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sabato 22 febbraio 2025
Iniziate in Marocco le riprese dell'Odissea. Le 5 foto in esclusiva del nostro Matteo Greco. Il film sarà girato anche alle Eolie
Sono iniziate a Aït Ben Haddou in Marocco, le riprese del film "L'Odyssée" di Christopher Nolan che, come risaputo, sarà girato anche alle Eolie.
Tra gli attori principali Matt Damon e Charlize Theron, con uscita del film prevista per il 17 luglio 2026
Grazie a Matteo Greco vi proponiamo 5 foto del set allestito nella città marocchina
venerdì 21 febbraio 2025
Da Francesco Coscione due "Inviti"
Francesco Coscione
"Eoliani che non ci sono più" ( Riproposizione 37° video, deceduti a giugno 2018: durata 1 minuto e 10)
1) Bartolo Tomarchio ; 2) Umberto Amato ; 3) Angelino Taranto; 4) Giovanna Bonino ; 5) Bartolo Tesoriero ; 6) Bartolo Ziino ; 7) Grazia Merlino ; 8)Guazzino ; 9) Pino Furnari ; 10) Iolanda Di Pietro
Casa di comunità a Lipari in località San Giorgio: colpo di scena arriva Permesso di costruire
Colpo di scena nella “telenovela” legata alla costruzione di una “Casa di comunità – tipo hub” nell’isola di Lipari. Il dirigente del IV settore, architetto Mirko Ficarra, in un documento, controfirmato, dal responsabile del II servizio, geometra Salvatore Spartà, ha rilasciato il permesso di costruire all' Azienda Sanitaria Provinciale di Messina come da richiesta del 22 novembre 2024. L’area, viene evidenziato dal documento, ricade in quella che viene definita “Zona per attrezzature di interesse comune” nel vigente Piano regolatore generale e non ricade in area di riserva o preriserva.
Il documento integrale è visibile e scaricabile dall'albo pretorio del Comune di Lipari www.comunelipari.it o da
https://servizi.comunelipari.it/mc/mc_p_dettaglio.php?id_pubbl=46196
Tanti auguri!
Oggi è il 21 febbraio: San Pier Damiani

Glorioso collaboratore di S. Gregorio VII e come lui figlio di S. Benedetto. S. Pier Damiani è una delle glorie più fulgide della Chiesa nel secolo xi. Nacque a Ravenna verso l'anno 988 da buona famiglia, ma poco favorita dai beni di fortuna. Perduti i genitori quando era ancor fanciullo, ebbe come tutore un suo fratello maggiore di nome Damiano. E Pietro, in riconoscenza di tutte le sollecitudini che questi usò verso di lui, prese in seguito il soprannome di Damiano.
Studiò a Faenza dove eccelse per sapere e per illibatezza di costumi. Ma un giorno la Divina Provvidenza volle che incontrasse due eremiti camaldolesi, ai quali confidò il suo desiderio di vivere in solitudine. Accolto nel loro ordine, si ritirò nel monastero di Fonte Avellana in diocesi di Gubbio, divenendone presto abate. Divideva il tempo nella preghiera, nello studio della Sacra Scrittura e nella penitenza, mostrandosi ai giovani figli modello sublime in ogni virtù. Quando l'attrattiva del comodo vivere veniva ad istigarlo andava prontamente a tuffarsi nell'acqua gelata e vi rimaneva finché le membra fossero intirizzite dal freddo. Il suo amore alla povertà gli faceva preferire le vesti più sdruscite. Fondò vari romitaggi, dai quali uscirono eminenti figure di santi che servirono egregiamente a risollevare la moralità di quei tempi, così decaduta. S. Pier Damiani. nonostante la sua vita ritirata, non potè sottrarsi ai disegni che Papa Stefano IX aveva su di lui: lo creò difatti cardinale e vescovo di Ostia. Iddio lo aveva suscitato per rendere grandi servigi alla Chiesa: in quel tempo la simonia era molto in voga e causava grande scandalo ai fedeli. Pietro, con instancabile opera e prolungate penitenze, riuscì a poni un argine; il fascino del suo esempio e della sua loquela, piegava principi e dignitari ecclesiastici. Ebbe importanti e delicate missioni in Francia ed in Germania: quivi riuscì a distogliere l'imperatore Enrico IV dal proposito di divorzio. Intanto moveva continue suppliche al S. Pontefice, pregandolo di volere accettare le sue dimissioni dalla carica prelatizia e concedergli il ritorno nella pace solitaria del monastero. Dopo tanto, ottenne ciò che desiderava. Chiusosi in una cella, spese i suoi giorni a combattere colla penna certi abusi che offendevano la santità monastica. Ebbe in tale modo occasione di lasciare al mondo cristiano dottissimi libri di ascetica che rivelano nell'autore l'uomo di talento perspicace, squisito, santo. Ha uno stile facile e dilettevole e le sue poesie sono giudicate piene di grazia e d'eleganza. Il Santo spirò a Faenza nel 1072. La Chiesa, riconoscente per i suoi grandi meriti, l'annoverò tra i suoi Dottori.
giovedì 20 febbraio 2025
Apparire per esistere ma non per essere. La riflessione di Francesco Coscione
Riceviamo e pubblichiamo:
Sabato i funerali della cara Rosaria Corda
Ginostra: Enel al lavoro per risolvere criticità sulla rete
Enel al lavoro, da stamattina. a Ginostra per superare le criticità che, negli ultimi tempi, hanno lasciato il piccolo borgo dell'isola di Stromboli, senza energia elettrica, in occasione di intensi temporali.
In particolare si sta procedendo allo spostamento di una centralina di distribuzione, ubicata in prossimità di un torrente, che veniva "investita" dalle acque meteoriche, quando queste cadevano in una certa quantità. Si sta procedendo anche a sotterrare i cavi elettrici "volanti" che vi erano, sino ad oggi, in alcune zone.
I lavori in corso stanno comportando una interruzione, programmata, dell’erogazione di energia elettrica nel borgo
Differenziata. Incontri con gli studenti della media "Santa Lucia" di Lipari
Si è voluto sottolineare come la pulizia di un ambiente incida sullo spirito di comunità, sulla fiducia nelle autorità e sul benessere personale, nonché sul livello di rispetto degli individui per sé stessi e per gli altri, rimarcando l'importanza di collaborare nel tenere pulito il paese e l'ambiente che ci circondano, sensibilizzando gli studenti, al rispetto delle regole, per un corretto conferimento dei rifiuti in ambito di raccolta differenziata.
Continua l'impegno nel fornire un'educazione, una formazione al fine di preparare e formare i nostri giovani, a diventare cittadini responsabili e consapevoli del loro impatto sull'ambiente. Altri e futuri incontri si terranno nelle frazioni.
Nel ricordo di Rosaria e Mina. Dal nostro archivio: Snoopy basket femminile 1983
Tanti auguri!
Buon compleanno a Maria De Feo, Rossella Sciacchitano, Laura Alessi, Ilaria Raffiti, Martina Costanzo, Fatima Taranto, Rachele Sciacchitano, Roberta Rando.
Oggi, 20 febbraio: Santa Giacinta Marto
Jacinta de Jesus Marto, settima figlia di Manuel Pedro Marto e Olimpia de Jesus, era una pastorella nata ad Aljustrel, in Portogallo l'11 marzo 1910, ma è diventata famosa, assieme a suo fratello Francisco e alla loro cuginetta Lucia, per essere stata testimone di alcuni eventi miracolosi: le apparizioni della Madonna.
Giacinta era una bambina come le altre e conduceva una vita semplice: le piaceva giocare e ballare quando possibile.
Ma la sua esistenza cambiò quel 13 maggio 1917 quando, in un luogo chiamato Cova da Iria, nei pressi di Fatima, assistè alla prima apparizione di quella conosciuta in seguito come Madonna di Fatima.
Nonostante la sua giovanissima età il cambiamento fu radicale, ella infatti si fece seria e modesta, e il suo spirito di sacrificio divenne parte integrante della sua giovane vita: si privava anche della merenda per aiutare i bambini di due famiglie bisognose, e la sua preoccupazione più grande era la salvezza delle anime dei peccatori, per le quali pregava ininterrottamente.
Per i successivi sei mesi da quella prima apparizione, così come aveva loro annunciato la “Signora più brillante del sole” tornarono in quel luogo ogni 13 del mese fino per raccogliere il Suo messaggio.
Nella sua semplicità capì che l'inferno era una realtà terribilmente seria e che a lei era chiesto di impegnarsi perché tante persone potessero evitare un castigo così severo. Continuava a chiedere a Lucia: «Non si esce mai di là?» «No». «E dopo tanti e tanti anni?» «No, l'inferno non finisce mai». «E se noi preghiamo molto per i peccatori, Nostro Signore li libererà di lì? Poverini! Dobbiamo fare tanti sacrifici».
Giacinta fu vittima dell'epidemia di febbre spagnola che la colpì assieme a tante altre persone e morì all'età di 9 anni il 20 febbraio 1920. Beatificata da Giovanni Paolo II il 13 maggio 2000, è stata proclamata santa da Papa Francesco il 13 maggio 2017, in occasione del centenario della prima apparizione. Il suo corpo attualmente è conservato nel Santuario di Fatima.
«Un giorno, quando Giacinto e Francesco avevano ormai contratto la malattia che li costringeva a letto, la Vergine Maria venne a visitarli in casa, come racconta Giacinta: "A me ha chiesto se volevo ancora convertire peccatori. Le ho detto di sì: E, quando si avvicina il momento della dipartita di Francesco, la piccola gli racco-manda: "Da parte mia porta tanti saluti a nostro Signore alla Madonna e di' loro che sono disposta a sopportare tutto quanto vorranno per convertire i peccatori". Giacinto potrebbe benissimo esclamare con san Paolo: "Mi rallegro di soffrire per voi, completando in me stesso quello che manca alle tribolazioni di Cristo a vantaggio del suo corpo che è la Chiesa"» (Giovanni Paolo li).
MARTIROLOGIO ROMANO. In località Aljustrel vicino a Fatima in Portogallo, Santa Giacinta Marto, che, sebbene ancora fanciulla di tenera età, sopportò con pazienza il tormento della malattia da cui era affetta e testimoniò con fervore la sua devozione alla beata Vergine Maria.
Ciao Rosaria...
Alle figlie Consuelo e Martha, alla mamma Antonietta, ai fratelli Giacomo e Massimiliano e ai familiari tutti un grande abbraccio e le sentite condoglianze della famiglia Sarpi e di Eolienews
mercoledì 19 febbraio 2025
Istruzione, Cusumano nuovo dirigente generale del dipartimento regionale dell'Istruzione
Nuovo sciopero di 48 ore del personale di Caronte&Tourist isole minori
"Eoliani che non ci sono più" ( Deceduti Aprile- Maggio 2018: Riproposizione 36° video: durata 1 minuto e 15)
Il carnevale alle Eolie - 4° puntata: Gli anni novanta a cura di Giuseppe La Greca
Gli anni Novanta
Per l’edizione del 1990 non ho rintracciato alcuna cronaca; l’edizione del 1991 viene sospesa per protestare contro la Guerra del Golfo. Nel corso del 1992 era il settimanale Quest’Eolie, che raccontava il Carnevale. (…) Carnevale ricco quest’anno a Lipari promosso dallo Snoopy Club. Due giornate di cortei per le vie cittadine. Domenica 1 marzo a Canneto e martedì 3 marzo a Lipari. Numerosi carri che hanno impegnato per settimane giovani e meno giovani. Non poteva mancare una particolare attenzione alla politica ed agli amministratori comunali. Anche il Notiziario delle isole Eolie riportava alcuni commenti: (…) rinnovando una tradizione, interrotta solo lo scorso anno per la guerra del Golfo, lo Snoopy Club ha organizzato in paese la sfilata dei gruppi mascherati e di parecchi carri allegorici, quest’anno veramente ricchi ed interessanti.
L’anno 1993 era raccontato sia dal Notiziario delle isole Eolie, sia dal Nuovo notiziario delle isole Eolie. Scriveva Antonio Brundu sulle pagine dello storico Notiziario (…) Le strade di Lipari e il Corso Vittorio Emanuele sono stati, per due serate, teatro della spettacolare sfilata di gruppi mascherati e di carri allegorici che, ogni anno, caratterizzano il festoso e allegro carnevale eoliano. La manifestazione, organizzata dallo Snoopy Club ha riscosso un notevole successo, confermato dalla presenza di un pubblico numeroso proveniente, anche, dalle altre isole dell’arcipelago. I gruppi in maschera - “Ballando, ballando un po' tirolando” è stato il gruppo che ha ottenuto il primo posto dai voti della giuria. Vi hanno preso parte 55 personaggi, di cui 25 ragazze, 15 giovani e 10 bambini: tutti indossavano i tipici costumi tirolesi. Il significato è stato quello di lanciare un messaggio che richiama l’unità europea.
Il secondo posto è andato, a pari merito, ad altri due gruppi: “I Serbi e i Croati” di Quattropani, composto da 35 partecipanti e i “Maialomini” di Lipari con 31 componenti. “Un Duo di… vino per Bacco!” si è classificato terzo. Un soggetto originale quello del gruppo di Pianoconte (55 partecipanti), che ha voluto proporre una delle più specifiche tradizioni delle nostre isole: la produzione dei vini, generati da una terra vulcanica, ma molto fertile. Le donne erano ricoperte da grappoli d’uva e dalle foglie delle viti; gli uomini, invece, erano inguainati dentro le botti. Inoltre è stato ricostruito un antico palmento con gli uomini intenti alla pigiatura. La serie dei gruppi si è chiusa con “Il Re Carnevale e il suo consiglio” che vestivano abiti merlettati in raso. I Carri allegorici 1° premio: “la Divina Commedia” di Porto delle Genti, Lipari (145 personaggi). È sempre attuale l’opera dantesca nella quale l’uomo è proteso verso Dio per innalzarsi spiritualmente e per raggiungere il bene supremo. 2° premio: “La corsa tra il bene e il male” si è classificato al secondo posto con l’altro carro “Tutti insieme sotto l’unica bandiera”, dove sono stati raffigurati personaggi che governano alcune nazioni del mondo e che sono taluni portatori di guerra ed altri di pace.
Il Nuovo Notiziario titolava “E il maltempo non ferma il carnevale. (…) Il cattivo tempo ha fatto stare a lungo col fiato sospeso, ma alla fine – seppure dopo alcuni sofferti rinvii – il Carnevale è esploso. Per lunghe ore, malgrado il vento freddo, la grande festa popolare ha visto protagonisti per le vie del centro storico di Lipari una folla di grandi e piccini. Problemi a parte, dunque, anche quest’anno l’impegno dello Snoopy Club e dei tanti che hanno lavorato per la migliore riuscita della manifestazione, ha avuto buon fine. Carri allegorici e gruppi mascherati, nelle tradizionali e seguitissime sfilate, hanno richiamato le situazioni del Paese e la voglia di pace. Poi, nella giornata conclusiva, al termine del lungo corteo, tra musica e balli, sul viale adiacente l’istituto tecnico una grande folla ha atteso il momento della premiazione di carri e gruppi.
Per quanto riguarda i carri, grande fantasia ed estro. Il primo posto (otto milioni di lire) è stato assegnato ai ragazzi di Antonio De Gregorio che hanno realizzato una parodia della “Divina Commedia”. Alle loro spalle, ex aequo, sono stati classificati i carri “Sotto un’unica bandiera” di Antonello Basile e compagni, e “La corsa tra il bene e il mare”, con i giovani capitanati da Luciano Bonsignore (5 milioni di lire per carro). Tra gli originalissimi gruppi mascherati, si sono affermati i ragazzi di “Ballando, ballando, un po' tirolando”, la piazza d’onore è toccata ai simpatici “Maialomini” mentre al terzo posto “Serbi e Croati”.
Come era prevedibile, i ragazzi hanno dovuto lavorare in grandi spiazzali senza copertura (a Lipari infatti non ci sono capannoni utilizzabili) e quindi le loro “opere” sono soggette sempre a molteplici rischi.
Non sono riuscito a trovare, al momento, articoli sugli anni successivi. Con la scomparsa di Nicola Biviano, il 12 febbraio 1996, cessava il Carnevale come l’ho vissuto per oltre un decennio accanto al presidente dello Snoopy Club.
La mia cronaca si ferma qui.
Mi auguro che questo breve scritto serva da stimolo per i tanti che hanno partecipato a tutti i livelli a quei carnevali pieni di allegria e spensierati; che riescano a scrivere qualche commento, a pubblicare qualche foto per rendere il Carnevale, il nostro Carnevale, quello dell’intera comunità Eoliana.







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