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venerdì 18 settembre 2026



Ristorante Filippino: L’autenticità dei sapori del Mediterraneo

Situato nella panoramica Piazza del Municipio a Lipari, vicino al tipico castello neolitico che ospita il Museo Eoliano, il ristorante da Filippino è un ambiente rustico, caratteristico e d’atmosfera, interprete di rilievo dell’eccellenza del gusto eoliano.

Oggi, dopo 100 anni di storia, il Filippino è un ristorante moderno e funzionale, articolato in due sale interne e in una grande e rinnovata terrazza climatizzata.

L’arredamento, in legno massello scuro e colori tenui, è sobrio ed elegante, con mobili d’epoca e un caldo camino.

Le specialità proposte sono prevalentemente legate alla cucina di mare, regionale, con piatti a base di pesce fresco pescato quotidianamente, unitamente a materie prime dell’isola, quali le verdure e gli oli, che ne esaltano il sapore. Il ristorante dispone inoltre di un’ottima cantina vini con una selezione che include più di 100 etichette, oltre a un’ottantina di grappe. Complessivamente offre la disponibilità di 250 coperti. E l’accoglienza e l’attenzione alle esigenze di ogni cliente sono sempre di casa: oggi come ai primi del Novecento.

giovedì 17 settembre 2026


                                           
LIPARI SERVICE TEAM S.R.L.

Via S. Vincenzo - Canneto

tel. 090.8960940 - 347 8236757 - 330 370123 - 333 6589768

Vendita: Imbarcazioni, Motori, Accessori e Ricambi
Ormeggio e noleggio imbarcazioni
Abbigliamento Nautico


LN Garden a Lipari - Marina Lunga 
E' rivenditore ufficiale "Il giardino delle meraviglie"
Da noi troverete: Piante ortive - da frutto - ornamentali e fiori
Prodotti per il giardinaggio e l'agricoltura; Semi da orto e bulbi; Mangimi per animali; Antiparassitari; Concimi e ammendanti





Eolie, la stangata del 18% sui collegamenti approda in consiglio. L'articolo del direttore Sarpi sulla Gazzetta del sud del 17 settembre 2026


 

Dissesto a Ginostra, a rischio le vie di fuga. L'articolo del direttore Sarpi sulla Gazzetta del sud del 17 settembre 2026


 

Prima Categoria al via il 26 settembre. Inizia al Monteleone la nuova avventura della Ludica Lipari. Anche l'ultima gara sarà in casa

Prende il via il prossimo 26 settembre, con gli anticipi, il campionato di Prima Categoria. Al nastro di partenza, nel girone  C, la Ludica Lipari. In tutto sono 13 le formazioni del girone: a rotazione effettueranno un turno di riposo

La compagine eoliane esordirà in casa il 27 contro il Città di Galati.

Turno di riposo alla 4° giornata (17 ottobre - 23 gennaio (r))

La Ludica conclkuderà il suo campionato ospitando in casa, il 10 aprile, il Città di Sant'Angelo

Primo torneo a Lami in memoria di Valentino Raffaele: Forma la tua squadra e partecipa

Si può contattare in privato su fb - messenger Sergio Pollo 

Oppure sul 3491409825 (whatsapp)

 

Scopri dove fare il pieno prima di salpare!

A LIPARI (EOLIE) E’ DISPONIBILE UN MODERNO IMPIANTO CARBURANTI

L’ Eolian Bunker è un deposito, stazione di rifornimento di gasolio nazionale, agevolato e benzina per imbarcazioni e natanti.

Situato nella baia di Marina Lunga, a Lipari – Eolie, vicino al Porto Pignataro, è dotato di un pontile di circa 50 metri che consente l’attracco dei natanti per le operazioni di rifornimento.

Effettua inoltre il bunkeraggio con gasolio agevolato a navi, aliscafi, pescherecci e imbarcazioni che svolgono attività di trasporto passeggeri.

Tel. 0909812335
0909216237
VHF canale 76
info@eolianbunker.com

Sabato a Villa Santa Lucia si presenta "L'ammiraglio" di Giosuè Calaciura


 


Eolienews ricorda Oreste Bruno Longo

 


La rubrica è realizzata, gratuitamente, con le foto del nostro archivio, pubblicate in modo casuale.

Tanti auguri!

Buon compleanno a Maria Groppo, Tony Speziale, Veronica Triolo, Nunzia Calderone, Roberta Giorgi, Anna Coluccio, Matteo Mezzapica 


ASD Twirling Lipari: Nuovi corsi di ginnastica ritmica, open day il 19 settembre

Il capretto con le zampe fratturate a Stromboli affidato al pescatore che lo soccorse. L'Ansa del direttore Sarpi

 
Pongo non potrà mai essere macellato ma è animale d'affezione

Lipari, settembre 17 (Ansa) Nuovo capitolo nella storia di Pongo, il capretto ritrovato a Stromboli a 8 mesi nel dicembre 2025, con le zampe posteriori fratturate e soccorso dal pescatore Giacomino Utano, insieme alla figlia e alla nipotina, per poi essere sottoposto ad un riuscito intervento chirurgico, grazie anche al supporto economico dell’amministrazione comunale di Lipari.

Pongo con una determina, firmata dal sindaco Riccardo Gullo, è stato, formalmente, affidato, in via temporanea, ad Utano. Il pescatore dovrà garantirgli adeguate condizioni igienico-sanitarie, spazi idonei, una corretta e costante alimentazione e la necessaria assistenza veterinaria, nel rispetto dei bisogni dell’animale. 
“La decisione – sottolinea il Comune - nasce anche dal solido legame affettivo, instauratosi tra Pongo e i componenti della famiglia, che ne garantiscono benessere e cure. Inoltre un trasferimento improvviso potrebbe provocare all’animale un grave stress psico-fisico”. 
Pongo è stato classificato ufficialmente come non non destinato alla produzione alimentare precludendone in modo assoluto e permanente la macellazione, la riproduzione a fini commerciali e la commercializzazione delle carni o dei derivati. E' un animale d'affezione. (ANSA)

Eolienews ricorda Domenico (Mimmo) Marturano


La rubrica è realizzata, gratuitamente, con le foto del nostro archivio, pubblicate in modo casuale.

Lipari si abbassa da 3.900 anni: la ricerca dell’INGV svela l’evoluzione dell’isola

Il paesaggio costiero di Lipari è profondamente cambiato negli ultimi quattro millenni. Una ricerca internazionale coordinata dall’INGV ha ricostruito l’evoluzione dell’isola, evidenziando il ruolo combinato dell’aumento del livello marino, dei movimenti verticali del terreno, dell’attività tettonica e vulcanica e dell’erosione.

I reperti della Prima Età del Bronzo individuati tra 20 e 42 metri di profondità nel settore sommerso di Pignataro di Fuori hanno permesso di stimare un abbassamento medio dell’isola di 7,9 millimetri all’anno negli ultimi 3.900 anni: un processo tuttora in corso.

Lo studio, pubblicato sulla rivista Quaternary International, integra misure geodetiche GNSS, rilievi batimetrici e sismici ad altissima risoluzione, indagini archeologiche subacquee, dati topografici storici e ricostruzioni delle variazioni del livello del mare.

La ricerca, nata dalle intuizioni dell’archeologo Sebastiano Tusa e dedicata alla sua memoria, apre nuove prospettive per l’individuazione di insediamenti dell’Età del Bronzo oggi sommersi, nelle Isole Eolie e lungo altre coste del Mediterraneo.

Link allo studio:

https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S1040618226003253?via%3Dihub

Oggi, 17 settembre: San Roberto Bellarmino


S. Roberto Bellarmino nacque a Montepulciano il 4 ottobre del 1542 da Cinzia Cervini, sorella del Papa Marcello II e da Vincenzo Bellarmino. Affezionato al le cose di Dio, amava poco i trastulli infantili; ripeteva ai fratellini le prediche udite e spiegava ai contadinelli i primi elementi del catechismo. Fatta con angelico fervore la sua Prima Comunione, prese, contro l'uso di quel tempo, a comunicarsi ogni domenica, con edificazione di tutti. 

Iniziati gli studi mostrò subito la sua straordinaria acutezza e penetrazione d'ingegno accoppiata ad una insaziabile avidità d'imparare. E poiché suo padre, che intendeva farne un compito gentiluomo, volle che aggiungesse allo studio delle lettere anche l'arte del canto e della musica, egli ingenuamente sostituiva con parole sacre qualunque verso lubrico che incontrasse ripetendo con franchezza a chi si meravigliava : « La mia voce non si presta a cantare cose che non siano pure ». 
Mentre egli faceva grandi progressi nella virtù e nel sapere, il padre andava riponendo in lui le più belle e lusinghiere speranze, ma Roberto la pensava ben diversamente. Conscio dell'importanza della salvezza dell'anima, dopo un anno di lotta contro il padre, ottenne di entrare nella Compagnia di Gesù. 
Dopo il noviziato nel 1561 si trasferì per il corso di filosofia al Collegio Romano. Ma dolorose prove non ritardarono a farsi sentire: lo colse un ostinato esaurimento di forze ed un acuto dolore di testa. Ciononostante, docile, rassegnato e paziente riuscì il primo della classe. Indi fu mandato come insegnante a Firenze e a Mondovì. 
Nel 1567 andò a Padova per gli studi di teologia, durante i quali predicò a Venezia e a Genova. Pochi anni dopo fu inviato nell'Università di Lovanio, ove fu professore, e là nel 1570 fu ordinato sacerdote del vescovo Cornelius Jansenius e celebrò la sua prima Messa. 
Gregorio XIII aveva deciso che nel Collegio Romano s'istituisse una cattedra di carattere polemico per difendere dagli assalti degli avversari le verità della fede e per questa fu prescelto Roberto che, per la sua monumentale opera, le « Controversie », fu detto il Martello degli eretici. 
Tra tutta la sua attività rifulge quanto fece per il catechismo, che, già cardinale, non disdegnava insegnare ai familiari ed al popolo. Fu padre spirituale di S. Luigi, ebbe relazioni con S. Realino e fu provinciale a Napoli. Tutto ciò, unito ad una grande santità, aveva attirato su di lui gli occhi di tutti e Clemente VIII, nonostante la ripugnanza del Santo, lo fece cardinale, arcivescovo di Capua, ove fu prodigo di cure e carità a tutti, ma specialmente ai poveri. 
Nel 1621, abbandonato l'appartamento cardinalizio, si ritirava nella casa del Noviziato di S. Andrea al Quirinale ove si preparò alla morte, e confortato dalla benedizione di Gregorio XV, dopo aver recitato con grande pietà e fede il Credo, spirava, portando al tribunale divino illesa la candida stola battesimale. Era il 17 settembre 1621. 
S. Roberto fu pure un grande scrittore : scrisse ben 31 opere tra le quali spiccano maggiormente: le « Controversie », il « Catechismo », « Le ascensioni spirituali della mente in Dio » e l'« Arte del ben morire »: perciò Pio XI lo dichiarò Dottore della Chiesa. 

PRATICA. Ci siano di guida queste parole del Santo: « Procura di non mandar nessun povero scontento: se ho poco, dò poco, se avrò di più, darò di più... ». 

PREGHIERA. O Dio, che per respingere le insidie dell'errore e per difendere i diritti della Sede Apostolica, concedesti mirabile dottrina e forza al tuo beato Pontefice e dottore Roberto, per i suoi meriti ed intercessione fa' che noi cresciamo nell'amore della verità e che gli, erranti ritornino nell'unità della tua Chiesa.

Buongiorno e buon giovedì con questa cartolina dalle Eolie


 

mercoledì 16 settembre 2026

Emergenza medici nelle piccole isole. Sindaci eoliani chiedono incontro all'Assessorato regionale alla Salute

Riceviamo e pubblichiamo: Emergenza medici di famiglia nelle piccole Isole. Richiesta incontro.

Dopo varie interlocuzioni in merito, è chiesto dai Sindaci dei Comuni Eoliani un incontro all’Assessorato regionale alla salute per affrontare l’emergenza che si è venuta a determinare nell’ambito delle piccole isole – aree disagiate - a causa dell’eliminazione del massimale nelle ex condotte mediche di Salina (Leni, Malfa e S. Marina Salina) e nelle isole del Comune di Lipari (Alicudi, Filicudi Panarea, Stromboli e Vulcano) per i medici di famiglia, ai quali veniva garantito il massimale di 1.500 assistiti invece delle poche centinaia o decine di assistiti reali.

Addì 16 settembre 2026

Il Sindaco

Dott. Riccardo Gullo



Vulcano, affidare in concessione il faro di Gelso. L'articolo del direttore Sarpi sulla Gazzetta del sud del 16 settembre 2026




 

Dopo Aysha a Ginostra anche Tiziana potrà rimanere a Filicudi. L'articolo del direttore Sarpi sulla Gazzetta del sud del 16 settembre 2026


 

Mancanza medico di medicina di base ad Alicudi. Servizio video su Buongiorno Regione Sicilia

Per visualizzare il servizio cliccare sulla foto

Trasporti e aumenti. Convocato consiglio comunale, proposta di deliberazione del sindaco e nota dei consiglieri di minoranza


 


Tanti auguri!

Buon compleanno a Gianluca Muleta, Ersilia Spanò, Davide Fonti, Pinuccia Castiglia, Lorenzo Barbuto, Sarah Greco, Davide La Greca

Eolienews ricorda Orazio Mangano

 


La rubrica è realizzata, gratuitamente, con le foto del nostro archivio, pubblicate in modo casuale.

Esaltazione della Santa Croce a Pianoconte (2° gruppo di 5 foto a cura del nostro collaboratore di Bartolo Ruggiero)



 


Vulcano, il Faro di Gelso cerca un nuovo futuro: il Demanio lo mette in concessione

Tra i beni che l’Agenzia del Demanio intende affidare in concessione, per restituirgli una nuova funzione, nel rispetto della sua storia e del contesto ambientale, c’è anche uno dei luoghi più suggestivi di Vulcano: il Faro di Gelso, struttura che si trova sulla costa meridionale dell’isola, nella parte opposta rispetto al porto principale, nei pressi della piccola chiesa settecentesca della Madonna delle Grazie. 

Costruito alla fine dell’Ottocento, il Faro ha rappresentato, per decenni, un punto di riferimento fondamentale per marinai e pescatori che solcavano il mare delle Eolie. 

Ancora oggi, con la sua caratteristica torre ottagonale, domina il paesaggio di Gelso e conserva intatto il fascino delle strutture legate alla navigazione di un tempo. 

Il Faro è raggiungibile dal centro abitato di Vulcano porto attraverso la strada panoramica comunale che conduce a Vulcano Piano oppure via mare, grazie a un piccolo approdo nelle vicinanze. 

L’edificio, un tempo in uso alla Marina Militare, si sviluppa su due livelli, con una terrazza sulla quale si innalza la torre del faro. All’interno si trovano numerosi ambienti, un tempo destinati agli alloggi dei fanalisti. 

Per il futuro, l’Agenzia del Demanio immagina una valorizzazione legata al turismo, alla cultura e all’ambiente, ma anche alla scoperta del territorio e alla mobilità sostenibile. 

L’obiettivo è trasformare il bene in una nuova occasione di sviluppo, senza però perdere il legame con la sua identità. Il Faro di Gelso potrebbe così tornare a essere un luogo vissuto e non soltanto osservato da lontano. 

Una nuova funzione che potrebbe contribuire a valorizzare anche questa parte di Vulcano, lontana dai percorsi più frequentati dell’isola. 

La scadenza del bando di concessione è stata fissata all'11 dicembre 2026. La durata della concessione va un minimo di sei anni ad un massimo di cinquanta.

Oggi, 16 settembre: Santi Cipriano e Cornelio

«Il Signore edifica la sua Chiesa sopra uno solo; anche se dopo la sua resurrezione egli conferisce un'eguale potestà a tutti gli apostoli. Come può credere allora di possedere la fede chi non mantiene l'unità della Chiesa?»
Cipriano di Cartagine era un famoso retore che si convertì al cristianesimo verso il 246. La sua posizione intellettuale e sociale favorì la sua ordinazione come sacerdote e vescovo. All'epoca la comunità di Cartagine era lacerata da divisioni causate da persecuzioni particolarmente cruente, come quelle degli imperatori Decio, Gallo, Valeriano, Gallieno, ed altri che inducevano numerosi cristiani a sacrificare alle loro divinità pagane per sfuggire alla morte o all'esilio.
Molti dei caduti chiedevano poi la riammissione, alla quale si opponevano i rigoristi. Cipriano, in considerazione della debolezza umana e della misericordia di Dio, adottò un atteggiamento più benevolo.
Identica situazione si presentò a Roma dove, dopo la morte di papa Fabiano, venne eletto Cornelio, vescovo ricco di bontà e umiltà, nativo di Roma e di antica famiglia, che fu papa dal 251 al 253. Il presbitero Novaziano, famoso retore, non accettò l'elezione del nuovo papa. Si fece a sua volta consacrare vescovo e provocò una scissione tra i cristiani della capitale. Anche qui la causa della divisione era “atteggiamento da tenere nei confronti dei caduti ”.
Al più umile e comprensivo Cornelio si opponeva il rigorista Novaziano. In questa difficile situazione il papa ricevette il sostegno convinto di Cipriano.
I due vescovi conclusero la loro vita con il martirio: Cornelio nel 253, in esilio e incarcerato a Civitavecchia (l’antica Centumcellae). Il suo corpo fu trasportato a Roma e sepolto nel cimitero di Callisto.
Cipriano fu prima esiliato durante la persecuzione dell’ imperatore Valeriano, quindi, il 14 settembre del 258, morì martire a Cartagine.
Perciò la Chiesa ricorda insieme questi due generosi fratelli nell'episcopato, la cui fede pronta, incrollabile ed eroica trasformò in intrepidi martiri.
PRATICA. Ricordando l'umiltà dell'accettazione della sofferenza dei due santi martiri Cipriano e Cornelio, rifugiamoci nella bontà del Signore senza mai turbarci, né sgomentarci. Adoriamo Cristo nel nostro cuore, forti della speranza che alimenta la nostra fede.
PREGHIERA. O Dio, che hai dato al tuo popolo i santi Cornelio e Cipriano, pastori generosi e martiri intrepidi, con il loro aiuto rendici forti e perseveranti nella fede, per collaborare assiduamente all'unità della Chiesa.

Incendio in un'officina - rimessaggio di imbarcazioni a Vulcano


 Un incendio, sviluppatosi prima dell'alba di oggi, ha semidistrutto un rimessaggio – officina nautica, ubicato nell’area di Porto Levante nell'isola di Vulcano. I danni causati dall’incendio sono di una certa rilevanza e, secondo una prima stima, ammonterebbero a diverse decine di migliaia di euro.

Per fronteggiare le fiamme, in prima battuta, in attesa che arrivassero da Lipari, coin una unità della Guardia costiera,  i vigili del fuoco, sono intervenuti, oltre al titolare, diversi volontari e i carabinieri: evitando che le fiamme potessero propagarsi ulteriormente. 


I vigili del fuoco, una volta giunti a Vulcano, hanno proceduto sia allo spegnimento dei focolai, per evitare una eventuale ripartenza delle fiamme, sia alle operazioni di messa in sicurezza

Sono in corso le indagini per accertare le cause che hanno scatenato l'incendio. L'ipotesi più probabile è che il tutto si sia sviluppato a causa di un corto circuito. 

Buongiorno e buon mercoledì con questa cartolina dalle Eolie