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mercoledì 22 luglio 2026

Eolienews ricorda Roberto Finocchiaro

 La rubrica è realizzata, gratuitamente, con le foto del nostro archivio, pubblicate in modo casuale.

Anniversari, ricorrenze e pubblicazione foto richieste dai lettori (con o senza testo) sono a pagamento

Conclusa la Settimana alle Eolie 2026: il Soroptimist Club Lipari Isole Eolie celebra il valore del territorio, dell'amicizia e della rete tra i Club


Si è conclusa con grande successo la Settimana alle Eolie 2026, promossa dal Soroptimist Club Lipari Isole Eolie, un appuntamento che ha saputo coniugare la scoperta del territorio con il valore dell'incontro e della condivisione.

Le giornate hanno offerto alle partecipanti l'opportunità di conoscere e approfondire l'eccezionale patrimonio naturalistico, storico e culturale delle Isole Eolie, riconosciute Patrimonio Mondiale dell'UNESCO, attraverso un percorso itinerante che ha valorizzato l'identità dell'arcipelago e la sua straordinaria ricchezza paesaggistica e culturale.

Tra i momenti più significativi del programma, le partecipanti hanno potuto apprezzare la ricchezza archeologica eoliana con la visita al Parco e Museo "Luigi Bernabò Brea" di Lipari, esplorare le meraviglie paesaggistiche di Panarea e Stromboli fino allo spettacolo della Sciara del Fuoco, scoprire i paesaggi termali e naturalistici di Vulcano, fare snorkeling nelle baie di Lipari, gustare pranzi e cene godendo di panorami mozzafiato e ottimo cibo. 

Una menzione particolare merita la presentazione ufficiale del restauro del Cratere di Alcmena, ospitata nella Sala Didattica del Museo Archeologico Eoliano "Luigi Bernabò Brea":l'intervento conservativo dell'importante reperto è stato sostenuto dal Soroptimist Club Lipari Isole Eolie grazie ai fondi raccolti nell'ambito delle attività di club, a testimonianza di un impegno concreto a tutela e valorizzazione dei beni culturali del territorio in collaborazione con il Parco Archeologico delle Isole Eolie.


Ma la settimana è stata sopratutto un'importante occasione di incontro tra Soroptimiste provenienti da numerosi Club italiani, favorendo lo scambio di esperienze, la nascita di nuove amicizie e il rafforzamento dei legami che rappresentano uno dei valori fondanti del Soroptimist International. Hanno preso parte all'evento le socie e le delegazioni arrivate dai Club di Catania, Agrigento, Busto Arsizio, Castiglione delle Stiviere, Milano alla Scala, Perugia, Roma Tiber, Teramo..insieme alle socie del Club ospitante di Lipari Isole Eolie.

Il dialogo e la condivisione hanno confermato come la rete tra i Club costituisca una risorsa preziosa per sviluppare progetti comuni e promuovere una crescita condivisa.

L'ottima riuscita dell'iniziativa conferma inoltre il ruolo del Soroptimist Club Isole Eolie come punto di riferimento per il territorio e come promotore di iniziative capaci di valorizzare le eccellenze dell'arcipelago, favorendo relazioni, cultura e collaborazione. Un impegno che continua a rafforzare la presenza del Club di Lipari all'interno della rete nazionale del Soroptimist, contribuendo a far conoscere e apprezzare le Isole Eolie ben oltre i confini dell'arcipelago.

"È stata una settimana intensa e ricca di significato, in cui abbiamo girato tra le nostre isole regalandoci e regalando emozioni in pieno spirito soroptimista. Accogliere le amiche dei diversi Club italiani è stato un vero privilegio: la bellezza del nostro territorio e la forza della nostra amicizia hanno reso questo appuntamento un'esperienza indimenticabile per tutte noi" dichiara Tiziana De Luca, Presidente del Soroptimist Club Lipari Isole Eolie.

Principio d'incendio su un catamarano in navigazione nel mare di Salina

Principio d'incendio, stamattina, su un catamarano turistico in navigazione tra Lingua e Santa Marina Salina. 
Una volta ricevuta la richiesta di soccorso è intervenuto il gommone di Delemare Salina che, in collaborazione con la Guardia costiera di Lipari, ha coordinato le operazioni di trasbordo di quanti si trovavano sul natante: una decina di persone, compreso l'equipaggio, tutti italiani e illesi.

Sul posto, con la motovedetta dei carabinieri 
di Lipari, sono giunti i vigili del fuoco per le operazioni di messa in sicurezza. 

Oggi, 22 luglio: Santa Maria Maddalena

 Maria, soprannominata Maddalena dal castello di Magdala, località situata nella costa occidentale del lago di Tiberiad, ove nacque. Peccò molto nella sua giovinezza, ma illuminata dalla divina grazia pianse i suoi peccati e mutò vita. Liberandola dai "Sette Demoni" Gesù la fece quindi diventare sua discepola.


Santa Maria Maddalena


Sul Calvario sfidò l'ira dei nemici di Gesù, assistette alla morte del suo Maestro, e non s'allontanò se non dopo la sepoltura di Lui. Non vide l'ora che trascorresse il sabato, per correre ad imbalsamare con profumi ed aromi il corpo adorabile di Gesù, e fu la prima ad avere la grazia di vederLo risorto.

La domenica mattina, difatti, sull'albeggiare, Maria corse al sepolcro del Salvatore, ma affacciatasi non vide più nulla. Piena di angoscia, mentre le lacrime cominciavano a scendere, velandole lo sguardo, Maddalena si affacciò e guardò nuovamente: due angeli vestiti di bianco le chiesero: « Donna, perché piangi? ». Ella rispose: «Perché hanno portato via il mio Signore e non so dove l'abbiano messo ». E detto ciò si voltò e vide Gesù in piedi, senza però riconoscerLo. Gesù le disse: « Donna, perché piangi? chi cerchi? ». Ed ella, pensando che fosse l'ortolano, gli disse: « Signore, se l'hai portato via tu, dimmi dove l'hai messo ed io lo prenderò ». Gesù le rispose: « Maria? ». Maria si voltò ed esclamò: « Rabbunì ! », che in aramaico vuol dire "Maestro Buono". Le disse Gesù: « Non mi toccare, perché non sono ancora asceso al Padre mio; ma va' dai miei fratelli e di' loro: « Ascendo al Padre mio e Padre vostro, Dio mio e Dio vostro ».



Noli me tangere
titolo Noli me tangere
autore Tiziano anno 1511 circa


Salito Gesù al cielo, Maria Maddalena fu perseguitata e gettata poi su una vecchia nave senza vela e senza remi, venne abbandonata in balia delle onde, ma miracolosamente approdò a Marsiglia. Scelse per dimora una squallida spelonca e quivi visse per trent'anni in penitenza, preghiera, lacrime e digiuno nutrendosi esclusivamente della presenza degli angeli, finché il 22 luglio del 66 s'addormentò nel bacio del Signore e volò in cielo per adorarLo in eterno. Fu sepolta a Saint Maximin-la-Sainte Baume, dove i monaci dell'ordine di San Cassiano vegliano ancora oggi sul suo sepolcro e tomba in alabastro.

PRATICA. Il Signore disse alla Maddalena: « Molto ti è perdonato, perché molto hai amato ». Queste parole divine ispirino anche a noi grande confidenza nella misericordia infinita di Gesù.

PREGHIERA. Deh! Signore, ci venga in aiuto l'intercessione della beata Maria Maddalena per le cui preghiere.

MARTIROLOGIO ROMANO. Memoria di santa Maria Maddalena, che, liberata dal Signore da sette demòni, divenne sua discepola, seguendolo fino al monte Calvario, e la mattina di Pasqua meritò di vedere per prima il Salvatore risorto dai morti e portare agli altri discepoli l’annuncio della risurrezione.

PROVERBIO. Santa Maddalena l'acqua se la mena.


ICONOGRAFIA


Nell'iconografia Maria Maddalena è raffigurata principalmente come penitente e eremita, o come donna in abito lungo, talvolta con mantello. Nell'arte Maria Maddalena rispecchia la tradizionale, ma inesatta, identificazione di questo personaggio con la suddetta peccatrice. La sua figura ha ispirato artisti di tutti i tempi e numerose sono le opere di pittura nelle quali è rappresentata per lo più con i lunghi capelli sciolti ed una veste rossa, spesso con l'attributo del vasetto di unguento penitente nel deserto.


Maddalena
titolo Maddalena
autore Tiziano anno 1550-1560


Maddalena è anche un soggetto importante negli episodi della vita di Gesù come nella suggestiva scena del lavaggio dei piedi, in quella della crocifissione e nel "Noli me tangere" della Resurrezione. Quest'ultima famosa locuzione latina proviene dal Vangelo di Giovanni (20, 17), Gesù risorto rivolge a Maria Maddalena; la frase prosegue: nondum enim ascendi ad Patrem meum «infatti non sono ancora salito al Padre mio», ed è interpretata come esortazione di Gesù alla Maddalena a non indagare, toccandolo, se egli dopo la risurrezione avesse ancora un corpo reale giacché, non essendo ancora risalito al Padre, il suo corpo non poteva non essere reale. La scena accennata da Giovanni è stata frequente soggetto di rappresentazione artistica: il «Noli me tangere» di Tiziano.


Santa Maria Maddalena unge i piedi di Gesù Cristo
titolo Santa Maria Maddalena unge i piedi di Gesù Cristo
autore Ambito veneto anno XVII sec


Gesù risorto e Maria Maddalena
titolo Gesù risorto e Maria Maddalena
autore Aleksandr Andreevič Ivanov anno 1836

Si narra che Maria di Magdala dopo la morte del maestro si fosse ritirata in una grotta in Provenza trascorrendovi trent'anni fino alla fine dei suoi giorni. Molte anche le opere dedicate alla sua assunzione in cielo come la tela di José Antolínez, pittore spagnolo del XVII sec.


Assunzione della Maddalena
titolo Assunzione della Maddalena
autore José Antolínez anno 1670-75

Le sue ossa sarebbero poi state portate a Costantinopoli dall'Imperatore Leone VI nel secolo IX. Questa Santa è molto venerata anche dalla Chieda Ortodossa che spesso usa intitolare al suo culto le proprie chiese.

Attributi iconografici di Maria Maddalena: Il Vaso contenente gli unguenti, il Teschio simbolo di penitenza, il crocifisso, il Cilicio o la Sferza, il Libro, la Stuoia, lo Specchio rotto, i Capelli Lunghi, le Gioie disprezzate (collana di perle rotta), le Radici amare, la Grotta, gli Angeli

Maria Maddalena
titolo Maria Maddalena
autore Carlo Dolci anno XVII sec


Maddalena in contemplazione del crocifisso
titolo Maddalena in contemplazione del crocifisso
autore Matteo Loves anno 1630 ca.

Dissalatori alle Eolie, i comitati passano ai fatti: inviate le richieste ufficiali a Comune e Regione

 La trasparenza non dovrebbe consumare più energia di un dissalatore. Mostrare i dati è molto più semplice che costruire un impianto."

Dopo la risposta del Ministero dell’Ambiente, i comitati di Alicudi, Filicudi, Panarea e Stromboli passano dagli appelli agli atti formali.  Sono state inviate via PEC due richieste ufficiali: un’istanza di accesso civico al Comune di Lipari e la richiesta di convocazione di un tavolo tecnico con Comune e Regione Siciliana.

«Il Ministero ci ha indicato chiaramente che il confronto deve avvenire con gli enti locali. Noi seguiamo quella strada, ma con atti formali che prevedono tempi certi e obblighi di risposta», spiegano i comitati.

“Con l’accesso civico chiediamo di conoscere i dati finora non resi pubblici: il costo previsto dell’acqua prodotta dai dissalatori, chi sosterrà la spesa, il reale fabbisogno idrico di ciascuna isola, le perdite delle reti, le eventuali valutazioni di soluzioni alternative e la documentazione ambientale, compreso il rispetto del principio europeo DNSH Non arrecare un danno significativo. Il Comune dovrà rispondere entro 30 giorni”

Parallelamente è stata chiesta la convocazione di un tavolo tecnico istituzionale per discutere il dimensionamento degli impianti, i costi di gestione, gli impatti ambientali e le verifiche necessarie prima della realizzazione delle opere.

“Noi siamo per il confronto, vogliamo che decisioni così importanti siano basate su dati trasparenti e verificabili. La tutela delle Eolie passa anche da questo”

I quattro comitati annunciano che informeranno pubblicamente i cittadini sugli esiti delle richieste e sul rispetto dei termini di risposta previsti dalla legge.

Comitato “No Dissalatore” – Alicudi • Comitato “Occhio Vigile su Filicudi” – Filicudi • Pro Loco Amo Stromboli – Stromboli • Comitato “Salvaguardare Panarea” – Panarea

Buongiorno e buon mercoledi con questa cartolina dalle Eolie


 

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martedì 21 luglio 2026

Sandro Biviano e le strade a pezzi. "Questa è una mancanza di rispetto per la vita" (video)

 Facciamo nostro, condividendone in pieno i suoi contenuti, questo video pubblicato su fb dal caro Sandro Biviano, sempre in prima linea quando c'è da lottare per la nostra comunità. 

Un video di oltre 2 minuti che racconta lo scempio perpetrato sulle nostre strade e i rischi che si corrono...tra il silenzio di avrebbe l'obbligo di "saltare addosso" agli autori dello scempio

Lipari, Acquacalda da proteggere. A giorni il via libera da Palermo. Dalla Gazzetta del sud del 21 luglio 2026


 

Emergenza idrica ormai insostenibile in diverse zone di Lipari. L'articolo del direttore Sarpi sulla Gazzetta del sud del 21 luglio 2026


 

Il calendario dell'intervento di disinfestazione e deblattizzazione a Lipari


 

Restauro riscrive la storia, l'Immacolata di Lingua è del XVI-XVII secolo. L'Ansa del direttore Sarpi e le foto e il video

 
Intervento conservativo eseguito dal restauratore Franco Fazzio

LIPARI, ANSA - Il restauro della statua lignea dorata e policroma dell'Immacolata, custodita nella chiesa di San Bartolomeo a Lingua, nell'isola di Salina, ha rivelato che la scultura non è ottocentesca, come ritenuto finora, ma risale alla fine del XVI o agli inizi del XVII secolo. L'intervento conservativo, eseguito dal restauratore Franco Fazzio, ha riportato alla luce un'opera di straordinaria qualità artistica, nascosta sotto almeno quattro strati di ridipinture e gesso applicati nel corso dei secoli. Una scoperta destinata a riscrivere la storia di una delle opere più rappresentative del patrimonio artistico delle Eolie.

Le trasformazioni avevano alterato profondamente l'aspetto originario della statua, inducendo un'errata attribuzione cronologica. La rimozione delle sovrapposizioni ha restituito la raffinata decorazione della veste, impreziosita da oro brunito e motivi in azzurrite, realizzati con la tecnica dell'Estofado, sviluppatasi in Spagna e diffusasi successivamente anche in Sicilia. 
La nuova datazione conferisce alla statuetta un rilevante valore storico e culturale, collocandola tra le più antiche raffigurazioni dell'Immacolata presenti nell'arcipelago eoliano, in un'epoca in cui il culto mariano era ancora nelle prime fasi della sua diffusione iconografica. (ansa)

PER LE FOTO E IL VIDEO GRAZIE ALL'AMICO SANTINO RUGGERA

Giovedì al Turmalin presentazione dell'Atlante aneddotico e pittorico degli isolotti eolian

Giovedì 23 luglio alle ore 19.00 nella splendida cornice del “Turmalin” di Lipari verrà presentato l’“Atlante aneddotico e pittorico degli isolotti eoliani”, ultima “fatica” realizzata a quattro mani da Pietro Lo Cascio e Renata Conti – che hanno curato rispettivamente i testi e le illustrazioni – e pubblicata dalla casa editrice Pungitopo.

L’argomento è decisamente insolito: le Eolie vantano infatti una ricca letteratura che però solo di rado ha riguardato i tanti, piccoli isolotti disabitati che fanno parte dell’arcipelago. Cosa ci sarà mai da dire in proposito? Lo potrete scoprire sfogliando il libro, che insieme ai racconti narra di questi luoghi poco esplorati attraverso eleganti e poetici acquerelli dedicati al tema dall’artista Renata Conti. Un omaggio al territorio, alla sua geografia minimalista e meno conosciuta, frutto della felice collaborazione tra un naturalista e una pittrice e rivolto a chi ama le Eolie e i libri.

Insieme agli autori, interverrà il direttore del Parco archeologico Rosario Vilardo.

L’ingresso è libero.   

Turismo: Brand Eolie punta sulla destagionalizzazione, "l'arcipelago può vivere tutto l'anno"

 

Palermo (Adnkronos) - Le Isole Eolie non sono soltanto una meta balneare. Cultura, archeologia, trekking, turismo religioso, enogastronomia, produzioni agricole e ospitalità rappresentano un patrimonio che può contribuire a rendere l'arcipelago una destinazione capace di attrarre visitatori durante gran parte dell'anno e non solo nei classici mesi estivi. È questa la visione e l'obiettivo al quale punta Brand Eolie, società titolare dell'omonimo marchio registrato Euipo (Ufficio dell'Unione europea per la proprietà intellettuale), che nei primi sei mesi di attività ha riunito in una rete oltre 120 imprese locali con l'obiettivo di promuovere un modello di sviluppo fondato sulla destagionalizzazione e sulla valorizzazione delle eccellenze del territorio, nell'ottica della sostenibilità e della creazione di nuovi posti di lavoro.

Tra gli strumenti scelti per far conoscere questa realtà figurano anche i press tour rivolti alla stampa italiana ed estera, pensati per offrire un racconto diretto delle potenzialità delle sette isole attraverso l'incontro con imprenditori, produttori, operatori turistici, istituzioni e protagonisti capaci di raccontare il patrimonio culturale e ambientale dell'arcipelago.

"Abbiamo presentato il nostro programma per la destagionalizzazione 2026-2027 - afferma Daniele Corrieri, event manager di Brand Eolie -. Il nostro obiettivo è contribuire al rilancio dell'economia eoliana dimostrando che queste isole possono vivere di turismo ben oltre i mesi estivi. In pochi mesi abbiamo costruito una rete di imprese che ha scelto di fare squadra. Non chiediamo assistenzialismo, ma infrastrutture e servizi adeguati che consentano alle aziende di lavorare e crescere".

Il progetto coinvolge realtà distribuite tra Lipari, Salina, Vulcano, Panarea e Stromboli, rappresentative delle diverse anime dell'arcipelago. Ne fanno parte strutture ricettive come l'Hotel Carasco di Lipari, il Resort Capofaro di Salina, immerso nei vigneti dell'isola, e il Therasia Resort di Vulcano, affacciato sulle falesie con vista sulle Eolie. Accanto all'ospitalità trovano spazio operatori turistici come Isole d'Italia e una rete di aziende che raccontano la tradizione agricola ed enologica delle isole: le cantine Virgona, Caravaglio, Colosi, Eolia, Fenech, Salvatore D'Amico e Criesa Vecchia, l'azienda Sapori Eoliani di Pollara, i Grani Antichi dell'azienda Mandarano, i produttori del Cappero delle Isole Eolie Dop e numerose realtà della ristorazione, tra cui Filippino, Da Gaetano, A Za' Tonuzza, All'Asino Beach e L'Angolo del Pesce, interpreti della cucina eoliana attraverso materie prime locali e ricette della tradizione.

Accanto all'offerta enogastronomica, Brand Eolie punta a valorizzare il patrimonio storico, culturale e naturalistico delle isole. Tra i luoghi simbolo figurano il Castello di Lipari con il Museo Archeologico "Luigi Bernabò Brea", tra i più importanti del Mediterraneo che documenta ed illustra, attraverso i reperti esposti, gli insediamenti umani e lo sviluppo delle civiltà che si sono succeduti nell'arcipelago eoliano, dalla preistoria alle soglie dell'età moderna; il Museo Diocesano con opere sacre provenienti dalle chiese dell’arcipelago, tra cui argenti liturgici, paramenti ricamati, statue, dipinti e antichi codici; il Percorso del confino, itinerario a tappe che porta a visitare gli ambienti e le esperienze dei confinati dal regime fascista che a Lipari hanno vissuto anche per molti anni; il Museo dell'emigrazione di Salina, che conserva la memoria dell'esodo di migliaia di eoliani tra otto e novecento con documenti di trasporto, registri navali, percorsi interattivi e multimediali che offrono la possibilità di immergersi nelle vite e nei destini di chi cercava fortuna in America, in Australia, in Argentina; i paesaggi vulcanici di Stromboli e Vulcano, il borgo di Panarea; per gli appassionati di trekking l'ampia rete di sentieri naturalistici con panorami di rara bellezza. E ancora le coltivazioni terrazzate, le botteghe artigiane.  Un'offerta che si completa con il turismo religioso, le produzioni tipiche e le esperienze legate alla natura e al mare.

Ma le Eolie sono anche e soprattutto le storie delle persone che vivono queste isole. Incontri particolari come quello con  Salvatore Russo a Stromboli che nel suo atelier scolpisce la lava esplulsa da "Iddu"  e che dopo una prima vita da muratore, ora espone le sue sculture in Italia e all'estero ed ha trasformato il suo giardino in un teatro all'eperto dove artisti e compagnie teatrali mettono in scena i loro spettacoli; come Maurizia De Lorenzo che dopo la prematura scomparsa del figlio Roberto che aveva rilevato l'azienda di famiglia studiando a fondo la coltivazione del cappero di Salina, lascia il suo posto al Comune di Malfa per guidare l'azienda Sapori Eoliani di Pollara per far vivere il sogno del figlio o come Antonello Cincotta, che ha trasformato venti spighe di un antico grano conservate dal nonno per oltre trent'anni in un progetto di recupero agricolo che oggi, con l'azienda di famiglia Mandarano, racconta il territorio attraverso farine, pasta, birra e un'esperienza autentica legata ai sapori delle isole.

Nel progetto presenti anche le istituzioni. L'Asp di Messina, che ha aderito all'iniziativa, ha presentato nuove misure per rafforzare l'assistenza sanitaria nell'arcipelago, tra cui quattro golf car destinate ai soccorsi nelle aree più difficilmente raggiungibili e l'attivazione di un servizio di dialisi dedicato ai turisti, con l'obiettivo di migliorare i servizi rivolti sia ai residenti sia ai visitatori.

Secondo i dati diffusi da Brand Eolie, la rete riunisce oggi oltre 120 imprese che complessivamente impiegano più di 1.500 lavoratori. Nei primi sei mesi di attività il progetto ha promosso iniziative in Italia e all'estero coinvolgendo la stampa nazionale e internazionale, con una copertura che, secondo gli organizzatori, ha raggiunto circa 45 milioni di contatti certificati.

"Il nostro obiettivo - conclude Corrieri - è creare le condizioni affinché le imprese possano lavorare per almeno dieci mesi l'anno. Abbiamo dimostrato che fare sistema è possibile e che il territorio può promuoversi anche senza ricorrere a fondi pubblici. Ora chiediamo alle istituzioni di fare la propria parte, investendo sulle infrastrutture e sostenendo concretamente lo sviluppo delle isole minori, perché una vera svolta passa anche da una normativa dedicata."

I ringraziamenti di un nostro concittadino al reparto Chirurgia generale del Cutroni Zodda

Riceviamo e pubblichiamo:

Finalmente dimesso. Sono rimasto piacevolmente colpito. A parte l'inarrivabile dottore Franco Romeo ed il suo collaboratore Massimo Soliera, sinonimo di garanzia assoluta, sono stato nel reparto di chirurgia generale del Cutroni Zodda, ed ho trovato personale disponibile, educato ed empatico. 

Sempre pronti a chiedere se avessi bisogno di qualcosa, e sempre pronti ad assecondare ogni necessità. 

Spesso ho letto critiche su questa struttura, ma io posso solo parlarne bene. 

Grazie

Gaetano Marocchini 

Eolienews ricorda Angela Campo

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Breve filmato di Bartolo Giunta della Processione in mare della Madonna di Portosalvo (19.7.2026)

Eolienews ricorda Ninni Megna e Giovanni Ziino


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Il dottore Biancheri preannuncia possibile azione legale dopo la nota di Avant- Garde

Gentile direttore.

In merito alla nota del Signor Antonio Formica , responsabile comunicazione gelateria Avant-Garde, apparsa ieri sul suo giornale, le comunico che per la gravità delle cose che sono state scritte nei miei confronti , daro’ mandato al mio avvocato di verificare se esistono i presupposti per un’ azione legale a tutela della mia onorabilità. Non intendo rispondere a codesto Signore, che non merita , da parte mia, alcuna risposta, tanto sono false e lesive le accuse a me rivolte. Rimetto tutto al giudizio degli organi giudiziari competenti .

La ringrazio per lo spazio che mi concedera’ .

Alfredo Biancheri

Oggi, 21 luglio: San Lorenzo da Brindisi

San Lorenzo da Brindisi fu religioso francescano. Uomo singolare per intelligenza, seppe compiere le più belle opere per la gloria di Dio ed il bene delle anime. Compì i suoi studi nel convento di Verona, dove si distinse per pietà e scienza; in breve tempo riuscì riuscì ad apprendere la lingua greca, ebraica, francese, spagnola e tedesca così bene da saper predicare in tutte queste lingue.
Sebbene godesse dell'universale stima il nostro Santo praticò sempre l'umiltà, aiutato in ciò dalle frequenti mortificazioni. Digiunava molto spesso, camminava a piedi nudi ed a capo scoperto: meditava continuamente, pregava e predicava ai poveri la Buona Novella. A Vienna ed a Praga aprì conventi del suo ordine.

Vide in spirito l'assalto dei musulmani a Vienna, per la cui difesa osservò il digiuno di un giorno e celebrò la S. Messa. Dopo, montato a cavallo e tenendo il Crocifisso in mano, levò alto il grido: "Avanti! Dio lo vuole, Dio è con noi!" E la vittoria fu dei Cristiani. Nel convento francescano della città di Innsbruck si conserva ancora oggi il Crocifisso che ostentava S. Lorenzo.
Esemplare in tutto, fu eletto Ministro Generale. Oltre alla buona riputazione che godeva presso i re, godeva pure il favore e la fiducia del Papa, che lo volle inviare quale legato in Spagna, presso il re Filippo III. Ma appena giunto, S. Lorenzo fu colto da una grave malattia, per cui morì nel Signore il 22 luglio 1619.



PRATICA. Siamo ubbidienti a tutte le leggi della Chiesa.
PREGHIERA. Fa, te ne preghiamo, o Dio onnipotente, che questa solennità del tuo beato Lorenzo accresca la nostra devozione e ci assicuri la salvezza.

Buongiorno e buon martedì con questa cartolina dalle Eolie