniti. Il futuro della nostra frazione dipende solo da noi, dalla nostra voce e
dal nostro coraggio di cambiare le cose.
I
tra giorni appena trascorsi, dedicati alla festività di San Cristoforo, hanno
dato un’immagine di vita, di spensieratezza, di divertimento sano, equilibrato,
capace di coinvolgere anche i più pigri.
Da
un giovedì interamente dedicato ai bambini ed alle loro famiglie con una piazza
piena, si è passati ad un venerdì ricco di musica, esibizioni, canti, balli che
hanno coinvolto in toto tutti coloro i quali, tantissimi, hanno assistito
entusiasti alle varie esibizioni, per finire con una giornata, sabato, nella
quale una vera e propria discoteca a cielo aperto ha dato sfogo, grazie ai vari
dj e vocalist, alla voglia di divertimento e di vita della quale,
indubbiamente, se ne sentiva l’assoluta mancanza.
Questo
un grandissimo risultato che va sottolineato e messo in evidenza, così da
comprendere che ci vuole poco ma tanta buona volontà, per giungere al risultato
finale.
Ed
è un insegnamento che ci giunge da chi vuole per il risveglio e la crescita
della nostra Canneto collaborazione, dialogo, aperture, coinvolgimento,
comunione ed unione al tempo stesso.
Ed
è proprio al suo fare, alla sua volontà ed alla sua perseveranza, che sento
oggi di dire Grazie!
Era
quell’input che mi, e spero ci mancava, per tornare tutti, insieme, a brillare
e far splendere Canneto di luce propria.

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