Cerca nel blog

venerdì 19 dicembre 2025

Scrivevamo così...oggi...lo scorso anno


 

Oggi : Sant'Anastasio I°

Figlio del romano Massimo, esercitò un pontificato breve ma attivo. Secondo il Duchesne fu molto probabilmente consacrato il 27 novembre 399. Ebbe rapporti di grande amicizia con san Girolamo e san Paolino di Nola che gli dedicarono parole di ammirazione elogiando le sue virtù di pietà, carità e zelo. Anastasio partecipò alla lotta contro i donatisti inviando una lettera all'episcopato d'Africa, che fu letta nel corso del terzo concilio africano nel settembre del 401. Il pontefice dovette intervenire anche nella controversia origenista che in Occidente aveva come acerrimi antagonisti Rufino e 7 san Girolamo. Il Liber Pontificalis riporta che Anastasio prese provvedimenti per evitare la presenza di manichei a Roma e che fece edificare la basilica Crescenziana (oggi S. Sisto Vecchio), menzionata come titidus nel sinodo del 499. Morì il 19 dicembre 401 secondo la ricostruzione del Duchesne e fu sepolto sulla via Portuense in un monumento sepolcrale tra le basiliche di S. Candida e quella dei Ss. Abdon e Sennen. Il culto fiorì in breve tempo poiché il suo nome figura già nel Martirologio Geronimiano datato alla metà del V sec.

Buongiorno. Oggi è venerdì 19 dicembre


 

giovedì 18 dicembre 2025

Tragedia a Ginostra: operaio muore schiacciato da un escavatore (L'Ansa del direttore Sarpi)

 LIPARI,  18 dicembre  ANSA - Tragedia sul lavoro nel tardo pomeriggio a Ginostra, la piccola frazione dell’isola di Stromboli. 

Un operaio di circa 30 anni, sembrerebbe originario del barcellonese, ha perso la vita dopo che l'escavatore sul quale si trovava si è ribaltato, schiacciandolo.  

L'uomo, secondo quanto trapela, stava effettuando dei lavori per la messa in sicurezza dei torrenti, nel contesto dell'emergenza alluvionale che, nell'ottobre  2024, ha interessato il piccolo  borgo e l'abitato di Stromboli. 

Inutili si sono rivelati i soccorsi e l'intervento del sanitario della guardia medica. Sul posto da Stromboli sono giunti i carabinieri che hanno avviato le indagini. (ANSA)

Accadde...oggi...nel 1997: Padre Pio proclamato Venerabile: un passo verso la santità

 Nel 1997 la Chiesa Cattolica proclama Venerabile Padre Pio da Pietrelcina, riconoscendo ufficialmente l’eroicità delle sue virtù cristiane. Questo importante atto segna il primo passo formale nel processo di beatificazione del frate cappuccino, amatissimo dai fedeli per la sua vita di preghiera, sofferenza e dedizione al prossimo. La proclamazione apre la strada alle successive fasi che, negli anni seguenti, porteranno alla sua beatificazione e canonizzazione, confermando la profonda impronta spirituale lasciata da Padre Pio nella storia della Chiesa.

Comune di Lipari: Avviso di Allerta Meteo del 18 dicembre


 

Lipari, dà alla luce la quarta figlia nell'ospedale senza Punto nascita. L'articolo del direttore Sarpi sulla Gazzetta del sud del 18 dicembre 2025


 

Domani I Patagarri e Sarafine in Piazza Duomo a Messina per il concerto gratuito offerto da Caronte & Tourist a sostegno della Lega del Filo D’Oro.

Messina, 18 dicembre 2024 – Tutto pronto per il grande evento musicale gratuito offerto da Caronte & Tourist, che domani sera, venerdì 19 dicembre dalle ore 21.00, farà ballare il pubblico di Piazza Duomo a Messina. Protagonisti della serata I Patagarri, il travolgente gruppo swing-jazz finalista di X Factor 2024, e Sarafine, cantautrice e producer calabrese vincitrice di X Factor 2023.

L'evento si aprirà alle ore 20.20 con i ritmi del Dj Set di Izzy Dora e, a seguire, con la giovane soprano messinese Mary Mazzullo.

Dalle 21.00 saliranno sul palco due talenti emergenti della scena musicale italiana: Basim, promettente artista siciliano classe 2003, e Sergio Andrei, cantautore romano vincitore di Area Sanremo 2023 con il brano Rockstar.

 

Alle 21.30 sarà la volta de I Patagarri, la band milanese che con il suo gipsy jazz gioioso e coinvolgente ha conquistato il pubblico di X Factor 2024. Il loro brano più famoso "Caravan" è un vero e proprio grido di libertà e un invito a prendere il controllo della propria vita senza paura di vivere ai margini. Dopo il successo straordinario dell’ultimo tour (che ha visto triplicare le date all'Hacienda e all'Alcatraz di Milano) la band ha partecipato al Concertone del Primo Maggio 2025 e pubblicato l'album di esordio "L'ultima ruota del caravan".

 

Intorno alle 23.00 si apriranno le danze con il DJ set di Sarafine. La cantautrice nel 2023 ha vinto l'edizione di X Factor Italia con il brano Malati di Gioia, conquistando pubblico e critica. Dopo un tour estivo di oltre 20 date nei principali festival italiani e la pubblicazione dell’EP Un trauma è per sempre, l'artista calabrese ha annunciato a ottobre il nuovo Club Tour invernale 2025, registrando immediatamente il sold out in tutte le date.

 

L'evento, organizzato nell'ambito delle celebrazioni per il sessantesimo anniversario del Gruppo Caronte & Tourist, fa parte di Onde Sonore, la storica kermesse musicale e benefica di C&T che per l'undicesima edizione approda sulla terraferma con una formula rinnovata. L'intera serata sarà dedicata alla raccolta fondi per la Lega del Filo d'Oro, fondazione che da oltre sessant'anni assiste, educa, riabilita e sostiene le persone sordocieche e con pluridisabilità psicosensoriale. Durante il concerto il pubblico potrà effettuare una donazione libera tramite QR code visualizzato in sovraimpressione sugli schermi.

 

Il concerto, organizzato con la partecipazione del Comune di Messina, è completamente gratuito e aperto al pubblico fino a esaurimento posti (capienza prevista: circa 5.000 persone).

Scrivevamo così...oggi...nel 2016


 

Scali eoliani. L'ex assessore Starvaggi: "Soluzione sarebbe affidarli ad Autorità portuale"

(di Davide Starvaggi) Negli ultimi giorni, a causa dei disagi nei collegamenti marittimi provocati dal maltempo, è tornato al centro dell’attenzione un tema che riguarda la vita quotidiana di tutti noi la gestione dei porti e degli scali delle Isole Eolie.
Quanto accaduto a Lipari, con l’impossibilità di utilizzare lo scalo principale e la mancata operatività dell’ormeggio a Punta Scaliddi, ha generato comprensibile preoccupazione. Ma è bene dirlo con chiarezza che per molte isole del nostro Comune questi problemi non sono un’eccezione, bensì una realtà ormai nota e frequente.
Dalle difficoltà di Alicudi, Panarea e Stromboli, legate al basso fondale e alla necessità di dragaggi ricorrenti, ai lunghi tempi di manutenzione delle infrastrutture portuali come per il molo di Ficogrande a Stromboli ancora incompleto, il molo di Vulcano ristrutturato ma in attesa di collaudo, fino ai danni causati dalle mareggiate che ogni anno colpiscono tutti gli scali e che faticano a essere ripristinati in tempi accettabili.
A questo si aggiunge la carenza di scali alternativi realmente funzionanti, come quello più volte ipotizzato a Porto Pignataro per Lipari, e i tempi eccessivi per opere fondamentali, come nel caso di Filicudi, che ha atteso circa 13 anni per il completamento dei lavori.
Di fronte a questa situazione, una domanda è inevitabile il Comune di Lipari, da solo, è davvero nelle condizioni di gestire una portualità così complessa? Una portualità che rappresenta l’unica possibilità di mobilità per residenti, lavoratori, studenti, persone in cura e turisti.
È il momento di aprire una riflessione seria e responsabile, senza polemiche. Affidare la gestione degli scali a un’Autorità Portuale potrebbe garantire maggiore programmazione, manutenzione continua e tempi certi, superando una gestione troppo spesso legata all’emergenza.
Per questo è necessario aprire un confronto pubblico e istituzionale, coinvolgendo amministrazione comunale, Regione, operatori del settore e cittadini, per valutare con serietà quale sia il modello di gestione più adeguato per le Isole Eolie.�Il futuro della nostra portualità non può essere rimandato serve una scelta chiara, condivisa e orientata allo sviluppo del territorio. Ora è il momento di decidere.

Tanti auguri di...

Buon compleanno a Biagio Finocchiaro, Bartolo Fonti, Lucrezia Blandino, Tiziana Iuliano, Abbaye Ngom, Cosimo Scardino, Matteo Natoli, Rosaria Lopes, Daniela Raffaele, Incoronata Pace 





La "Pagina culturale": La Diocesi di Lipari: un millennio di storia tra fede, autonomia e resilienza

 

La Diocesi di Lipari è una delle più antiche istituzioni ecclesiastiche della Sicilia e del Mediterraneo, con radici che affondano nei primi secoli del cristianesimo. La tradizione attribuisce la sua fondazione all’evangelizzazione operata da San Bartolomeo Apostolo, patrono delle Isole Eolie, il cui culto è documentato già in epoca altomedievale. Anche se le fonti più consolidate collocano l’organizzazione stabile della diocesi attorno al V–VI secolo, è certo che Lipari divenne presto un centro religioso di rilievo nel Tirreno.

Durante il periodo bizantino e poi sotto la dominazione normanna, la diocesi conobbe una fase di rinascita. I Normanni favorirono la ricostruzione della cattedrale e rafforzarono la presenza ecclesiastica, riconoscendo a Lipari un ruolo strategico e culturale. Nei secoli successivi, il vescovado superò momenti drammatici, tra cui le incursioni saracene, che devastarono l’isola e costrinsero più volte alla riorganizzazione della vita religiosa.

Nel Medioevo e nel Rinascimento, la diocesi si consolidò come punto di riferimento per tutte le Eolie, amministrando parrocchie, luoghi di culto e proprietà distribuite tra le varie isole. Il Palazzo Vescovile, costruito e ampliato nei secoli, divenne il simbolo dell’autorità religiosa e un presidio di cultura e amministrazione.

Dal XVII al XIX secolo, la diocesi attraversò un periodo di stabilità istituzionale, pur affrontando le difficoltà legate allo spopolamento, alla povertà e alla distanza dai principali centri del potere ecclesiastico. Con l’Unità d’Italia e la riorganizzazione delle circoscrizioni ecclesiastiche, Lipari mantenne un ruolo autonomo fino al 1986, anno in cui fu unita aeque principaliter all’Arcidiocesi di Messina e alla Diocesi di Santa Lucia del Mela, formando l’attuale Arcidiocesi di Messina–Lipari–Santa Lucia del Mela.

Santo del giorno: San Graziano

Nell'Historia Francorum la famosa opera di Gregorio di Tours, racconta che nell'anno 250 furono inviati da Roma sette vescovi per evangelizzare la Gallia, fra questi vi era Graziano. 
Graziano si fermò nella Gallia lugdunense e predicò la fede cristiana a Tours per circa cinquant'anni, fondando la diocesi di Tours. Inizialmente incontrò una grande ostilità da parte degli abitanti di Tours, tanto da essere costretto a celebrare i riti nelle catacombe. Quando morì fu sepolto in un cimitero cristiano nelle vicinanze di Tours. Gregorio riferisce: "in ipsius vici cimiterio, qui erat christianorum".
Un secolo dopo, San Martino, che fu il terzo vescovo di Tours, traslò le sue spoglie nella chiesa, costruita dal secondo vescovo san Lidorio, sulla quale venne poi costruita la cattedrale di Tours, inizialmente dedicata a san Maurizio e dal 1357 dedicata a Gaziano e soprannominata "La Gatianne".


Buongiorno. Oggi è giovedì del 18 dicembre




 

mercoledì 17 dicembre 2025

Accadde...oggi...nel 1963: Il Molise diventa regione autonoma

 Con l’approvazione delle modifiche all’articolo 131 della Costituzione, il Parlamento sancisce la nascita del Molise come ventesima regione italiana. La decisione comporta il distacco definitivo dagli Abruzzi, ponendo fine alla precedente regione degli “Abruzzi e Molise” e trasferendo l’intera provincia di Campobasso nella nuova entità autonoma.

Campobasso diventa così il capoluogo del Molise. La notizia viene accolta con entusiasmo dalla popolazione: nel nuovo capoluogo e nei centri della regione si respira un clima di festa, con strade animate e bandiere al vento. È l’inizio di una nuova fase amministrativa e identitaria per un territorio che rivendica una propria storia e autonomia.

Lipari: I consiglieri d'opposizione "tornano" su Punta Scaliddi

COMUNICATO

Punta Scaliddi è chiusa da mesi e ieri Lipari è rimasta quasi isolata. Sì, solo Lipari, visto che gli aliscafi a Salina riuscivano ad attraccare. E questo dice tutto.

E cosa fa il Sindaco? Pubblica un comunicato esibendo una semplice nota di richiesta del 12 dicembre, scritta quattro giorni prima dello scirocco, quando le previsioni meteo erano già ampiamente note.

Davvero pensa che basti una timida nota di richiesta per giustificare mesi di inerzia?

Punta Scaliddi è uno scalo alternativo fondamentale, ma è inagibile da tempo senza che l’Amministrazione sia stata capace di imporre una soluzione concreta. Nessun intervento, nessun risultato: solo richieste formali e scaricabarile.

In queste settimane sono stati sbandierati fondi ministeriali per l’ammodernamento dei porti esistenti delle isole minori. È bene chiarirlo: non sono arrivati solo a Lipari e certamente non per capacità o peso politico di Gullo, che ha dimostrato di non incidere a nessun livello.

La vera domanda è un’altra: quando verranno utilizzati e se verranno davvero spesi, visto che questa Amministrazione ha già perso finanziamenti importanti per tre milioni e mezzo di euro, come quelli di Sottomonastero, che prevedevano l’allungamento dell’attuale pontile aliscafi di ulteriori 200 metri e che, anche con lo scirocco, avrebbero oggi consentito l’attracco degli aliscafi.

Ma quel progetto non interessava al Sindaco, probabilmente perché non era frutto della sua amministrazione.

Intanto Lipari affonda, nel vero senso della parola, perché non si è stati capaci di mettere in sicurezza un approdo essenziale.

Invece di scaricare ogni responsabilità solo sulla Regione – che per carità le sue colpe le ha – perché il Sindaco non utilizza gli strumenti che la legge mette a disposizione?

La somma urgenza, gli interventi sostitutivi, le azioni in danno con rivalsa verso chi non adempie esistono.

Perché non vengono usati?

Forse perché il Sindaco e l’Assessore ai Trasporti Saverio Merlino sono più impegnati in passerelle e viaggi istituzionali – o familiari – che ad affrontare i problemi reali dell’isola.

Questa non è sfortuna.

È incapacità amministrativa e politica totale.

I Consiglieri Comunali 

Gaetano Orto, Adolfo Sabatini, Cristina Dante, Raffaele Rifici, Giorgia Santamaria, Lucy Iacono, Angelo Portelli

Scirocco alle Eolie, trasporti in tilt. Cinque isole irraggiungibili. L'articolo del direttore Sarpi sulla Gazzetta del sud del 17 dicembre 2025

Caso Liberty Lines, Pastorella: “Collegamenti isole minori a rischio sicurezza, bene apertura del Ministero per tavolo di monitoraggio ma necessario agire subito”

Riceviamo dal professor Giacomo Montecristo, referente di Azione per le isole Eolie, e pubblichiamo:
"È positivo che il Ministero si dica disponibile a partecipare a tavoli permanenti di monitoraggio, come proposto da Azione. Tuttavia, la risposta del Sottosegretario Iannone ci sembra di circostanza. La Regione finora non ha fatto abbastanza per garantire la sicurezza dei cittadini. Nel rispetto delle competenze di tutti, sia il Ministero stesso a convocare il tavolo, senza scaricare responsabilità su altri. I cittadini non possono essere lasciati soli di fronte a servizi essenziali operati in condizioni potenzialmente pericolose."
Così Giulia Pastorella, deputata e Vicepresidente di Azione, durante il Question Time della Commissione Trasporti con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
Alla luce delle potenziali gravi irregolarità emerse dall’inchiesta della Procura di Trapani sui collegamenti marittimi con le isole minori siciliane, incluse le criticità riferite alle unità operative di Liberty Lines, Pastorella ha chiesto al Ministero di attivare e guidare un tavolo di lavoro permanente con la Regione Sicilia e le autorità marittime, per monitorare in modo trasparente lo stato delle imbarcazioni e prevenire ulteriori rischi per i passeggeri.
"Non è accettabile che collegamenti fondamentali per la vita dei cittadini non siano garantiti o vengano operati in condizioni non sicure. Continueremo a vigilare affinché lo Stato faccia la sua parte per tutelare le comunità delle isole minori e per spingere Regione Sicilia a collaborare attivamente nei tavoli di lavoro necessari."
"Come Azione Sicilia, nel ringraziare Giulia Pastorella per l'impegno profuso in questa delicata vicenda che riguarda le comunità delle Isole minori e la sicurezza dei cittadini, prendiamo positivamente atto della disponibilità da parte del MIT per l'avvio delle procedure di monitoraggio, auspicando al più presto l'attivazione di un Tavolo di lavoro permanente con la Regione Siciliana e le autorità marittime" Così il Segretario regionale Antonello Calia e il referente dipartimento economia di Azione Sicilia Letterio Grasso.
Azione Carlo Calenda

E' deceduto Antonio Ziino. Messa in suffragio a San Pietro


 

E' deceduta Maria Greco. Messa in suffragio a San Pietro


 

Fiocco rosa nella notte in ospedale a Lipari

Si torna a nascere all'ospedale di Lipari. Una signora residente, giunta al termine della sua quarta gravidanza, si è presentata in ospedale con il travaglio in corso e, quindi, non si è potuto procedere al trasferimento in altra struutura. Nonostante il punto nascita, chiuso ormai da tempo, il personale sanitario presente ha gestito l’emergenza con estrema professionalità, assistendo la donna nel parto naturale della bimba.

La signora e la sua piccola, chiamata Najet, sono state trasferite stamane all'ospedale di Milazzo per i controlli di routine: entrambe stanno bene.

AUGURI!

Tanti auguri di...

Buon compleanno a Silvia Sarpi, Tiziana Natoli, Luana Mandarano, Tindaro Sgroi, Giusy Biviano, Sabina Zaia, Silvia Ziino, Chiara La Greca, Maria Alessi Salvaggio, Giovanni Locantro, Bartola Muleta, Simona Faralla, Maria Nunziatina Caliò 





GIROTONDO 
di 
Profilio Patrizia

è in Via Vittorio Emanuele, 148 - 98055 Lipari - Isole Eolie (Me)
tel/fax: 090 9880050
whatsapp: 3338159745
mail: info@girotondolipari.it
facebook: GIROTONDO LIPARI
web: www.girotondolipari.it

Contributo di solidarietà, da ieri in pagamento quasi 2500 istanze

Un Natale più sereno per altre 2.477 famiglie residenti in Sicilia con redditi molto bassi. Irfis FinSicilia ha cominciato a distribuire agli aventi diritto altri 10 milioni previsti da un emendamento presentato dal presidente della Regione Renato Schifani nella manovra correttiva di ottobre, per integrare il fondo del “contributo di solidarietà” pensato dal governo regionale proprio per i cittadini in difficoltà finanziarie.

Irfis ha chiesto a coloro i quali sono già inseriti in graduatoria di presentare il certificato di disponibilità al lavoro rilasciato dai Comuni di residenza. Su 2.751 posizioni finanziabili hanno completato l’istanza in 2.477 che stanno ricevendo il contributo sui propri conti correnti 

Le posizioni già pagate grazie allo stanziamento di 30 milioni deliberato dalla scorsa Finanziaria regionale, più il milione stanziato nell’aggiustamento di bilancio della scorsa estate, erano state circa 8.000. Con le nuove 2.477, si arriva a un totale di oltre 10 mila beneficiari nel corso del 2025.

Terreno conteso a Vulcano: due professionisti a giudizio per calunnia ed estorsione

 Si aprirà nel mese di febbraio, davanti al Tribunale monocratico di Messina, un processo che vede imputati due professionisti di Sant’Agata di Militello: una donna di 57 anni e un uomo di 59. Le accuse contestate sono calunnia e tentata estorsione, reati per i quali il giudice per le indagini preliminari Ornella Pastore ha disposto il rinvio a giudizio.

Il procedimento giudiziario ruota attorno a un terreno situato sull’isola di Vulcano, acquistato nel 2021 insieme ad alcune costruzioni annesse. La vicenda ha origine da una lunga serie di denunce e controdenunce, molte delle quali sono state successivamente archiviate.

Secondo l’accusa, la donna avrebbe presentato numerosi esposti nei confronti di un noto avvocato messinese e del costruttore coinvolto nell’operazione immobiliare, nonostante il legale avesse ottenuto tutti i permessi necessari per la costruzione dopo la demolizione degli edifici preesistenti. Le denunce, avviate anche con l’assistenza di un avvocato che aveva interessi sul terreno, non avrebbero però trovato riscontro, sfociando in archiviazioni per infondatezza della notizia di reato.

Il professionista imputato avrebbe inoltre promosso una serie di giudizi davanti al Tribunale civile di Barcellona, al TAR e al CGA, procedimenti che si sono conclusi con provvedimenti sfavorevoli. Oltre alla calunnia, l’accusa di tentata estorsione riguarda l’invio di messaggi che facevano riferimento a un presunto “amico buono”, incaricato di esercitare pressioni sulla persona offesa affinché desistesse dal proseguire l’iniziativa giudiziaria.

Dopo aver subito numerose denunce, l’avvocato messinese ha a sua volta presentato un esposto che ha portato al rinvio a giudizio degli imputati. La difesa è affidata agli avvocati Nino Zanghì, Candelora Nania e Pinuccia Calabrò, mentre le parti offese sono assistite dai legali Alessandro Billè e Gabriele Lombardo.

Oggi : San Giovanni de Matha

Questo provenzale di Faucon, dove nasce nel 1154, docente di teologia all'università di Parigi, si fa prete tardi, sui quarant'anni. Poi lascia la cattedra, perché un "segno gli ha rivelato la sua vera missione": dedicarsi al riscatto degli schiavi cristiani in Africa. La pirateria mediterranea, negli assalti in mare e nelle scorrerie a terra, rastrella gente giovane e va a venderla sui mercati nordafricani. Giovanni de Matha si ritira per riflettere a Cerfroid, una campagna solitaria a settanta chilometri da Parigi, dove spiega l'idea a quattro eremiti, che l'accettano di colpo. In tre anni nasce la struttura. Ossia l'Ordine della Santissima Trinità (abito bianco con croce rossa e azzurra sul petto, cappa e cappuccio neri). Si basa su comunità piccole e agili, con regola austera e niente ambizioni estetiche per le chiese e i riti. L'elemosina raccolta da appositi collettori va per un terzo al mantenimento dei monaci, per un terzo all'assistenza di malati e pellegrini, e per un terzo al riscatto degli schiavi. Ottenuta l'approvazione del papa Innocenzo 111, nel 1199 parte la prima spedizione per il Marocco. I trinitari (così li chiamano) visitano mercati, prigioni, luoghi di lavoro, trattano con autorità i padroni, e liberano con regolare scrittura di riscatto i duecento schivi; un notaio registra tutto, e così si farà sempre. I marsigliesi si commuovono vedendo sbarcare quei duecento, con Giovanni de Matha che li accompagna alla cattedrale cantando il salmo In exitu Israél de Aegypto. Il problema degli schiavi è all'ordine del giorno: con una missione analoga nel 1218 san Pietro Nolasco fonderà a Barcellona i mercedari.
Nel 1209 l'Ordine avrà trenta case, e seicento verso il 1250, soprattutto in Francia e Spagna. Agli ex schiavi malati o senza famiglia dà accoglienza nei suoi ospizi. Tra il 1199 e il 1207 il fondatore si lancia in un attivismo frenetico, per aumentare i centri di accoglienza, trovare denaro da ricchi e da poveri, moltiplicare le spedizioni di riscatto. Papa Innocenzo gli dona a Roma la chiesa abbaziale di San Tommaso in Formis sul Celio, dove Giovanni crea un altro ospizio. E qui muore il 17 dicembre 1213. Nel 1665 due frati trinitari tolgono il suo corpo dalla chiesa (il convento ha cambiato proprietà) e lo portano a Madrid.
L'Ordine soccombe poi alle soppressioni regie e rivoluzionarie del SetteOttocento, ma rinasce nel XIX secolo, con case impegnate in Europa e in America nelle missioni, assistenza ospedaliera e ministero. Manca una storia completa dei riscatti: il religioso che vi lavorava, padre Domenico dell'Assunta, fu ucciso nella guerra civile spagnola (1936) e il materiale andò perduto. Ricordiamo tuttavia un nome: quello di Miguel de Cervantes, futuro autore di Don Chisciotte. Catturato da un pirata albanese e venduto sul mercato di Algeri nel 1575, sarà liberato cinque anni dopo dal trinitario spagnolo fra Juan Gil.

Buongiorno. Oggi è mercoledì 17 dicembre


 

Buon compleanno, Silvia

Buon compleanno cuore mio.

Crescerti è stato il dono più grande della mia vita. In ogni tuo sorriso ho trovato la forza, in ogni tuo passo l’orgoglio di un padre. Sei diventata una donna e una mamma meravigliosa e io non posso ch essere fiero di te.

martedì 16 dicembre 2025

Punta Scaliddi. Gullo: "Mancata attivazione è responsabilità della Regione"

COMUNICATO DEL SINDACO RICCARDO GULLO - Perdura una situazione particolarmente inquietante per ciò che concerne i collegamenti marittimi e della manutenzione degli approdi danneggiati dalla mareggiata dello scorso mese di gennaio.

Le conseguenze di quella mareggiata sono state gravi e hanno comportato la necessità di ripristinare le condizioni di operatività e di sicurezza di quasi tutti gli scali delle isole Eolie.

Oggi pomeriggio, per le condizioni meteomarine avverse e la mancata attivazione da parte della Regione dello scalo alternativo per mezzi veloci di Punta Scaliddi, è stata richiesta alla Regione e alla Siremar una corsa straordinaria tramite nave, al fine di consentire ai numerosi passeggeri rimasti bloccati a Milazzo di raggiungere Lipari.

Questa Amministrazione ha richiesto ripetutamente alla Regione, a cui compete assicurare i collegamenti marittimi e la manutenzione dei relativi approdi d’interesse regionale, sia l’attivazione dello scalo alternativo di Pecorini, per ciò che concerne l’isola di Filicudi, sia l’attivazione dello scalo alternativo di Punta Scaliddi, per ultimo con nota del 12-12-2025 con la quale è stato offerta la propria disponibilità a fornire eventuale supporto tecnico e specificando che “lo scalo di ‘Punta Scaliddi’ infatti, essendo ubicato in posizione più protetta in rapporto al pontile aliscafi garantisce l’unica alternativa esistente nell’isola di Lipari per l’approdo dei mezzi veloci, senza il quale si rischia di rimanere più a lungo completamente isolati.”.

Oggi stesso, dopo aver richiesto la corsa straordinaria per consentire ai tanti nostri concittadini di poter tornare a Lipari, si è provveduto a informare il Prefetto in merito.

Accadde...oggi...nel 1989: Timisoara, la scintilla della libertà

Il 16 dicembre del 1989, a Timișoara prende forma una protesta destinata a cambiare la storia della Romania. La mobilitazione nasce contro il tentativo del regime di espellere il dissidente ungherese e pastore riformato László Tőkés. Ai primi manifestanti si uniscono rapidamente passanti e cittadini, fino a coinvolgere ampie fasce della popolazione.

La protesta si trasforma in una rivolta popolare che, nel giro di sei giorni, porta al crollo della dittatura di Nicolae Ceaușescu. Timișoara diventa così il simbolo dell’inizio della fine di uno dei regimi più repressivi dell’Europa dell’Est.

Lipari, stop agli interventi per il nuovo asilo nido. L'articolo del direttore Sarpi sulla Gazzetta del sud del 16 dicembre 2025


 

Gioco d'azzardo patologico, fronte unico a Lipari. L'articolo del direttore Sarpi sulla Gazzetta del sud del 16 dicembre 2025


Milazzo, in un cantiere edile trovata una bomba della Seconda guerra mondiale: arrivati gli artificieri dell'Esercito italiano

di Gianluca Giuffrè (lasicilia.it) Trovato questa mattina in un cantiere edile di Milazzo, in via San Paolino, Un ordigno bellico risalente alla Seconda guerra mondiale. La bomba è stata ritrovata durante gli scavi propedeutici al cantiere, provocando attimi di panico tra i presenti. I lavori, come da procedura, in casi come questo, sono stati subito sospesi.

Dopo avere creato un’area di sicurezza nelle adiacenze del ritrovamento, sul posto sono intervenuti i carabinieri, i vigili del fuoco, la polizia locale e gli artificieri dell’Esercito italiano, specializzati nella bonifica di ordigni inesplosi. La bomba successivamente è stata messa in sicurezza dagli artificieri per evitare rischi per i lavoratori e i residenti della zona.

Vincenzo Franza: “Nessun depistaggio, nessun congresso, nessun licenziamento. La sicurezza sei lavoratori è un bene irrinunciabile. Fiducia nella Magistratura”

COMUNICATO STAMPA 

Messina, 16 dicembre 2025 - “Nell’ambito del procedimento penale che vede coinvolto il prof. Francesco Stagno D’Alcontres, c’è una vicenda che mi riguarda personalmente essendo il mio nome citato a proposito di alcune telefonate (verosimilmente intercettate sul cellulare del prof. Stagno) in ordine alle condizioni di salute di un dipendente da Caronte & Tourist Isole Minori – società della quale sono Amministratore Delegato - che aveva subito un incidente al porto di Lipari durante le manovre di ormeggio del traghetto Nerea ed era stato conseguentemente inviato dal pronto soccorso dell’isola al reparto diretto dallo stesso prof. Stagno, dove era stato ricoverato”. Così l’Ing. Vincenzo Franza sul suo coinvolgimento da parte dell’Autorità Giudiziaria nel “caso D’Alcontres”.

“Il G.I.P. ipotizza che avessi chiamato il primario per chiedergli – in ragione della nostra amicizia, ma anche di asseriti comuni interessi economici legati alla organizzazione di un congresso a Giardini Naxos, che egli stava curando – di formulare una prognosi di guarigione del marittimo che non superasse i 40 giorni. Ciò - aggiunge Franza - al fine di limitare le conseguenze negative per la società armatrice della nave. Apprendo dalla stampa che – per tali ragioni - sarei indagato, in concorso con il citato professionista, del reato di tentato depistaggio, previsto dall’art. 375 del Codice penale.

 “Devo innanzitutto sottolineare di non aver ancora ricevuto alcuna notifica di atti da cui risulti la mia sottoposizione a indagine. Sin da ora, comunque, chiarisco di non avere mai avanzato richieste al prof. Stagno di formulare una prognosi diversa da quella che ritenesse corretta, essendomi limitato a richiedere, oltre a generiche notizie sullo stato di salute, la trasmissione del referto iniziale del pronto soccorso di Lipari, da cui già risultava una prognosi iniziale di 30 giorni. E ciò è tanto vero che lo stesso prof. Stagno – per quanto risulta anche dalle stesse notizie di stampa - non ha mai formulato una prognosi contenuta entro tale misura (trattenendo, anzi, in ricovero il paziente per il tempo – ben superiore – di 50 giorni). Peraltro, dopo aver ottenuto il referto di Lipari, non lo contattai più.

 Secondo l’AD di Caronte & Tourist Isole Minori “non v’è stato, pertanto, alcun depistaggio (neanche tentato) del procedimento per l’incidente Nerea. Non richiesi alcuna diagnosi contraria al vero, né essa fu formulata. Quanto, poi, al presunto rifiuto di consegnare la cartella clinica alla polizia giudiziaria, a parte i motivi che possono averlo determinato, si tratta di decisione della quale non ho saputo nulla prima delle notizie di stampa di questi giorni ed è dunque da escludere che io abbia spinto il primario a tale condotta”.

 Ciò detto, Franza segnala che “anche quanto si afferma in ordine a miei presunti interessi economici legati a un convegno organizzato dal prof. Stagno è destituito di fondamento. Nessuna delle aziende riconducibili al gruppo Franza ha sponsorizzato (o praticato sconti per) quel convegno, né ha mai messo a disposizione la propria struttura per lo svolgimento del congresso. Né, infine, si è verificato il licenziamento con le modalità presentate dalla stampa e cioè per giustificato motivo oggettivo: il lavoratore infortunato, infatti, venne correttamente sbarcato per infortunio, come previsto dalle vigenti normative in materia. La tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori è - e sempre sarà - un valore irrinunciabile per il Gruppo Caronte & Tourist. Confido pienamente nell'operato della magistratura – conclude Vincenzo Franza - certo che l’attività degli inquirenti consentirà di fare completa chiarezza sui fatti e di accertare la mia totale estraneità alle condotte contestate”

Anche il mezzo veloce delle 15 e 30 in partenza da Milazzo salterà Lipari. Circa 150 liparesi rientreranno con la Lippi

Pontile a giorno di Sottomonastero inagibile, per via dello scirocco, e scalo alternativo di Punta Scaliddi, interdetto dall'Autorità marittima... ed ancora una volta, oggi (era già accaduto con la partenza delle dieci e trenta da Milazzo) un mezzo veloce di Liberty Lines (corsa delle 15 e 30) partirà solo per Vulcano e Salina, omettendo Lipari. Intanto i circa 150 liparesi bloccati a Milazzo potranno fare ritorno a casa, grazie ad una corsa straordinaria della Lippi, in partenza alle 17 e 15 

Accadde...oggi...il 16 dicembre 2016


 

Imperversa lo scirocco, con Scaliddi interdetto per 50 liparesi viaggio Milazzo - Vulcano con il monocarena, da Vulcano a Lipari con la Brigde

Giornata di passione nei collegamenti marittimi da e per le Eolie a causa dell' imperversare dello scirocco e della precarietà delle strutture portuali. 

A Lipari forti disagi si sono registrati per l'impossibilità di dirottare i mezzi veloci nello scalo di Punta Scaliddi, interdetto da maggio. 

Sino a quando è stato possibile i mezzi veloci, tra non poche difficoltà,  hanno operato nel pontile a giorno di Sottomonastero. 

"Singolare " il viaggio di una cinquantina di liparesi che, temendo un successivo stop ai collegamenti (come poi avvenuto) si sono imbarcati a Milazzo su un monocarena di Libertylines (era stato già annunciato che non avrebbe operato a Lipari) per sbarcare a Vulcano e sfruttare il passaggio da quell'isola della nave Bridge per raggiungere l'isola maggiore delle Eolie. Il monocarena, invece, ha proseguito per Salina dove ha regolarmente operato, omettendo, al ritorno, come d'altronde preannunciato Lipari. 

Sulla situazione di Punta Scaliddi registriamo un comunicato dei consiglieri d'opposizione

 COMUNICATO

Punta Scaliddi chiusa e collegamenti marittimi nel caos: Lipari paga l’inerzia del Comune

Ancora una volta i collegamenti marittimi con le isole Eolie finiscono nel caos, con corse soppresse o dirottate e con Lipari esclusa dagli approdi a causa dell’inagibilità dI PUNTA SCALIDDI. Una situazione gravissima, tutt’altro che imprevedibile, che si trascina da mesi e che oggi esplode in tutta la sua evidenza.

Già diverse corse sono state cancellate a causa dello scirocco e la punta di Scaliddi risulta interdetta da tempo, senza che l’Amministrazione comunale sia stata in grado di incidere minimamente per prevenire o gestire questa emergenza annunciata. Non siamo di fronte a un evento eccezionale, ma all’ennesima dimostrazione di inerzia amministrativa, incapacità di programmazione e totale assenza di peso politico nei confronti degli enti sovraordinati.

È l’ennesimo fallimento dell’Amministrazione Gullo, che continua ad assistere passivamente all’isolamento dell’isola, arrecando danni enormi ai residenti, ai lavoratori, agli studenti e alle attività economiche. Una incapacità ormai strutturale, che si manifesta puntualmente ogni qualvolta si presenti una criticità reale.

Ci chiediamo, e chiediamo pubblicamente: cosa dice l’Assessore ai Trasporti Saverio Merlino?

Quali iniziative concrete sono state intraprese? Quali interlocuzioni con Palermo sono state attivate? E soprattutto: perché, dopo mesi, non si è ancora arrivati a una soluzione efficace?

Il silenzio e l’assenza di risposte sono inaccettabili. Lipari e le Eolie non possono continuare a pagare il prezzo di una gestione approssimativa e priva di visione. È tempo che l’Amministrazione comunale si assuma le proprie responsabilità e dia spiegazioni chiare alla cittadinanza.

I Consiglieri Comunali 

Gaetano Orto, Adolfo Sabatini, Cristina Dante, Raffaele Rifici, Giorgia Santamaria, Lucy Iacono, Angelo Portelli

Tanti auguri di...

Buon compleanno a Aurora Biviano, Giuseppina Rapisarda, Irene Fusco, Angela Utano, Ursola Barile, Giovanni Minutoli, Giuseppe Maniscalco, Giulia Merlino, Adele Barbuto, Angelo Merlino, Francesca Di Nicolò, Adil Aboulouafa, Maria Spanò 



A Natale puoi...fare un gesto concreto

Forum delle Antiche Civiltà: l’Italia assume la presidenza nel 2026

 L’Italia guiderà nel 2026 il Forum delle Antiche Civiltà, una piattaforma internazionale dedicata alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio culturale mondiale. L’annuncio è stato dato ad Atene dal ministro della Cultura Alessandro Giuli, nel corso della riunione ministeriale del Forum, segnando il passaggio di consegne dalla Grecia al nostro Paese

«È un grande onore per l’Italia assumere questa responsabilità», ha dichiarato il ministro, ringraziando la presidenza uscente e sottolineando il valore del dialogo interculturale come strumento fondamentale per proteggere l’eredità delle civiltà antiche. L’obiettivo della presidenza italiana sarà quello di rafforzare la cooperazione tra gli Stati membri, promuovendo politiche condivise per la salvaguardia dei beni culturali, materiali e immateriali.

Nel suo intervento, Giuli ha posto l’accento sulle minacce che incombono sul patrimonio storico, a partire dal traffico illecito di beni culturali, definito un fenomeno criminale diffuso a livello internazionale e ancora privo di una stima economica univoca. Un problema che colpisce l’identità stessa delle comunità e che richiede risposte concrete e coordinate.

L’Italia, ha ricordato il ministro, è in prima linea nella lotta al saccheggio e al commercio illegale di opere d’arte, anche grazie a una rete di accordi bilaterali e alla collaborazione con organizzazioni internazionali come l’ONU e l’Unesco. Tra gli esempi virtuosi citati, la cooperazione con gli Stati Uniti che ha permesso il recupero di migliaia di reperti archeologici esportati illecitamente.

Altro tema centrale sarà la protezione del patrimonio culturale dagli effetti dei cambiamenti climatici e la promozione della transizione verde nel settore della cultura. La presidenza italiana intende infatti coniugare tutela, sostenibilità e innovazione, valorizzando il ruolo della cultura come motore di sviluppo e dialogo tra i popoli.

Con la guida del Forum delle Antiche Civiltà, l’Italia si prepara così a rafforzare il proprio impegno internazionale nella difesa della memoria storica dell’umanità, riaffermando il valore universale della cultura come bene comune.